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LA NUOVA LEGITTIMA DIFESA: Un tentativo mal riuscito ! Il parere del dr Edoardo MORI

Nella foto il dr Edoardo MORI

Nella foto il dr Edoardo MORI

La CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha chiesto al dr Edoardo Mori, tra i massimi esperti sulla legislazione delle armi, un parere sulla nuova legittima difesa, alla luce delle recenti novità normative.

Per legittima difesa si intende la regola che consente all’uomo di ferire o uccidere un altro uomo che lo aggredisce ingiustamente.

È un comportamento animale istintivo, frutto di centinaia di migliaia di anni di evoluzione, quello di difendere ad ogni costo la propria vita, il proprio gruppo, i propri beni. È regola naturale mai posta in discussione, salvo che da qualche squilibrato, di quelli, per intenderci, che non schiacciano i pidocchi per non far loro male.

Le legislazioni antichissime prevedevano la pena di morte immediata per la violazione di domicilio e la rapina.

Ad esempio nelle leggi di Manu, anteriori di qualche secolo al cristianesimo, si legge:

  1. Per la propria sicurezza, in una guerra a difesa dei diritti sacri o per proteggere una donna o un Brahmano, colui che uccide giustamente non è colpevole.
  2. Un uomo deve uccidere, senza esitazione, chiunque gli salti addosso per ucciderlo, quand’anche questi sia il suo rettore, un fanciullo, un vecchio o un Brahmano versato nella Scrittura.
  3. L’uccidere un uomo che tenta d’assassinare, in pubblico o in privato, non dà colpa di omicidio: il furore è alle prese col fuoco.

La Bibbia dice ( Esodo 22:2-3): Se il ladro, colto nell’atto di fare uno scasso, viene percosso e muore, non vi è delitto di omicidio.

Il Vangelo (Luca 22:25-39) racconta Poi Cristo disse loro: «Quando vi mandai senza borsa, senza sacca da viaggio e senza calzari, vi è forse mancato qualcosa?» Essi risposero: «Niente». Ed egli disse loro: «Ma ora, chi ha una borsa, la prenda; così pure una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Matteo (26,52) aggiunge, chi di spada ferisce di morte perisce. Quindi il Vangelo è tutto men che pacifista: come si vede, gli apostoli erano armati e valeva il principio che chi aggrediva con armi poteva essere ucciso.

Non vi era alcun bisogno di norme sulla legittima difesa, ma si cercava solo di evitare che la legittima difesa venisse utilizzata come comoda scusa.

Ciò risulta chiaro dalla legge romana delle XII Tavole

  1. Se alcuno ha commesso un furto di notte e se il ladro è stato ucciso, l’uccisione sia legittima.
  2. Di giorno [è legittima l’uccisione] se il ladro si difende con un’arma e [il derubato] ha lanciato grida di aiuto. 

Ma saltiamo quasi 2500 anni e veniamo ai tempi nostri. In Germania il legislatore tedesco del 1871 aveva scritto all’art. 53 del Codice Penale: Legittima difesa è quella difesa che è necessaria per respingere una aggressione attuale e illegittima verso sé o verso altri. L’eccesso non è punibile se si è agito per concitazione o paura. Egli aveva capito ed espresso perfettamente i concetti che quando si è aggrediti si ha il diritto di fare tutto ciò che è necessario per respingere l’aggressione e che bisogna tener conto della situazione psicologica della vittima, della realtà e non di masturbazioni mentali sulle parole della legge! In situazioni di pericolo, scattano le reazioni istintive di difesa e non si ha tempo di pensare a ciò che dice la Cassazione! I propri diritti sono infinitamente più importati di quelli di colui che delinque.

In Austria si scrive (art. 3 CP) che non è punibile chi esercita la difesa necessaria per respingere un’aggressione illecita diretta e immediata e diretta contro la sua o altrui vita, salute, incolumità, libertà o patrimonio, salvo il caso che il danno temibile sia modesto e inadeguato al danno che si può recare all’aggressore. Aggiunge poi che se chi si difende come sopra ed usa una difesa inadeguata non è punibile se ciò avviene solo a causa dell’agitazione paura o spavento, dovuto all’aggressione, salvo che esageri per colpa.

In Italia l’art. 52 del nostro codice penale del 1931 scriveva che Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa. Era una formulazione che richiamava giustamente il presupposto della necessità di difendersi per tutelare un qualsiasi diritto, personale o patrimoniale, ma che poi introduceva il surreale requisito della proporzione fra offesa e difesa. Una di quelle idee che possono venir solo al giurista che conosce le carte più della vita perché altrimenti conoscerebbe il vecchio detto che le botte non si danno a patti. Quando si viene aggrediti non si sa mai come va a finire, una spinta o un pugno possono uccidere, chi appare innocuo può essere un esperto di arti marziali o può tirare fuori un coltello, chi sembra voler rubare solo un pollo può darsi che ci prenda a calci per farsi dare le chiavi del pollaio, chi sembra solo può avere un complice, e così via. Anche i giudici han finito per capire che la norma era inadeguata e hanno aggiunto la precisazione che la proporzionalità deve essere valutata in relazione ai mezzi di difesa di cui si dispone. Se ho solo un’arma da fuoco e non posso limitarmi a sparare in aria, sono legittimato a sparare vero l’aggressore “e dove colgo, colgo“.

Lo spirito della legge era così favorevole alla difesa che il famoso professor Antolisei poteva correttamente sostenere che nel momento in cui il cittadino si difende egli si assume una funzione pubblica e deve essere equiparato ad un pubblico ufficiale (quindi responsabilità solo in caso di colpa grave e nessun risarcimento). Sarebbe poi bastato rilevare che è l’accusatore che deve provare l’inesistenza dell’invocata legittima difesa, e molti processi non sarebbero neppure nati.

La norma sarebbe stata comunque accettabile se applicata con buon senso e conoscenza della realtà; il diritto è solo uno strumento per realizzare risultati considerati giusti dalla volontà popolare e il giudice deve saperlo usare bene; purtroppo si nota spesso che il giudice è come un operaio che si trova in mano un martello e non sa che cosa sia un martello e che cosa sia un chiodo e quindi lo usa secondo l’idea personale che se fa. È accaduto quindi che i giudici italiani si sono messi a cavillare sul principio morale (e non giuridico) se sia o meno giusto uccidere per proteggere un bene diverso dalla vita, se sia giusto uccidere un rapinatore che vuole solo i soldi (per molti popoli di un recente passato la rapina e l’ingresso violento in casa altrui erano puniti con la pena di morte!), hanno ignorato che l’art. 52 prevedeva la difesa di ogni diritto e non solo di quello alla propria vita, hanno iniziato ad utilizzare il bilancino per pesare situazioni normalmente fuori controllo, finendo così per creare una situazione assurda. L’impressione del popolo era che ormai rischiasse più chi si difendeva che chi aggrediva, che il giudice “cerchiobottista” per natura, un po’ di eccesso colposo lo trovava sempre, che il doversi difendere in un processo era quasi inevitabile e che ci si rimetteva molti più soldi di quanti ne sarebbe riuscito a prendere il rapinatore!

Era un risultato chiaramente inaccettabile. Da ciò varie proposte di modifica sempre avversate dai “filosofi” (chi ritiene sacra la vita di un lupo, non può tenere in minor conto la vita di un rapinatore) e, stranamente, anche dalla magistratura la quale spesso dimentica che è pagata per applicare le leggi e non per giudicarle e che un giurista non ha la preparazione per essere un politico o un sociologo o un criminologo.

L’ultima proposta è riuscita ad andare in porto ed è diventata legge il 29 aprile 2019.

Vediamo che cosa cambia nell’art. 52.

A – Ferma la regola della proporzionalità fra offesa e difesa, viene stabilito che non si tiene conto della proporzionalità, nel caso in cui vi è violazione di domicilio o ingresso in ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale, e che è consentito difendere anche i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione. La frase in corsivo, già introdotta dalla legge 59/2006, chiarisce quando si possono difendere beni ed è regola errata perché non si capisce come vi possa essere desistenza e contemporaneamente pericolo di aggressione: io capisco che secondo il legislatore, se mi stanno rubando l’auto dal garage della villa e me ne sto ben chiuso in casa, non vi è pericolo di aggressione e quindi devo lasciar rubare la macchina. Conclusione ripugnante.

Purtroppo è stata conservata una frase del comma secondo con cui si richiede che venga usata un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere: cosa assolutamente stupida perché sembra dire che se uso la sciabola del nonno non denunziata, rispondo di omicidio volontario, così pure se usassi un mazzo di fiori, mezzo non idoneo ad offendere! Tipica stupidità degli orecchianti del diritto.

B – Viene aggiunto un nuovo comma quarto in cui si dice che si è sempre in stato di legittima difesa se si respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone. Concetto giusto, ma espresso in modo stupido: se mi trovo uno in camera da letto, al buio, come faccio a sapere se l’intruso è solo o in compagnia, se è armato o disarmato, se ha mezzi di coazione fisica (gli scarponi chiodati saranno un mezzo sufficiente? devo controllare il tipo di chiodi?).

E che vuol dire con minaccia dell’uso delle armi? basta dire “attento che ti sparo”, “attento che sono armato”, o bisogna avere un’arma in mano, anche se finta? Ci vorranno decine di sentenze e di anni per capirlo. Il che conferma la mia opinione che gli apprendisti del diritto sono pericolosi quanto gli apprendisti stregoni! I politici devono dire che cosa vogliono, ma poi il modo migliore per tradurre in una norma la loro volontà, lo deve stabilire un professore universitario o un magistrato esperto, non un tirapiedi di partito o il politico stesso!

Secondo chi ha scritto la norma, dovrei accendere la luce, informarmi bene su che cosa l’intruso vuole e se mi dice che vuole solo prendere un po’ di gioielli, gli auguro buon lavoro e mi giro dall’altra parte! Ma dove li trovano questi scribacchini del diritto?

C – All’art. 55 c.p. sull’eccesso colposo è stato aggiunto un comma che un pastrocchio incomprensibile. Si scrive che nei casi di difesa da intrusione in abitazione o luoghi di lavoro di cui ai commi 2, 3, 4 dell’art. 52 non è punito se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, numero 5). L’art. 61 c.1 n.5 prevede una aggravante per il reo che ha profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. Come una aggravante si possa utilizzare per escludere la pena invece che per aumentarla è un mistero gaudioso. Per non turbare irreversibilmente la mia mente, sono costretto a pensare che il legislatore, nel suo stato di marasma linguistico, abbia voluto dire che anche il soggetto debole, chi deve girare di notte o in ambienti malfamati, chi non può chiamare aiuto, chi si trova di fronte energumeni, ha diritto di difendersi in tutti i modi, senza doversi preoccupare di non far troppo male al povero aggressore! Essa vale specialmente per tutti i casi di aggressione al di fuori dei lungo di abitazione e lavoro e quindi ha valore generale. La mia è solo un’ipotesi, ma è l’unica che non porti ad orrori giuridici.

– che non vi è mai eccesso colposo se si è agito in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto. Come detto sopra è norma già nota ad altri paesi europei ed è sacrosanta perché è normale che in certe situazioni si perda la testa, che l’adrenalina prevalga su altri ormoni, che si debba pensare urgentemente a salvare la pelle e non alle massime della cassazione sulla legittima difesa. Però è stato un grave errore scrivere la parola “grave”. Non dubito che leggeremo sentenze in cui il giudice, che in vita sua è stato aggredito solo dal coniuge, sosterrà che la vittima ha fatto male a spaventarsi “gravemente” perché bastava spaventarsi un pochino. Nessun altro Stato in cui si è giustificati a causa del turbamento dovuto all’aggressione ha avuto la bislacca idea di parlare di “grave” turbamento perché questo è soggettivo e non misurabile. Negli altri paesi la formula serve per aiutare nel modo più benevolo chi si è difeso ed ha protetto la società; in Italia servirà per condannare qualcuno perché secondo i testimoni è una persona molto calma!

Leggo che nelle osservazioni fatte dal Presidente della Repubblica si dice che necessariamente “il grave turbamento” non può essere soggettivo, ma oggettivo. Pare che siano stati i suoi “consiglieri giuridici” (a naso direi dei magistrati) a scrivere ciò. Cosa da restare a bocca aperta a leggerla perché ovviamente le passioni non si possono misurare e non si possono provare; sarebbe come stabilire se uno è molto innamorato o poco innamorato! Un giurista serio avrebbe invece ricordato a tutti che in Italia vige la presunzione di innocenza e che quindi se chi si è difeso dichiara di essere stato turbato dall’aggressione gli si deve credere fino a prova contraria, la quale deve essere fornita dall’accusa e non certo dall’indagato. Questa affermazione è ancora l’espressione di quella sconcia mentalità giuridica di cinquant’anni orsono in cui si affermava che se uno veniva aggredito nel bosco di notte da un bandito, era lui a dover dimostrare che il bandito lo voleva davvero rapinare! E senza testimoni, poteva anche essere condannato!

Ho letto anche che secondo certi giuristi (sicuramente ministeriali perché è opinione diffusa in tali ambienti) in Italia la difesa del cittadino è riservata alle forze di polizia è quindi è cosa anomala che il cittadino si difenda da solo e che vi siano le guardie del corpo (che infatti non sono mai state riconosciute!). Sia chiaro che di anomalo vi e solo la mente di chi si inventa certe idee, senza la minima base normativa e in contrasto con i principi costituzionali (primo fra tutti il diritto a difendersi in ogni caso, anche dallo Stato, se questo sbaglia, secondo che il cittadino ha il dovere di aiutare lo Stato a risolvere i problemi della società!).

Il grave e serio difetto della norma è che si è pensato solo alla legittima difesa domiciliare o sul luogo di lavoro ignorando del tutto la necessità di legittima difesa all’aperto o quando si viaggia in auto. Il principio che il turbamento esime da colpa, che in tutti gli altri paesi vale per ogni tipo di aggressione, in Italia è stato ristretto alla aggressione con intrusione; delle situazioni di minorata difesa, si tiene conto solo se vi è intrusione. Per il nostro stupido legislatore si ha diritto di essere spaventati solo in casa e non in un bosco o sulla pubblica via; una donna si deve spaventare solo se la violentano in casa e non se un tizio le salta addosso in un vicolo. Il benzinaio si può turbare se cercano di rapinarlo entro il suo chiosco, ma se esce con l’incasso e lo aggrediscono a sprangate a dieci metri dal chiosco deve stare bene attento; guai se lui e la donna non valutano la situazione col bilancino!  È un modo di ragionare ignobile!

D – L’articolo 7 della legge modifica il regime della responsabilità civile stabilendo che non si risponde per i danni nei casi in cui l’art. 52 ha stabilito che ricorre sempre la legittima difesa. È cosa ovvia e non c’era nessun bisogno di scriverlo. Nessuno ha mai pagato i danni per una condotta che la legge considera lecita! E quando l’art. 55 esclude che vi sia eccesso colposo è ovvio che non si devono pagare i danni. Ed invece, altro mistero gaudioso. la norma prevede che quando l’eccesso colposo è escluso perché si agito in condizioni di minorata difesa (buio, luogo malfamato, ecc.) o per grave turbamento, non si è punibili ma però al danneggiato è dovuta una indennità la cui misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice, tenuto altresì conto della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato. Norma di totale incongruenza giuridica: o l’eccesso colposo non c’è e non si è punibili e non vi può essere risarcimento, oppure la colpa c’è e vi deve punizione e risarcimento. Certamente il legislatore può punire l’eccesso colposo con una piccola ammenda e limitare il danno ad una cifra simbolica, ma non può condannare a pagare i danni chi tre parole prima ha dichiarato essere innocente!

Chi ha scritto la norma si è sbagliato: semmai doveva scrivere che nei casi in cui vi è eccesso colposo la liquidazione del danno deve essere ridotta al minimo stante l’evidente efficienza causale della condotta del rapinatore.

E – L’art. 8 stabilisce che a colui che si è difeso ed è stato indagato o processato e poi riconosciuto innocente, lo Stato gli rimborserà le spese di avvocato e del processo. Ottima regola che nel resto d’Europa vale per TUTTI coloro che sono ingiustamente accusati e indagati da PM incapaci (fanno eccezione a questa regola Francia, Germania e Italia). La norma sarà forse utile perché nel momento in cui un indagato per altri reati e risultato innocente solleverà la questione del rimborso delle spese legali, la Corte Costituzionale dovrà riconoscere che spettano a tutti e non solo a chi ha si è difeso da una aggressione!

F – L’articolo 9 stabilisce che i processi per chi ha ucciso o ferito in episodi in cui si invoca la legittima difesa vanno trattati con priorità. Non molto chiaro lo scopo perché è giusto far assolvere rapidamente chi è innocente, ma non rientra nello spirito della legge di far condannare rapidamente chi ha sbagliato a difendersi! Però non cambia nulla perché in Italia non si riescono a fare rapidamente neppure i processi per direttissima!

 

Un problema è sfuggito al legislatore il quale ha modificato l’art. 55 sull’eccesso colposo in relazione alla legittima difesa, ma non ha previsto l’estensione dei nuovi criteri di valutazione a chi si trova a dover usare le armi per adempiere ad un dovere del proprio ufficio (art. 53 c.p.) il che significa che l’agente di PS di fronte al giudice è sfavorito rispetto al privato: egli non può invocare il fatto di essere vittima di una intrusione, di essersi trovato in condizioni di minorata difesa (ad es. da solo in un quartiere in mano alla criminalità) o di aver agito in stato di grave turbamento (non credo che le Forze di polizia siano addestrate tutte al combattimento con gli incursori e le teste di cuoio, e comunque chiunque si può sentire turbato se ci si trova di fronte un terrorista che potrebbe essere imbottito di esplosivo).

La dimenticanza è grave perché le Forze di polizia continuano ad essere soggette a veder valutato il loro comportamento dei giudici che sanno usare solo il bilancino, i quali pensano che sparare un colpo basta e avanza (la regola saggia è invece di sparare fino a che l’aggressore non è steso a terra a senza armi in mano) e sono capaci di indagare per vilipendio di cadavere chi ne spara un secondo, che pretendono di sapere con precisione, leggendo i codici, che cosa è giusto fare in situazioni di pericolo. Ma se non lo sa neppure il Ministero che mai ha scritto regole di ingaggio per la polizia! Forse dovrebbero imparare dai medici i quali operano seguendo linee guida ufficiali e vanno esenti da colpa se le osservano.

In conclusione si può dire che una legge nata con le miglior intenzioni, per tutelare il cittadino e le Forze dell’Ordine da forme di accanimento giudiziario, è stata massacrata dai suoi estensori che hanno vanificato le buone intenzioni; la legittima difesa rimane confinata da troppi paletti il cui peso è lasciato alla valutazione del giudice e il numero di coloro che verranno trascinati ingiustamente di fronte alla giustizia non cambierà. È vero che poi potrà ottenere il rimborso delle spese, ma nessuno gli pagherà mai i danni, le spese aggiuntive, il danno morale e all’immagine.

Dispiace vedere come i magistrati siano sempre pronti a dare giudizi politici, non di loro competenza, sulle nuove leggi, ma non intervengano mai per migliorarne il profilo tecnico e per aumentare l’efficienza della giustizia; pare che non accettino che sia la legge a stabilire quando una persona è colpevole o innocente, con regole migliori di quelle che può partorire la mente di un singolo giudice, competente, forse, sul come leggere una legge, ma sicuramente non esperto in altri campi.

 

Edoardo Mori: Ex Giudice di Cassazione, si occupa da sempre di armi. Esperto cacciatore, conoscitore di armi antiche e ancor più esperto della normativa in vigore è un importante punto informativo sempre aggiornato sulle novità legislative del nostro Paese. Articolista per le maggiori pubblicazioni di settore come Diana Armi, Armi e Tiro, Tac Armi.
Autore del sito web Enciclopedia delle Armi con 4 milioni di visitatori.
Ha  pubblicato il “IL CODICE DELLE ARMI E DEGLI ESPLOSIVI” edizione 2016

 

Questura di Roma, Commissariato di P.S. “Trevi-Campo Marzio”: Gerardo POMPEO neo Segretario Locale

Il neo Segretario Locale CONSAP Comm.to P.S. Trevi/Campo Marzio POMPEO con il Segretario Generale CONSAP di Roma GUERRISI

Il neo Segretario Locale CONSAP Comm.to P.S. Trevi/Campo Marzio POMPEO con il Segretario Generale CONSAP di Roma GUERRISI

La nuova CONSAP prende sempre più forma e consistenza numerica. Nella città di Roma e Provincia la nuova squadra dirigente votata ed eletta da oltre 100 delegati al congresso dello scorso anno provenienti da ogni parte e ufficio della capitale , incassa gradimento ed un ritrovato entusiasmo, in un clima sereno, basato sulla motivazione, sulla trasparenza, sulla lealtà, la condivisione e partecipazione di scelte per al meglio rappresentare donne e uomini della Polizia di Stato ed onorare il mandato sindacale conferito da votazioni e scelte collegiali.
E’ con molto piacere che annunciamo e pubblichiamo la recente nomina del collega e amico Gerardo POMPEO, in servizio presso la Questura di Roma – Commissariato di P.S. TREVI-CAMPO MARZIO a Segretario Locale CONSAP.
Il collega POMPEO, proveniente da altra sigla sindacale, ha dimostrato negli anni apprezzata professionalità e costante impegno, ponendo innanzi a tutto gli interessi generali dei colleghi e del loro benessere.

Nelle prossime settimane la fitta agenda di lavoro romana della CONSAP dedicherà spazio e studio ad alcune tematiche di settore e riferite proprio ai Commissariati di P.S. della Capitale e d’intesa con la Segreteria Nazionale poi essere attenzionate al Dipartimento della P.S.

Dalla Segreteria Provinciale CONSAP di Roma congratulazioni e buon lavoro!

Senato della Repubblica, Ispettorato di Pubblica Sicurezza, la CONSAP incontra il Direttore dr Carmine BELFIORE

Senato della Repubblica, Ispettorato di P.S. da sinistra: il dr Ditta, Luciani (CONSAP), il dr Belfiore e Guerrisi (CONSAP)

Senato della Repubblica, Ispettorato di P.S. da sinistra: il dr Ditta, Luciani (CONSAP), il dr Belfiore e Guerrisi (CONSAP)

Giovedì 16 Maggio 2019, una delegazione della CONSAP ha incontrato il Dirigente dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza c/o il Senato della Repubblica dr Carmine BELFIORE.

Al cordiale e costruttivo confronto, in un clima di massima disponibilità, presente anche il Vice Dirigente dr Giuseppe DITTA. Per la CONSAP il Segretario Generale di Roma GUERRISI e il neo Segretario Locale presso il Senato LUCIANI.

Le tematiche trattate nel corso dell’incontro:

Divisa Operativa: la CONSAP ha sollecitato, ancora una volta, la fornitura della divisa operativa per il personale di vigilanza che, da informazione assunte, alla fine dello scorso anno 2018 era stata programmata e assicurata agli Ispettorati per il secondo semestre del 2019 (data che non sarà rispettata). Il Direttore informava i presenti di condividere l’assoluta importanza della vestizione uniforme operativa e di voler, nei prossimi giorni, interessare di nuovo il Dipartimento P.S., attuando una calibrata azione collettiva con tutti gli altri Ispettorati che hanno fatto richiesta per arrivare il più presto possibile alla soluzione dell’annosa criticità;

Assegnazione di risorse umane per le vigilanze: la CONSAP ha ribadito la necessità dell’ampliamento dell’organico dell’Ispettorato Senato che nel tempo si è notevolmente ridimensionato con uscite senza il dovuto ricambio. Le vigilanze in uniforme hanno urgenza di essere “rinforzate” per fronteggiare in maniera ottimale le quotidiane incombenze di servizio sia ordinarie che straordinarie. Il Direttore ha garantito il Suo personale interessamento con contestuale richiesta urgente “di personale” al Dipartimento della P.S. e la volontà di mantenere il personale che per progressione di carriera transita in ruoli superiori;

Secondo Buono Pasto: la CONSAP, in considerazione delle numerose richieste pervenute dai colleghi, ha chiesto al dr BELFIORE quali sono gli intendimenti che la Direzione Ispettorato Senato intende adottare per le modalità della fruizione del secondo buono pasto. Il Direttore rispondeva di aver inviato un quesito agli Uffici competenti del Dipartimento della P.S. per avere un riscontro chiaro alle diverse interpretazioni che in questi ultimi tempi si stanno sviluppando, ma comunque di voler venire incontro e soddisfare tutte le necessità di servizio che portano l’allungamento dell’orario ordinario continuativo in straordinario e maturazione del secondo buono relativo.

La Segreteria Locale CONSAP Senato della Repubblica ringrazia la Direzione dell’Ispettorato (dr Belfiore e dr Ditta) per la cordialità e disponibilità dimostrata alle tematiche rappresentate dai dirigenti sindacali e ringrazia la Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP per la professionalità e la competenza, il costante impegno quotidiano alle esigenze del personale iscritto al sindacato delle sezioni locali.

 

Fabio LUCIANI
Segretario Locale c/o Ispettorato di P.S. Senato della Repubblica
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

 

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Assistenza Fiscale 2019: rinnovata la convenzione tra CONSAP Roma e CAF Italia con consulente dedicato

Assistenza Fiscale 2019: Accordo CONSAP Roma e CAF Italia

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La Segreteria Provinciale di Roma ha rinnovato anche per il 2019 la convenzione fra la CONSAP ed il CAF Italia per l’assistenza fiscale.
In virtù dell’accordo il costo della dichiarazione dei redditi è rimasto quello dello scorso anno ossia euro 10, inoltre ogni nostro iscritto godrà dell’agevolazione presentando al compilatore del Caf Italia anche le dichiarazioni di familiari ed amici.
La convenzione è valida solo per le pratiche trattate e gli appuntamenti accordati attraverso la Segreteria Provinciale della CONSAP in via San Vitale n. 15 presso la Questura di Roma.
Per informazioni ed appuntamenti prendere contatti alle note utenze telefoniche: Tel. 06.46863116   Tel/Fax 06.46862537 o alle utenze telefoniche dei Segretari Provinciali di Roma che attiveranno il consulente Caf Italia dedicato.

 

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Prevenzione 90: Questura di Roma, istituzione Ufficio Unico per la trattazione fermati/arrestati, esito consultazione RLS – 81/08

Sala Prisco Palumbo della Questura di Roma, Ing. Di Romualdo, dr Improta e dott.ssa Macrì

Sala Prisco Palumbo della Questura di Roma, Ing. Di Romualdo, dr Improta e dott.ssa Macrì

Nella mattinata odierna, la Federazione CONSAP ha partecipato, presso la Sala Prisco Palumbo della Questura di Roma,  alla riunione relativa all’istituita articolazione del Reparto Volanti di Roma “Prevenzione 90” , in riferimento alla consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori della Sicurezza (DLg.Vo 81/08).
Per la CONSAP presente il Segretario Generale Provinciale di Roma, G. GUERRISI.
Per la Questura di Roma presente il dr Massimo IMPROTA Dirigente dell’UPGSP – Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, l’Ing. Stefano DI ROMUALDO Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e la dott.ssa Rosamaria MACRI’ Medico Competente.
La CONSAP ha osservato, nel suo intervento quanto segue:
1) La necessità di effettuare un sopralluogo RLS agli ambienti di lavoro prima di procedere alla piena operatività del nuovo Ufficio, al fine di verificare le condizioni di massima sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro e di visionare tutti i documenti relativi agli accertamenti effettuati dagli incaricati, uffici competenti della Questura di Roma, in riferimento ai dettami della normativa 81/08 relativi all’Ufficio in parola e dello stabile che ospita predetto Ufficio;
2) Collocare armadi blindati a norma per la custodia di reperti e materiale sequestrato;
3) Provvedere con la massima urgenza al rifacimento e “messa in sicurezza” del manto stradale pericoloso e pieno di buche della strada che porta alla sede di via Patini;
4) Istituzione area relativa alla sezione trattazione dati e atti comunque ancora in carico ai commissariati di zona.

Nel consueto spirito costruttivo e migliorativo delle condizioni di lavoro per uomini e donne della Polizia di Stato la scrivente O.S. resta a disposizione di tutti i colleghi, per tutte quelle informazioni utili ad eventuali segnalazioni ai responsabili della Questura di Roma.

Banda Musicale della Polizia di Stato, la CONSAP centra un altro grande traguardo: il Dipartimento delle P.S. accoglie la nostra richiesta per il riconoscimento dell’indennità musicale

Banda Musicale delle Polizia di Stato

Banda Musicale delle Polizia di Stato

L’incessante attività svolta dalla CONSAP sta facendo registrare una svolta in positivo per la Banda Musicale della Polizia di Stato. Infatti le richiesta di una cosiddetta “indennità musicale” in favore di questo personale, ribadita in una serie di incontri al Dipartimento della P.S., l’ultimo dei quali del gennaio scorso, dove la CONSAP era rappresentata dal Segretario Generale Nazionale Vicario Bortone, dal Presidente Nazionale Del Bon, dal Segretario Generale Provinciale di Roma Guerrisi e dai dirigenti sindacali presso la Banda Musicale Turicchi, Profili e Celestino sarebbe stata recepita.
Secondo notizie raccolte in ambito dipartimentale la proposta CONSAP di un’indennità di reparto, formalizzata dopo un incontro con il dottor Famiglietti Direttore dell’Ufficio Personale Tecnico Scientifico e Professionale del Dipartimento della P.S. del novembre scorso sta per essere accolta.
La CONSAP intende ringraziare tutta la Segreteria Locale CONSAP della Banda Musicale della Polizia di Stato per l’impegno profuso verso questo obiettivo che va a qualificare l’eccezionale professionalità dei componenti della nostra Banda Musicale.

La Segreteria Provinciale CONSAP di Roma incontra il Questore dr Carmine ESPOSITO

Nella foto da sinistra: il Segretario Provinciale SALVATORI, il Segretario Provinciale Generale GUERRISI, il Questore di Roma dr ESPOSITO e il Segretario Provinciale CENTO

Nella foto da sinistra: il Segretario Provinciale SALVATORI, il Segretario Provinciale Generale GUERRISI, il Questore di Roma dr ESPOSITO e il Segretario Provinciale CENTO

Si svolto nel pomeriggio di ieri, lunedì 29 Aprile 2019, il cordiale incontro tra la Segreteria Provinciale CONSAP di Roma ( GUERRISI, SALVATORI e CENTO) e il neo Questore dr Carmine ESPOSITO. In un clima di gradita disponibilità, nel rispetto dei ruoli, sono state affrontate e discusse molte tematiche di interesse generale riguardanti il personale e l’organizzazione, con un occhio sempre attento a quegli operatori maggiormente impegnati nel controllo del territorio e dell’ordine pubblico, in una città, che da questo punto di vista operativo, rappresenta un “unicum” in tutto il territorio nazionale.
Tra gli argomenti maggiormente in evidenza esaminati, la prima analisi della  sperimentazione del nuovo piano sicurezza della capitale voluto proprio dal nuovo Questore,  il prossimo potenziamento delle risorse umane presso la Questura di Roma, le modalità di assegnazione dei nuovi Sovrintendenti, funzionalità del nuovo Ufficio Trattazione Arrestati e Fermati di via Patini,  monitoraggio sull’efficienza, igiene e sicurezza logistica degli Uffici e Reparti della Questura, la situazione “riapertura” del punto ristoro all’interno della Questura.
La CONSAP al termine dell’incontro ha espresso ampia soddisfazione per la disponibilità e l’interesse dimostrato dal nuovo Questore che dal canto suo ha sensibilizzato i sindacati tutti ad essere altamente collaborativi per favorire l’ottimale gestione delle risorse, garantire funzionalità agli uffici ed il benessere di uomini e donne della Polizia di Stato che operano a Roma.

Dal Sap alla CONSAP, Stefano Mizzon aderisce alla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, sempre più consistenza e qualità al nuovo percorso del sindacato

Stefano Mizzon neo Dirigente Sindacale della CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Stefano Mizzon neo Dirigente Sindacale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Prende sempre più consistenza e qualità la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia. Stefano Mizzon lascia il Sap e passa alla CONSAP. Il collega, stimato dirigente sindacale, vanta una esperienza ventennale sulla normativa delle progressioni delle carriere, ha fatto approfonditi studi partecipando a numerosi tavoli tecnici ministeriali, partecipando nell’ultimo periodo a progetti di riordino e sul Dlgs 95 del 29 maggio 2017 riferito al riordino delle carriere . “L’amicizia è la stima personale con il Segretario Nazionale Generale Vicario della CONSAP Cesario Bortone , le sue posizioni critiche sul riordino delle carriere , chiare e puntatali, mi hanno portato a condividere lo stesso percorso” ha dichiarato Mizzon, “sono convinto che faremo un buon lavoro insieme con la nuova squadra CONSAP“.
Ben arrivato tra noi e auguri di buon lavoro dalla Segreteria Provinciale di Roma.

Buona Pasqua dalla Segreteria Provinciale di Roma

Buona Pasqua CONSAP Roma

Buona Pasqua CONSAP Roma

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAPConfederazione Sindacale Autonoma di Polizia augura a tutti una serena Pasqua di gioia e speranza nella consapevolezza che solo dove regna l’amore e il rispetto per il prossimo e per le cose che lo circondano esista la vera essenza della vita. Un pensiero di vicinanza a tutti i nostri colleghi impegnati nelle varie sedi di servizio a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e per tutti i familiari che vivono nel ricordo dei loro cari. Buona Pasqua.

Palazzo Chigi, Ispettorato di Pubblica Sicurezza, Straordinari: la CONSAP incontra il Direttore dr Michele Rocchegiani

Il Dirigente Generale dr Michele Rocchegiani, Direttore dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Dirigente Generale dr Michele Rocchegiani, Direttore dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Provinciale di Roma GUERRISI e composta anche dai Segretari di Sezione c/o l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi dirigenti sindacali Masella, Musica e Mondo ha incontrato il dr Michele Rocchegiani, Direttore dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi presente anche il Vice Dirigente Primo Dirigente dr Fausto Vinci.
Il cordiale incontro, svoltosi in ben due giornate e durato complessivamente 7 ore , richiesto dalla CONSAP per affrontare la tematica legata agli straordinari a seguito di molteplici segnalazioni del personale rappresentato e concernenti una eccessiva “stretta” da parte della Direzione. In un clima di massima cordialità e disponibilità, nel rispetto dei ruoli, nelle varie fasi dell’incontro, il dr Rocchegiani rassicurava i presenti che da parte della Direzione dell’Ufficio non sussisteva e non sussisterà nessuna volontà di tagli o rimodulazioni della gestione dello straordinario, sia programmato che emergente, ma solo la ragionata decisione di razionalizzare le ore eccedenti, anche alla luce del pregresso trimestre che ha visto “sforare” il monte ore assegnato e in ossequio alla circolare dipartimentale in materia straordinari e relativi buoni pasto. Il dr Rocchegiani garantiva comunque che nessun operatore di Polizia subirà restrizioni particolari nel tempo, stante le varie e ripetute contingenze di servizio che richiedono presenza nelle varie tipologie di vigilanze e servizi connessi.
La CONSAP ha espressamente richiesto al Direttore Rocchegiani di formulare richiesta al Dipartimento della P.S. per avere aumento del monte ore straordinari, valutando che le scorte interne per ovvi motivi di servizio attraggono il consumo di molte ore e le vigilanze e gli uffici devono “navigare” invece in una sacca più modesta e il più delle volte inadeguata in riferimento alle esigenze di vigilanza e pianificazione dei servizi, sia alle sede centrale di Palazzo che alle varie sedi periferiche della P.C.M.
Si è parlato poi dello “stacco” tra un turno e l’altro per la pausa vitto e la CONSAP ha chiesto di evitare per il futuro prossimo che più nessun operatore permanga in servizio di vigilanza da solo, in presenza di attività di governo in atto. In questi ultimi casi è necessaria la presenza di un secondo operatore anche per ragioni di sicurezza dello stesso oltre che per il servizio e, se il caso lo richiede, (come è capitato) lo “stacco” si potrà benissimo evitare (operatore che termina il servizio straordinario per riprendere poi ordinario continua il servizio per non lasciare il collega da solo quando non ci sono altre soluzioni).

 

Daniele MASELLA
Vice Segretario Locale Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi
Consigliere Provinciale di Roma 

CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Pistola elettrica Taser: Bortone (CONSAP) “strumento di protezione delle Forze dell’Ordine da sostenere da tutte le forze politiche a prescindere dalle ideologie”

pistola elettrica Taser

Pistola elettrica Taser

La pistola elettrica Taser inventata nel lontano 1969 e perfezionata 1998 utilizzata in molti paesi cd di democrazia avanzata suscita in Italia ancora accese discussioni . Il prossimo impiego operativo peraltro in modalità depotenziata ( senza la scarica a contatto) previsto per giugno dopo mesi di prove riempie ancora i titoli di giornale e tg . Anche il garante dei detenuti dice la sua sugli effetti collaterali “potenziali” e presunti . Siamo un popolo di buonisti e ultra garantisti e la delinquenza lo sa ! La pistola Taser è innanzitutto uno strumento di protezione dell’incolumità delle forze dell’ordine. Questo principio afferma il Segretario Generale Vicario della Consap Cesario Bortone in uno stato democratico dovrebbe essere di tutte le forze politiche a prescindere dalle ideologie.

#iostoconlaconsap. Massimiliano Quaglieri Coordinatore Provinciale CONSAP con Delega Polizia Stradale

Nella foto da sinistra: il Segretario Generale di Roma Guerrisi con il Coordinatore Provinciale Quaglieri

Nella foto da sinistra: il Segretario Generale di Roma Guerrisi con il Coordinatore Provinciale Quaglieri

La nuova CONSAP, dopo i partecipati congressi locali dello scorso anno, provinciali e nazionale, prende sempre più forma e consistenza numerica. Nella città di Roma e Provincia la nuova squadra dirigente votata ed eletta da oltre 100 delegati provenienti da ogni parte e ufficio della capitale, incassa gradimento ed un ritrovato entusiasmo, in un clima sereno, basato sulla motivazione, sulla trasparenza, sulla lealtà, la condivisione e partecipazione di scelte per al meglio rappresentare donne e uomini della Polizia di Stato ed onorare il mandato sindacale conferito da votazioni e scelte collegiali.
E’ con molto piacere che annunciamo e pubblichiamo la recente nomina del collega e amico Massimiliano QUAGLIERI, in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Roma a Coordinatore Provinciale CONSAP con Delega alla Polizia Stradale.
Il collega QUAGLIERI, che riveste anche l’incarico di Segretario Locale alla Sezione, con il tutto il suo valente gruppo CONSAP alla Sezione della Polizia Stradale di Roma, ha dimostrato negli anni apprezzata professionalità e costante lealtà alla nostra Organizzazione Sindacale, ponendo innanzi a tutto gli interessi generali dei colleghi e del loro benessere.
In questo ambito si colloca la neo nomina al collega QUAGLIERI per coordinare e sviluppare alla specifica tematica le attività sindacali.
Nelle prossime settimane la fitta agenda di lavoro romana della CONSAP dedicherà spazio e studio ad alcune tematiche di settore e riferite proprio alla specialità Polizia Stradale che, d’intesa con la Segreteria Nazionale, saranno attenzionate al Dipartimento della P.S.

Dalla Segreteria Provinciale CONSAP di Roma congratulazioni e buon lavoro!

 

Nella foto da sinistra: il Segretario Generale di Roma Guerrisi con il Coordinatore Provinciale Quaglieri

Nella foto da sinistra: il Segretario Generale di Roma Guerrisi con il Coordinatore Provinciale Quaglieri

Affinity Smart Infortuni: la risposta al rischio incidenti dovuti alla professione di appartenenti alla Forze dell’Ordine. Convenzione CONSAP Roma e AssiUnifor

Affinity Smart Infortuni: la risposta al rischio incidenti dovuti alla professione di appartenenti alla Forze dell'Ordine. Convenzione CONSAP Roma e AssiUnifor

Affinity Smart Infortuni: la risposta al rischio incidenti dovuti alla professione di appartenenti alla Forze dell’Ordine. Convenzione CONSAP Roma e AssiUnifor

Quando si parla di un argomento delicato come quello di un infortunio che può capitare ad ognuno di noi, penso che la prima cosa da fare sia chiarire bene cosa si intende per infortunio; la definizione tecnica recita:” ogni evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produce lesioni fisiche obiettivamente constatabili e che abbiano come conseguenza la morte, l’invalidità permanente e/o una delle altre prestazioni garantite dalla polizza”.

Il primo elemento fondamentale è la casualità dell’evento, il classico vaso che ci cade in testa, quindi la non prevedibilità; il secondo è che sia un evento violento, cioè che abbia delle conseguenze fisiche e, soprattutto, esterno cioè che non dipenda dal nostro stato di salute.

Mi perdonerete questa deviazione nella tecnica assicurativa, ma la ritengo indispensabile perché troppo spesso si fa confusione tra infortunio e malattia e, di fronte a coperture così importanti che nel momento del bisogno devono svolgere appieno il loro compito, avere estrema chiarezza è indispensabile e un fattore di  trasparenza e serietà.

In particolar modo per chi svolge un mestiere pericoloso quale quello di occuparsi della sicurezza di tutti noi tutti i giorni; bisogna avere la serenità che qualunque cosa ci succeda non ci faccia correre il rischio di trovarsi in difficoltà o di far trovare in condizioni difficili le persone che più amiamo.

La risposta a tutto questo si chiama Affinity Smart Infortuni ed è una soluzione studiata e riservata in esclusiva alle Forze dell’Ordine.

Con questa copertura si è cercato di dare una risposta alle reali problematiche di chi svolge un mestiere difficile, esposto a rischi imprevedibili o fortemente connessi all’attività; a titolo di esempio, parliamo di conflitti a fuoco o di guida in servizio di mezzi di locomozione. Per far fronte a questi rischi esiste la possibilità di scegliere tra tre soluzioni in tema di capitale Morte ed Invalidità Permanente.

Ma tutta la polizza è studiata per essere accanto ai nostri assicurati per le cose veramente importanti e quindi sull’invalidità viene applicata una franchigia del 3%, poca cosa che si “assorbe” man mano che l’invalidità assume contorni importanti fino a pagare di più a partire dal 12.mo punto di invalidità.

Diamo il giusto valore alle persone quando si verifica l’effettivo bisogno!!

Ma tante altre sono le caratteristiche di Affinity e ne cito solo alcune:

  • è prevista una rendita VITALIZIA di 18.000 euro all’anno in caso di Invalidità Permanente Grave ( dal 65% in su);
  • è previsto un capitale in caso di Ictus o Infarto di 50,000 euro e con lo stress che si ha tutti i giorni, il rischio si corre;
  • è prevista una diaria da gesso giornaliera per infortunio di 20/25 euro, a seconda della combinazione scelta;
  • esiste la possibilità di estendere la copertura ad una diaria giornaliera da ricovero per infortunio o malattia, a seguito di Grandi Interventi, di 90 euro al dì, come pure una diaria da convalescenza di 40 euro al giorno per la convalescenza a seguito di infortunio;
  • ovviamente si possono assicurare anche i famigliari;
  • sono compresi tutti gli sport non professionistici;
  • la copertura vale sia per l’attività professionale che per il tempo libero, 24 ore su 24.

Insomma, queste e tante altre possibilità a tutela della nostra integrità fisica e dei nostri famigliari per svolgere il nostro mestiere in sicurezza con una spesa mensile che va dai 21 ai 35 euro per dieci mesi, senza interessi!

Affinity Smart Infortuni: la sicurezza totale con poca spesa!

 

dr Raffaele PacileoDirettore Commerciale AssiUnifor

dr Raffaele Pacileo
Direttore Commerciale AssiUnifor

 

 

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Sezione Polizia Stradale di Roma, la CONSAP incontra il Dirigente dr Furio FARINA

Sezione Polizia Stradale di Roma, la CONSAP incontra il Dirigente dr Furio FARINA

Sezione Polizia Stradale di Roma, la CONSAP incontra il Dirigente dr Furio FARINA

Nei giorni scorsi è avvenuto l’incontro tra il nuovo Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Roma dr Furio FARINA e la rappresentanza sindacale della CONSAP nelle persone del Segretario Generale Provinciale di Roma Gianluca GUERRISI e il Coordinatore Provinciale di Roma e Segretario Locale presso la Sezione CONSAP Polizia Stradale di Roma Massimiliano QUAGLIERI.
Dopo i graditi e rituali saluti e gli auguri di buon lavoro al dr FARINA per il nuovo incarico, l’incontro è poi proseguito iniziando a trattare alcune problematiche relative alla Sezione di Roma.
Nello specifico si è parlato della  carenza cronica di personale destinato ai turni continuativi e questa O.S. ha evidenziato che i recenti trasferimenti avvenuti sono insufficienti a garantire la presenza delle pattuglie di vigilanza stradale, sia per l’esiguità in relazione al numero di persone che sarebbe realmente necessario, sia per la tipologia di personale che viene assegnato a questo ufficio, troppo “avanti” con l’età.
Il dr Farina già a conoscenza della situazione, ha anch’egli constatato tale situazione riconoscendo la gravità del problema, aggiungendo per altro l’elevata età media degli operatori della Sezione di Roma, purtroppo ha aggiunto che al momento non sono previste nuove assegnazioni, ma si è reso disponibile a sensibilizzare chi di dovere per invertire tale tendenza. Tale problematica si è ancora più evidenziata alla luce del  recentissimo rimescolamento del personale assegnato ai turni in quinta, dove il dato emerso è l’insufficienza del numero totale degli operatori, dato per altro già noto.
In tal senso la dirigenza ha annunciato che per recuperare almeno un operatore ridimensionerà il servizio al centralino al solo turno 7/13 dal lunedì al venerdì; in tal senso è stato chiesto se fosse possibile aggiornare i numeri telefonici relativi al C.O.P.S. sulla cartellonistica stradale, dato che molto spesso giungono segnalazioni di incidenti sulla numerazione 06.22101 anziché direttamente allo 0765459214 ed in merito a ciò la soluzione è stata individuata in una corretta informazione all’utente utilizzando i pannelli luminosi programmabili presenti sulle reti autostradali, nonché sensibilizzando eventualmente gli operatori al 113.
In merito al disagio creatosi per la voragine apertasi tra la via Alessandro Magnasco e la via Alvari, la quale crea problemi sia per gli automobilisti,  sia per il personale di questi uffici, sia per il personale della Motorizzazione della Questura di Roma, il dr FARINA ha riferito di aver intrapreso tutte le strade percorribili per giungere ad una celere risoluzione del problema, ma in tal senso ha aggiunto che i tempi saranno relativamente lunghi, data la competenza del tratto di strada che risulta essere consortile e non del Comune di Roma.
Successivamente questa O.S. ha chiesto chiarimenti in merito al ripristino del funzionamento del “Cancello 1”, ovvero al cancello che permette il transito dei mezzi in servizio di Polizia dalla T.P.U. A/24 all’interno di Via Alvari; si ricorda che l’apertura e la chiusura al momento è disabilitata, e che tale compito era a carico del personale addetto al Corpo di Guardia della sezione di Roma. Il Comandante della Sezione ha precisato che il comando di apertura del cancello 1 è stato volutamente disattivato onde evitare pericoli sia per gli operatori di Polizia che vi transitano attraverso sia per eventuali “distratti” automobilisti; ha poi aggiunto che la collocazione dello stesso e la relativa immissione nel flusso della circolazione dei mezzi andrebbe rivista e corretta, eventualmente predisponendo un restringimento di carreggiata a monte dello stesso; in virtù della mancanza dei suddetti presupposti si è preferito disabilitarlo per ragioni di sicurezza. Si  è altresì impegnato a correggere le disposizioni vigenti al Corpo di Guardia, le quali al momento prevedono che il responsabile gestisca tale apertura/ chiusura tra le sue mansioni.
L’incontro è poi proseguito sensibilizzando la Dirigenza affinché si provveda al più presto al ripristino delle zanzariere del Corpo di Guardia, visto l’approssimarsi delle stagioni più calde, al fine di limitare l’entrata di insetti infestanti; si è poi richiesta maggiore pulizia dei locali suddetti compresi i bagni, visto l’utilizzo H24 da più di 30 operatori.
L’incontro si è poi concluso non prima di aver chiesto alla dirigenza maggiore attenzione al fine di vagliare le domande relative all’avviamento dei corsi di formazione per il personale; in tal senso si è riscontrata la piena collaborazione ed attenzione.
Dopo aver trattato i suddetti argomenti, questa O.S. ha rinnovato gli auguri di buon lavoro al dr Farina ringraziandolo per la sua disponibilità.

 

Massimiliano QUAGLIERI
Coordinatore Provinciale

Segretario Locale c/o Sezione Polizia Stradale di ROMA
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

“Considero essenziale il ruolo del sindacato”, così il neo Questore di Roma dr Carmine ESPOSITO incontra e si presenta alle Organizzazioni Sindacali Provinciali

Il neo Questore di Roma dr Carmine ESPOSITO

Il neo Questore di Roma dr Carmine ESPOSITO

Si è svolto nella tarda mattinata di oggi l’incontro conoscitivo con il nuovo Questore di Roma, dr Carmine Esposito, e le Segreterie Generali di Roma dei Sindacati maggiormente rappresentativi della Polizia di Stato a cui ovviamente ha partecipato la nostra Federazione CONSAP – ADP – ANIP – Italia Sicura.
Presenti alla riunione anche il Questore Vicario dr Scali, il Capo di Gabinetto dr Matteucci e il Vice Capo di Gabinetto e delegato alla relazioni sindacali dott.ssa Lograno.
Per la Federazione CONSAP presente il Segretario Generale Provinciale Gianluca GUERRISI.
Il Questore ha esternato la sua massima disponibilità al dialogo e al confronto, ribadendo il massimo rispetto per la funzione delle OO.SS. e ritenendole essenziali per il benessere collettivo, facendo particolare riferimento, tra le varie tematiche che saranno attenzionate nelle prossime settimane e mesi, ai problemi della logistica, delle uniformi e degli alloggi collettivi di servizio.
Nel discorso il Questore ha più volte sottolineato, anche, l’importanza del ruolo del sindacato, l’importanza delle condivisione degli obiettivi strategici, del rispetto dei ruoli e delle parti comunque animate per l’interesse generale rivolto ai colleghi e colleghe.
La Federazione CONSAP nel suo breve intervento ha invitato il Signor Questore ad aprire un dialogo costante con le rappresentanze provinciali dei lavoratori ed istituire un “tavolo di confronto e condivisione” ai grandi temi che investono la professione di poliziotto nella città di Roma per dare risposta ad alcuni quesiti e richieste intervento che a tutt’oggi non hanno trovato una risposta. L’intervento della Federazione CONSAP si è chiuso con parole di apprezzamento per la disponibilità e professionalità sempre dimostrata dal Signor Vicario dr Scali, il Capo Gabinetto dr Matteucci e il Vice Capo Gabinetto dott.ssa Lograno alle esigenze rappresentate nelle periodiche relazioni sindacali.
Nei prossimi giorni avremo l’occasione di approfondire la conoscenza con il dr Esposito in un incontro dedicato e rappresentare la nostra posizione sulle predette ed altre tematiche che a tutt’oggi non sono state risolte.

Banda Musicale e Fanfara della Polizia di Stato, la CONSAP incontra il dr Francesco MONTINI, Direttore dell’U.S.T.G. al Ministero dell’Interno

Il dr Francesco MONTINI, Direttore dell'U.S.T.G. al Ministero dell'Interno

Il dr Francesco MONTINI, Direttore dell’U.S.T.G. al Ministero dell’Interno

Nei giorni scorsi le Segreterie Locali della CONSAP presso la Banda Musicale e la Fanfara della Polizia di Stato (rappresentate rispettivamente dal  Segretario Locale per la Banda e Coordinatore Provinciale per Banda e Fanfara  Pier Carlo Turicchi, dal Vice-Segretario Locale Giovanni Celestino per la Banda e dal Vice-Segretario  Locale per la Fanfara Duilio Fanelli, guidate dal Segretario Generale Provinciale di Roma  Guerrisi)  ha incontrato i Vertici dell’ Ufficio per i Servizi Tecnico-Gestionali per discutere in merito alla risoluzione di alcune problematiche inerenti la Banda Musicale e la Fanfara della Polizia di Stato.

L’incontro, a cui hanno preso parte il Direttore dell’ U.S.T.G., Dottor Francesco Montini ed i suoi collaboratori di Direzione, Vice Direttore Dottor Luigi Tarullo e la Dott.ssa Amelia Priaro funzionario responsabile del 1° Settore Affari Generali e Personale dell’U.S.T.G., ed il Maestro della Fanfara Secondino de Palma, si è svolto nella massima cordialità e nel reciproco rispetto dei ruoli e del lavoro svolto da tutte le parti convenute.

Durante il suddetto incontro sono state affrontate numerose tematiche:
prima tra tutte il ricollocamento dei reparti Banda e Fanfara nell’eventualità di un futuro scorporamento dell’USTG. In merito a ciò il Dottor Montini ha auspicato un’assimilazione dei suddetti reparti in seno all’Ufficio per gli Affari Generali della Segreteria del Dipartimento. Tale Ufficio si occuperà degli aspetti tecnico-gestionali ed economico-amministrativi di Banda e Fanfara, mentre l’impiego delle stesse sarà sempre gestito dall’Ufficio per le Relazioni Esterne e Cerimoniale.

Il secondo punto trattato ha riguardato l’attribuzione dell’ Anticipo-Missione per la Consumazione dei pasti durante i S.F.S con Pernottamento. In Merito a ciò il Dott. Montini ha dichiarato che attraverso una collaborazione più proficua si può raggiungere una maggior tempestività nella stesura di una programmazione dei Servizi per quanto possibile definitiva da parte del Cerimoniale, al fine di permettere all’Ufficio che sarà incaricato della conduzione dell’ambito tecnico logistico di garantire un’idonea tempistica per poter pianificare al meglio (e con il massimo risparmio economico da parte dell’Amministrazione) gli eventi futuri a cui Banda e Fanfara prenderanno parte ed evitando così incresciose lacune nell’organizzazione degli Eventi che andrebbero a discapito del Benessere stesso del Personale impiegato. A tal proposito il Coordinatore Provinciale CONSAP Turicchi ha proposto al Dott. Montini che l’Ufficio che prenderà in gestione il settore amministrativo dei suddetti Reparti, crei un Fondo in cui l’Ente esterno organizzatore dell’evento debba versare il corrispettivo economico per la copertura delle spese inerenti agli anticipi-missione e alla logistica. Tale fondo andrebbe ad accrescere il Capitolato che viene stanziato annualmente sia per Banda che per Fanfara. Al fine poi di poter disporre di un Capitolato a parte per Banda e Fanfara (in quanto il capitolato annuale attuale, venendo spalmato su più reparti risulta essere insufficiente a coprire economicamente l’impiego e la logistica delle Stesse) questa O.S. ha chiesto a riguardo un parere al Dott. Montini il quale, mostrandosi favorevole all’iniziativa, ha dichiarato che per ottenere ciò occorrerebbe un Decreto per lo stanziamento e la gestione del suddetto Capitolato specifico.

Per quanto riguarda la problematica del “rifacimento” delle Uniformi per la Banda, i Vertici dell’USTG hanno dichiarato che i 250 mila Euro, messi precedenza a bilancio per tale scopo dal Capo della Segreteria del Dipartimento Prefetto Calabria, verranno in gran parte utilizzati per il “rifacimento” delle Uniformi dei Reparti Operativi per i quali si è riscontrata una maggiore emergenza e criticità. Di questa somma rimarranno circa 50 mila Euro che chiaramente non potranno essere sufficienti a coprire la spesa inerente alla fornitura di nuove Uniformi Storico-Risorgimentali per la Banda.

A tal proposito questa O.S. ha richiesto chiarimenti in merito a questa inattesa disposizione ed anche lo stanziamento di un’ulteriore congrua somma di denaro al fine di coprire le suddette spese. Una volta trovata tale somma, il Dott. Montini si impegnerà nel Bando di una Gara d’Appalto per la fornitura dei suddetti capi.

Alla richiesta da parte di questa O.S. di poter risolvere l’annoso problema degli alloggi per gli Orchestrali che, venendo da lontano, sono spesso costretti a pernottare ‘a spese proprie’ presso privati esercizi d’albergazione qualora i servizi terminino nelle ore notturne, il Dott. Montini si è impegnato nel ricercare tra gli immobili di proprietà dell’Amministrazione una sede idonea da impiegare come foresteria con una decina di posti letto da occupare secondo le esigenze di Servizio.

Ha purtroppo ottenuto parere negativo la nostra richiesta di assegnazione agli Orchestrali di cassette di sicurezza per la custodia dell’arma d’ordinanza presso il Compendio ‘Ferdinando di Savoia’ in Castro Pretorio, in quanto quest’ultimo, non essendo una caserma ma bensì un Compendio Ministeriale, non sono previsti alloggiamenti per le cassette di sicurezza salvo che per il Corpo di Guardia.

Per quanto riguarda la Fanfara, il Dott. Montini è riuscito a porre sotto la gestione della Segreteria del Dipartimento i Locali della Sala-Prove e degli  annessi uffici amministrativi della Fanfara siti presso il Commissariato di Ponte Milvio. Grazie a questo risultato, il Dott Montini si è impegnato a recarsi personalmente presso i suddetti Locali al fine di valutare, in sede di sopralluogo tecnico, quali sono i lavori di ristrutturazione più urgenti da effettuare e poter così stanziare nell’immediato una somma congrua a tale scopo.

Per quanto riguarda infine la problematica del Vestiario della Fanfara, questa O.S. ha esposto che attualmente la maggior parte del Personale risulta sprovvisto di Uniformi Storico-Risorgimentali e che la fornitura dei pantaloni ordinari a doppia banda risulta obsoleta in quanto risalente al 2008.

A ciò il Dott. Montini, nel limite delle sue prerogative, si è impegnato a reperire le somme necessarie a coprire sia la fornitura delle Uniformi Storico-Risorgimentali mancanti, che il rinnovamento della fornitura dei Pantaloni Ordinari a Doppia Banda.

Ringraziamo il dr Montini, il dr Tarullo, la dott.ssa Priaro e il Maestro della Fanfara De Palma per la disponibilità e la cortesia con cui hanno accolto la nostra delegazione sindacale, nello spirito propositivo, collaborativo e nel rispetto dei ruoli.
Il programma della CONSAP che presso la Banda e Fanfara ha ottenuto ampio riscontro e apprezzamento da parte dei colleghi con una importante crescita di consensi associativi continua la sua marcia nell’interesse generale per migliori condizioni di lavoro.

 

Piercarlo TURICCHICoordinatore Provinciale ROMA – Delega Musicisti Polizia di StatoSegretario Locale presso la Banda Musicale CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Piercarlo TURICCHI
Coordinatore Provinciale ROMA – Delega Musicisti Polizia di Stato
Segretario Locale presso la Banda Musicale 

CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Il dr Carmine ESPOSITO neo Questore di Roma, nomina dal Consiglio dei Ministri, gli auguri di buon lavoro dalla Segreteria Provinciale CONSAP

Il nuovo Questore di Roma dr Carmine ESPOSITO

Il nuovo Questore di Roma dr Carmine ESPOSITO

Il Consiglio dei Ministri ha nominato il dr Carmine Esposito nuovo Questore di Roma.
Questore di Bari, nel suo recente incarico prende il posto di Guido Marino collocato in quiescenza. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni. Il dr Esposito ha lavorato in Puglia nell’aprile del 2016, dopo aver diretto la Questura di Brescia. Assegnato successivamente alla Squadra Mobile di Napoli e alla Criminalpol del capoluogo campano, fino al 1994. Molte operazioni di Polizia Giudiziaria, tra le quali l’arresto di Rosetta Cutolo e quello del capo del clan La Torre, Augusto.
Nel 2008  è direttore reggente del Servizio Affari Generali della Polizia e nel maggio 2010 diventa Dirigente Superiore al comando della Questura di Trapani per poi spostarsi a Brescia.
La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia augura al neo Questore di Roma dr Carmine ESPOSITO gli auguri più fervidi per l’incarico assunto e gli auguri più sinceri di buon lavoro.

Ispettorato P.S. SENATO. Vigilanze Portinerie: “Gettone di Presenza” anche in straordinario Vittoria della CONSAP !

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica

La nuova Segreteria Locale della CONSAP “incasella” un altro grande successo, ancora per le vigilanze, diretto al miglioramento generale delle condizioni di lavoro di uomini e donne della Polizia di Stato in servizio all’Ispettorato di P.S. Senato della Repubblica: su esclusiva richiesta della nostra O.S. (incontro tra il Direttore dr FORGIONE e delegazione CONSAP dell’11 Febbraio u.s. e incontro del 27 Novembre 2018) è stata emanata una circolare interna che approva, estende e regolamenta la corresponsione del “gettone di presenza” alle postazioni-portinerie di vigilanza anche a coloro che effettuano servizio di straordinario con un minimo di 3 ore.

(altro…)

Riorganizzazione dei Reparti Mobili: parere decisamente critico della CONSAP ! Esito del secondo incontro al Dipartimento della P.S.

Riorganizzazione dei Reparti Mobili, comunicato CONSAP

Riorganizzazione dei Reparti Mobili, comunicato CONSAP

In data 20 Febbraio 2019 presso la Sala Europa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza si è tenuto il secondo  incontro sul progetto di riorganizzazione dei Reparti Mobili della Polizia di Stato, la riunione presieduta   dal Vice Capo della Polizia di Stato con funzioni Vicarie Prefetto Luigi SAVINA coadiuvato dal Direttore Centrale per le Specialità Prefetto Roberto SGALLA.
Per la delegazione della CONSAP il Segretario Nazionale Generale Vicario Cesario BORTONE e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma e componente della Consulta Nazionale dei Reparti Mobili CONSAP Gianluca Drago SALVATORI.
In apertura dei lavori  l’Amministrazione  ha  nuovamente rappresentato l’esigenza di apportare significative modificazioni all’organizzazione logistica amministrativa dei Reparti nonché la necessita di prevedere nuove modalità di impiego per il personale in servizio presso quest’ultimi.
Questa O.S. ha manifestato tutta la sua netta contrarietà sulle scelte progettuali proposte perché ritenute  non idonee al miglioramento professionale.

In particolare si ritiene che quanto prospettato, circa  la possibilità di frazionamento delle unità operative di base ( squadre) in  Sotto Squadre Operative costituite da 5 operatori,  realizzi, in tal modo  due squadre e costituisca un tornare indietro sul piano dell’impiego i Reparti di circa 20 anni, per di più tali attività risultano già essere oggi di competenza di altri uffici  della Questura.

Anche per quanto attiene le modifiche prospettate attinenti l’assetto organizzativo dell’articolazione interne questa O.S ha manifestato fortissime perplessità in particolare per quanto attiene il trasferimento delle competenze dell’ufficio Matricola alla Questura, la quale dovrebbe inevitabilmente andare ad incrementare il personale già impiegato nella specifica mansione.

In conclusione la CONSAP  considera molto approssimativa la bozza del Decreto di riordino presentato, pur rimanendo  disponibile ad un confronto per ciò che riguarda una nuova riorganizzazione dell’apparato burocratico dei Reparti e ritiene indispensabile il mantenimento della loro autonomia gestionale, ha chiesto per tanto all’Amministrazione di conoscere i criteri di distribuzione dell’organico in relazione ai carichi di lavoro e della varie articolazioni prevedendo per ognuna il personale da assegnare.

Sì è ribadito l’importanza dell’impiego del personale secondo le funzioni connesse alla qualifica rivestita   valorizzando ruoli e qualifiche, concordando con l’Amministrazione sull’intendimento di individuare rispettivamente tra gli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti i capi squadra, tra quelli del ruolo degli ispettori i capi contingenti, destinando ai funzionari il comando di più contingenti.
Si è altresì richiesto l’introduzione  del c.d. coefficiente di impiego o di performance al fine di evitare qualsiasi disparità di trattamento tra i dipendenti.
Al termine i lavori sono stati aggiornati a data da definire.

 

Gianluca DRAGO SALVATORISegretario Generale Provinciale Aggiunto ROMAConsulta Nazionale Reparti MobileCONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia
Gianluca DRAGO SALVATORI

Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA
Consulta Nazionale Reparti Mobili

CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

CREDIBOX e CONSAP Roma: speciale convenzione in materia di credito per Cessioni del Quinto, Prestito con Delega, Anticipo TFS, Prestito Personale e Mutuo Ipotecario

CREDIBOX Fianziaria - Convenzione CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia - Segreteria Provinciale di ROMA

CREDIBOX Fianziaria – Convenzione CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di ROMA

Da oggi la CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di ROMA e CREDIBOX Finanziaria hanno stipulato un accordo teso a favorire gli iscritti e le loro famiglie.
L’accordo è di sicuro interesse e flessibile, in modo da soddisfare le più svariate esigenze. CREDIBOX  è una finanziaria che opera nel settore del credito, con prodotti particolarmente competitivi soprattutto per le Cessioni del Quinto, Prestito con Delega, Anticipo TFS, Prestito Personale e Mutuo Ipotecario. Sarà possibile accedere ai prodotti CREDIBOX direttamente attraverso addebito mensile in busta paga.
Potranno accedere ai prodotti CREDIBOX solo gli appartenenti al Sindacato CONSAP, in servizio e in congedo e i rispettivi familiari conviventi, purché inseriti nello stato di famiglia. I prodotti finanziari potranno essere stipulati sia presso la sede CREDIBOX, sia presso la Segreterie Provinciale CONSAP di Roma.
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Per la città di Roma e Provincia per informazioni e consulenze gratuite contattare il numero di tel. 06.56548629,  casella di posta elettronica: info@credibox.it, sito web: http://www.credibox.it.


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CREDIBOX è un marchio registrato di proprietà di Eutopia S.r.l.s. che nasce dall’esperienza ventennale nel settore dei prestiti con cessioni del quinto di due Agenti in Attività Finanziaria ( Stefano Rossi e Domenico Loglisci ) che operano in questo mercato da sempre convinti che valori importanti come trasparenza, correttezza, lealtà e dedizione siano assi portanti per poter costruire un’attività di successo. CREDIBOX vuole essere la risposta al mercato che cerca sempre più operatori in grado di circondarsi di professionisti preparati, in grado di dare un servizio sempre migliore e conveniente, utilizzando strumenti tecnologicamente all’avanguardia per venire incontro ad un cliente sempre più esigente che si aspetta una consulenza pronta a rispondere alle sue necessità. Ci dedichiamo con impegno quotidiano per migliorare la nostra operatività, cercando di essere sempre più efficienti e preformanti, con lo scopo ben chiaro di distinguerci sul mercato in modo significativo.
Eutopia S.r.l.s. è iscritta al registro degli Agenti in Attività Finanziaria dell’OAM ( Organismo degli Agenti e dei Mediatori ) al n°A11840  e  opera sul mercato dei prestiti contro Cessioni del Quinto con mandato monomandatario di Agente in Attività Finanziaria rilasciato da Fincontinuo S.p.A. iscritta all’Elenco Generale Banca d’Italia n° 37023.

Senato della Repubblica: Ispettorato di Pubblica Sicurezza, servizio di vigilanza e richieste, la CONSAP incontra il Dirigente dr Armando FORGIONE

dr Armando FORGIONE, Dirigente dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Senato della Repubblica

dr Armando FORGIONE, Dirigente dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Senato della Repubblica

La Segreteria Locale Senato e Provinciale di Roma della CONSAP hanno incontrato ancora una volta, nella giornata di ieri 11 Febbraio 2019, a distanza di tre mesi dall’ultimo incontro, il Direttore dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza c/o il Senato della Repubblica dr Armando Forgione.

A distanza di poco più due mesi dal primo incontro (era il il 27 novembre u.s.) dove è stata presentata al Direttore e Vice Direttore la nuova e rinnovata Segreteria Locale CONSAP c/o il Senato, abbiamo sentito la necessità, spinti dai nostri iscritti e non, di chiedere un secondo incontro per “fare il punto”  generale della situazione e chiedere lo stato “di analisi e avanzamento” delle richieste della nostra O.S. ampiamente dettagliate nel precedente comunicato, sempre nell’ottica generale del miglioramento professionale dei colleghi.

Al cordiale e sempre costruttivo confronto, in un clima di gradito ricevimento, presente anche il Vice Dirigente dr Giuseppe DITTA. Per la CONSAP provinciale di Roma, il Segretario Generale GUERRISI.

Le tematiche trattate e ribadite nel corso dell’incontro:

Risorse Umane e Nuovi Rinforzi per le Vigilanze: i recenti trasferimenti ministeriali non hanno certamente “sanato” la carenza di personale dell’Ispettorato nel ruolo Agenti-Assistenti da assegnare alle vigilanze. Nonostante la “bilancia” segni, tra uscite ed entrate un lievissimo incremento, l’organico risulta ancora di -15/-20 unità e lo stesso Direttore ha confermato di aver più volte segnalato al Dipartimento della P.S. la necessità di “nuove forze” per soddisfare tutte le esigenze lavorative. La CONSAP ha chiesto al Direttore, comunque, di procedere ad una nuova e più documentata richiesta scritta direttamente al Capo della Polizia;

“Gettone di Presenza” sostituzione Assistente Parlamentare: la CONSAP ha richiesto, ancora una volta, di valutare la corresponsione del “gettone di presenza” anche a coloro che effettuano cambi o rinforzi durante l’espletamento dello straordinario programmato e a coloro che svolgono servizio presso le portinerie dell’Ispettorato. Il Direttore dr Forgione confermava di aver valutato la richiesta della CONSAP attentamente, di averla accolta e che nei prossimi giorni sarà diramata una circolare interna sulle modalità di attuazione (in buona sostanza il collega che farà almeno 3 ore di sostituzioni prenderà il gettone e si tratta di una oculata richiesta della CONSAP che si va a concretizzare, con risultato, l’interesse generale dei colleghi);

Ticket Restaurant: la CONSAP ha invitato la Direzione al rispetto della circolare del Capo della Polizia per ciò che attiene assegnazione del buono pasto di euro 7,00 con le nuove modalità (buono e doppio buono). Il Direttore garantiva che l’Ufficio Personale già sul sistema PS Personale ha già attivato la nuova procedura con indicazione agli aventi diritto;

Divisa Operativa: la CONSAP ha sollecitato ancora la fornitura della divisa operativa per il personale di vigilanza. Il Direttore riconfermava ai presenti che nel secondo semestre del 2019 la divisa operativa, da indicazioni dipartimentali, sarà consegnata, salvo imprevisti, anche all’Ispettorato Senato;

Richiesta attivazione computer postazione “Giustiniani” e “Staderari” durante la notte e festivi: la CONSAP ha riproposto la necessità, per il personale in servizio, di mantenere accesi i PC anche la notte e festivi alle postazioni Giustiniani” e “Staderari”;

Aspirazioni Professionali Interne e Corsi Specializzazioni: la CONSAP ha chiesto alla Direzione di effettuare un prossimo monitoraggio delle istanze presentate dal personale per Aspirazioni Professionali Interne (cambio di turno, tipologia ufficio, ecc)  e invio selezioni Corsi Specializzazione  (corso scorte, istruttore di tiro, ecc) e di stilare una nuova graduatoria di pronta visione a richiesta degli interessati;

Fungo riscaldante a “Giustiniani”: come noto, la richiesta della CONSAP è stata accolta e già dicembre u.s. i colleghi hanno il Fungo riscaldante alla postazione “Giustiniani”

 

Fabio LUCIANI
Segretario Locale c/o Ispettorato di P.S. Senato della Repubblica
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

 

Convenzioni CONSAP: polizza auto, polizza infortuni, tutela casa e colpa grave, parliamone con il dr PACILEO, Direttore Commerciale AssiUnifor

dr Raffaele PACILEO, Direttore Commerciale AssiUnifor

dr Raffaele PACILEO, Direttore Commerciale AssiUnifor

Recentemente la Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha stipulato una vantaggiosa convenzione per tutti i propri iscritti e loro familiari con AssiUnifor.

Il dr Raffaele PACILEO, Direttore Commerciale della Compagnia d’Assicurazione, descrive gli aspetti di maggiore evidenza per gli addetti alla sicurezza.

dr PACILEO ci può descrivere, in sintesi, quali sono gli aspetti peculiari della convenzione CONSAP e AssiUnifor?

Qualcuno ha detto: “ l’assicurazione è un male necessario, come il matrimonio!” In tutta sincerità, sul secondo aspetto lascerei ad ognuno dei lettori del presente articolo la sua personale opinione, mentre preferirei soffermarmi sulla prima parte dell’affermazione e cioè che l’assicurazione, più che un male, è una necessità.

Non vi è dubbio che l’assicurazione riveste una funzione profondamente “sociale” in quanto solo attraverso di essa si può avere la giusta risposta alle tante problematiche quotidiane che, qualora si verificassero, metterebbero in serio rischio sia la vita nostra che quella dei nostri cari.

Lo Staff di AssiUnifor Agenzia Cattolica Assicurazioni di Roma – Villa Borghese con la dott.ssa Maria Grazia VOLPI

Se si pensa ai due problemi sui quali tutti gli Organi di informazione dibattono ormai quotidianamente, quello della Pensione e quello della Sanità, è indubbio che solo attraverso un’assicurazione si può avere la possibilità di sopperire alle falle del nostro Sistema Sanitario Nazionale o Pensionistico. Purtroppo, ci piaccia o meno, dobbiamo tutti prenderne atto e dobbiamo aver la capacità di trovare i giusti interlocutori che ci affianchino nelle scelte volte a trovare la migliore soluzione.

Anche il popoloso mercato delle Forze Armate e dell’Ordine non fa eccezione a tutto questo e noi di AssiUnifor abbiamo cercato, attraverso la stipula di questa importante Convenzione riservata a tutti gli iscritti Consap, di prevedere le migliori condizioni a nostra disposizione, non solo economiche, ma anche professionali e consulenziali , in favore di questo importante Sindacato.

Ovviamente la prima necessità è quella di proteggere la nostra Auto, mercato complesso, dove la differenza è spesso una mera differenza di prezzo e noi abbiamo cercato di coniugare l’indubbio vantaggio economico con la consulenza specifica ed il servizio in caso di bisogno. A tale proposito è stata messa a presidio di tutto il processo la dottoressa Volpi, che vanta una ventennale esperienza nel campo assicurativo, come tutto lo staff a supporto; un numero telefonico dedicato agli iscritti è già attivo ed in caso di sinistro ci occuperemo di venire a recuperare il veicolo danneggiato all’indirizzo di residenza, a consegnare un’auto sostitutiva ed a riconsegnare il veicolo, sempre a domicilio, perfettamente riparato.

A ciò si aggiunge anche la protezione della Persona attraverso la copertura Infortuni, grazie ad una soluzione, Affinity Smart, studiata appositamente ed  in esclusiva per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, che di rischi ne corrono veramente tanti e tutti i giorni.

In questo prodotto è prevista anche la possibilità di tutelare la propria casa, magari acquistata con notevoli sacrifici.

Anche in questi ultimi due casi a prezzi di Convenzione vera.

Da ultimo il problema della Colpa Grave, tema molto caldo a livello Nazionale nel mondo Forze Armate e Forze dell’Ordine, per i danni conseguenti alla guida di veicoli, al servizio di ordine pubblico, alla detenzione di armi per arrivare alla Responsabilità Amministrativa.

Insomma, un mondo pieno di possibilità e soluzioni ad ogni problema, e la nostra certezza di essere al fianco degli Iscritti Consap e dei loro famigliari.

Ma le parole le porta via il vento e perciò non resta che provare a conoscerci e sono certo non rimarrete delusi.

Con amicizia,

dr Raffaele Pacileo
Direttore Commerciale AssiUnifor

 

PER TUTTE LE INFORMAZIONI CONSULENTE DEDICATO

Via R. Giovannelli n. 3 – 00198 ROMA
Numero di Telefono dedicato al servizio per gli iscritti alla CONSAP
dott.ssa Maria Grazia VOLPI – Responsabile Convenzione –
Tel Cell. 331.8324289

CONVENZIONE CONSAP ROMA E ASSIUNIFOR AGENZIA CATTOLICA ASSICURAZIONI ROMA – VILLA BORGHESE

 

CUORI di CIRCO, al Rony Roller l’arte e le abilità circensi per il sociale e la solidarietà, il sindacato di Polizia CONSAP ancora “in campo” per sostenere le cure della piccola Elisa Pardini

CUORI di CIRCO, manifestazione dedicata alla sensibilizzazione e sostegno per le cure alla piccola Elisa Pardini - Sabato 2 Febbraio 2019

CUORI di CIRCO, manifestazione dedicata alla sensibilizzazione e sostegno per le cure alla piccola Elisa Pardini – Sabato 2 Febbraio 2019

Domani pomeriggio, sabato 2 febbraio 2019, con ingresso dalle ore 15.30 ed inizio spettacolo alle ore 16.15, al Rony Roller Circus (Via Boccea – angolo Via Torrevecchia – Roma) va in scena la solidarietà, CUORI di CIRCO manifestazione dedicata alla sensibilizzazione e sostegno per le cure alla piccola Elisa Pardini ricoverata da 2 anni al Bambin Gesù.
Il pomeriggio di festa sarà arricchito dalla presenza di vip e volti noti del mondo dello spettacolo e della musica, con alcuni di loro che interverranno con delle esibizioni per onorare l’impegno sociale.
La Segreteria Provinciale CONSAP di Roma ha aderito all’iniziativa acquistando uno stock di biglietti per i propri iscritti in regola con il tesseramento per l’anno in corso ed assistere allo spettacolo (gli iscritti CONSAP accreditati avranno ingresso gratuito).
Il programma prevede spettacoli da non perdere assolutamente, Giocolieri, Spider Man, Cavalli, Laser Man, Indiana Jones, Leoni, Cani, Giochi Aerei, Mondo Esotico, Giochi di Piatti e Tessuti.
Partner evento: Atlasorbis, Retesole, Elleradio, Il Giornale del Lazio, Associazione Pro Gente, ARGOS Associazione Forze di Polizia.
Ampio parcheggio interno gratuito per tutti gli ospiti del Circo.
Info Mail Accrediti: segreteria@consaproma.com
Info Web: http://www.consaproma.org

SABATO 2 FEBBRAIO ORE 16.15 – INGRESSO DALLE ORE 15.30 –
RONY ROLLER CIRCUS – VIA BOCCEA angolo VIA TORREVECCHIA

“Lasciati soli in prima linea”, la pregiata e celebre rivista Armi e Tiro ha intervistato Gianluca Guerrisi (CONSAP)

Gianluca GUERRISI, Segretario Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l'Italia Centrale sindacato di Polizia CONSAP

Gianluca GUERRISI, Segretario Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale sindacato di Polizia CONSAP

Pubblichiamo l’articolo redatto dal dr Massimo Vallini sito web Armi e Tiro del 10 gennaio 2019.

La copertina del fascicolo uscito lo scorso 2 gennaio del settimanale così come l’editoriale di Maurizio Belpietro anticipano un’inchiesta di 8 pagine dedicata agli operatori delle nostre forze dell’ordine “Lasciati soli in prima linea”. . È, questo, anche il titolo dell’inchiesta di Gianluigi Nuzzi , che ha raccolto i dati della “battaglia quotidiana, sempre più violenta e pericolosa” nella quale quegli stessi operatori “vengono pestati, feriti, a volte uccisi”. .
Secondo il settimanale, poi, ogni due ore e mezzo un poliziotto o un carabiniere vengono feriti “per servizio”, a partire da quelli di ordine pubblico, “manifestazioni e partite di calcio, le voci che registrano il maggior numero di episodi violenti”.
Il fatto di cronaca da cui prende le mosse l’inchiesta è proprio quello che ha visto protagonista il carabiniere Antonio D’Anna che, negli scontri del dopo partita Lazio-Eintracht del 13 dicembre scorso, ha estratto la pistola per difendere un tifoso tedesco ed è stato ferito alla testa dalle bottiglie lanciate dagli ultrà laziali.
I dati riferiti nell’inchiesta sono in effetti interessanti e li riporto in tabella (vedasi articolo allegato Armi e Tiro) tuttavia non sembrano confermare l’assunto: a parte il dato dei 7 carabinieri deceduti nel 2018 , che rappresenta effettivamente un numero in preoccupante crescita, tutti gli altri indicatori non sono in aumento, in particolare il numero degli agenti e dei carabinieri infortunati o feriti in servizio. Tutt’altro. «I feriti in servizio ci sono e ci saranno sempre» spiega ad Armi e Tiro Gianluca Guerrisi, dirigente nazionale coordinatore per Italia Centrale del sindacato di polizia Consap «La cosa vera è che spesso, purtroppo, l’aggressore agisce conoscendo bene i limiti di intervento delle forze ordine».
L’articolo di Panorama riporta anche un passaggio di un’audizione del comandante generale dell’arma dei carabinieri, Giovanni Nistri , davanti alle commissioni parlamentari: “L’impegno dei carabinieri è intensissimo. Si stringe a un elevato , sempre più immanente e imprevedibile, in ragione di condotte criminali caratterizzate da violenza, frequentemente gratuita e sproporzionata” . I costi sociali di questa “guerra” sono impressionanti, per i traumi che “i carabinieri riportano e con cui dovranno convivere per il resto della vita” spesso anche in termini economici. Senza contare i costi della giustizia per perseguire gli aggressori, il più delle volte vanamente, perché non c’è certezza della pena.
L’inchiesta afferma, in effetti, che c’è stato un cambiamento nelle modalità con le quali gli esponenti delle forze dell’ordine vengono bersagliati . Se in passato era questione prevalentemente ideologica, oggi “l’uomo in divisa diventa bersaglio in sé, avanguardia di uno Stato odiato, rappresentante di un rodine sociale antitetico all’individualismo scolpito dall’intolleranza che fa reagire contro tutto e tutti” .

Lo conferma anche lo psichiatra Paolo Crepet che parla di “rabbia senza più illusioni. È muta e impotente, capace di detonare con atti di violenza fini a se stessi” . Secondo Nuzzi mezza Europa è accomunata dallo stesso problema. I recenti fatti dei gilet gialli in Francia, sembrano confermarlo. Capitolo a parte, trattato dall’inchiesta, è quello dei suicidi tra le forze dell’ordine. Secondo i dati raccolti tra ministero dell’Interno e associazione Cerchio blu, sarebbero stati ben 255 tra il 2010 e il 2016 “È una strage silenziosa, continua, taciuta, quella di chi si toglie al vita tra chi appartiene alle forze dell’ordine. E quasi tutti, addirittura nell’80 per cento dei casi, scelgono di farla finita premendo il grilletto della propria arma d’ordinanza . A dimostrazione che l’accesso a strumenti letali è tra i fattori incidenti considerati dagli psichiatri nella valutazione clinica del rischio di suicidio, oltre ovviamente a particolari situazioni lavorative di stress”. Affermazione lapidaria, scontata, che andrebbe dunque contestualizzata. Ma è un problema significativo. «Noi come sindacato di polizia abbiamo sempre sostenuto l’importanza dei consultori interni con personale qualificato che segua certe complessità , spiega ancora Guerrisi del Consap. «In genere il primo punto di consulto, è il collega del turno o il capo del reparto, ma non è mai facile capire cosa esiste dietro. Ci sono due aspetti importanti da tenere in evidenza: la serenità famigliare e le condizioni di vita professionale . Una vita famigliare inquieta per separazioni, divorzi, salute e denaro, incide molto sul fenomeno e molto importante è anche la condizione di lavoro: in molti uffici la penuria di agenti porta ad andare in over working e i sintomi arrivano quando è tardi. Abbiamo casi anche di uffici poco sensibili alla difficoltà del personale, anche se la legge 81/08 ha introdotto lo stress da lavoro correlato che impone al datore di lavoro di monitorare certi aspetti. La situazione è molto migliorata molto e la nostra amministrazione con la Direzione centrale di sanità ha attivato protocolli specifici. Certamente occorrono più consultori e il Consap già da qualche anno ha creato un centro ascolto in forma molto riservata che si avvale di colleghi psicologi che forniscono i primi consigli al collega “in difficoltà”. Però ancora esiste ritrosia a raccontare certi disagi e proprio questa forma di chiusura, il mantenere tutto “dentro”, poi può sfociare nel gesto estremo».

Articolo pubblicato Armi e Tiro del 10 gennaio 2019
https://www.armietiro.it/lasciati-soli-in-prima-linea-10409

Buoni Pasto e Doppio Ticket, vittoria della CONSAP, uniformità all’importo a 7 euro come prevedeva la legge. Le immagini del 2013 della protesta al Compendio Castro Pretorio

Buoni Pasto a 7 euro, vittoria della CONSAP !

Buoni Pasto a 7 euro, vittoria della CONSAP !

Nella nostra testa sono scorsi i fotogrammi di tante lettere scritte e della manifestazione davanti a Castro Pretorio quando offrendo a tutti i colleghi usciti per la pausa pranzo porgevamo un fumante piatto di penne all’arrabbiata, protestando anche noi arrabbiati per l’assurdità e la vergogna di un buono pasto di poco più di quattro euro e mezzo per un poliziotto che doveva pranzare a Roma. La dura battaglia della Consap ha finalmente avuto successo.
Nel pomeriggio odierno, presso la Sala Europa, Ufficio per il Coordinamento e la pianificazione delle Forze di Polizia, in via Panisperna, si è svolto l’incontro vertente la tematica relativa alla mensa di Servizio e vettovagliamento.
Per l’Amministrazione erano presenti il vice Capo della Polizia Prefetto Alessandra Guidi, il Dirigenti Superiore Maurizio Ianniccari, il vice prefetto Ricciardi Francesco direttore Servizio Ragioneria e del vice prefetto Maria De Bartolomeis direttore ufficio Rapporti Sindacali. Per la CONSAP Adp Anip Bortone e Federazione Uil PNFP MP Spedicato . Le suddette sigle chiedevano e ottenevano di intervenire in modo univoco, per l’occasione con Bortone Segretario Nazionale CONSAP .

In premessa l’amministrazione presentava una bozza di circolare che modificava il campo di applicazione della corresponsione del buono pasto sostitutivo della mensa di servizio, prevedendo un buono ticket restaurant elettronico nella misura di euro 7.00 laddove vi siano esercizi commerciali che servono pasti di evidente esiguità’ o di incongruenza con quanto servito dalla mensa di servizio .
Con grande soddisfazione, la delegazione sindacale prendeva atto della determinazione dell’Amministrazione di unificare anche indirettamente il valore del buono pasto sostitutivo della mensa di servizio a 7 Euro secondo criteri di uniformità e parità di trattamento sull’intero territorio nazionale in presenza delle incongruenze su segnalate dei pasti forniti dagli esercizi commerciali in convenzione . Infatti vari erano stati i casi in cui era stato evidenziato da queste O.S. , di uffici insistenti anche nella stessa città esempio Roma che usufruivano di un diverso trattamento , chi il buono del valore della convenzione a 4,65 euro chi il ticket restaurant del valore di 7 euro. Vari sono stati inoltre i casi segnalati da queste O.S. in cui si denunciava l’esiguità del pasto fornito dalla maggioranza degli esercizi commerciali in convenzione ” pasti è una definizione eufemistica ” , in quanto il più delle volte si riduceva ad un panino è una bottiglietta d’acqua o al massimo di un primo piatto . Alla luce della problematica segnalata più volte dalle scriventi , anche in modo plateale ,ricordiamo la manifestazione effettuata davanti il Compendio Castro Pretorio dove fornivano gratis “pasta all’arrabbiata” ai poliziotti ivi in servizio a completamento dell’esiguita’ pasto fornito dall’amministrazione con le convenzioni esterne. Oggi finalmente assistiamo ad una presa di coscienza da parte dei vertici ministeriali dopo anni di colpevole inadempienza e silenzio.
Si tratta di un risultato di rilevante importanza.

La circolare prevede indicazioni per quel che concerne il servizio sostitutivo della mensa obbligatoria, l’attribuzione dei buoni pasto (ticket) nei casi di impossibilità a fruire del vitto per esigenze di servizio o impossibilità oggettiva. Rimangono invariate le modalità di concessione del buono o del ticket precedentemente disposte.
Si specifica inoltre che il doppio ticket, oggi previsto solo per i servizi di ordine pubblico e di tutela e scorta, potrà essere corrisposto per tutti i servizi, in corrispondenza degli orari normalmente destinati alla consumazione del pasto (13-15 e 19–21), a condizione che il servizio sia protratto ininterrottamente per almeno 9 ore, con detrazione delle pause fatte per la consumazione dei pasti, fatta eccezione per quelle pertinenti ai servizi di O.P. Le cui pause non vanno detratte.
La circolare dovrebbe essere emanata nella serata di oggi.

2013 – La CONSAP in piazza per il Buono Pasto a 7 euro !!
Le immagini

Scontri a Roma per anniversario fondazione Lazio : Bortone (CONSAP) la Polizia unico obiettivo degli “ultras stupidi” della Lazio

Cesario Bortone Segretario Generale Nazionale Vicario CONSAP- Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Cesario Bortone Segretario Generale Nazionale Vicario CONSAP- Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Scontri a Roma per anniversario fondazione Lazio : la Polizia unico obiettivo degli “ultras stupidi” della Lazio.
Occorre solidarietà e vicinanza ai poliziotti feriti da parte di tutti, istituzioni e società civile dichiara Bortone Segretario Nazionale del Sindacato di Polizia CONSAP . Il gruppo di tifosi a volto coperto che ha lanciato bottiglie e altri oggetti per “sport” contro la polizia ferendo ben sette agenti sarà al più presto individuato “ ne siamo certi “ e dovrà rispondere davanti al giudice dei gravi fatti commessi. Basta con questo senso di impunità per i manifestanti violenti . I poliziotti rimasti feriti senza alcuna plausibile ragione non possono essere sacrificati ancora una volta . La libertà di manifestare non può essere un diritto abusato sistematicamente , ancor più dai tifosi organizzati che fanno della violenza una ragione di vita, di aggregazione, una sorta di divertimento domenicale , occorre fermezza e cambio delle regole.

 

Cesario Bortone
Segretario Generale Nazionale Vicario
CONSAP- Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

AssiUnifor, convenzione a favore degli iscritti CONSAP e familiari, prezzi vantaggiosi per R.C. Auto, Pensione, Protezione Persona e Patrimonio, attivo anche il numero telefono dedicato e riservato per gli iscritti al sindacato

Convenzione CONSAP Roma e AssiUnifor Agenzia Cattolica Assicurazioni Roma - Villa Borghese

Convenzione CONSAP Roma e AssiUnifor Agenzia Cattolica Assicurazioni Roma – Villa Borghese

La Segreteria Provinciale CONSAP di Roma ha sottoscritto vantaggiosa convenzione con AssiUnifor Agenzia Cattolica Assicurazioni – Roma Villa Borghese, società attenta, da oltre vent’anni, alle esigenze delle Forze dell’Ordine, con un servizio di consulenza assicurativa dedicato (dott.ssa Maria Grazia VOLPI – Responsabile Convenzione – Tel Cell. 331.8324289), con sconti particolari per gli iscritti al sindacato, in regola con il tesseramento per l’anno in corso (2019), riservato al personale in servizio attivo e in quiescenza, inclusi i rispettivi familiari conviventi, con una gamma di garanzie che coprono tutti gli aspetti della vita, sia lavorativa che privata.

La convenzione prevede:

AUTO
R.C. Auto: sconto del 50%
Garanzia Furto: sconto del 60%
Garanzia Kasco: sconto del 10%

PROTEZIONE PERSONA E PATRIMONIO
Copertura AFFINITY, prodotto in esclusiva e dedicato alla protezione sia delle abitazioni che della persona, sia durante l’attività lavorativa che nel tempo libero, colpa grave ( RC Uso Armi, Conduzione Veicoli, Servizio Ordine Pubblico).

PENSIONE
Migliori soluzioni assicurative in ambito previdenziale attraverso prodotti flessibili, moderni e con condizioni di estremo vantaggio

MENSILIZZAZIONE
Grazie alla collaborazione con primarie Società di Credito al Consumo, su richiesta degli interessati, sarà possibile la mensilizzazione dei premi relativi alle polizze sottoscritte, senza alcun costo aggiuntivo.

 

Tutti gli iscritti alla CONSAP (in regola con il tesseramento) potranno rivolgersi alla Segreteria Provinciale di Roma c/o la Questura  alle note utenze telefoniche o tramite posta elettronica per conoscere nel dettaglio le offerte riservate. La convenzione, come già anticipato, è stata estesa anche ai familiari degli iscritti al sindacato.

 

Convenzione CONSAP Roma – AssiUnifor Agenzia Cattolica Assicurazioni – Roma Villa Borghese

Via R. Giovannelli n. 3 – 00198 ROMA
Numero di Telefono dedicato al servizio per gli iscritti alla CONSAP
dott.ssa Maria Grazia VOLPI – Responsabile Convenzione –
Tel Cell. 331.8324289

CONSAP Roma, Befana del Poliziotto 2019, raccolti 1155 euro per sostenere le cure della piccola Elisa Pardini, continuano le missioni in campo umanitario del sindacato della Polizia di Stato

Befana del Poliziotto CONSAP 2019, foto assegno del ricavato alla presenza di Fabio Pardini, papà della piccola Elisa

Befana del Poliziotto CONSAP 2019, foto assegno del ricavato alla presenza di Fabio Pardini, papà della piccola Elisa

Il successo della VII^ edizione di “arriva LA BEFANA festa DEL POLIZIOTTO” organizzata dalla Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in collaborazione con Oasi Park, domenica 6 gennaio 2019, non è riferito solo alle presenze di pubblico alla kermesse (oltre 2mila persone), alla partecipazioni di molti volti noti dello spettacolo e della televisione (cantanti, comici, attori, campioni dello sport, ecc), alla presenza delle specialità della Polizia di Stato (artificieri, cinofili, reparto a cavallo e la bellissima lamborghini della polizia stradale), ma dall’azione umanitaria che era alla base della manifestazione in ricorrenza dell’epifania, sostenere le cure della piccola Elisa Pardini, ricoverata al Bambin Gesù da oltre due anni e stare vicino ai genitori che lottano con costanza e coraggio, per vincere una difficile battaglia, quella della vita per un figlio.
Durante le 3 ore della kermesse, sono stati raccolti 1155 euro tutto il ricavato (le 1143, 88 della foto assegno, sono poi diventate 1155 euro con una piccola donazione arrivata proprio mentre pubblicamente si “contavano i soldi del ricavato”), grazie alla sensibilità delle persone intervenute che hanno voluto, anche con un piccolo gesto, offrire la loro vicinanza.

“Desidero esprime un sentito e globale ringraziamento a tutti coloro che ci sono stati vicino alla realizzazione della kermesse dedicata al sostegno della famiglia della piccola Elisa Pardini” – ha detto Guerrisi, Segretario Generale Provinciale di Roma della CONSAP al termine della manifestazione – ” ringraziamento esteso anche alla famiglia Melandri dell’Oasi Park che ha ospitato l’evento e ci ha sostenuto in tutte le fasi della kermesse, un grazie a tutti gli sponsor, agli artisti che hanno aderito, alla Polizia di Stato presente con personale professionale e sempre disponibile alle buone azioni, grazie al Capo della Polizia seppur impossibilitato a partecipare ci ha inviato l’apprezzamento per le finalità evento  e gli Uffici delle Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della P.S. e della Questura di Roma” –

 

Befana del Poliziotto CONSAP 2019, foto di gruppo al termine della kermesse presso Oasi Park

Befana del Poliziotto CONSAP 2019, foto di gruppo al termine della kermesse presso Oasi Park

 

Befana del Poliziotto CONSAP 2019, copia bonifico inviato alla famiglia Pardini di tutto il ricavato alla kermesse

Befana del Poliziotto CONSAP 2019, copia bonifico inviato alla famiglia Pardini di tutto il ricavato alla kermesse

Banda Musicale e Fanfara della Polizia di Stato, problematiche, la CONSAP scrive all’U.S.T.G. del Ministero dell’Interno

Banda Musicale e Fanfara della Polizia di Stato

Banda Musicale e Fanfara della Polizia di Stato

La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP- Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha chiesto un incontro con i vertici dell’U.S.T.G. (Ufficio per i Servizi Tecnico Gestionali) del Dipartimento della P.S. per rappresentare delle problematiche che interessano la Banda Musicale della Polizia di Stato e la Fanfara.
Le problematiche sono riferite alle competenze e scelte gestionali  dell’U.S.T.G. nelle attività dei professionisti della musica.