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Permessi aggiuntivi legge 104/92, Poliziotti esclusi? La CONSAP chiede incontro con il Ministro On.le Fabiana DADONE

Fabiana DADONE Ministro Pubblica Amministrazione

Fabiana DADONE Ministro Pubblica Amministrazione

PERMESSI AGGIUNTIVI 104/92 PER I POLIZIOTTI

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La CONSAP ha inviato al Dipartimento della Funzione Pubblica – Palazzo VIDONI, una missiva urgente con richiesta di incontro con il Ministro della Pubblica Amministrazione On.le Fabiana DADONE, per sollecitare chiarimenti in merito ai permessi aggiuntivi in ambito legge 104/92 (legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili ), varati dal Governo nelle misure economiche per il sostegno ai lavoratori nell‘emergenza sanitaria COVID-19.
Come noto, infatti, il “Decreto “Rilancio” prevede il riconoscimento per Maggio e Giugno di 12 giorni aggiuntivi di permessi 104 e la norma ricalca quanto già previsto dal Decreto “Cura Italia”: 12 giorni di permessi aggiuntivi. Sono stati esclusi, ingiustamente, da questa misura, i disabili congiunti del personale in divisa.

 

 

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Reparto Prevenzione Crimine Lazio, servizi fuori sede e carichi di lavoro: la CONSAP incontra il dr Massimo IMPROTA

Massimo IMPROTA

dr Massimo IMPROTA – Dirigente UPGSP della Questura di ROMA

REPARTO PREVENZIONE CRIMINE LAZIO

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Una delegazione della CONSAP guidata dal Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE e composta dal Segretario Nazionale Carolina CENTO e dal Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale Gianluca GUERRISI ha incontrato il Dirigente dell’U.P.G.S.P. della Questura di Roma dr Massimo IMPROTA . L’incontro, pur informale, ha avuto come argomento i servizi assegnati al Reparto Prevenzione Lazio in riferimento in particolare ai fuori sede, infatti, è stato rappresentato al citato Dirigente che nel mese di aprile scorso molti servizi fuori sede sono stati assegnati alle pattuglie dell’ufficio di Gabinetto della Questura, le cosiddette Udine Genova anziché al Reparto Prevenzione Crimine che invece è stato impiegato in città. Le prerogative tecnico operative spettano all’amministrazione, ma questa O.S. non poteva esimersi dal rappresentare che ad esempio i servizi a Civitavecchia, Campagnano, Marino , Ariccia , Anzio e cosi via, a partire dalla ultime due settimane di aprile erano stati tutti assegnati alle Udine Genova. La CONSAP ha chiesto di conoscere se per il Reparto Prevenzione Lazio erano cambiate le prerogative di impiego e se queste erano destinate solo alla capitale. Il dottor IMPROTA ha spiegato che nelle settimane indicate ci sono stati degli eventi nella capitale che hanno fatto si che l’impiego delle pattuglie del Reparto fosse stato preferito alle altre, ma dalla settimana prossima, grazie soprattutto alla nostra segnalazione, le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine del Lazio saranno impiegate nuovamente in tutto il territorio della provincia laddove dovesse esserci necessità.
La CONSAP nello spirito costruttivo che la contraddistingue ha auspicato che per il futuro si possa giungere a una equa distribuzione dei carichi di lavoro in città e una maggiore attività fuori città dove il Reparto risulta meglio equipaggiato e formato.

 

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Sindacato, nasce l’Osservatorio CONSAP per le Fiamme Oro della Polizia di Stato, Lorenzo GENTILE nominato Coordinatore Provinciale di ROMA

Osservatorio Provinciale ROMA - CONSAP Fiamme Oro - Lorenzo GENTILE

Lorenzo GENTILE, Campione Italiano 2012 categoria juniores Lotta Greco Romana, Coordinatore Provinciale ROMA CONSAP Osservatorio Fiamme Oro Polizia di Stato

OSSERVATORIO CONSAP FIAMME ORO POLIZIA DI STATO

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Monitorare le attività provinciali e nazionali, fornire dei pareri, analisi, studi e delle proposte, promuovere i valori dello sport all’interno della Polizia di Stato, perorare e sostenere le richieste degli atleti dei Gruppi Sportivi delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Questo l’obiettivo del primo Osservatorio Provinciale di ROMA CONSAP sulle attività sportive che caratterizzano gli atleti della Polizia di Stato, considerati un vero e proprio “pianeta” che ingloba le abilità della Polizia di Stato in ambito sportivo, con risultati di livello nazionale e internazionale grazie allo straordinario lavoro di uomini e donne “in tuta” ma che, in alcuni casi, necessitano di maggiori attenzioni e considerazioni alle problematiche connesse alla particolare attività prestata, alle aspirazioni richieste, elementi che condensati tra loro “richiesta ed esigenza” possono sicuramente produrre una maggiore produttività professionale-agonistico-sportiva”.
L’Osservatorio che partirà proprio dalla città di ROMA sarà composto da personale ex Fiamme Oro (considerato patrimonio d’esperienza professionale e sportiva) e personale in forza e quindi in attività agonistica alle Fiamme Oro.
La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha affidato il coordinamento provinciale del neonato Osservatorio al collega Lorenzo GENTILE, con un trascorso (2011-2017) di tutto rispetto nella disciplina Lotta Greco Romana delle Fiamme Oro Polizia di Stato (categoria 60kg), più volte campione italiano assoluto, partecipazione varie competizioni internazionali, tra cui europei e mondiali sia junior che senior.
Per il settore Rugby il referente per la CONSAP sarà Gianluca SALVATORI, attuale Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma ed ex Fiamme Oro proprio nella disciplina sportiva Rugby.
Nelle prossime settimane sarà pubblicato anche l’organigramma, in via di strutturazione, dell’Osservatorio che sarà in piena sintonia con la superiore Segreteria Nazionale.

Lorenzo GENTILE, Coordinatore Provinciale ROMA CONSAP Osservatorio Fiamme Oro Polizia di Stato

Lorenzo GENTILE, in attività nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato negli anni 2011-2017

Lorenzo GENTILE, Coordinatore Provinciale ROMA CONSAP Osservatorio Fiamme Oro Polizia di Stato

Lorenzo GENTILE, in attività nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato negli anni 2011-2017

Lorenzo GENTILE, Coordinatore Provinciale ROMA CONSAP Osservatorio Fiamme Oro Polizia di Stato

Lorenzo GENTILE, in attività nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato negli anni 2011-2017

Lorenzo GENTILE, Coordinatore Provinciale ROMA CONSAP Osservatorio Fiamme Oro Polizia di Stato

Lorenzo GENTILE, in attività nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato negli anni 2011-2017

Lorenzo GENTILE, Coordinatore Provinciale ROMA CONSAP Osservatorio Fiamme Oro Polizia di Stato

Lorenzo GENTILE, in attività nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato negli anni 2011-2017

 

 

 

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Permessi Legge 104: Poliziotti figli di un Dio minore? Evidente disparità di trattamento e iniqua distribuzione dei diritti fra le varie anime dello società

Patrizio DEL BON - CONSAP Nazionale

Patrizio DEL BON, Presidente Nazionale CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

POLIZIA E PERMESSI LEGGE 104

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Editoriale del Presidente Nazionale Patrizio DEL BON

Mentre una parte del dibattito politico del paese si sviluppa sull’opportunità di riaprire il campionato di calcio (solo la serie A? e le altre categorie?) ed i primi segnali di attenzione arrivano con l’autorizzazione alla ripresa degli allenamenti, gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sono costretti a domandarsi a quale categoria appartengano.
Infatti nell’elaborazione del recente provvedimento di rinnovo delle misure di emergenza, volte a salvaguardare le esigenze del mondo attivo del lavoro con le accresciute criticità rappresentate dalle difficoltà familiari in un momento cosa difficile, il Governo non ha avuto modo di cassare la disposizione che consente “per esigenze di servizio” la possibilità del diniego dell’incremento di 12 giorni agli appartenenti al comparto sicurezza dei permessi per l’assistenza ai familiari disabili per i mesi di maggio e giugno 2020.
E’ di tutta evidenza che questa scelta non può addebitarsi ad una semplice distrazione, ma pare dettata da un’atavica disattenzione alle esigenze delle donne e degli uomini in divisa nella loro dimensione privata di cittadini uguali agli altri, ed, in teoria, con gli stessi diritti .
In questo modo si vanifica lo sforzo che da anni fanno gli appartenenti alla nostra comunità di sentirsi una parte integrante della società e non una ridotta cerchia di “sfigati” con regole e consuetudini diverse.
Ci sembra paradossale che, dopo aver dato il nostro consueto e puntuale contributo nel momento dell’emergenza, dover gridare per riaffermare i nostri diritti, in una vicenda che palesa una evidente disparità di trattamento con il mondo dei “normali”.
Sugli effetti e sulle decisioni che modelleranno il futuro della nostra società , questi mesi di emergenza hanno alimentato negli italiani, noi compresi, il sano desiderio di intervento della politica sugli squilibri dell’organizzazione del nostro stato e sulla iniqua distribuzione dei diritti fra le varie anime dello società .
Ci aspettiamo un pronto intervento di modifica che ripristini il principio di uguaglianza, ma se questi sono i segnali di attenzione che ci vengono lanciati, siamo consapevoli che la strada per raggiungere un miglioramento del sistema sarà in salita e forse bisognerà chiudere la stagione della concordia a tutti i costi, rivendicando il ruolo che ci compete.

 

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ALLOGGI COLLETTIVI DI SERVIZIO “c.d. posti letto”, la CONSAP incontra il Dirigente Ufficio Tecnico Logistico della Questura di ROMA dott.ssa Angela SPADA

Alloggi Polizia di Stato

ALLOGGI COLLETTIVI DI SERVIZIO “c.d. posto letto”, la CONSAP incontra il Dirigente Ufficio Tecnico Logistico della Questura di ROMA dott.ssa Angela SPADA

ALLOGGI COLLETTIVI DI SERVIZIO

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Nella giornata di venerdì 15 maggio 2020, una delegazione della Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, composta dal Segretario Generale Provinciale GUERRISI e dal Coordinatore Provinciale PICANO, ha incontrato la dott.ssa Angela SPADA, Dirigente dell’Ufficio Tecnico Logistico della Questura di Roma.
Al centro del cordiale incontro la “spinosa” situazione alloggi collettivi di servizio con le sue croniche e annose problematiche, relative ai fabbisogni dei colleghi aventi diritto di prima assegnazione al “posto letto”, gli avvicinamenti richiesti dal personale che già possiede alloggio ma che richiede un cambio per avvicinarsi più possibile alla sede di servizio ed evitare, quindi, difficoltosi spostamenti all’interno di una sempre più trafficata metropoli come la città di Roma, alla situazione “sfratti” dall’alloggio collettivo di servizio.
Per quanto riguarda la situazione generale alloggi è di tutta evidenza che la Questura di Roma convive con delle oggettive difficoltà, i richiedenti sono tanti e il numero degli alloggi spesso non soddisfa le aspettative, seppur di diritto, dei colleghi, provenienti da reparti di pertinenza Questura ma anche Ministero (per quest’ultimo la situazione esiguità posti letto è ancora più marcata e farraginosa).
C’è da aggiungere, inoltre, che in questi giorni sono in sistemazione gli Agenti in Prova, provenienti dalla Scuole di formazione, nel numero di 124 unità e che hanno, naturalmente, priorità di alloggiamento.
I dirigenti sindacali della CONSAP hanno esposto e rappresentato alla dott.ssa SPADA alcuni punti fermi che il sindacato, a seguito di diverse segnalazioni, ritiene di assoluta necessità:
1) Evitare il più possible gli “sfratti” e quando sono inconfutabilmente necessari, gli Uffici competenti della Questura che procedano con gli stessi criteri con TUTTI, per evitare difformi condizioni di trattamento, soprattutto quando colleghi si trovano nelle stesse medesime condizioni;
2) Individuare nuovi spazi all’interno di Uffici e Reparti, Commissariati, per ottimizzare gli ambienti di lavoro e allocare nuovi posti letto, al fine di aumentare la disponibilità degli alloggi e favorire le richieste delle prime assegnazioni e le richieste di avvicinamenti di chi già lo detiene;
3) Effettuare una ricognizione e monitoraggio di tutte le Caserme e Uffici di Polizia disposte e disposti nella città di Roma per verificare le condizioni degli impianti di condizionamento se funzionanti e se in condizioni igieniche richieste, verifica degli impianti termo idraulici (acqua calda-fredda), richieste che rivestono carattere di sollecita attenzione in vista dell’arrivo della stagione estiva e delle “bollenti” temperature romane.

 

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Mascherine brandizzate con scritta POLIZIA, la CONSAP avvia la richiesta al Capo della Polizia Pref. Franco GABRIELLI

Mascherine POLIZIA

Mascherine brandizzate con scritta POLIZIA

MASCHERINE BRANDIZZATE POLIZIA

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Pregiatissimo Signor Capo della Polizia,

la Segreteria Generale di questa O.S. con riferimento alla salvaguardia dell’uniformità della divisa degli operatori di polizia, vuole evidenziare una difformità insorgente strettamente correlata alla pandemia del virus sars-cov2.
Fra le misure anticontagio individuate dalla comunità scientifica e introdotte con decreto a norma di legge dal Governo si evidenzia la necessità di utilizzare mascherine a protezione di bocca e naso per impedire la trasmissione del virus fra individui, in questo contesto la specificità della nostra mission appare come a maggior rischio ove si consideri le molteplici occasioni di contatto interpersonale. Va detto che superata una prima fase di carenza del DPI per la tipologia mascherina, ora i meccanismi sembrano a regime e la fornitura da parte del Dipartimento è sempre più puntuale e correlata alla necessità di uomini e donne della Polizia di Stato.
Questa nuova normalità sta però facendo un’esigenza che scaturisce dalla volontà del personale di non venire meno a quell’immagine inequivocabile che è divenuta in questi oltre 150 anni, un punto di riferimento per i cittadini ed un orgoglioso segno distintivo per tutti noi; va poi considerato che la necessità di dover attendere un nuovo vaccino antivirale per superare l’emergenza sanitaria ci pone davanti tempi lunghi e sconosciuti durante i quali la mascherina entrerà a fare parte per molti di noi della divisa formale.
In considerazione di questo vorremmo sottoporre alla sua attenzione la possibilità di dotare il personale della Polizia di Stato, che dovrà fare uso quotidiano della mascherina, di un dispositivo che possa rispondere anche all’esigenza di salvaguardare immagine e uniformità della divisa, proponendo di realizzare mascherine in uso esclusivo alla Polizia di Stato. Nello specifico si potrebbe prevedere una mascherina che abbia i colori d’istituto e la dicitura Polizia, che sia conforme alle norme di sicurezza e riutilizzabile , tale da poter divenire così parte integrante della divisa.
In attesa di un cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli

Mascherine Brandizzate POLIZIA - La CONSAP scrive Capo Polizia

Mascherine Brandizzate POLIZIA – La CONSAP scrive Capo Polizia

 

 

 

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PENSIONI, ritardi corresponsione primo assegno, la CONSAP scrive al Capo della Polizia

CONSAP PENSIONATI

Pensioni, la CONSAP segnala al Capo della Polizia i gravi ritardi nella corresponsione del primo assegno

CONSAP PENSIONATI

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A seguito di numerose segnalazioni e di lunghe attese, per la definizione dell’importo pensionistico da accreditare al personale collocato in quiescenza, la CONSAP ha scritto al Capo della Polizia per evidenziare la problematica e segnalare una disparità con gli omologhi militari che effettuano il conteggio in maniera autonoma alleggerendo la pratica Inps e abbattendo i tempi di attesa.
Diritti sempre tutelati con la CONSAP per chi e in servizio e chi va in quiescenza.

Pregiatissimo Signor Capo della Polizia,

             La Segreteria Generale di questa O.S. segnala gli inaccettabili ritardi che si stanno accumulando prima della corresponsione del primo assegno pensionistico per il personale in quiescenza.
Dopo decenni di lotte sindacali per la conquista di diritti e garanzie per tutto il personale, al fine di migliorare il tempo di  vita e di lavoro di chi purtroppo molto spesso ha lasciato in strada carne, sangue e vita,  ci vediamo costretti a  segnalare una farraginosa procedura burocratica che espone a grossi disagi una volta collocati in quiescenza.

Ci giungono, infatti, attraverso la nostra struttura sindacale parallela CONSAP Pensionati, numerose segnalazioni di appartenenti all’amministrazione posti in quiescenza inerenti ritardi, con attese lunghe finanche 6/7 mesi per l’erogazione del primo cedolino pensionistico e fino a 30 mesi per il TFS (la legge di stabilità del 1 Gennaio 2014 fissava i termini per il pagamento del TFS a 27 mesi per i colleghi collocati in pensione di anzianità), da parte dell’istituto nazionale di previdenza sociale.

Come facilmente comprensibile, ciò comporta grandi difficoltà per quanti rimangono stritolati da questo meccanismo burocratico, che li priva fin da subito di stipendio, pensione e TFS.

Da informazioni assunte i ritardi nella procedura sono da ascrivere a tempistiche Inps che sembrerebbero essere ulteriormente appesantiti dall’assenza di un rendicontazione da parte dell’amministrazione di appartenenza del personale collocato in quiescenza.

Se ne dedurrebbe pertanto, che seppur le lungaggini burocratiche sono ascrivibili ad altro ente non di meno residue responsabilità sanno da porte in carico  alla nostra Amministrazione che non ha mai attivato una procedura autonoma dei conteggi, cosa peraltro esperita con successo dai nostri omologhi militari, cosicché pone in carico esclusivo ad INPS l’onere della quantificazione, con tempi lunghi, durante i quali il neo-pensionato deve provvedere a vivere e mangiare in attesa che tutto si compia.

Chiediamo pertanto una valutazione di quanto rappresentato ed un suo autorevole intervento affinché si possano individuare soluzioni al gravissimo disservizio.

In attesa di un cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia

Pensioni, la CONSAP segnala al Capo della Polizia i gravi ritardi nella corresponsione del primo assegno

Pensioni, la CONSAP segnala al Capo della Polizia i gravi ritardi nella corresponsione del primo assegno

 

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Poliziotti sempre più addestrati, equipaggiati e aggiornati, intervista al dr Massimo VALLINI, direttore responsabile di ARMI e TIRO

Massimo VALLINI - Direttore ARMI e TIRO

Massimo VALLINI – Direttore ARMI e TIRO

INTERVISTA A MASSIMO VALLINI

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La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Osservatorio Provinciale Istruttori di TIRO ha intervistato il dr Massimo VALLINI, direttore responsabile della pregiata rivista ARMI e TIRO che vanta un numero vastissimo di abbonati e lettori da tutto il territorio nazionale e non solo. Tra le domande oggetto dell’intervista, la comunicazione ai tempi dell’emergenza coronavirus, il maggiore utilizzo delle piattaforme digitali, dei social, forum, allo spazio dedicato dalla rivista e sito armietiro.it  all’impegno professionale delle Forze dell’Ordine, alla necessità di guardare con più interesse e concretezza al rinforzo dei tutori dell’ordine e sicurezza pubblica con maggiore addestramento, equipaggiamento adeguato e aggiornamento costante.


Nel campo dell’editoria e della comunicazione scritta attraverso una rivista molto letta come Armi e Tiro quale modifiche ha portato emergenza Coronavirus nel rapporto con i lettori e con le aziende? E quale sarà il metodo e la nuova impronta per il ritorno alla graduale normalità?

Armi e Tiro da molti anni non è soltanto una rivista, tradizionale e in formato digitale, ma è un canale di comunicazione crossmediale su molte piattaforme: il sito più importante d’Italia armietiro.it con un suo forum, la pagina e il gruppo Facebook, il canale YouTube, la presenza Instagram. Durante il lockdown la redazione ha sperimentato lo smartworking e incrementato molto il lavoro sulle piattaforme digitali, di concerto con il nostro ufficio E-digital: il pubblico ci ha seguito e continua a seguirci su tutti i nostri canali, con differenze per quanto riguarda l’età e le preferenze di lettura. L’incremento maggiore l’abbiamo registrato naturalmente sul sito con il 26% di pagine viste in più, ma contiamo 5 mila iscritti in più al canale Youtube e costante interesse di Facebook, senza bisogno di comprare followers come fanno alcuni. Considerando che non abbiamo potuto eseguire prove di armi nuove, per la chiusura di aziende, armerie e campi di tiro, per i video ci siamo limitati alle interviste “5 minuti con” che ho registrato personalmente con zoom o a dirette Facebook che hanno avuto grande successo. E, poi, ci siamo molto dedicati all’allenamento in bianco o “da sala”. Sul sito abbiamo realizzato una fiera virtuale in sostituzione della fiera europea di settore che non si è tenuta a causa del coronavirus. Abbiamo tenuto accesi i microfoni e l’attenzione con le aziende, ma anche i tiratori, le armerie, i testimonial del nostro settore, le federazioni. E tenuto accesa anche la passione che è il motore dei nostri sport e della caccia. Abbiamo, per quanto possibile, dato voce anche ai navigatori, premiando i video e le fotografie che illustrassero come hanno trascorso il lockdown all’insegna della passione, appunto.

Nel campo della comunicazione e della lettura cartacea si sostiene che l’attuale presente che sfrutta più il mediatico e la videocall possa essere inizio di un cambiamento? Vedremo in buona sostanza Armi e Tiro sempre nelle edicole nazionali?

Il cambiamento è in atto da tempo e gli strumenti sono tantissimi. Noi continuiamo a produrre contenuti e notizie sicure, certe, verificate, professionali, anche differenti a seconda del medium. I lettori manifestano le preferenze per i differenti tipi di supporto: alcuni restano affezionati alla carta. Armi e Tiro è sempre nelle edicole nazionali, dunque, purtroppo cala il numero delle edicole e non è facile servire i lettori nel modo migliore, senza contare le difficoltà con la distribuzione via posta degli abbonamenti. Di concerto con il distributore Sodip abbiamo messo in atto correttivi che dovrebbero aiutare i lettori a trovare sempre la rivista nell’edicola di fiducia o in quella che vogliono loro.

In questo periodo particolare, di generale difficoltà, quale consiglio sente di dare ai giovani giornalisti che vogliono intraprendere la carriera di direttore di un giornale che sarà poi importante nella distribuzione a tantissimi lettori abbonati?

Il consiglio non cambia: il mestiere non può prescindere da un’accurata formazione. Dalle competenze linguistiche, dalla cultura, dalla lettura “applicata”, dalla comprensione dei testi. Ma soprattutto dal senso di responsabilità e dall’obiettività. Ovviamente bisogna aggiornarsi in continuazione sulle tecnologie e saperle padroneggiare. Alla base è sempre necessaria la curiosità, la voglia di spiegare le cose ai lettori. Senza porsi limiti di come farlo, sfruttando tutte le metodologie possibili.

Armi e Tiro dedica spesso attenzione alle Forze dell’Ordine, alle tematiche legate anche al mondo sindacale, al contributo, attraverso lettura, per migliori condizioni di lavoro. Cosa pensa Massimo Vallini a riguardo e cosa sente di suggerire alle Istituzioni Nazionali?

Io penso che le forze dell’ordine svolgano un gran lavoro. Anche se spesso non sono aiutate dalla magistratura e dalla politica. Le nostre leggi sono già piuttosto complicate e spesso certe interpretazioni lasciano disorientati, come le questioni che vedono oggi coinvolto il vertice massimo, cioè il guardasigilli. Credo che gli operatori delle forze dell’ordine si debbano concentrare proprio nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità, che debbano utilizzare i mezzi più idonei e aggiornati e per questo debbano essere costantemente addestrati, che le tecniche addestrative debbano essere aggiornate. Credo che negli uffici amministrativi dovrebbe essere utilizzato più personale civile e snellita la burocrazia, facendo ricorso proprio alla digitalizzazione di cui tanto si parla in questi tempi.

La pistola ordinanza la Beretta FS 92 in dotazione alla Polizia di Stato ha fatto il suo tempo?

La Beretta 92 FS, che risale alla metà degli anni Ottanta, rimane un grande pistola semiautomatica, affidabile e sicura. Ma senz’altro oggi il mercato offre di meglio quanto a ingombri e peso, che sono forse le uniche note dolenti della 92.

Per le protezioni di sicurezza riferiti ai giubbotti antiproiettile per le Forze di Polizia per lei meglio tutti sottocamicia stile americano?

Sono dell’idea che i giubbetti sottocamicia costituiscano una valida soluzione per limitare i danni. In Italia non si verificano davvero molti conflitti a fuoco, per fortuna, anzi gli ultimi casi di decessi nelle forze dell’ordine riguardano incidenti stradali. Nel caso di Trieste, invece, forse non sarebbero serviti, ma le aggressioni alla forze dell’ordine riguardano oggi sempre di più armi bianche e coltelli, dunque i giubbetti antistabbing ritengo siano sempre consigliabili. Darebbero un’altra sicurezza agli operatori.

Cosa pensa Massimo Vallini per utilizzo della Pistola Taser per gli operatori della Polizia di Stato?

Pistole Taser o BodyCam sono oggi strumenti indispensabili per gli operatori. A patto che l’addestramento sia della massima qualità. Usando i due sistemi in combinazione, anche con l’arma d’ordinanza, gli operatori sarebbero in grado di gestire e graduare l’intervento, eventualmente di concerto con la centrale operativa.

 

ARMI e TIRO

ARMIeTIRO.IT

 

….:::: IL DIRETTORE
Massimo Vallini
, 56 anni, bolognese da un quarto di secolo trapiantato a Milano, è giornalista professionista e direttore da oltre vent’anni del mensile Armi e Tiro.
Un passato da ufficiale di complemento dei paracadutisti, una laurea in giurisprudenza  e un’abilitazione all’esercizio della psicoterapia, si occupa da sempre di sport, di caccia e di tiro, delle prove delle armi a canna liscia e rigata, dei problemi e dell’attualità.
Tiene corsi sulla sicurezza e sulla balistica per i cacciatori.
Massimo VALLINI

Massimo VALLINI

 

 

Intervista Massimo VALLINI

Intervista a cura di Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale di ROMA e Dirigente Nazionale Coordinatore per Italia Centrale CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

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Tessera Adesione CONSAP 2020, tutela professionale e legale, tanti nuovi servizi e convenzioni, in consegna per tutti gli iscritti al sindacato della città di ROMA e Provincia

Tessera Adesione CONSAP 2020

Tessera Adesione CONSAP 2020

TESSERA ADESIONE CONSAP 2020

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In consegna per tutti gli iscritti in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno in corso (2020), la nuova tessera adesione alla CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia. I Segretari di Sezione CONSAP della città di Roma e Provincia, sono invitati a prendere contatti con la Segreteria Provinciale ROMA per accordi su modi e tempi di consegna e distribuzione.
La nuova tessera a firma del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE, con impianto grafico ideato dal collega Leonardo LUISO, Dirigente Sindacale CONSAP al  GIPS – Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica di TORINO, attesta l’adesione al sindacato e sarà valida, esibendola a richiesta, per usufruire dei servizi e convenzioni riservati agli iscritti e loro familiari (quando espressamente indicato negli accordi).
La nuova tessera è stata realizzata grazie al contributo dello Studio Legale CALVO e Partners in convenzione con il sindacato per le attività di tutela legale.

Tessera Adesione CONSAP 2020 - Manifesto

Nuova Tessera CONSAP 2020 – Servizi e Convenzioni per tutti gli iscritti al sindacato

Studio Legale CALVO e PARTNERS

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TOP EVENTI, convenzione CONSAP Roma per noleggio e acquisto attrezzature per eventi ed articoli per fronteggiare emergenza COVID-19

TOP EVENTI collaborazione CONSAP Roma

Convenzione CONSAP Roma e TOP EVENTI Srl

CONVENZIONE TOP EVENTI srl

Stipulata una convenzione tra CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale ROMA e l’azienda Top Eventi srl con sedi operative a Roma e Milano che opera da diversi anni nel settore dell’organizzazione degli Eventi con particolare attenzione rivolta soprattutto al noleggio ed anche alla vendita di attrezzature ed articoli per Eventi pubblici e privati che troverete nel catalogo qui sotto allegato sul quale sono riconosciuti a tutti gli associati CONSAP, in regola con il tesseramento, uno sconto fisso del 15%. Inoltre in questo periodo di emergenza sanitaria ed in vista delle prossime riaperture, valido, sull’intero territorio nazionale, uno sconto di alcuni articoli che possano facilitare il regolare svolgimento di ogni attività nella prossima fase di convivenza con il Covid -19. Su tali articoli, si riconosce, a tutti gli associati CONSAP uno sconto del 10%.

Top Eventi 
Allestimenti – Catering – Noleggio e Vendita attrezzature
Uffici – Show Room – Magazzino
Via Matteo Bartoli, 6 00143 Roma – PI 09375531002

Roma  0697842973
Milano 0240030535
Varese 03321860013
Napoli 3356340797

TOP EVENTI topeventi.it
STORE ON LINE topeventistore.com

amministrazione@topeventi.it
top.eventi@pec.it

….:::: Consulta i cataloghi in PDF

 

Catalogo Top Eventi 2020 – Noleggio

ATTREZZATURE PER EVENTI

Brochure Prodotti Sicurezza - Top Eventi Srl - CONSAP Roma

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PRODOTTI PER LA SICUREZZA

 

 

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Luoghi comuni che screditano i poliziotti, la CONSAP replica al direttore de “Il Giornale” Alessandro SALLUSTI

Sallusti Direttore Il Giornale

Alessandro Sallusti Direttore Il Giornale

LA CONSAP RISPONDE AD ALESSANDRO SALLUSTI

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Caro Direttore,
chi le scrive è il Segretario Generale Nazionale del Sindacato di Polizia CONSAP; non le nascondo di essere stato colpito dall‘incipit del suo editoriale sulla prima pagina del suo quotidiano, laddove traspaiono degli stereotipi anacronistici che non rendono al meglio l’immagine odierna degli apparati di sicurezza nazionale.
Immagino non deve essere facile anche per lei trovare ogni giorno spunti di riflessione per i suoi lettori, e di certo il gioco di parole fra congiunti e congiuntivi è un bel colpo di genio. Che le norme di governo nell’emergenza sanitaria non brillino per chiarezza è ben noto, soprattutto a chi per professione è chiamato a decodificarle in atti di denuncia, ma questo, mi consenta nulla ha a che vedere con il sapere del singolo operatore.
Oggi parlo a nome del sindacato CONSAP per la Polizia, ma sono certo di poter estendere il concetto a tutte le forze dell’ordine il livello di scolarizzazione di colleghe e colleghi è molto alto, anche un semplice agente può, e spesso è, in possesso di una o più lauree, e l’aggiornamento professionale, seppur non sempre favorito dall’amministrazione viene mantenuto ad alti livelli e in modo costante per l’intera vita professionale.
Mi permetta solo per chiarire meglio il concetto che la competenza lavorativa, in donne ed uomini delle forze di Polizia è elevata a tal punto che spesso costituiamo esempio anche per i colleghi del resto d’Europa, migliori investigatori, migliori organizzatori servizi di ordine pubblico per grandi eventi, migliore preparazione tecnica per squadre antisommossa, bassissima percentuale di corruzione interna , una delle più basse al mondo , quanto ad errori grammaticali la nostra classe politica, come si dice in questi casi sia di maggioranza
che di opposizione, dall’alto della sua cultura ci regala quasi ogni giorno errori da penna rossa, io pertanto preferirò sempre un congiuntivo sbagliato ad un ruolo ricoperto senza capacità e competenze. Inoltre basterebbe solo scorrere gli elenchi dell’ultimo concorso in Polizia per notare quanti aspiranti colleghi e colleghe siano già laureati, oltre che preparati a livello psicofisico e che solo la miopia del governo alle prese con reiterati tagli alle spese, anche in servizi essenziali, come la sicurezza, impedisce di coronare il loro sogno
e permettergli di indossare la divisa.
Caro Direttore, non a caso da un indagine Eurispes sul gradimento e fiducia degli italiani nelle forze dell’ordine la Polizia di Stato supera tutte le forze di polizia e di soccorso , e tutte insieme sono al livello più alto anche nel mondo , per questo non mi offendo per la sua infelice affermazione anzi le chiedo di aiutarci a ridare slancio e modernità a questo paese, a partire dai luoghi comuni, perché vede scrivendo “i ragazzi delle forze dell’ordine, già traballanti sul congiuntivo” lei ha commesso due piccoli errori, il primo che il personale
in divisa è tutt’altro che sgrammaticato, il secondo è che da troppo tempo non siamo più ragazzi e ragazze, la nostra età media e di oltre 50 anni eppure, continuiamo a specializzarci e migliorarci fino al giorno della quiescenza.
Lei dirà, ma questo poliziotto che vuole una rettifica? No dottor SALLUSTI ! Io chiedo solo che ognuno nel suo campo faccia sempre del suo meglio, perché vede in caso di giustizia contro un crimine lei ha bisogno anche di noi, e noi in caso di ripristino della verità abbiamo bisogno anche di lei.
Con viva cordialità ed immutata stima.

Cesario BORTONE - Segretario Generale Nazionale CONSAP

Cesario BORTONE – Segretario Generale Nazionale CONSAP

 

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PORTO D’ARMI, la proroga di novanta giorni in Gazzetta Ufficiale, si va oltre il 31 luglio 2020

PORTO D'ARMI, la proroga di novanta giorni in Gazzetta Ufficiale

PORTO D’ARMI, la proroga di novanta giorni in Gazzetta Ufficiale

PORTO D’ARMI PROROGA 90 GIORNI FINO AD OTTOBRE

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La proroga dei novanta (90) giorni, oltre il 31 luglio 2020, fino ad ottobre, di tutti i titoli di Polizia (certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti riabilitativi) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n, 110 del 29 aprile c.a. (Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020). Il provvedimento segue il pacchetto “CURA ITALIA” per fronteggiare l’emergenza COVID-19.
Il Decreto in esame, in buona sostanza, aveva già prorogato i titoli di Polizia (porto d’armi) “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.
Con le nuove disposizioni, invece, tutte le autorizzazioni di Polizia sono prorogate nella loro validità per i 90 giorni successivi dalla cessazione stato emergenza, fissata al 31 luglio 2020, tra cui porto d’arma per difesa personale, per uso caccia, sportivo, proroga fino a fine ottobre 2020.

Decreto-Legge-18-2020-Coordinato

Decreto-Legge-18-2020-Coordinato

 

 

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BEN ARRIVATI A ROMA COLLEGHI! Agenti in Prova del 208° Corso, GUERRISI (CONSAP) importante patrimonio di risorse umane per uffici e reparti della Polizia di Stato

AGENTI in PROVA - Polizia di Stato

BEN ARRIVATI A ROMA COLLEGHI! Agenti in Prova del 208° Corso

AGENTI IN PROVA 208° CORSO

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La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia formula un affettuoso augurio di benvenuto a ROMA ai colleghi Agenti in Prova del 208° Corso. Un arrivo importante che andrà ad arricchire l’organico di risorse umane impegnate in uffici e reparti della capitale.

La CONSAP come sindacato è da sempre impegnata nella tutela dei diritti e delle aspettative del personale di Polizia, garantendo costanti e professionali servizi, fornendo pareri e suggerimenti in ordine alle materie che regolano le attività di Polizia nella vita professionale di ogni singolo poliziotto (Contratto, Anq, Circolari, ecc).
La CONSAP Roma in piena armonia con la Segreteria Nazionale è formata da personale altamente qualificato e giovane, che ha superato un corso da dirigente sindacale ed effettua aggiornamenti continui.

Nel panorama delle sue molteplici attività di rappresentanza sindacale si avvale di un seguitissimo e aggiornatissimo sito web (www.consaproma.org), servizio di assistenza legale e disciplinare (primo sindacato di Polizia ad istituire “Lo Sportello del Poliziotto” con innumerevoli questioni e vertenze conclusesi a favore del collega), con un servizio ed assistenza CAF dedicato, assistenza pensionistica, convenzioni vantaggiose e dirette a soddisfare ogni richiesta ed esigenza estendibile anche a tutto il proprio nucleo familiare.

A disposizione del collega anche un servizio di posta/corrispondenza telematica con tutte le principali novità lavorative, servizio Telegram e WhatsApp di gruppo dedicato, Pagina e Gruppo Facebook aggiornata in tempo reale, un profilo Twitter e Instagram con video-call in diretta per aggiornamenti di pronta informazione.

Vi aspettiamo per ogni esigenza e prima forma di contatto, per poi essere richiamati ai dati forniti (generalità, telefono e reparto assegnazione) all’indirizzo di posta elettronica:
segreteria@consaproma.com

Per tutti gli iscritti una tessera adesione che attesta l’iscrizione al sindacato e per poter usufruire di tantissimi vantaggi con ottime qualità e risparmi.

“La nostra professionalità a difesa della vostra libertà”

Buon lavoro colleghi !!

Gianluca GUERRISI

Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale di ROMA e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

 

….:::: il comunicato

Agenti in Prova Comunicato - CONSAP Roma

Agenti in Prova Comunicato - CONSAP Roma

….:::: il comunicato 

BEN ARRIVATI A ROMA COLLEGHI! Agenti in Prova del 208° Corso

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Presentazione nuove tessere adesione CONSAP, lunedì 27 aprile ore 12.00, in diretta live Facebook, il Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE

PRESENTAZIONE NUOVE TESSERE ADESIONE CONSAP 2020

PRESENTAZIONE NUOVE TESSERE ADESIONE CONSAP 2020

LIVE FACEBOOK
PAGINA CONSAP ROMA
https://www.facebook.com/sindacatoconsaproma/

Appuntamento online per lunedì 27 aprile 2020 ore 12.00 attraverso la nota piattaforma facebook,  dove il Segretario Nazionale Generale Cesario BORTONE, il Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale Gianluca GUERRISI e l’Avv. Teodoro CALVO dello Studio Legale CALVO & PARTNERS https://www.studiolegalecalvo.it/ (partner/sponsor della nuova tessera 2020) presenteranno ai soci CONSAP collegati, in diretta da tutta Italia, il nuovo impianto grafico della nuova tessera d’adesione al sindacato.
Si invitano tutti gli iscritti, quindi, a collegarsi comodamente attraverso il proprio P.C. o dispositivo mobile (smartphone, tablet) per seguire la presentazione della nuova tessera CONSAP che racchiude tutta la passione e la dedizione di un sindacato che mira sempre alla tutela costante del personale, alla serenità professionale e familiare, alla garanzia di migliori condizioni di lavoro.
La tessera sarà utile anche per usufruire di molte delle convenzioni stipulate dal sindacato, con agevolazioni, valide anche per familiari degli iscritti ed accettate in tutto il territorio nazionale.

…::: Clicca sul banner sottostante per collegarti alla Pagina Facebook CONSAP Roma e seguire la diretta LIVE

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Passaporto Informatico, speciale offerta per gli iscritti alla CONSAP, corso a distanza con tutor e rilascio certificazione con valore legale “full profile” per fini professionali ed accademici

Passaporto Informatico

Corso per rilascio Passaporto Informatico – Speciale offerta per gli iscritti alla CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – ROMA

PASSAPORTO INFORMATICO

CORSI DI INFORMATICA Full OnLine a DISTANZA
PASSAPORTO INFORMATICO

Il Corso a Distanza offerto dalla U.P.T.M. non è un semplice corso e-learning dove si mette a disposizione materiale didattico e test a distanza da fare perlopiù in maniera autonoma, ma grazie all’utilizzo delle piattaforme tecnologiche di videoconferenza, l’istruttore garantisce la sua disponibilità per tutta la durata della seduta. I Corsi di Informatica a distanza sono pensati per tutti coloro che non possono raggiungere facilmente la nostra sede, o vogliono evitare lo stress dovuto ai trasferimenti. Questa tipologia di corsi da la possibilità di seguire le lezioni da casa, dall’ufficio o dall‘ azienda, con una pianificazione di giorni e orari scelti da te.
…::: Come Funziona il Corso Full OnLine:
Prima dell’inizio del corso ci sarà una sessione d’assistenza dedicata alla predisposizione del proprio computer al percorso formativo. Svolta la sessione d’assistenza si è a pronti alla sedute e non si dovrà far altro che accendere il proprio PC , 5 minuti prima dell’orario pattuito. A questo punto inizia la seduta programmata. La certificazione verrà rilasciata dall’Ente IRSAF EDUCATION Istituto di Ricerca Scientifica è Alta formazione. Il costo in convezione per gli iscritti alla CONSAP, compreso gli esami e di euro 180,00.
La certificazione rilasciata ha valore legale per fini professionali ed accademici.
Il corso prevede 7 moduli con esame finale.
Oltre al Passaporto Informatico la U.P.T.M. esegue, in affiliazione con EIRSAF, corsi di LIM&TABLET che attestano le competenze informatiche applicate alla didattica scegliendo la certificazione LIM o TABLET e costruendo il proprio percorso di formazione, accrescendo le personali conoscenze, aggiornando le proprie abilità nel tempo con i nostri programmi online e il supporto dei nostri tutor. EIRSAF è un Ente Accreditato al MIUR, Provider Universitario, Ente Certificatore di Competenze Informatiche, Rappresentante per l’Italia di AIM Qualification e di Anglia Esol Examinations, è un centro affermato nel campo della Formazione e si rivolge a tutti coloro i quali desiderino acquisire conoscenze e competenze professionali per affrontare in modo sicuro il mondo del lavoro, pubblico e privato.

InfoMail: segreteria@consaproma.com

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COVID-19, ipotesi vaccinazione alle Forze di Polizia: totale disappunto, no agli agenti cavie e violazione al diritto alla salute, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA Lo Studio Legale DE IURE,

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA

Lo Studio Legale DE IURE,
a seguito delle indiscrezioni, peraltro confermate da una recente interrogazione parlamentare, circa l’ipotesi di sperimentare il vaccino anti Sars- Covid 2, agli appartenenti delle Forze di Polizia, esprime con vigore il proprio totale disappunto, considerando tale eventuale decisione, l’ennesima gravissima violazione dei loro diritti, ed in particolare del loro fondamentale diritto alla salute.
Ebbene, è sufficiente leggere l’articolo, pubblicato lo scorso 31 Marzo, dal “The journal of infectious Diseases”, rivista punto di riferimento mondiale per le malattie infettive, per dimostrare come tale preoccupazione, sia oltremodo fondata. Si legge nell’articolo sopra citato, come i Governanti prevedano che la sperimentazione umana dei vaccini candidati ad essere testati contro il COVID 19, debba avvenire nei confronti di soggetti appartenenti al Corpo Militare e di Polizia dei singoli Stati, <>. A prescindere dalla considerazione, già apparentemente non veritiera, circa il migliore stato di salute di coloro che svolgono un attività quotidiana di tutela e protezione della sicurezza pubblica, in quanto è sufficiente evidenziare, come al vertice delle categorie maggiormente colpite da gravi patologie cardiache, vi sono proprio gli appartenenti delle Forze dell’Ordine, ancor più grave è quanto successivamente sostenuto. Nessuna persona è maggiormente pronta ad accettare il rischio di morire, per di più un Agente di Polizia, il quale agisce, per grande senso di servizio per lo Stato ed amore per la propria Patria, e non perché <>. Ognuno di loro ha una propria famiglia, dei figli che li attendono la sera al ritorno nelle proprie case, e certamente l’amore per i propri cari, li rende diversi da automi, privi di paure e sentimenti. Come, infatti, dimostrato da numerosi studi psichiatrici, la paura di morire è una condizione esistenziale che accomuna tutti gli esseri umani, nessuno escluso. Della morte ci spaventano l’ignoto, la perdita dei legami e di tutto ciò che abbiamo costruito, la perdita del controllo sulla nostra vita. Come si può affermare, quindi, che una determinata categoria di persone è pronta ad accettare la morte!! E’ una considerazione superficiale, e per giunta non veritiera, che se accolta comporterebbe l’ennesimo grave abuso nei confronti di una determinata categoria, che oggi è tra le più colpite da questa emergenza. Sperimentare un vaccino, ricordiamolo, significa per coloro che si pongono come cavie, rischiare gravi problemi di salute, e quindi deve necessariamente essere una VOLONTARIA SCELTA DEL SINGOLO SOGGETTO!!!
Non si può aprioristicamente costringere una determinata categoria di persone, a sottoporsi a pericolose sperimentazioni, senza verificare la loro consapevolezza e volontà. Occorre al riguardo rammentare, come quanto sopra esposto, trova la propria conferma nei principi Costituzionali, cristallizzati nella nostra legge suprema. In particolare, è sufficiente sottolineare l’art. 13 della nostra Costituzione, che nel riconosce l’inviolabilità della libertà personale, ricomprende anche la libertà di salvaguardare la propria salute ed integrità fisica, escludendone ogni restrizione, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e con le modalità previsti dalla legge. Ed ancora…L’art. 32, 2 comma, specifica invece che <>. Tali principi trovano ulteriore conferma e specificazione nell’articolo 33 della legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, che stabilisce che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari; qualora previsti, i trattamenti sanitari obbligatori devono comunque rispettare la dignità della persona, i diritti civici e politici. Ebbene, alla luce di tali principi, previsti dalle nostre leggi, riteniamo quindi che una decisione governativa, finalizzata ad obbligare una determinare categoria di lavoratori, a divenire c.d. “cavie da laboratorio”, sia di una tale gravità, da essere considerata sovversiva, per manifesta violazione dei principi supremi della nostra Carta Costituzionale. Naturalmente tutti aspettiamo con ansia un vaccino che possa finalmente debellare questo virus che ha cagionato numerose vittime, però non deve assolutamente avvenire, in spregio dei diritti fondamentali delle persone, ed in particolare degli appartenenti alle Forze di Polizia, che con coraggio prestano il loro prezioso lavoro sul territorio senza alcuna tutela, e continuano a subire più di altri, i danni derivanti da questa emergenza. Violare i diritti fondamentali dell’individuo, come disse un noto giurista, equivale ad uccidere una persona, e quindi si arriverebbe all’assurdo di voler salvare le vite umane, con azioni che di fatto cagionano la loro morte. Intendiamo quindi fare un appello al Governo Nazionale per impedire, anche a livello internazionale, una tale decisione; per una volta, l’Autorità Politica, deve ricordarsi delle proprie Forze di Polizia, che purtroppo vengono ascoltate soltanto in tempo di elezioni politiche, per poi essere di fatto dimenticate nel proseguo della legislatura.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

SCUDO PENALE: palese contrasto con quanto previsto dal D. Lgs n. 81/08 e dubbi di legittimità costituzionale, il commento dell’Avvocato PALAMENGHI

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SCUDO PENALE


Lo Studio Legale DE IURE
,
condivide pienamente la ferma opposizione da parte della CONSAP alla recente posizione assunta dalla IV Commissione Permanente della Difesa del Senato. In particolare, nel Parere approvato dalla Commissione sul DDL S. 1766 – Senato della Repubblica 1.4.2.3.1. 4° Commissione permanente (Difesa) – Seduta n. 56 XVIII Legislatura (pom.) del 26/03/2020, si legge testualmente << esprimendo il massimo apprezzamento per lo sforzo straordinario che, nell’attuale situazione di emergenza, le strutture e il personale delle Forze Armate stanno sostenendo, a beneficio di tutta la popolazione, sia sul versante sanitario che sul versante della sicurezza, esprime, per quanto di competenza parere favorevole con le seguenti condizioni[..] e con le seguenti osservazioni:
– valuti il Governo, in conformità con quanto previsto in situazioni analoghe per le altre amministrazioni dello Stato, di garantire forme di tutela, in sede civile e penale, nei confronti dei responsabili delle strutture delle Forze Armate (compresa l’Arma dei Carabinieri), limitando la loro responsabilità qualora questi abbiano assolto agli obblighi di informazione del personale sui rischi di contaminazione da agenti virali, e gli ordini emanati siano conformi alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie. Ebbene, in sostanza si chiede esplicitamente al Governo di introdurre una disposizione al Disegno di Legge, che disponga una immunità di natura penale, nei confronti dei Responsabili delle Forze Armate, limitando il loro compito ad una mero contributo informativo sui pericoli derivanti dagli agenti virali, e quindi, ritenendoli non responsabili, sia in sede penale che civile, in caso di mancata distribuzione dei dispositivi di protezione e prevenzione.
Certamente, in questo periodo così complicato per il nostro Paese, non abbiamo assolutamente bisogno di una norma di tale tenore; ciò di cui necessitiamo sono, al contrario, disposizioni che impongono ai Responsabili, tutte le azioni necessarie per garantire la massima sicurezza per coloro, che oggi, continuano il loro importante lavoro sul territorio.
Ma non solo!! Riconoscere una immunità penale, così come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, si pone in palese contrasto con quanto previsto dal Dlgs. n. 81/08, che prescrive la necessità di garantire condizioni di sicurezza ai lavoratori, e definisce all’art. 74, i Dispositivi di Protezione individuale come <<qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro>>. Riconoscere una tale esimente, significherebbe giustificare l’operato dei Dirigenti che, non fondano le loro decisioni sulla protezione e salvaguardia dell’integrità fisica degli Operanti di Polizia. Si pongono anche gravi dubbi di legittimità costituzionale, in quanto un disposto normativo, che limita di fatto una responsabilità dei Dirigenti, circa il necessario rispetto delle condizioni di sicurezza sul lavoro, si pone in palese contrasto con il diritto alla Salute, sancito dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale. Il legislatore nuovamente non riesce a comprendere, quali siano le decisioni di cui oggi la società necessita. E’ questa, quindi, la risposta che si vuole dare all’emergenza che stiamo vivendo, che ha già provocato numerose vittime nelle Forze di Polizia?? non è sufficiente ricordare il povero GUASTAMACCHIA, che ha dato la vita per la sicurezza del nostro Primo Ministro, se poi non si pongono in essere provvedimenti che impediscano, o quantomeno, riescano a limitare tali tragedie. La morte di un Servitore dello Stato dovrebbe, infatti, far riflettere la classe politica circa l’opportunità di investire maggiori risorse nei dispositivi di sicurezza, con assoluta urgenza. Lo stesso Istituto Superiore della Sanità, ha invocato la necessità << che tutti gli operatori coinvolti in ambito assistenziale siano opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle caratteristiche del quadro clinico di COVID-19. In particolare è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro>>. Ebbene, naturalmente tale raccomandazione è valida per il personale medico sanitario e farmaceutico, per gli addetti ai supermercati e per gli appartenenti alle Forze di Polizia, i quali continuano incessantemente il loro servizio di prevenzione e repressione del crimine e di controllo del territorio, sia all’interno delle Questure e Commissariati, sia nelle nostre strade. E’, quindi, dovere dei Dirigenti preposti acquisire mascherine, guanti e gel igienizzante, da distribuire a tutti i Reparti, e garantire anche l’usa e getta delle protezioni stesse. Ma il riconoscere uno <<scudo penale>>, come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, di fatto esonera ingiustificatamente costoro dal loro obbligo. Se proprio si vuole intervenire in materia, bisognerebbe aggravare le responsabilità e le relative sanzioni, in tema di attuazione delle misure di sicurezza; questa sarebbe la risposta immediata che il Governo dovrebbe dare, in quanto la protezione dei lavoratori, per giunta in un periodo di pandemia come quello attuale, è il principio preminente a cui deve far riferimento nelle proprie azioni. Ed invece, oggi, ci sono molti operanti senza mascherine, guanti ed altri dispositivi di protezione e, certamente, azioni normative come quelle invocate dalla Commissione Permanente del Senato, si dirigono in un binario totalmente differente da quello auspicato, ed idoneo a giustificare tale grave carenza. La speranza è quella che il Parlamento non accolga la richiesta della Commissione Permanente del Senato, ed anzi ponga in atto tutte le azioni politiche necessarie per incentivare una distribuzione al personale delle Forze di Polizia, delle mascherine del modello FFP2 ( con filtro annesso) i guanti protettivi, ed ogni altro dispositivo di protezione necessario. Speriamo che oggi la classe politica riesca finalmente a comprendere quali siano le reali necessità del Paese ed a ridurre il divario con coloro che li hanno votati per rappresentarli in Parlamento.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

COVID-19, Assistenza Psicologica e Gestione delle Preoccupazioni, servizio gratuito per gli iscritti alla CONSAP, siglato il protocollo d’intesa

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca "Drago" SALVATORI durante la sigla del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca “Drago” SALVATORI durante la sigla del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Emergenza COVID-19

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Associazione di Volontariato “Magliana ’80” Onlus per garantire, qualora necessario e in massima riservatezza, assistenza psicologica.
L’emergenza straordinaria di questi mesi  ha  costretto le famiglie italiane ad un forzato isolamento in casa con relative conseguenze su diversi piani, compreso quello del  benessere psicologico.
L’Associazione di Volontariato Magliana ’80 ha messo a disposizione degli iscritti al sindacato CONSAP e loro familiari una squadra di psicologi e di psicoterapeuti per garantire un counseling gratuito a chi ne facesse richiesta . Il counseling è utile per stati di ansia e di preoccupazione, sulla gestione di tensioni familiari, sulla preoccupazione per i propri familiari, sullo stress da lavoro, su come gestire i presidi di autotutela.
NON è un counseling medico sui sintomi o sulla malattia.
Per permettere a tutti di accedere in sicurezza verranno utilizzati i canali telematici quali video chiamata o colloquio  tramite computer (es. Skype).
Le richieste verranno filtrate  tramite  casella di posta dedicata, covid.magliana80@gmail.com o  attraverso il numero fisso della sede 06.5500765 (orario dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15).
Nei casi in cui si ravvisi la necessità di una psicoterapia questa verrà fornita gratuitamente  per tutta la durata della  emergenza Covid 19. Successivamente e solo con chi intende proseguire una terapia,verrà chiesto un contributo che non potrà mai superare il ticket  per analoghe prestazioni presso la ASL. Su stretta valutazione della responsabile  dell’Associazione , possono accedere ad un colloquio diretto in sede chi non è in grado di sostenere un colloquio telematico rispettando l’uso di mascherine e di distanza di sicurezza.
Il servizio è fornito rispettando l’anonimato di chi ne fa richiesta.
In caso di minori è necessario un consenso da parte dei genitori .
L’offerta è destinata a tutti gli iscritti al sindacato CONSAP in regola con il tesseramento per l’anno in corso ed estesa ai familiari dell’iscritto.
In caso di persone che non parlino l’italiano indirizziamo verso servizi di etnopsichiatria che forniscono analogo servizio .

 

Manifesto del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus - Emergenza COVID-19

Manifesto del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus – Emergenza COVID-19

 

Manifesto del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus - Emergenza COVID-19

Manifesto del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus – Emergenza COVID-19

 

 

 

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca "Drago" SALVATORI durante la sigla del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca “Drago” SALVATORI durante la sigla del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

 

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca "Drago" SALVATORI durante la sigla del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca “Drago” SALVATORI durante la sigla del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

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Buona PASQUA dalla Segreteria Provinciale di ROMA CONSAP

AUGURI Pasqua CONSAP Roma 2020

AUGURI Pasqua CONSAP Roma 2020

La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, augura a tutti i colleghi e loro familiari Buona Pasqua e Buon Lunedì dell’Angelo.

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Il sindacato di Polizia CONSAP di Roma e Rocco Giocattoli consegnano le Uova di Pasqua agli infermieri-medici e poliziotti della capitale

Il sindacato di Polizia CONSAP di Roma e Rocco Giocattoli consegnano le Uova di Pasqua ai poliziotti della capitale

Il sindacato di Polizia CONSAP di Roma e Rocco Giocattoli consegnano le Uova di Pasqua ai poliziotti della capitale

ROMA, SINDACATO CONSAP CONSEGNA UOVA DI PASQUA

La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia e Rocco Giocattoli hanno consegnato le Uova di Pasqua agli infermieri e medici del Pronto Soccorso e Reparto COVID-19 dell’Ospedale San Giovanni Addolorata e poliziotti della capitale. “Un gesto – ha spiegato il Segretario Generale Provinciale del sindacato di Polizia CONSAP a Roma Gianluca GUERRISI – che vuole rappresentare un pensiero, per la prossima Santa Pasqua, a  tutti coloro che tutti giorni ed in questo particolare momento, soprattutto, sono in prima linea per le cure, la salute, la tutela e la sicurezza della nostra nazione Italia”.
La Segreteria Provinciale di Roma si è attivata per la consegna con Gianluca GUERRISi, Carolina CENTO e Gianluca “Drago” SALVATORI.
Sono state consegnate le uova pasquali ai poliziotti della Questura di Roma, in alcuni Commissariati di Polizia in periferia di Roma, Reparto Mobile, Reparto Prevenzione Crimine Lazio, Ispettorato Palazzo Chigi, Ispettorati e alcuni Uffici di Polizia del  Ministero dell’Interno.
Si ringrazia per la collaborazione e la realizzazione delle Uova di Pasqua la ROCCO GIOCATTOLI di Roma.

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Il sindacato di Polizia CONSAP di Roma e Rocco Giocattoli consegnano le Uova di Pasqua ai poliziotti della capitale

Il sindacato di Polizia CONSAP di Roma e Rocco Giocattoli consegnano le Uova di Pasqua ai poliziotti della capitale

Il sindacato di Polizia CONSAP di Roma e Rocco Giocattoli consegnano le Uova di Pasqua ai poliziotti della capitale

Il sindacato di Polizia CONSAP di Roma e Rocco Giocattoli consegnano le Uova di Pasqua ai poliziotti della capitale

Emergenza COVID-19, il sindacato di Polizia CONSAP e Rocco Giocattoli donano 200 uova pasquali all’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma

Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma - Gianluca GUERRISI - Segretario Generale Provinciale CONSAP di Roma con il personale del Reparto Pronto Soccorso e COVID

Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma – Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale CONSAP di Roma con il personale del Reparto Pronto Soccorso e COVID

La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia e Rocco Giocattoli hanno donato nella giornata di ieri 200 uova pasquali all’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma – Reparti Pronto Soccorso e COVID ( reparto per i pazienti affetti da Coronavirus). Un piccolo gesto di ottimismo e impegno  che vuole riconoscere la gratitudine a tutti coloro che sono impegnati ogni giorno nella tutela della salute e fronteggiare questa drammatica emergenza.
La donazione – hanno dichiarato Gianluca GUERRISI e Marco D’ALESSANDRIS, rispettivamente Segretario Generale Provinciale ROMA della CONSAP e Amministratore Delegato di Rocco Giocattoli – vuole essere un gesto di solidarietà e gratitudine alla volontà di queste straordinarie persone, medici e infermieri, per l’impegno e la forza di tutti coloro che quotidianamente si oppongono all’epidemia in questi tempi senza precedenti.

Gianluca GUERRISI - Segretario Generale Provinciale CONSAP di Roma

Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale CONSAP di Roma

#consapromanews 

Solidarietà, la CONSAP e il GRUPPO GALLI donano 400 hamburgher alla Onlus “Chiara e Francesco” che ospita bambini abusati e maltrattati, lancio agenzia ADNKRONOS

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Da sinistra il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca "Drago" SALVATORI, Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Da sinistra il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca “Drago” SALVATORI, Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

MARTEDÌ 07 APRILE 2020 19.35.33
CORONAVIRUS: DA CONSAP E GRUPPO GALLI 400 HAMBURGER A ONLUS BIMBI VITTIME ABUSI
= ADN2187 7 CRO 0 ADN CRO RLA NAZ RLA CORONAVIRUS: DA CONSAP E GRUPPO GALLI 400 HAMBURGER A ONLUS BIMBI VITTIME ABUSI =
Roma, 7 apr. (Adnkronos) – Il Sindacato di Polizia Consap, segreteria provinciale di Roma, e il Gruppo GALLI, insieme all’Associazione ‘Argos Forze di Polizia‘, hanno dato vita ad un’iniziativa di solidarietà con la donazione di 400 hamburger alla Onlus ‘Chiara e Francesco’, una casa famiglia che ospita complessivamente circa 60 bambini vittime di abusi, maltrattamenti e violenze. ”E’ un momento difficile per tutti, lavoratori, famiglie e imprese, ma dobbiamo sempre guardare con attenzione anche alle tante fragilità che ci accompagnano nella vita di tutti giorni, soprattutto se si tratta di minori, a prescindere dal dramma coronavirus. Orgogliosi di aver portato il nostro sostegno” ha commentato il presidente del gruppo Fabio GALLI. ”In questo periodo così difficile e preoccupante per la salute e la vita di tutti cittadini del mondo per il dramma contagio coronavirus anche un piccolo gesto di solidarietà e di sostegno può rafforzare il percorso della rinascita” affermano Gianluca Guerrisi e Gianluca ‘Drago’ Salvatori del sindacato Consap. ”Oggi con il Gruppo GALLI e l’Associazione Argos insieme per aiutare chi ha bisogno di aiuto, i bambini e loro educatori, questo fa parte del nostro essere poliziotti, di sentirci utili nelle nostre missioni” ha concluso Gianluca Guerrisi, Segretario Generale Provinciale di Roma della Consap, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia. Il Consap, segreteria provinciale di Roma, e il Gruppo GALLI Spa, ringraziano infine la Questura di Roma e il Questore, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma e il Commissariato di Ostia Lido “per la collaborazione fornita al fine della riuscita della missione di solidarietà”.
(Cro/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 07-APR-20 19:35 NNNN

#consapromanews 

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Si ringrazia per la gentile e preziosa collaborazione la Questura di Roma - Commissariato P.S. "Ostia Lido"

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Si ringrazia per la gentile e preziosa collaborazione la Questura di Roma – Commissariato P.S. “Ostia Lido”

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRIS e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca "Drago"

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRIS e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca “Drago” SALVATORI

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca "Drago" SALVATORIil Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca “Drago” SALVATORIil Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

 

lancio agenzia ADNKRONOS

lancio agenzia ADNKRONOS

Polizia Palazzo CHIGI, pofilassi Covid 19, uso mascherine anti-contagio servizi di vigilanza uniforme, la CONSAP scrive al Direttore Ispettorato dr. Michele ROCCHEGIANI

Il Direttore dell'Ispettorato di P.S. "Palazzo Chigi", Dirigente Generale della Polizia di Stato dr Michele ROCCHEGIANI

Il Direttore dell’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi”, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr Michele ROCCHEGIANI

#consapromanews

Pregiatissimo Direttore,
la Segreteria Generale di questa O.S. segnala la crescente preoccupazione che si unisce al dolore per la perdita prematura del Sostituto Commissario Giorgio Guastamacchia, del personale in servizio presso questo prestigioso ufficio di Polizia da Lei diretto. A tal fine Le chiediamo di valutare l’opportunità di estendere l’uso delle mascherine anti-contagio a tutto il personale ivi compreso quello che espleta servizio di vigilanza, abiti civili e uniforme.
La tragica scomparsa del collega nonché le ordinanza regionali che si susseguono in questi giorni indicano questo presidio di protezione individuale utile e necessario, pertanto potrebbe essere il caso di superare l’ostativa legata ai protocolli operativi del Dipartimento per consentire di indossare la mascherina a tutti e per l’intero turno di servizio, provvedendo nel contempo ad un approvvigionamento numericamente adeguato.
Si chiede pertanto di valutare questa richiesta alla luce del prevalente interesse della tutela della salute del personale.
In attesa di un cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

….:::: Lettera inviata al dr ROCCHEGIANI

 

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite, lettera congiunta al Capo della Polizia

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

#consapromanews

Signor Capo della Polizia,
il contingente momento emergenziale e l’evolversi del pericolo di esposizione al rischio di contagio al COVID-19, pur apprezzando l’operato sinora messo in campo da parte dell’Amministrazione, richiede, come già anticipatole nel corso della video conferenza tenutasi l’altro ieri, ulteriori e tempestivi interventi finalizzati ad individuare forme di tutela della salute del nostro personale. In particolare, in aggiunta all’apprezzabile sforzo messo in campo per il reperimento dei DPI idonei e in numero sufficienti a garantire che i Colleghi possano operare nelle condizioni di massima sicurezza, non possiamo allo stato, tenuto conto di quanti hanno già contratto il virus ovvero sono stati sottoposti a periodi di quarantena sanitaria/volontaria e del fatto che non sempre si riesce a garantire – in particolar modo a coloro che si trovano lontano dalle proprie famiglie – la necessaria ed adeguata assistenza, non individuare, anche con le modifiche normative necessarie, ulteriori forme di tutela che possano sostituirsi all’assistenza che come Amministrazione non riusciamo ad assicurare. Invero, in tale ambito, quello del ricorso a forme assicurative che consentono ai singoli di poter far ricorso a forme di assistenza a pagamento, compresa quella di tipo specialistico, ovvero di farsi accudire anche per le esigenze primarie quali, ad esempio, la preparazione dei pasti o la somministrazione di farmaci, appare ad oggi la più veloce e percorribile. Ciò anche in funzione del divieto di circolazione delle persone e per la consistenza dei bilanci familiari che non consentono, al singolo Collega, di trovare soluzioni succedanee alle carenze che, nonostante l’impegno di tutti e della stessa Amministrazione, oggi purtroppo si stanno registrando a carico di quanti hanno avuto la sventura di essere colpiti dal contagio. Ciò premesso, anche tenendo conto di quanto dalla S.V. anticipato circa le attuali possibilità del Fondo di Assistenza di intervenire in tale ambito, con la presente le scriventi OO.SS. sono a richiederLe di aprire immediatamente un confronto nel quale individuare ogni forma possibile e immediatamente attuabile per
addivenire ad idonee soluzioni, anche in forma assicurativa, che pur garantendo questo ventaglio di servizi a chi incappa nelle maglie del contagio o delle quarantene, lo si possa fare senza richiedere al singolo poliziotto di tirare fuori dalla propria tasca nemmeno un euro.
Conoscendo la Sua sensibilità e l’impegno che quotidianamente profonde per il benessere e l’assistenza dei poliziotti, siamo certi che converrà con le scriventi OO.SS. sulla necessità e l’urgenza di trovare una siffatta soluzione e pertanto restiamo in attesa di un cortese urgente riscontro.
Con sensi di elevata e rinnovata stima.

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Coronavirus, addio a Giorgio GUASTAMACCHIA il poliziotto scorta del Premier, GUERRISI (Sindacato CONSAP) “addio ad un grande professionista”, notizia Il Giornale del Lazio

Giorgio GUASTAMACCHIA Sostituto Commissario della Polizia di Stato deceduto per infezione COVID-19

Giorgio GUASTAMACCHIA Sostituto Commissario della Polizia di Stato deceduto per infezione COVID-19

Il coronavirus miete altre vittime, muore Giorgio GUASTAMACCHIA il poliziotto scorta del Premier, GUERRISI (Sindacato CONSAP) “addio ad un grande professionista”

Il coronavirus “colpisce ancora, giorno dopo giorno e porta con se molte vittime arrivate alla giornata odierna alla cifra di oltre 15mila.
Oggi è morto anche il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giorgio GUASTAMACCHIA del dispositivo di sicurezza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe CONTE che aveva contratto il virus dalla metà di marzo. Il decesso è avvenuto al Policlinico di Tor Vergata in Roma, a seguito dell’acutizzarsi di una polmonite. Lascia 2 figli e la moglie. Ad esprime il suo cordoglio anche il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli.
Si era arruolato in Polizia nel 1988 ed era in servizio all’Ispettorato di Palazzo Chigi dal 2016, dopo aver lavorato per circa 15 anni al Viminale. Era nella scorta dell’attuale premier ma lo stesso servizio lo aveva svolto per altri Presidenti del Consiglio, come Enrico LettaMatteo Renzi e Paolo Gentiloni.
La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – CONSAP – attraverso il Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale Gianluca GUERRISI esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia di GUASTAMACCHIA nel ricordo di un grande professionista, un poliziotto che amava il suo lavoro e cortese e sempre disponibile con tutti i colleghi, anche nei consigli “operativi”.
“Ho conosciuto Giorgio – ha detto GUERRISI ai microfoni del Giornale del Lazio – circa quattro anni fa, quando arrivò dall’Ispettorato Viminale all’Ispettorato di Polizia Palazzo Chigi, una persona seria, un collega leale e molto preparato – continua GUERRISI– mi ricordo durante le sue brevi soste in ufficio dei suoi commenti, sempre pieni d’amore e passione per il suo lavoro. Ciao GIORGIO ci mancherai! “

Mascherine di protezione, impegno della CONSAP alla distribuzione gratuita agli iscritti, l’iniziativa ripresa dall’Agenzia di stampa AdnKronos

Consegna Mascherine COVID - 19

Consegna Mascherine COVID – 19

In un momento in cui donne ed uomini della Polizia di Stato sono chiamati a profondere il massimo impegno, la CONSAP ha messo in campo risorse umane ed economiche per reperire sul mercato mascherine anticontagio che saranno distribuite al più presto a tutti i segretari provinciali e successivamente ai segretari di sezione.

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI =
ADN0949 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI = Roma, 28 mar. – (Adnkronos) – La confederazione sindacale autonoma di polizia
(CONSAP) distribuirà a tutte le segreterie provinciali un quantitativo di mascherine chirurgiche protettive
per integrare quelle purtroppo insufficienti distribuite dal Dipartimento ai poliziotti. “In questa difficile fase storica del nostro paese – spiega il segretario generale nazionale della CONSAP, Cesario Bortone – donne e uomini della Polizia stanno correndo rischi gravi per la salute nel garantire l’ordine e la sicurezza
pubblica, la prevenzione del contagio è di massima importanza e può essere garantita solo con protezioni individuali. La CONSAP pur in un contesto di accaparramento mondiale ha reperito un numero importante di mascherine che saranno distribuite gratuitamente da lunedì prossimo”. (segue) (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI (2) =
ADN0950 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI (2) = (Adnkronos) – “Ancora di recente – ricorda – l’amministrazione ha fatto sapere di essere impegnata in una lotta commerciale anche con altri settori della sicurezza nazionale, un’anomalia tutta italiana che oggi accentua le difficoltà per tutti, che non garantisce la fornitura adeguata di mascherine per tutti gli operatori. In questo contesto la CONSAP ha messo in campo tutta una serie di risorse interne che ci hanno permesso di reperire sul mercato una quantità di mascherine“. ”Noi il nostro ruolo sindacale lo interpretiamo anche così e in questo momento – conclude Bortonevogliamo lanciare un segnale a tutti i nostri iscritti e alle loro famiglie, questo non risolve certo il problema e quindi non mancheremo di pungolare il Dipartimento affinché faccia valere le ragioni dei poliziotti”. (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 -1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”, lettera al Ministro, Capo della Polizia e Gruppi Parlamentari

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Al Signor Ministro dell’ Interno
Pref. Luciana Lamorgese
ROMA

Al Signor Capo della Polizia
Direttore Generale della P.S.
Pref. Franco Gabrielli
ROMA

Ai Gruppi Parlamentari
Senato della Repubblica e
Camera dei Deputati
ROMA

Oggetto: Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18
No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza
e Difesa”

Illustre Ministro, Pregiatissimo Capo della Polizia, Onorevoli componenti delle Commissioni parlamentari, è fuor di dubbio che l’unicità e drammaticità della situazione che il nostro Paese sta vivendo giustifica, seppur solo in parte, i continui aggiustamenti normativi e le procedure di contenimento del Covid19, caricando sulle spalle dei datori di lavoro, pubblici e privati, il compito assai delicato e complesso di provvedere alla gestione del personale, alla riorganizzazione e riprogrammazione dell’attività, tenendo sempre presente l’obiettivo primario di garantire la tutela della salute dei dipendenti. Al riguardo non ci sembra fuori luogo richiamare quanto previsto dall’art. 2087 c.c. in base al quale «l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro».

Tale previsione, avente carattere generale, trova poi specifica declinazione in norme primarie e, segnatamente, nel D.Lgs. 81/2008. Ben consapevoli della delicatezza e complessità della situazione, però, non possiamo esimerci dal segnalare la nostra più ferma contrarietà in ordine alla decisione della IV Commissione Difesa del Senato la quale – nell’ambito dei lavori per la conversione in legge del d.l. 17 marzo 2020, nr. 18 – ha approvato un emendamento che, in buona sostanza, concede l’immunità in sede civile e penale al datore di lavoro, dirigente e preposto appartenenti alle amministrazioni del c.d. “Comparto Sicurezza e Difesa”, per la durata dello stato di emergenza epidemiologica da Covid19. Si vorrebbe, pertanto, escludere la responsabilità di tali figure dell’organizzazione prevenzionistica, espressamente prevista dal d. Lgs. 81/08 e dal codice civile, a meno che non venga riconosciuta a loro carico la colpa grave o il dolo. Al di là di ogni pur lecita ed opportuna considerazione in ordine alla tenuta costituzionale di una previsione di legge che escluda la responsabilità di tali figure SOLO nell’ambito delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 19 della legge 4.11.2010, nr. 183, ciò che colpisce e indigna di più è il dover prendere atto che mentre gli operatori di polizia sono chiamati ad esporsi come mai prima d’ora, i generali e i vertici ministeriali si attrezzano non per fornir loro i necessari DPI ma per non essere chiamati a rispondere in caso di lesioni o decessi da Covid19 di cui fosse vittima “uno di noi”. In altre parole si profila il rischio che, in assenza di comportamenti abnormi da parte del lavoratore – al momento unica esimente che può essere invocata dal datore di lavoro in caso di lesioni o decesso del lavoratore – gli orfani, le vedove o i nostri colleghi eventualmente colpiti da Covid19 non potrebbero far valere le loro ragioni nelle competenti sedi giurisdizionali. Tale prospettiva è per noi del tutto inaccettabile. Il d.lgs. 81/08 e le pertinenti norme del codice civile sono un baluardo di civiltà che non può e non deve essere messo in discussione, soprattutto quando ai lavoratori viene imposto di assicurare la prestazione in condizioni sanitarie così drammaticamente gravi e con DPI inadeguati.

E ciò è ancor più vero se si considerano gli scenari evocati dagli organi di sicurezza interna che preannunciano, in maniera credibile, la possibilità di una “deriva sociale” dovuta ai bisogni materiali di una gran massa di famiglie senza più reddito e/o strumenti di sostegno. E a tal proposito, chi fronteggerà la possibile rabbia e la disperazione di questa gente se è quando dovesse concretizzarsi “l’assalto ai forni”? Vi sono quindi ragioni più che sufficienti, in punto di fatto e di diritto, perché il maldestro tentativo di assecondare la richiesta di immunità avanzata
dalle gerarchie militari, venga immediatamente stoppata. E se proprio immunità dovrà essere, che si faccia tesoro, a tempo debito e ad emergenza superata, dei principi e delle opportunità indicate dall’art. 2 del codice penale in materia di successione delle leggi penali. Ma nessuno pensi di ottenere, solo per se stesso, una così estesa ed immotivata immunità a discapito dell’anello debole della catena, cioè i lavoratori. Quegli stessi lavoratori che, pur non essendo stati ancora provvisti dei necessari ed idonei DPI, non possono certo omettere un atto del loro ufficio laddove questo dovesse imporre anche un diretto contatto fisico con soggetti positivi al Covid19 e magari asintomatici.
Confidiamo, pertanto, che l’emendamento approvato dalla Commissione Difesa del Senato venga cassato “senza se e senza ma”.

La lettera della Federazione Sindacale

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia, chiesta alla dirigenza protezioni per servizio “Padova 2” e maggior sicurezza per il servizio pattuglia “Verona”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Nella giornata odierna, la CONSAP ha richiesto al Dirigente della Polaria di Fiumicino Dr. Casavola di  mettere in sicurezza anche i colleghi che effettuano servizio nella postazione Padova 2 posta a gli arrivi T3 di Fiumicino.
Quanto sopra, vista la buona soluzione trovata – a seguito della nostra richiesta avanzata il 24 marzo e prontamente attuata dalla Dirigenza – per mettere in sicurezza le postazioni dalla Padova 9 – dove appunto è stato montato uno schermo di plexiglass sulle scrivanie per proteggere maggiormente i colleghi impegnati a ricevere i moduli delle dichiarazioni, dei passeggeri in partenza dall’aeroporto. Il Dirigente, ci ha garantito che si sta facendo portavoce con ADR  per prevedere anche per la Padova 2 – una postazione più sicura – e magari anche per questa immaginare l’istallazione di una barriera in plexiglass – garantendo così una maggiore protezione dai passeggeri in arrivo.
I colleghi che prestano servizio alla Padova 2, che appena ieri sera hanno fatto rilevare la difformità tra le due postazioni, possono essere rassicurati che la CONSAP non li ha lasciati soli, facendosi promotrice della problematica.
Sempre nell’ottica del benessere di tutti i Colleghi iscritti e non iscritti, la CONSAP si è fatta anche promotrice con il Dirigente di valutare la possibilità di poter far uscire le pattuglie automontate (denominate Verona) – con un solo operatore per macchina – raddoppiando le macchine  ma che comunque interverrebbero unitamente su qualsiasi intervento si dovesse effettuare. Questo perché, all’interno di una autovettura non è possibile rispettare un metro di distanza l’uno dall’altro, anche se gli operatori sono muniti di mascherine, ma in questo modo si potrebbe tutelare maggiormente la salute degli operatori.
Inoltre vista la scarsa dotazione di mascherine che in tutta Italia è ormai diventata un’ulteriore emergenza, potrebbe essere un accorgimento in più ed una ulteriore soluzione messa a disposizione dei colleghi per tutelare maggiormente il loro benessere, a costo zero.
Ribadiamo sempre che – l’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino