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ALLOGGI COLLETTIVI DI SERVIZIO “c.d. posti letto”, la CONSAP incontra il Dirigente Ufficio Tecnico Logistico della Questura di ROMA dott.ssa Angela SPADA

Alloggi Polizia di Stato

ALLOGGI COLLETTIVI DI SERVIZIO “c.d. posto letto”, la CONSAP incontra il Dirigente Ufficio Tecnico Logistico della Questura di ROMA dott.ssa Angela SPADA

ALLOGGI COLLETTIVI DI SERVIZIO

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Nella giornata di venerdì 15 maggio 2020, una delegazione della Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, composta dal Segretario Generale Provinciale GUERRISI e dal Coordinatore Provinciale PICANO, ha incontrato la dott.ssa Angela SPADA, Dirigente dell’Ufficio Tecnico Logistico della Questura di Roma.
Al centro del cordiale incontro la “spinosa” situazione alloggi collettivi di servizio con le sue croniche e annose problematiche, relative ai fabbisogni dei colleghi aventi diritto di prima assegnazione al “posto letto”, gli avvicinamenti richiesti dal personale che già possiede alloggio ma che richiede un cambio per avvicinarsi più possibile alla sede di servizio ed evitare, quindi, difficoltosi spostamenti all’interno di una sempre più trafficata metropoli come la città di Roma, alla situazione “sfratti” dall’alloggio collettivo di servizio.
Per quanto riguarda la situazione generale alloggi è di tutta evidenza che la Questura di Roma convive con delle oggettive difficoltà, i richiedenti sono tanti e il numero degli alloggi spesso non soddisfa le aspettative, seppur di diritto, dei colleghi, provenienti da reparti di pertinenza Questura ma anche Ministero (per quest’ultimo la situazione esiguità posti letto è ancora più marcata e farraginosa).
C’è da aggiungere, inoltre, che in questi giorni sono in sistemazione gli Agenti in Prova, provenienti dalla Scuole di formazione, nel numero di 124 unità e che hanno, naturalmente, priorità di alloggiamento.
I dirigenti sindacali della CONSAP hanno esposto e rappresentato alla dott.ssa SPADA alcuni punti fermi che il sindacato, a seguito di diverse segnalazioni, ritiene di assoluta necessità:
1) Evitare il più possible gli “sfratti” e quando sono inconfutabilmente necessari, gli Uffici competenti della Questura che procedano con gli stessi criteri con TUTTI, per evitare difformi condizioni di trattamento, soprattutto quando colleghi si trovano nelle stesse medesime condizioni;
2) Individuare nuovi spazi all’interno di Uffici e Reparti, Commissariati, per ottimizzare gli ambienti di lavoro e allocare nuovi posti letto, al fine di aumentare la disponibilità degli alloggi e favorire le richieste delle prime assegnazioni e le richieste di avvicinamenti di chi già lo detiene;
3) Effettuare una ricognizione e monitoraggio di tutte le Caserme e Uffici di Polizia disposte e disposti nella città di Roma per verificare le condizioni degli impianti di condizionamento se funzionanti e se in condizioni igieniche richieste, verifica degli impianti termo idraulici (acqua calda-fredda), richieste che rivestono carattere di sollecita attenzione in vista dell’arrivo della stagione estiva e delle “bollenti” temperature romane.

 

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Questura di Roma, Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P), la CONSAP incontra il Dirigente dr Massimo Improta

nella foto da sinistra: Guerrisi, Castelli, Abate, Masiello e il Dirigente U.P.G.S.P. dr Massimo Improta

nella foto da sinistra: Guerrisi, Castelli, Abate, Masiello e il Dirigente U.P.G.S.P. dr Massimo Improta

Nella giornata di ieri, Martedì 6 Giugno 2017, una delegazione della Segreteria Locale CONSAP del Reparto Prevenzione Crimine Lazio unitamente alla Segreteria Locale CONSAP Reparto Volanti di Roma ha incontrato il Dirigente dell’ U.P.G.S.P. dr Massimo IMPROTA.
All’incontro, avvenuto in un clima di massima cordialità, disponibilità e rispetto dei ruoli,  ha partecipato il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di Roma Gianluca GUERRISI, il Segretario Locale R.P.C. Lazio Gianluca CASTELLI con il Vice Segretario Locale Salvatore ABATE ed il Dirigente Sindacale del Reparto Volanti di Roma Alesandro MASIELLO.

Le varie problematiche discusse sono state le seguenti:

  1. SERVIZI ANTITERRORISMO:
  • Troppe le pattuglie impiegate sul territorio capitolino;
  • Posti di controllo inadeguati alla sicurezza dell’operatore di Polizia e del Cittadino e chiesto di rivedere le modalità attuative.
  1. ALTO IMPATTO NEI COMMISSARIATI:
  • Modalità da rivedere, basta  inviare allo sbaraglio o col compitino già precompilato le pattuglie specializzate del R.P.C. Lazio,
  • Basta controlli agli arresti domiciliari.
  1. PROBLEMATICHE CON LA SALA OPERATIVA:
  • Interventi telefonici con le pattuglie sul territorio, con maggiore oculatezza e attenzione nelle direttive impartite,
  • L’esclusione del Reparto Prevenzione Crimine Lazio da segnalazioni riguardanti possibili atti terroristici,
  • Maggiore considerazione nei settori dove il R.P.C. Lazio  si trova ad operare.
  1. IL COORDINATORE DI NUCLEO:
  • Si è richiesta la giusta importanza per il Coordinatore di Nucleo, pari a quella data alla “Beta Como “ del Reparto Volanti.
  1. MACCHINA PROTETTA PER LA TRATTAZIONE DI EVENTUALI FERMATI:
  • Chiesta assegnazione definitiva al Reparto Prevenzione Crimine Lazio.
  1. POSSSIBILITA’ DI ASSEGNARE DISPOSITIVO “BLSD” (Defibrillatore) ed ETILOMETRO:
  • Formazione del personale per l’uso del defibrillatore da assegnare al R.P.C. Lazio,
  • Formazione del personale per l’uso dell’etilometro da assegnare al R.P.C. Lazio.

Tra i punti discussi, in sede incontro, il dr Improta assicurava subito:

  • PER QUANTO RIGUARDA IL PUNTO 1°
  • l’aumento di servizi fuori sede sul litorale laziale ed il ripristino del dispositivo di antiterrorismo a Fiumicino già dalla settimana prossima;
  • è stato chiesto di prestare massima attenzione ai posti di controllo e dove non sicuri o idonei ad essere effettuati, ogni pattuglia deve necessariamente notiziare il Dirigente R.P.C.  per l’inoltro e la successiva modifica del dispositivo da parte dell’U.P.G.S.P.
  • PER QUANTO RIGUARDA IL PUNTO 2°
  • Il dirigente dell’U.P.G.S.P., notiziato e varie situazioni riscontrate nei vari Commissariati romani ha effettuato già nel mese di maggio una riunione con tutti i dirigenti dei Commissariati ristabilendo le modalità d’impiego d R.P.C. e chiede, qualora non venga rispettato quanto stabilito dalle vigenti disposizioni,  di rappresentare con apposita relazione, immediatamente al Dirigente R.P.C. Lazio per il successivo inoltro U.P.G.S.P., che prenderà nota delle mancanze ed in particolare per quanto riguarda i controlli agli arresti domiciliari, ha esonerato immediatamente R.P.C.  ad effettuare questo specifico servizio.
  • PER QUANTO RIGUARDA IL PUNTO 3° e 4° 
  • Per quanto riguarda il punto in questione è stata subito attenzionata la tematica S.O. con episodi riscontrati e già ampiamente rappresentati non avvengano più, in particolare è stato chiesto di evitare interventi via telefono, se non per ragioni non inerenti fatti di antiterrorismo o pericoli sociali, in luoghi ove potremmo trovarci casualmente ad operare, in particolare è stata data disposizione che il  Coordinatore R.P.C. sia messo al pari di quello del Reparto Volanti.
  • PER QUANTO RIGUARDA IL PUNTO 5° e 6° 
  • Per quanto riguarda i punti di cui sopra si sta già prodigando per l’assegnazione R.P.C.  di una autovettura con colori istituto “Protetta” e effettuerà le dovute richieste agli organi competenti per il defibrillatore e l’etilometro.
  • REPARTO VOLANTI DI ROMA

Dopo la panoramica d’interesse del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, la CONSAP ha affrontato alcune delicate tematiche che interessano il Reparto Volanti di Roma, prima in ordine di importanza il pagamento delle ore di straordinario effettuate, moltissime delle quali ancora ferme al 2016, oltre 1 anno di attesa.
Purtroppo la tematica è assai complessa e rognosa, ogni Ufficio si difende “dicendo” che sono state tutte segnalate per il pagamento ma poi nei fatti si sono accumulate nel tempo “migliaia” di ore da pagare che galleggiano in elenchi di prossimo saldo (ma quale???) e chi ne fa le spese sono sempre gli operatori in strada, tanto lavoro eccedente pagato poco e in grave ritardo. Sulla vicenda straordinario la CONSAP ha interessato il proprio Ufficio Legale e Ufficio Vertenze Territoriali ” Sportello del Poliziotto CONSAP” per analisi e studio forme opportune di protesta e richiamo rispetto scadenze.
Se è parlato poi delle auto di servizio (in particolare del sistema Tetra di prossimo utilizzo e Mercurio ) e della possibilità del Corso Guida Sicura a Verona presso la SEAT per una migliore efficienza nei servizi di polizia.

Ringraziamo il dr Massimo Improta per la gentilezza, la disponibilità  e la  risolutezza con cui ha ascoltato le tematiche all’ordine del giorno avanzate dalla nostra O.S. dimostrando conoscenza e competenza con particolare attenzione e profondo di rispetto per il ruolo delle rappresentanze sindacali.

 

 

Consap, schiaffo ai poliziotti costretti a comprarsi le divise per l’estate, “Il Giornale”

Polizia in azionePoliziotti costretti a comprarsi le divise estive. E chi non può, può sempre far rammendare quelle vecchie. E magari, vista l’imminente bella stagione, far rimuovere l’imbottitura invernale per evitare una sauna. Sembra l’inizio di un racconto surreale, ma accade in Italia. E il sindacato di polizia Consap chiede aiuto a tutti gli italiani perché donino un obolo per vestire i poliziotti.
«In un’Italia di sprechi, la polizia è messa sempre al fondo del fondo. Questo ci fa capire quanto poco valga la sicurezza da noi, quanta poca attenzione presti il ministero dell’Interno a chi ogni giorno è sul campo per garantire la sicurezza di tutti». È la conclusione a cui è giunto il dirigente nazionale del Consap, Igor Gelarda, che aggiunge: «Mi domando che impressione debba dare ai cittadini una polizia che non riesce a dotare i propri uomini delle divise per lavorare e li costringe a comprarsele. Se fossi un cittadino mi preoccuperei se chi gestisce la sicurezza non riesce a fornire il minimo indispensabile».
Uno stato di cose che non scivola via come niente, ma ferisce i poliziotti. «L’impatto che questa situazione di disorganizzazione, di mancanza di fondi e di sostanziale abbandono da parte del Governo ha sugli agenti è forte. Sono scoraggiati e la disillusione prende il sopravvento. Come si può lavorare serenamente in questo modo?» – dice Gelarda.
Se questo è poco, c’è ancora dell’altro ad aggiungere sale al paradosso. Perché la vecchia uniforme è diversa da quella nuova. Quindi il Corpo di polizia tanto «uniforme» non sembra. Le divise estive dell’anno scorso, le cosiddette atlantiche, hanno cinturone bianco e camicia, quelle nuove sono dotate di cintura blu scura e t-shirt. È diversa anche la tonalità di blu.
Se l’intento del ministero dell’Interno era quello di spiazzare i malviventi dando l’immagine di più Corpi di polizia in campo contro il crimine, l’idea non sembrerebbe funzionare affatto. Dà invece contezza del disagio vissuto dalla polizia, come confermato dal Consap. «Anche un normalissimo ammodernamento delle divise è qualcosa che il ministero dell’Interno non riesce a gestire perché è troppo oneroso – commenta il segretario nazionale generale del Consap, Giorgio Innocenzi -. Sono dolori. In molte città d’Italia, da Roma a Lucca, da Milano a Messina, da Palermo a Pistoia, i magazzini che dovrebbero rifornire i poliziotti con questa divisa nuova non hanno capi a sufficienza per tutti. E così le volanti che dipendono dai Commissariati, che mediamente sono poco meno della metà di quelle che sono presenti in una città (mentre le altre dipendono direttamente dalla Squadra Volanti) e anche buona parte dei poliziotti della Stradale non hanno le nuove divise e non si sa ancora di preciso quando arriveranno».
Un poliziotto (che preferisce mantenere l’anonimato) confessa di sentirsi «poco considerato da chi sta ai piani alti». «Sembra che ci considerino una forza dell’ordine di serie B – dice -. Eppure ogni giorno con abnegazione ci impegniamo per la sicurezza del nostro Paese. Oggi ci chiedono di comprarci le divise, domani magari dovremo ricorrere alle nostre tasche per l’acquisto delle armi e delle macchine».

 

La raccolta fondi lanciata dal Consap ha il sapore di una provocazione, ma il conto corrente bancario su cui chiunque può fare un’offerta per la polizia di Stato c’è davvero. È IT75G0200805181000300410812 Unicredit intestato a Consap Segreteria Nazionale, con la causale «contributo acquisto divise polizia italiana».