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Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi: dopo la divisa operativa in utilizzo anche le fondine operative, vittoria della CONSAP !

La nuova fondina operativa in uso all'Ispettorato di P.S. "Palazzo Chigi"

La nuova fondina operativa in uso all’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi”

La determinazione della Sezione Locale CONSAP c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che nei fatti, la caratterizza da ben 20 anni consecutivi come sindacato leader all’interno della sede di Governo, “macina” conquiste dopo conquiste per il benessere e la sicurezza generale, portando migliori condizioni di lavoro. Dopo la lunga battaglia per vedersi riconosciuto l’utilizzo della divisa operativa, (si rammenta che le ipotesi di uniformi per gli Ispettorati scrivevano di uniformi molto differenti, addirittura l’uso della “quattro stagioni” ormai di completo disuso e non conforme ai nuovi standard di sicurezza ed in linea con il grado di operatività rispondente allo scenario di ordine e sicurezza pubblica attuale , nonché protezione di sedi istituzionali) e le ragionate motivazioni della CONSAP espresse più volte alla Direzione Ispettorato P.S. Palazzo Chigi (che nonostante le difficoltà si è dimostrata collaborativa alla tematica più volte denunciata) hanno, finalmente, determinato l’utilizzo delle fondine operative e superato una fase di “impasse” che, con la sua lungaggine, portava sicuramente al risultato con l’inizio “abbondante” del nuovo anno, con l’uso ancora del “cinturone bianco” censurato più volte (dopo i fatti di cronaca) come poco sicuro.
I temi sviluppati in recente assemblea sindacale molto partecipata da numerosi colleghi, alla presenza del Segretario Nazionale Generale BORTONE, del Presidente Nazionale DEL BON e del Segretario Provinciale Generale di Roma GUERRISI sono tutti in trattazione e molti già risolti.
La “tenace” combattività della CONSAP sempre al fianco dei colleghi di ogni ruolo e qualifica e di ogni settore lavorativo, taglia il nastro di altro grande traguardo che allinea i poliziotti di Palazzo Chigi ai livelli di sicurezza richiesti dai nuovi protocolli ministeriali.

 

Assemblea Sindacale a Palazzo CHGI - 2019

Assemblea Sindacale a Palazzo CHGI – 2019

Varchi ZTL, ingressi gratuiti per le Forze dell’Ordine nella città di Roma, la richiesta dell’On.le Fabrizio GHERA alla Sindaca RAGGI, lancio agenzia stampa NOVA

Fabrizio GHERA - Capogruppo di Fd'I alla Regione Lazio

Fabrizio GHERA – Capogruppo di Fd’I alla Regione Lazio

NOVA0117 3 POL 1 NOV Roma: Ghera (Fd’I), prolungamento orario ztl penalizza anche forze ordine. Comune gli fornisca ingressi gratuiti
Roma, 15 nov – (Nova) – “La giunta 5 Stelle ha predisposto per dicembre, durante il periodo delle festività’ natalizie, una delibera che riguarda il prolungamento della ztl fino alle ore 19.00 e successivamente addirittura fino alle 20.00. Riteniamo si tratti di un provvedimento restrittivo che, oltre a colpire romani e commercianti, metterà’ a disagio anche al personale di Polizia e forze dell’ordine – come denunciato fortemente dal sindacato Consap“. E’ quanto dichiara in una nota Fabrizio Ghera, capogruppo di Fd’I alla Regione Lazio. “Come Fratelli d’Italia – aggiunge – chiediamo alla sindaca Raggi che il Campidoglio si faccia carico di fornire a tutti i poliziotti turnisti, che svolgono quindi un servizio di pubblica utilita’, un plafond di ingressi gratuiti per la Ztl. I grillini anziche’ incentivare la mobilita’ sostenibile e rendere più’ efficiente il trasporto pubblico locale penalizzano cittadini e categorie”. (Com) NNNN

 

Agenzia NOVA

Agenzia NOVA

Roma Centro Storico, il Campidoglio ripropone “la tegola” orari prolungati ZTL, disagi per raggiungere il posto di lavoro per molti poliziotti, critica la posizione della CONSAP

Varchi a Roma - Controllo Elettronico Accesso ZTL

Varchi a Roma – Controllo Elettronico Accesso ZTL

Con l’arrivo del mese di dicembre e del periodo festività natalizie, si ripropone per molti lavoratori del “centro storico” di Roma la “tegola” varchi ZTL (Zona Traffico Limitato) con prolungamento fino alle ore 19.00 e successivamente addirittura fino alle 20.00. Il Campidoglio ha già discusso la delibera in Assemblea che, di fatto, provocherà queste due procedure dal lunedì al venerdì, sabato e domenica, invece, la ZTL sembra rimarrà invariata.
Immediata la reazione della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in rappresentanza di molti operatori della Polizia di Stato che svolgono servizio h24 all’interno dell’area centro storico perimetrata dai sensori elettronici, “si tratta di un provvedimento che metterà in disagio tutti i colleghi turnisti” – spiega GUERRISI Segretario Generale Provinciale della CONSAP a Roma – ” molti uffici e presidi di Polizia sono nel centro storico e chi dovrà effettuare il turno serale per poi terminare nel cuore della notte sarà costretto a mettere mano al proprio portafogli per pagare garage o trovare soste (ammesso che si trovino) appena fuori le ZTL e poi raggiungere la sede di servizio a piedi o con mezzi pubblici” – continua GUERRISI – “auspichiamo che la Sindaca RAGGI ripensi e annulli questo indirizzo che provocherà numerosi disagi e tante difficoltà a tutti coloro che sono chiamati, per dovere d’ufficio, a garantire ordine e sicurezza pubblica, va trovata una soluzione e questo sarà un problema che dovranno risolvere i nostri vertici qualora da Roma Capitale non sentissero ragioni “.
In attesa che il provvedimento diventi operativo, la CONSAP ha raccolto molte giustificate lamentele del personale di Polizia (si pensi alle sedi di vigilanza h24 della Questura di Roma, il Ministero dell’Interno, Compendio Castro Pretorio, Ispettorati di Polizia, Prefettura e tanti altri ancora dove si svolge turno continuativo con cambio sul posto tra turno montante che inizia alle ore 19.00 per poi finire nel cuore della notte) e si appresta a scrivere ai vertici del Campidoglio per annullare la delibera e interessare, qualora non ci sia risposta positiva, le direzioni di ogni Ufficio e Reparto Polizia affinché sia messo a disposizione dei colleghi interessati al turno h24 un plafond di permessi ingresso ZTL per andare a lavorare.

 

Gianluca GUERRISI - Segretario Generale Provinciale di ROMA - Dirigente Nazionale Coordinatore per l'italia Centrale - CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di polizia

Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale di ROMA – Dirigente Nazionale Coordinatore per l’italia Centrale – CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di polizia

Sicurezza a Roma: servono più uomini e di giovane età, provenienti dai corsi per attuare il necessario turn over, la CONSAP sul Corriere della Sera e Messaggero

Sicurezza a Roma: servono più uomini e di giovane età, provenienti dai corsi per attuare il necessario turn over

Sicurezza a Roma: servono più uomini e di giovane età, provenienti dai corsi per attuare il necessario turn over

Punta il dito contro il Ministero che non  invia personale in numero adeguato per la sicurezza della Capitale, questa la denuncia portata avanti dal Segretario Generale Nazionale della CONSAP Cesario Bortone ripresa con ampio risalto sui due grandi quotidiani nazionali.

 

Leggi Articolo del Messaggero 11 11 2019

Leggi Articolo del Messaggero 11 11 2019

Leggi Articolo del Messaggero 12 11 2019

Leggi Articolo del Messaggero 12 11 2019

Leggi Articolo del Corriere della Sera 12 11 2019

Leggi Articolo del Corriere della Sera 12 11 2019

Gadget CONSAP Roma, prossima consegna per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per l’anno 2020

Gadget CONSAP Roma, per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per l'anno 2020

Gadget CONSAP Roma, per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per l’anno 2020

Anche quest’anno, come sempre, la CONSAP – Segreteria Provinciale di ROMA intende concretamente omaggiare i propri  iscritti. Saranno di prossima consegna, infatti, presumibilmente già per la fine di questo mese (novembre c.a.), per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per l’anno 2020, i nuovi gadget CONSAP Roma.
Ad ogni iscritto sarà consegnata:
pen drive USB da ben 16 GB (con queste garanzie : CE :  contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti dal fabbricante stesso che con essa autocertifica la rispondenza (o conformità) ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nell’ Unione Europea. L’apposizione del marchio è prescritta per legge per poter commercializzare il prodotto nei paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE), FCC: La Federal Communications Commission (Commissione comunicazioni federali) incaricata di tutti gli usi dello spettro radio (incluse trasmissioni radio e televisive) RoHS: La Direttiva RoHS è la normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall’inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive). La normativa impone restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche, SGS: Organismo internazionale con sede a Ginevra leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica, testing e certificazione, USB High speed: L’Universal Serial Bus (USB) è uno standard di comunicazione seriale che consente di collegare diverse periferiche ad un computer. È stato progettato per consentire a più periferiche di essere connesse usando una sola interfaccia standardizzata ed un solo tipo di connettore, e per migliorare la funzionalità plug-and-play consentendo di collegare/scollegare i dispositivi senza dover riavviare il computer, WEEE: Waste of electric and electronic equipment – La normative WEEE è una misura dell’unione Europea destinata agli stati membri in base alla quale il materiale elettronico deve essere marcato con un adesivo come da normative vigenti),
una elegante e pratica agendina tascabile
penna a sfera
Tutto “brandizzato” con il logo e scritta CONSAP.

Tutti i segretari di sezione sono pregati di prendere contatti, a partire dal 20 novembre p.v.,  con la Segreteria Provinciale di Roma alle note utenze telefoniche per accordi su giorni e orari ritiro.

Si avvisa, inoltre, che la Segreteria Provinciale di ROMA è in fase di organizzazione e approvazione della  Befana del Poliziotto edizione 2020 CONSAP  con tantissime sorprese per bambini, calze e tanti artisti vip.

Befana CONSAP 2020…Sta Arrivando !!!!

Palazzo Chigi, oggi assemblea sindacale CONSAP alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: dibattito, analisi, confronto alle problematiche dei principali temi della sicurezza alle sedi governative della P.C.M.

Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Prevista una partecipatissima adesione di poliziotti oggi, in regolare permesso orario sindacale e liberi dal servizio istituzionale, all’assemblea organizzata dalla storica e numerosa Sezione Locale CONSAP c/o Palazzo Chigi che si terrà nei locali messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dove sarà  attivato un dibattito, analisi e confronto, alle problematiche e relative proposte migliorative dei principali temi della sicurezza alle sedi governative della P.C.M.
A presiedere l’assemblea con apertura dei lavori sarà Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia.
Tra le adesioni di coloro che interverranno: Patrizio Del Bon – Presidente Nazionale CONSAP, Cesario Bortone – Segretario Nazionale Generale CONSAP, Gianluca (Drago) Salvatori – Segretario Provinciale Generale Aggiunto CONSAP – per i servizi agli associati in convenzione : Avv. Dr. Teodoro Calvo – Presidente Università Popolare Tommaso Moro, gli Avvocati dello Studio Legale De Iure, la Direzione Agenzia Cattolica Villa Boghese – AssiUnifor e la Direzione della Finanziaria CREDI BOX.
Sono state invitati, per indirizzo di saluto, i dirigenti dell’Ispettorato di P.S. – Palazzo Chigi e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidente Roberto Chieppa.

 

Adesso basta ! IPOCRITI !! Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma del sindacato

IPOCRITI, Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma

IPOCRITI, Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma

Inutile girarci intorno, la colpa di ciò che è successo e succederà di nuovo è solo la vostra,del vostro perbenismo, delle vostre iper garanzie, delle vostre idiozie newage, il poliziotto è un mestiere pericoloso, perché ha a che fare con lo schifo della società, una società che voi avete partorito. Vi approfittate ogni singolo giorno, di un giuramento che abbiamo fatto e in cui crediamo, e tutti i giorni fate in modo di umiliare quel giuramento che “NOI” abbiamo fatto. Ci date il potere di dover agire per conto vostro, perché il bene deve vincere sul male, sempre, perché volete la vostra società color arcobaleno, ma per noi poliziotti, carabinieri e finanzieri la società ha solo un colore, NERO. Perché nero è l’inferno, nera è la società che dobbiamo pulire, per farla come volete Voi, arcobaleno. Vi approfittate del nostro animo nobile , perché sappiamo che non c’è cosa più bella, che salvare o proteggere una vita umana. Adesso avanti con le vostre passerelle, ma dovete starci vicino quando siamo vivi , non quando siamo morti!!! Due ragazzi morti, due famiglie distrutte che per noi sono come le nostre , perché vi piaccia a no , ci chiamiamo fratelli e sorelle, e la Polizia per noi è una FAMIGLIA, visto che ci priviamo la gioia di stare a casa con chi ci vuole bene davvero. AVETE SULLA COSCIENZA LA VITA DI MATTEO E PIERLUIGI E TANTI ALTRI. Ci appellate con tutti i termini possibili dal torturatore al fascista, tutte le volte che sub umani ci offendono e gioiscono della nostra morte, non capendo che facciamo un lavoro che il più delle volte è schifoso, siamo l’altra faccia di una società ipocrita. Abbiamo chiesto mille volte protocolli operativi adeguati, magistrati di piazza, il nostro non è uno sfogo emotivo , è solo una presa di coscienza di una statistica di tutte le aggressioni che subiamo ogni giorno, abbiate il buon gusto di stare zitti, perché i vostri pianti o le vostre offese lasciano il tempo che trovano. Adesso mi raccomando, attuate tutte le difese, le comprensioni, i vostri ragionamenti , tanto tutte le vostre parole non leniranno il dolore, ma mentre fate questo ricordatevi il
nome di tutti quelli che ogni giorno rimangono feriti gravemente o perdono la vita.
VERGOGNATEVI IPOCRITI!!

 

Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  - CONSAP

Gianluca (Drago) Salvatori
Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

Sicurezza, Sanità e Istruzione pilastri fondamentali e necessari per la nostra società: parla Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale della CONSAP a Roma, nota stampa di segreteria, cordoglio per i due Agenti in servizio a Trieste

GUERRISI - Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l'Italia Centrale - Sindacato della Polizia di Stato CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

GUERRISI – Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale – Sindacato della Polizia di Stato CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Sicurezza, Sanità e Istruzione pilastri fondamentali e necessari per la nostra società: parla Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale della CONSAP a Roma, nota stampa di segreteria, cordoglio per i due Agenti in servizio a Trieste.

L’ennesima “schiera di uniformi uccise“, quella che è aumentata ieri, che ha visto altri due giovani colleghi della Polizia di Stato, Agente e Agente Scelto, uccisi da uno straniero, affetto da disturbi psichici, fermato per un furto, presso la Questura di Trieste. Due giovani ragazzi, animati da prospettive future professionali e personali, che amavano il sempre più difficile “mestiere” di poliziotto.
L’episodio di ieri, come già tanti, purtroppo, induce alla maturazione di alcune doverose riflessioni:
La prima in ordine importanza è il ricordo e il rispetto dei colleghi e il sentimento di vicinanza ai loro familiari e cari, che da ieri vivono e dovranno vivere un dramma, un fardello che segna una profonda ferita colma di dolore inarrestabile, mista alla rabbia da assopire solo con l’affetto, la presenza costante e l’amore delle persone vicine, la fede e la speranza di un futuro migliore.
La seconda riflessione si dirige sulle priorità, sempre più necessarie, dei messaggi che continuamente le organizzazioni sindacali rivolgono a denunciano, in tutte le occasioni alle nostre istituzioni, alle richieste continue di investire seriamente sulla sicurezza, sulla sanità e istruzione, i tre pilastri che elevano un paese civile, che garantiscono le primarie e fondamentali attività dirette a proteggere, curare e istruire i cittadini, a partire da bambini, sostenendo e promuovendo  la cultura della legalità, per studiare e capire che le regole sono per rispettare ed essere rispettati.
Le lotte “tra fratelli” di una stessa “famiglia”, gli attacchi fino alla morte ai servitori dello Stato è la conseguenza di “male” che merita più attenzione, che merita una cura e rimedio più profondo, colpire un servitore dello Stato è colpire e voler demolire il senso di patria che ci unisce per nascita, lingua, cultura, storia e tradizioni e ci rende storicamente, per lotte fatte, fratelli della stessa terra.
Per”fare sicurezza“, occorre produrla e per produrla occorre avere tutti i mezzi necessari per mettere in sicurezza sia chi è deputato tutti i giorni a garantire ordine e sicurezza pubblica per le diverse e molteplici attività che lo Stato pone a tutela dei cittadini,  sia per i cittadini stessi per la tutela dei diritti sociali vigenti nello Stato fondamentali ad una pacifica e civile convivenza.
Sono tante le richieste che il sindacato CONSAP ha fatto e ripropone nelle sedi di incontri e confronti con le Amministrazioni, per corredare chi svolge attività di vigilanza e sicurezza operativa, chi lavora “in strada” nella sua molteplicità d’impieghi, per intenderci, di tutto il necessario per avere sicurezza e per far mantenere la sicurezza. Ed ecco assistere ad una serie di travagliate attese, di lungaggini burocratiche che dovrebbero essere snellite di molto ma che purtroppo si vanno ad incanalare nel tunnel dei “rimpalli di competenze” e nello “stagno paludoso del contenimento nazionale della spesa” e al problema dei costi: la sicurezza ha bisogno di maggiore attenzione per non trovarci periodicamente a fatti come quello di Trieste ma anche altri passati che ci impongono riflessioni, proposte, proclami e promesse ma poi tutto ricade nella normalità del quotidiano.
In questi momenti è facile dire o scrivere, il senno del poi aiuta sempre chi esprime concetti, ma pensiamo ad una Polizia con più poteri di applicare le norme, ad una Polizia con strumenti di difesa innovativi e più funzionali come la pistola elettrica Taser, i corpetti sotto camicia, accessori da uniforme di qualità più resistente come il cinturone e tutto ciò che attiene alla conservazione e custodia arma in situazioni e scenari operativi, a fornire tutti gli uffici e reparti in Italia delle divise operative e accessori operativi previsti, alla necessità di attuare le zone di rispetto entro la quale si possa intervenire per prevenire il contatto da sempre prodromico a scontri e cariche di alleggerimento in situazioni di eventi in ordine pubblico, istituzione del magistrato di piazza per una necessaria tutela dei poliziotti e provocherebbe, sicuramente, più equilibrio nei manifestanti.
Si può fare di più e si deve fare di più !

 

Pierluigi Rotta e Matteo Demenego i due Agenti della Polizia di Stato uccisi da uno straniero presso la Questura di Trieste

Pierluigi Rotta e Matteo Demenego i due Agenti della Polizia di Stato uccisi da uno straniero presso la Questura di Trieste

 

In questa giornata di lutto per la Polizia di Stato ma per tutto lo Stato italiano tutto, per aver perso i “nostri fratelli” Pierluigi Rotta e Matteo Demenego durante adempimento del dovere, raggiungano le nostre più sentite condoglianze le famiglie e parenti dei colleghi, un dispiacere immenso che raccoglie TUTTI NOI, ciao colleghi ! ciao fratelli !

 

Gianluca GUERRISI
Segretario Provinciale Generale di ROMA
Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

I° Reparto Mobile : le richieste della Segreteria Provinciale CONSAP di ROMA all’incontro con il “Comandante” dr Paolo MAZZINI

La Segreteria Provinciale CONSAP di ROMA incontra il "Comandante" dr Paolo MAZZINI

La Segreteria Provinciale CONSAP di ROMA incontra il “Comandante” dr Paolo MAZZINI

Nella mattinata odierna la Segreteria Provinciale CONSAP di Roma, rappresentata dal Segretario Generale GUERRISI e dal Segretario Generale Aggiunto “Drago” SALVATORI ha incontrato in un clima di gradita cordialità il “Comandante” del I° Reparto Mobile di Roma dr Paolo MAZZINI.
I dirigenti sindacali CONSAP hanno discusso e affrontato le seguenti tematiche:
1) Mancata convocazione da parte dell’Amministrazione Locale  della nostra sigla sindacale ai recenti tavoli di confronto A.n.q. in riferimento agli articoli 5 e 19. Sulla questione il “Comandante” ha espressamente ribadito di aver seguito delle direttive superiori dipartimentali in base delle disposizioni fornite oralmente che avrebbero determinato la non convocazione della CONSAP in base ai dati di rappresentatività su scala nazionale. Le normative di riferimento a dire il vero scrivono altro e per tale motivo la CONSAP ha attivato il proprio ufficio legale per le conseguenziali attività di tutela giudiziaria;
2) Servizio esterno  al Vaticano con al “Comando un ruolo Agenti-Assistenti”: siamo ancora in attesa di conoscere per iscritto le motivazioni che hanno indotto la Direzione del Reparto Mobile di Roma a lasciare da solo, in un servizio esterno in Vaticano di settimane fa, un operatore del ruolo Assistente Capo Coordinatore, al “comando” di un contingente di personale in O.P., nonostante da servizio fosse predisposto un ruolo Ispettore e addirittura un ruolo dei funzionari;
3) Proposta CONSAP per lo Straordinario Programmato per il “mantenimento fisico”: abbiamo sollecitato il “Comandante” ad predisporre le consultazioni-monitoraggio per inserire nel prossimo trimestre gennaio-marzo 2020 le ore di straordinario programmato per il “mantenimento fisico” utile a garantire la costante efficienza fisica degli operatori del Reparto, sottoposti a particolari servizi di Ordine Pubblico e Servizi Esterni in condizioni di forte stress e resistenza fisica. Il Comandante dr MAZZINI ritenendo utile la richiesta CONSAP ha assicurato che avvierà le disposizione dei progetti straordinario programmato, per la successiva approvazione (analisi delle adesioni e ore disponibili per questa nuova previsione-progetto) per il prossimo trimestre;
4) Abolizione della quota palestra per il personale in servizio al Reparto Mobile: in linea ed in coerenza con il nostro pensiero, espresso in molti tavoli di confronto locale negli anni, abbiamo ribadito la nostra contrarietà del pagamento della quota-palestra per il personale in servizio al I° Reparto Mobile di Roma. A giudizio della CONSAP “la tassa” richiesta proprio ai colleghi del Reparto DEVE essere eliminata quanto prima, lo riteniamo davvero ingiusto !!

Le Segreterie Provinciale di ROMA e Locale Reparto Mobile di Roma CONSAP rimangono a completa disposizione dei colleghi per ogni tipo di suggerimento a corredo delle tematiche già esposte.

Alloggi Collettivi di Servizio “posto letto”: grave situazione e disagio per molti poliziotti in servizio nella capitale, denuncia del sindacato di Polizia CONSAP e richiesta indagine ispettiva

Alloggi Collettivi di Servizio "posto letto" : denuncia del sindacato di Polizia CONSAP

Alloggi Collettivi di Servizio “posto letto” : denuncia del sindacato di Polizia CONSAP

Una grave situazione di disagio quella che da un “bel periodo di tempo” sta investendo decine e decine di poliziotti in servizio presso uffici e reparti della capitale, dove si elemosina, con diritto ad averlo, tra l’altro, un alloggio collettivo di servizio, il c.d. “posto letto” per coloro che da fuori regione, per alcuni addirittura dalle lontane isole italiane, non hanno avuto riscontro alle richieste di alloggio.
Il calvario, per gli sventurati colleghi, inizia già dal primo giorno di trasferimento o assegnazione nei reparti della città romana: il collega avente diritto per normativa di riferimento, compila una scheda informativa dove si richiede il “posto letto“, il reparto di appartenenza poi la inoltra agli uffici competenti per il rituale protocollo e da qui si finisce nel tunnel delle lunghe, lunghissime attese, dove diventa difficile perfino avere risposte allo stato della richiesta. Uno tortuoso vortice di problemi, di difficoltà manifestate dagli uffici d’interesse per assegnare l’alloggio, dove la risposta è sempre la stessa: non ci sono posti letto e siamo in attesa che si liberano, ci dobbiamo aggiornare. Una vergognosa e penosa situazione di disagio che obbliga lo sventurato collega a trovare luoghi di fortuna, chiedere a propri parenti o amici imbarazzanti cortesie o pagare addirittura alberghi o stanze in affitto a breve scadenza per il riposo tra un turno e l’altro di servizio.
Le difficoltà per il personale di Polizia arrivano sia da uffici e reparti in capo alla Questura di Roma che al Dipartimento della P.S. – il settore U.S.T.G. del Ministero dell’Interno dove sono inglobati moltissimi reparti della Polizia di Stato (Ispettorati – Direzioni – Uffici Ministero, ecc) dove la penuria di alloggi è dir poco devastante, tanto da sovraccaricare quelli di necessità per operatori in forza alla Questura.
Tra le segnalazioni più ricorrenti spicca quella del personale in servizio all’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi dove ben 5 (cinque) operatori aventi diritto sono alle prese da molti mesi con onerosi disagi e costretti a pagare di tasca personale luoghi per alloggiare. Ma sono tante le segnalazioni di forte e preoccupante disagio in tutta Roma.
Questa grave situazione ha indotto la CONSAP a chiedere incontro con i responsabili degli Uffici U.T.L. della Questura di Roma e del Dipartimento della P.S. (U.S.T.G.) per avere riscontro con documentazione (con carte alla mano) di cosa accade nella distribuzione e assegnazione degli alloggi e come si è generata questa condizione, che peggiora di ano in anno, nonostante si sbandierano miracolose prossime soluzioni di apposite commissioni alloggi per sanare la sistemazioni con indagini mirate, dirette a sistemare il serio problema posto letto.
Per la CONSAP si profila la necessità di avviare  urgente indagine ispettiva di tutti i posti letto assegnati nella città di Roma, capire perché molti colleghi aventi diritto non sono considerati e rimandati a lunghe attese che nei fatti rendono il loro lavoro pesante e faticoso, soggetto alle difficoltà del poco riposo, invece necessario per assolvere i delicati e sempre crescenti doveri d’ufficio e di servizio.

La CONSAP aderisce alla Federazione FSP: “più rappresentativi nel segno dell’autonomia e dell’indipendenza”

Nella foto da sinistra: il Presidente Nazionale della CONSAP Patrizio Del Bon, il Segretario Generale Nazionale della FSP Valter Mazzetti e il Segretario Nazionale Generale Cesario Bortone

Nella foto da sinistra: il Presidente Nazionale della CONSAP Patrizio Del Bon, il Segretario Generale Nazionale della FSP Valter Mazzetti e il Segretario Nazionale Generale Cesario Bortone

“Un percorso comune di ideali nel segno dell’autonomia e dell’indipendenza da riprendere e portare avanti con maggiore determinazione” questo è alla base dell’adesione della CONSAP alla Federazione FSP, sancita in un incontro a cui hanno partecipato una delegazione dell’FSP guidata dal Segretario Generale Valter Mazzetti e una delegazione della CONSAP composta dal Segretario Generale Nazionale Cesario Bortone e dal Presidente Nazionale Patrizio Del Bon.

 

La CONSAP aderisce alla Federazione FSP

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Reparto Mobile Roma: la CONSAP chiede al “Comandante” di valutare l’inserimento delle ore di “mantenimento fisico” nello straordinario programmato

Reparto Mobile Roma

Reparto Mobile Roma

Egregio “Comandante”,
le chiediamo la possibilità di valutare l’estensione dello straordinario programmato anche al personale che svolge il
servizio in O.P. Da tempo, infatti, chiediamo che questo emolumento possa essere
usufruito durante le attività lavorative programmate e dirette al mantenimento fisico,  (si ricorderà sicuramente dei tavoli di confronto sindacale all’analisi dei dettati normativi  dell’A.N.Q., quante volte l’abbiamo chiesto come sigla sindacale CONSAP ) , ricordando la differenza tra turno di servizio e turno di lavoro.
Riteniamo fondamentale, che anche l’aspetto del mantenimento fisico, rientri nel turno di lavoro, proprio per la specificità del tipo di servizio, nella frase “ mens sana in corpore sano” trovando sicuramente rifugio anche nel benessere del personale, oltretutto dal momento che ci sono uffici (personale istruttore , ufficio addestramento, ecc ) che beneficiano di questo mantenimento fisico (che rientra nello straordinario programmato), riteniamo come O.S. lo sia anche per chi effettua un servizio su strada “tutti i giorni”.

Chiederemo quindi un esame congiunto con le altre sigle sindacali per ridefinire l’accordo decentrato dell’art.16 e la modalità di gestione di tale emolumento. Per dovere di notizia la CONSAP ha sempre suggerito tale sviluppo dell’S.P. non solo per i Reparti Mobile, ma anche per il servizio Volanti ed R.P.C. a cui porremmo gli stessi incontri.
Siamo fiduciosi in un prossimo e celere incontro con la S.V. per poterne definire l’attuazione.

 

Gianluca (Drago) Salvatori
Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

Separazioni nelle Forze dell’Ordine: “l’inferno per chi ci capita…”, il racconto di Gianluca (Drago) Salvatori della CONSAP, lancio stampa Il Giornale del Lazio

Separazioni nelle Forze dell'Ordine: "l'inferno per chi ci capita..."

Separazioni nelle Forze dell’Ordine: “l’inferno per chi ci capita…”

(Il Giornale del Lazio-RDN 05.09.19)
Aldilà della vita, che l’ha portato ad una scelta fatta o subita , una separazione, per l’iter che percorre il poliziotto è un vero trauma ( per una conseguenza di avvenimenti ) che può portare all’estremo atto! L’amministrazione il più delle volte è sorda o cieca a ciò che capita al collega , benché abbia in possesso tutti i mezzi necessari per sostenerlo e soprattutto proteggerlo. Medici e psicologi che sono inquadrati nell’organigramma sanitario della Polizia di Stato è di elevata professionalità.
Ma cosa succede in realtà?
Il più delle volte se il collega non raggiunge un accordo “consensuale”, entra nelle categorie giudiziali.
Cosa vuol dire questo?
Che se non si mette d’accordo con la madre (il più delle volte è il collega è maschio, ma è riferito anche all’altro sesso ovviamente) , patisce quindi una serie di ingiustizie e trami difficili da recuperare se non dopo anni….forse. Se tutto va bene, le figure principali con cui dovrà confrontarsi sarà il “mediatore famigliare” (sempre che non ci siano querele di parte, poiché in tal caso, il mediatore già non serve più), questa figura che ha una valenza pseudo giuridica, che stilerà un accordo di massima, delle richieste delle parti (padre e madre) , sarà poi l’atto principale su cui lavorerà l’avvocato unico o delle due parti ,e che presenterà la futura relata di separazione al giudice ,che successivamente emetterà sentenza di separazione, con i dovuti obblighi genitoriali. Questo, ripeto, è ciò che succede se tutto va bene.
Ma andiamo direttamente all’inferno di cosa succede se non va bene.
Inizialmente il collega dovrà uscire di casa, poiché l’usufrutto della casa (aldilà di chi la paga ) sarà della madre (poi possiamo fare mille disquisizioni se è giusto o no, ma principalmente è sempre per il benessere dei figli se ce ne sono). La prima valutazione è vedere se il processo riguarderà il tribunale ordinario o il tribunale dei minori (poiché sono due pianeti completamente differenti). Noi analizzeremo i problemi che subisce il collega. Il più delle volte il poliziotto viene querelato con la tipica querela di “ minacce e aggressione”, questo al fine d’intimorirlo sull’accettare le condizioni (tutte) della madre, ove ella è magistralmente ispirata da avvocati con indubbia moralità etica. I meccanismi legati alla disciplina interna che regola il comportamento dei poliziotti è simile alla ghigliottina. Molteplici sono gli articoli 48 ( poi spiegherò cos’è) ove inviano i poliziotti alla famosa Commissione Medica Ospedaliera ,precisamente nel reparto di neuropsichiatria, per tutte le analisi del caso, perciò analisi mediche e vari colloqui con lo psicologo. Da qui l’invio presso la nostra presidiaria medica. Adesso il passaggio da CMO e presidiaria è molto lunga (parliamo addirittura di mesi) , ovviamente giova ricordare che dal momento che si applica l’art.48 ,al poliziotto vengono ritirati placca e pistola ( per evitare gesti inconsulti ). Nella presidiaria il poliziotto riavrà il piacere di rifare più volte, tutti i quiz che gli hanno permesso l’arruolamento e altri colloqui con psicologi. Purtroppo sarà un discorso da locandiera ma datosi che già un poliziotto prende uno stipendio da fame (il più basso nella famosa Europa), bisogna comprendere che dal momento che il collega non è in servizio, ovviamente non ha più, quelle indennità remunerative che lo fanno sopravvivere economicamente, questo sul peso delle già pesanti spese del collega sono solo fonti di ulteriori preoccupazioni e stress (pago avvocato, pago alimenti, pago mutuo, pago i processi legati all’attività di Polizia),come farà ad andare tranquillo per poter affrontare i quiz? Il colloquio?. Questo ovviamente è solo l’antipasto, infatti, passati i vari mesi di test e quiz ,dove nel frattempo non si è interrotta la sequenza giudiziale, noi ci chiediamo, come sta il collega?!.
Altro aspetto non poco importante, è l’attenzione al tipo di certificazione medica, poi una libera interpretazione del medico può portare addirittura alla inidoneità al servizio.
Abbiamo purtroppo constatato che la dicitura “stato ansioso reattivo” viene scambiato per uno stato depressivo. Ma facciamo sempre un esempio: la depressione è una patologia seria e ben specifica e va trattata come “malattia”. Ma lo stato ansioso reattivo è un aspetto fisiologico (non è una patologia), spero vivamente di essere messo in contraddizione su questa tipo di dicitura, poiché in questo caso il collega ne può trarre vantaggio, come? Se lo stato ansioso reattivo è una patologia o malattia, in questo caso “TUTTI I POLIZIOTTI SONO MALATI”.
Lo stato ansioso reattivo è  un aspetto fisiologico determinato in un preciso arco di tempo, faccio esempio: mi lancio con il paracadute, faccio una manifestazione dove 2000 manifestanti mi vogliono causare del male, intervento su rapina, colluttazione, processo ecc. ecc. Il mio stato ansioso reattivo ha un rilascio di “ADRENALINA”, il paracadute si apre, i manifestanti se ne vanno, il rapinatore è stato arrestato, al processo sono assolto, la colluttazione è terminata, il mio stato ansioso reattivo ha un rilascio di “ENDORFINE” (mi fumo la classica sigaretta). Bene se lo stato ansioso reattivo è una patologia, tutti i poliziotti possono fare causa di servizio e gli può essere riconosciuta. Siccome questo non si può fare ( sennò il ministero dovrebbe pagare troppi soldi ), consigliamo vivamente al poliziotto di farsi accompagnare da una figura medica di riferimento specifica.
Questo la CONSAP L’EVIDENZIA DA CIRCA 10 ANNI e il dipartimento si è riservato di farci avere una risposta. Questo è solo un piccolo aspetto di ciò che capita (sennò non basterebbe la china per scrivere tutto). Ma facciamo delle supposizioni positive, il collega è stato riammesso in servizio (ma rimarrà in sorveglianza medica , ergo due volte l’anno va a fare i test comunque) e dovrà combattere con interminabili turni di servizio e malpagati ( ma pure questo poco importa, stress a parte ). Da qui il nostro intervento al dipartimento di far in modo che il collega in regime di affidamento condiviso possa avere delle agevolazioni sui turni, perché? Ecco che cosa stabilisce la legge in materia di diritto di visita ai figli.
La legge (Legge 8 febbraio 2006, n. 54) garantisce il diritto di visita di un genitore (madre o padre) al proprio figlio e come tale, nella pratica, viene regolato dal giudice in sede di separazione. Inoltre, il diritto del genitore separato ad avere contatti con il proprio figlio è espressamente disciplinato dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, il quale stabilisce che “ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare” e che “non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto”, fatta eccezione per i casi (rari) concernenti misure “necessarie alla sicurezza nazionale” o alla “protezione della salute”. Ricordando altre sì che il genitore che impedisce o non preleva il figlio può incorrere in una condanna di 3 mesi di carcere, dunque, ritenutasi responsabile del reato ex art. 388, 2° comma, del codice penale: vale a dire colpevole di essersi sottratta all’esecuzione di un provvedimento del giudice relativo all’affidamento dei minori.
Da qui come funziona l’affidamento?
A partire dalla riforma del 2006, in Italia qualora una coppia decida di ricorrere alla separazione i giudici devono privilegiare le tipologie di affidamento dei figli che implicano una stabile attribuzione ambedue i genitori. Nel caso, dunque, non si riscontrino gravi motivazioni atte ad impedirlo l’esercizio della responsabilità genitoriale dovrebbe venire esercitato di comune accordo proprio in virtù del maggiore interesse del figlio e della rispettiva serenità durante lo sviluppo e la crescita. Questo per lo meno nella teoria, perché nella pratica spesso si adotta l’affidamento esclusivo ad uno solo genitore, che solitamente è rappresentato dalla madre. Tale decisione viene presa con l’obiettivo di garantire al figlio (anche in questo caso) una più stabile serenità nel prosieguo della vita familiare. In realtà, però, una simile prassi spesso non fa altro limitare (e non di poco) il diritto alla vista dell’altro genitore, nella maggioranza dei casi appunto il padre. Tutto ciò sarebbe impedito se ci fosse concretamente la corretta applicazione della Legge 54\2006. Ciliegina sulla torta, il mantenimento non può essere detratto fiscalmente, quando non si comprende che qualora fosse il contrario, quei soldi sarebbero di nuovo rimessi sul mercato, per il consumo dei beni di necessità dell’adolescente. Questo è solo uno dei gironi, di quello che forse il nostro Dante Alighieri intendeva, mentre scriveva l’INFERNO. Il Conte Ugolino e la morte per fame è qualcosa di più sottile, il padre\poliziotto che ha giurato per l’ istituzioni, sono le stesse che lo stanno tenendo in “carcere\cella” con la consapevolezza dell’impotenza di non poter vivere e vedere i propri figli…..fino addirittura “senza poter far niente” vederne la fine.
Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  - CONSAP

Gianluca (Drago) Salvatori

Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

Curiosità dal mondo: chi guarda a casa nostra di solito non guarda a casa sua ! La riflessione di Gianluca (Drago) Salvatori

Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  - CONSAP

Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

“Quando l’ipocrisia la fa da padrone, siete pure voi che ci accoltellate ogni giorno…”

Qui poco c’entra la destra o la sinistra o illustri media U.S.A., per la foto dell’assassino Cristian Gabriel Natale Hjort ( perché questo è …) bendato o addirittura ammanettato che ha fatto tanto scalpore. Si spiega subito del perché del bendaggio e dell’ammanettamento. Una persona che si rende protagonista di undici ( dico undici ) coltellate ad un carabiniere, deve essere assolutamente contenuta.
L’ammanettamento è per la sicurezza degli operatori primo e dell’assassino dopo o pseudo pregiudicato ( ah scusate il garante dei detenuti pare abbia decretato non si possa chiamare pregiudicato ma “utente”, la cella non più cella ma” stanza di pernottamento” e via via dicendo, e noi di sicuro non vorremmo urtare la suscettibilità di assassini o spacciatori, sia mai ) che magari si voglia auto lesionare (a
discapito degli operatori), il bendaggio è ancor più sottile ma forse lo possono capire solo le forze dell’ordine o i militari. Ad un assassino gli si deve togliere la capacità cognitiva, cioè quella consapevolezza di cosa lo circonda , perché qualsiasi cosa può diventare un arma atta ad offendere, una penna ,un ferma carte, una tastiera , una spillatrice, pensate anche un attaccapanni, ma mi rendo conto che le persone che non vivono la tensione che può vivere un operatore di polizia è di difficile comprensione , ma forse ve lo si può spiegare.
Quello che da il vomito è vedere la massima preoccupazione per l’assassino!
Non parlo del signor Scalfarotto poiché , credo veramente che questa sia solo una mossa legata al recepimento di insulti, al fine di estorcere soldi a chi lo insulterebbe. Ma noi facciamo questa professione (e non lavoro) anche per poter permettere a chiunque di poter esprimere opinioni demenziali anche se non ci piacciono. Non parlo neanche di tutti insulti legati alla morte del povero Mario, poiché è normale che questa spavalderia è determinata dall’assoluta consapevolezza che tanto non succederà niente, ma sì, meglio cosi, un carabiniere oggi, un poliziotto domani in meno sul pianeta siamo tutti più felici, eppure in questo mare di opinionisti volgari o dementi, non mi pare che ci siano queste “grandi figure” , non ho mai visto un politico italiano ( ah no, extra africano ) andare in Africa a costruire un pozzo (non chiedo tanto ) oppure proporsi come figura carismatica in loco ( che però dovrebbe confrontarsi con gente come Boko Haram, che usa bambini cristiani come bombe, e non è tanto conveniente, ma sì, è meglio farlo dall’Italia “al riparo di tali pericoli”, io ho la scorta  ,chi mi tocca!), ma quello che veramente non capisco e mi delude, perché non andate mai della vittima???? È cosi affascinante la figura dell’assassino, dello spacciatore ?? Vi sentite cosi eroi o protettori della libertà in questo modo? Vi do un suggerimento, vi dico io dove sono gli eroi.
Gli eroi sono quei genitori che stanno ore, giorni, anni, nelle stanze del Bambin Gesù abbandonati a loro stessi e con il loro dolore e che grazie alla professionalità di medici ed infermieri si sorreggono , nella speranza che il loro bambino o bambina guarisca, quelli sono EROI, andate a trovare loro. Gli Eroi sono gli italiani che ogni giorno si alzano la mattina a fanno il loro lavoro onestamente ( sarò populista
anche io ?!) e che vi pagano le vostre pensioni di reversibilità . Ho una considerazione anche per il noto professore di HarvardAlan Dershowitz”, spero sia altrettanto critico con tutte le bombe sparate dai suoi connazionali su ospedali e civili innocenti in Siria , Bagdad, Palestina, ecc. ecc. e ovunque l’America si senta in diritto di tutelare la libertà ( la loro e dei loro interessi ), eppure siete un popolo che
spara tanto, ah per notizia, i poliziotti italo americani sono quelli più ammazzati nei vari distretti dei vari Stati Americani, forse perché anche voi avete omicidi efferati, i dati parlano chiaro.
Quanta ipocrisia in giro, quanta idiozia. Oltretutto il noto avvocato del diavolo adesso è implicato nel “caso Epstein” e guarda un po’, ingaggia ex direttori dell FBI, ex agenti del Mossad, al fine di costruirsi alibi (giustissimo per carità ) .ma prima di parlare di foto ,abbia la compiacenza di usare il suo tempo per difendersi dal più schifoso dei reati ,che si chiama PEDOFILIA. Abbiate più rispetto per le divise, perché di gente in divisa morta per tutelare la Legge e i cittadini che non si possono difendere o per soccorrerli sono veramente tanti, con tutto che siamo le forze dell’ordine più mal pagate d’Europa ( ma questo è un altro discorso ).


E pensi che la gratifica più grande non è la promozione , la lode o l’encomio, la gratifica più grande è “GRAZIE” o un sorriso o un abbraccio di chi hai salvato. Ma è più facile su una barca, è più facile raccogliere i soldi per le spese legali ( un milione addirittura, chissà quanti pozzi si sarebbero potuti costruire od ospedali, scuole, in Africa). Ma quanti soldi non potreste più guadagnare?? Abbiate più rispetto per i Finanzieri che fino a ieri sono morti a causa di contrabbandieri ( per delle sigarette
poi). Di processi osceni poi ne siamo fin troppo abituati, ma con un ragionamento logico mi chiedo , come mai un medico ,che per mille ragioni ,un agente patogeno ,gravità della malattia qualsiasi cosa non dovuta al suo operato , ebbene, se muore il paziente, viene immediatamente indagato ed invece un Tribunale che rilascia un pluripregiudicato che riproduce un reato violento ,a colui non succede niente? Luca Delfino ne ha dovute ammazzare due di ex fidanzate addirittura ( ma ne ho tanti di
casi del genere), eppure…..
Al signor Saviano ( sempre attento alla nostra amata Polizia ) che seguo sempre con tanto interesse, pongo un quesito, è stato altrettanto critico con le Leggi contro i clandestini messicani?? Oppure in America è meglio non far clamore? Lei può farsi scortare anche in Italia sa, non c’è bisogno di vivere in America ( a meno che non si tratti di scelte di vita personali ovvio ),le pongo un’altra domanda ,così a livello di memoria storica, lei ha mai fatto l’autista ( in giacca e cravatta ) a Casal dei Principi,
chi portava? Come si dice: se ne sentono tante……..
Il mondo Polizia è sempre molto complesso ,pensate che nel periodo di rapimenti, posso assicurare che alla famiglia del rapito non interessa come le forze dell’ordine possano fare per riportare a casa il loro caro, non sono minimamente interessati dei metodi, l’importante è riportarlo a casa con le buone o con le cattive, dovrei fare dei riferimenti storici, ma sarebbe fin troppo facile strumentalizzare una frase o un
messaggio. Concludendo per lo stupore suscitato dalla foto del povero assassino, vorrei chiedere al professore di Harvard , avvocato Dershowitz, lo sa che in Italia le forze dell’ordine non possono fare i Giudici Onorari, come mai questa ghettizzazione? Sicuro di non aver urtato la suscettibilità di nessuno ( sperando che la verità sia sempre illuminante) per cautela mi appello all’articolo 21 della costituzione italiana a cui si dedica la libertà di manifestazione di pensiero.

 

Gianluca (Drago) Salvatori
Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

Questura di Roma, cresce ancora la nuova CONSAP ! Ivano POGGIOGALLE neo dirigente sindacale al Commissariato di P.S. PRATI

Nella foto: da sinistra il neo Dirigente Sindacale CONSAP al Commissariato di P.S. Prati, Poggiogalle, con il Segretario Generale CONSAP di Roma Guerrisi

Nella foto: da sinistra il neo Dirigente Sindacale CONSAP al Commissariato di P.S. Prati, Poggiogalle, con il Segretario Generale CONSAP di Roma Guerrisi

Cresce ancora la nuova CONSAP ! Nell’ambito delle nuove nomine sindacali sul territorio romano e provincia, si registra la recente del collega Ivano POGGIOGALLE in servizio presso la Questura di Roma – Commissariato di Pubblica Sicurezza – PRATI.
Esperienza maturata prima in Sardegna, alla Questura di Nuoro, poi in Lombardia alla Questura di Milano.
Come già noto, la CONSAP romana, ha già da mesi avviato una capillare rivisitazione degli ambiti lavorati per ciò che attiene le sezioni locali sindacali, motivando giovani, animati da principi di coerenza e lealtà alla tutela del personale della Polizia di Stato che rappresentano per mandato conferito.
Al neo Dirigente Sindacale Ivano POGGIGALLE i più sinceri auguri di buon lavoro da parte di tutta la Segreteria Provinciale CONSAP di Roma.

Bomba Carta: Gianluca – Drago – Salvatori (CONSAP), massime pene per chi utilizza l’ordigno contro le Forze dell’Ordine ed equiparazione ad arma da guerra, lancio stampa Il Giornale del Lazio

Gianluca (Drago) SALVATORI Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA

Gianluca (Drago) SALVATORI Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA

(Il Giornale del Lazio-RDN 10.08.19)

Da sempre come sigla sindacale CONSAP e come operatori di Polizia chiediamo a gran voce la massima pena per chi fabbrica, detiene e soprattutto lancia la famosa “Bomba Carta” contro le forze dell’ordine, gesto ormai diventato consuetudine nelle manifestazioni politiche e sportive. Inutile ricordare al legislatore e ai Signori politici ,che la Bomba Carta è utilizzata a scopo intimidatorio da Cosa Nostra, Camorra , Ndrangheta, Sacra Corona Unita, oltre ai Anarco Insurrezionalisti ( un nostro artificiere perse un’occhio ed una mano, per il disinnesco di una bomba artigianale), riportando qui sotto tutta la normativa vigente in materia e la spiegazione per una ulteriore evidenza di tale pericolosità.

I danni riportati agli operatori di polizia sono notevoli, oltre al rischio d’amputazione, perdita del bulbo oculare, infezioni legati all’introduzione del tessuto della divisa nelle vive carni ( che richiedono l’intervento chirurgico ),la perdita del’udito, sono tutte patologie che riformerebbero il collega.
Noi Vogliamo che la Bomba Carta sia a tutti gli effetti equiparata ad ARMA DA GUERRA e sia perseguita come tale, non da una sanzione amministrativa o denuncia, ma dalla galera!
Il più delle volte questo famigerato artefatto è assemblato con chiodi , bulloni, sfere d’acciaio, lamette e quant’altro possa provocare più danni possibili, da qui anche la nostra proposta (ormai decennale) di far pagare sia all’impianto sportivo a cui dedichiamo il servizio di vigilanza ( all’interno dello stadio vi sono gli steward) che ai manifestanti di piazza una “Fideiussione Assicurativa \Bancaria “, con il fine di risarcire l’operatore delle forze dell’ordine ferito, sia allo stadio che in manifestazione.
I responsabili del danno o chi li gestisce devono pagare i danni.
Ma che cos’è la Bomba Carta?

La Bomba Carta è un ordigno esplosivo o petardo molto rudimentale, a base di polvere pirica o flash, normalmente ricavata da petardi o cartucce. Deve il nome al materiale di cui è composto l’involucro esterno, anche se non sempre viene utilizzato del cartone o altro materiale cartaceo per la sua realizzazione: difatti, possono essere usati anche involucri in PVC, che hanno una resistenza all’espansione superiore rispetto alla carta, sfruttando così il picco massimo di energia della polvere contenuta nella bomba. In questo modo, la polvere, incendiandosi, espande il materiale fino al massimo e rilascia all’istante un quantitativo di energia relativamente elevato. La bomba è composta solitamente da un cartoccio in carta da imballaggio o cartoncino, sagomato a cilindro, riempito con una quantità variabile di polvere da sparo (tra i 20 e i 300 grammi), chiuso ad una estremità e dotato all’altra estremità di una miccia, che fa da innesco e la cui lunghezza regola il ritardo nell’esplosione. La Bomba Carta, nonostante sia un ordigno illecito in Italia (vista la quantità di esplosivo contenuta e la fattura artigianale), ha avuto una discreta diffusione a partire dagli anni settanta, poiché è di facile realizzazione, di piccole dimensioni ed economica e può arrivare ad avere effetti abbastanza violenti, specialmente su strutture. Per questi motivi è diventata parte dell’arsenale dei gruppi eversivi e delle tifoserie Ultras più fanatiche, nonché degli “artificieri di capodanno”. L’effetto dell’esplosione è limitato ad una semplice deflagrazione, eventualmente accompagnata da vampe o spruzzi di polvere infuocata se non è sufficientemente innescata. Al contrario della bomba molotov, si tratta di un ordigno inteso non ad appiccare fuoco, bensì a provocare danni o semplicemente creare un grande botto, dato che gli effetti sonori sono molto maggiori di quelli distruttivi. Le bombe carta realizzate da mani esperte sono, comunque, in grado di sprigionare una potenza notevole. Costruire una bomba carta è un’operazione semplice, ma pericolosa, dato che forti scariche elettrostatiche e manipolazioni inesperte possono far esplodere l’ordigno nelle mani di chi lo fabbrica. Anche l’utilizzo di questo tipo di bomba è un’operazione molto rischiosa, dato che la stessa natura artigianale dell’ordigno non dà garanzie sulla lunghezza della miccia, sulla sua qualità e rapidità di combustione.

Bomba Carta

Bomba Carta

Noi della CONSAP siamo stanchi di vedere feriti i nostri colleghi ,siamo stanchi di doverci pagare le visite mediche, eppoi siamo stanchi di vedere impuniti chi ci reca danno, o vale solo al contrario?

Noi della CONSAP siamo preoccupati in attesa di un campionato che già si sa essere bollente. Noi siamo e saremo sempre dalla parte del collega in strada, dalla parte giusta.
Gianluca (Drago) SALVATORI
Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Reparto Mobile ROMA: anomalie nella gestione del servizio al Vaticano, denuncia CONSAP

Reparto Mobile ROMA: anomalie nella gestione del servizio al Vaticano

Reparto Mobile ROMA: anomalie nella gestione del servizio al Vaticano

La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAPConfederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha inviato una nota scritta al “Comandante” del I° Reparto Mobile di ROMA dove si chiedono spiegazioni scritte in riferimento alle gravi anomalie “gestionali del servizio” al contingente impiegato domenica 4 agosto presso il Vaticano. Risulta, infatti, si legge nella comunicazione inviata dalla CONSAP, che il gruppo di ben 37 uomini impiegati per il servizio di O.P. sia stato affidato, in comando, ad un operatore appartenente al ruolo di Assistente Capo Coordinatore e non al ruolo sovraordinato come previsto dalle disposizioni.
Tale atteggiamento palesa, oltre ad una poco attenta superiore verifica dello stato dei fatti, una possibile penuria del ruolo “sottufficiali ” al Reparto di Roma e in particolare nessun sottufficiale per quella giornata del 4 agosto u.s.

Sei più forte con la CONSAP ! La storia continua con maggiore determinazione, al via la campagna tesseramento 2020

Sei più forte con la CONSAP !

Sei più forte con la CONSAP ! Campagna tesseramento 2020

La storia del sindacato CONSAP continua ! Con maggiore slancio e vigore, senza mai dimenticare le solide e storiche  basi che ne hanno permesso di diventare entro breve tempo tra le rappresentanze sindacali più seguite nel panorama sindacale nazionale ma anche internazionale, il compatto gruppo della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia rilancia e si appresta a “perorare”, con forza e tenacia, i temi più sentiti dalla categoria sicurezza , con il piglio di chi, senza interessi personali, vive di passione per il mandato assunto, fatto di lotta per il rispetto dei diritti sindacali e l’elaborazione di proposte concrete che possano consegnare le sacrosante migliorie professionali per donne e uomini della Polizia di Stato e loro familiari che nel quotidiano supportano “le fatiche” dei loro congiunti.
La città di Roma e quindi la Segreteria Provinciale, in sintonia e in ossequio alle direttive nazionali, ha già da mesi iniziato una nuova manovra di rappresentanza di categoria, annotando i temi più a cuore del personale, ascoltando le realtà locali, ufficio per ufficio, motivando il personale e attivando un percorso di dialogo costruttivo con le varie amministrazioni locali per arrivare, in tempi più brevi e con maggiore efficacia alle tanto attese soluzioni.
“Per noi” della CONSAP, che abbiamo a cuore i principi della coerenza e della lealtà, sempre uniti alla trasparenza, è stato un anno, valutando il fine 2018 e lo scorrere del 2019, molto difficile, intenso, ma anche portatore di conferme, ci ha resi, infatti, più forti ma soprattutto più uniti, ci ha fatto conoscere meglio nella battaglia dei nostri diritti. Proprio mentre qualcuno lanciava meschine bordate per demolire un castello “a parer loro fragile”, i paladini rimasti non hanno esitato ad unire le proprie mani, per formare una meravigliosa ed invidiata unione e nel vivere quella straordinaria sensazione di essere fratelli coesi per quello che si crede: la libertà sindacale e il vero diritto di rappresentanza di categoria.
Ci attendono quindi mesi di tanto lavoro: stiamo sostenendo la previdenza integrativa complementare, il diritto di sciopero regolamentato, l’unificazione delle Forze di Polizia, una più puntuale ed efficiente consegna di uniformi e mezzi per lavorare, migliori condizioni economiche per il personale di Polizia, implementazione alloggi collettivi di servizio nella città di Roma, adeguamento di tutti gli uffici alle norme sulla igiene e sicurezza luoghi di lavoro.
Ringrazio tutti i miei colleghi e amici della nuova e affiatata squadra della Segreteria Provinciale di Roma per aver creduto in questi ideali che animano il senso “di battaglia” per il “giusto vivere” e il “giusto agire“. Così come ringrazio i tanti nuovi iscritti di questo nuovo percorso che hanno voluto aderire alla CONSAP, qualcuno addirittura nel ritrovare stimolo “a fare l’attivista sindacale” illuminato e convinto dal nuovo quadro d’insieme, fatto di contenuti e traguardi.
Siamo abituati a portare avanti le nostre idea anche tra mille difficoltà, davanti ad ostacoli e burocrazie in prima istanza avverse, ma siamo anche abituati a credere che le nostre idee hanno un valore e per questo le porteremo avanti con forza e coraggio nella convinzione che il tempo galantuomo ci consegnerà quello che di giustizia sarà !
Vi aspetto e Vi aspettiamo nella nuova CONSAP, insieme e nella massima condivisione delle idee e dei percorsi faremo gli interessi collettivi del personale !

Forza CONSAP ! !  E SEI PIU’ FORTE CON LA CONSAP !

 

G.Guerrisi Segretario Provinciale Generale ROMA Dirigente Nazionale Coordinatore per l'Italia Centrale CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

G.Guerrisi
Segretario Provinciale Generale ROMA
Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Noi continuiamo a stare dalla parte dei poliziotti ! Lettera aperta a tutti i colleghi del Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma Gianluca (Drago) Salvatori

Gianluca (Drago) Salvatori - Segretario Provinciale Generale Aggiunto CONSAP Roma

Gianluca (Drago) Salvatori – Segretario Provinciale Generale Aggiunto CONSAP Roma

Nel ringraziarvi nuovamente per la vostra fiducia, la Segreteria Provinciale vi augura buon lavoro e un Ferragosto vicino alle vostre famiglie. È stato un anno difficile, che ci ha visto attaccati come sigla da altre sindacati gialli (per i soliti giochetti di tessere e di lobbine organizzate ad arte ) e dai vari Dipartimenti e Uffici ,che perseverano nelle orecchie da mercante. Questo per noi sarà solo spunto per continuare nel nostro faticoso lavoro di onestà e trasparenza, non temiamo confronti con nessuno!!!
I nostri presupposti saranno fin d’ora di far più rumore possibile nelle sedi opportune, delle proposte da noi suggerite, per un miglioramento della vita del collega, sia professionalmente che privatamente. Non a caso siamo l’unico sindacato che ha proposto delle agevolazioni di servizio (e non di esenzione) ai poliziotti separati, in regime di affidamento condiviso, sull’orario di servizio. Abbiamo chiesto una fideiussione assicurativa \bancaria da parte di manifestanti, in modo tale che il collega che venga ferito in servizio, possa essere risarcito dal responsabile di piazza (e dai manifestanti violenti) , visto che lo scenario che si prospetta al poliziotto ferito, è l’invio in C.M.O. con una prassi e un ginepraio burocratico allucinante. Anche qui siamo l’unica sigla ad aver chiesto questo. Abbiamo chiesto che la “bomba carta” sia catalogata in arma da guerra (come la molotov) e non artificio pirotecnico.
Abbiamo chiesto l’area di rispetto in O.P., quando si opera nel regime di ordine pubblico, perché l’operatore deve lavorare in tranquillità e non sotto la pressione di chi gli sta vicino. (altro…)

Carabiniere ucciso a Roma, Guerrisi (CONSAP) vicinanza e cordoglio alla famiglia di Cerciello Rega, Il Giornale del Lazio

Gianluca GUERRISI, Segretario Generale del Sindacato CONSAP di Polizia a Roma

Gianluca GUERRISI, Segretario Generale del Sindacato CONSAP di Polizia a Roma

(Il Giornale del Lazio – 30.7.19) Adesso un segnale forte delle istituzioni  agli operatori della Forze di Polizia per lavorare nelle migliori condizione possibili e con le tutele previste 

Il Giornale del Lazio ha chiesto al dr GUERRISI della CONSAP –  Segretario Generale Provinciale di Roma della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, un parere sulla recente vicenda del Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso da attacco criminale.

Segretario ancora un fatto grave nella capitale, cosa succede in termini di sicurezza e quale il pensiero del sindacato CONSAP che lei rappresenta proprio a Roma?

Non è stato sufficiente il grave ferimento del collega dell’U.P.G.S.P. per mezzo di una
coltellata scoccata da un delinquente. Ancora una volta ci troviamo a piangere il lutto per un servitore dello Stato, un giovane collega che come tanti altri ha scelto di servire il Paese per garantire quella democrazia, libertà, giustizia e sicurezza poste a fondamento del nostro ordinamento giuridico per la tutela di tutti i cittadini italiani.
Ai familiari del collega Mario Cerciello Rega e all’Arma dei Carabinieri tutta, va la nostra vicinanza e il cordoglio per questa grave perdita. Purtroppo anche in questa triste circostanza che ha visto un servitore dello Stato, sacrificare la propria vita per assicurare due delinquenti alla giustizia dobbiamo constatare come le attuali dotazioni in uso alle Forze di Polizia e le e regole di ingaggio o per meglio dire norme giuridiche, non siano più adeguate per un efficace contrasto alla criminalità. Gli operatori di Polizia convivono quotidianamente con un sentimento di angoscia che nasce dall’incertezza su quale comportamento porre in essere nella varie circostanze d’intervento, tale stato d’animo discende dalla paura di vedersi indagato o ancora peggio ricoverato presso qualche ospedale a seguito di pugnalate, bastonate o nella migliore delle circostanze pugni o calci ricevuti, anche uso distorto di immagini registrate, con gli strumenti messi oggi a disposizione della tecnologia, sono fonte di preoccupazione per gli
operatori. Ecco perché, non volendoci unire alla consolidata prassi del tifo da stadio di chi è contro a prescindere o di chi è a favore a prescindere, riteniamo ormai non più procrastinabile per le Forze di Polizia l’utilizzo, sia per scopi di difesa che probatori, di nuovi strumenti quali il Teaser e Body Cam.
Ci aspettiamo un segnale forte ed inequivocabile da parte delle istituzioni che permetta agli
operatori della Forze di Polizia di operare nelle migliori condizione possibili sia per la propria
incolumità che per quelle dei cittadini.

News originale:

Carabiniere ucciso a Roma, Guerrisi (CONSAP) vicinanza e cordoglio alla famiglia di Cerciello Rega

…::: Intervista di Redazione GdL

La Segreteria Provinciale di Roma ricorda il suo leader Giorgio Innocenzi

Giorgio Innocenzi

Giorgio Innocenzi

Avrebbe compiuto oggi 60 anni Giorgio Innocenzi, fondatore e Segretario Nazionale Generale della CONSAP, prematuramente deceduto lo scorso anno dopo una malattia inguaribile che lo aveva, nonostante tutto, visto lottare fino agli ultimi respiri della sua vita per difendere e tutelare i suoi colleghi.

Un grande leader dalle straordinarie capacità professionali e sindacali, apprezzato da tutti, anche da chi, per motivi di scelta, militava in sindacati diversi.

I Segretari Provinciali, i Coordinatori Provinciali, i Dirigenti Sindacali, gli iscritti al sindacato che hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo e di condividere le sue “giuste battaglie” per migliori condizioni lavorative di uomini e donne della Polizia di Stato oggi si uniscono, più che mai, al suo ricordo, alla sua immagine ancora viva e che continua eterna a navigare nel cuore di ognuno di noi.

Ovunque tu sia auguri Giorgio!

La Segreteria Provinciale Generale di Roma

Commissariato di P.S. Vescovio: gravi problematiche al sistema di areazione e climatizzazione, segnalazione CONSAP

Commissariato di P.S. Vescovio gravi problematiche

Commissariato di P.S. Vescovio gravi problematiche

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP ha segnalato all’Ufficio Relazioni Sindacali della Questura di Roma la grave situazione in cui versa il Commissariato di Pubblica Sicurezza “Vescovio” in riferimento al malfunzionamento dei locali sistemi di areazione e climatizzazione, in particolare camere alloggiati (che sono prive di tetto), ufficio UEPI e Sala Aspetto cittadini.
Stante la gravità della situazione, che tra l’altro rende disagevole sia lo svolgimento del servizio che il riposo psico-fisico, si è richiesto di concordare un incontro con una ristretta delegazione sindacale provinciale e locale.
Seguirà comunicazione esito incontro.

Previdenza Complementare: intervento di Cesario BORTONE, neo Segretario Generale Nazionale CONSAP

Roma 22 Giugno 2019 Hotel Quirinale di ROMA
Congresso Straordinario Nazionale CONSAP
Cesario BORTONE, neo eletto Segretario Generale Nazionale CONSAP interviene sulla previdenza complementare.

Canale Video della CONSAP Segreteria Provinciale di ROMA
Riprese e filmati dell’attività sindacale della CONSAP Segreteria Provinciale di ROMA http://www.consaproma.org
Youtube: Consap Segreteria Provinciale di ROMA

Controllo del territorio, programma di revisione e rimodulazione: esito incontro con il Questore di Roma dr Esposito

Incontro con il Questore di Roma: controllo del territorio, programma di revisione e rimodulazione

Incontro con il Questore di Roma: controllo del territorio, programma di revisione e rimodulazione

Si è svolto nella giornata di ieri mattina, il programmato incontro tra le segreterie provinciali di Roma dei sindacati della Polizia di Stato e il Signor Questore di Roma dr Carmine Esposito . Oggetto della convocazione nella Sala Prisco Palumbo di via San Vitale, il programma di revisione e rimodulazione del servizio di controllo del territoriodecentramento. Per la Questura di Roma presente anche il dr Massimo Improta, Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P), il Capo di Gabinetto dr Alfredo Matteucci, il dr Ugo Angeloni , il Vice Capo di Gabinetto e Responsabile delle Relazioni Sindacali dr Marco Germani.

Il Signor Questore informava ai presenti, nel suo discorso, una nuova progettualità per rendere più efficiente e rispondente alle mutate esigenze di servizio le attività di controllo del territorio romano, con una strategia geografica d’intervento più veloce, con meno spese economiche per l’Amministrazione, più forza in presenza sicurezza (non si riducono il numero delle volanti), riferendosi alla divisione in numero 3 Poli la Sezioni Volanti di Roma:
1) il Polo Guido Reni che sarà poi quello centrale (con il maggior numero di uffici burocratici per gli adempimenti amministrativi e gestione personale);
2) il Polo Prenestino – Salviati che risulta essere già dotato di molte delle cose necessarie per lo svolgimento delle attività di gestione e controllo del Reparto Volanti (custodia mezzi, mensa di servizio, rifornimento benzina, manutenzione veicoli, alloggi di servizio, bagni e doccia, ecc). Questo nuovo Polo dalle risultanze avute potrebbe essere pronto già per il mese di ottobre o al massimo per la fine anno;
3) il Polo Tor Carbone da previsione stimata, invece, pronto per il prossimo anno. La struttura è tra le più grandi che esistono attualmente (dotata di garage, alloggi, ecc, ma non presente il rifornimento per la benzina).
Il criterio di assegnazione ai nuovi Poli sarà quello della volontarietà del personale.

Il Signor Questore informava i presenti, inoltre, che nel piano di revisione di potenziamento della Questura di Roma è programmato implemento di personale di 140 unità, da “spalmare” tra luglio 2019 e aprile 2020 (tra ruolo AG.TI/SOV.TI) con la logica di potenziare i 10 Commissariati che negli anni hanno subito più decremento.

Informava ancora che la procedura con “MOD” Moduli Operativi Dedicati ha raggiunto già l’ottima riuscita con 24 Commissariati e che in breve tempo sarà destinata ad aumentare, che il nuovo modello di sicurezza, basato anche sulle segnalazioni dei cittadini, ha già portato una flessione, in alcuni casi e zone, del 50% dei reati. In previsione la rimodulazione dei Presidi di Polizia  e il rafforzamento con il piano che sarà approvato dal Ministero dell’Interno. La CONSAP ha ricordato e sollecitato il nuovo Presidio Polizia a Tiburtina – complesso Achille Tedeschi.
Nelle zone intorno al GRA, operativo un Modulo Operativo Dedicato Rafforzato con ausilio delle specialità della Polizia di Stato, pattuglie della Polizia Stradale e intervento della Polizia Ferroviaria.

La CONSAP, rappresentata dal Segretario Generale Provinciale GUERRISI ha condiviso la progettualità illustrata dal Signor Questore nel suo insieme, ma in riferimento alle modalità attuative ha espresso delle riserve da sciogliere solo dopo aver consultato il proprio personale iscritto e operante nel settore e da dove nascerà il giudizio CONSAP definitivo al progetto.

Nuovi gradi per la Polizia di Stato: dall’11 luglio 2019 si cambia e si indossano i nuovi distintivi di qualifica, la circolare del Capo della Polizia

Nuovi Distintivi di Qualifica del Personale della Polizia di Stato

Nuovi Distintivi di Qualifica del Personale della Polizia di Stato

Il prossimo 11 luglio – in occasione del 167 anniversario dell’istituzione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, prima forza di Polizia Civile – i nuovi segni di qualifica, nel corso di una solenne cerimonia, saranno presentati al Signor Presidente della Repubblica e alle massime cariche istituzionali e dovranno essere indossati da tutto il personale della Polizia di Stato a partire dalle ore 07.00 del 12 luglio 2019.
La procedura è prevista dal processo di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia di cui al D.Lgs. 95/2017, con decreto interdirettoriale del 5 aprile 2018, dove sono stati definiti i nuovi distintivi di qualifica del personale della Polizia di Stato (come da circolare allegata).

La Circolare del Capo della Polizia con i nuovi distintivi di qualifica 

La Circolare del Capo della Polizia con i nuovi distintivi di qualifica 

La Circolare del Capo della Polizia con i nuovi distintivi di qualifica

Il Consiglio Nazionale designa BORTONE Segretario Generale f.f., a Roma CENTO nominata per cooptazione Segretario Nazionale, GUERRISI confermato all’Esecutivo e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale, avviato il mandato per indire il Congresso Nazionale Straordinario

Il Segretario Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l'Italia Centrale GUERRISI durante il suo apprezzato intervento

Il Segretario Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale GUERRISI durante il suo apprezzato intervento

Si è tenuto nei giorni scorsi a Roma presso l’Hotel Quirinale, l’Esecutivo e Consiglio Nazionale del sindacato di Polizia CONSAP che ha deliberato all’unanimità la indizione del Congresso Nazionale Straordinario ed inoltre ha deliberato la nomina di Cesario BORTONE a Segretario Generale f.f., la nomina, per cooptazione, di Maria Carolina CENTO a segretario nazionale insieme ai già eletti a congresso Angelino MONTRESOR e Salvatore FORNUTO e Filippo DI MURO, confermati anche i Coordinatori Nazionali Gianluca GUERRISI, Alberto CATALANO e Livio LICITRA.
La riunione del Consiglio è stata presieduta dal Presidente Nazionale Patrizio DEL BON.

Roma, Momenti del Consiglio Nazionale CONSAP del 12 Giugno 2019

Roma, Momenti del Consiglio Nazionale CONSAP del 12 Giugno 2019

Roma, Momenti del Consiglio Nazionale CONSAP del 12 Giugno 2019, intervento di Gianluca (DRAGO) SALVATORI

Questura di Roma, Mensa STATILIA: a breve di nuovo attivo il servizio pasti sospeso per lavori, accolte le segnalazioni della CONSAP

Mensa di Servizio della Polizia di Stato

Mensa di Servizio della Polizia di Stato

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP è stata informata dall’Ufficio Rapporti Sindacali della Questura di Roma (dopo nostre richieste e segnalazioni CONSAP formulate in più incontri con i vertici della Questura in riferimento al disagio patito dal personale di Polizia), che risulta prossima la riapertura della Mensa di Servizio della Questura di Roma – Via Statilia chiusa per lavori di ristrutturazione più lunghi di quanto previsto.

Vittoria della CONSAP ! In arrivo dopo due anni di incontri al vertice, le divise operative anche per gli Ispettorati

Divise Operative anche per gli Ispettorati di Polizia

Divise Operative anche per gli Ispettorati di Polizia

Divise Operative  anche agli Ispettorati di P.S. e presto anche per tutti gli uffici di Polizia dove non state assegnate. Finalmente la vicenda giunge ad una svolta positiva per i colleghi. A seguito della incessante attività di sollecito della CONSAP Nazionale e Provinciale di Roma, protrattasi per due anni con ripetuti incontri al vertice l’ultimo dei quali due settimane fa, la vertenza che ha interessato a 360 gradi tutti gli uffici di polizia volta alla fornitura e rifornitura delle divise operative per tutto il personale, siamo stati informati che tra qualche giorno inizierà la distribuzione dei capi per la vestizione del personale in servizio presso gli Ispettorati ed altri uffici. La CONSAP si batte con determinazione sempre a fianco dei colleghi per i loro diritti.

Questura di Roma, riaprono i servizi bar-punto ristoro di San Vitale e Via Statilia: accolte le richieste della CONSAP

Servizio Bar Ristoro - Questura di Roma

Servizio Bar Ristoro – Questura di Roma

Dopo aver più volte rappresentato come CONSAP, in diversi incontri con i vertici della Questura di Roma il disagio “pausa pasto” dei colleghi dovuti ad una lunga chiusura “dei punti ristoro” allocati all’interno della Questura (sede di Via San Vitale e sede di Via Statilia) finalmente gli stessi sono  di nuovo “operativi” e affidati ad una nuova società “Villa Fiorita“. La sede della Questura a San Vitale già da qualche giorno ha riaperto il bar con orario  Lun – Ven 07.00/19.30 e il sabato solo mezza giornata la mattina. La sede della Questura a Statilia invece riparte lunedì 10 giugno p.v. con orario 07.00/19.00.
Come già noto la Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP aveva più volte, nel corso di questi mesi, segnalato l’urgenza e l’importanza di riaprire il servizio bar-ristoro interno alle sedi della Questura, sollecitando l’individuazione di una società tra quelle che si erano collocate in gara.
Si ringraziano il Signor Questore di Roma dr Esposito, il Vice Questore Vicario dott.ssa Matarazzo e il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Logistico dott.ssa Spada per l’impegno che ha portato alla soluzione di questa tematica.

Link alle news dei precedenti incontri:

29 aprile 2019https://consaproma.org/2019/04/30/la-segreteria-provinciale-consap-di-roma-incontra-il-questore-dr-carmine-esposito/

27 maggio 2019https://consaproma.org/2019/05/28/questura-di-roma-la-segreteria-provinciale-consap-incontra-il-vice-questore-vicario-dott-ssa-rossella-matarazzo/

Repas Lunch Coupon – gravi problematiche e difformità di accettazione punti commerciali: la CONSAP scrive al Dipartimento della P.S. e Sede Legale Repas e chiede monitoraggio nazionale rete esercizi

Repas Lunch Coupon

Repas Lunch Coupon

Al Direttore Ufficio Relazioni Sindacali

Vice Prefetto De Bartolomeis d.ssa Maria
SEDE
                          Al Responsabile Sede Legale
                 Repas Lunch Coupon srl
             Via del Viminale 43
                                                                                                                                         00184 ROMA
Oggetto: Repas Lunch Coupon – problematiche
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Preg.mi ,
                 questa O.S. chiede chiarimenti inerenti la convenzione stipulata per la fornitura di buoni pasto Repas al personale della Polizia di Stato.
                 Stiamo ricevendo reiterate lamentele da parte del personale di Polizia circa le difformità di accettazione dei coupon nei punti vendita dislocati sul territorio nazionale, cosi come individuati nel prospetto inviato dalla nostra Amministrazione e da noi pubblicato sul sito ufficiale azionale consap.org.
                 Sottolineando come la fruizione del pasto sia una necessità esistenziale soprattutto per quei lavoratori dello Stato che garantiscono un compito sociale gravoso e rischioso come gli operatori della Polizia di Stato ed anche alla luce dei disservizi già sopportati con la passata società convenzionata, si invitano le SS. LL a chiarire lo stato delle cose e se necessario avviare un monitoraggio sulla rete degli esercizi convenzionati per porre fine alla problematica ed ai reiterati dinieghi da parte dei titolari i quali oltre a mortificare il lavoratore di polizia hanno un peso economico non secondario nell’economia familiare, oltre che configurare un diritto denegato.
                  Nell’attesa di un cortese e urgente cenno di riscontro si porgono distinti saluti.
Il Segretario Generale Nazionale f.f.        Cesario BORTONE
Il Segretario Generale Nazionale f.f.
       Cesario BORTONE