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Renzi, più soldi per il rinnovo del contratto, Innocenzi, un grande risultato, premiata la nostra azione

Renzi, più soldi per il rinnovo del contratto

Renzi, più soldi per il rinnovo del contratto

La battaglia portata avanti dalla Consap per incrementare le scarse risorse contrattuali, culminata nella grande manifestazione del 15 ottobre scorso a Piazza Montecitorio, comincia a dare i suoi frutti. Il premier al termine del Consiglio dei Ministri ha focalizzato l’attenzione soprattutto sulla pubblica amministrazione e annunciato nuove risorse per finanziare il rinnovo contrattuale nel pubblico impiego rispetto ai 300 milioni stanziati nel bilancio 2016. Renzi ha testualmente dichiarato “da sette anni i dipendenti pubblici non hanno aumenti dello stipendio, occorre riaprire la fase contrattuale. La cifra nella legge di stabilità è poco più che simbolica, siamo pronti a discutere». « Sappiamo che c’è bisogno di più soldi e siamo pronti a mettere più soldi purché sia chiaro che chi lavora nella Pubblica amministrazione deve essere premiato e chi fa il furbo va punito».Tra gli annunci del premier anche la riduzione dei corpi delle Forze di Polizia. Matteo Renzi ha annunciato che passano da 5 a 4, con l’approvazione del dlgs Forestali: « Abbiamo fatto un percorso coinvolgendo le donne e gli uomini della Forestale per portarli nell’Arma dei Carabinieri. I corpi si riducono. Da cinque si passa a quattro. L’organizzazione diventa piu’ semplice». La Consap – ha dichiarato il Segretario Generale, Giorgio Innocenzi, aspetta di ricevere al più presto la convocazione a Palazzo Vidoni per discutere il rinnovo contrattuale.

Contratto: sit-in nel “paese” del Presidente del Consiglio. Innocenzi, il Governo garantisca al personale aumenti soddisfacenti

Matteo Renzi - Presidente del Consiglio dei Ministri

Matteo Renzi – Presidente del Consiglio dei Ministri

Si preannuncia un 27 novembre “blindato” dai camper dei sindacati di polizia per Pontassieve la cittadini di 20 mila abitanti nella quale risiede il premier Matteo Renzi, infatti caleranno sul piccolo centro alla porte di Firenze migliaia di poliziotti provenienti da tutta Italia  per protestare contro la “miseria” di un rinnovo contrattuale inferiore a 10 euro.

La Consap e le altre due sigle dell’area autonoma del comparto Polizia, Sap e Coisp, si sono date appuntamento per chiedere con forza al capo del governo quella consultazione con le rappresentanze del personale che il governo, contravvenendo anche alle disposizioni di legge, non si è mai sentito in dovere di convocare, una protesta che rappresenta l’ideale prosecuzione della manifestazione che il 15 ottobre aveva visto 10 mila divise protestare davanti al Parlamento. La specifica norma del D.Lgs. nr. 195/95 infatti – spiega il Segretario Generale nazionale della Consap – impegnava il Governo alla convocazione delle organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia per consultazione in occasione della predisposizione del documento di programmazione economico-finanziaria e prima della deliberazione del disegno di legge di bilancio, ma questo non è ancora avvenuto.

“Aver protestato in massa davanti al simbolo della Repubblica italiana – prosegue Giorgio Innocenzi – non è servito, il Governo prosegue spedito verso l’approvazione senza contraddittorio di una legge Finanziaria che proporrà un aumento contrattuale miserrimo ed un’unificazione della Forze di Polizia di facciata, che non consentirà alcun risparmio sugli ingenti costi del “lusso” di avere cinque corpi di polizia, come ebbe a dire lo stesso Renzi qualche tempo fa”.

Innocenzi Consap

Tortosa, Rampelli (FDI-AN): il Capo della Polizia dovrebbe difendere i suoi uomini

Fabio Rampelli“Non bastava il clima di caccia alle streghe ad avvelenare l’operato della Polizia. La sospensione comminata ieri a Tortosa dal massimo vertice della Polizia ha dell’incredibile. Sembra davvero paradossale, posto che Tortosa non ha commesso reati, né nel corso del blitz alla scuola Diaz né tantomeno scrivendo su Facebook.   Quindi non avendo commesso reati e avendo obbedito nel fare irruzione alla scuola Diaz a precise disposizioni è sacrosanto che rivendichi di averlo fatto e di essere pronto a rifarlo.

Se si ravvedono errori in quell’azione non ce la si può prendere con chi l’ha eseguita ma ce la si deve prendere esclusivamente con chi l’ha ordinata. Stesso discorso per Antonio Adornato, colpevole di aver messo ‘un piace’. E dire che la libertà di espressione è un diritto costituzionalmente garantito. I responsabili dell’epoca, come nel caso dell’attuale presidente di Finmeccanica Giovanni De Gennaro, capo della polizia di stato all’epoca dei fatti, vengono premiati e gli agenti che hanno eseguito i loro ordini, anche quelli che non hanno picchiato nessuno e non si sono macchiati di alcun reato, vengono incredibilmente puniti.

Ci fa specie il comportamento assurdo di Pansa, attuale capo della polizia, che a pochi giorni dall’approvazione del reato di tortura, su cui non è stato capace di tutelare gli uomini in divisa dalle proposte assurde del governo, non trova niente di meglio da fare che punire Tortosa, continuando a sovraesporre i propri uomini, invece che scendendo in campo per difenderli da questo assalto inaccettabile. Si è evidentemente arresi alle pressioni politiche di Renzi e Alfano che volevano e hanno ottenuto un altro innocente capro espiatorio da dare in pasto alla stampa. Alle Forze dell’Ordine, che in questi giorni registrano un grave tentativo di delegittimazione da parte del governo – che le sovraespone davanti a delinquenti e facinorosi – giunga la nostra solidarietà, cui facciamo seguire un’interrogazione parlamentare urgente”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Sblocco del tetto retributivo. una vittoria nostra e di tutti i poliziotti !!

FOTO INCONTRO CON RENZI7 ottobre 2014 -CONSAP, SIULP, SIAP-ANFP, SILP-CGIL, UGL Polizia di Stato, COISP e UIL Polizia-ANIP, incontrano il Presidente del Consiglio Matteo RENZI e si vedono assicurato, come da loro tenacemente richiesto, lo sblocco del tetto retributivo che ha sinora duramente penalizzato il personale della Polizia di Stato e più in generale tutti gli uomini e le donne in divisa. Il blocco del tetto retributivo non riguarderà più i Poliziotti. Ciò grazie all’azione caparbia e coscienziosa di chi, questi Sindacati, nell’ambito della Polizia di Stato, rappresenta l’80% del personale e che, unitamente ad altre OO.SS. e rappresentanze del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, che con loro si sono battute per citato risultato, rappresenta ben il 94% del personale in divisa!! È stato garantito, finanche, come da noi chiesto, lo sblocco anticipato di tale tetto retributivoGià da dicembre, e quindi anche sulla tredicesima, i colleghi si vedranno corrisposti gli assegni di funzione,  i maggiori emolumenti per le progressioni di carriera, etc. etc., che hanno maturato e conseguito in questi  5 anni di blocco!! Quanto sopra è stato ottenuto grazie anche all’apertura al confronto da parte del Governo e nonostante la vergognosa e diffamatoria attività posta in essere dal SAPPINOCCHIO 2.0 (e dai suoi accoliti del “CONSULTORIO”) che ha rischiato di far saltare quel risultato che ogni giorno si è sempre più avvicinato grazie ad una continua, minuziosa  e capace azione posta in essere da queste Organizzazioni Sindacali. L’attività frenetica e contraddittoria del SAPPINOCCHIO 2.0 e degli accoliti DEL CONSULTORIO, si è rivelata fallimentare nell’obiettivo che  si prefiggeva, vale a di reprendere in giro i Colleghi ed assicurarsi qualche disdetta in meno delle centinaia che sta ricevendo!! I Poliziotti, anche sforzandosi, non hanno potuto credere alle frottole ed ai raggiri posti in essere  dal SAPPINOCCHIO 2.0, ….. bugie e falsità da noi peraltro puntualmente sottolineate e denunciate  in un precedente e dettagliato comunicato che i pinocchietti non hanno avuto il coraggio di controbattere. In questo momento lo sblocco del tetto retributivo era il massimo risultato possibile e non era per nulla scontato ma è stato ottenuto solo grazie al nostro impegno, a quelle delle nostre Segreterie Provinciali   e Regionali e delle migliaia di Colleghi che, per alcuni mesi, hanno sopportato il blocco degli orari in deroga  e della reperibilità che abbiamo imposto (mentre il SAPPINOCCHIO 2.0 si preoccupava esclusivamente dei propri permessi sindacali) al fine di far comprendere tanto all’Amministrazione che al Governo  che l’apparato Sicurezza, senza l’impegno e l’abnegazione dei Poliziotti, avrebbe fatto un bel tonfo e che tale serietà posta in essere dalle donne e dagli uomini in divisa meritava la massima attenzione dell’intero Stato. Il nostro impegno sarà adesso rivolto ad ottenere la riapertura del Contratto di Lavoro, l’ottenimento di quegli innumerevoli diritti che ogni giorno vengono negati ai Poliziotti e che pregiudicano anche l’attività che questi pongono in essere a favore di tutta la collettività, una discussione seria sul Riordino delle Carriere.  Ci adopereremo anche di recuperare i danni che il tetto retributivo ha fatto in questi anni. Non sarà per nulla facile ma noi faremo il possibile ed anche più. Di certo da parte nostra non riceverete false promesse! Le bugie le lasciamo al SAPPINOCCHIO 2.0 ed al CONSULTORIO che a riguardo sembrano ben preparati.