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Mascherine di protezione, impegno della CONSAP alla distribuzione gratuita agli iscritti, l’iniziativa ripresa dall’Agenzia di stampa AdnKronos

Consegna Mascherine COVID - 19

Consegna Mascherine COVID – 19

In un momento in cui donne ed uomini della Polizia di Stato sono chiamati a profondere il massimo impegno, la CONSAP ha messo in campo risorse umane ed economiche per reperire sul mercato mascherine anticontagio che saranno distribuite al più presto a tutti i segretari provinciali e successivamente ai segretari di sezione.

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI =
ADN0949 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI = Roma, 28 mar. – (Adnkronos) – La confederazione sindacale autonoma di polizia
(CONSAP) distribuirà a tutte le segreterie provinciali un quantitativo di mascherine chirurgiche protettive
per integrare quelle purtroppo insufficienti distribuite dal Dipartimento ai poliziotti. “In questa difficile fase storica del nostro paese – spiega il segretario generale nazionale della CONSAP, Cesario Bortone – donne e uomini della Polizia stanno correndo rischi gravi per la salute nel garantire l’ordine e la sicurezza
pubblica, la prevenzione del contagio è di massima importanza e può essere garantita solo con protezioni individuali. La CONSAP pur in un contesto di accaparramento mondiale ha reperito un numero importante di mascherine che saranno distribuite gratuitamente da lunedì prossimo”. (segue) (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI (2) =
ADN0950 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI (2) = (Adnkronos) – “Ancora di recente – ricorda – l’amministrazione ha fatto sapere di essere impegnata in una lotta commerciale anche con altri settori della sicurezza nazionale, un’anomalia tutta italiana che oggi accentua le difficoltà per tutti, che non garantisce la fornitura adeguata di mascherine per tutti gli operatori. In questo contesto la CONSAP ha messo in campo tutta una serie di risorse interne che ci hanno permesso di reperire sul mercato una quantità di mascherine“. ”Noi il nostro ruolo sindacale lo interpretiamo anche così e in questo momento – conclude Bortonevogliamo lanciare un segnale a tutti i nostri iscritti e alle loro famiglie, questo non risolve certo il problema e quindi non mancheremo di pungolare il Dipartimento affinché faccia valere le ragioni dei poliziotti”. (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 -1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia, chiesta alla dirigenza protezioni per servizio “Padova 2” e maggior sicurezza per il servizio pattuglia “Verona”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Nella giornata odierna, la CONSAP ha richiesto al Dirigente della Polaria di Fiumicino Dr. Casavola di  mettere in sicurezza anche i colleghi che effettuano servizio nella postazione Padova 2 posta a gli arrivi T3 di Fiumicino.
Quanto sopra, vista la buona soluzione trovata – a seguito della nostra richiesta avanzata il 24 marzo e prontamente attuata dalla Dirigenza – per mettere in sicurezza le postazioni dalla Padova 9 – dove appunto è stato montato uno schermo di plexiglass sulle scrivanie per proteggere maggiormente i colleghi impegnati a ricevere i moduli delle dichiarazioni, dei passeggeri in partenza dall’aeroporto. Il Dirigente, ci ha garantito che si sta facendo portavoce con ADR  per prevedere anche per la Padova 2 – una postazione più sicura – e magari anche per questa immaginare l’istallazione di una barriera in plexiglass – garantendo così una maggiore protezione dai passeggeri in arrivo.
I colleghi che prestano servizio alla Padova 2, che appena ieri sera hanno fatto rilevare la difformità tra le due postazioni, possono essere rassicurati che la CONSAP non li ha lasciati soli, facendosi promotrice della problematica.
Sempre nell’ottica del benessere di tutti i Colleghi iscritti e non iscritti, la CONSAP si è fatta anche promotrice con il Dirigente di valutare la possibilità di poter far uscire le pattuglie automontate (denominate Verona) – con un solo operatore per macchina – raddoppiando le macchine  ma che comunque interverrebbero unitamente su qualsiasi intervento si dovesse effettuare. Questo perché, all’interno di una autovettura non è possibile rispettare un metro di distanza l’uno dall’altro, anche se gli operatori sono muniti di mascherine, ma in questo modo si potrebbe tutelare maggiormente la salute degli operatori.
Inoltre vista la scarsa dotazione di mascherine che in tutta Italia è ormai diventata un’ulteriore emergenza, potrebbe essere un accorgimento in più ed una ulteriore soluzione messa a disposizione dei colleghi per tutelare maggiormente il loro benessere, a costo zero.
Ribadiamo sempre che – l’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Polaria Fiumicino, posizionati gli schermi di protezione alle postazioni di lavoro in settore “Sicurezza”, accolte la richieste della CONSAP

Schermo Protezione Padova 9 - Polaria Fiumicino

Schermo Protezione Padova 9 – Polaria Fiumicino

La CONSAP è accanto ai colleghi della Polaria per tutelare la loro salute.
Dopo l’intervento di ieri (24 Marzo 2020) – che la CONSAP ha fatto con il Dirigente dr Casavola – dove si chiedeva una maggior attenzione verso tutti i colleghi che attualmente sono impegnati per i controlli di sicurezza, sono stati richiesti e  posizionati gli schermi di protezione.
Questo Sindacato (CONSAP) si è adoperato per richiedere più dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire e far “indossare” al personale della Polaria ed in particolar modo al personale del dispositivo di sicurezza, per la tutela della salute dei colleghi.
La CONSAP inoltre ha chiesto di porre alle postazioni della Padova 9 delle ulteriori protezioni – suggerendo di far montare alle postazioni un pannello in plexiglass – per proteggere ulteriormente i colleghi che devono ritirare i moduli delle dichiarazioni dai passeggeri in partenza per proteggerli ulteriormente dalla trasmissione del virus.
La CONSAP ha avuto un riscontro favorevole dal Dirigente, che da subito si è adoperato a tutela dei colleghi facendo montare oggi stesso le protezioni richieste – i pannelli in Plexiglass – che da domani saranno a disposizione dei colleghi che fanno il turno alla Padova 9.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

 

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato - COVID 19

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato – COVID 19 – Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti, la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

ADN2159 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS:​ CONSAP, SANIFICARE UFFICI DI POLIZIA = Roma, 23 mar. (Adnkronos) – Il sindacato di polizia​ CONSAP​ “a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti” chiede “la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato”. Cesario Bortone, Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia sottolinea: “da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo”.
“In questi giorni -prosegue- abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato”. (Mac/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 23-MAR-20 19:11 NNNN

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall'Agenzia di Stamp

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stamp

Emergenza Coronavirus, diffida ad adempiere alle autorità di Governo per garantire la tutela e la protezione di uomini e donne della Polizia di Stato

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

La CONSAP chiede la sanificazione degli Uffici di Polizia e presenta una diffida ad adempiere per mancanza dei DPI e dei tamponi.
Il sindacato di Polizia CONSAP a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti chiede la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato.
Cesario BORTONE,  Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia tuona: da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure, persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo. In questi giorni abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato.

Polaria di Fiumicino, “tuteliamo TUTTI i colleghi che lavorano”, la CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in “Sicurezza”, urgente lo schermo di protezione per le postazioni di lavoro

La CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in "Sicurezza" - Polaria Fiumicino

La CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in “Sicurezza” – Polaria Fiumicino

Ancora una volta la CONSAP è accanto ai colleghi della Polaria per tutelare la loro salute.
Siamo intervenuti nuovamente con il Dirigente dr Casavola per sollecitare una maggior attenzione verso tutti i colleghi che attualmente sono impegnati per i controlli di sicurezza.
In particolar modo per coloro che praticano il turno nella postazione denominata Padova 9, dove si consegnano i moduli delle dichiarazioni che permettono ai passeggeri di partire ed anche per i colleghi  delle pattuglie appiedate che effettuano i controlli dei passeggeri che ancora oggi sono in transito all’interno dell’aeroporto in attesa di partire.
I colleghi della Polaria di Fiumicino devono essere tutelati!
Questa è stata la richiesta che la CONSAP ha nuovamente avanzato alla Dirigenza, la quale si è subito dimostrata attenta e disponibile condividendo le nostre preoccupazioni, le problematiche esposte, nella consapevolezza della situazione emergenziale per il reperimento dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire e far “indossare” al personale.
Il Dirigente ha confermato di aver fatto già a suo tempo richiesta ed aver fatto anche un’ulteriore sollecito all’Ufficio Sanitario Provinciale, preposto al reperimento delle tanto agognate mascherine, le quali attualmente sono in previsione di essere distribuite (speriamo a breve) a tutti i Reparti, anche alla Polaria di Fiumicino.
Inoltre la CONSAP rappresenta l’inadeguatezza delle postazioni denominate Padova 9 – dove si ritirano i moduli delle dichiarazioni – presso le quali i colleghi sono posizionati su una scrivania con solo guanti e mascherine, senza alcuna protezione aggiuntiva come può essere un pannello in plexiglass (schermo di protezione) che potrebbe proteggerli ulteriormente dalla trasmissione del virus.
Anche in questo caso c’è stata da parte del Dirigente una grande disponibilità a verificare una possibile migliore soluzione, per provvedere quanto prima a predisporre una postazione più adeguata alla situazione emergenziale, per tutelare maggiormente i colleghi che occupano quel presidio durante i turni di servizio.
L’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza.
Come già in precedenza dichiarato – “Senza sollevare alcun tipo di allarmismo o polemica, si sente la necessità di rappresentare una più capillare attenzione verso quegli operatori più esposti al contagio”, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

 

Fondo Produttività per il personale della Polizia di Stato, chiesto al Governo di detassare gli importi, BORTONE (CONSAP): “segnale di vicinanza per uomini e donne in uniforme in questa eccezionale emergenza”

Produttività Polizia di Stato 2019

Produttività Polizia di Stato 2019

La CONSAP pur plaudendo alle norme a tutela dei lavoratori introdotte con il decreto “Cura Italia” ha richiesto ulteriore segnale di vicinanza dal Governo per l’enorme impegno e sacrificio del personale in questa eccezionale emergenza che stiamo attraversando. Sarebbe auspicabile che il Governo decida di detassare gli importi del Fondo Efficienza Servizi Istituzionali del prossimo giugno. “Detassare il premio di produttività sarebbe un segnale di vicinanza utile a motivare l’eccezionale impegno richiesto alle Forze di Polizia”, lo chiede al Governo il Sindacato di Polizia CONSAP pur plaudendo alle misure adottate a favore dei lavoratori Polizia di Stato contenute nel decreto DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.
Il Sindacato di Polizia ora auspica ulteriore misura a favore dei lavoratori sicurezza, la detassazione del Fesi (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali) cd premio di produttività in pagamento a fine Giugno di ogni anno e comprensivo dell’incentivo ulteriore per chi effettua controllo del territorio. Una tale decisione da parte del Governo premierebbe concretamente i lavoratori con un premio produttività più sostanzioso che andrebbe a ricambiare l’enorme sforzo messo in campo in questo momento storico, eccezionale e particolare per la nazione Italia, ha detto il Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP) Cesario BORTONE.

 

Più mascherine di protezione per i poliziotti, la CONSAP scrive al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Cesario BORTONE - Segretario Generale Nazionale Sindacato Polizia CONSAP

Cesario BORTONE – Segretario Generale Nazionale Sindacato Polizia CONSAP

La CONSAP ha scritto al Dipartimento della P.S. chiedendo l’aggiornamento della Circolare della Direzione Centrale di Sanità alla luce dell’accresciuta emergenza  su uso delle mascherine e l’ igienizzazione dei mezzi di servizio, nel nostro lavoro è insito il contatto – scrive la CONSAP – quindi mascherine ed igiene devono essere garantiti.
Il personale di Polizia operativo, per definizione ha contatti ravvicinati col cittadino (richiesta documenti, scambio informazioni, contatto fisico per perquisizione ecc.) pertanto diventa  impensabile che la mascherina possa essere indossata solo se si prevede un assembramento o un contatto: il contatto e la vicinanza sono insiti nella professione.
Richiesta che rappresenta la preoccupazione espressa da colleghe e colleghi in tutta Italia siamo coscienti della difficoltà a livello mondiale nel reperire mascherine ma va tenuto conto che quello che si chiede alle Forze di Polizia è un impegno di rispetto delle direttive imposte dal Governo, ancora una volta e ancor di più rappresentiamo “il volto dello Stato” e in epoca di pandemia questo volto deve avere mascherina guanti e viaggiare su mezzi sanificati.
Qui in basso la lettera integrale a firma del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE.

 

 

Coronavirus - Utilizzo DPI - Problematiche

Coronavirus – Utilizzo DPI – Problematiche

 

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Guanti e Mascherine di Protezione per tutte le Forze di Polizia, cosa dice la legge e le conseguenze penali in caso omissione, analisi e commento dell’Avvocato PALAMENGHI

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
intende chiarire l’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di protezioni individuale nelle ore di servizio. Come chiarito dall’Istituto Superiore della Sanità, <<è fondamentale che tutti gli operatori coinvolti in ambito assistenziale siano  opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle
caratteristiche del quadro clinico di COVID-19. In particolare è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro>>. Ebbene, naturalmente tale raccomandazione è valida per il personale medico sanitario e farmaceutico, per gli addetti ai supermercati e per gli appartenenti alle Forze di Polizia, i quali continuano incessantemente il loro servizio di prevenzione e repressione del crimine e di controllo del territorio, sia all’interno delle Questure e Commissariati, sia nelle nostre strade. Le autorità preposte devono, quindi, consentire a tutti i lavoratori di indossare le misure di protezioni individuali (guanti e mascherine), in quanto il diritto alla Salute, sancito dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale, deve essere garantito ora più che mai, in una situazione di grave emergenza e di riconosciuta pandemia.
E’, quindi, dovere dei Responsabili preposti acquisire mascherine, guanti e gel igienizzante, da distribuire a tutti i Reparti, e garantire anche l’usa e getta delle protezioni stesse. Purtroppo, oggi nel nostro Paese le mascherine non sono facilmente trovabili, ma è compito del Governo in primis, attivarsi immediatamente per consentire a tutti coloro che oggi devono continuare a prestare loro servizio, di poter lavorare in assoluta sicurezza. E’ quanto prevede anche il Dlgs. n. 81/08, che prescrive la necessità di garantire condizioni di
sicurezza ai lavoratori e definisce all’art. 74, i Dispositivi di Protezione individuale come <<qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro>>. Si deve, altresì, rammentare come nel caso in cui venisse accertata l’omissione, il datore di lavoro, il Responsabile della sicurezza dei lavoratori ed in ultima analisi il Ministero, nella persona del Ministro pro tempore n.d.r. rischia di essere sottoposto a procedimento penale, e condannato ad una pena da due a quattro mesi di reclusione, ed un’ammenda dai 1.644 ai 6.576 Euro.
Si conclude, quindi, con una richiesta di distribuire, a tutto il personale delle Forze di Polizia, impegnate ancora di più oggi nei propri Servizi, le mascherine del modello FFP2 (con filtro annesso) ed i guanti protettivi, da consegnare, quantomeno, una al giorno, e non una soltanto, con la raccomandazione di usarla solo in caso di necessità. Gli appartenenti alle Forze di Polizia, già quotidianamente corrono enormi rischi relativi al servizio che svolgono per la collettività, e si richiede, quindi, di garantire che il loro operato venga svolto nel massimo della sicurezza possibile, per non aggravare ancor di più la loro attività di pubblica utilità.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Emergenza Coronavirus, “Fondamentale mettere in sicurezza uomini e donne delle Forze dell’Ordine”, riflessioni e commento dell’Avvocato CALVO dello Studio Legale Calvo e Partners

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale Calvo nella persona del suo titolare, Avv. UE Teodoro Calvo già rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati per la CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), per le attività di organizzazione, pianificazione nonché monitoraggio dell’impegno del legislatore, con particolare riguardo al settore della sicurezza pubblica e la contestuale tutela degli operatori di Polizia, nel suo rapporto odierno segnala l’importanza dell’utilizzo dei DPI per le Forze Armate con particolare riguardo ai comparti della sanità e della sicurezza pubblica.
Alla luce delle ultime disposizioni restrittive al fine di evitare il propagarsi del coronavirus, impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, prima con il decreto del 08 marzo 2020 art. 1 D.P.C.M. e dell’art. 1 del D.P.C.M. del successivo 09 marzo, che prevedono l’obbligatorietà di rimanere in casa e di uscire solo in caso di comprovate necessità ed urgenze sanitarie e lavorative, lo Studio Legale Calvo necessariamente si è trovato a fare delle riflessioni.
La prima inevitabile riflessione riguarda il fatto che questa “pandemia” ha portato tutta la popolazione a modificare il proprio modo di vivere, i D.P.C.M. hanno inciso su alcune libertà fondamentali ad ognuno garantite a livello costituzionale, quali ad esempio la libertà di circolazione e soggiorno nel territorio nazionale.
Ricordiamo che l’art. 16 della Costituzione così recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.”
Anche la libertà di riunione viene momentaneamente limitata: essa è prevista all’articolo 17 della Carta fondamentale, che così recita: “I cittadini hanno diritti di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.”
Molto spesso nel quotidiano i ridetti diritti vengono considerati acquisiti e scontati anche se alla fine tanto scontati poi non sono, per questo poi quando vengono limitati la maggior parte delle persone rimane spiazzata come se non avesse più punti di riferimento.
Anche se tutte le misure adottate dal Governo per far fronte a questa emergenza rientrano pienamente nelle limitazioni che la legge stabilisce per motivi di sanità e sicurezza, molto spesso tali limitazioni non vengono pienamente condivise dalla popolazione o quantomeno rispettate sottovalutando l’importanza di farlo.
L’invito rivolto è proprio al rispetto totale delle disposizioni per il bene proprio e degli altri una mancanza di rispetto che in questo caso che potrebbe essere fatale.
Un’altra riflessione nasce nei confronti di tutti i lavoratori che si trovano quotidianamente in prima linea ad affrontare la corrente emergenza.
Parliamo del personale delle forze dell’Ordine che oggi ancora di più devono incrementare il loro lavoro assicurandosi che tutti i cittadini rispettino le regole.
Parliamo di persone che non possono stare a casa ma che con gran fatica e spesso con pochi mezzi devono comunque alzarsi la mattina ed andare a combattere questo “nemico invisibile” che sta distruggendo il nostro paese. Lo fanno anche per loro, per le loro famiglie ma principalmente per un senso del dovere che li ha accompagnati sin da subito quando hanno decido di essere al servizio della Nazione.
Ricordiamoci sempre che le Forze dell’Ordine nel rispetto del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) hanno il dovere al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l‘osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni. Tutela questa che cercano di esercitare nel migliore dei modi ad anche a volte con pochi mezzi.
Noi tutti abbiamo bisogno di loro, senza il loro aiuto sarebbe difficile o quasi impossibile compiere le azioni quotidiane ed in questo particolare momento difficile anche sopravvivere, ma per poter permettere loro di svolgere il lavoro in maniera efficiente devono essere messi in sicurezza.
Cosa significa mettere in sicurezza una persona che come ripetiamo non può stare a casa ed isolarsi, mettere in sicurezza significa garantire a coloro i dispositivi di protezione individuale (DPI) sia quando questi prestano il loro servizio in strada ma a maggior ragione all’interno di uffici pubblici e non solo, dove invece il contagio può essere ancora più minaccioso. Parliamo di ambienti a volta anche di piccole dimensioni dove le persone si ritrovano a dover dividere spazi, oggetti, apparecchiature e mense, per questo è fondamentale far indossare a tutto il personale, mascherine e guanti di protezione.
Indossare questi dispositivi garantisce e si ribadisce non solo la persona malata / contagiata ma permette anche alla persona sana di non essere contagiato.
Non ci dimentichiamo che una delle caratteristiche più insidiose di questa pandemia è che molto spesso una persona contagiata è asintomatica quindi alcuni soggetti pensano di star bene ma non è così, pertanto, indossando i dispositivi si è più sicuri, sicurezza questa che permette anche alle persone che comunque debbono stare in prima linea di lavorare più serenamente o quantomeno con minor rischi.
I dispositivi sono fondamentali sia per gli agenti in uniforme ma anche per agenti in abiti civili per tutte le tipologie di servizio, questi sono momenti fondamentali dove la tutela deve essere tempestiva mettendo in pratica qualunque provvedimento necessario.
In queste ultime ore, visto anche l’inarrestabile numero di contagiati e di vittime che continua ad aumentare, anche la CONSAP si è adoperata per sensibilizzare la distribuzione dei dispositivi di sicurezza nel rispetto anche del dettato normativo del Dlg.vo 81/08 richiamato da più autorità negli interventi televisivi.
L’esempio deve partire dall’alto, il personale delle Forze dell’Ordine sono chiamati ad agire ed è per questo che devono essere tutelati, la loro tutela è la nostra salvezza.
Impariamo a rispettare le regole rispettando chi abbiamo davanti perché al di là di quella divida prima di tutto vi è una persona che ha una propria famiglia e degli ideali.

Avv. UE Teodoro CALVO
Avv. Dania ZATTONI
Studio Legale CALVO & Partners – Convenzionato CONSAP Roma

Emergenza Coronavirus, cosa dice la legge nei casi d’urgenza, commento dello Studio Legale DE IURE

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
a seguito dell’emergenza del coronavirus che ha coinvolto il nostro Paese, intende esprimere il proprio sostegno a tutti coloro che oggi sono coinvolti in prima linea, per combattere questa grave malattia, come il personale medico sanitario che, lavorando incessantemente, senza alcun riposo, con tutte le proprie forze, assiste i cittadini colpiti e contagiati dal virus, e gli Agenti di Polizia che continuano il loro servizio per garantire l’Ordine Pubblico, quantomai importante soprattutto ora, ed accertano il rispetto dei recenti Decreti Leggi che impongono ai cittadini di stare nelle proprie abitazioni, tranne nei casi di assoluta necessità. Alcuni non hanno ben compreso la straordinaria urgenza che stiamo vivendo; il limitare le libertà costituzionali, come la circolazione delle persone, può avvenire soltanto in casi di grave pericolo e calamità pubblica. Ed è ciò che purtroppo sta accadendo nel nostro Paese. Oggi, vediamo città deserte, cupe e tristi, persone che circolano con le mascherine, sembra di stare in un set di un film di Hollywood, ma questa non è finzione, occorre, perciò, rispettare le norme che sono state prescritte, per la salute propria, dei familiari e di tutti consociati. Violare le prescrizioni, significa mettere in pericolo tutti, aiutare il diffondersi del virus e si incorre, altresì, in una denuncia penale, per aver commesso il reato di cui all’art 650 del codice penale, che prevede l’arresto fino a 3 anni, nonché se si è contagiati dal virus, e consapevolmente vengono violate le norme dei recenti decreti governativi, nella contestazione del grave delitto di epidemia, punito con la pena dell’ergastolo. Certamente, indispensabile, è l’attività di controllo delle Forze di Polizia sul territorio, in grado di verificare il rispetto delle norme, e sanzionare i comportamenti negligenti, per la tutela della Salute Pubblica. Semmai ciò che deve essere garantito e tutelato è la salute di coloro che, quotidianamente svolgono nel territorio nazionale, il servizio di controllo, attraverso la dotazione del necessario per salvaguardare la propria salute. Mascherine Antivirus con filtro e guanti usa e getta ed amuchina devono necessariamente essere distribuiti ad ogni Agente che svolge la propria attività di pattuglia, nonché a tutti coloro che in questi giorni continuano a svolgere la propria attività lavorativa, all’interno dei Commissariati e delle Questure Nazionali. E’una guerra contro un nemico invisibile, ma con l’aiuto di tutti cittadini ed il rispetto delle norme imposte, la nostra Nazione supererà questo tragico momento e le città e loro piazze torneranno ad essere nuovamente affollate. Un appello finale a tutti coloro che non svolgono servizi pubblici essenziali, restare il più possibile in casa, godersi questo momento con i propri familiari stretti, riprendere vecchi libri dimenticati, e rispettare quanto stabilito dalle Autorità, non solo dobbiamo farlo per tutti noi, ma soprattutto per chi quotidianamente continua il proprio lavoro senza sosta, rischiando la propria salute, per passione ed amore per la Patria.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Video saluto e ringraziamenti a tutti i poliziotti del Capo della Polizia Pref. Franco GABRIELLI

Video saluto e ringraziamenti a tutti i poliziotti del Capo della Polizia Pref. Franco GABRIELLI

Pubblichiamo volentieri il video saluto e ringraziamenti a tutti i poliziotti del Capo della Polizia Pref. Franco GABRIELLI.
Il video è stato prodotto dall’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
Canale Video della CONSAP Segreteria Provinciale di ROMA
Riprese e filmati dell’attività sindacale della CONSAP Segreteria Provinciale di ROMA http://www.consaproma.org
Youtube: Consap Roma Pagina Ufficiale

(altro…)

Un grande impegno da parte di tutti i lavoratori, alle forze dell’ordine, medici e infermieri un plauso particolare, dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherine) da utilizzare per tutti e senza indugio

Gianluca GUERRISI - Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA

Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA

Lo ha ribadito anche ieri in video conferenza, direttamente da Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe CONTE, quanto sia importante l’utilizzo dei D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale), nello specifico guanti e mascherine di protezione, segnando anche le categorie di lavoratori definite come colonne portanti dove si regge in questo momento il Paese italia, appunto evidenziando le Forze dell’Ordine e al senso di responsabilità del Governo nei loro confronti per garantire sicurezza, adoperando il prezioso lavoro della Protezione Civile per la distribuzione gratuita dei D.P.I.
Proprio da queste parole del Premier nasce una mia riflessione, anche amara ma comunque “speranzosa”, rivolta a tutti gli Uffici e Reparti della Polizia di Stato dove ancora non viene posto in condizione il personale ad utilizzare la mascherina, mi riferisco anche a sedi di particolare prestigio, addirittura dove lo stesso Premier dirama, in queste difficili settimane, notizie alla nazione, elencando tutti quei provvedimenti transitori per fronteggiare l’emergenza coronavirus.
Come sindacato attento e responsabile abbiamo segnalato a tutti i livelli l’importanza dell’utilizzo in tutti i reparti e uffici della mascherina, lo richiedono le condizioni di sicurezza dei lavoratori sancite dal DLG.Vo 81/08, lo richiede la grave contingenza nazionale e mondiale, che speriamo passi il più in fretta possibile.
In alcuni Reparti queste misure sono state giustamente adottate in altri ancora no, in attesa di uniformi “comandi superiori”. Eppure già la circolare del Capo della Polizia, nella parte conclusiva lascia intendere gradita sensibilità e raccomandazioni per tutti i Sig.ri Dirigenti, per fare ricorso ad ogni istituto previsto per sollevare quanto più possibile i disagi al personale nell’ottica di migliori condizioni e rese professionali, richiamando anche il costruttivo rapporto con le Organizzazioni Sindacali capaci di mettere in campo sempre alto senso di responsabilità.
Tutto questo ci dovrebbe indurre ad una profonda riflessione e comprendere la complessità del periodo che impone soluzioni rapide per la tutela di uomini e donne della Polizia di Stato e loro familiari.
Infine desidero esprimere un sentito e profondo ringraziamento a tutti quei medici,  infermieri e farmacisti che da settimane profondono una necessaria e  incessante attività di servizio, di gran lunga oltre l’ordinario e un grazie a tutti i colleghi delle Forze dell’Ordine chiamati a rispondere con grande sacrificio e impegno nelle attività di servizio a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

G. GUERRISI
Segretario Generale Provinciale di ROMA
Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

“Turno in Terza” per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi e utilizzo mascherine per il personale di vigilanza anche in uniforme, la CONSAP scrive ancora al Dipartimento della P.S.

Palazzo Chigi - Polizia - CONSAP Sindacato di Polizia

Palazzo Chigi – CONSAP Sindacato di Polizia

“Turno in Terza” per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi e utilizzo mascherine per il personale di vigilanza anche in uniforme, la CONSAP chiede al Dipartimento della P.S. di attivare le procedure di “modifica temporanea” per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La Segreteria Nazionale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, attraverso il Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE, ha formalmente richiesto al Dipartimento della P.S. – Ufficio Relazioni Sindacali di attivare le opportune procedure per una modifica temporanea degli accordi decentrati relativi agli orari di lavoro ex art. 6 A.N.Q. per il personale che svolge turnazione continuativa, trasformando, per tutto il periodo emergenza nazionale, l’attuale turnazione c.d. “in quinta” in turnazione c.d. “in terza” prevista dal vigente A.N.Q. – prospetto 2 – schema dei servizi continuativi articolati su cinque turni settimanali – adoperando adeguate deroghe a favore del personale interessato.
La richiesta è stata maturata dalla CONSAP per tutelare, in questo delicato periodo di allerta e straordinaria emergenza, anche il personale in uniforme che presso l’Ispettorato svolge turnazione h24 e sentito anche l’indice di gradimento degli stessi operatori che prestano servizio di vigilanza presso la sede di Palazzo Chigi e le Sedi Periferiche della P.C.M.
Nella lettera si chiede, inoltre, di valutare la concreta fattibilità di far indossare anche a tutto il personale che espleta servizio esterno (ingressi sede centrale Palazzo Chigi e sedi periferiche P.C.M.) le mascherine di protezione e guanti, annoverate per norma ai D.P.I. DLG.Vo 81/08 (presso l’Ispettorato il personale turnista non fa uso ancora delle protezioni).
Si insiste, quindi, sulla fornitura massiva di mascherine a norma e consentirne l’uso anche al personale della vigilanza esterna che sempre più di frequente viene avvicinato da cittadini che chiedono informazioni e rassicurazioni, nonché da personale in accesso alla P.C.M. e tutte quelle attività di lavoro che caratterizzano il servizio alle sedi di Governo.

Qui in basso la lettera integrale a firma del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE.

 

 

Lettera Turno in Terza e Mascherine Palazzo Chigi

Lettera Turno in Terza e Mascherine Palazzo Chigi

 

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

L’Aeroporto di Fiumicino al tempo del Coronavirus, la CONSAP chiede la distribuzione per tutti gli operatori di Polizia di guanti e mascherine di protezione

Polaria Fiumicino - CONSAP

Polaria Fiumicino – CONSAP

Seguiamo ormai tutti con preoccupazione l’evolversi di questa emergenza che non ha precedenti, consapevoli degli obblighi e delle responsabilità che sono in carico alla nostra categoria di lavoratori di Polizia. Ciononostante, la tutela della salute dell’operatore di Polizia rimane un diritto fondamentale e pertanto, pur condividendo la necessità di lavorare verso l’univoco obiettivo di superare questa emergenza, la CONSAP vuole rappresentare ed evidenziare queste problematiche. Le disposizioni della Direzione di Sanità hanno chiaramente delineato il diverso uso dei DPI in contesti operativi per l’operatore di Polizia, e l’aeroporto di Fiumicino lo è decisamente. Tenuto conto che alcune attività di Polizia attualmente non prevedono l’uso delle mascherine, il servizio può trasformarsi improvvisamente in un’ attività più impegnativa che esige la pronta disponibilità di quelle tanto agognate mascherine di protezione. Infatti, in condizione normali il “servizio ordinario che comporta la semplice permanenza in luoghi affollati” non prevede alcuna misura di prevenzione oltre alle comuni misure igienico sanitarie. Invece in questa particolare situazione di estrema emergenza è indispensabile prevedere per tutti gli operatori di Polizia maggiormente esposti la dotazione dei DPI, in quanto la semplice permanenza in luoghi affollati rappresenta già di per sé un rischio. L’impresa che si richiede al personale operante è certamente quella di riuscire a far conciliare le indicazioni normative con ciò che prevedono i compiti di istituto: il COVID19 richiede distanza, quando invece siamo tutti consapevoli che l’attività di Polizia in particolari circostanze di intervento richiede improvvisamente un contatto ravvicinato con le persone. Ed è proprio in questi frangenti che si rende necessaria la doverosa e tempestiva fornitura dei DPI. Senza sollevare alcun tipo di allarmismo o polemica, si sente la necessità di rappresentare una più capillare attenzione verso quegli operatori più esposti al contagio, intendendo anche ad esempio le pattuglie appiedate, che sembrerebbero attualmente escluse dalla distribuzione dei previsti D.P.I.
Ci auguriamo che le dotazioni siano sempre nella disponibilità del personale affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non sia lasciato solo.

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Sollecito utilizzo di mascherine di protezione per il personale del Reparto Mobile di ROMA, Gianluca “Drago” SALVATORI (CONSAP), necessità per la tutela degli operatori nel quadro emergenza contagio coronavirus

Mascherine di protezione per il personale del Reparto Mobile di ROMA

Mascherine di protezione per il personale del Reparto Mobile di ROMA

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia Gianluca “Drago” SALVATORI ha chiesto alla Direzione del I° Reparto MOBILE di provvedere all’utilizzo delle mascherine di protezione per tutti gli operatori che si trovano nei mezzi di trasporto per raggiungere settori di servizio e per il rientro in sede (come noto all’interno del mezzo esistono misure ridotte di spazio e ci sono più presenze di personale).
Nella nota si chiede anche di sensibilizzare gli Uffici competenti del Reparto sia per il DGL.Vo 81/08 e di consultare il medico interno.

 

Gianluca "Drago" SALVATORI - Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA - CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Gianluca “Drago” SALVATORI – Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA – CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

CORONAVIRUS, Emergenza Sanitaria, la CONSAP segnala alla Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento della P.S.

Emergenza Sanitaria CoronaVirus - CONSAP Sindacato di Polizia

Emergenza Sanitaria CoronaVirus – CONSAP Sindacato di Polizia

CORONAVIRUS, Emergenza Sanitaria, la CONSAP segnala alla Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento della P.S., tampone e controllo sanitari a tutti i poliziotti che hanno avito contatti con persone nelle “zone rosse” di focolaio.

Il Segretario Generale Nazionale della CONSAP Cesario BORTONE ha ricevuto rassicurazioni dalla Direzione Centrale di Sanità  del Dipartimento della P.S. in vista del ritorno a Roma dei 12 operatori dei RPC  (Reparto Prevenzione Crimine) che hanno garantito la sicurezza e il controllo nelle zone rosse del contagio.
Il tema era stato sollevato dalla Segreteria Provinciale della CONSAP di ROMA, riunitasi oggi, attraverso la preoccupazione espressa dal Segretario Provinciale Gianluca CASTELLI.
Quest’ultimo aveva sottolineato la mancanza di protocolli sanitari atti a tutelare i poliziotti impiegati in questo servizio ed i loro familiari e colleghi.
Il tema è stato ritenuto di assoluta priorità e si è inteso sensibilizzare la stessa Direzione di Sanità che ha assicurato che prima del ritorno a Roma i colleghi saranno sottoposti ad una accurata visita medica presso la Task Force sanitaria di Piacenza.
La CONSAP come già aveva fatto per i RPC del Piemonte si è mossa a tutela della salute del personale ma auspica che la procedura medica del tampone venga estesa a tutto il personale di Polizia che possa aver avuto contatti con persone e luoghi delle zone focolaio.

 

Gianluca CASTELLI, Segretario Provinciale di ROMA - CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Gianluca CASTELLI, Segretario Provinciale di ROMA – CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Roma, Commissariato di P.S. Fidene/Serpentara, la CONSAP incontra il Dirigente dr Fabio GERMANI

Roma - Commissariato P.S. Fidene/Serpentara. Da sinistra il Segretario Nazionale M. Carolina CENTO, il dr Fabio GERMANI, il Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma Gianluca "DRAGO" SALVATORI

Roma – Commissariato P.S. Fidene/Serpentara. Da sinistra il Segretario Nazionale M. Carolina CENTO, il dr Fabio GERMANI, il Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma Gianluca “DRAGO” SALVATORI

Una delegazione della CONSAP composta dal Segretario Nazionale M. Carolina CENTO e dal Segretario Provinciale Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca “DRAGO” SALVATORI ha incontrato il dirigente del Commissariato di P.S. Fidene-Serpentara dottor GERMANI Fabio.
L’incontro si è svolto in un clima costruttivo ed è stato affrontato ponendo le basi per una rinnovata collaborazione tra Sindacato e Amministrazione; fra i temi affrontati ci si è soffermati su progetti molto ambiziosi dal punto di vista della sicurezza di un quadrante della città che abbraccia una zona molto ampia con una notevole densità abitativa, e che sottopone gli operatori e la stessa dirigenza ad un duro impegno e sacrificio.
La nostra delegazione ha potuto riscontrare una disponibilità al dialogo da parte del dottor GERMANI che ha, nel seppur breve periodo al vertice del Commissariato, conferito nuovo impulso alle attività di Polizia migliorando fattivamente le condizioni lavorative, con un occhio di riguardo al benessere del personale.
La serenità del confronto è stata riconosciuta, da entrambe le parti, come un valore aggiunto in un presidio di polizia nel quale la sinergia fra i vertici e gli operatori è condizione essenziale per affrontare quotidianamente una mole di lavoro importante e riuscire a garantire ai cittadini standard elevati di sicurezza e controllo del territorio.

Camera dei Deputati: la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia “CONSAP” entra a pieno titolo nel Registro di Rappresentanza di Interessi

Nella foto da sinistra: il Segretario Generale Provinciale di Roma GUERRISI, l'Avvocato CALVO e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma SALVATORI

Nella foto da sinistra: il Segretario Generale Provinciale di Roma GUERRISI, l’Avvocato CALVO e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma SALVATORI

La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – CONSAP – entra a pieno titolo nel Registro di Rappresentanza di Interessi presso la Camera dei Deputati.
Dopo aver approvato il piano di strategia e interesse di categoria con la Segreteria Nazionale CONSAP nella persona del Segretario Nazionale Generale BORTONE si è proceduto al primo incontro d’agenda.
L’Avvocato Comunitario Teodoro CALVO svolgerà per la CONSAPattività di rappresentanza presso la Camera dei Deputati partecipando ai molteplici impegni delle quattordici Commissioni Parlamentari.
La CONSAP è il primo e al momento l’unico sindacato di Polizia che crea opportunità concrete, un diretto dialogo con i parlamentari di ogni singola commissione per ragguagliare, organizzazione, pianificazione nonché monitorare l’impegno del legislatore con particolare riguardo al settore della sicurezza pubblica e alla contestuale tutela degli operatori di Polizia.
I soggetti che saranno contattati e con cui avverrà un confronto costruttivo e propositivo sono i Deputati e tutti i soggetti direttamente interessati nel processo di regolamentazione di leggi e decreti relativi alla Pubblica Sicurezza.
Nella foto, nella sede della CONSAP, il Segretario Generale Provinciale di Roma GUERRISI, l’Avvocato CALVO e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma SALVATORI a seguito dell’analisi delle tematiche e aree d’interesse da attenzionare nei prossimi giorni in sede di Commissioni Parlamentari.
Un percorso di crescita
che accomuna e caratterizza il nuovo stile di fare attività della nostra sigla sindacale (CONSAP) sempre al fianco di uomini e donne della Polizia di Stato.

Registro Interessi Camera Deputati - CONSAP

Camera dei Deputati - Registro di Rappresentanza di Interessi

Camera dei Deputati – Registro di Rappresentanza di Interessi

 

Il caso dei giubbotti antiproiettile: la burocrazia rischia di uccidere, negati al personale del pronto intervento e del controllo del territorio (Volanti)

Giubbotti antiproiettile: EDITORIALE del Segretario Generale dopo il successo della campagna social con quasi 5000 like e condivisioni

Giubbotti antiproiettile: EDITORIALE del Segretario Generale dopo il successo della campagna social con quasi 5000 like e condivisioni

EDITORIALE del Segretario Generale dopo il successo della campagna social con quasi 5000 like e condivisioni.
La Segreteria Generale della CONSAP ribadisce la necessità di consentire al più presto la dotazione del giubbotto antiproiettile leggero al personale dei reparti di pronto intervento della Polizia di Stato.
Ancora una volta l’Amministrazione della P.S., in risposta ad un quesito specifico da noi inviato, ci ripropone la necessità di applicazione della circolare del 2014 ribadita da una commissione ministeriale di recente orientamento, secondo la quale i giubbotti leggeri sottocamicia, in dotazione alla polizia vanno destinati solo ai settori investigativi.
La CONSAP ritiene che se errare è umano perseverare è diabolico ed anche rischioso e rilancia la proposta di revoca di quella circolare facendo appello al Capo della Polizia che ben conosce la realtà operativa.
“E’ ben noto a chi ha esperienza di pronto intervento – ribadisce il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone – che tale protezione deve avere una funzione di anticipare e prevedere l’evento rischio: infatti le due tipologie di intervento di polizia differiscono in maniera netta laddove l’investigatore va a sorprendere. mentre l’operatore delle volanti viene sorpreso dall’evento. In virtù di questa considerazione anche il personale delle volanti deve poter indossare il gap leggero pertanto la considerazione asserita nella circolare secondo la quale avendo già in dotazione il giubbotto tattico non necessiterebbero di ulteriore appesantimento, secondo la CONSAP non ha alcuna valenza. E’ ben noto infatti che il giubotto rigido tattico in dotazione alle Volanti rimane nell’auto e si indossa solo in situazioni di operazione a alto rischio ben note, con modalità ben definite, in previsione di uno scenario operativo pericoloso e con ricadute importanti sulla mobilità dell’operatore, una casistica molto circoscritta nel contesto di un turno di servizio a episodi come ad esempio di sparatoria in atto, ben diverso è invece la casistica che riveste la quasi totalità delle attività di pronto intervento laddove operazioni di routine possano trasformarsi in accoltellamenti o farli imbattere in individui spesso mentalmente alterati o armati ed in questi casi un giubbotto, in grado di resistere a arma di taglio o a calibri fino a 9 mm può fare la differenza fra la vita e la morte. L’episodio tragico ed auspichiamo irripetibile dei due colleghi della Questura di Trieste deve fare scuola: la dinamica ci racconta che i colleghi sono stati attinti da un individuo che non presentava caratteristiche di pericolosità e che solo la circostanza di essere riuscito a sottrarre l’arma di un collega, lo ha poi trasformato in assassino; se quei colpi a distanza ravvicinata fossero stati intercettati da un giubbotto antiproiettile anche leggero ora parleremmo di un tentato omicidio e non piangeremo due colleghi.
L’auspicio che il Capo della Polizia dall’alto della sua sensibilità possa revocare la circolare del 2014 lo vorrei esprimere – prosegue Bortone – anche in considerazione del mercimonio che si sta operando sulle spalle e sulle tasche dei colleghi dei reparti volanti invitati da “piazzisti che lucrano sulla paura” a dotarsi del Gap pagandolo di tasca propria, il tutto favorito dal fatto che l’Amministrazione continua ad opporsi alla distribuzione del Gap leggero al personale del pronto intervento.
Per queste ragioni la CONSAP tutta non arretrerà di un passo fino a quando la burocrazia dei palazzi non la smetta di operare in spregio alla realtà oggettiva e cominci a muoversi nell’interesse del personale che da troppo tempo rischia la vita a causa di circolari che trasudano di scarsa conoscenza operativa.

 

il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone

il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone

Campagna di sensibilizzazione social “La tua vita per un giubbotto”, iniziata la promozione del sindacato CONSAP

Campagna di sensibilizzazione social “La tua vita per un giubbotto”

L’unione fa la forza e allora la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia si rivolge a donne e uomini della Polizia di Stato per far sentire alta la nostra voce che possa arrivare fino ai vertici della sicurezza nazionale per avviare l’immediata distribuzione a tutto il personale impegnato nel controllo del territorio dei giubbotti antiproiettile ed antitaglio leggeri da indossare sotto la divisa di ordinanza. Un giubbotto cosiddetto sottocamicia può fare la differenza fra la vita e la morte – spiega il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone che con il sindacato di Polizia promuove questa campagna di sensibilizzazione collettiva – come sindacato ci siamo già mossi con i vertici dipartimentali ma in questi casi le tempistiche sono fondamentali e noi vogliamo che i tempi per dotare il personale maggiormente esposto al rischio siano i più brevi possibili.
Ci serve il vostro aiuto affinché il Capo della Polizia possa esaminare la richiesta a dare parere favorevole, per una spesa decisamente minima, rispetto ai benefici che si avranno.
Un poliziotto che affronta situazioni di pericolo quotidiano in sicurezza è un valore aggiunto per tutta la collettività questo è il messaggio che la Consap vuole lanciare e ci rivolgiamo al popolo dei social per dare più forza alla nostra battaglia.

Roma, la rivolta dei poliziotti: «No alla Ztl fino alle 20. A rischio i servizi di turno serale», articolo stampa LEGGO

Roma, la rivolta dei poliziotti: «No alla Ztl fino alle 20. A rischio i servizi di turno serale»

Roma, la rivolta dei poliziotti: «No alla Ztl fino alle 20. A rischio i servizi di turno serale»

LEGGO Roma del 19 Novembre 2019
Da dicembre la Zona a Traffico Limitato del Centro Storico si allunga fino alle 19. È questa la sperimentazione voluta dal Campidoglio con una delibera in vista delle festività natalizie. Una scelta con l’obiettivo parola della Commissione Mobilità di «non isolare il centro, ma decongestionarlo con più bus e meno macchine dentro la Ztl».
Un provvedimento che, però, non soddisfa proprio tutti. «La Ztl natalizia può creare gravi disagi economici per i commercianti e per i lavoratori in generale che sono già in grave crisi – spiega a Leggo Fabrizio Ghera, capogruppo Fdi alla Regione Lazio -. Una crisi che vede numerose realtà del centro storico della città che stanno chiudendo». Ma c’è un altro punto su cui divampano le polemiche: l’ingresso all’interno dei varchi della Ztl da parte delle forze dell’ordine.
«L’allungamento dell’orario della Ztl continua Ghera colpirebbe anche i tanti poliziotti e carabinieri che lavorano nei numerosi commissariati e nelle caserme sparse per il centro storico, creando un danno ulteriore a queste persone che lavorano nel comparto della sicurezza e che già subiscono pressioni di ogni tipo».

Una protesta rilanciata anche dal sindacato Consap. «Da dicembre con i nuovi orari molti colleghi non potranno recarsi sul posto di lavoro se non con enormi disagi spiega a Leggo il segretario provinciale Gianluca Guerrisi. Ci sono turni che finiscono anche oltre la mezzanotte: come si farà per tornare a casa?». Consap ha richiesto un numero di accessi gratuito per tutti i lavoratori delle forze dell’ordine coinvolti. Ma per il momento dal Campidoglio «non è arrivata nessuna risposta». La sperimentazione della Ztl allungata è già stata tentata dalla giunta capitolina l’anno scorso, terminando anzitempo anche a causa delle proteste dei negozianti del centro storico. Ora il Comune ci riprova. Rilanciando. L’idea, infatti, è quella di estendere il progetto fino all’estate, aumentando da maggio-giugno l’orario fino alle 20: due ore in più rispetto alla situazione attuale, con i varchi attivi fino alle 18. «Peggiorando ulteriormente le cose», conclude Ghera.

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Roma, la rivolta dei poliziotti: «No alla Ztl fino alle 20. A rischio i servizi di turno serale»

Roma, la rivolta dei poliziotti: «No alla Ztl fino alle 20. A rischio i servizi di turno serale»

Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi: dopo la divisa operativa in utilizzo anche le fondine operative, vittoria della CONSAP !

La nuova fondina operativa in uso all'Ispettorato di P.S. "Palazzo Chigi"

La nuova fondina operativa in uso all’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi”

La determinazione della Sezione Locale CONSAP c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che nei fatti, la caratterizza da ben 20 anni consecutivi come sindacato leader all’interno della sede di Governo, “macina” conquiste dopo conquiste per il benessere e la sicurezza generale, portando migliori condizioni di lavoro. Dopo la lunga battaglia per vedersi riconosciuto l’utilizzo della divisa operativa, (si rammenta che le ipotesi di uniformi per gli Ispettorati scrivevano di uniformi molto differenti, addirittura l’uso della “quattro stagioni” ormai di completo disuso e non conforme ai nuovi standard di sicurezza ed in linea con il grado di operatività rispondente allo scenario di ordine e sicurezza pubblica attuale , nonché protezione di sedi istituzionali) e le ragionate motivazioni della CONSAP espresse più volte alla Direzione Ispettorato P.S. Palazzo Chigi (che nonostante le difficoltà si è dimostrata collaborativa alla tematica più volte denunciata) hanno, finalmente, determinato l’utilizzo delle fondine operative e superato una fase di “impasse” che, con la sua lungaggine, portava sicuramente al risultato con l’inizio “abbondante” del nuovo anno, con l’uso ancora del “cinturone bianco” censurato più volte (dopo i fatti di cronaca) come poco sicuro.
I temi sviluppati in recente assemblea sindacale molto partecipata da numerosi colleghi, alla presenza del Segretario Nazionale Generale BORTONE, del Presidente Nazionale DEL BON e del Segretario Provinciale Generale di Roma GUERRISI sono tutti in trattazione e molti già risolti.
La “tenace” combattività della CONSAP sempre al fianco dei colleghi di ogni ruolo e qualifica e di ogni settore lavorativo, taglia il nastro di altro grande traguardo che allinea i poliziotti di Palazzo Chigi ai livelli di sicurezza richiesti dai nuovi protocolli ministeriali.

 

Assemblea Sindacale a Palazzo CHGI - 2019

Assemblea Sindacale a Palazzo CHGI – 2019

Varchi ZTL, ingressi gratuiti per le Forze dell’Ordine nella città di Roma, la richiesta dell’On.le Fabrizio GHERA alla Sindaca RAGGI, lancio agenzia stampa NOVA

Fabrizio GHERA - Capogruppo di Fd'I alla Regione Lazio

Fabrizio GHERA – Capogruppo di Fd’I alla Regione Lazio

NOVA0117 3 POL 1 NOV Roma: Ghera (Fd’I), prolungamento orario ztl penalizza anche forze ordine. Comune gli fornisca ingressi gratuiti
Roma, 15 nov – (Nova) – “La giunta 5 Stelle ha predisposto per dicembre, durante il periodo delle festività’ natalizie, una delibera che riguarda il prolungamento della ztl fino alle ore 19.00 e successivamente addirittura fino alle 20.00. Riteniamo si tratti di un provvedimento restrittivo che, oltre a colpire romani e commercianti, metterà’ a disagio anche al personale di Polizia e forze dell’ordine – come denunciato fortemente dal sindacato Consap“. E’ quanto dichiara in una nota Fabrizio Ghera, capogruppo di Fd’I alla Regione Lazio. “Come Fratelli d’Italia – aggiunge – chiediamo alla sindaca Raggi che il Campidoglio si faccia carico di fornire a tutti i poliziotti turnisti, che svolgono quindi un servizio di pubblica utilita’, un plafond di ingressi gratuiti per la Ztl. I grillini anziche’ incentivare la mobilita’ sostenibile e rendere più’ efficiente il trasporto pubblico locale penalizzano cittadini e categorie”. (Com) NNNN

 

Agenzia NOVA

Agenzia NOVA

Roma Centro Storico, il Campidoglio ripropone “la tegola” orari prolungati ZTL, disagi per raggiungere il posto di lavoro per molti poliziotti, critica la posizione della CONSAP

Varchi a Roma - Controllo Elettronico Accesso ZTL

Varchi a Roma – Controllo Elettronico Accesso ZTL

Con l’arrivo del mese di dicembre e del periodo festività natalizie, si ripropone per molti lavoratori del “centro storico” di Roma la “tegola” varchi ZTL (Zona Traffico Limitato) con prolungamento fino alle ore 19.00 e successivamente addirittura fino alle 20.00. Il Campidoglio ha già discusso la delibera in Assemblea che, di fatto, provocherà queste due procedure dal lunedì al venerdì, sabato e domenica, invece, la ZTL sembra rimarrà invariata.
Immediata la reazione della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in rappresentanza di molti operatori della Polizia di Stato che svolgono servizio h24 all’interno dell’area centro storico perimetrata dai sensori elettronici, “si tratta di un provvedimento che metterà in disagio tutti i colleghi turnisti” – spiega GUERRISI Segretario Generale Provinciale della CONSAP a Roma – ” molti uffici e presidi di Polizia sono nel centro storico e chi dovrà effettuare il turno serale per poi terminare nel cuore della notte sarà costretto a mettere mano al proprio portafogli per pagare garage o trovare soste (ammesso che si trovino) appena fuori le ZTL e poi raggiungere la sede di servizio a piedi o con mezzi pubblici” – continua GUERRISI – “auspichiamo che la Sindaca RAGGI ripensi e annulli questo indirizzo che provocherà numerosi disagi e tante difficoltà a tutti coloro che sono chiamati, per dovere d’ufficio, a garantire ordine e sicurezza pubblica, va trovata una soluzione e questo sarà un problema che dovranno risolvere i nostri vertici qualora da Roma Capitale non sentissero ragioni “.
In attesa che il provvedimento diventi operativo, la CONSAP ha raccolto molte giustificate lamentele del personale di Polizia (si pensi alle sedi di vigilanza h24 della Questura di Roma, il Ministero dell’Interno, Compendio Castro Pretorio, Ispettorati di Polizia, Prefettura e tanti altri ancora dove si svolge turno continuativo con cambio sul posto tra turno montante che inizia alle ore 19.00 per poi finire nel cuore della notte) e si appresta a scrivere ai vertici del Campidoglio per annullare la delibera e interessare, qualora non ci sia risposta positiva, le direzioni di ogni Ufficio e Reparto Polizia affinché sia messo a disposizione dei colleghi interessati al turno h24 un plafond di permessi ingresso ZTL per andare a lavorare.

 

Gianluca GUERRISI - Segretario Generale Provinciale di ROMA - Dirigente Nazionale Coordinatore per l'italia Centrale - CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di polizia

Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale di ROMA – Dirigente Nazionale Coordinatore per l’italia Centrale – CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di polizia

Sicurezza a Roma: servono più uomini e di giovane età, provenienti dai corsi per attuare il necessario turn over, la CONSAP sul Corriere della Sera e Messaggero

Sicurezza a Roma: servono più uomini e di giovane età, provenienti dai corsi per attuare il necessario turn over

Sicurezza a Roma: servono più uomini e di giovane età, provenienti dai corsi per attuare il necessario turn over

Punta il dito contro il Ministero che non  invia personale in numero adeguato per la sicurezza della Capitale, questa la denuncia portata avanti dal Segretario Generale Nazionale della CONSAP Cesario Bortone ripresa con ampio risalto sui due grandi quotidiani nazionali.

 

Leggi Articolo del Messaggero 11 11 2019

Leggi Articolo del Messaggero 11 11 2019

Leggi Articolo del Messaggero 12 11 2019

Leggi Articolo del Messaggero 12 11 2019

Leggi Articolo del Corriere della Sera 12 11 2019

Leggi Articolo del Corriere della Sera 12 11 2019

Palazzo Chigi, oggi assemblea sindacale CONSAP alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: dibattito, analisi, confronto alle problematiche dei principali temi della sicurezza alle sedi governative della P.C.M.

Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Prevista una partecipatissima adesione di poliziotti oggi, in regolare permesso orario sindacale e liberi dal servizio istituzionale, all’assemblea organizzata dalla storica e numerosa Sezione Locale CONSAP c/o Palazzo Chigi che si terrà nei locali messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dove sarà  attivato un dibattito, analisi e confronto, alle problematiche e relative proposte migliorative dei principali temi della sicurezza alle sedi governative della P.C.M.
A presiedere l’assemblea con apertura dei lavori sarà Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia.
Tra le adesioni di coloro che interverranno: Patrizio Del Bon – Presidente Nazionale CONSAP, Cesario Bortone – Segretario Nazionale Generale CONSAP, Gianluca (Drago) Salvatori – Segretario Provinciale Generale Aggiunto CONSAP – per i servizi agli associati in convenzione : Avv. Dr. Teodoro Calvo – Presidente Università Popolare Tommaso Moro, gli Avvocati dello Studio Legale De Iure, la Direzione Agenzia Cattolica Villa Boghese – AssiUnifor e la Direzione della Finanziaria CREDI BOX.
Sono state invitati, per indirizzo di saluto, i dirigenti dell’Ispettorato di P.S. – Palazzo Chigi e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidente Roberto Chieppa.

 

Adesso basta ! IPOCRITI !! Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma del sindacato

IPOCRITI, Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma

IPOCRITI, Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma

Inutile girarci intorno, la colpa di ciò che è successo e succederà di nuovo è solo la vostra,del vostro perbenismo, delle vostre iper garanzie, delle vostre idiozie newage, il poliziotto è un mestiere pericoloso, perché ha a che fare con lo schifo della società, una società che voi avete partorito. Vi approfittate ogni singolo giorno, di un giuramento che abbiamo fatto e in cui crediamo, e tutti i giorni fate in modo di umiliare quel giuramento che “NOI” abbiamo fatto. Ci date il potere di dover agire per conto vostro, perché il bene deve vincere sul male, sempre, perché volete la vostra società color arcobaleno, ma per noi poliziotti, carabinieri e finanzieri la società ha solo un colore, NERO. Perché nero è l’inferno, nera è la società che dobbiamo pulire, per farla come volete Voi, arcobaleno. Vi approfittate del nostro animo nobile , perché sappiamo che non c’è cosa più bella, che salvare o proteggere una vita umana. Adesso avanti con le vostre passerelle, ma dovete starci vicino quando siamo vivi , non quando siamo morti!!! Due ragazzi morti, due famiglie distrutte che per noi sono come le nostre , perché vi piaccia a no , ci chiamiamo fratelli e sorelle, e la Polizia per noi è una FAMIGLIA, visto che ci priviamo la gioia di stare a casa con chi ci vuole bene davvero. AVETE SULLA COSCIENZA LA VITA DI MATTEO E PIERLUIGI E TANTI ALTRI. Ci appellate con tutti i termini possibili dal torturatore al fascista, tutte le volte che sub umani ci offendono e gioiscono della nostra morte, non capendo che facciamo un lavoro che il più delle volte è schifoso, siamo l’altra faccia di una società ipocrita. Abbiamo chiesto mille volte protocolli operativi adeguati, magistrati di piazza, il nostro non è uno sfogo emotivo , è solo una presa di coscienza di una statistica di tutte le aggressioni che subiamo ogni giorno, abbiate il buon gusto di stare zitti, perché i vostri pianti o le vostre offese lasciano il tempo che trovano. Adesso mi raccomando, attuate tutte le difese, le comprensioni, i vostri ragionamenti , tanto tutte le vostre parole non leniranno il dolore, ma mentre fate questo ricordatevi il
nome di tutti quelli che ogni giorno rimangono feriti gravemente o perdono la vita.
VERGOGNATEVI IPOCRITI!!

 

Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  - CONSAP

Gianluca (Drago) Salvatori
Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

Sicurezza, Sanità e Istruzione pilastri fondamentali e necessari per la nostra società: parla Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale della CONSAP a Roma, nota stampa di segreteria, cordoglio per i due Agenti in servizio a Trieste

GUERRISI - Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l'Italia Centrale - Sindacato della Polizia di Stato CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

GUERRISI – Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale – Sindacato della Polizia di Stato CONSAP Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Sicurezza, Sanità e Istruzione pilastri fondamentali e necessari per la nostra società: parla Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale della CONSAP a Roma, nota stampa di segreteria, cordoglio per i due Agenti in servizio a Trieste.

L’ennesima “schiera di uniformi uccise“, quella che è aumentata ieri, che ha visto altri due giovani colleghi della Polizia di Stato, Agente e Agente Scelto, uccisi da uno straniero, affetto da disturbi psichici, fermato per un furto, presso la Questura di Trieste. Due giovani ragazzi, animati da prospettive future professionali e personali, che amavano il sempre più difficile “mestiere” di poliziotto.
L’episodio di ieri, come già tanti, purtroppo, induce alla maturazione di alcune doverose riflessioni:
La prima in ordine importanza è il ricordo e il rispetto dei colleghi e il sentimento di vicinanza ai loro familiari e cari, che da ieri vivono e dovranno vivere un dramma, un fardello che segna una profonda ferita colma di dolore inarrestabile, mista alla rabbia da assopire solo con l’affetto, la presenza costante e l’amore delle persone vicine, la fede e la speranza di un futuro migliore.
La seconda riflessione si dirige sulle priorità, sempre più necessarie, dei messaggi che continuamente le organizzazioni sindacali rivolgono a denunciano, in tutte le occasioni alle nostre istituzioni, alle richieste continue di investire seriamente sulla sicurezza, sulla sanità e istruzione, i tre pilastri che elevano un paese civile, che garantiscono le primarie e fondamentali attività dirette a proteggere, curare e istruire i cittadini, a partire da bambini, sostenendo e promuovendo  la cultura della legalità, per studiare e capire che le regole sono per rispettare ed essere rispettati.
Le lotte “tra fratelli” di una stessa “famiglia”, gli attacchi fino alla morte ai servitori dello Stato è la conseguenza di “male” che merita più attenzione, che merita una cura e rimedio più profondo, colpire un servitore dello Stato è colpire e voler demolire il senso di patria che ci unisce per nascita, lingua, cultura, storia e tradizioni e ci rende storicamente, per lotte fatte, fratelli della stessa terra.
Per”fare sicurezza“, occorre produrla e per produrla occorre avere tutti i mezzi necessari per mettere in sicurezza sia chi è deputato tutti i giorni a garantire ordine e sicurezza pubblica per le diverse e molteplici attività che lo Stato pone a tutela dei cittadini,  sia per i cittadini stessi per la tutela dei diritti sociali vigenti nello Stato fondamentali ad una pacifica e civile convivenza.
Sono tante le richieste che il sindacato CONSAP ha fatto e ripropone nelle sedi di incontri e confronti con le Amministrazioni, per corredare chi svolge attività di vigilanza e sicurezza operativa, chi lavora “in strada” nella sua molteplicità d’impieghi, per intenderci, di tutto il necessario per avere sicurezza e per far mantenere la sicurezza. Ed ecco assistere ad una serie di travagliate attese, di lungaggini burocratiche che dovrebbero essere snellite di molto ma che purtroppo si vanno ad incanalare nel tunnel dei “rimpalli di competenze” e nello “stagno paludoso del contenimento nazionale della spesa” e al problema dei costi: la sicurezza ha bisogno di maggiore attenzione per non trovarci periodicamente a fatti come quello di Trieste ma anche altri passati che ci impongono riflessioni, proposte, proclami e promesse ma poi tutto ricade nella normalità del quotidiano.
In questi momenti è facile dire o scrivere, il senno del poi aiuta sempre chi esprime concetti, ma pensiamo ad una Polizia con più poteri di applicare le norme, ad una Polizia con strumenti di difesa innovativi e più funzionali come la pistola elettrica Taser, i corpetti sotto camicia, accessori da uniforme di qualità più resistente come il cinturone e tutto ciò che attiene alla conservazione e custodia arma in situazioni e scenari operativi, a fornire tutti gli uffici e reparti in Italia delle divise operative e accessori operativi previsti, alla necessità di attuare le zone di rispetto entro la quale si possa intervenire per prevenire il contatto da sempre prodromico a scontri e cariche di alleggerimento in situazioni di eventi in ordine pubblico, istituzione del magistrato di piazza per una necessaria tutela dei poliziotti e provocherebbe, sicuramente, più equilibrio nei manifestanti.
Si può fare di più e si deve fare di più !

 

Pierluigi Rotta e Matteo Demenego i due Agenti della Polizia di Stato uccisi da uno straniero presso la Questura di Trieste

Pierluigi Rotta e Matteo Demenego i due Agenti della Polizia di Stato uccisi da uno straniero presso la Questura di Trieste

 

In questa giornata di lutto per la Polizia di Stato ma per tutto lo Stato italiano tutto, per aver perso i “nostri fratelli” Pierluigi Rotta e Matteo Demenego durante adempimento del dovere, raggiungano le nostre più sentite condoglianze le famiglie e parenti dei colleghi, un dispiacere immenso che raccoglie TUTTI NOI, ciao colleghi ! ciao fratelli !

 

Gianluca GUERRISI
Segretario Provinciale Generale di ROMA
Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Curiosità dal mondo: chi guarda a casa nostra di solito non guarda a casa sua ! La riflessione di Gianluca (Drago) Salvatori

Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  - CONSAP

Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

“Quando l’ipocrisia la fa da padrone, siete pure voi che ci accoltellate ogni giorno…”

Qui poco c’entra la destra o la sinistra o illustri media U.S.A., per la foto dell’assassino Cristian Gabriel Natale Hjort ( perché questo è …) bendato o addirittura ammanettato che ha fatto tanto scalpore. Si spiega subito del perché del bendaggio e dell’ammanettamento. Una persona che si rende protagonista di undici ( dico undici ) coltellate ad un carabiniere, deve essere assolutamente contenuta.
L’ammanettamento è per la sicurezza degli operatori primo e dell’assassino dopo o pseudo pregiudicato ( ah scusate il garante dei detenuti pare abbia decretato non si possa chiamare pregiudicato ma “utente”, la cella non più cella ma” stanza di pernottamento” e via via dicendo, e noi di sicuro non vorremmo urtare la suscettibilità di assassini o spacciatori, sia mai ) che magari si voglia auto lesionare (a
discapito degli operatori), il bendaggio è ancor più sottile ma forse lo possono capire solo le forze dell’ordine o i militari. Ad un assassino gli si deve togliere la capacità cognitiva, cioè quella consapevolezza di cosa lo circonda , perché qualsiasi cosa può diventare un arma atta ad offendere, una penna ,un ferma carte, una tastiera , una spillatrice, pensate anche un attaccapanni, ma mi rendo conto che le persone che non vivono la tensione che può vivere un operatore di polizia è di difficile comprensione , ma forse ve lo si può spiegare.
Quello che da il vomito è vedere la massima preoccupazione per l’assassino!
Non parlo del signor Scalfarotto poiché , credo veramente che questa sia solo una mossa legata al recepimento di insulti, al fine di estorcere soldi a chi lo insulterebbe. Ma noi facciamo questa professione (e non lavoro) anche per poter permettere a chiunque di poter esprimere opinioni demenziali anche se non ci piacciono. Non parlo neanche di tutti insulti legati alla morte del povero Mario, poiché è normale che questa spavalderia è determinata dall’assoluta consapevolezza che tanto non succederà niente, ma sì, meglio cosi, un carabiniere oggi, un poliziotto domani in meno sul pianeta siamo tutti più felici, eppure in questo mare di opinionisti volgari o dementi, non mi pare che ci siano queste “grandi figure” , non ho mai visto un politico italiano ( ah no, extra africano ) andare in Africa a costruire un pozzo (non chiedo tanto ) oppure proporsi come figura carismatica in loco ( che però dovrebbe confrontarsi con gente come Boko Haram, che usa bambini cristiani come bombe, e non è tanto conveniente, ma sì, è meglio farlo dall’Italia “al riparo di tali pericoli”, io ho la scorta  ,chi mi tocca!), ma quello che veramente non capisco e mi delude, perché non andate mai della vittima???? È cosi affascinante la figura dell’assassino, dello spacciatore ?? Vi sentite cosi eroi o protettori della libertà in questo modo? Vi do un suggerimento, vi dico io dove sono gli eroi.
Gli eroi sono quei genitori che stanno ore, giorni, anni, nelle stanze del Bambin Gesù abbandonati a loro stessi e con il loro dolore e che grazie alla professionalità di medici ed infermieri si sorreggono , nella speranza che il loro bambino o bambina guarisca, quelli sono EROI, andate a trovare loro. Gli Eroi sono gli italiani che ogni giorno si alzano la mattina a fanno il loro lavoro onestamente ( sarò populista
anche io ?!) e che vi pagano le vostre pensioni di reversibilità . Ho una considerazione anche per il noto professore di HarvardAlan Dershowitz”, spero sia altrettanto critico con tutte le bombe sparate dai suoi connazionali su ospedali e civili innocenti in Siria , Bagdad, Palestina, ecc. ecc. e ovunque l’America si senta in diritto di tutelare la libertà ( la loro e dei loro interessi ), eppure siete un popolo che
spara tanto, ah per notizia, i poliziotti italo americani sono quelli più ammazzati nei vari distretti dei vari Stati Americani, forse perché anche voi avete omicidi efferati, i dati parlano chiaro.
Quanta ipocrisia in giro, quanta idiozia. Oltretutto il noto avvocato del diavolo adesso è implicato nel “caso Epstein” e guarda un po’, ingaggia ex direttori dell FBI, ex agenti del Mossad, al fine di costruirsi alibi (giustissimo per carità ) .ma prima di parlare di foto ,abbia la compiacenza di usare il suo tempo per difendersi dal più schifoso dei reati ,che si chiama PEDOFILIA. Abbiate più rispetto per le divise, perché di gente in divisa morta per tutelare la Legge e i cittadini che non si possono difendere o per soccorrerli sono veramente tanti, con tutto che siamo le forze dell’ordine più mal pagate d’Europa ( ma questo è un altro discorso ).


E pensi che la gratifica più grande non è la promozione , la lode o l’encomio, la gratifica più grande è “GRAZIE” o un sorriso o un abbraccio di chi hai salvato. Ma è più facile su una barca, è più facile raccogliere i soldi per le spese legali ( un milione addirittura, chissà quanti pozzi si sarebbero potuti costruire od ospedali, scuole, in Africa). Ma quanti soldi non potreste più guadagnare?? Abbiate più rispetto per i Finanzieri che fino a ieri sono morti a causa di contrabbandieri ( per delle sigarette
poi). Di processi osceni poi ne siamo fin troppo abituati, ma con un ragionamento logico mi chiedo , come mai un medico ,che per mille ragioni ,un agente patogeno ,gravità della malattia qualsiasi cosa non dovuta al suo operato , ebbene, se muore il paziente, viene immediatamente indagato ed invece un Tribunale che rilascia un pluripregiudicato che riproduce un reato violento ,a colui non succede niente? Luca Delfino ne ha dovute ammazzare due di ex fidanzate addirittura ( ma ne ho tanti di
casi del genere), eppure…..
Al signor Saviano ( sempre attento alla nostra amata Polizia ) che seguo sempre con tanto interesse, pongo un quesito, è stato altrettanto critico con le Leggi contro i clandestini messicani?? Oppure in America è meglio non far clamore? Lei può farsi scortare anche in Italia sa, non c’è bisogno di vivere in America ( a meno che non si tratti di scelte di vita personali ovvio ),le pongo un’altra domanda ,così a livello di memoria storica, lei ha mai fatto l’autista ( in giacca e cravatta ) a Casal dei Principi,
chi portava? Come si dice: se ne sentono tante……..
Il mondo Polizia è sempre molto complesso ,pensate che nel periodo di rapimenti, posso assicurare che alla famiglia del rapito non interessa come le forze dell’ordine possano fare per riportare a casa il loro caro, non sono minimamente interessati dei metodi, l’importante è riportarlo a casa con le buone o con le cattive, dovrei fare dei riferimenti storici, ma sarebbe fin troppo facile strumentalizzare una frase o un
messaggio. Concludendo per lo stupore suscitato dalla foto del povero assassino, vorrei chiedere al professore di Harvard , avvocato Dershowitz, lo sa che in Italia le forze dell’ordine non possono fare i Giudici Onorari, come mai questa ghettizzazione? Sicuro di non aver urtato la suscettibilità di nessuno ( sperando che la verità sia sempre illuminante) per cautela mi appello all’articolo 21 della costituzione italiana a cui si dedica la libertà di manifestazione di pensiero.

 

Gianluca (Drago) Salvatori
Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP