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Fiumicino: 5^ Zona Polizia di Frontiera – Lazio – Umbria – Sardegna, la CONSAP incontra il neo Dirigente dr Giovanni BUSACCA

Fiumicino: 5^ Zona Polizia di Frontiera – Lazio – Umbria – Sardegna, la CONSAP incontra il neo Dirigente dr Giovanni BUSACCA

5^ Zona Polizia di Frontiera a Fiumicino Aeroporto: da sinistra il Segretario Locale CONSAP della V^ Zona Laura FEMINO’, il Direttore della V^ Zona dr Giovanni BUSACCA e il Segretario Locale CONSAP della Polaria di Fiumicino Giovanna COLELLA

LA CONSAP INCONTRA IL NEO DIRIGENTE V^ ZONA FIUMICINO DR GIOVANNI BUSACCA

Nella giornata odierna, la CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di Roma e Segreteria Locale Ufficio di Frontiera Fiumicino, ha incontrato il neo Dirigente della 5^ Zona Polizia di Frontiera – Lazio – Umbria – Sardegna dr Giovanni BUSACCA.

La delegazione CONSAP, guidata dal Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale Gianluca GUERRISI e composta  i Segretari Locali dalla 5^Zona e della Polaria di Fiumicino, rispettivamente, Laura FEMINO’ e Giovanna COLELLA hanno avuto il piacere di augurare al dr BUSACCA un proficuo buon lavoro, confermando disponibilità e collaborazione.

Lo stesso dr BUSACCA si è dimostrato propenso ad una proficua attività collaborativa con questa O.S., pertanto l’incontro è stato favorevolmente produttivo e si sono affrontate alcune tematiche per migliorare l’attività di lavoro con una più vantaggiosa riorganizzazione della  5^ Zona.

Inoltre vista la difficile situazione di emergenza legata alla pandemia, che tutti noi stiamo vivendo, i rappresentanti della CONSAP ed il dr BUSACCA si sono confrontati in un clima di cordiale collaborazione in un reciproco scambio di idee per affrontare la situazione emergenziale dovuta al Covid.

La CONSAP ha presentato al dr BUSACCA un prospetto che prevede una possibile  turnazione dei dipendenti negli uffici contemplando oltre all’alternanza e l’orario flessibile ed anche la possibilità di smart working per assicurare ai dipendenti una più serena presenza al lavoro.

Il dr BUSACCA ha accettato di buon grado la proposta CONSAP, trovandola interessante e valutando in modo positivo la fattibilità  che, tra l’altro, segue, in sintonia, le disposizioni del Capo della Polizia, per garantire l’attività lavorativa e nel contempo la sicurezza dei lavoratori.

La CONSAP si ritiene soddisfatta dell’esito dell’incontro augura al dr BUSACCA un buon lavoro.

 

 

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Futuro Post – COVID: il punto della situazione sulla sicurezza con il Segretario Generale Provinciale di ROMA sindacato CONSAP Gianluca GUERRISI (intervista di Retesole TV)

 

Ai microfoni di Retesole Gianluca Guerrisi, Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale per l’Italia Centrale del Sindacato di Polizia CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia.
Punto della situazione riguardo le difficoltà in cui si trovano oggi ad operare i poliziotti, spesso poco tutelati e vittime di aggressioni. (altro…)

La CONSAP in piazza ! Manifestazione Nazionale per riaffermare la dignità della divisa, il 14 ottobre ore 10.00 tutti a Piazza del Popolo

Servitori non Servi - Manifestazione Nazionale - Adesione Segreteria Provinciale CONSAP Roma

Servitori non Servi – Manifestazione Nazionale – Adesione Segreteria Provinciale CONSAP Roma

Una selezione di titoli di quotidiani dell’ultimo anno
Ogni motivo è buono per picchiare una divisa e cavarsela a buon mercato…

Rapina e spari in banca ad Aversa, feriti un poliziotto e una guardia giurata

Fermato per un controllo, reagisce rompendo un dito a un poliziotto

 

Prende a calci e pugni (anche in testa) i poliziotti: arrestato 21enne milanese

 

Migranti, a Siculiana fuga dal centro di accoglienza. Un poliziotto si oppone, picchiato: trauma cranico

Follia durante il controllo, beccati senza patente picchiano i poliziotti: agenti feriti e 4 arresti

Sora, poliziotti presi a pugni e feriti durante un posto di blocco

Sparatoria davanti alla Questura di Trieste: uccisi due poliziotti.

Migranti, botte e insulti ai poliziotti a Treviso

Choc a Napoli, ucciso poliziotto mentre tentava di sventare una rapina: fermati due rom

Agrigento, poliziotto schiaffeggiò un migrante: rimosso dall’incarico

 

Botte alla polizia durante lo sgombero: profughi patteggiano e tornano subito liberi

Tra profughi e polizia finisce a botte….

Gli ingressi di una divisa al pronto soccorso sono in media 235 al mese…

 

Vi aspettiamo il 14 ottobre TUTTI a Piazza del Popolo !

 

 

 

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Emergenza Covid-19, sala prove musicali per Banda e Fanfara della Polizia di Stato: la CONSAP chiede al Dipartimento della P.S. la sospensione delle attività

Banda Musicale

PROVE MUSICALI DI BANDA E FANFARA LA CONSAP CHIEDE SOSPENSIONE ATTIVTA’

Al Direttore Ufficio Relazioni Sindacali
Dipartimento della P.S.
SEDE

Preg.ma Direttore,

la Segreteria Generale di questa O.S. nel prendere atto delle ultime direttive di prevenzione e tutela sanitarie, inviate dal medico competente, e riguardanti le modalità addestrative della Banda Musicale e della Fanfara della Polizia di Stato, chiede l’immediata sospensione delle stesse.
La previsione sanitaria infatti non può che riferirsi a carattere di temporaneità, considerato l’evolversi dall’emergenza, così che all’utilizzo, cosi come indicato dalle direttive sanitarie, delle due Sala Prove, quella sita nel cd compendio Castro Pretorio e di quella sita nei pressi del Commissariato Ponte Milvio, sarebbe preferibile e più utile, prevedere l’immediata sospensione delle attività dei due gruppi musicali.
Questa richiesta nasce da un‘evidente crescita dei contagi a livello nazionale, testimoniata da direttive di Governo sempre più stringenti e che potrebbe rendere insufficienti, in breve tempo, le recenti direttive della polizia sanitaria, nonché dall’osservazione di quanto deliberato da analoghi reparti di altre amministrazioni del comparto sicurezza e difesa.
Pur comprendendo la necessità che questo personale svolga adeguata attività formativa, allo scopo di garantire ed esaltare efficienza e professionalità dei settori concertistici dell’Amministrazione, le caratteristiche strutturali delle sale prove e principalmente le peculiarità strumentali delle due orchestre, composte prevalentemente da strumenti a fiato, consiglierebbero di prevenire ogni possibile rischio, sospendendo fino a cessata emergenza, le prove in sala.
Sarebbe imperdonabile se, aver mantenuto l’attività addestrative dei due gruppi musicali portasse al contagio, anche di un solo componente, perché lo si è lasciato operare in spazi inadeguati e con emissioni eccezionali dei cosiddetti droplet, ossia le goccioline di saliva che sono, per asserzione scientifica mondiale, il cavallo di troia con cui il coronavirus Covid 19 entra nell’organismo umano infettando l’ospite.
Lo hanno ben compreso altre amministrazioni militari e assimilabili alla nostra, che, in alcuni casi hanno sospeso le prove strumentali di bande e fanfare fin dal mese di marzo, garantendo solo esibizioni, quando necessario, all’aperto e con un distanziamento interpersonale di due metri.
Non sappiamo se la nostra richiesta sia in contrasto con direttive mediche, da qualsiasi parte esse giungano, ma siamo certi che essa risponda ad un principio di buon senso e di salvaguarda per la salute del personale e che l’attuale eccezionale emergenza debba indurre l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza ad agire con quella che, in punta di diritto, si definisce la “diligenza del buon padre di famiglia”.
Si sottolinea in chiusura, che la qualità professionale dei nostri maestri concertisti e molto alta e non verrebbe certo minata da un periodo di forzata inattività, soprattutto se questo ne garantirà l’incolumità fisica.
Nella speranza che questo ufficio possa attivare le strutture dipartimentali competenti e confidando in un cortese cenno di riscontro l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

 

Cesario BORTONE Segretario Generale Nazionale CONSAP

Cesario BORTONE Segretario Generale Nazionale CONSAP

 

 

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Covid-19, nessuna sanificazione per i mezzi della Polizia, la denuncia della CONSAP su quotidiani ed agenzie di stampa

Covid-19, nessuna sanificazione per i mezzi della Polizia, la denuncia della CONSAP

Covid-19, nessuna sanificazione per i mezzi della Polizia, la denuncia della CONSAP su quotidiani ed agenzie di stampa

Sicurezza: Consap, ‘carenza auto Polizia impedisce sanificazione mezzi’ La richiesta del sindacato: “Questura attivi convenzioni con autolavaggi privati”

 

Roma, 1 ott (Adnkronos) “A causa della cronica carenza di autovetture di servizio, tutte, anche quelle con i colori d’istituto, i poliziotti impiegati nel controllo del territorio sono a forte rischio di contrarre l’infezione da Covid 19″. Lo denuncia la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che in questi giorni sta tenendo un giro d’assemblee in tutti i commissariati di Roma e provincia.

“In molti uffici di polizia – spiegano dalla Consap – si utilizza spesso la stessa auto con i colori d’istituto nell’arco delle 24 ore, con l’alternarsi di più equipaggi, senza che sia effettuata nessuna sanificazione, disinfestazione o pulizia”. “Le auto sono poche e sempre operative – aggiunge il Segretario Generale Nazionale della Consap, Cesario Bortone – che si ha appena il tempo di alternarne l’equipaggio. Una situazione questa che non solo mette in pericolo la salute dei poliziotti per la mancata sanificazione, ma non consente neppure di individuare eventuali profili di rischio visto che sui colleghi e le colleghe non viene garantito neppure un test rapido prima di iniziare il turno”.

“E’ la ‘sagra del fai da te’ – prosegue la Consap – fra poliziotti che devono provvedere, a spese proprie e disinfettante alla mano, a detergere alla bene e meglio l’autovettura di servizio, che per circa 8 ore sarà il loro habitat, poi in molti commissariati, avendo una sola auto, non c’è nemmeno la possibilità di lavarla visto che, l’unico lavaggio autorizzato, si trova nella caserma del Reparto Volanti in via Guido Reni e non si può certo lasciare scoperta la zona di competenza per lavare e sanificare il mezzo”.

“Sarebbe opportuno – conclude il Segretario Generale Nazionale della Consap – che la Questura di Roma attivasse una serie di convenzioni con lavaggi privati in grado di garantire la sanificazione e che sono sparsi in tutta la città, al fine di evitare che un mezzo di polizia, fortemente esposto al rischio pandemico, non divenga un moltiplicatore con grave rischio per la sicurezza dei poliziotti e dei cittadini”.

 

Gli articoli di stampa e agenzie giornalistiche

Covid-19, nessuna sanificazione per i mezzi della Polizia, la denuncia della CONSAP

http://www.ore12.net/roma-capitale/sicurezza-roma-la-carenza-di-auto-della-polizia-impedisce-la-sanificazione-dei-mezzi-consap-la-quest

 

 

 

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TREVI Campo Marzio, partecipata assemblea sindacale CONSAP e incontro con il Dirigente del Commissariato dr Mauro FABOZZI

CONSAP - Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.

CONSAP – Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.
Nella foto da sinistra: Cesario BORTONE, Mauro FABOZZI, Gerardo POMPEO, Gianluca GUERRISI e Marco DI CLAVIO

ASSEMBLEA CONSAP AL COMMISSARIATO P.S. TREVI-CAMPO MARZIO

Nel piano di consulto e tutela territoriale con il personale rappresentato nella città di Roma e Provincia, strutturato dalla Segreteria Provinciale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, si è svolta ieri mattina, una partecipata assemblea sindacale presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza TREVI-CAMPO MARZIO.  La delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE e composta dal Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale Gianluca GUERRISI, dal Dirigente Sindacale Provinciale Marco DI CLAVIO e dal Segretario Locale presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza TREVI-CAMPO MARZIO Gerardo POMPEO.

Nel confronto in assemblea con il personale iscritto e non, sono emerse delle criticità che da diverso tempo rendono le attività lavorative del personale, in maggior misura quello pattugliante (autoradio), non proprio ottimali e che sono state subito rappresentate, al termine della programmata e autorizzata riunione, al Dirigente del Commissariato dr Mauro FABOZZI che ha accolto la delegazione sindacale in clima di massima disponibilità e cordialità, mostrando interesse alla risoluzione delle problematiche esposte in tempi piuttosto brevi.
In elenco le principali criticità esposte:

1) Urgente sanificazione delle auto di servizio, in considerazione dell’attuale e delicato periodo storico che stiamo attraversando con l’emerganza covid-19;
2) Proposta acquisto di uno spruzzatore portatile per sanificazione auto di servizio che possa essere utile nei casi di urgenza e tempestività (interessando con richiesta uffici competenti Questura di Roma); 
3) Urgente lavaggio dei Giubbotti Antiproiettile in uso al personale esterno, gli stessi sono sporchi e in netta violazione con le norme di igiene sulla sicurezza accessori di lavoro, disciplinata dal D.Lgs.Vo 81/08;
4) Urgente pulizia degli alloggi di servizio, adoperando sistemi di igiene e lavaggio in linea con gli ultimi protocolli di riferimento;
5) Revisione del sistema di riscaldamento localizzato al Commissariato, per evitare che con l’arrivo dell’inverno sussistano ancora problematiche riferite al microclima lavorativo generale;
6) Proposta CONSAP per convenzione lavaggio autovetture nelle adiacenze del Commissariato, evitando lunghe traversate nei centri Polizia di Stato;
7) Corso S.D.I. per tutti i pattuglianti delle autoradio per evitare che durante il servizio del controllo del territorio possa accadere il verificarsi di difficoltà operative che richiedono, invece, prontezza e velocità di acquisizioni informazioni.

La Segreteria Provinciale CONSAP di Roma rivolge un sentito ringraziamento al Segretario Locale Gerardo POMPEO che in poco tempo ha costruito un’affiatata sezione sindacale locale, aggregando colleghi all’interno della nostra sigla, ad oggi in addirittura in aumento, che ci riconoscono impegno e professionalità, attestato di stima che ci soddisfa e stimola a fare ancora meglio.

….:::: alcune delle immagini della riunione sindacale al Commissariato 
TREVI- CAMPO MARZIO

CONSAP - Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.

Assemblea Sindacale CONSAP – Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.

CONSAP - Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.

Assemblea Sindacale CONSAP – Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.

CONSAP - Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.

CONSAP – Trevi Campo Marzio Comm.to P.S.
Nella foto da sinistra: Gerardo POMPEO, Cesario BORTONE, Gianluca GUERRISI e Marco DI CLAVIO

 

 

 

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Centro Operativo Polizia Stradale (COPS – COA) Lazio e connesse problematiche, la CONSAP incontra il dr Teseo DE SANCTIS, Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Lazio e Umbria

CONSAP COPS-COA POLIZIA STRADALE

La nuova segreteria locale del COPS-COA Polizia Stradale. Da sinistra con i dirigenti sindacali nazionali e provinciali. Nella foto Vincenzo LOTITO, Massimiliano QUAGLIERI, Massimliano ROMANZI, Cesario BORTONE e Gianluca GUERRISI

COPS-COA POLIZIA STRADALE
LA CONSAP INCONTRA IL DIRIGENTE COMPARTIMENTO LAZIO

Una delegazione della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, guidata dal Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE e composta dal Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale Gianluca GUERRISI, il Coordinatore Provinciale di Roma con delega alla Polizia Stradale Massimiliano Quaglieri, il Segretario Locale presso il COPS-COA Massimiliano ROMANZI e il Vice Segretario Vicario Vincenzo LOTITO, ha incontrato nella giornata di ieri il Comandante del Compartimento della Polizia Stradale Lazio e Umbria dr Teseo DE SANCTIS. Per l’Amministrazione erano presenti all’incontro anche il Comandante della Sezione della Polizia Stradale di Roma dott.ssa Barbara BARRA e il Comandante del Centro Operativo COPS – COA della Polizia Stradale dr Pietro TROIANI.

Come noto, il Centro Operativo Polizia Stradale del Lazio, COPS, è destinato a gestire tutta l’attività’ della Polizia Stradale della Regione Lazio sia in ambito autostradale che sulla viabilità’ ordinaria, ha sede presso la Direzione del Tronco di Autostrade per l’Italia di Fiano Romano, anello di congiunzione  e collaborazione tra Polizia Stradale e Autostrade per  per la gestione della viabilità e il presidio lungo la rete stradale. Il COPS ha il compito, in buona sostanza, di coordinare quotidianamente, in media, l’attivita’ di circa 100 pattuglie sull’intero territorio regionale, la metà delle quali in servizio sulla rete autostradale. gestisce il passaggio della circolazione nazionale ed internazionale dei viaggiatori e delle merci del centro Italia. La sua competenza si estende in circa 500 chilometri della rete autostrade e sulle principali consolari della Regione oltre che sui 70 km chilometri circa del Grande Raccordo Anulare della Capitale.

La richiesta dell’incontro, avanzata dalla CONSAP, a seguito di numerose segnalazioni da parte del personale iscritto al sindacato, ha concentrato le seguenti tematiche e problematiche, molte delle quali non sono in linea con i dettami normativi del D.Lsg.Vo 81/2008 (sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro):

1) Pannelli Plexiglass: richiesta la divisione delle postazioni operative con appositi pannelli plexiglass per attenuare il rumore e fronteggiare, anche se in ritardo, il problema del prescritto distanziamento emergenza covid-19, valutando che le posizioni degli operatori sono molto ravvicinate e una adiacente all’altra;
2) Collegamenti radio e comunicazioni: è stato segnalato il problema delle radio lato autostrade che lavorano su più canali (provocando non pochi disagi per il sovrapporsi delle comunicazioni), in particolare A24 e A12, dove molte zone non sono coperte dal ponte radio e pertanto le pattuglie rimangono spesso isolate dalla Sala Operativa:
3) Illuminazione di lavoro inadeguata: è stato segnalato dal personale operante presso il Centro dell’inadeguatezza del sistema illuminazione attualmente presente e della disparità di trattamento con la società autostrade che, nei fatti, “monta” sistema illuminazione idoneo con sistemi antiriflesso e protezioni dalla luminosità. Per il personale del COPS lampade che provocano fastidi agli occhi con conseguente difficoltà operative;
4) Necessità di sedie ergonomiche: richiesta la fornitura urgente di sedie ergonomiche, per una posizione confortevole e corretta del personale, in considerazione del fatto che il turno h24 del Centro impone presenza a carattere continuo e ciclico di operatori;
5) Aliquota necessaria di operatori per turno: è stato rappresentato che il numero degli operatori presenti in Sala non corrisponde il più delle volte a 5 unità, come da ordine di servizio, generando difficoltà nelle gestione del servizio. Il 5° operatore viene identificato, erroneamente, nell’autista del Comandante del Centro che nei fatti svolge altri compiti e mansioni da personale di Sala. Richiesto di prevedere e garantire n. 5 operatori per turno;
6) Pulizia dei locali lavoro e spogliatoi: chiesta approfondita pulizia dei locali utilizzati come spogliatoio del personale di Sala del Centro;
7) Recupero dei giorni di c.o. del 2020: la CONSAP ha denunciato la disparità di trattamento per l’accoglimento delle istanze dirette al recupero dei giorni di congedo ordinario a cui il personale ha dovuto far ricorso per limitare in Sala la presenza del personale nel rispetto delle circolari e disposizioni emergenza covid-19. Lo stesso dirigente del Centro aveva assicurato e informato circa il recupero e la restituzione a tutto il personale dei giorni di c.o., cosa poi nei fatti non avvenuta, bensì solo ad alcuni operatori che a parità di richiesta e con le stesse modalità ne hanno avuto accoglimento, palesando evidente disparità di trattamento e conseguente situazione di malcontento.

Al termine dell’incontro il Comandante del Compartimento dr DE SANCTIS assicurava una celere risoluzione delle problematiche elencate, sollecitando il dr TROIANI, per quanto di sua competenza, a provvedere ai dovuti accertamenti di rito e successive modifiche al fine di ripristinare necessarie e ottimali condizioni di lavoro.

Per quanto riguarda le competenze che interessano i rapporti con la Polizia Stradale e la Società Autostrade, il Comandante dr DE SANCTIS assicurava un rapido consulto, in tempi brevi per la soluzione delle problematiche elencate dalla CONSAP.

 

 

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Prevenzione Coronavirus Banda Musicale e Fanfara Polizia di Stato – Gravi problematiche

Prevenzione Coronavirus Banda Musicale e Fanfara Polizia di Stato - Gravi problematiche

Prevenzione Coronavirus Banda Musicale e Fanfara Polizia di Stato – Gravi problematiche

PREVENZIONE CORONAVIRUS
PROBLEMATICHE BANDA E FANFARA

 

Al Direttore Centrale di Sanità
Dipartimento della P.S.
SEDE
e p.c.
Alla Direzione dell’Ufficio Servizi Tecnico Logistici
Dipartimento della P.S.
SEDE

Preg.mo Direttore,

intendiamo segnalare una situazione di profondo disagio e preoccupazione che riguarda il personale della Banda Musicale e Fanfara della Polizia di Stato, il quale in vista dell’ormai imminente ripresa delle attività musicali, ci ha rappresentato alcune problematiche strettamente correlate all’emergenza pandemica che investe il Paese e quindi alla necessità di preservare le condizioni di salute di quel personale nell’esercizio delle attività di istituto a loro demandate.
Dalla relazione di questa Direzione n. 6828 del 03/07/2020, infatti non si evince il numero complessivo delle persone che possano essere presenti nei locali della Sala Musica Castro Pretorio simultaneamente, se non deducendolo dalle distanze interpersonali indicate, che sono di circa 150 cm, un’indicazione che, a parere di questa O.S. e dello stesso personale interessato, non tiene conto della peculiarità di una Banda e di una Fanfara, le quali, diversamente da un’ordinaria orchestra sinfonica, hanno un corpo musicisti costituito in massima parte da strumenti a fiato, con conseguente moltiplicazione dell’emissione delle cosiddette goccioline (droplet), che si nebulizzano nell’aria e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato come maggior traspositore del contagio; si segnala anche che la mancata quantificazione numerica del personale ammesso contemporaneamente in sala musica, non si riscontra, sempre in base alla relazione, per i locali spogliatoio Sala prove e magazzino strumenti dove il numero di persone è invece correttamente indicato.
Si ritiene inoltre necessario, sempre a tutela della salute del personale e per evitare una messa in quarantena, che preliminarmente alla ripresa delle attività, si proceda ad uno screening di tutti gli operatori della Banda e della Fanfara attraverso test sierologici, anche in rapporto alla forzata inattività e all’appena trascorsa stagione estiva: si chiede altresì che tali test siano ripetuti, compatibilmente con la disponibilità di tali precursori, per garantire la sicurezza sanitaria nel normale svolgimento delle mansioni artistico – musicali, la cui specificità comporta una straordinaria coabitazione di più dipendenti all’interno dei medesimi locali di lavoro, con emissione massiva di droplets.
Questo screening andrebbe anche a tutelare l’impossibilità per i maestri musicisti che suonano strumenti a fiato, di indossare, per ovvi motivi, il dispositivo di protezione primario di maggior efficacia c.d. mascherina.
Per le ragioni di cui sopra si invita questa Direzione ad intervenire per preservare la salute di un personale di Polizia che per il tipo di attività che svolge appare esposto ad un rischio elevato.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

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FANFARA, problematiche: la CONSAP incontra il dr Francesco MONTINI, Direttore dell’U.S.T.G. – Dipartimento della P.S.

Incontro CONSAP e dr MONTINI - USTG Ministero Interno

da sinistra: Luisa TIBERIA, Antonio MAROCCO, Gianluca GUERRISI, il dr Francesco MONTINI e Cesario BORTONE

FANFARA: LA CONSAP INCONTRA IL DR MONTINI

Nella mattinata odierna, una delegazione della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, guidata dal Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE ha incontrato, al Ministero dell’Interno, il dr Francesco MONTINI, Direttore dell’Ufficio Servizi Tecnico Gestionali (U.S.T.G.) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Per la CONSAP presente anche il Segretario Generale Provinciale di ROMA Gianluca GUERRISI, il Segretario Locale CONSAP c/o la Fanfara Antonio MAROCCO e il Dirigente Sindacale CONSAP c/o la Fanfara Luisa TIBERIA.
Nella cordiale e costruttiva riunione sono state discusse ed esaminate le seguenti tematiche, rappresentate dai dirigenti sindacali della CONSAP:

LOCALI SALA MUSICA: attualmente il personale in forza alla Fanfara della Polizia di Stato è ubicato al Compendio Castro Pretorio, presso i locali in uso alla Banda Musicale della Polizia di Stato. In considerazione del fatto che gli orchestrali sono in congedo ordinario fino al 7 settembre c.a. e che nella stessa data, faranno rientro al completo in sede, la quantità di persone che dovrà ospitare per le prove la sala sarà di ben 150 unità (personale Banda e personale Fanfara). Questa necessità perché, come noto,  l’emergenza COVID-19 e alcuni annosi problemi di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, hanno reso inagibile la Sala Musica della Fanfara a Ponte Milvio.
La CONSAP ha ricordato al Direttore dr MONTINI, come negli anni questa O.S. ha più volte e con determinazione, sollecitato gli Uffici competenti del Dipartimento della P.S. (vari settori U.S.T.G.) affinché si procedesse all’urgente ristrutturazione, rinnovamento e manutenzione dei locali Sala Musica in uso alla Fanfara con sede a Ponte Milvio, per l’appunto si ricordano le denunce per lo stato indecoroso e pericoloso all’accesso principale, con le cadute dell’intonaco della facciata, per le gravi infiltrazioni d’acqua piovana che nel tempo hanno deturpato i muri con presenza di muffa e le mattonelle del pavimento sconnesse, staccate e pericolose per gli spostamenti del personale allocato.
La CONSAP ha espresso al dr MONTINI seria preoccupazione per la salute e la sicurezza del personale che quotidianamente svolge le prove all’interno dei predetti locali ed ha chiesto di conoscere, qualora siano in programma, tempi e modi, per riportare il personale della Fanfara a riprendere il proprio lavoro in Sala Musica a Ponte Milvio con la doverosa e necessaria serenità e tranquillità professionale, ben evidenziando la volontà dei colleghi di lavorare come hanno sempre fatto con concreti successi e riconoscimenti rivolti all’Amministrazione di P.S.

PROPOSTA CONSAP SOLUZIONE “TAMPONE” CONTINUO SMART WORKING: in attesa delle consuete e ormai conosciute lungaggini delle attività amministrativo-burocratiche, la CONSAP ha proposto (come aveva già fatto oltre 1 mese fa, proponendo alla dott.ssa PATTI del 1° Settore Affari Generali U.S.T.G.) il rientro della modalità in Smart Working, valutando che i locali non sono agibili e la proroga dell’emerga COVID-19 da parte del GOVERNO fino al 31 dicembre 2020 e vista, inoltre, l’ultima circolare a firma del Capo della Polizia che continua le modalità smart working per quelle tipologie di servizio dove la sicurezza e il distanziamento sociale anti COVID-19  non sono garantiti. La proposta è ricaduta anche sulla possibilità di attivare un semi (parziale) smart working, che preveda la presenza nei locali ad uso Fanfara 6 giorni su 6 della settimana, fino alla risoluzione del problema logistico e messa in sicurezza.
Sulla richiesta il dr MONTINI ha concordato per un parziale smart working, anticipando di consultarsi con l’Ufficio Cerimoniale e Relazioni Esterne.

UTILIZZO TEMPORANEO SALA CIRCOLARE CASTRO PRETORIO: la CONSAP ha avanzato anche la possibilità di poter utilizzare per le prove Fanfara la Sala Circolare al Compendio Castro Pretorio. Sulla proposta il dr MONTINI ha voluto consultare nell’immediato il dr Frisciotti, responsabile 81/08 (Sicurezza Luoghi di Lavoro) dell’U.S.T.G. che si è riservato di fornire una risposta previo consulto e sopralluogo con le figure previste dalla normativa vigente 81/08.
Abbiamo come O.S. proposto anche il posizionamento transitorio di una tensostruttura, come avvenne per la Banda in passato, ma gli ingenti costi ne hanno scoraggiato l’accoglimento da parte del dr MONTINI.

STUDIO COLLETTIVO E INDIVIDUALE: è stata richiesta le necessità, quando impiegati in servizi musicali esterni, ad avere una maggiore possibilità di studio collettivo, di sezione ed individuale nelle ore pomeridiane, sempre nel rispetto delle norme anti COVID-19.

RICHIESTA PERSONALE: la CONSAP ha ribadito al dr MONTINI la necessità di implementare l’organico della Fanfara per le attività esecutive, specificando che alcune classi strumentali (tromboni, sassofoni, flicorni, flauti e clarinetti) sono seriamente compromesse per la qualità ottimale della riuscita impegni di calendario istituzionale. Si è analizzato che il personale è stato trasferito a richiesta per raggiungere le città di residenza e altro personale distaccato presso sedi sindacali, senza un necessario ricambio. Alla tematica, la CONSAP ha segnalato che personale attualmente aggregato e altamente qualificato, fosse trasferito definitivamente alla Fanfara.

AGEVOLAZIONE ACCESSO MINISTERO INTERNO CON APPOSITO BADGE: così come per il personale della Banda Musicale, la CONSAP ha chiesto il rilascio per il personale della Fanfara di un badge ingresso alla sede del Ministero dell’Interno – Viminale (dove ci sono Uff. Servizi, Uff. Pratiche Sanitarie, Uff. Amministrativo Contabile , ecc) Attualmente personale Fanfara è munito solo del badge accesso al Compendio di Castro Pretorio.

TEST SIEROLOGICO PERSONALE FANFARA: la CONSAP ha ribadito, inoltre, la necessità di far sottoporre tutto il personale della Fanfara ai protocolli sanitari, al Test Sierologico per COVID-19, per verificare (valutando anche il recente e pregresso periodo di ferie con viaggi in diverse regioni italiane e paesi internazionali) se ci sono persone entrate in contatto con il virus, con sintomi blandi o addirittura asintomatici per poi procedere al successivo tampone.

In ultimo, ma non meno importante, questa O.S. denuncia l’assenza, anche a tutto oggi,  di una risposta scritta alla nota della Segreteria Provinciale di ROMA inviata alla Direzione U.S.T.G. in data 17 agosto 2020, dove si chiede di conoscere lo stato di sicurezza degli ambienti di lavoro dedicata alla Fanfara in riferimento alle vicende COVID-19, se esistono attività scritte di lavori effettuati per ristrutturare gli ambienti di lavoro della Sala Musica (anche alla luce delle richieste negli anni avanzate dalla CONSAP), le misure adottate dall’U.S.T.G. a tutela del personale Fanfara per gli attuali ambienti di lavoro in uso e nelle occasioni di programmati eventi esterni.

 

News Fanfara della Polizia di Stato del 18 Agosto 2020

 

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Questura di ROMA, USTL – Ufficio Servizi Tecnico Logistici, inosservanza corretta applicazione Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede intervento del Questore di ROMA

Servizio Settimanale - CONSAP

PIANIFICAZIONE SETTIMANALE ORARI LAVORO

News Consap Roma
La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha inviato una nota scritta al Questore di Roma dr Carmine ESPOSITO per segnalare la non corretta applicazione dell’Accordo Nazionale Quadro presso l’USTL – Ufficio Servizi Tecnico Logistici in riferimento alla programmazione settimanale degli orari di lavoro, modifcati a “spregio” di quanto previsto dall‘art. 7 co. 8 del vigente A.N.Q. che cristallizza in maniera chiara e precisa le modalità di procedura. Nella nota a firma del Segretario Generale CONSAP di Roma GUERRISI si evidenzia il nocumento prodotto al personale che dopo ore dalla divulgazione del piano settimanale si è visto, senza nessun preavviso motivato e documentato, variazioni alle modalità di servizio già precedentemente programmate.

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La nuova Beretta PX 4 per tutti gli operatori della Polizia di Stato, la CONSAP avanza la richiesta ai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Beretta PX 4 Storm Full Size

Beretta PX 4 Storm Full Size

BERETTA PX 4 STORM PER LA POLIZIA DI STATO

Una nuova pistola per la Polizia di Stato, la chiede la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia secondo la quale sono maturi i tempi per un salto generazionale. Il Sindacato di Polizia esprime forte apprezzamento per la pistola oggi in dotazione, un’arma affidabile e famosa in tutto il mondo, ma ritiene sia giunto il momento anche per la Polizia di Stato di sfruttare l’evoluzione del settore che oggi mette a disposizione armi di assoluta affidabilità con notevoli vantaggi tecnico operativi.
La Beretta 92 FS che negli anni ha svolto autorevolmente il suo lavoro, oggi deve fare i conti con l’evoluzione tecnologica, che la rendono ancora un’ottima arma per scenari tattici particolari assimilabili a condizioni belliche, ma problematica per un uso quotidiano e ripetuto in teatri urbani.
“Guardando, preferibilmente, al mercato italiano – spiega il Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE – oggi si potrebbe ottenere, ad esempio, una eguale efficienza balistica con pistole più leggere, con impugnatura ergonomica ed adattabile, più sicure anche in caso di urto accidentale, nonché meglio occultabili per il personale in abiti civili, caratteristica questa che potrebbe agevolarne la portabilità per colleghe e colleghi anche liberi dal servizio; in questo senso ha ricevuto forti apprezzamenti il modello Beretta PX 4 storm full size già in uso al personale dei Nocs e della DCPP.
La nuova pistola nata della prestigiosa fabbrica di armi italiana ha linee disegnate per esaltarne la potenza, la maneggevolezza, le prestazioni, l’affidabilità, adotta il sistema di chiusura geometrica a canna rototraslante, rivisto e sensibilmente migliorato da Beretta e vanta ingombri contenuti in relazione alla superiore autonomia di fuoco. Il fusto leggero e resistente è realizzato, secondo la più moderna tecnologia termoplastica, utilizzando tecnopolimero rinforzato fiberglass.
La pistola per un poliziotto – prosegue BORTONE – è una sorta di collega di lavoro al quale si affida la tutela della propria vita, ed è necessario che essa sia quanto più possibile sicura e pronta alluso oltre che maneggevole, ed in questo senso è giunto il momento che la 92 FS venga pensionata con merito per fare spazio ad armi di nuova generazione.
Come sindacato di polizia abbiamo già avanzato una richiesta in tal senso e l’auspicio è che anche i vertici della polizia possano tradurre in atti concreti quella disponibilità già dimostrata con la recente decisione di sostituire la pistola mitragliatrice Beretta PM 12.

….:::: Le descrizioni tecniche della pistola (info da http://www.beretta.com)

La nuova pistola Beretta Px4 Storm non solo è la migliore espressione del concetto di arma da fianco semiautomatica, ma è anche la manifestazione più evidente di come le caratteristiche tecnologiche ed estetiche possano evolvere sempre di più. Le linee della nuova Px4 Storm sono disegnate per esaltarne la potenza, la maneggevolezza, le prestazioni, l’affidabilità sempre nel segno di un’estetica originale e ricercata. Prodotta in numerosi calibri, la nuova Px4 Storm adotta il sistema di chiusura geometrica a canna rototraslante, rivisto e sensibilmente migliorato da Beretta e vanta ingombri contenuti in relazione alla superiore autonomia di fuoco.
Il fusto leggero e resistente è realizzato, secondo la più moderna tecnologia termoplastica, utilizzando tecnopolimero rinforzato fiberglass.
Modularità, ergonomia e intercambiabilità delle parti collocano la Px4 Storm tra le pistole più indicate per uso di difesa personale e tra le armi ideali per i professionisti delle forze dell’ordine.
L’uso esteso del tecnopolimero rinforzato fiberglass ha consentito di sviluppare un’arma leggera e tecnicamente avanzata e contemporaneamente di dotarla di una linea modernissima, estremamente accattivante ed ergonomica. Il tecnopolimero offre anche una totale resistenza alla corrosione e garantisce nel tempo la conservazione del colore. Le superfici arrotondate e l’assenza di sporgenze agevolano l’inserimento e l’estrazione della pistola dalla fondina.
Anche il ponticello del grilletto è arrotondato per assicurare, nel tiro a due mani, il corretto posizionamento della mano che non impugna l’arma. Anteriormente al ponticello, sotto la canna, una guida Picatinny (MIL Std 1913), integrale con il fusto stesso, consente il montaggio di puntatori laser, illuminatori o altro genere di accessori.
L’impugnatura offre un’angolazione ideale per il puntamento istintivo dell’arma, che consente d’individuare automaticamente la linea di tiro, ed è arrotondata e leggermente incavata nella parte posteriore alta per un corretto posizionamento e una efficace protezione della mano. Sia la parte anteriore che quella posteriore dell’impugnatura presentano una superficie squamata, di grande impatto estetico, che migliora sensibilmente il grip anche in condizione di mani umide pur senza risultare fastidiosa. L’arma inoltre può essere adattata a diversi tipi di mani, anche quelle piccole, grazie ad un nuovo sistema brevettato che assicura l’intercambiabilità di dorsalini di spessore e configurazione diversi: oltre al dorsalino standard sono disponibili un dorsalino ridotto (slim) per mani piccole e uno maggiorato (large) per mani grandi.
La leva sicura manuale è presente su entrambi i lati del carrello-otturatore per un più facile azionamento anche da parte di tiratori mancini. Sul modello G la leva sicura può essere sostituita con un’altra particolarmente piatta (Stealth) per ridurre ulteriormente gli ingombri del carrello-otturatore.
Il bottone sgancio caricatore, di nuovo disegno, può essere montato sul fianco destro dell’arma, per uso da parte di tiratori mancini. La superficie zigrinata ne aumenta l’aderenza. Il bottone standard può essere facilmente sostituito con altri di differenti dimensioni (Large e Combat), adatti ad impieghi professionali.
La leva arresto otturatore (slide stop) può essere sostituita con un’altra leva di ingombro ridotto (slim).
Il meccanismo di scatto della pistola Px4 Storm è stato progettato come gruppo autonomo estraibile dal fusto senza l’ausilio di attrezzi speciali.
La rimozione del gruppo di scatto consente di accedere comodamente ai meccanismi di sparo per una accurata pulizia e manutenzione straordinaria degli stessi.
In caso di necessità, l’intero gruppo può, inoltre, essere sostituito anche sul campo da parte di personale qualificato.
La pistola Px4 Storm adotta il sistema di chiusura a canna rotante per le sue superiori caratteristiche di robustezza e longevità anche con i calibri più potenti.
Ulteriormente migliorato, il sistema vanta tenoni di chiusura della canna robustissimi, posizionati a 180°per assicurare la migliore distribuzione delle forze di chiusura allatto dello sparo.
Le ridotte superfici di attrito della canna sull’otturatore e sul tassello centrale garantiscono elevata fluidità di funzionamento anche in condizioni climatiche avverse e grande affidabilità.
La canna, inoltre, presenta una maggiorazione del diametro esterno in volata che ha lo scopo di assicurare un accoppiamento canna-otturatore preciso e costante, tiro dopo tiro, con grande vantaggio per la precisione.
Per contro, la riduzione del diametro esterno della canna per la restante parte della sua lunghezza assicura un migliore scorrimento del carrello-otturatore durante il ciclo di funzionamento.
Il carrello-otturatore presenta fianchi smussati e privi di sporgenze, agevolando l’inserimento e l’estrazione della pistola dalla fondina. Le doppie scanalature trasversali (anteriori e posteriori) del carrello-otturatore ne consentono una presa salda anche in condizioni di umidità, facilitando l’armamento e i controlli di sicurezza.
Grazie al sistema di chiusura diretta canna-otturatore e al disegno del carrello-otturatore stesso, l’asse della canna si avvicina il più possibile alleasse teorico del braccio che impugna l’arma con l’evidente vantaggio di rendere minimo il rilevamento della pistola allatto dello sparo e migliorare la velocità di riallineamento dell’arma nel tiro in rapida successione.
Il sistema di mira a tre punti ad alta definizione, vanta riferimenti bianchi che li rende estremamente visibili anche in assenza di luce. Pochi attimi di esposizione alla luce, anche artificiale, sono sufficienti per assicurare ai riferimenti una luminescenza di buona durata. Tacca di mira e mirino sono amovibili per eventuale sostituzione con altri tipi di mira.
Il cane presenta un significativo alleggerimento che gli conferisce un aspetto distintivo ed una elevata velocità di percussione.
Tre Sistemi Operativi. Ciascuna configurazione delle pistole Beretta Px4 Storm vanta caratteristiche diverse, studiate per soddisfare specifiche esigenze operative.
Px4 Storm F: Doppia/singola azione. Sicura manuale ambidestra sul carrello-otturatore con funzione di abbattimento cane, sicura automatica sul percussore.
Px4 Storm G: Doppia/singola azione. Leva manuale ambidestra sul carrello-otturatore con funzione di abbattimento cane e ritorno della leva in posizione di arma pronta al fuoco, sicura automatica sul percussore.
Sicura automatica sul percussore. Tutte le pistole Beretta Px4 Storm vantano un dispositivo di bloccaggio che impedisce al percussore qualsiasi movimento se il grilletto non è tirato a fondo.
Le pistole Beretta Px4 Storm dispongono di caricatore bifilare di grande capacità, a sostituzione rapida, che consente un uso prolungato dell’arma anche in situazioni operative particolari:

  • 9mmx21 .40 S&W

  • 15 colpi 14 colpi

La capacità massima del caricatore indicata potrebbe non corrispondere a quella consentita dalle leggi locali.
Per alcuni mercati e in conformità alle disposizioni legislative locali, possono essere applicati fondelli per aumentare la capacità del caricatore: 1a 17 colpi per il calibro .40 S&W.
Il dispositivo di smontaggio è congegnato in modo da consentire lo smontaggio dell’arma con la massima rapidità e facilità ed evitare contemporaneamente la possibilità di smontaggio casuale o involontario.
Se lo smontaggio è semplice, ancor più facili sono il rimontaggio ed il bloccaggio del carrello-otturatore che avviene automaticamente quando questo oltrepassa la parte posteriore del fusto.

  • Funzionamento Semiautomatico, a corto rinculo di canna

  • Chiusura Geometrica, a canna rototraslante

  • Organi di mira Mirino e mira posteriore sul carrello-otturatore. Amovibili

  • Fusto Tecnopolimero rinforzato fiberglass

  • Carrello-Otturatore In acciaio, sabbiato, fosfatato e rivestito Bruniton

  • Canna In acciaio, sabbiata e brunita. Cromata internamente

 

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Emergenza Covid-19: la CONSAP continua il tour dei reparti di Polizia e distribuisce mascherine omaggio ai Poliziotti in servizio all’Aeroporto di FIUMICINO

Mascherine omaggio ai Poliziotti di Aeroporto di FIUMICINO

Mascherine omaggio ai Poliziotti di Aeroporto di FIUMICINO. Nella foto da sinistra le dirigenti sindacali CONSAP presso V° Zona e Polaria (Laura FEMINO’ e Giovanna COLELLA) e il Segretario Generale di Roma Gianluca GUERRISI

POLIZIA: MASCHERINE OMAGGIO ALL’AEROPORTO DI FIUMICINO

Oltre 500 (cinquecento) mascherine chirurgiche a norma CE, ad alta protezione con filtro anti batteri, sono state consegnate ai poliziotti in servizio all’Aeroporto di FIUMICINO (V° Zona e Polaria) dalla CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) Segreteria Provinciale di Roma, insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Mascherine 3 veli, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma. Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti Certificazione CE.
Questo dispositivo di protezione è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia, servizi di vigilanza e protezione, frontiere o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo la CONSAP ha commissionato un cospicuo numero per la distruzione agli  iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato,  visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.
Iniziativa a tutela della salute  ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP si attiva per l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il DPI arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.e con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Si ringrazia la Direzione della V° Zona e Ufficio Polizia Frontiera di Fiumicino (Polaria)  per la disponibilità dimostrata e attenzione rivolta alla riuscitissima iniziativa promossa dal sindacato di Polizia CONSAP che presso il noto aeroporto romano aumenta mese dopo mese il consenso associativo.

 

….:::: Galleria Fotografica

 

 

 

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Emergenza Covid-19: la CONSAP continua il tour dei reparti di Polizia e distribuisce mascherine omaggio ai Poliziotti di Palazzo Chigi

Consegna Mascherine DPI Palazzo Chigi

Mascherine omaggio ai Poliziotti di Palazzo Chigi. Nella foto il Segretario Generale di Roma Gianluca GUERRISI della CONSAP insieme ai Dirigenti Sindacali CONSAP a Palazzo Chigi Fabio BADOLATO e Vincenzo GRISORIO

POLIZIA: MASCHERINE OMAGGIO A PALAZZO CHIGI

Oltre 1000 (mille) mascherine chirurgiche a norma CE, ad alta protezione con filtro anti batteri, sono state consegnate ai poliziotti in servizio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dalla CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) Segreteria Provinciale di Roma, insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Mascherine 3 veli, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma.
Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti Certificazione CE.
Questo dispositivo di protezione è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia, servizi di vigilanza e protezione o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo la CONSAP ha commissionato un cospicuo numero per la distruzione agli  iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato,  visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.
Iniziativa a tutela della salute  ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP si attiva per l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il DPI arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.e con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Si ringrazia la Direzione dell’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi” e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la disponibilità dimostrata e attenzione rivolta alla riuscitissima iniziativa promossa dal sindacato di Polizia CONSAP.

 

….::::: Galleria Fotografica

 

….::::: Il Video dell’iniziativa a Palazzo Chigi

 

 

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Mascherine di protezione in omaggio per gli iscritti alla CONSAP in tutta Italia, in arrivo con la tessera associativa valida per ottenere servizi e convenzioni, VIDEO CONSAP Roma Channel

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Il carico di mascherine in consegna omaggio per gli associati CONSAP di tutta Italia. Nella foto in Segreteria Nazionale CONSAP da sinistra: SALVATORI, CENTO, BORTONE, CASTELLI e GUERRISI

MASCHERINE DI PROTEZIONE OMAGGIO PER I POLIZIOTTI

Grande iniziativa a tutela della salute dei lavoratori ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP sta predisponendo l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il D.P.I. arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.; con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Migliaia di mascherine chirurgiche per i poliziotti di tutta Italia, le distribuirà la CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Questo dispositivo di protezione  è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo ne abbiamo commissionato un cospicuo numero che distribuiremo ai nostri iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato, si tratta, di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.

Certificazione TÜV Rheinland - Alto livello di qualità

Mascherine 3 veli, ad alta protezione con filtro anti batteri, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma.
Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti
Certificazione CE

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Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Il carico di mascherine in consegna omaggio per gli associati CONSAP di tutta Italia. Nella foto in Segreteria Nazionale CONSAP da sinistra: SALVATORI, CENTO, BORTONE, CASTELLI e GUERRISI

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP, Nella foto, in Segreteria Nazionale CONSAP, da sinistra CASTELLI, BORTONE e GUERRISI

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

 

….:::: IL VIDEO DELLA PREPARAZIONE DELLA MASCHERINE
– CONSAP Roma Channel –  

 

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Permessi Legge 104: Poliziotti figli di un Dio minore? Evidente disparità di trattamento e iniqua distribuzione dei diritti fra le varie anime dello società

Patrizio DEL BON - CONSAP Nazionale

Patrizio DEL BON, Presidente Nazionale CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

POLIZIA E PERMESSI LEGGE 104

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Editoriale del Presidente Nazionale Patrizio DEL BON

Mentre una parte del dibattito politico del paese si sviluppa sull’opportunità di riaprire il campionato di calcio (solo la serie A? e le altre categorie?) ed i primi segnali di attenzione arrivano con l’autorizzazione alla ripresa degli allenamenti, gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sono costretti a domandarsi a quale categoria appartengano.
Infatti nell’elaborazione del recente provvedimento di rinnovo delle misure di emergenza, volte a salvaguardare le esigenze del mondo attivo del lavoro con le accresciute criticità rappresentate dalle difficoltà familiari in un momento cosa difficile, il Governo non ha avuto modo di cassare la disposizione che consente “per esigenze di servizio” la possibilità del diniego dell’incremento di 12 giorni agli appartenenti al comparto sicurezza dei permessi per l’assistenza ai familiari disabili per i mesi di maggio e giugno 2020.
E’ di tutta evidenza che questa scelta non può addebitarsi ad una semplice distrazione, ma pare dettata da un’atavica disattenzione alle esigenze delle donne e degli uomini in divisa nella loro dimensione privata di cittadini uguali agli altri, ed, in teoria, con gli stessi diritti .
In questo modo si vanifica lo sforzo che da anni fanno gli appartenenti alla nostra comunità di sentirsi una parte integrante della società e non una ridotta cerchia di “sfigati” con regole e consuetudini diverse.
Ci sembra paradossale che, dopo aver dato il nostro consueto e puntuale contributo nel momento dell’emergenza, dover gridare per riaffermare i nostri diritti, in una vicenda che palesa una evidente disparità di trattamento con il mondo dei “normali”.
Sugli effetti e sulle decisioni che modelleranno il futuro della nostra società , questi mesi di emergenza hanno alimentato negli italiani, noi compresi, il sano desiderio di intervento della politica sugli squilibri dell’organizzazione del nostro stato e sulla iniqua distribuzione dei diritti fra le varie anime dello società .
Ci aspettiamo un pronto intervento di modifica che ripristini il principio di uguaglianza, ma se questi sono i segnali di attenzione che ci vengono lanciati, siamo consapevoli che la strada per raggiungere un miglioramento del sistema sarà in salita e forse bisognerà chiudere la stagione della concordia a tutti i costi, rivendicando il ruolo che ci compete.

 

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Mascherine brandizzate con scritta POLIZIA, la CONSAP avvia la richiesta al Capo della Polizia Pref. Franco GABRIELLI

Mascherine POLIZIA

Mascherine brandizzate con scritta POLIZIA

MASCHERINE BRANDIZZATE POLIZIA

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Pregiatissimo Signor Capo della Polizia,

la Segreteria Generale di questa O.S. con riferimento alla salvaguardia dell’uniformità della divisa degli operatori di polizia, vuole evidenziare una difformità insorgente strettamente correlata alla pandemia del virus sars-cov2.
Fra le misure anticontagio individuate dalla comunità scientifica e introdotte con decreto a norma di legge dal Governo si evidenzia la necessità di utilizzare mascherine a protezione di bocca e naso per impedire la trasmissione del virus fra individui, in questo contesto la specificità della nostra mission appare come a maggior rischio ove si consideri le molteplici occasioni di contatto interpersonale. Va detto che superata una prima fase di carenza del DPI per la tipologia mascherina, ora i meccanismi sembrano a regime e la fornitura da parte del Dipartimento è sempre più puntuale e correlata alla necessità di uomini e donne della Polizia di Stato.
Questa nuova normalità sta però facendo un’esigenza che scaturisce dalla volontà del personale di non venire meno a quell’immagine inequivocabile che è divenuta in questi oltre 150 anni, un punto di riferimento per i cittadini ed un orgoglioso segno distintivo per tutti noi; va poi considerato che la necessità di dover attendere un nuovo vaccino antivirale per superare l’emergenza sanitaria ci pone davanti tempi lunghi e sconosciuti durante i quali la mascherina entrerà a fare parte per molti di noi della divisa formale.
In considerazione di questo vorremmo sottoporre alla sua attenzione la possibilità di dotare il personale della Polizia di Stato, che dovrà fare uso quotidiano della mascherina, di un dispositivo che possa rispondere anche all’esigenza di salvaguardare immagine e uniformità della divisa, proponendo di realizzare mascherine in uso esclusivo alla Polizia di Stato. Nello specifico si potrebbe prevedere una mascherina che abbia i colori d’istituto e la dicitura Polizia, che sia conforme alle norme di sicurezza e riutilizzabile , tale da poter divenire così parte integrante della divisa.
In attesa di un cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli

Mascherine Brandizzate POLIZIA - La CONSAP scrive Capo Polizia

Mascherine Brandizzate POLIZIA – La CONSAP scrive Capo Polizia

 

 

 

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BEN ARRIVATI A ROMA COLLEGHI! Agenti in Prova del 208° Corso, GUERRISI (CONSAP) importante patrimonio di risorse umane per uffici e reparti della Polizia di Stato

AGENTI in PROVA - Polizia di Stato

BEN ARRIVATI A ROMA COLLEGHI! Agenti in Prova del 208° Corso

AGENTI IN PROVA 208° CORSO

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La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia formula un affettuoso augurio di benvenuto a ROMA ai colleghi Agenti in Prova del 208° Corso. Un arrivo importante che andrà ad arricchire l’organico di risorse umane impegnate in uffici e reparti della capitale.

La CONSAP come sindacato è da sempre impegnata nella tutela dei diritti e delle aspettative del personale di Polizia, garantendo costanti e professionali servizi, fornendo pareri e suggerimenti in ordine alle materie che regolano le attività di Polizia nella vita professionale di ogni singolo poliziotto (Contratto, Anq, Circolari, ecc).
La CONSAP Roma in piena armonia con la Segreteria Nazionale è formata da personale altamente qualificato e giovane, che ha superato un corso da dirigente sindacale ed effettua aggiornamenti continui.

Nel panorama delle sue molteplici attività di rappresentanza sindacale si avvale di un seguitissimo e aggiornatissimo sito web (www.consaproma.org), servizio di assistenza legale e disciplinare (primo sindacato di Polizia ad istituire “Lo Sportello del Poliziotto” con innumerevoli questioni e vertenze conclusesi a favore del collega), con un servizio ed assistenza CAF dedicato, assistenza pensionistica, convenzioni vantaggiose e dirette a soddisfare ogni richiesta ed esigenza estendibile anche a tutto il proprio nucleo familiare.

A disposizione del collega anche un servizio di posta/corrispondenza telematica con tutte le principali novità lavorative, servizio Telegram e WhatsApp di gruppo dedicato, Pagina e Gruppo Facebook aggiornata in tempo reale, un profilo Twitter e Instagram con video-call in diretta per aggiornamenti di pronta informazione.

Vi aspettiamo per ogni esigenza e prima forma di contatto, per poi essere richiamati ai dati forniti (generalità, telefono e reparto assegnazione) all’indirizzo di posta elettronica:
segreteria@consaproma.com

Per tutti gli iscritti una tessera adesione che attesta l’iscrizione al sindacato e per poter usufruire di tantissimi vantaggi con ottime qualità e risparmi.

“La nostra professionalità a difesa della vostra libertà”

Buon lavoro colleghi !!

Gianluca GUERRISI

Gianluca GUERRISI – Segretario Generale Provinciale di ROMA e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

 

….:::: il comunicato

Agenti in Prova Comunicato - CONSAP Roma

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….:::: il comunicato 

BEN ARRIVATI A ROMA COLLEGHI! Agenti in Prova del 208° Corso

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COVID-19, ipotesi vaccinazione alle Forze di Polizia: totale disappunto, no agli agenti cavie e violazione al diritto alla salute, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA Lo Studio Legale DE IURE,

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA

Lo Studio Legale DE IURE,
a seguito delle indiscrezioni, peraltro confermate da una recente interrogazione parlamentare, circa l’ipotesi di sperimentare il vaccino anti Sars- Covid 2, agli appartenenti delle Forze di Polizia, esprime con vigore il proprio totale disappunto, considerando tale eventuale decisione, l’ennesima gravissima violazione dei loro diritti, ed in particolare del loro fondamentale diritto alla salute.
Ebbene, è sufficiente leggere l’articolo, pubblicato lo scorso 31 Marzo, dal “The journal of infectious Diseases”, rivista punto di riferimento mondiale per le malattie infettive, per dimostrare come tale preoccupazione, sia oltremodo fondata. Si legge nell’articolo sopra citato, come i Governanti prevedano che la sperimentazione umana dei vaccini candidati ad essere testati contro il COVID 19, debba avvenire nei confronti di soggetti appartenenti al Corpo Militare e di Polizia dei singoli Stati, <>. A prescindere dalla considerazione, già apparentemente non veritiera, circa il migliore stato di salute di coloro che svolgono un attività quotidiana di tutela e protezione della sicurezza pubblica, in quanto è sufficiente evidenziare, come al vertice delle categorie maggiormente colpite da gravi patologie cardiache, vi sono proprio gli appartenenti delle Forze dell’Ordine, ancor più grave è quanto successivamente sostenuto. Nessuna persona è maggiormente pronta ad accettare il rischio di morire, per di più un Agente di Polizia, il quale agisce, per grande senso di servizio per lo Stato ed amore per la propria Patria, e non perché <>. Ognuno di loro ha una propria famiglia, dei figli che li attendono la sera al ritorno nelle proprie case, e certamente l’amore per i propri cari, li rende diversi da automi, privi di paure e sentimenti. Come, infatti, dimostrato da numerosi studi psichiatrici, la paura di morire è una condizione esistenziale che accomuna tutti gli esseri umani, nessuno escluso. Della morte ci spaventano l’ignoto, la perdita dei legami e di tutto ciò che abbiamo costruito, la perdita del controllo sulla nostra vita. Come si può affermare, quindi, che una determinata categoria di persone è pronta ad accettare la morte!! E’ una considerazione superficiale, e per giunta non veritiera, che se accolta comporterebbe l’ennesimo grave abuso nei confronti di una determinata categoria, che oggi è tra le più colpite da questa emergenza. Sperimentare un vaccino, ricordiamolo, significa per coloro che si pongono come cavie, rischiare gravi problemi di salute, e quindi deve necessariamente essere una VOLONTARIA SCELTA DEL SINGOLO SOGGETTO!!!
Non si può aprioristicamente costringere una determinata categoria di persone, a sottoporsi a pericolose sperimentazioni, senza verificare la loro consapevolezza e volontà. Occorre al riguardo rammentare, come quanto sopra esposto, trova la propria conferma nei principi Costituzionali, cristallizzati nella nostra legge suprema. In particolare, è sufficiente sottolineare l’art. 13 della nostra Costituzione, che nel riconosce l’inviolabilità della libertà personale, ricomprende anche la libertà di salvaguardare la propria salute ed integrità fisica, escludendone ogni restrizione, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e con le modalità previsti dalla legge. Ed ancora…L’art. 32, 2 comma, specifica invece che <>. Tali principi trovano ulteriore conferma e specificazione nell’articolo 33 della legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, che stabilisce che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari; qualora previsti, i trattamenti sanitari obbligatori devono comunque rispettare la dignità della persona, i diritti civici e politici. Ebbene, alla luce di tali principi, previsti dalle nostre leggi, riteniamo quindi che una decisione governativa, finalizzata ad obbligare una determinare categoria di lavoratori, a divenire c.d. “cavie da laboratorio”, sia di una tale gravità, da essere considerata sovversiva, per manifesta violazione dei principi supremi della nostra Carta Costituzionale. Naturalmente tutti aspettiamo con ansia un vaccino che possa finalmente debellare questo virus che ha cagionato numerose vittime, però non deve assolutamente avvenire, in spregio dei diritti fondamentali delle persone, ed in particolare degli appartenenti alle Forze di Polizia, che con coraggio prestano il loro prezioso lavoro sul territorio senza alcuna tutela, e continuano a subire più di altri, i danni derivanti da questa emergenza. Violare i diritti fondamentali dell’individuo, come disse un noto giurista, equivale ad uccidere una persona, e quindi si arriverebbe all’assurdo di voler salvare le vite umane, con azioni che di fatto cagionano la loro morte. Intendiamo quindi fare un appello al Governo Nazionale per impedire, anche a livello internazionale, una tale decisione; per una volta, l’Autorità Politica, deve ricordarsi delle proprie Forze di Polizia, che purtroppo vengono ascoltate soltanto in tempo di elezioni politiche, per poi essere di fatto dimenticate nel proseguo della legislatura.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

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SCUDO PENALE: palese contrasto con quanto previsto dal D. Lgs n. 81/08 e dubbi di legittimità costituzionale, il commento dell’Avvocato PALAMENGHI

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SCUDO PENALE


Lo Studio Legale DE IURE
,
condivide pienamente la ferma opposizione da parte della CONSAP alla recente posizione assunta dalla IV Commissione Permanente della Difesa del Senato. In particolare, nel Parere approvato dalla Commissione sul DDL S. 1766 – Senato della Repubblica 1.4.2.3.1. 4° Commissione permanente (Difesa) – Seduta n. 56 XVIII Legislatura (pom.) del 26/03/2020, si legge testualmente << esprimendo il massimo apprezzamento per lo sforzo straordinario che, nell’attuale situazione di emergenza, le strutture e il personale delle Forze Armate stanno sostenendo, a beneficio di tutta la popolazione, sia sul versante sanitario che sul versante della sicurezza, esprime, per quanto di competenza parere favorevole con le seguenti condizioni[..] e con le seguenti osservazioni:
– valuti il Governo, in conformità con quanto previsto in situazioni analoghe per le altre amministrazioni dello Stato, di garantire forme di tutela, in sede civile e penale, nei confronti dei responsabili delle strutture delle Forze Armate (compresa l’Arma dei Carabinieri), limitando la loro responsabilità qualora questi abbiano assolto agli obblighi di informazione del personale sui rischi di contaminazione da agenti virali, e gli ordini emanati siano conformi alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie. Ebbene, in sostanza si chiede esplicitamente al Governo di introdurre una disposizione al Disegno di Legge, che disponga una immunità di natura penale, nei confronti dei Responsabili delle Forze Armate, limitando il loro compito ad una mero contributo informativo sui pericoli derivanti dagli agenti virali, e quindi, ritenendoli non responsabili, sia in sede penale che civile, in caso di mancata distribuzione dei dispositivi di protezione e prevenzione.
Certamente, in questo periodo così complicato per il nostro Paese, non abbiamo assolutamente bisogno di una norma di tale tenore; ciò di cui necessitiamo sono, al contrario, disposizioni che impongono ai Responsabili, tutte le azioni necessarie per garantire la massima sicurezza per coloro, che oggi, continuano il loro importante lavoro sul territorio.
Ma non solo!! Riconoscere una immunità penale, così come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, si pone in palese contrasto con quanto previsto dal Dlgs. n. 81/08, che prescrive la necessità di garantire condizioni di sicurezza ai lavoratori, e definisce all’art. 74, i Dispositivi di Protezione individuale come <<qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro>>. Riconoscere una tale esimente, significherebbe giustificare l’operato dei Dirigenti che, non fondano le loro decisioni sulla protezione e salvaguardia dell’integrità fisica degli Operanti di Polizia. Si pongono anche gravi dubbi di legittimità costituzionale, in quanto un disposto normativo, che limita di fatto una responsabilità dei Dirigenti, circa il necessario rispetto delle condizioni di sicurezza sul lavoro, si pone in palese contrasto con il diritto alla Salute, sancito dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale. Il legislatore nuovamente non riesce a comprendere, quali siano le decisioni di cui oggi la società necessita. E’ questa, quindi, la risposta che si vuole dare all’emergenza che stiamo vivendo, che ha già provocato numerose vittime nelle Forze di Polizia?? non è sufficiente ricordare il povero GUASTAMACCHIA, che ha dato la vita per la sicurezza del nostro Primo Ministro, se poi non si pongono in essere provvedimenti che impediscano, o quantomeno, riescano a limitare tali tragedie. La morte di un Servitore dello Stato dovrebbe, infatti, far riflettere la classe politica circa l’opportunità di investire maggiori risorse nei dispositivi di sicurezza, con assoluta urgenza. Lo stesso Istituto Superiore della Sanità, ha invocato la necessità << che tutti gli operatori coinvolti in ambito assistenziale siano opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle caratteristiche del quadro clinico di COVID-19. In particolare è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro>>. Ebbene, naturalmente tale raccomandazione è valida per il personale medico sanitario e farmaceutico, per gli addetti ai supermercati e per gli appartenenti alle Forze di Polizia, i quali continuano incessantemente il loro servizio di prevenzione e repressione del crimine e di controllo del territorio, sia all’interno delle Questure e Commissariati, sia nelle nostre strade. E’, quindi, dovere dei Dirigenti preposti acquisire mascherine, guanti e gel igienizzante, da distribuire a tutti i Reparti, e garantire anche l’usa e getta delle protezioni stesse. Ma il riconoscere uno <<scudo penale>>, come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, di fatto esonera ingiustificatamente costoro dal loro obbligo. Se proprio si vuole intervenire in materia, bisognerebbe aggravare le responsabilità e le relative sanzioni, in tema di attuazione delle misure di sicurezza; questa sarebbe la risposta immediata che il Governo dovrebbe dare, in quanto la protezione dei lavoratori, per giunta in un periodo di pandemia come quello attuale, è il principio preminente a cui deve far riferimento nelle proprie azioni. Ed invece, oggi, ci sono molti operanti senza mascherine, guanti ed altri dispositivi di protezione e, certamente, azioni normative come quelle invocate dalla Commissione Permanente del Senato, si dirigono in un binario totalmente differente da quello auspicato, ed idoneo a giustificare tale grave carenza. La speranza è quella che il Parlamento non accolga la richiesta della Commissione Permanente del Senato, ed anzi ponga in atto tutte le azioni politiche necessarie per incentivare una distribuzione al personale delle Forze di Polizia, delle mascherine del modello FFP2 ( con filtro annesso) i guanti protettivi, ed ogni altro dispositivo di protezione necessario. Speriamo che oggi la classe politica riesca finalmente a comprendere quali siano le reali necessità del Paese ed a ridurre il divario con coloro che li hanno votati per rappresentarli in Parlamento.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

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Solidarietà, la CONSAP e il GRUPPO GALLI donano 400 hamburgher alla Onlus “Chiara e Francesco” che ospita bambini abusati e maltrattati, lancio agenzia ADNKRONOS

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Da sinistra il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca "Drago" SALVATORI, Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Da sinistra il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca “Drago” SALVATORI, Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

MARTEDÌ 07 APRILE 2020 19.35.33
CORONAVIRUS: DA CONSAP E GRUPPO GALLI 400 HAMBURGER A ONLUS BIMBI VITTIME ABUSI
= ADN2187 7 CRO 0 ADN CRO RLA NAZ RLA CORONAVIRUS: DA CONSAP E GRUPPO GALLI 400 HAMBURGER A ONLUS BIMBI VITTIME ABUSI =
Roma, 7 apr. (Adnkronos) – Il Sindacato di Polizia Consap, segreteria provinciale di Roma, e il Gruppo GALLI, insieme all’Associazione ‘Argos Forze di Polizia‘, hanno dato vita ad un’iniziativa di solidarietà con la donazione di 400 hamburger alla Onlus ‘Chiara e Francesco’, una casa famiglia che ospita complessivamente circa 60 bambini vittime di abusi, maltrattamenti e violenze. ”E’ un momento difficile per tutti, lavoratori, famiglie e imprese, ma dobbiamo sempre guardare con attenzione anche alle tante fragilità che ci accompagnano nella vita di tutti giorni, soprattutto se si tratta di minori, a prescindere dal dramma coronavirus. Orgogliosi di aver portato il nostro sostegno” ha commentato il presidente del gruppo Fabio GALLI. ”In questo periodo così difficile e preoccupante per la salute e la vita di tutti cittadini del mondo per il dramma contagio coronavirus anche un piccolo gesto di solidarietà e di sostegno può rafforzare il percorso della rinascita” affermano Gianluca Guerrisi e Gianluca ‘Drago’ Salvatori del sindacato Consap. ”Oggi con il Gruppo GALLI e l’Associazione Argos insieme per aiutare chi ha bisogno di aiuto, i bambini e loro educatori, questo fa parte del nostro essere poliziotti, di sentirci utili nelle nostre missioni” ha concluso Gianluca Guerrisi, Segretario Generale Provinciale di Roma della Consap, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia. Il Consap, segreteria provinciale di Roma, e il Gruppo GALLI Spa, ringraziano infine la Questura di Roma e il Questore, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma e il Commissariato di Ostia Lido “per la collaborazione fornita al fine della riuscita della missione di solidarietà”.
(Cro/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 07-APR-20 19:35 NNNN

#consapromanews 

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Si ringrazia per la gentile e preziosa collaborazione la Questura di Roma - Commissariato P.S. "Ostia Lido"

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Si ringrazia per la gentile e preziosa collaborazione la Questura di Roma – Commissariato P.S. “Ostia Lido”

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRIS e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca "Drago"

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRIS e il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca “Drago” SALVATORI

Torvaianica - ROMA - Sede della Onlus "Chiara e Francesco". Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca "Drago" SALVATORIil Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

Torvaianica – ROMA – Sede della Onlus “Chiara e Francesco”. Fabio GALLI Presidente del GRUPPO GALLI, il Segretario Generale Provinciale Aggiunto CONSAP di ROMA Gianluca “Drago” SALVATORIil Responsabile della Onlus Francesco CICCHINI e il Segretario Generale Provinciale CONSAP ROMA Gianluca GUERRISI

 

lancio agenzia ADNKRONOS

lancio agenzia ADNKRONOS

Polizia Palazzo CHIGI, pofilassi Covid 19, uso mascherine anti-contagio servizi di vigilanza uniforme, la CONSAP scrive al Direttore Ispettorato dr. Michele ROCCHEGIANI

Il Direttore dell'Ispettorato di P.S. "Palazzo Chigi", Dirigente Generale della Polizia di Stato dr Michele ROCCHEGIANI

Il Direttore dell’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi”, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr Michele ROCCHEGIANI

#consapromanews

Pregiatissimo Direttore,
la Segreteria Generale di questa O.S. segnala la crescente preoccupazione che si unisce al dolore per la perdita prematura del Sostituto Commissario Giorgio Guastamacchia, del personale in servizio presso questo prestigioso ufficio di Polizia da Lei diretto. A tal fine Le chiediamo di valutare l’opportunità di estendere l’uso delle mascherine anti-contagio a tutto il personale ivi compreso quello che espleta servizio di vigilanza, abiti civili e uniforme.
La tragica scomparsa del collega nonché le ordinanza regionali che si susseguono in questi giorni indicano questo presidio di protezione individuale utile e necessario, pertanto potrebbe essere il caso di superare l’ostativa legata ai protocolli operativi del Dipartimento per consentire di indossare la mascherina a tutti e per l’intero turno di servizio, provvedendo nel contempo ad un approvvigionamento numericamente adeguato.
Si chiede pertanto di valutare questa richiesta alla luce del prevalente interesse della tutela della salute del personale.
In attesa di un cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

….:::: Lettera inviata al dr ROCCHEGIANI

 

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite, lettera congiunta al Capo della Polizia

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

#consapromanews

Signor Capo della Polizia,
il contingente momento emergenziale e l’evolversi del pericolo di esposizione al rischio di contagio al COVID-19, pur apprezzando l’operato sinora messo in campo da parte dell’Amministrazione, richiede, come già anticipatole nel corso della video conferenza tenutasi l’altro ieri, ulteriori e tempestivi interventi finalizzati ad individuare forme di tutela della salute del nostro personale. In particolare, in aggiunta all’apprezzabile sforzo messo in campo per il reperimento dei DPI idonei e in numero sufficienti a garantire che i Colleghi possano operare nelle condizioni di massima sicurezza, non possiamo allo stato, tenuto conto di quanti hanno già contratto il virus ovvero sono stati sottoposti a periodi di quarantena sanitaria/volontaria e del fatto che non sempre si riesce a garantire – in particolar modo a coloro che si trovano lontano dalle proprie famiglie – la necessaria ed adeguata assistenza, non individuare, anche con le modifiche normative necessarie, ulteriori forme di tutela che possano sostituirsi all’assistenza che come Amministrazione non riusciamo ad assicurare. Invero, in tale ambito, quello del ricorso a forme assicurative che consentono ai singoli di poter far ricorso a forme di assistenza a pagamento, compresa quella di tipo specialistico, ovvero di farsi accudire anche per le esigenze primarie quali, ad esempio, la preparazione dei pasti o la somministrazione di farmaci, appare ad oggi la più veloce e percorribile. Ciò anche in funzione del divieto di circolazione delle persone e per la consistenza dei bilanci familiari che non consentono, al singolo Collega, di trovare soluzioni succedanee alle carenze che, nonostante l’impegno di tutti e della stessa Amministrazione, oggi purtroppo si stanno registrando a carico di quanti hanno avuto la sventura di essere colpiti dal contagio. Ciò premesso, anche tenendo conto di quanto dalla S.V. anticipato circa le attuali possibilità del Fondo di Assistenza di intervenire in tale ambito, con la presente le scriventi OO.SS. sono a richiederLe di aprire immediatamente un confronto nel quale individuare ogni forma possibile e immediatamente attuabile per
addivenire ad idonee soluzioni, anche in forma assicurativa, che pur garantendo questo ventaglio di servizi a chi incappa nelle maglie del contagio o delle quarantene, lo si possa fare senza richiedere al singolo poliziotto di tirare fuori dalla propria tasca nemmeno un euro.
Conoscendo la Sua sensibilità e l’impegno che quotidianamente profonde per il benessere e l’assistenza dei poliziotti, siamo certi che converrà con le scriventi OO.SS. sulla necessità e l’urgenza di trovare una siffatta soluzione e pertanto restiamo in attesa di un cortese urgente riscontro.
Con sensi di elevata e rinnovata stima.

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Coronavirus, addio a Giorgio GUASTAMACCHIA il poliziotto scorta del Premier, GUERRISI (Sindacato CONSAP) “addio ad un grande professionista”, notizia Il Giornale del Lazio

Giorgio GUASTAMACCHIA Sostituto Commissario della Polizia di Stato deceduto per infezione COVID-19

Giorgio GUASTAMACCHIA Sostituto Commissario della Polizia di Stato deceduto per infezione COVID-19

Il coronavirus miete altre vittime, muore Giorgio GUASTAMACCHIA il poliziotto scorta del Premier, GUERRISI (Sindacato CONSAP) “addio ad un grande professionista”

Il coronavirus “colpisce ancora, giorno dopo giorno e porta con se molte vittime arrivate alla giornata odierna alla cifra di oltre 15mila.
Oggi è morto anche il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giorgio GUASTAMACCHIA del dispositivo di sicurezza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe CONTE che aveva contratto il virus dalla metà di marzo. Il decesso è avvenuto al Policlinico di Tor Vergata in Roma, a seguito dell’acutizzarsi di una polmonite. Lascia 2 figli e la moglie. Ad esprime il suo cordoglio anche il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli.
Si era arruolato in Polizia nel 1988 ed era in servizio all’Ispettorato di Palazzo Chigi dal 2016, dopo aver lavorato per circa 15 anni al Viminale. Era nella scorta dell’attuale premier ma lo stesso servizio lo aveva svolto per altri Presidenti del Consiglio, come Enrico LettaMatteo Renzi e Paolo Gentiloni.
La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – CONSAP – attraverso il Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale Gianluca GUERRISI esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia di GUASTAMACCHIA nel ricordo di un grande professionista, un poliziotto che amava il suo lavoro e cortese e sempre disponibile con tutti i colleghi, anche nei consigli “operativi”.
“Ho conosciuto Giorgio – ha detto GUERRISI ai microfoni del Giornale del Lazio – circa quattro anni fa, quando arrivò dall’Ispettorato Viminale all’Ispettorato di Polizia Palazzo Chigi, una persona seria, un collega leale e molto preparato – continua GUERRISI– mi ricordo durante le sue brevi soste in ufficio dei suoi commenti, sempre pieni d’amore e passione per il suo lavoro. Ciao GIORGIO ci mancherai! “

Mascherine di protezione, impegno della CONSAP alla distribuzione gratuita agli iscritti, l’iniziativa ripresa dall’Agenzia di stampa AdnKronos

Consegna Mascherine COVID - 19

Consegna Mascherine COVID – 19

In un momento in cui donne ed uomini della Polizia di Stato sono chiamati a profondere il massimo impegno, la CONSAP ha messo in campo risorse umane ed economiche per reperire sul mercato mascherine anticontagio che saranno distribuite al più presto a tutti i segretari provinciali e successivamente ai segretari di sezione.

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI =
ADN0949 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI = Roma, 28 mar. – (Adnkronos) – La confederazione sindacale autonoma di polizia
(CONSAP) distribuirà a tutte le segreterie provinciali un quantitativo di mascherine chirurgiche protettive
per integrare quelle purtroppo insufficienti distribuite dal Dipartimento ai poliziotti. “In questa difficile fase storica del nostro paese – spiega il segretario generale nazionale della CONSAP, Cesario Bortone – donne e uomini della Polizia stanno correndo rischi gravi per la salute nel garantire l’ordine e la sicurezza
pubblica, la prevenzione del contagio è di massima importanza e può essere garantita solo con protezioni individuali. La CONSAP pur in un contesto di accaparramento mondiale ha reperito un numero importante di mascherine che saranno distribuite gratuitamente da lunedì prossimo”. (segue) (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI (2) =
ADN0950 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI (2) = (Adnkronos) – “Ancora di recente – ricorda – l’amministrazione ha fatto sapere di essere impegnata in una lotta commerciale anche con altri settori della sicurezza nazionale, un’anomalia tutta italiana che oggi accentua le difficoltà per tutti, che non garantisce la fornitura adeguata di mascherine per tutti gli operatori. In questo contesto la CONSAP ha messo in campo tutta una serie di risorse interne che ci hanno permesso di reperire sul mercato una quantità di mascherine“. ”Noi il nostro ruolo sindacale lo interpretiamo anche così e in questo momento – conclude Bortonevogliamo lanciare un segnale a tutti i nostri iscritti e alle loro famiglie, questo non risolve certo il problema e quindi non mancheremo di pungolare il Dipartimento affinché faccia valere le ragioni dei poliziotti”. (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 -1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”, lettera al Ministro, Capo della Polizia e Gruppi Parlamentari

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Al Signor Ministro dell’ Interno
Pref. Luciana Lamorgese
ROMA

Al Signor Capo della Polizia
Direttore Generale della P.S.
Pref. Franco Gabrielli
ROMA

Ai Gruppi Parlamentari
Senato della Repubblica e
Camera dei Deputati
ROMA

Oggetto: Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18
No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza
e Difesa”

Illustre Ministro, Pregiatissimo Capo della Polizia, Onorevoli componenti delle Commissioni parlamentari, è fuor di dubbio che l’unicità e drammaticità della situazione che il nostro Paese sta vivendo giustifica, seppur solo in parte, i continui aggiustamenti normativi e le procedure di contenimento del Covid19, caricando sulle spalle dei datori di lavoro, pubblici e privati, il compito assai delicato e complesso di provvedere alla gestione del personale, alla riorganizzazione e riprogrammazione dell’attività, tenendo sempre presente l’obiettivo primario di garantire la tutela della salute dei dipendenti. Al riguardo non ci sembra fuori luogo richiamare quanto previsto dall’art. 2087 c.c. in base al quale «l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro».

Tale previsione, avente carattere generale, trova poi specifica declinazione in norme primarie e, segnatamente, nel D.Lgs. 81/2008. Ben consapevoli della delicatezza e complessità della situazione, però, non possiamo esimerci dal segnalare la nostra più ferma contrarietà in ordine alla decisione della IV Commissione Difesa del Senato la quale – nell’ambito dei lavori per la conversione in legge del d.l. 17 marzo 2020, nr. 18 – ha approvato un emendamento che, in buona sostanza, concede l’immunità in sede civile e penale al datore di lavoro, dirigente e preposto appartenenti alle amministrazioni del c.d. “Comparto Sicurezza e Difesa”, per la durata dello stato di emergenza epidemiologica da Covid19. Si vorrebbe, pertanto, escludere la responsabilità di tali figure dell’organizzazione prevenzionistica, espressamente prevista dal d. Lgs. 81/08 e dal codice civile, a meno che non venga riconosciuta a loro carico la colpa grave o il dolo. Al di là di ogni pur lecita ed opportuna considerazione in ordine alla tenuta costituzionale di una previsione di legge che escluda la responsabilità di tali figure SOLO nell’ambito delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 19 della legge 4.11.2010, nr. 183, ciò che colpisce e indigna di più è il dover prendere atto che mentre gli operatori di polizia sono chiamati ad esporsi come mai prima d’ora, i generali e i vertici ministeriali si attrezzano non per fornir loro i necessari DPI ma per non essere chiamati a rispondere in caso di lesioni o decessi da Covid19 di cui fosse vittima “uno di noi”. In altre parole si profila il rischio che, in assenza di comportamenti abnormi da parte del lavoratore – al momento unica esimente che può essere invocata dal datore di lavoro in caso di lesioni o decesso del lavoratore – gli orfani, le vedove o i nostri colleghi eventualmente colpiti da Covid19 non potrebbero far valere le loro ragioni nelle competenti sedi giurisdizionali. Tale prospettiva è per noi del tutto inaccettabile. Il d.lgs. 81/08 e le pertinenti norme del codice civile sono un baluardo di civiltà che non può e non deve essere messo in discussione, soprattutto quando ai lavoratori viene imposto di assicurare la prestazione in condizioni sanitarie così drammaticamente gravi e con DPI inadeguati.

E ciò è ancor più vero se si considerano gli scenari evocati dagli organi di sicurezza interna che preannunciano, in maniera credibile, la possibilità di una “deriva sociale” dovuta ai bisogni materiali di una gran massa di famiglie senza più reddito e/o strumenti di sostegno. E a tal proposito, chi fronteggerà la possibile rabbia e la disperazione di questa gente se è quando dovesse concretizzarsi “l’assalto ai forni”? Vi sono quindi ragioni più che sufficienti, in punto di fatto e di diritto, perché il maldestro tentativo di assecondare la richiesta di immunità avanzata
dalle gerarchie militari, venga immediatamente stoppata. E se proprio immunità dovrà essere, che si faccia tesoro, a tempo debito e ad emergenza superata, dei principi e delle opportunità indicate dall’art. 2 del codice penale in materia di successione delle leggi penali. Ma nessuno pensi di ottenere, solo per se stesso, una così estesa ed immotivata immunità a discapito dell’anello debole della catena, cioè i lavoratori. Quegli stessi lavoratori che, pur non essendo stati ancora provvisti dei necessari ed idonei DPI, non possono certo omettere un atto del loro ufficio laddove questo dovesse imporre anche un diretto contatto fisico con soggetti positivi al Covid19 e magari asintomatici.
Confidiamo, pertanto, che l’emendamento approvato dalla Commissione Difesa del Senato venga cassato “senza se e senza ma”.

La lettera della Federazione Sindacale

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia, chiesta alla dirigenza protezioni per servizio “Padova 2” e maggior sicurezza per il servizio pattuglia “Verona”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Nella giornata odierna, la CONSAP ha richiesto al Dirigente della Polaria di Fiumicino Dr. Casavola di  mettere in sicurezza anche i colleghi che effettuano servizio nella postazione Padova 2 posta a gli arrivi T3 di Fiumicino.
Quanto sopra, vista la buona soluzione trovata – a seguito della nostra richiesta avanzata il 24 marzo e prontamente attuata dalla Dirigenza – per mettere in sicurezza le postazioni dalla Padova 9 – dove appunto è stato montato uno schermo di plexiglass sulle scrivanie per proteggere maggiormente i colleghi impegnati a ricevere i moduli delle dichiarazioni, dei passeggeri in partenza dall’aeroporto. Il Dirigente, ci ha garantito che si sta facendo portavoce con ADR  per prevedere anche per la Padova 2 – una postazione più sicura – e magari anche per questa immaginare l’istallazione di una barriera in plexiglass – garantendo così una maggiore protezione dai passeggeri in arrivo.
I colleghi che prestano servizio alla Padova 2, che appena ieri sera hanno fatto rilevare la difformità tra le due postazioni, possono essere rassicurati che la CONSAP non li ha lasciati soli, facendosi promotrice della problematica.
Sempre nell’ottica del benessere di tutti i Colleghi iscritti e non iscritti, la CONSAP si è fatta anche promotrice con il Dirigente di valutare la possibilità di poter far uscire le pattuglie automontate (denominate Verona) – con un solo operatore per macchina – raddoppiando le macchine  ma che comunque interverrebbero unitamente su qualsiasi intervento si dovesse effettuare. Questo perché, all’interno di una autovettura non è possibile rispettare un metro di distanza l’uno dall’altro, anche se gli operatori sono muniti di mascherine, ma in questo modo si potrebbe tutelare maggiormente la salute degli operatori.
Inoltre vista la scarsa dotazione di mascherine che in tutta Italia è ormai diventata un’ulteriore emergenza, potrebbe essere un accorgimento in più ed una ulteriore soluzione messa a disposizione dei colleghi per tutelare maggiormente il loro benessere, a costo zero.
Ribadiamo sempre che – l’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Polaria Fiumicino, posizionati gli schermi di protezione alle postazioni di lavoro in settore “Sicurezza”, accolte la richieste della CONSAP

Schermo Protezione Padova 9 - Polaria Fiumicino

Schermo Protezione Padova 9 – Polaria Fiumicino

La CONSAP è accanto ai colleghi della Polaria per tutelare la loro salute.
Dopo l’intervento di ieri (24 Marzo 2020) – che la CONSAP ha fatto con il Dirigente dr Casavola – dove si chiedeva una maggior attenzione verso tutti i colleghi che attualmente sono impegnati per i controlli di sicurezza, sono stati richiesti e  posizionati gli schermi di protezione.
Questo Sindacato (CONSAP) si è adoperato per richiedere più dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire e far “indossare” al personale della Polaria ed in particolar modo al personale del dispositivo di sicurezza, per la tutela della salute dei colleghi.
La CONSAP inoltre ha chiesto di porre alle postazioni della Padova 9 delle ulteriori protezioni – suggerendo di far montare alle postazioni un pannello in plexiglass – per proteggere ulteriormente i colleghi che devono ritirare i moduli delle dichiarazioni dai passeggeri in partenza per proteggerli ulteriormente dalla trasmissione del virus.
La CONSAP ha avuto un riscontro favorevole dal Dirigente, che da subito si è adoperato a tutela dei colleghi facendo montare oggi stesso le protezioni richieste – i pannelli in Plexiglass – che da domani saranno a disposizione dei colleghi che fanno il turno alla Padova 9.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

 

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato - COVID 19

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato – COVID 19 – Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti, la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

ADN2159 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS:​ CONSAP, SANIFICARE UFFICI DI POLIZIA = Roma, 23 mar. (Adnkronos) – Il sindacato di polizia​ CONSAP​ “a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti” chiede “la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato”. Cesario Bortone, Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia sottolinea: “da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo”.
“In questi giorni -prosegue- abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato”. (Mac/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 23-MAR-20 19:11 NNNN

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall'Agenzia di Stamp

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stamp

Emergenza Coronavirus, diffida ad adempiere alle autorità di Governo per garantire la tutela e la protezione di uomini e donne della Polizia di Stato

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

La CONSAP chiede la sanificazione degli Uffici di Polizia e presenta una diffida ad adempiere per mancanza dei DPI e dei tamponi.
Il sindacato di Polizia CONSAP a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti chiede la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato.
Cesario BORTONE,  Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia tuona: da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure, persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo. In questi giorni abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato.