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Poliziotto = 1 euro al mese, Immigrato = 35 euro al giorno, la Consap denuncia l’incredibile caso di un agente dell’Ispettorato di Palazzo Chigi, Il Giornale d’Italia

Poliziotto = 1 euro al mese, Immigrato = 35 euro al giorno, la Consap denuncia l’incredibile caso di un agente dell’Ispettorato di Palazzo Chigi

Poliziotto = 1 euro al mese, Immigrato = 35 euro al giorno, la Consap denuncia l’incredibile caso di un agente dell’Ispettorato di Palazzo Chigi

( Il Giornale d’Italia). I poliziotti di Alfano costretti a chiedere l’elemosina ai migranti. Potrebbe sembrare un paradosso ma si tratta invece della “cartina al tornasole” di quanta poca considerazione godano le Forze di Polizia del governo Renzi. E la denuncia, l’ennesima e tutte finora inascoltate per il settore, arriva dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, che rende nota l’incredibile vessazione subita da un poliziotto in forza all’Ispettorato di Pubblica Sicurezza di Palazzo Chigi, a Roma.
La controprova alla quale fa riferimento la Consap, il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, è rappresentata da uno statino paga del NoiPa (il sistema che eroga gli stipendi nella Pubblica Amministrazione) che per il mese di aprile ha destinato ad un poliziotto ben… 1 euro di stipendio.
Il tutto per degli errori di contabilizzazione, avendo il poliziotto ricevuto qualcosa in più nei mesi passati; la qualcosa il diretto interessato aveva subito fatto notare, chiedendo poi di poter restituire i soldi un tanto al mese, secondo logica ma anche secondo legge, visto che a nessun lavoratore può essere corrisposta una paga inferiore alla soglia di sopravvivenza. E invece no: per il poliziotto di Alfano-Renzi anche la paga mensile di 1 euro può andar bene.
“Me lo vedo già il malcapitato collega 52enne, che confronta sconsolatamente la sua miserrima busta paga mettendola a confronto i 35 euro al giorno che lo Stato elargisce ad un qualsiasi migrante – denuncia ironicamente Giorgio Innocenzi segretario generale nazionale della Consap – ma purtroppo  in questa circostanza c’è molto poco da ridere, visto che con questo euro il collega dovrà mantenere per un mese la moglie e tre figli, mentre ha già dovuto cancellare il pranzo per la comunione di uno dei suoi bambini previsto per il mese di maggio.  In questo caso poi i vertici della nostra Amministrazione non potranno neanche accampare la solita cantilena “sono cose che succedono, provvederemo” visto che il Ministero dell’Interno era stato informato dallo stesso collega, che aveva chiesto una rielaborazione del debito accumulato per una tardiva comunicazione dei redditi, del possibile verificarsi di questa situazione; ma né lui né la Consap, che con una lettera del 31 marzo aveva sollecitato all’attenzione dell’Ufficio Rapporti Sindacali del Viminale, sono state degnate di attenzione da una macchina burocratica fatta di funzionari lautamente stipendiati che non trovano il tempo neppure per segnalare una situazione grave come questa”.
“I poliziotti per questo Governo e per questo Ministro evidentemente sono un peso: nessun segnale sul fronte del rinnovo del contratto; ci si propone una bozza sulla legge delega per il riordino delle carriere inaccettabile ed ora anche gli stipendi ad un euro; quando nelle passerelle di certi personaggi si blandisce la sicurezza come una priorità del Paese, bisognerebbe anche ricordare che la sicurezza si fa motivando professionalmente chi serve lo Stato con indosso una divisa”, chiosa Giorgio Innocenzi.

Polizia sindacati, Renzi non ci ascolta, scendiamo in piazza. Innocenzi, 35 euro al giorno a migrante 10 euro al mese a un agente, articolo “Il Giornale”

Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri

La decisione è stata presa dai sindacati di polizia Sap, Coisp e Consap, Sappe per Polizia penitenziaria, Sapaf e Ugl per i forestali e Conapo per i vigili del fuoco per manifestare per il rinnovo dei contratti. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa durante la quale Gianni Tonelli, segretario del Sap, ha più volte attaccato il governo Renzi per non aver convocato, prima della presentazione della legge di stabilità, le parti sociali in vista del rinnovo del contratto.”Questa estate la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco del contratto fermo da sei anni. Dalle fonti in nostro possesso – dice Tonelli – pare che il governo voglia destinare circa 10 euro lordi per ogni agente di polizia. Ciò significa mantenere un blocco dei contratti in barba  alla decisione della Corte“. “Chiediamo – continua il segretario del Sapuna tantum di 1500 euro come risarcimento per il blocco di questi ultimi anni e un aumento di stipendio di 100 euro netti per il prossimo contratto che sarà di durata triennale e non più biennale. Questo aumento sarebbe possibile introducendo il quoziente familiare per le famiglie che ricevono gli 80 euro. Non è pensabile che solo i magistrati abbiano degli stipendi alti. Che differenza c’è tra chi opera un arresto e chi lo ratifica?”. Le sigle sindacali denunciano, infatti, il fatto che gli stipendi degli agenti italiani siano tra i più bassi d’Europa: 1200 euro a inizio carriera a fronte di 1600/1700 euro degli altri Paesi del Vecchio Continente. “Questo è un Paese che si permette di dare 35 euro al giorno a ogni immigrato, mentre per il poliziotto si destinano 10 euro lorde al mese. Questo è mortificante”, ha attaccato Giorgio Innocenzi del Consap.
Un altro motivo di scontro con il governo è lo smantellamento del corpo forestale deciso per decreto dal ministro Madia. “Non abbiamo mai incontrato né lei né il ministro dell’Interno o dell’Ambiente“, dicono i sindacalisti dei forestali che propongono di accorpare il loro corpo civile con le forze di polizia civile anziché militarizzarlo come vorrebbe fare il governo. “Rischiamo di pagare l’annuncite del premier e della Madia. La riforma sarebbe una regressione e costerebbe 25 milioni di euro tra cambio delle divise e corsi di aggiornamenti. Infine, è sempre alquanto critica la situazione delle carceri italiane. “Un detenuto, escluse le spese sulla sicurezza, costa 170 euro al giorno. Espellendo i detenuti stranieri condannati in via definitiva e se si mandassero tutti i tossicidipendenti in comunità terapeutiche, i detenuti calerebbero di 38mila unità e avremmo le risorse per aumentare gli stipendi dei  poliziotti penitenziari e ammodernare le carceri”, ha spiegato Donato Capece del Sappe.