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Dramma all’Aeroporto di Fiumicino

Fiumicino FiammeNella notte tra mercoledi e giovedi scorso, si è consumato all’interno dell’Aeroporto intercontinentale di Fiumicino un vero e proprio dramma che ha messo in ginocchio l’intero
scalo romano.
Intorno alla mezzanotte, infatti, si è sviluppato nella zona transiti delle partenze internazionali
del Terminal 3 un gravissimo incendio che ha praticamente distrutto gran parte di quest’area.
Dai rilevamenti fatti sul posto dai Vigili del fuoco e dalle altre forze di Polizia presenti sul posto è
stato stabilito che la zona colpita è di circa 1000 metri quadrati.
L’incendio che sarebbe partito da un corto circuito di un frigorifero della cucina di un ristorante
ha letteralmente polverizzato decine di negozi e di uffici dei vari enti aeroportuali con milioni di
euro di danni. Lo stesso controllo passaporti delle partenze T3, gestito dai colleghi della Polaria è
stato completamente distrutto. Stessa sorte è stata riservata agli uffici adiacenti della Polizia di
Frontiera, della Finanza e della Dogana. La Procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta,
disponendo il sequestro di tutta la zona colpita dall’incendio.
Impressionante è stata la colonna di fumo che ha avvolto l’intera aerostazione.
Fortunatamente, a parte qualche dipendente aeroportuale intossicato, non ci sono stati feriti
gravi.
Con migliaia di passeggeri rimasti bloccati nello scalo romano, grande e importantissimo è stato
il lavoro svolto dal personale di quest’ ufficio che ancora una volta e in condizioni possiamo dire
“al limite del gestibile” è riuscito a svolgere il proprio compito al massimo dell’efficienza, dando
dimostrazione di alta professionalità e di spirito di sacrificio. Diversi colleghi, infatti, nella
mattinata del disastro si sono resi disponibili portandosi in aeroporto a dare una mano
nonostante non fossero in servizio.
Lodevole, inoltre, è stato il lavoro svolto dal personale impiegato nelle cabine passaporti agli
arrivi internazionali del Terminal 3. L’aria irrespirabile densa di fumi che si sprigionava in
questa zona ha messo letteralmente a dura prova il compito e la professionalità di questi
operatori che hanno svolto il loro dovere con l’ausilio di semplici mascherine senza mai
lamentarsi.
La CONSAP, sempre vicina ai colleghi, nel ringraziare TUTTO il personale della Polaria per il
sacrificio e per l’enorme lavoro svolto e che sta svolgendo, invita i vertici della Polaria e del
superiore Ministero, una volta ripristinato il tutto, a concedere per questi operatori i massimi
riconoscimenti previsti.

Polaria Fiumicino

Il Comunicato della Sezione Locale CONSAP Fiumicino

Comunicato Polaria Fiumicino

Aeroporto Fco Comunicato

Expo Milano: film già visto. CONSAP, noi facili profeti

Polizia Picchiata MilanoL’ inaugurazione dell’ Expo si è consumata all’insegna della festa e della violenza…e’ inutile cambiare l’inno, e’ inutile far finta di niente. I poliziotti e i comuni cittadini ancora una volta sono stati costretti a subire violenze e intimidazioni.

Nel corso di una manifestazione non autorizzata si è dato il tempo a questi sciagurati attori del partito anti polizia e anti stato di prepararsi, gli si è stato permesso di fare di tutto.
Nessun contatto, solo qualche fermato, ma le molotov? Le bombe carta? le sassaiole? Chi è il colpevole?
Da tempo avevamo pronosticato questo scenario, da tempo avevamo consigliato di prendere le misure giuste. Il colpevole e’ uno solo e si chiama governo italiano. Adesso vedremo quale magistrato avrà il coraggio di aprire un’ inchiesta e far risarcire i poliziotti feriti…che guarda caso la maggior parte risultano essere dei reparti mobili. Tranquilli, tanto mentre i poliziotti si leccano le ferite, ci sarà sempre qualche papavero ministeriale che farà una bella carriera. Come giorni fa, mentre i poliziotti fronteggiavano centinaia e centinaia di delinquenti, i nostri politici sorseggiavano un bicchiere di buon vino …..benvenuti in expo caos….la nuova Italia , quella del rilancio.

Produttività fino a 1.200 euro netti, ma bisogna fare presto per pagare entro giugno

Euro PagamentoNel corso dell’incontro avvenuto con l’Amministrazione si è  ribadito che lo stanziamento disponibile per il Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali relativo all’anno 2014 ammonta ad oltre 137,5 milioni di euro, 25 milioni in più rispetto ai 112,5 del 2013. Così come già concordato in precedenza anche per il 2014 resteranno fermi gli importi lordi di 17,50 euro per ciascun turno di reperibilità; di 6,40 euro per ciascun turno di servizio in alta montagna; di 8,70 euro per ogni cambio turno e di 50,83 mensili forfetari per i reparti mobili. Al netto della remunerazione delle fattispecie indicate si registra la disponibilità di oltre 123 milioni di euro da ripartire sui 22.796.831 turni che garantiscono la produttività collettiva a 98.797 beneficiari complessivi, riservando un accantonamento per le contabilità trasmesse tardivamente.Per tale accantonamento, l’Amministrazione aveva ipotizzato tre diverse misure e le scriventi OO.SS. hanno unanimemente concordato sulla misura inferiore che, se verrà gestita con la stessa ponderazione utilizzata sin’ora, sarà sufficiente a coprire le eventuali esigenze. Grazie a questa scelta ogni singola giornata di presenza verrà remunerata con 5,40 euro lordi per cui per l’anno 2014 si potrà percepire in media oltre 900 euro e quindi sfiorare  nel massimo i 1.200 euro netti solo per la produttività collettiva. L’Amministrazione è stata quindi sollecitata a fissare al più presto la data per la firma dell’accordo tra i Sindacati ed il Ministero dell’interno, rappresentato dal Ministro o dal Sottosegretario, possibilmente la prossima settimana, in modo da rendere possibile l’effettivo pagamento ai beneficiari entro e non oltre il mese di giugno prossimo, senza eccezione alcuna. Siamo ben consapevoli dei problemi tecnici che occorrerà superare per la necessità di riassegnare proprio i 25 milioni e per la tempistica del sistema NoiPA, ma sappiamo anche che altre Forze di Polizia hanno già percepito le competenze dovute per lo stesso titolo. Conosciamo la determinazione dei Vertici del Dipartimento che hanno gestito il passaggio al nuovo sistema, visto che hanno già dimostrato con l’emissione straordinaria del cedolino degli straordinari relativi ai mesi di gennaio e febbraio di essere in grado di operare efficaci pressioni su altre Amministrazioni. Abbiamo escluso in maniera ferma la possibilità di qualsiasi rinvio o dilazione del pagamento, nella certezza che quegli stessi Vertici porranno in atto tutto l’impegno indispensabile a scongiurare una penalizzazione ai danni dei poliziotti che non potremmo in nessun caso accettare. Il Dipartimento della pubblica sicurezza si è formalmente impegnato a sollecitare i Vertici nel senso rivendicato impegnandosi a dare tempestive notizie in merito.

Certificato di idoneità psico-fisica per chiunque detiene armi comuni, regolarmente denunciate e non è in possesso di alcuna licenza di porto d’armi. (ex art. 35, comma 7° del Testo Unico delle leggi di P.S. come modificato dal Decreto Legislativo 26 ottobre 2010 n. 204). Quesito.

Pistola BerettaPervengono a questa Segreteria Nazionale quesiti riguardanti la certificazione sanitaria prevista dall’art. 35, comma 7° del Testo Unico delle leggi di P.S. come modificato dal Decreto Legislativo 26 ottobre 2010 n. 204.

Ciò posto, si desidera conoscere se tale obbligo incombe anche agli appartenenti alle Forze di Polizia in servizio attivo, ovvero se, in virtù della loro funzione, siano esentati da tale obbligo, in quanto detentori e utilizzatori di armi da guerra individuali: Pistola Beretta cal. 9×19 (parabellum), nonché di portare e utilizzare (quando ricorrono le circostanze) anche armi non comuni e quindi si ritiene implicita, nella funzione, la idoneità psico-fisica permanente.

Poiché il termine per la presentazione di tale certificato scade, come è noto, il prossimo 5 maggio, si prega di far conoscere, con cortese urgenza, le determinazioni di codesto Ministero, al fine di poter fornire adeguate risposte sull’argomento.

In attesa di cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
dott. Giorgio Innocenzi

Porto Armi

 

Leggi la nota inviata al Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S.
Certificato Medico Porto Armi Forze Polizia

Uso auto di servizio: nuova direttiva della Presidenza del Consiglio. I funzionari che utilizzeranno l’auto di servizio in violazione del predetto decreto dovranno rispondere, oltre che di danno erariale e peculato d’uso, anche di abuso d’ufficio !!

Auto Servizio PSIl nuovo D.P.C.M. pubblicato sulla gazzetta ufficiale l’ 11 dicembre 2014 (Determinazione del numero massimo e delle modalita’ di utilizzo delle autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone) prevede max 5 autovetture per tutte le amministrazione Centrali, ivi comprese le Forze di Polizia. (così stabilisce il decreto).
Tutti i dirigenti, vice dirigenti, funzionari (a prescindere dall’incarico ricoperto) nonchè prefetti senza incarichi pertanto, dovranno farsela a piedi e dovranno portarsi con i propri mezzi sul posto di lavoro, pena il risarcimento per danno erariale. Questi potranno utilizzare l’auto in via non esclusiva, solo per spostamenti dettati per motivi di servizio. La reiterazione dell’uso abusivo dell’auto con autista personale oltre al danno erariale e al peculato d’uso, potrà integrare persino il reato di cui all’Art. 323 c.p. (Abuso d’ufficio) poichè usufruire illegittimamente dell’ auto di servizio, in violazione del predetto decreto, per farsi venire a prendere a casa e farsi riportare, a prescindere dal luogo di residenza dell’utilizzatore, è indubbio che costituisca a tutti gli effetti “un ingiusto vantaggio patrimoniale“.
L’art 3 comma 1 del citato DPCM infatti stabilisce che “l’utilizzo delle autovetture di servizio è consentito solo per ragioni di servizio che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio.” Anche se il decreto pone un termine ultimo per ridurre il numero di auto, fissato per il 31 dicembre 2015, sarà necessario dare attuazione da subito alle citate disposizioni, tenuto conto del numero complessivo di vetture che la nostra amministrazione al momento utilizza in maniera impropria.

Sospensione Tortosa, Locurcio (Ufficio Legale Consap) adottata una misura rara e inusuale

Fabrizio LocurcioRoma, 16 apr. (AdnKronos) – “Fabio Tortosa… Sulla vicenda interviene anche Fabrizio Lo Curcio, responsabile legale della Consap (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), sindacato al quale Tortosa è iscritto. Nel caso del poliziotto sospeso questa mattina “non si è applicata la sospensione cautelare prevista dal regolamento disciplinare, ma una misura -spiega- prevista dallo Statuto del pubblico impiego”. “E’ molto raro e inusuale -spiega Lo Curcio– che si ricorra a questa misura, in passato i casi sono stati pochissimi. L’articolo 92 del Dpr 3/57, specifica che la sospensione cautelare facoltativa può essere applicata solo dal ministro ed è limitata nel tempo. Il punto è che, in attesa che venga avviato il procedimento disciplinare, ci si trova in una sorta di limbo, nel quale non ci si può neanche difendere”. “Se fosse stato applicato invece il regolamento disciplinare della Polizia -prosegue il responsabile legale del sindacato- si sarebbe dovuto aprire un fascicolo e, solo alla fine del procedimento, sarebbe arrivata l’eventuale sospensione. Certo, è prevista la sospensione cautelare, ma si applica nel caso di grave incompatibilità con il lavoro svolto, in seguito, ad esempio, ad un arresto. Nel caso di Tortosa, invece, credo si sia cercata una soluzione rapida e d’impatto forte sull’opinione pubblica, insomma una scelta prima di tutto politica“.

Tortosa sospeso, Guerrisi (Consap): “Provvedimento non commisurato a quello che ha fatto”

Gianluca Guerrisi RomaToday . “Il provvedimento che ha colpito il nostro collega e segretario regionale Lazio Fabio Tortosa non è commisurato a quello che ha fatto”. A parlare è Gianluca Guerrisi, Segretario Provinciale Generale Aggiunto della Consap a Roma. “Le dichiarazioni del collega erano sicuramente da evitare e dovevano tener conto del risvolto di massa, ma il provvedimento bastona eccessivamente l’uomo e il professionista, formato da corsi di alta specializzazione che caratterizzano i professionisti dell’Ordine Pubblico“.

“Solo chi lavora in strada”, continua Guerrisi, “puo’ capire quanta tensione si accumula nel tempo, il piu’ delle volte quando ritiri il materiale in caserma (casco, scudo e manganello)  e varchi il cancello della caserma sul blindato che ti porta a domare manifestazioni di piazza anche annunciate come pericolose, pensi ai tuoi cari, ai tuoi figli”.

“Il nostro mestiere”, prosegue il segretario della Consap, “a più di qualcuno lo ha portato ad uscire di casa e non tornare piu, vivo solo nel ricordo di colleghi e amici. Le punizioni se da applicare  andrebbero calibrate, ponderate, le leggi ed i regolamenti vigenti normano sull’adeguatezza della sanzione ed in questo caso a nostro giudizio, valutando gli atti operosi successivi di Tortosa che chiede pubblicamente scusa per le frasi scritte si poteva comminare una sanzione rieducativa diversa. I poliziotti non sono torturatori, tutt’altro, lo potrebbero confermare le tante azioni a protezione di cittadini contro violenti e scalmanati, quando il poliziotto usa il proprio corpo per difendere la società, lo Stato,  rappresentato da una divisa, Fabio Tortosa era uno di questi, ed è uno di questi”.“

Celere Roma
 
Leggi articolo Roma Today
http://www.romatoday.it/politica/tortosa-sospeso-guerrisi-consap-provvedimento-non-commisurato-a-quello-che-ha-fatto.html

Tortosa, minacce di morte. Spagnoli (Consap) assegnare al collega e alla sua famiglia una scorta di adeguato livello

Stefano Spagnoli«Attenzione a non fare di un capro espiatorio una vittima designata». A dichiararlo la segreteria generale nazionale della Confederazione sindacale autonoma di polizia(Consap), in merito alla sospensione del poliziotto Fabio Tortosa. «Dopo questa discutibile scelta – tuona il segretario nazionale della Consap  Stefano Spagnoli – chiediamo si valuti immediatamente l’opportunità di assegnare a Tortosa e alla sua famiglia una scorta di adeguato livello, magari togliendola ai molti che ne beneficiano senza un giustificato motivo».

La Consap, sindacato di appartenenza dell’agente sospeso, rende noto di aver già ricevuto minacce «contro le quali si è tutelata presentando denuncia». In un volantino arrivato alla segreteria di Torino ci sarebbe scritto: «voglio vederlo faccia a faccia … senza distintivi ne scudi? morte sempre a voi!». La Consap chiede anche di valutare l’immediata rimozione del gruppo su Facebook “Fuori Tortosa dalle forze dell’ordine”, «che – dichiara – è divenuto di fatto una gogna mediatica, con minacce di morte al collega ed alla famiglia, irresponsabilmente esaltato anche da certa propaganda giornalistica che ritiene che possa essere notizia un’iniziativa che nasce dichiaratamente per colpire un singolo individuo».

Tortosa, Rampelli (FDI-AN): il Capo della Polizia dovrebbe difendere i suoi uomini

Fabio Rampelli“Non bastava il clima di caccia alle streghe ad avvelenare l’operato della Polizia. La sospensione comminata ieri a Tortosa dal massimo vertice della Polizia ha dell’incredibile. Sembra davvero paradossale, posto che Tortosa non ha commesso reati, né nel corso del blitz alla scuola Diaz né tantomeno scrivendo su Facebook.   Quindi non avendo commesso reati e avendo obbedito nel fare irruzione alla scuola Diaz a precise disposizioni è sacrosanto che rivendichi di averlo fatto e di essere pronto a rifarlo.

Se si ravvedono errori in quell’azione non ce la si può prendere con chi l’ha eseguita ma ce la si deve prendere esclusivamente con chi l’ha ordinata. Stesso discorso per Antonio Adornato, colpevole di aver messo ‘un piace’. E dire che la libertà di espressione è un diritto costituzionalmente garantito. I responsabili dell’epoca, come nel caso dell’attuale presidente di Finmeccanica Giovanni De Gennaro, capo della polizia di stato all’epoca dei fatti, vengono premiati e gli agenti che hanno eseguito i loro ordini, anche quelli che non hanno picchiato nessuno e non si sono macchiati di alcun reato, vengono incredibilmente puniti.

Ci fa specie il comportamento assurdo di Pansa, attuale capo della polizia, che a pochi giorni dall’approvazione del reato di tortura, su cui non è stato capace di tutelare gli uomini in divisa dalle proposte assurde del governo, non trova niente di meglio da fare che punire Tortosa, continuando a sovraesporre i propri uomini, invece che scendendo in campo per difenderli da questo assalto inaccettabile. Si è evidentemente arresi alle pressioni politiche di Renzi e Alfano che volevano e hanno ottenuto un altro innocente capro espiatorio da dare in pasto alla stampa. Alle Forze dell’Ordine, che in questi giorni registrano un grave tentativo di delegittimazione da parte del governo – che le sovraespone davanti a delinquenti e facinorosi – giunga la nostra solidarietà, cui facciamo seguire un’interrogazione parlamentare urgente”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

ZTL, la CONSAP Roma scrive all’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale dr. Guido Improta

Guido ImprotaLa Segreteria Provinciale di Roma ha richiesto un incontro all’Assessore dott. Guido Improta per tentare di risolvere le problematiche relative alla limitazione ad un solo varco per i colleghi che prestano servizio negli Uffici del centro della capitale. In particolare la problematica sottesa mira a dover considerare le difficoltà operative e logistiche derivate dall’ impossibilità di entrata e uscita dai varchi ZTL, poiché tale limitazione non permette di spostarsi liberamente a tutti coloro che debbono garantire la sicurezza, sia per i posti di vigilanza fissa, sia per gli spostamenti da un commissariato alla Questura e viceversa, che si trovano in Rioni differenti del centro storico. La Consap provvederà ad informare i propri iscritti all’esito dell’incontro.

Varco Ztl

Cirielli: “Vergognosa la sospensione dell’agente Fabio Tortosa”

Edmondo Cirielli Fratelli d'ItaliaUlisseOnline. “La mia solidarietà all’agente Fabio Tortosa, sospeso a seguito delle frasi scritte su Facebook relativamente ai fatti avvenuti alla scuola Diaz nel corso del G8 di Genova. Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere quale norma o quale regolamento abbia violato, per ricevere una sanzione così grave adottata senza contraddittorio, utilizzato in genere solo in presenza di gravissimi reati e in flagranza o per gli arrestati. Si tratta di un atto vergognoso. Tortosa è diventato un vero e proprio capro espiatorio, mentre aveva esercitato solo il diritto di difendersi da accuse molto gravi per fatti che non aveva commesso, pur essendo presente alla Diaz, e rivendicando di aver fatto personalmente il proprio Dovere. Non è, infatti, mai stato accusato di alcun illecito né disciplinare né penale per quella vicenda”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

Diaz: Alfano sospende dal servizio Fabio Tortosa. Innocenzi, provvedimento sproporzionato. Salvini, Pansa cambi mestiere

Fabio Tortosa Consap LazioLa notizia della sospensione viene a caldo commentata dallo stesso Fabio Tortosa (che nei giorni scorsi ha rilasciato alcune interviste in cui prima confermava quanto detto poi chiedeva scusa). «Ancora non mi è stato comunicato niente – dice all’Adnkronos – lo apprendo ora da voi. E’ un provvedimento sproporzionato, visto che non si capisce quale potrebbe essere l’articolo del regolamento disciplinare che avrei violato. Comunque ormai il danno è fatto, mi tutelerò nelle sedi legali. Sono una vittima sacrificale -continua- quello che ho scritto su Facebook è sulle carte processuali da 14 anni: alla Diaz c’è stata tortura, ma non da noi del VII nucleo. Da parte di chi c’è stata? Vorrei saperlo anch’io. Con il senno di poi, non riscriverei quel post visto che stupidamente non avevo tenuto conto del fatto che per l’opinione pubblica avrebbe potuto avere un peso eccessivo». E la Consap, il sindacato di polizia di cui fa parte Tortosa, chiede l’assegnazione di una scorta per il poliziotto («Ha già ricevuto minacce, contro le quali si è tutelato presentando denuncia») e la cancellazione del gruppo su Facebook «Fuori Tortosa dalle forze dell’ordine», divenuto «di fatto una gogna mediatica», secondo la Consap. «Un governo che punisce i poliziotti per parole scritte su Facebook, libera i delinquenti e mette in albergo i clandestini deve andare a casa il più presto possibile. Alfano dimettiti», commenta il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, aggiungendo: «Pansa ha sbagliato mestiere».

MATTEO SALVINIGiorgio Innocenzi Consap NazionaleAlessandro Pansa Capo Polizia

Fabio Tortosa è la questione Facebook, parla alla stampa Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP, Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Giorgio InnocenziL’Huffington Post “. Un’esternazione sbagliata”, una “sciocchezza” e però “sarebbe sbagliato chiudere questa storia con un capro espiatorio come Tortosa. Il G8 ha ferite ancora aperte. È l’ora di chiuderle chiamando alle rispettive responsabilità i livelli alti, dell’amministrazione e della politica”. Dopo quasi 24 ore di silenzio, cellulare rigorosamente staccato o “aperto” solo per utenti selezionati; dopo aver incontrato a lungo “i vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza” ed essersi “confrontato con la dirigenza del Consap e di altre sigle sindacali”, prende la parola Giorgio Innocenzi, segretario generale del Consap. È la sigla sindacale di cui è un dirigente Fabio Tortosa, l’agente del Reparto mobile, il “torturatore con le palle” che fece irruzione nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 e che l’altro giorno ha scritto su Facebook: “Io c’ero quella notte alla Diaz, e entrerei altre mille e mille volte”. Alla fine Innocenzi difende, per quello che può, il suo iscritto e allude a chi ancora avrebbe “responsabilità più alte nelle scelte che segnarono la cronaca di quei giorni”. Giorni che sono stati, hanno scritto i giudici nelle sentenze, “la negazione della democrazia”.

Segretario, perché il Consap non ha ancora preso provvedimenti su Tortosa?
Ho incontrato a lungo il collega. Credo che alla fine ci renderemo tutti conto che in questa storia c’è anche molto fraintendimento Tortosa ha detto sciocchezze e cose sbagliate. Di più: dopo una sentenza della Cassazione che ha accertato le violenze e la Corte di Strasburgo che ha condannato l’Italia per tortura, è inaccettabile che un agente abbia scritto cose del genere. Però il collega è stato in parte frainteso. E in parte è il sintomo di un malessere più grande.

“Torturatori con le palle”; “il pm Zucca (pubblica accusa nel processo di Genova) e le sue zecche”, Carlo Giuliani (ammazzato da un proiettile sparato da una camionetta dell’arma dei carabinieri) che “spero faccia schifo ai vermi”: segretario Innocenzi, dove sta il fraintendimento in queste frasi scritte?
No, per carità, parole inaccettabili che non si possono sentire. Però vorrei anche dire qualcosa a difesa di Tortosa, per quello che è possibile… Il collega era in servizio a Genova quella notte della Diaz, è stato indagato e poi archiviato, era nel VII reparto, quello comandato da Michelangelo Fournier e ha detto che entrerebbe 100, mille volte nella Diaz perché lui e gli altri non hanno picchiato nessuno e hanno fatto il loro dovere”.

Ma fu Fournier, a processo, a dire che quella sera, in quella scuola, fu “una macelleria messicana”.
Nel senso che quando il VII Reparto entrò, trovò già una macelleria messicana. Loro entrarono dopo. Tortosa ha voluto dire che lui quella sera ha solo eseguito degli ordini e non ha alzato le mani su nessuno. Fu anche sentito dai magistrati e ha sempre detto che in quel contesto lui ha fatto il suo dovere.

Al di là delle responsabilità soggettive di Tortosa, non crede che un poliziotto, un uomo che indossa una divisa simbolo dello stato e della legalità, non debba, non possa mai scrivere quello che è stato scritto?
Questo è un grave e imperdonabile errore. Tortosa ha scritto però sul suo profilo personale. E quanto ha scritto è il sintomo, la spia della presenza di tossine nel corpo della polizia che vanno curate e sanate.

Molti “però”, le “tossine”. A cosa si riferisce, segretario Innocenzi?
Al fatto che il G8 ha lasciato profonde ferite ancora aperte nonostante gli anni passati. Ma finora non c’è stata la volontà di curarle perché questo vorrebbe dire individuare responsabilità ed errori a livello più alto e che finora sono state taciute.

A chi, a cosa si riferisce? Al prefetto ex capo della polizia Gianni De Gennaro?
Dico che a livello alto pochi o nessuno ha pagato. Gli uomini in servizio quella sera hanno preso ordini…

Alcuni alti funzionari e validi investigatori del Dipartimento sono stati condannati ed espulsi dall’amministrazione…
Sì, ma ai livelli alti non è stata fatta chiarezza fino in fondo. Cito le parole dell’assessore (ex magistrato e presente a Genova a Bolzaneto ndr) Sabella che ha detto che ‘c’era qualcuno in quei giorni che voleva il morto’. Insomma, non per difendere Tortosa, ma finchè resta questa ambiguità Genova e quella notte della Diaz non finiranno mai. Io parlo tanto con gli uomini, il G8 di Genova è un marchio che non si levano di dosso. E’ qualcosa che fa male al corpo intero della polizia di stato.

Questa storia sembra molto più drammaticamente chiara, segretario Innocenzi. Sarà difficile buttare la palla in tribuna, evocare responsabilità altre e più alte. Il Dipartimento della pubblica sicurezza è intenzionato a chiedere la destituzione di Tortosa. Cosa ne pensa?
Che ci sono delle regole, che il Dipartimento non può fare come vuole e meno che mai cercare capri espiatori perché poi ricordo che ci sono i ricorsi al Tar. Il Consap ha avviato la procedura davanti ai probi viri. Lo ascolteremo e non ci presteremo a strumentalizzazioni.

Capisce anche lei, però, che questa storia non può passare senza conseguenze e senza assunzione di responsabilità. Siete uomini in divisa, rappresentate lo Stato, in un momento di così delicata tensione sociale sarebbe devastante.
Non c’è dubbio, ma, appunto, le responsabilità devono essere assunte da ciascuno e ad ogni livello per quello che sono. Guai a chi ci mette in contrapposizione con i cittadini. Gli uomini, chi sta in strada a tutela della sicurezza, è molto preoccupato.

Fabio Tortosa

Intervista SkyTG24 a Fabio Tortosa

http://video.sky.it/news/cronaca/diaz_tortosa_sono_servitore_dello_stato_non_torturatore/v238684.vid

 

Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi: cambio al vertice, arriva Vittorio Rizzi

Vittorio RizziSarà il Dirigente Generale di P.S. dr. Vittorio Rizzi il  nuovo dirigente  all’Ispettorato di Polizia di Palazzo Chigi a Roma. Nato a Bologna il 21 settembre del 1959, entrato in Amministrazione di Polizia nel 1988 con la qualifica di Vice Commissario. Al suo attivo molti incarichi investigativi, presso la Digos di Roma ed il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato,  poi dirigente  di  Squadre Mobili di Venezia, Milano e Roma. Ha diretto a Bologna anche il Gruppo Investigativo. Promosso Dirigente Superiore nel 2012 ha ricoperto l’incarico di Direttore del Servizio Polizia Stradale. Da luglio 2013  era Questore a L’Aquila. La Segreteria Provinciale Generale CONSAP di Roma esprime vive congratulazioni per il pregiato incarico a Palazzo Chigi e augura al dr. Rizzi buon lavoro !

Sala Consiglio PcmVittorio Rizzi PoliziaVittorio Rizzi Polizia di Stato

Presenze in Segreteria Provinciale ROMA: giorni e orari dei dirigenti sindacali di turno

Turni CONSAP RomaPresso la Segreteria Provinciale CONSAP di Roma, tutti i giorni, da Lunedì a Venerdi con orario 09.00/13.00 sarà assicurata la presenza di un dirigente sindacale a disposizione per tutte le attività di assistenza e tutela del personale iscritto.
Le presenze saranno così articolate:
Lunedi: Fabrizio Locurcio
Martedì: Carolina Cento
Mercoledì: Francesco Scoditti
Giovedì: Flaminia Maffei
Venerdì: Gianfranco Rosati

Per tutte le comunicazioni: telefono sede CONSAP Questura di Roma 06.46862537
– Posta elettronica mail: segreteria@consaproma.com

Ragazzo autistico tratto in salvo da pattuglia Rips sul G.R.A. di Roma

RIPS 2Venerdì 23 gennaio, una pattuglia del RIPS di Roma, in servizio sul G.R.A., ha tratto in salvo un ragazzo autistico di 22 anni.  Il giovane allontanatosi dalla sua abitazione nei pressi di via Casilina mentre la mamma stava dormendo, ha persorso il Grande Raccordo Anulare dall’uscita di Via Casilina sino all’altezza di Via Tuscolana, camminando per ben 3 chilometri sulla corsia di sorpasso. Difficile è stato il compito della pattuglia intervenuta sul posto che ha dovuto rallentare il traffico intenso per poter intervenire in sicurezza propria, degli utenti e soprattutto del ragazzo. Una volta raggiunto e rassicurato, con ausilio del 118 il ragazzo è stato trasportato presso il Nosocomio di psichiatria di Frascati, ove grazie al lavoro di specialisti è riuscito a dire il proprio nome. Successivamente, gli Agenti, con l’aiuto della Sala Operativa della Polstrada sono riusciti faticosamente a risalire ai genitori che nel frattempo ne avevano segnalato l’allontanamento, dal momento che il ventiduenne non aveva con sè alcun documento.

Roma. Rappresentatività 2014: cresce il consenso della Consap nella capitale e sorpasso al sap !!

Bandiere CONSAPLa Consap è il sindacato che ha registrato il più alto incremento di iscritti nel periodo 31.12.2013-31.12.2014: un considerevole + 4,81 %. Il risultato, che riempie tutti noi di grandissima soddisfazione, è ancora più importante, in relazione al dato complessivo del calo della rappresentatività sindacale generale  di oltre 1000 unità. Un dato positivo e stimolante che testimonia l’impegno e la pervicacia di tutti i quadri sindacali della Consap. Nella crescita spiccano i dati di alcune importati realtà: a Roma la Consap, con circa 1850 iscritti, scavalca il sap e molti altri sindacati storici ponendosi nelle primissime posizioni. Il maggiore consenso registrato conferma la bontà del rinnovamento avviato ed il trend di fiducia da parte dei colleghi.  E’ la dimostrazione che la Consap ha lavorato con coscienza ed onestà per garantire ai colleghi migliori condizioni di vita e di lavoro.

Sbugiardato il sap. Ora è ufficiale. Diffusa la circolare relativa alla cessazione effetti blocco trattamento economico: adeguamenti retributivi dal 1° gennaio 2015

Soldi EuroCon la circolare nr. 333-G/Div.1^-Sett.6/aagg/48 del 19 dicembre 2014 la Direzione Centrale per le Risorse Umane comunica che a seguito della cessazione degli effetti, sul trattamento economico del personale della Polizia di Stato, derivanti dalle disposizioni di contenimento della spesa pubblica previste per gli anni 2011-2014, sono state avviate le attività propedeutiche a consentire il puntuale adeguamento retributivo per tutto il personale della Polizia di Stato interessato. Gli adeguamenti retributivi avranno decorrenza dal 1° gennaio 2015.

La Circolare Adeguamento dal 1 Gennaio 2015.
Slocco Tetto Salariale Gennaio 2015

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