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ALLOGGI SOCIALI: ben 48 famiglie delle Forze dell’Ordine sfrattate e senza nessuna soluzione alternativa, la CONSAP scrive al Prefetto di Roma e chiede appello al Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture (#consaproma)

CASE COLLINA DELLE MUSE - ROMA - ALLOGGI SOCIALI FORZE DELL'ORDINE

LA CONSAP SCRIVE AL PREFETTO DI ROMA PER SOLLECITARE RICHIESTA URGENTE DI UN TAVOLO TECNICO PER LA GRAVE SITUAZIONE SFRATTO ALLOGGI FORZE DELL’ORDINE A COLLINA DELLE MUSE/BOCCEA/MONTESPACCATO – ROMA –

 

48 famiglie a Montespaccato “cacciate” di casa a Natale dagli alloggi sociali, costruiti per far fronte all’emergenza abitativa!

Posizione assunta dalla CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia a sostegno delle ragioni di famiglie delle Forze dell’Ordine che vivono da diversi settimane un vero e proprio dramma , quello di trovarsi in “mezzo alla strada” con anziani e bambini a seguito dello SFRATTO per alcune discutibili scelte adoperate dalla casa costruttrice che non rispecchiano gli accordi iniziali.

Alloggi sociali assegnati tramite bando di concorso pubblico a coloro che sono impegnati nella lotta alla criminalità organizzata e soprattutto con determinati requisiti, ossia basso stipendio come quello le Forze dell’Ordine, nessuna abitazione nel comune di residenza, requisito essenziale altrimenti non si può avere un alloggio di edilizia agevolata, cioè costruito con un contributo pubblico dello Stato, Regione o Ministero delle Infrastrutture, sulla superficie di proprietà del Comune di Roma.

Ma è possibile che oggi nessuno si interessi a questa situazione?

Le Forze dell’Ordine “tanto amate” dalle istituzioni che fine faranno?

Famiglie con bambini in età scolare, con la presenza di anziani invalidi in casa, molti di essi sono in pensione e non hanno possibilità di contrarre mutui, in più alcuni sono anche monoreddito. La società Boccea Gestione Immobiliari dopo anni di promesse fatte ai nostri colleghi (riferiscono gli interessati) di poter acquistare tali abitazioni, lo scorso 13 ottobre, inviano una PEC a tutti i locatari dicendo che non sono interessati alla vendita!

Noi ci chiediamo: ma cosa ci fa una società costruttrice con 48 case libere, con tutti i vincoli di destinazione d’uso di prezzo di locazione e prezzo di cessione di tali alloggi; oltre a possedere invenduti palazzi interi, perché riprendersele e non venderle come sarebbe naturale che sia?

L’ironia della sorte è che il decreto ministeriale del MIT numero 47 del 2017, ha previsto che, solo dopo sette anni di locazione, i conduttori assegnatari dei medesimi alloggi di edilizia agevolata pubblica, possono acquistare l’immobile mediante l’invio di una semplice raccomandata! Ma ai nostri colleghi non è stato concesso; hanno pagato milioni di euro di locazione in questi 17 anni per per l’esattezza 4 milioni e 400 mila euro e oggi come se nulla fosse, il costruttore che ripetiamo solitamente vende le case,  a loro non vuole venderle, preferisce liberarle. Nel frattempo il Prefetto, oggi Bruno Frattasi è stato invitato un mese fa, dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati Antonino Galletti, a realizzare un tavolo tecnico presso gli uffici della Prefettura, in cui parteciperanno  numerosi organizzazioni sindacali, rappresentanti dei partiti politici e tutto questo al fine di scongiurare lo sfratto “manu militari” dei nostri colleghi.

Dopo un mese il Prefetto non ha ancora convocato le parti…

Numerose norme anti speculazione sono state realizzate, proprio per evitare che i soggetti deboli locatari di questi immobili di edilizia agevolata, che ripetiamo alloggi sociali, possano restare o in locazione a tempo indeterminato o acquistare alla scadenza della locazione col patto di riscatto, ma nel loro caso non s applica.

Un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ed al Ministro competente del MIT Matteo Salvini, affinché pongano fine a questa gravissima ed insostenibile situazione, che soprattutto si andrà a verificare la settimana prima di Natale.

Queste 48 famiglie hanno bisogno di una buona notizia non possono affrontare il lavoro e le vacanze natalizie con l’idea che dovranno essere allontanati dalle loro case e non avere altre idonee soluzioni abitative.

LA CONSAP CHIEDE GIUSTIZIA !!
E SI SCHIERA AL FIANCO DEI COLLEGHI IN DIFFICOLTA’ !!!

 

 

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Polizia, contratto, in diecimila in piazza per protestare

Manifestazione CONSAP contro il blocco Contratto Ottobre 2015

Manifestazione CONSAP contro il blocco Contratto Ottobre 2015

(AGENPARL) – Roma, 15 ott 2015 – 10.000 poliziotti, penitenziari, forestali e vigili del fuoco – secondo gli organizzatori – hanno pacificamente invaso stamani piazza Montecitorio e le vie circostanti per una manifestazione di protesta che ha visto in piazza le sigle autonome e indipendenti dei comparti sicurezza e soccorso pubblico, che rappresentano la maggior parte del personale in divisa: Sap, Sappe, Coisp, Consap, Sapaf, Conapo e Ugl Forestali. Hanno aderito anche l’associazione Cotipol e i gruppi FacebookSiamo Tutti Cretini” e “Assegno di funzione e Blocco stipendiale”. I manifestanti sono cominciati ad arrivare alla spicciolata da piazza Venezia dove da tutta Italia sono arrivati circa 100 pullman. Gli agenti hanno chiesto subito l’apertura dei tavoli contrattuali, 100 euro netti di incremento minimo a partire dal ruolo agenti e 1.500 euro a titolo di una tantum. Sul palco si sono alternati i leader sindacali Gianni Tonelli, Franco Maccari, Giorgio Innocenzi, Marco ntonio Brizzi e Danilo Scipio. Applausi a scena parte per il leader della Lega Matteo Salvini che è intervenuto a difesa dei poliziotti sul palco montato in piazza Montecitorio. Presenti anche Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri, Daniela Santachè, Nunzia De Girolamo, Carlo Giovanardi, Nicola Molteni, Barbara Saltamartini, Gianmarco Centinaio, Paolo Arrigoni e Edmondo Cirielli che sono stati tutti accolti entusiasticamente.

I video della manifestazione di protesta