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Scontri tra Forze dell’Ordine e Tifosi Ultras, Gianluca DRAGO Salvatori (CONSAP): subito linea dura per i teppisti e tutela dei colleghi in strada ! Denuncia della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Scontri tra Polizia e tifosi a ROMA

Scontri tra Polizia e tifosi a ROMA

Violenza privata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Sono le ipotesi di reato della Procura di Roma in relazione agli scontri avvenuti nella notte tra martedì e mercoledì scorso tra un gruppo di Ultras della Lazio e le Forze dell’Ordine nel corso della festa per il 119° compleanno del club bianco celeste. Il bilancio risulta essere di un arresto e tre tifosi denunciati. Si tratterebbe di appartenenti alle frange ultras: nei loro confronti saranno emessi provvedimenti di Daspo. Otto i poliziotti feriti con una prognosi dai 4 ai 20 giorni. Le indagini proseguono: è in corso la visione delle immagini girate dalla Polizia Scientifica per individuare ulteriori responsabili. Un bottino assai magro per i danni ricevuti  – commenta Gianluca DRAGO Salvatori Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma del sindacato – da sempre noi della CONSAP abbiamo chiesto che la famosa “Bomba Carta” passi da artefizio pirotecnico ad arma da guerra (come la molotov) ci aspettiamo una risposta chiara non soltanto dal Ministro dell’Interno ma anche da parte della Magistratura. Da sempre chiediamo – continua Salvatori – che ai violenti vengano applicate pene estremamente severe, più il risarcimento dei danni. A distanza di un “morto” al San Siro, di poco tempo fa, ecco la dimostrazione che l’idiozia di alcune frange di ultras è sempre ben cavalcata – tuona Salvatori – gli stessi che in maniera ipocrita espongono “dopo” gli striscioni in memoria di sa che cosa. A nostro parere – conclude Salvatori – sono conclusi i dialoghi, le comprensioni, le strategie, tutelare i colleghi prima di tutto! Si auspica che da oggi ci sia di nuovo la linea dura!!

 

Gianluca DRAGO SALVATORI Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Gianluca DRAGO SALVATORI
Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Omicidio Stradale, il Governo deve fare di più per pubblicizzare i rischi, lo dice il sindacato di polizia Consap

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale CONSAP

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale CONSAP

La Polizia mette in guardia per le nuove norme sull’omicidio stradale, lo afferma la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che plaude alla nuova legge ma sottolinea anche come la mancata previsione di specifiche di legge attenuative a carico di chi non è mai incorso in infrazioni possa rovinare totalmente la vita anche di chi commetta, per la prima volta, un atto omissivo alla guida.
“E’ di tutta evidenza che in questa azione di Governo, per prevenire i comportamenti criminali alla guida, sia comunque mancata un’adeguata pubblicità circa i rischi che si possono correre. L’introduzione di questo reato, l’omicidio stradale, ha dovuto superare molte resistenze in quanto viene ritenuto un “delitto borghese” ossia che può capitare a chiunque, ma da oggi si può pagare anche con fino a 18 anni di galera e la conseguente revoca per anni del titolo di guida – afferma Stefano Spagnoli Segretario Nazionale della Consap – non vengono infatti operate distinzioni fra condotte di guida criminali e occasionali atti omissivi che possano determinare vittime o lesioni gravi e gravissime.
Anche in un recente incontro al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per chiarire tutti gli aspetti della nuova normativa l’Amministrazione ha scelto come titolo dell’incontro “Sicurezza Stradale: ora non si scherza più!” ecco, crediamo, che questo slogan debba essere idealmente scritto a carattere cubitali.
La Consap mette in guardia i cittadini automobilisti ma anche le Forze di Polizia, che adesso rischiano la galera nel caso in cui anche a sirena accesa “brucino” un semaforo rosso o superino la linea di mezzeria continua provocando delle vittime e con il carcere con ripercussioni pesantissime sull’attività professionale. Ecco l’auspicio e che su queste fattispecie – conclude Spagnoli – si possa fare di più prevedendo correttivi di legge che possano contemperare la rapidità dell’intervento garantito dalle Forze dell’Ordine con il rischio, per quest’ultime, di incorrere nel reato di omicidio stradale, quindi nessuna esenzione da responsabilità ma si faccia in modo che il soccorso verso gli altri non possa determinare un così alto rischio professionale. Tematica questa che la Consap ha già sollevato all’attenzione del Ministro dell’Interno nell’incontro con i sindacati della polizia.

Polizia Stradale

Il Giornale, l’ira dei poliziotti contro Alfano: “Doppio stipendio all’assistente”, denuncia CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

(Il Giornale). Il sindacato Consap denuncia: «I nostri contratti bloccati da 6 anni. La portavoce prende 150mila euro, quanto cinque agenti. E il ministro brucia quasi 1,5 milioni per una poltrona al Viminale, due stipendi a fine mese. È la rabbia dei sindacati di polizia a far scoppiare il caso della portavoce di Angelino Alfano, Danila Subranni. Che allo stipendio da 120mila euro l’anno somma una seconda busta paga da 30mila euro come capo segreteria del ministro dell’Interno. Intascando in un anno «150mila euro, cioè quanto prendono in un anno 5 poliziotti», mette nero su bianco Giorgio Innocenzi, segretario nazionale del Consap. Che si chiede «perché, quando ci sono da fare sacrifici, tagli, rinunce, a dare il buon esempio sono sempre i più poveri e i più tartassati?».La denuncia dei sindacati viene amplificata anche dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che pubblica la nota del Consap sul suo blog attaccando il ministro per il «doppio stipendio alla portavoce» e per lo «stipendio da fame per i poliziotti». Danila Subranni è una fedelissima del ministro dell’Interno. Ha lavorato per lui come portavoce tra 2011 e inizio 2014, quando Alfano era segretario del Pdl, e anche in via Arenula, quando Angelino era ministro della Giustizia, la Subranni era lì, come capo ufficio stampa e portavoce. Ancora prima, a metà anni duemila, s’era fatta le ossa lavorando per Forza Italia in Sicilia, come capo ufficio stampa e portavoce – sempre in doppio incarico – del coordinatore siciliano del partito, incarico in quegli anni ricoperto anche dal solito Alfano (che succedette a Micciché nel 2005). Il connubio tra il ministro e la portavoce – figlia del generale dei carabinieri Antonio Subranni, tra gli imputati nel processo palermitano per la presunta trattativa Stato-Mafia – risale dunque a oltre dieci anni fa.Quanto al doppio incasso con soldi pubblici, l’anomalia è confermata anche dai documenti del Viminale, che tra gli incarichi dello staff riserva alla Subranni due caselle distinte, la prima per l’incarico di portavoce del ministro, la seconda per quello di «capo segreteria del Ministro», entrambi con scadenza a «termine mandato governativo». Va detto che almeno il secondo stipendio, quello da capo segreteria, con i suoi «soli» 30mila euro è di importo inferiore a quello (86mila euro) del capo della segreteria particolare di Alfano, Roberto Rametta, anche lui collaboratore di lunga data di Angelino. Il siluro al ministro del sindacato di polizia, come spiega la stessa nota del Consap, segue di pochi giorni l’incontro tra le organizzazioni degli agenti e lo stesso Alfano, con i poliziotti che, insieme alle altre forze dell’ordine, lamentavano tra l’altro il blocco da sei anni dei contratti.In quel faccia a faccia (che si è «svolto in un clima sereno e disteso», scriveva in una nota il Viminale) secondo il Consap alle richieste di una «ristrutturazione» del corpo e di «maggiori investimenti sulla sicurezza» sarebbe stato risposto «che la situazione economica attuale rende difficile esborsi da parte dello Stato». Così il Consap, di fronte alla richiesta di prepararsi ad altri tempi di ristrettezze e sacrifici, ha spulciato i compensi dei collaboratori del ministro Alfano. Puntando il dito sul doppio stipendio della sua portavoce ma anche sul costo complessivo del suo «staff super specializzato», che ammonta a «quasi un milione e mezzo di euro all’anno per lo staff ristretto», e che tocca quota «tre milioni se consideriamo i collaboratori scelti direttamente dal ministro».

Angelino Alfano, Ministro dell'Interno

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia, la richiesta della CONSAP per le nuove strategie di contrasto al terrorismo

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia

“Rivedere le strategie anti terrorismo, subito il doppio caricatore per i poliziotti italiani” la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia chiede al Ministro dell’Interno Angelino Alfano di dare concretezza all’allarme difesa 2 provvedendo a garantire l’immediata distribuzione al personale operativo del doppio caricatore per la pistola Beretta calibro 9 bifilare.
Ci chiediamo se davvero il nostro Ministro dell’Interno pensa di poter arginare un attacco terroristico a Roma o nelle maggiori città del paese con appena dieci super poliziotti, con casco di protezione e giubbetto anti-kalashnikov, a bordo di un’auto blindata con un fucile d’assalto a doppio caricatore, addestrati con un frettoloso corso di aggiornamento, quando poi abbiamo migliaia di colleghi, che non possono sparare più di quindici colpi di pistola.
L’analisi, purtroppo a posteriori, della modalità di attacco terroristico che ha colpito la capitale francese ha evidenziato come sia proprio nel volume di fuoco, vomitato da armi automatiche, che si incardina la nuova logica del terrore – ha scritto il Segretario Generale Nazionale della Consap Giorgio Innocenzi  in una lettera indirizzata ai vertici del Viminale  – sulla base di questa evidenza diviene improcrastinabile l’assegnazione a tutto il personale impegnato in attività di servizio, di un secondo caricatore per la pistola in dotazione individuale , in modo da consentire un ulteriore elemento di efficacia operativa in caso di conflitto a fuoco.
Le poche unità delle quali sono composte le U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento) – prosegue e conclude la Consap – rende altamente probabile che la prima risposta ad un attacco sia affidata alla reazione armata del personale, in servizio o libero dal servizio, che però allo stato attuale può sparare appena 15 colpi contro armi automatiche da guerra in grado di sparare 600 colpi al minuto.

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia

 

Omniroma-Casamonica, Ghera(FDI-AN): “Patetico Rimpallo responsabilità”

Fabrizio Ghera capogruppo Fdi-An in Campidoglio

Fabrizio Ghera capogruppo Fdi-An in Campidoglio

(OMNIROMA) Roma, 21 AGO – “Quanto accaduto ieri è allucinante, il sindaco di Roma e il Ministro dell’Interno che dovrebbero garantire tutela e sicurezza nella Capitale hanno permesso un circo vergognoso, un schiaffo ai romani perbene e allo Stato. Si è trattato di un fatto inaccettabile, come ha giustamente sottilineato anche il sindacato autonomo di Polizia Consap. Con Marino e Alfano è ‘romanzo funerale’, anziché avviare azioni efficaci di contrasto alle mafie il sindaco e il ministro chiudono un occhio di fronte ad una cerimonia fuoriluogo e si rimpallano pateticamente le responsabilità. Un’altra pagina indecente e qualcuno poi ci spieghi chi ha deciso l’impiego in servizio degli agenti della Polizia Locale, come Fdi-An chiediamo le dimissioni di Marino, Sabella e Clemente“. È quanto dichiara, in una nota, Fabrizio Ghera, capogruppo Fdi-An in Campidoglio.

Sicurezza, il Presidente Renzi annuncia assunzione 2500 uomini forze dell’ordine

MATTEO RENZI“Nel prossimo Consiglio dei Ministri o nel successivo, ci sarà l’assunzione di 2500 tra poliziotti, finanzieri e carabinieri“. A confermarlo, dopo l’annuncio del Presidente Renzi, il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per assunzione straordinaria di Forze dell’Ordine per rafforzare i sistemi di sicurezza del paese.

Angelino Alfano

Io sto con Tortosa, maglia dedicata e applausi della Consap riunita nella Conferenza Programmatica. La solidarietà e il sostegno dell’On.le Daniela Santanché

IO STO CON TORTOSAAlcune centinaia di t-shirt “ConsapIo sto con Tortosa” e l’applauso al collega colpito da provvedimento disciplinare per un post su un social network” così la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP) ha interrotto i lavori della conferenza programmatica di politica sindacali in corso a Roma, per esternare la vicinanza e ribadire le iniziative a tutela del collega messe in campo dall’organizzazione sindacale.

Alla Conferenza dei servizi del sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, ha voluto portare i segni della sua vicinanza l’onorevole di Forza Italia Daniela Santanchè: “una vicinanza che nasce da valori educativi che mi spingono ad essere per principio vicina alle divise ha esordito l’onorevole – valori che mi portano quasi sempre allo scontro dialettico con un Ministro dell’Interno che considero uno dei peggiori avuti da questo Paese, un personaggio che ritiene un danno collaterale accettabile che un intero quartiere della capitale economica del paese venga messo a ferro a fuoco. Rispetto alla vicenda dell’Expo – ha detto ancora l’Onorevole Santanchè – io mi schiero sempre con la “madre di Baltimora” e con le necessità che in questo Paese ci sia finalmente la certezza del diritto e della pena”.

Il Segretario Generale Nazionale del sindacato di polizia Giorgio Innocenzi ha ringraziato per il “coraggio” e la vicinanza espressa dall’onorevole Santanché, prima che lo stesso Tortosa potesse dire grazie a tutta la “famiglia” del sindacato di polizia, rivelando un retroscena: “Con la mia famiglia avevamo pensato di fuggire all’estero è grazie a voi che sono qui, e lotto ancora”.

Al termine dell’intervento dell’onorevole Santanchè, foto di gruppo con la t-shirt “pro-Tortosa”.

Diaz: Alfano sospende dal servizio Fabio Tortosa. Innocenzi, provvedimento sproporzionato. Salvini, Pansa cambi mestiere

Fabio Tortosa Consap LazioLa notizia della sospensione viene a caldo commentata dallo stesso Fabio Tortosa (che nei giorni scorsi ha rilasciato alcune interviste in cui prima confermava quanto detto poi chiedeva scusa). «Ancora non mi è stato comunicato niente – dice all’Adnkronos – lo apprendo ora da voi. E’ un provvedimento sproporzionato, visto che non si capisce quale potrebbe essere l’articolo del regolamento disciplinare che avrei violato. Comunque ormai il danno è fatto, mi tutelerò nelle sedi legali. Sono una vittima sacrificale -continua- quello che ho scritto su Facebook è sulle carte processuali da 14 anni: alla Diaz c’è stata tortura, ma non da noi del VII nucleo. Da parte di chi c’è stata? Vorrei saperlo anch’io. Con il senno di poi, non riscriverei quel post visto che stupidamente non avevo tenuto conto del fatto che per l’opinione pubblica avrebbe potuto avere un peso eccessivo». E la Consap, il sindacato di polizia di cui fa parte Tortosa, chiede l’assegnazione di una scorta per il poliziotto («Ha già ricevuto minacce, contro le quali si è tutelato presentando denuncia») e la cancellazione del gruppo su Facebook «Fuori Tortosa dalle forze dell’ordine», divenuto «di fatto una gogna mediatica», secondo la Consap. «Un governo che punisce i poliziotti per parole scritte su Facebook, libera i delinquenti e mette in albergo i clandestini deve andare a casa il più presto possibile. Alfano dimettiti», commenta il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, aggiungendo: «Pansa ha sbagliato mestiere».

MATTEO SALVINIGiorgio Innocenzi Consap NazionaleAlessandro Pansa Capo Polizia