CONSAP Provinciale ROMA

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Daily Archives: 26 maggio 2015

Ispettorato di Pubblica Sicurezza Viminale, richiesta accesso atti relativi all’utilizzo dei mezzi di trasporto di servizio e destinazione d’uso

Ispettorato P.S. ViminaleLa Segreteria Provinciale CONSAP di Roma ha chiesto, con nota formale, alla Direzione dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Viminale” di estrarre copia dei modelli 106 (foglio uscita automezzi) giornalieri per un periodo di 6 mesi relativi a tutti i mezzi di servizio assegnati all’Ispettorato e le destinazioni d’uso degli stessi. La procedura ai sensi dell’art. 9 e 22 della Legge 241/90 ed in riferimento al D.P.C.M. 25/09/2014 pubblicato in G.U. S.G. n. 287 l’11/12/2014 (decreto attuativo sull’utilizzo mezzi di servizio per i dirigenti).

Assegnazioni temporanee, discutibile procedura di esame e valutazione

Cesario BortoneE’ stata segnalata a questa O.S. una presunta quanto discutibile procedura di esame e valutazione, da parte dei Funzionari del Servizio Sovrintendenti, Assistenti e Agenti della Direzione Centrale per le Risorse Umane, dei presupposti per la concessione dell’aggregazione ex art.7, D.P.R. 254/99. In particolare, e’ stato segnalato che numerose istanze sono state cassate poiché motivate da richieste di assistenza a familiari afflitti da crisi d’ansia o da altre gravi patologie afferenti la sfera psichica. Orbene, come dovrebbe essere ben a conoscenza di quanti sono chiamati a decidere in merito a queste complesse e delicatissime questioni, la definizione scientifica di ansia postula la potenziale quanto imprevedibile insorgenza di attacchi d’ansia e attacchi di panico, ovvero momenti in cui l’ansia si innalza vertiginosamente, portandoci a ritenere di perdere il controllo su noi stessi e su ciò che ci sta intorno. Secondo il manuale diagnostico degli psicologi, tali condizioni possono degenerare in un periodo preciso di paura o disagio durante il quale si manifestano alcuni dei seguenti sintomi che raggiungono il picco in un tempo molto breve: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, senso di soffocamento, dolori al petto, nausea o disturbi addominali, sensazione di svenimento, sensazione di irrealtà (non sapere dove si è o cosa si stava facendo), depersonalizzazione (sentirsi staccati da se stessi), paura di impazzire o di morire, sensazioni di torpore o formicolio a parti del corpo e brividi o vampate di calore. Chi soffre di attacchi di panico ricorrenti, inaspettati e che per almeno un mese vive nel timore della loro comparsa può incorrere in un disturbo chiamato “disturbo di panico”. Molte persone che soffrono di queste crisi spesso iniziano a diminuire le attività sociali e i loro rapporti affettivi, smettono di guidare per paura di avere un attacco alla guida, non vanno più al cinema o a cena fuori per il timore di avere una crisi e non riuscire a gestirla, evitano le uscite con gli amici per non dover spiegare le motivazioni del malessere e nei casi più gravi arrivano a lasciare il lavoro per paura che un attacco possa presentarsi davanti al capo o ai colleghi.  Questi soggetti spesso sentono la casa come il solo luogo sicuro. Per superare le crisi d’ansia o gli attacchi di panico spesso si ricorre solamente a rimedi di tipo farmacologico, sicuramente fondamentali in molti casi, ma altrettanto inutili a risolvere definitivamente i veri motivi per cui crisi e attacchi prendono il sopravvento su noi stessi. I medicinali possono essere certamente utili a circoscrivere il problema e a controllarne le manifestazioni, ma per arrivare ad una sua soluzione la persona deve imparare a conoscersi e soprattutto a riflettere in maniera consapevole su se stessa. Spesso una psicoterapia diventa un percorso utile perché direttamente rivolta ad individuare le cause profonde e realmente scatenanti tale situazione.  Molto spesso le persone che soffrono di questi attacchi vivono nell’ansia che si presentino, ma lo negano all’esterno, ritenendo a torto che sarà il tempo a guarirli. Non c’è nulla di più falso. È importante che chi ne soffre possa farsi aiutare e supportare, perché è l’unico vero modo per poterne uscire definitivamente. Pertanto la presenza del dipendente che assiste il familiare che presenta tali patologie assurge a contributo psicoterapeutico di rilevante e certificata utilità. Premesso quanto sopra ci chiediamo in base a quali criteri il funzionario che esamina tali richieste di aggregazione possa opporne diniego all’accoglimento laddove le stesse siano supportate da idonea certificazione medica specialistica che espressamente richieda l’assistenza di un familiare alla persona affetta dalle patologie suesposte? In simili casi, ad avviso di questa O.S. e a rigore di buon senso, il funzionario competente alla valutazione dell’istanza dovrebbe limitarsi a prendere atto della certificazione sanitaria allegata senza entrare in alcun modo nel merito di vicende di natura tanto delicata e complessa. Si resta in attesa di un celere riscontro alla presente e si porgono distinti saluti.

Assegnazioni Temporanee

Il Coordinatore Nazionale
Cesario Bortone

Commissariato di Pubblica Sicurezza “Salario Parioli”, esito assemblea sindacale

Volante PoliziaI Coordinatori Provinciali di Roma, Francesco Scoditti e Carolina Cento, assieme al dirigente sindacale Flaminia Maffei, si sono recati presso il Commissariato di P.S. Salario Parioli, dove, sono stati accolti cordialmente dal dr. Gazzellone, che si e’ intrattenuto con i nostri rappresentanti sindacali in un clima di serenità. Anche presso questo Commissariato, ottimamente diretto, nonostante vi sono problemi comuni alla maggioranza dei Commissariati che si esprimono in una carenza di personale e di mezzi. Tuttavia, alla luce di quanto asserito dal Questore di Roma, dr. Niccolo’ D’angelo, il dr. Gazzellone e i colleghi intervenuti, auspicano che l’ufficio possa continuare a rimanere aperto. E’ anche l’auspicio di questa Segreteria Provinciale che tuttavia fa rilevare che in un eventuale accorpamento, il Commissariato Salario Parioli ha annesso un appartamento di oltre 100 mq, che, solitamente e’ stato concesso in passato ai Signori Prefetti ma che ora e’ libero da molto tempo; inoltre, alle spalle del Commissariato vi e’ annessa una struttura (gia’ adibita ad appartamento) di almeno altri 100 mq, che, opportunamente ristrutturata, potrebbe essere utilizzata.  Questa O.S. pertanto ritiene che in un’ottica di accorpamento degli uffici, e annettendo al suddetto Commissariato, sia l’appartamento che l’altra struttura, che hanno ad ogni modo un costo elevato, ovviamente, in assenza di alternative immobiliari demaniali, l’intera struttura risulta idonea all’ampliamento e ad accogliere i colleghi provenienti dal vicino Commissariato Villa Glori, che, benchè quest’ultima e’ una struttura demaniale e’ assolutamente inidonea.