Monthly Archives: aprile 2015

Questura di Roma. Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la CONSAP incontra il Dirigente dr. Giovanni Battista Scali

dr. Giovanni Battista ScaliUna delegazione della CONSAP, guidata dal Dirigente Nazionale Guglielmo Frasca e composta dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi e dal Dirigente Sindacale Lucrezia Di Leo ha incontrato il dr. Giovanni Battista Scali, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma.

Affrontate e discusse le seguenti tematiche:
1) Carenza di volanti per il controllo del territorio romano,
2) Fornitura caschi per l’Ordine Pubblico,
3) Problematica chiusura mensa di servizio nei giorni festivi e relativo mancato pasto per il personale impegnato in turnazione e necessità di disciplinare l’accesso di personale esterno alla Polizia di Stato per evitare che i colleghi non possano mangiare per assenza di posti a sedere,
4) Attività di “insubordinazione” da parte di qualcuno che nel settore “Ordine Pubblico” della Questura di Roma prevarica i compiti assegnati e non rispetta ruoli e qualifiche superiori con responsabilità conferite da disposizioni di servizio.

Accoglienza immigrati: Consap, il sistema è improvvisato e inconcludente. Il caso del Commissariato Prenestino

Controlli Polizia StranieriTroppe chiacchiere sull’immigrazione il sistema è farraginoso ed inconcludente, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, interviene in difesa del personale e dei rischi a cui lo stesso viene esposto  nella gestione delle procedure di identificazione degli stranieri che approdano sulle coste italiane e lo fa illustrando una situazione verificatisi a Roma la settimana scorsa. Un commissariato della capitale è stato impegnato per oltre cinque ore, nel foto segnalamento di cittadini africani approdati sulle coste italiane e trasportati in pullmann a Roma.

In questo lasso di tempo la cronaca di una quotidiana routine per donne ed uomini della Polizia di Stato: dapprima gli stranieri sono rimasti due ore bloccati nel pullmann per la mancanza di una certificazione medica e di conseguenza le legittime riserve del personale della Polizia Scientifica; impasse che non si è potuta risolvere velocemente infatti era impossibile comunicare, attraverso gli interpreti di lingua inglese ed araba dell’Amministrazione, in quanto gli extracomunitari parlavano solo la lingua del loro paese e si è dovuto provvedere andando a prelevare da un vicino centro d’accoglienza uno straniero che conoscesse la loro lingua e l’italiano. Così solo dopo due ore sono iniziate le procedure di foto segnalamento, con personale insufficiente peraltro impegnato anche nella redazione dei verbali, resi vieppiù complessi dalla presenza di 14 minori. Le attività di foto segnalamento poi fanno i conti con la volontà degli extracomunitari che si rifiutano di sottoporsi ai rilievi dattiloscopici, attività di polizia che per legge non può essere coattiva.

Va detto anche che in queste cinque ore, il personale del commissariato ha dovuto rientrare per infoltire la fila di un pattuglione pianificato dalla Questura cogliendo l’occasione del rientro in sede anche per fotocopiare gli atti, in quanto presso l’ufficio immigrazione il riproduttore era disattivato, portandosi dietro materialmente le risme di carta, altri effetti collaterali di questa improvvisazione sono stati il salto della cena per il personale impegnato ed il fatto che tre minori inviati alle visite mediche di routine sono riusciti a fuggire dall’ospedale e risulterebbero dulcis in fundo anche affetti da acaride (scabbia).

L’improvvisazione nella gestione di questa emergenza – conclude la Consap – determina rischio sanitari ed operativi per il personale di assoluta rilevanza tenuto conto che questa problematica è stata rappresentata via via ai questori di tutta Italia, in quanto non ci troviamo davanti al caso eccezionale ma un drammatica routine quotidiana.

Certificato di idoneità psico-fisica per chiunque detiene armi comuni, regolarmente denunciate e non è in possesso di alcuna licenza di porto d’armi. (ex art. 35, comma 7° del Testo Unico delle leggi di P.S. come modificato dal Decreto Legislativo 26 ottobre 2010 n. 204). Quesito.

Pistola BerettaPervengono a questa Segreteria Nazionale quesiti riguardanti la certificazione sanitaria prevista dall’art. 35, comma 7° del Testo Unico delle leggi di P.S. come modificato dal Decreto Legislativo 26 ottobre 2010 n. 204.

Ciò posto, si desidera conoscere se tale obbligo incombe anche agli appartenenti alle Forze di Polizia in servizio attivo, ovvero se, in virtù della loro funzione, siano esentati da tale obbligo, in quanto detentori e utilizzatori di armi da guerra individuali: Pistola Beretta cal. 9×19 (parabellum), nonché di portare e utilizzare (quando ricorrono le circostanze) anche armi non comuni e quindi si ritiene implicita, nella funzione, la idoneità psico-fisica permanente.

Poiché il termine per la presentazione di tale certificato scade, come è noto, il prossimo 5 maggio, si prega di far conoscere, con cortese urgenza, le determinazioni di codesto Ministero, al fine di poter fornire adeguate risposte sull’argomento.

In attesa di cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
dott. Giorgio Innocenzi

Porto Armi

 

Leggi la nota inviata al Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S.
Certificato Medico Porto Armi Forze Polizia

Speciale convenzione Consap con lo studio notarile dott.ssa Maura Vitiello

Notaio VitielloLo Studio Notarile offre agli iscritti CONSAP e loro familiari la più ampia disponibilità professionale nella materia e nell’attività di competenza notarile con professionalità ed esperienza ed il miglior trattamento. Lo Studio Notarile accompagna e consiglia il cliente nella scelta dell’operazione più consona alle sue esigenze, assistendolo in tutte le attività, ottimizzando i benefici e minimizzando i costi.
La prima consulenza sarà gratuita; le eventuali pratiche che seguiranno, avranno un costo, che dipenderà dalla pratica stessa, comunque in convenzione con CONSAP. Agli iscritti CONSAP e loro familiari verrà applicato il miglior trattamento.
I clienti potranno avvalersi dello studio notarile per pratiche relative a:
Atti Testamentari,
Denunce di successione,
Cessioni, Compravendite, Donazioni, Permute, Divisioni e qualsiasi altro atto immobiliare,
Pratiche bancarie di mutuo e finanziamenti, surroghe, rinegoziazioni di mutui,
Atti societari (Costituzioni, Variazioni, Liquidazioni, ecc).
Previa esibizione di regolare tessera associativa, agli iscritti CONSAP sarà riservata particolare attenzione sia riguardo la consulenza nelle materie di competenza, sia riguardo l’assistenza negli eventuali atti da compiere. L’assistenza comprenderà la fase pre e post stipula dell’atto notarile, con un accurato controllo delle pregiudizievoli sull’immobile e sul venditore.

Lo studio notarile è ubicato in Roma, Via Curzio Rufo n.10
Potete contattare lo studio al numero 0676902235 o all’indirizzo e mail maura.vitiello@notariato.it

Notaio – Studio di Consulenze a Roma
DOTT.SSA MAURA VITIELLO
E-mail: maura.vitiello@notariato.it
PEC: maura.vitiello@postacertificata.notariato.it

Sicurezza per Roma: si cambia in vista del Giubileo. La Consap incontra il Questore D’Angelo: in fase di studio un progetto di accorpamenti e di estensione della copertura notturna

Volanti RomaAccorpamenti di commissariati e probabile contestuale estensione della rete notturna di sicurezza sulla città, questa la ricetta per la sicurezza a Roma anche in vista del Giubileo, proposta oggi dal Questore di Roma dottor Nicolò D’Angelo alla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia nel corso di un incontro tenutosi in Questura.
“La scarsa attenzione dell’Amministrazione Centrale verso la più importante questura d’Italia e il vincolo della spending review che impone ferree economie di gestione, ha costretto i vertici della Polizia romana ad approntare un piano riorganizzativo, come richiesto più volte dal nostro sindacato – spiega la Segreteria provinciale della Consap di Roma – idoneo a garantire maggiore efficienza e funzionalità a tutto l’apparato anche in considerazione dell’allarme terrorismo internazionale e del prossimo impegno del Giubileo”.
Si ipotizzano una serie di interventi mirati che dovrebbero riguardare inizialmente l’accorpamento di taluni commissariati come ad esempio: Porta Pia con San Lorenzo, Torpignattara con Porta Maggiore, Appio Nuovo con San Giovanni e solo successivamente, verificata la funzionalità del progetto, potrebbero riguardare Monte Mario con Prati, Villa Glori con Vescovio e Trastevere con Monteverde, per la provincia è si ipotizza l’accorpamento di Genzano di Roma con Albano Laziale.
L’applicazione del progetto – prosegue la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – ancora in fase di studio e di elaborazione, garantirebbe consistenti risparmi economici e gestionali e l’accorpamento di qualche presidio, sarebbe compensato dall’apertura di presidi notturni, oggi chiusi a seguito della direttiva del precedente Questore di Roma Mazza”.
La Consap, pur esprimendo cauto apprezzamento al progetto, si riserva di esprimere un giudizio definitivo solo dopo aver raccolto, con una serie di assemblee sui posti di lavoro interessati, le valutazioni e le proposte del personale.

Assistenza fiscale: la Consap sottoscrive convenzione con l’UCI

Assistenza Fiscale UCIIn prossimità dell’imminente inizio del periodo fiscale è gradita l’occasione per informare le strutture regionali e provinciali Consap dislocate sul territorio nazionale che la Segreteria Nazionale ha stipulato una straordinaria convenzione con l’Unione Coltivatori Italiano (UCI) al fine di fornire a tuttif gli associati e relativi familiari assistenza per i Mod. 730, Unico PF, elaborazione ISEE/ISEU, dichiarazioni per prestazioni assistenziali Inps ICCRI/ ICLAV,compilazione del Mod. Red, calcolo IMU/TASI, assistenza nella elaborazione delle pratiche di successione con relativa voltura presso l’agenzia del territorio, locazioni e gestione rapporti lavoro domestico.
Come saprete, dal 1° gennaio 2015 in via sperimentale, è entrato in vigore il nuovo sistema per la dichiarazione dei redditi anno 2014 denominato “semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata”. Tuttavia, il modello 730 non sarà spedito a casa ma messo a disposizione in una apposita sezione sul sito dell’agenzia delle entrate a cui il contribuente potrà accedere solo se munito di apposite credenziali.
In alternativa, potrete sempre continuare ad avvalervi del nostro caf che riceverà, in via telematica dall’Agenzia delle Entrate, le dichiarazioni 730 precompilate, previo conferimento di apposita delega e che, senza alcun altro adempimento da parte vostra, integrerà i dati precompilati con gli ulteriori dati richiesti (spese mediche, assicurazioni, spese per attività sportive sostenute dai ragazzi, versamenti onlus ed altro) e provvederà al rinvio all’agenzia delle entrate della dichiarazione elaborata.
Scegliere di affidare la propria dichiarazione dei redditi avvalendosi dell’apporto della professionalità dei nostri consulenti fiscali è sicuramente consigliabile perché sposta la responsabilità sui nostri uffici che saranno sottoposti agli eventuali controlli da parte dell’agenzia delle entrate.
Per rintracciare la sede UCI più vicina è sufficiente collocarsi sul sito web http://www.uci.it.

Mod. 730
Clicca qui per conoscere le sedi Caf UCI a te vicine…
http://www.cafuci.it/

Uso auto di servizio: nuova direttiva della Presidenza del Consiglio. I funzionari che utilizzeranno l’auto di servizio in violazione del predetto decreto dovranno rispondere, oltre che di danno erariale e peculato d’uso, anche di abuso d’ufficio !!

Auto Servizio PSIl nuovo D.P.C.M. pubblicato sulla gazzetta ufficiale l’ 11 dicembre 2014 (Determinazione del numero massimo e delle modalita’ di utilizzo delle autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone) prevede max 5 autovetture per tutte le amministrazione Centrali, ivi comprese le Forze di Polizia. (così stabilisce il decreto).
Tutti i dirigenti, vice dirigenti, funzionari (a prescindere dall’incarico ricoperto) nonchè prefetti senza incarichi pertanto, dovranno farsela a piedi e dovranno portarsi con i propri mezzi sul posto di lavoro, pena il risarcimento per danno erariale. Questi potranno utilizzare l’auto in via non esclusiva, solo per spostamenti dettati per motivi di servizio. La reiterazione dell’uso abusivo dell’auto con autista personale oltre al danno erariale e al peculato d’uso, potrà integrare persino il reato di cui all’Art. 323 c.p. (Abuso d’ufficio) poichè usufruire illegittimamente dell’ auto di servizio, in violazione del predetto decreto, per farsi venire a prendere a casa e farsi riportare, a prescindere dal luogo di residenza dell’utilizzatore, è indubbio che costituisca a tutti gli effetti “un ingiusto vantaggio patrimoniale“.
L’art 3 comma 1 del citato DPCM infatti stabilisce che “l’utilizzo delle autovetture di servizio è consentito solo per ragioni di servizio che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio.” Anche se il decreto pone un termine ultimo per ridurre il numero di auto, fissato per il 31 dicembre 2015, sarà necessario dare attuazione da subito alle citate disposizioni, tenuto conto del numero complessivo di vetture che la nostra amministrazione al momento utilizza in maniera impropria.

Ispettorato di P.S. “Viminale”, gravi e ripetute violazioni dell’A.n.q. . Diffida CONSAP

dr. Sandro Maria Lombardi

dr. Sandro Maria Lombardi, Direttore Ispettorato di P.S. Viminale

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP ha inviato al Direttore dell’Ispettorato di P.S. “Viminale” dr. Sandro Maria Lombardi formale diffida, con possibilità di informare l’Autorità Giudiziaria competente, qualora persista atteggiamento di mancato rispetto dei dettami regolati dal vigente Accordo Nazionale Quadro (art. 27).  Nella nota inviata dalla CONSAP si evidenzia il forte malcontento tra il personale in organico e il mancato rispetto dell’A.n.q. in materia di Programmazione Settimanale dei Servizi.

Ispettorato di P.S. “Vaticano”, la CONSAP incontra il Direttore dott.ssa Maria Rosaria Maiorino

Maria Rosaria Maiorino

Dott.ssa Maria Rosaria Maiorino

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto Guerrisi Gianluca e composta dal Segretario Locale Diego Capristo e Vice Segretario Marco Nasini ha incontrato il neo Direttore dell’Ispettorato di P.S. “Vaticano” dott.ssa Maria Rosaria Maiorino. Presente all’incontro anche il Vice Direttore dr. Luigi Carnevale.
Sono state affrontate le seguenti tematiche che saranno approfondite nel corso di un prossimo e specifico  incontro:
1) Prospettive per il prossimo Giubileo,
2) Incremento personale (anche in aggregazione),
3) Possibilità di accesso ai fondi riservati per il Giubileo per soddisfare le esigenze straordinarie di servizio che si presenteranno in occasione del grande evento,
4) Estensione dell’indennità di Ordine Pubblico nei giorni festivi (in occasione di cerimonie, Angelus, ecc),
5) Incremento e miglioramento dell’attuale parco autovetture e dotazione di strumentazione e accessori di lavoro (auricolari, apparati radio, ecc),
6)  Copertura (custodia) per i Rapiscan allocati in Piazza San Pietro (Colonnato) per il controllo pacchi e bagagli e richiesta di controllare lo stato efficienza delle telecamere di controllo e sicurezza perimetrale degli obiettivi sensibili,
7) Necessità di interagire, per rendere il servizio più efficiente, con la Sicurezza dell’Ente Vaticano.

Al termini dell’incontro con la dott.ssa Maiorino, la delegazione sindacale  si è recata, per un saluto,  dal Prefetto Raffaele Aiello, Direttore dell’Ufficio di Collegamento tra gli Organi di Polizia che attuano i Servizi di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano e le Autorità della Santa Sede.

Raffaele Aiello

Il Prefetto Raffaele Aiello

 

 

 

Sospensione Tortosa, Locurcio (Ufficio Legale Consap) adottata una misura rara e inusuale

Fabrizio LocurcioRoma, 16 apr. (AdnKronos) – “Fabio Tortosa… Sulla vicenda interviene anche Fabrizio Lo Curcio, responsabile legale della Consap (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), sindacato al quale Tortosa è iscritto. Nel caso del poliziotto sospeso questa mattina “non si è applicata la sospensione cautelare prevista dal regolamento disciplinare, ma una misura -spiega- prevista dallo Statuto del pubblico impiego”. “E’ molto raro e inusuale -spiega Lo Curcio– che si ricorra a questa misura, in passato i casi sono stati pochissimi. L’articolo 92 del Dpr 3/57, specifica che la sospensione cautelare facoltativa può essere applicata solo dal ministro ed è limitata nel tempo. Il punto è che, in attesa che venga avviato il procedimento disciplinare, ci si trova in una sorta di limbo, nel quale non ci si può neanche difendere”. “Se fosse stato applicato invece il regolamento disciplinare della Polizia -prosegue il responsabile legale del sindacato- si sarebbe dovuto aprire un fascicolo e, solo alla fine del procedimento, sarebbe arrivata l’eventuale sospensione. Certo, è prevista la sospensione cautelare, ma si applica nel caso di grave incompatibilità con il lavoro svolto, in seguito, ad esempio, ad un arresto. Nel caso di Tortosa, invece, credo si sia cercata una soluzione rapida e d’impatto forte sull’opinione pubblica, insomma una scelta prima di tutto politica“.

Tortosa sospeso, Guerrisi (Consap): “Provvedimento non commisurato a quello che ha fatto”

Gianluca Guerrisi RomaToday . “Il provvedimento che ha colpito il nostro collega e segretario regionale Lazio Fabio Tortosa non è commisurato a quello che ha fatto”. A parlare è Gianluca Guerrisi, Segretario Provinciale Generale Aggiunto della Consap a Roma. “Le dichiarazioni del collega erano sicuramente da evitare e dovevano tener conto del risvolto di massa, ma il provvedimento bastona eccessivamente l’uomo e il professionista, formato da corsi di alta specializzazione che caratterizzano i professionisti dell’Ordine Pubblico“.

“Solo chi lavora in strada”, continua Guerrisi, “puo’ capire quanta tensione si accumula nel tempo, il piu’ delle volte quando ritiri il materiale in caserma (casco, scudo e manganello)  e varchi il cancello della caserma sul blindato che ti porta a domare manifestazioni di piazza anche annunciate come pericolose, pensi ai tuoi cari, ai tuoi figli”.

“Il nostro mestiere”, prosegue il segretario della Consap, “a più di qualcuno lo ha portato ad uscire di casa e non tornare piu, vivo solo nel ricordo di colleghi e amici. Le punizioni se da applicare  andrebbero calibrate, ponderate, le leggi ed i regolamenti vigenti normano sull’adeguatezza della sanzione ed in questo caso a nostro giudizio, valutando gli atti operosi successivi di Tortosa che chiede pubblicamente scusa per le frasi scritte si poteva comminare una sanzione rieducativa diversa. I poliziotti non sono torturatori, tutt’altro, lo potrebbero confermare le tante azioni a protezione di cittadini contro violenti e scalmanati, quando il poliziotto usa il proprio corpo per difendere la società, lo Stato,  rappresentato da una divisa, Fabio Tortosa era uno di questi, ed è uno di questi”.“

Celere Roma
 
Leggi articolo Roma Today
http://www.romatoday.it/politica/tortosa-sospeso-guerrisi-consap-provvedimento-non-commisurato-a-quello-che-ha-fatto.html

Tortosa, minacce di morte. Spagnoli (Consap) assegnare al collega e alla sua famiglia una scorta di adeguato livello

Stefano Spagnoli«Attenzione a non fare di un capro espiatorio una vittima designata». A dichiararlo la segreteria generale nazionale della Confederazione sindacale autonoma di polizia(Consap), in merito alla sospensione del poliziotto Fabio Tortosa. «Dopo questa discutibile scelta – tuona il segretario nazionale della Consap  Stefano Spagnoli – chiediamo si valuti immediatamente l’opportunità di assegnare a Tortosa e alla sua famiglia una scorta di adeguato livello, magari togliendola ai molti che ne beneficiano senza un giustificato motivo».

La Consap, sindacato di appartenenza dell’agente sospeso, rende noto di aver già ricevuto minacce «contro le quali si è tutelata presentando denuncia». In un volantino arrivato alla segreteria di Torino ci sarebbe scritto: «voglio vederlo faccia a faccia … senza distintivi ne scudi? morte sempre a voi!». La Consap chiede anche di valutare l’immediata rimozione del gruppo su Facebook “Fuori Tortosa dalle forze dell’ordine”, «che – dichiara – è divenuto di fatto una gogna mediatica, con minacce di morte al collega ed alla famiglia, irresponsabilmente esaltato anche da certa propaganda giornalistica che ritiene che possa essere notizia un’iniziativa che nasce dichiaratamente per colpire un singolo individuo».

Tortosa, Rampelli (FDI-AN): il Capo della Polizia dovrebbe difendere i suoi uomini

Fabio Rampelli“Non bastava il clima di caccia alle streghe ad avvelenare l’operato della Polizia. La sospensione comminata ieri a Tortosa dal massimo vertice della Polizia ha dell’incredibile. Sembra davvero paradossale, posto che Tortosa non ha commesso reati, né nel corso del blitz alla scuola Diaz né tantomeno scrivendo su Facebook.   Quindi non avendo commesso reati e avendo obbedito nel fare irruzione alla scuola Diaz a precise disposizioni è sacrosanto che rivendichi di averlo fatto e di essere pronto a rifarlo.

Se si ravvedono errori in quell’azione non ce la si può prendere con chi l’ha eseguita ma ce la si deve prendere esclusivamente con chi l’ha ordinata. Stesso discorso per Antonio Adornato, colpevole di aver messo ‘un piace’. E dire che la libertà di espressione è un diritto costituzionalmente garantito. I responsabili dell’epoca, come nel caso dell’attuale presidente di Finmeccanica Giovanni De Gennaro, capo della polizia di stato all’epoca dei fatti, vengono premiati e gli agenti che hanno eseguito i loro ordini, anche quelli che non hanno picchiato nessuno e non si sono macchiati di alcun reato, vengono incredibilmente puniti.

Ci fa specie il comportamento assurdo di Pansa, attuale capo della polizia, che a pochi giorni dall’approvazione del reato di tortura, su cui non è stato capace di tutelare gli uomini in divisa dalle proposte assurde del governo, non trova niente di meglio da fare che punire Tortosa, continuando a sovraesporre i propri uomini, invece che scendendo in campo per difenderli da questo assalto inaccettabile. Si è evidentemente arresi alle pressioni politiche di Renzi e Alfano che volevano e hanno ottenuto un altro innocente capro espiatorio da dare in pasto alla stampa. Alle Forze dell’Ordine, che in questi giorni registrano un grave tentativo di delegittimazione da parte del governo – che le sovraespone davanti a delinquenti e facinorosi – giunga la nostra solidarietà, cui facciamo seguire un’interrogazione parlamentare urgente”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

ZTL, la CONSAP Roma scrive all’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale dr. Guido Improta

Guido ImprotaLa Segreteria Provinciale di Roma ha richiesto un incontro all’Assessore dott. Guido Improta per tentare di risolvere le problematiche relative alla limitazione ad un solo varco per i colleghi che prestano servizio negli Uffici del centro della capitale. In particolare la problematica sottesa mira a dover considerare le difficoltà operative e logistiche derivate dall’ impossibilità di entrata e uscita dai varchi ZTL, poiché tale limitazione non permette di spostarsi liberamente a tutti coloro che debbono garantire la sicurezza, sia per i posti di vigilanza fissa, sia per gli spostamenti da un commissariato alla Questura e viceversa, che si trovano in Rioni differenti del centro storico. La Consap provvederà ad informare i propri iscritti all’esito dell’incontro.

Varco Ztl

Cirielli: “Vergognosa la sospensione dell’agente Fabio Tortosa”

Edmondo Cirielli Fratelli d'ItaliaUlisseOnline. “La mia solidarietà all’agente Fabio Tortosa, sospeso a seguito delle frasi scritte su Facebook relativamente ai fatti avvenuti alla scuola Diaz nel corso del G8 di Genova. Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere quale norma o quale regolamento abbia violato, per ricevere una sanzione così grave adottata senza contraddittorio, utilizzato in genere solo in presenza di gravissimi reati e in flagranza o per gli arrestati. Si tratta di un atto vergognoso. Tortosa è diventato un vero e proprio capro espiatorio, mentre aveva esercitato solo il diritto di difendersi da accuse molto gravi per fatti che non aveva commesso, pur essendo presente alla Diaz, e rivendicando di aver fatto personalmente il proprio Dovere. Non è, infatti, mai stato accusato di alcun illecito né disciplinare né penale per quella vicenda”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

Diaz: Alfano sospende dal servizio Fabio Tortosa. Innocenzi, provvedimento sproporzionato. Salvini, Pansa cambi mestiere

Fabio Tortosa Consap LazioLa notizia della sospensione viene a caldo commentata dallo stesso Fabio Tortosa (che nei giorni scorsi ha rilasciato alcune interviste in cui prima confermava quanto detto poi chiedeva scusa). «Ancora non mi è stato comunicato niente – dice all’Adnkronos – lo apprendo ora da voi. E’ un provvedimento sproporzionato, visto che non si capisce quale potrebbe essere l’articolo del regolamento disciplinare che avrei violato. Comunque ormai il danno è fatto, mi tutelerò nelle sedi legali. Sono una vittima sacrificale -continua- quello che ho scritto su Facebook è sulle carte processuali da 14 anni: alla Diaz c’è stata tortura, ma non da noi del VII nucleo. Da parte di chi c’è stata? Vorrei saperlo anch’io. Con il senno di poi, non riscriverei quel post visto che stupidamente non avevo tenuto conto del fatto che per l’opinione pubblica avrebbe potuto avere un peso eccessivo». E la Consap, il sindacato di polizia di cui fa parte Tortosa, chiede l’assegnazione di una scorta per il poliziotto («Ha già ricevuto minacce, contro le quali si è tutelato presentando denuncia») e la cancellazione del gruppo su Facebook «Fuori Tortosa dalle forze dell’ordine», divenuto «di fatto una gogna mediatica», secondo la Consap. «Un governo che punisce i poliziotti per parole scritte su Facebook, libera i delinquenti e mette in albergo i clandestini deve andare a casa il più presto possibile. Alfano dimettiti», commenta il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, aggiungendo: «Pansa ha sbagliato mestiere».

MATTEO SALVINIGiorgio Innocenzi Consap NazionaleAlessandro Pansa Capo Polizia

Fabio Tortosa è la questione Facebook, parla alla stampa Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP, Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Giorgio InnocenziL’Huffington Post “. Un’esternazione sbagliata”, una “sciocchezza” e però “sarebbe sbagliato chiudere questa storia con un capro espiatorio come Tortosa. Il G8 ha ferite ancora aperte. È l’ora di chiuderle chiamando alle rispettive responsabilità i livelli alti, dell’amministrazione e della politica”. Dopo quasi 24 ore di silenzio, cellulare rigorosamente staccato o “aperto” solo per utenti selezionati; dopo aver incontrato a lungo “i vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza” ed essersi “confrontato con la dirigenza del Consap e di altre sigle sindacali”, prende la parola Giorgio Innocenzi, segretario generale del Consap. È la sigla sindacale di cui è un dirigente Fabio Tortosa, l’agente del Reparto mobile, il “torturatore con le palle” che fece irruzione nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 e che l’altro giorno ha scritto su Facebook: “Io c’ero quella notte alla Diaz, e entrerei altre mille e mille volte”. Alla fine Innocenzi difende, per quello che può, il suo iscritto e allude a chi ancora avrebbe “responsabilità più alte nelle scelte che segnarono la cronaca di quei giorni”. Giorni che sono stati, hanno scritto i giudici nelle sentenze, “la negazione della democrazia”.

Segretario, perché il Consap non ha ancora preso provvedimenti su Tortosa?
Ho incontrato a lungo il collega. Credo che alla fine ci renderemo tutti conto che in questa storia c’è anche molto fraintendimento Tortosa ha detto sciocchezze e cose sbagliate. Di più: dopo una sentenza della Cassazione che ha accertato le violenze e la Corte di Strasburgo che ha condannato l’Italia per tortura, è inaccettabile che un agente abbia scritto cose del genere. Però il collega è stato in parte frainteso. E in parte è il sintomo di un malessere più grande.

“Torturatori con le palle”; “il pm Zucca (pubblica accusa nel processo di Genova) e le sue zecche”, Carlo Giuliani (ammazzato da un proiettile sparato da una camionetta dell’arma dei carabinieri) che “spero faccia schifo ai vermi”: segretario Innocenzi, dove sta il fraintendimento in queste frasi scritte?
No, per carità, parole inaccettabili che non si possono sentire. Però vorrei anche dire qualcosa a difesa di Tortosa, per quello che è possibile… Il collega era in servizio a Genova quella notte della Diaz, è stato indagato e poi archiviato, era nel VII reparto, quello comandato da Michelangelo Fournier e ha detto che entrerebbe 100, mille volte nella Diaz perché lui e gli altri non hanno picchiato nessuno e hanno fatto il loro dovere”.

Ma fu Fournier, a processo, a dire che quella sera, in quella scuola, fu “una macelleria messicana”.
Nel senso che quando il VII Reparto entrò, trovò già una macelleria messicana. Loro entrarono dopo. Tortosa ha voluto dire che lui quella sera ha solo eseguito degli ordini e non ha alzato le mani su nessuno. Fu anche sentito dai magistrati e ha sempre detto che in quel contesto lui ha fatto il suo dovere.

Al di là delle responsabilità soggettive di Tortosa, non crede che un poliziotto, un uomo che indossa una divisa simbolo dello stato e della legalità, non debba, non possa mai scrivere quello che è stato scritto?
Questo è un grave e imperdonabile errore. Tortosa ha scritto però sul suo profilo personale. E quanto ha scritto è il sintomo, la spia della presenza di tossine nel corpo della polizia che vanno curate e sanate.

Molti “però”, le “tossine”. A cosa si riferisce, segretario Innocenzi?
Al fatto che il G8 ha lasciato profonde ferite ancora aperte nonostante gli anni passati. Ma finora non c’è stata la volontà di curarle perché questo vorrebbe dire individuare responsabilità ed errori a livello più alto e che finora sono state taciute.

A chi, a cosa si riferisce? Al prefetto ex capo della polizia Gianni De Gennaro?
Dico che a livello alto pochi o nessuno ha pagato. Gli uomini in servizio quella sera hanno preso ordini…

Alcuni alti funzionari e validi investigatori del Dipartimento sono stati condannati ed espulsi dall’amministrazione…
Sì, ma ai livelli alti non è stata fatta chiarezza fino in fondo. Cito le parole dell’assessore (ex magistrato e presente a Genova a Bolzaneto ndr) Sabella che ha detto che ‘c’era qualcuno in quei giorni che voleva il morto’. Insomma, non per difendere Tortosa, ma finchè resta questa ambiguità Genova e quella notte della Diaz non finiranno mai. Io parlo tanto con gli uomini, il G8 di Genova è un marchio che non si levano di dosso. E’ qualcosa che fa male al corpo intero della polizia di stato.

Questa storia sembra molto più drammaticamente chiara, segretario Innocenzi. Sarà difficile buttare la palla in tribuna, evocare responsabilità altre e più alte. Il Dipartimento della pubblica sicurezza è intenzionato a chiedere la destituzione di Tortosa. Cosa ne pensa?
Che ci sono delle regole, che il Dipartimento non può fare come vuole e meno che mai cercare capri espiatori perché poi ricordo che ci sono i ricorsi al Tar. Il Consap ha avviato la procedura davanti ai probi viri. Lo ascolteremo e non ci presteremo a strumentalizzazioni.

Capisce anche lei, però, che questa storia non può passare senza conseguenze e senza assunzione di responsabilità. Siete uomini in divisa, rappresentate lo Stato, in un momento di così delicata tensione sociale sarebbe devastante.
Non c’è dubbio, ma, appunto, le responsabilità devono essere assunte da ciascuno e ad ogni livello per quello che sono. Guai a chi ci mette in contrapposizione con i cittadini. Gli uomini, chi sta in strada a tutela della sicurezza, è molto preoccupato.

Fabio Tortosa

Intervista SkyTG24 a Fabio Tortosa

http://video.sky.it/news/cronaca/diaz_tortosa_sono_servitore_dello_stato_non_torturatore/v238684.vid

 

Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi: il dr. Vittorio Rizzi si presenta ai sindacati

Vittorio RizziMercoledì 1 Aprile 2015, il neo Direttore dell’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi” dr. Vittorio Rizzi ha ricevuto, per un breve saluto di presentazione, tutti i segretari di sezione dei sindacati di Polizia presenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’incontro ha confermato tutto quello che di buono e positivo si conosceva per sentito dire dai colleghi che hanno avuto modo di lavorare con e per il dr. Rizzi, nelle varie direzioni d’Uffici dal rilevante blasone professionale, in campo operativo e investigativo, con eccezionali risultati. Ragionamenti e discorsi molto profondi, impegnativi e importanti, quelli evidenziati dal dr. Rizzi, tendenti a rimarcare il valore dei momenti di confronto con il sindacato, della sua personale e storica  apertura alle relazioni con le rappresentanze sindacali, al dialogo nel rispetto dei ruoli e delle  responsabilità e delle competenze, alla riconoscenza delle conquiste ottenute in sinergia tra amministrazione e sindacato, alla fondamentale dialettica tra le parti quando è costruttiva, strategica e intelligente, fissando comuni obiettivi da raggiungere nell’interesse e nel bene collegiale. Il dr. Rizzi si è detto felice di portare la sua esperienza in questo nuovo incarico, – un’esperienza a più voci – come lui stesso ha sottolineato – facendo un excursus storico della sua brillante carriera, al comando di reparti di grande pregio e responsabilità.

Leggi il comunicato della Sezione Consap “Palazzo Chigi”

Incontro dr. Rizzi Consap Palazzo Chigi

Ispettorato P.S. Camera dei Deputati: la CONSAP incontra il Direttore dr. Massimo Bontempi

massimo bontempiUna delegazione della CONSAP guidata dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi accompagnato dal dirigente provinciale dott. Fabrizio Locurcio, insieme al Segretario locale Mario Cresce e al dirigente sindacale Salvatore Marcianò hanno  incontrato il Direttore dell’Ufficio Dott. Massimo Bontempi. In un clima sereno e cordiale, era presente all’incontro la vice Dirigente dell’Ispettorato Dott.ssa Antonella Godano.

La CONSAP ha rappresentato molteplici tematiche, sia di carattere organizzativo sia questioni relative al benessere e a tutela del personale dell’Ispettorato.

In particolare sono state affrontate tematiche relative ad ottenere una gestione più fluida di alcune attività interne, nell’ambito di procedure amministrative, concernenti le istanze del personale.

Sono state sottolineate alcune situazioni e movimenti del personale che in passato avevano creato malcontento tra i colleghi in servizio presso le postazioni, presso la sala operativa e negli uffici.

Si è inoltre sottolineata l’importanza di tutti i colleghi in tutti i contesti di lavoro senza eccezione, indipendentemente dal sindacato di appartenenza, ribadendo la prioritaria esigenza di creare un clima di lavoro disteso ed incentivante; il dott. Bontempi si è reso disponibile a risolvere, laddove sia possibile, le problematiche più spinose. Attualmente non sono previsti ulteriori sforzi per la copertura dei servizi di vigilanza che avrebbero potuto modificare l’attuale turnazione.

La Direzione dell’Ispettorato ha rassicurato la Consap che qualora si rappresentassero nuove esigenze, verranno comunicate le sigle sindacali maggiormente rappresentative.

In ultimo la Segreteria locale ha richiesto di poter esporre direttamente alla Direzione dell’Ispettorato, le questioni che richiedano una tempestiva e risolutiva definizione, al fine di evitare il perdurare di situazioni complesse.

Concludendo l’incontro, il Direttore Bontempi ha manifestato la sua disponibilità a prendere in esame per il futuro, compatibilmente con l’organico e le esigenze di servizio, le naturali aspettative del personale che intende cambiare all’interno dell’Ispettorato il settore di lavoro.

camera fronte

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