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Ispettorato di Pubblica Sicurezza Viminale, … siamo alle solite?! La CONSAP chiede chiarezza e trasparenza!

Ispettorato di P.S. Viminale

Ispettorato di P.S. Viminale

In data odierna la nostra O.S. è venuta a conoscenza attraverso un passaparola presso l’Ispettorato Viminale, che tre operatori appartenenti al II Settore e più precisamente ai servizi scorte sono stati aggregati presso la locale S.O. La Consap, è stata investita da una miriade di reclami dovuti al fatto che molti colleghi, che espletano servizio in codesto Dicastero ed in tutte le sedi distaccate che ne fanno parte, abbiano presentato nel corso degli anni a questa Direzione numerose istanze di movimentazione interna verso l’ufficio predetto e che al momento le loro aspirazioni professionali sono state del tutto disattese!!!! A nostro parere, in tal caso, la Direzione doveva scegliere diversamente investendo della possibilità di essere aggregato presso l’ufficio in questione il personale che in realtà ne aveva più diritto, e cioè la scelta doveva ricadere sui colleghi che avevano fatto pervenire le loro istanze, le quali dovevano essere valutate adottando criteri limpidi e cristallini individuati dalla stessa Amministrazione di concerto con tutte le organizzazioni sindacali. Ma ancora una volta siamo di fronte ad una prassi inusuale, fuori da ogni logica regolamentare che limita e stressa il personale generando forte malcontento. Cosa ancor più paradossale è che mentre si aggrega personale dalle scorte alla S.O., dalla stessa si prende personale per andare ad effettuare delle sostituzioni proprio al reparto scorte !!! A tal proposito la CONSAP chiede a gran voce che si faccia chiarezza definitivamente in merito ai criteri decisionali riguardanti tali movimentazioni interne, e nello specifico richiede apposita disposizione esplicativa sui seguenti punti:

  1. a) criteri riguardanti le movimentazioni all’interno dello stesso Settore
  2. b) criteri riguardanti le movimentazioni verso un Settore diverso da quello di appartenenza

Inoltre si chiede a codesta Dirigenza di essere resa edotta, a parità di altre sigle sindacali, di questa eventualità di trasferire ulteriore personale presso la locale S.O. nel caso in cui la scelta temporanea dell’aggregazione si tramutasse in un esigenza definitiva.

Si ringrazia la Direzione, per la disponibilità e la cordialità con la quale, sicuramente, vorrà affrontare tale importante e strategica tematica con una delegazione della nostra O.S.

La scrivente O.S. rimane a completa disposizione di tutto il personale per eventuali segnalazioni.

Concorso interno per 7563 Vice Sovrintendenti – Ritardi, assegnazione di fine corso, risparmio di spesa, rispetto dei diritti del personale, funzionalità dell’Amministrazione. Rientro in sede !! Lettera CONSAP congiunta!!

Vice Sovrintendente PS

Vice Sovrintendente PS

Signor Capo della Polizia,

nel corso di un recente incontro con alcuni tra i Suoi più diretti collaboratori riguardo le modalità di svolgimento del corso che dovranno effettuare i vincitori del concorso interno per 7.563 Vice Sovrintendenti, queste Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato ancora una volta l’esigenza che tutti  i vincitori di citato concorso vengano riassegnati alla propria sede di servizio.

Al termine della fase concorsuale in argomento, difatti, è fatta salva la permanenza nella propria sede ai soli vincitori dell’aliquota riservata agli Assistenti Capo mentre gli altri dovranno vedersela con le esigenze che l’Amministrazione ritiene di avere nel territorio, anche se sono il frutto di palesi errate valutazioni. Ne consegue che circa 2.000 vincitori del ridetto concorso si troveranno destinati ad altra sede e saranno quindi costretti a decidere tra un avanzamento di carriera che attendono da oltre un decennio ed il doversi allontanare dalla propria famiglia per chissà quanti anni (e non parliamo di giovani poliziotti ma di personale con un’età anagrafica media di 45 anni e probabilmente anche più ….  con figli, interessi personali nella sede di servizio, con situazioni economiche per nulla straordinarie ma sovente costellate da prestiti, debiti, ecc…!).

Riteniamo che l’Amministrazione non possa continuare a scaricare sul personale i propri errori e che se desidera veramente  coprire i “vuoti” di ufficiali di P.G. oggi esistenti deve dimostrare tale volontà bandendo ulteriori concorsi per Ispettore e per Sovrintendente.

Fino ad adesso c’è stato un certo disinteresse – diciamo così! – anche se gli uffici erano e sono al collasso, addirittura si era pensato e si pensa di far prendere le denunce agli agenti di P.G.!!! Oggi invece qualcuno ritiene che sia possibile rovinare la vita a persone che hanno dai 45 anni in su e che hanno già fatto 20 anni fuori casa? L’Amministrazione deve agire nella logica del buon andamento e dell’imparzialità, così come prevede la Costituzione.Oltre a ciò è facile ipotizzare che i più potrebbero rinunciare al grado e che il Suo Dipartimento sarà costretto ad aggiungere tali 2.000 posti (…ma potrebbero essere anche più) al concorso che dovrà essere bandito al termine di questo per 7.563 posti….. e se si tiene conto che detto prossimo concorso dovrà riprendere la normale procedura dei “titoli” ed “esami”, è facile rendersi conto che 2.000 posti in più saranno una considerevole spesa da dover sostenere per lo svolgimento delle fasi concorsuali.Anche a non voler essere così realisti e ad ipotizzare che i più accetteranno una destinazione diversa dalla propria sede di servizio, è di tutta evidenza che l’indennità di missione che dovrà essere garantita a tali colleghi (si tratterà di un “trasferimento d’ufficio”) comporterà un costo notevole che mal si concilia con le esigenze di risparmio che portarono alla procedura speciale “per soli titoli” di questo “maxi” concorso.Insomma, se si è partiti per garantire dei risparmi di spesa non è pensabile che adesso si decida  di spendere i risparmi ottenuti in indennità di missione oppure in un prossimo concorso che potrebbe riguardare un inaspettato considerevole numero di posti. Per quale motivo, quindi, Preg.mo Signor Capo della Polizia, continuare a ritenere che anche i vincitori dell’aliquota riservata a tutto il ruolo degli Agenti ed Assistenti non possano essere lasciati nella propria sede al pari di quelli dell’aliquota degli Assistenti Capo?A favore di una siffatta scelta – come abbiamo detto – ci sarebbe un non indifferente risparmio economico ma anche il fatto che l’Amministrazione ripagherebbe in qualche modo il personale del fatto    che li ha fatti attendere oltre 10 anni per il citato concorso e che si dimostrerebbe, almeno una volta, vicina ai loro bisogni, ai loro interessi familiari ed economici; contro la scelta di garantire a tutti di mantenere l’attuale sede di servizio, vi sarebbe, invece, una temuta impossibilità per l’Amministrazione di garantire la propria funzionalità ed efficienza. Beh, noi siamo certi che questo rischio non c’è affatto!!In un contesto del genere, ipotizzare che due, tre o quattro Vice Sovrintendenti in più o in meno possano garantire la funzionalità di una Questura, di un Reparto Mobile, di un Compartimento della Polizia Postale, è davvero grottesco. Noi siamo certi, Signor Capo della Polizia, che provvedere all’immediato rientro nelle sedi di appartenenza dei Sovrintendenti del 25° corso e garantire la permanenza presso la propria sede di servizio a tutti i vincitori del concorso a 7563 posti per Vice Sovrintendente, non potrà aggravare la situazione organica di alcun Ufficio ma semmai potrà garantire un risparmio economico alla nostra Amministrazione e sarà la testimonianza di una “vicinanza” verso quei nostri colleghi che Lei, Signor Capo della Polizia, ha pure il dovere di porre in essere.

Il Segretario Generale della CONSAP

Giorgio Innocenzi

Il Segretario Generale del SAP

Gianni Tonelli

Il Segretario Generale del COISP

Franco Maccari