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PENSIONI: nasce lo sportello consulenze CONSAP provinciale ROMA in materia pensionistica per il personale di Polizia (#consaproma)

SPORTELLO PENSIONATI CONSAP ROMA - FABIO MISIROCCHI - CONSAP SINDACATO DI POLIZIA

SPORTELLO CONSULENZA PENSIONI CONSAP ROMA

La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, attiva lo Sportello di Consulenza in materia pensionistica e il coordinamento del servizio รจ stato affidato a Fabio MISORICCHI, Continua a leggere

PENSIONI: utilizzo del “moltiplicatore” prima dei 60 anni anche per la Polizia di Stato, segnalazione e sollecito della Confederazione Pensionati Polizia – CONSAP

Moltiplicatore PENSIONI - Beneficio per i POLIZIOTTI
Moltiplicatore PENSIONI - Beneficio per i POLIZIOTTI

utilizzo del “moltiplicatore” prima dei 60 anni anche per la Polizia di Stato, richiesta e sollecito della Confederazione Pensionati Polizia – CONSAP

BENEFICIO DEL MOLTIPLICATORE ANCHE PER I POLIZIOTTI

Anche i poliziotti, come i militari, devono poter usufruire del beneficio del โ€œmoltiplicatoreโ€ prima dei 60 anni!!!ย 

In origine lโ€™istituto del โ€œ moltiplicatoreโ€ fu creato per il personale delle forze di polizia a status civile, per compensare in qualche modo il beneficio dellโ€™istituto โ€œdellโ€™ausiliariaโ€ per i militari, eย  per cercare di ridurre lโ€™enorme divario, in termini economici, venutosi a creare nel passaggio ( legge Dini 335/95, riforma pensionistica) tra il sistema di calcolo retributivo e quello contributivo.
Lโ€™Inps con notaย  del 26 Aprile 2018, precisa che il D.Lgs.ย  94/ 2017 Art. 10 comma 2, ha modificato e operato nel contempo, unโ€™estensione dellโ€™Art. 3 comma 7 del D.Lgs. 30 Aprile 1997 nยฐ165 , applicando ancheย  al personale delle FF.AA. (Marina, Esercito, Aeronautica, precedentemente escluso) lโ€™istituto del โ€œmoltiplicatoreโ€ in alternativa al collocamento inย  ย โ€œausiliariaโ€ .
In merito, giovaย  precisare che:โ€lโ€™art. 3, comma 7 del decreto legislativo n.165 del 1997 prevede che, nei confronti del personale escluso dall’istituto dellโ€™ausiliaria (Forze di Polizia ad ordinamento civile e del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco) che cessa dal servizio per raggiungimento dei limiti di etร  ordinamentale previsto dall’ordinamento di appartenenza, il cui trattamento di pensione รจ liquidato in tutto o in parte con il sistema contributivo di cui alla legge 8 agosto 1995, n.335 il montante individuale dei contributi รจ determinato con lโ€™incremento di un importo pari a 5 (cinque) volte la base imponibile dellโ€™ultimo anno di servizio moltiplicata per lโ€™aliquota di computo della pensione (33%).
Per il personale, delle forze di Polizia ad ordinamento militare (Arma dei Carabinieri e G.di F.) il predetto incremento opera in alternativa al collocamento in ausiliaria– previa opzione da parte dellโ€™interessato. Destinatario di tale incremento figurativo รจ altresรฌ, il personale militare che al raggiungimento dei limiti di etร  non sia in possesso dei requisiti psico-fisici per accedere o permanere in ausiliariaโ€. La nota dellโ€™Inps va ad individuare poi le cinque โ€œfinestre dโ€™uscitaโ€ che danno diritto alla cessazione dellโ€™attivitร  lavorativa:
per raggiungimento del limite di etร  previsto per il grado e per il ruolo di appartenenza;
a domanda per gli ufficiali in aspettativa per riduzione dei quadri (ARQ), ai sensi del combinato disposto degli artt. 909, comma 4 e 1873 del D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, Codice dellโ€™Ordinamento Militare (C.O.M.) e sempre che abbiano maturato i requisiti previsti per la pensione di anzianitร ;
a domanda, a condizione di aver prestato non meno di 40 anni di servizio militare effettivo, ai sensi degli articoli 7, comma 6 del D. Lgs. N. 165/19971 come modificato dall’art. 2, comma 3-bis del d.l. 31 Dicembre 2007, n. 248 (aggiunto dalla relativa legge di conversione), e 2229, comma 6 del C.O.M.;
a domanda qualora il militare si trovi a non piรน di cinque anni dal raggiungimento del limite di etร , e sempre che abbia maturato i requisiti per la pensione di anzianitร  (cd scivolo disciplinato dallโ€™art. 2229, comma 6 del C.O.M.);
a domanda, al termine del mandato triennale per le autoritร  di vertice del C.O.M., come modificato ed integrato dall’art. 7, comma 7, del d.l. 16 Ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 Dicembre 2017, n. 172;
ipotesi di cessazione anch’Essa equiparata a tutti gli effetti a quella per raggiungimento dei limiti di etร .
Il Punto nยฐ 4 รจ quello che piรน duole, in quanto crea una disparitร  abnorme di trattamento che non ha ragione di esistere, nel riconoscere al solo personale militare la possibilitร  di accedere al collocamento inย  โ€œausiliariaโ€ ( o beneficiare del โ€œmoltiplicatoreโ€, dipende dall’opzione esercitata) ben 5 anni prima del limite ordinamentale fissato per legge.
Insomma, i poliziotti per avere lo stesso beneficio (mediamente dalle 180 alle 220 euro in piรน mensili) devono lavorare 5 anni in piรน, e attendere il 60esimo anno di etร , prima di vedersi applicare il โ€œmoltiplicatoreโ€.ย 

A questa vergognosa ingiustizia bisogna porre rimedio!!!

 

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Pensioni e TFS (trattamento di fine servizio), ricalcolo dei 6 scatti e aumento della misura dell’assegno pensionistico anche per anzianitร 

Pensioni e TFS (trattamento di fine servizio) ricalcolo dei 6 scatti e aumento della misura dell'assegno pensionistico
Pensioni e TFS (trattamento di fine servizio) ricalcolo dei 6 scatti e aumento della misura dell'assegno pensionistico

Pensioni e TFS (trattamento di fine servizio) ricalcolo dei 6 scatti e aumento della misura dell’assegno pensionistico

PENSIONI POLIZIA DI STATO E RICALCOLO 6 SCATTI AGGIUNTIVI

 

News Consap Roma
Grazie alla “controriforma” delย  Governo Monti/Fornero nel 2011, vengono soppressi Inpdap ed Enpals.ย  consegnando nelle mani dell’Inps le varie competenze previdenziali degli impiegati della Pubblica Amministrazione. Le varie sedi provinciali dell’istituto predetto non hanno ritenuto, secondo una visione prettamente unilaterale,e restrittiva di applicare il beneficio dei sei scatti anche sul TFS (trattamento di fine servizio – trattamento di fine servizio (TFS), inย Italiaย รจ una indennitร  corrisposta, alla fine delย rapporto di lavoro, aiย dipendenti pubbliciย statali assunti prima del 1ยบ gennaioย 2001). In realtร  la legge del 7 Agosto 1990, n 232 all’art. 21 stabilisce che al personale della Polizia di Stato, gliย  appartenenti ai ruoli dei Commissari, Ispettori, Sovrintendenti, Assistenti e Agenti, ecc sono attribuiti anche ai fini della liquidazione e della buonuscita e in aggiunta a qualsiasi altro beneficio spettante, 6 scatti ciascuno del 2.50% che termina dal servizio per etร  o perchรฉ divenuto permanentemente inabile al servizio. Il comma 2 stabilisce che tali disposizioni si applicano anche al personale che chiede di essere collocato in pensione a condizione che abbia compiuto i 55 anni di etร  e i 35 anni di servizio utile.ย  La Sentenza del Consiglio di Stato III sez, Sent. N 1231 del 22.02.2019, recante la liquidazione del TFS ( inerente il ricorso proposto da un Prefetto al quale non erano stati concessi sul TFS i 6 scatti, ai sensi dell’art. 6 bis d. l. N 387/1987), si รจ pronunciata in merito, stabilendo che spetta anche coloro che terminano dal servizio nelle condizioni previste dai commi 1 e 2ย  alludendo allo status soggettivo, sia anagrafico che previdenziale, dell’interessato. Giova altre sรฌ ricordare, che in origine l’Istituto dei 6 scatti, ai fini sia della pensione che della liquidazione, nasce con la legge 804/73, ed era riconosciuto ai soli Colonnelli e Generali, quando terminavano dal servizio attivo per limiti di etร .

….:::: Vediamo nel dettaglio

In base all’art. 4 del Dlgs 165/1997, al personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare o civile (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri, Corpo della Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) sono attribuiti sei aumenti periodici in aggiunta alla base pensionabile, calcolati all’atto della cessazione dal servizio per qualsiasi causa determinata utili ai fini della determinazione della misura del trattamento pensionistico e della buonuscita. Tali aumenti periodici della base pensionabile incidono in maniera differenteย sull’ammontare del trattamento di quiescenza e sulle modalitร  di versamento del relativo contributo, a seconda del sistema di calcolo pensionistico applicabile all’interessato, retributivo, misto e contributivo puro e si aggiungono a qualsiasi altro beneficio spettante. Si rammenta che l’istitutoย in questione non trova applicazioneย nei confronti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Calcolo con le regole del sistema retributivo
A decorrere dal 1ยฐ gennaio 2005 i sei scatti stipendiali, ciascuno del 2,50%, vengonoย calcolati sullo stiยญpendioย cd. ยซparametratoยป cioรจ sui valori stipendiali correยญlati ai livelli retributivi, indennitร  integrativa speciale, sui cd. benefici di infermitร  previsti dall’articolo 3 della legge 539/1950, sull’importo relativo alla retribuzione individuale di anzianitร  nonchรฉ sull’indennitร  di vacanza contrattuale e sull’eventuale assegno ad personam. I sei scatti non si applicano, invece, sull’assegno funzionale. Per il personale dirigente e per quello direttivo con trattamento stipendiale dirigenziale i sei scatti si calcolano sull’ultimo stipendio, con esclusione dellโ€™importo relativo alle quote mensili di cui all’articolo 161 della legge n. 312/80 e delle altre indennitร  (es. indennitร  perequativa e di posizione). Considerato che i sei aumenti periodici vengono corrisposti in aggiunta alla base pensionabile, l’importo corrispondente al beneficio – rapportato all’aliquota pensionistica totale maturata dall’interessato all’atto della cessazione dal servizio – deve essere aggiunto alle quote di pensione, precedentemente determinate a norma delยญl‘art. 13, Dlgs n. 503/1992. Ciรฒ senza tenere conto, ovviamente, delย beneficio stesso e senza operare la maggiorazione del 18%.ย In sostanza il 15% dello stipendio come sopra determinato deve essere moltiplicato per le relativeย aliquote di rendimentoย maturate dall’assicurato in funzione dell’anzianitร  contributiva in possesso al 31 dicembre 1995 o al 31 dicembre 2011 a seconda dei casi.
Ritenuta contributivaย 
Per l’attribuzione della maggiorazione in parola la legge prevedeva l’applicazione di una aliquota contributiva a carico del lavoratore pari, in origine,ย all’8,75% poi incrementata progressivamente a partire dal 1998, secondo la tabella al Dlgs 165/1997. Per effetto della Riforma Fornero dal 1ยฐ gennaio 2012 la relativa contribuzione deve essere calcolata con lโ€™applicazione dellโ€™aliquota ordinaria sullo stipendio maggiorato figurativamente del 15%ย (messaggio inps 21324/2012).
Calcolo con le regole del sistema misto o interamente contributive
Per le anzianitร  maturate a decorrere dal 1.1.1996 (o dal 1.1.2012 per coloro in possesso di piรน di 18 anni di contributi al 31.12.1995) l’istituto deiย sei scatti periodiciย vieneย trasformato in un incremento figurativo pari al 15% dello stipendio su cui opera la misura ordinaria della contribuzione. Ciรฒ vale anche per il personale che esercita la facoltร  diย opzione per il sistema contributivoย prevista dall’art. 1, comma 23, legge n. 335/1995. L’ulteriore contribuzione accreditata determina, pertanto, un incremento dell’imponibile retributivo per ciascun anno di riferimento ed incide sul montante contributivo che ogni anno viene rivalutato per il cd. tasso di capitalizzazione e, quindi, incrementa la cd. quota c di pensione. ย Al riguardo l’Inps ha confermato che l’imponibile soggetto alla maggiorazione figurativa del 15% corrisponde allo stipendio parametrato come sopra individuato, e che su tale maggiorazione si applica l’aliquota pensionistica complessiva attualmente in vigore e pari al 33%ย (di cui 8,80% a carico del dipendente e 24,20% a carico del datore di lavoro), oltre allo 0,35% a titolo di Fondo Credito.
Va precisato che, per le anzianitร  contributive maturate fino al 31.12.1995, per i destinatari del sistema misto, i sei aumenti periodici sono calcolati secondo le regole delย sistema retributivo, sopra evidenziate.

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PENSIONI, ritardi corresponsione primo assegno, la CONSAP scrive al Capo della Polizia

CONSAP PENSIONATI
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Pensioni, la CONSAP segnala al Capo della Polizia i gravi ritardi nella corresponsione del primo assegno

CONSAP PENSIONATI

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A seguito di numerose segnalazioni e di lunghe attese, per la definizione dellโ€™importo pensionistico da accreditare al personale collocato in quiescenza, la CONSAP ha scritto al Capo della Polizia per evidenziare la problematica e segnalare una disparitร  con gli omologhi militari che effettuano il conteggio in maniera autonoma alleggerendo la pratica Inps e abbattendo i tempi di attesa.
Diritti sempre tutelati con la CONSAP per chi e in servizio e chi va in quiescenza.

Pregiatissimo Signor Capo della Polizia,

ย  ย  ย  ย  ย  ย  ย La Segreteria Generale di questa O.S. segnala gli inaccettabili ritardi che si stanno accumulando prima della corresponsione del primo assegno pensionistico per il personale in quiescenza.
Dopo decenni di lotte sindacali per la conquista di diritti e garanzie per tutto il personale, al fine di migliorare il tempo diย  vita e di lavoro di chi purtroppo molto spesso ha lasciato in strada carne, sangue e vita,ย  ci vediamo costretti a ย segnalare una farraginosa procedura burocratica che espone a grossi disagi una volta collocati in quiescenza.

Ci giungono, infatti, attraverso la nostra struttura sindacale parallela CONSAP Pensionati, numerose segnalazioni di appartenenti all’amministrazione posti in quiescenza inerenti ritardi, con attese lunghe finanche 6/7 mesi per l’erogazione del primo cedolino pensionistico e fino a 30 mesi per il TFS (la legge di stabilitร  del 1 Gennaio 2014 fissava i termini per il pagamento del TFS a 27 mesi per i colleghi collocati in pensione di anzianitร ), da parte dellโ€™istituto nazionale di previdenza sociale.

Come facilmente comprensibile, ciรฒ comporta grandi difficoltร  per quanti rimangono stritolati da questo meccanismo burocratico, che li priva fin da subito di stipendio, pensione e TFS.

Da informazioni assunte i ritardi nella procedura sono da ascrivere a tempistiche Inps che sembrerebbero essere ulteriormente appesantiti dall’assenza di un rendicontazione da parte dellโ€™amministrazione di appartenenza del personale collocato in quiescenza.

Se ne dedurrebbe pertanto, che seppur le lungaggini burocratiche sono ascrivibili ad altro ente non di meno residue responsabilitร  sanno da porte in carico ย alla nostra Amministrazione che non ha mai attivato una procedura autonoma dei conteggi, cosa peraltro esperita con successo dai nostri omologhi militari, cosicchรฉ pone in carico esclusivo ad INPS lโ€™onere della quantificazione, con tempi lunghi, durante i quali il neo-pensionato deve provvedere a vivere e mangiare in attesa che tutto si compia.

Chiediamo pertanto una valutazione di quanto rappresentato ed un suo autorevole intervento affinchรฉ si possano individuare soluzioni al gravissimo disservizio.

In attesa di un cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia

Pensioni, la CONSAP segnala al Capo della Polizia i gravi ritardi nella corresponsione del primo assegno

Pensioni, la CONSAP segnala al Capo della Polizia i gravi ritardi nella corresponsione del primo assegno

 

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Polizia, stipendio di 1 euro, interrogazione parlamentare dell’On.le Rampelli

On.le Fabio Rampelli di FdI - Alleanza Nazionale autore dell'interrogazione parlamentare

On.le Fabio Rampelli di FdI – Alleanza Nazionale autore dell’interrogazione parlamentare

Pubblichiamo l’interrogazione parlamentare presentata dall’On.le Fabio Rampelli (FdI-Alleanza Nazionale) al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministro dell’Economia e delle Finanze, relativa all‘importo minimo comunque corrisposto agli aventi diritto, disponendo che gli eventuali conguagli o importi a debito dovuti dai medesimi siano rateizzati.
AL MINISTRO DELL’ INTERNO
AL MINISTRO DELL’ ECONOMIA
Premesso che
Lo scorso 24 aprile c.a. un poliziotto romano di 52 anni, in servizio presso l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi, padre di tre figli, si รจ visto accreditare sul suo statino paga: stipendio del mese di aprile netto a pagare euro 1. La stessa identica sorte รจ toccata ad un Ispettore della Polizia in servizio presso un Consolato negli Stati Uniti con aย  carico perfinoย  un figlio disabile al 100%.ย  La vicenda, che ha dell’incredibile, nasce perchรฉ i due poliziotti avrebbero avuto un conguaglio a debito verso l’amministrazione. Un debito involontario, nato dal fatto che in questi ultimi mesi gli erano state accreditate somme in piรน nello stipendio, somme di cui i dipendenti non si era accorti. Debito che ilย Dipartimento della pubblica sicurezza, una volta individuato, avrebbe potuto dilazionare, come chiesto dal sindacato di polizia Consap che ha denunciato tale vicenda ed era intervenuta per evitare quello che poi รจ accaduto.
Che, purtroppo tale caso rientra in una casistica sempre piรน frequente. Del fatto ne hanno ampiamente parlato i mass media. Sempre la Consap segnala che tali episodi sono molto frequenti anche presso lente previdenziale INPS; di recente un pensionato si รจ visto consegnare il cedolino della sua pensione di una mensilitร  di 3 euro, ed effettivamente tali casi sono reperibili in rete da chiunque. Che le reiterate violazioni non costituiscono meri errori di conteggio ma una vera e propria disattenzione e violazione di legge commesse da parte dei soggetti preposti alle erogazioni degli emolumenti.
E evidente che non รจ concepibile un totale azzeramento dello stipendio che pregiudica gravemente le condizioni essenziali di sopravvivenza; l’Amministrazione in genere, Stato, INPS, enti pubblici ย hanno l’obbligo di rispettare il minimo garantito per la sopravvivenza.
Che รจ fatto oramai noto che questo non avviene poichรฉ le detrazioni, i conguagli ed eventuali pignoramenti vengono operatiย  in automatico mediante sistemi informatizzati,ย  senza controllo e senza responsabilitร  da parte dell’ente. Che sempre nel mese corrente ย (aprile), ad una docente in pensione F. B. per un conguaglio effettuato da parte dell’Inps, gli sono stati accreditati 440 euro di pensione e quest’ultima non ha potuto pagare le spese ordinarie per il mese corrente comprese le medicine, essendo invalida per 2/3. Per tale ragione uno studio legale romano ha dovuto intimare diffida al Direttore Generale dott. Crudo, per poter avere contezza e rispetto della legge vigente.
Lo Stato e lente previdenziale nel caso delle pensioni, dovrebbero per primi garantire il rispetto delle norme tutelando il lavoratore, in quanto la nostra Costituzione prevede che l’attivitร  della Pubblica Amministrazione deve sempre perseguire l’interesse generale e soprattutto deve essere legittima.
La riforma intervenuta lo scorso anno, con il d.l. n. 83/2015 e relativa legge di conversione, ha introdotto diverse e sostanziali novitร  in materia di pignoramenti di pensioni e stipendi modificando il limite storico fissato dall’art. 545 c.p.c. e individuando (in rialzo) sia le soglie d’impignorabilitร  della pensione in generale che quelle di stipendi e pensioni accreditati sul conto corrente pignorato. Con riferimento al pignoramento delle pensioni, l’art. 13 del d.l. n. 83/2015 ha introdotto un nuovo comma all’art. 545 c.p.c. prevedendo che le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennitร  che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metร . La parte eccedente tale ammontare รจ pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonchรฉ dalle speciali disposizioni di legge.
Pertanto le trattenute secondo le normative enunciate a qualsiasi titolo sono da ritenersi illegittime ย e comunque in ogni caso non possono superare i limiti imposti dalla normativa vigente, al fine di garantire le essenziali condizioni per la sopravvivenza dell’avente diritto. Nella fattispecie Anche la Corte Costituzionale si รจ pronunciata in tale senso, stabilendo il minimo garantito di 525,89.

Per le ragioni suesposte si interrogano i ministri sopra citati al fine di individuare eventuali responsabili e sensibilizzare i funzionari preposti al rispetto delle norme in materia.

Atto Parlamentare – Camera Deputati
Interrogazione a risposta scrittaย 
Interrogazione Parlamentare On.le Rampelli - FdI - Alleanza Nazionale

Interrogazione Parlamentare On.le Rampelli – FdI – Alleanza Nazionale

Questura di Roma, “Sold Out” per l’assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolรฒ D’Angelo. Nella capitale e provincia la CONSAP raggiunge quasi 2.500 iscritti

Assemblea CONSAP Questura ROMA, nella foto Giorgio Innocenzi, Gianluca Guerrisi, Mauro Pantano, Giuseppe Di Niro, Luigi Minerva, Simone Cesario e Terenzio D'Alena

Assemblea CONSAP Questura ROMA, nella foto Giorgio Innocenzi, Gianluca Guerrisi, Mauro Pantano, Giuseppe Di Niro, Luigi Minerva, Simone Cesario e Terenzio D’Alena

Sala Conferenze della Questura di Roma gremita in ogni ordine di posto e solo posti in piedi per l’assemblea della CONSAP, organizzata dalla Segreteria Provinciale di Roma con il supporto della Segreteria Nazionale. Tavolo degli interventi arricchito dalla presenza del Segretario Generale Nazionale Innocenzi, del Presidente Nazionale Pantano, del Vice Presidente Nazionale Di Niro, del Segretario Nazionale CONSAP Pensionati D’Alena, del Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, del Segretario Provinciale Minerva e del Segretario Provinciale Cesario.
Grande soddisfazione per il raggiungimento della seconda posizione nella consistenza associativa nella provincia di Roma che vede la CONSAP sfiorare le 2.500 adesioni e avvicinarsi molto alla prima posizione. “Soddisfatti ma non appagati”, come ha detto e ribadito il Segretario Generale Innocenzi nella sua introduzione, risultato che stimola a fare ancora meglio e ci colloca nell’elite dei sindacati di polizia capitolini, con maggiore incisione e responsabilitร .
Sono stati trattati i temi delle pensioni, del riordino delle carriere, del contratto di lavoro e affrontate le problematiche di carattere locale, aprendo il dibattito tra i dirigenti sindacali in forza ai commissariati romani.
Sono stati presentati i servizi e le convenzioni a favore degli iscritti alla CONSAP, servizi vantaggiosi con SiGiFin, ACE Tour, Caf UGL, Assicurazione Gratuita per i conducenti auto di servizio, U.Di.Con. Illustrati inoltre anche ulteriori servizi di recente stipula.
Molto apprezzato l’intervento di saluto del Signor Questore di Roma Nicolรฒ D’Angeloย che ha marcato l’importanza del ruolo del sindacato nella politica costruttiva e propositiva a favore della dignitร  lavorativa del personale di Polizia.

Questura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolรฒ D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolรฒ D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolรฒ D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolรฒ D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolรฒ D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolรฒ D'Angelo

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP. Nella foto, Innocenzi, Pantano, Guerrisi, Del Bon e Nicoletti.

Si รจ svolta ieri, giovedรฌ 17 Marzo 2016, una partecipatissima assemblea sindacale CONSAP presso il Polo Investigativo Tuscolano dellaย DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.ย Alla programmata riunione hanno aderito moltissimi colleghi interessati alle tematiche illustrate dai dirigenti sindacali intervenuti.
I lavori sono stati aperti dal Presidente Nazionale Pantano che ha trattato il tema delle pensioni, aggiornando i presenti sulle ultime novitร  e cosa cambia per il personale di Polizia, ha fatto seguito l’apprezzatissimo intervento del Segretario Generale Innocenzi che ha trattato il tema Riordino delle Carriere e situazione Contratto di Lavoro, sono poi seguiti gli interventi del Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi e dei Dirigenti Sindacali Locali sulle tematiche interne Nicoletti e Barillari (Scientifica), Capparozza (Sco) e Granatelli (Reparti Speciali). ย Hanno partecipato anche il Vice Presidente Nazionale Di Niro e il Segretario Provinciale di Roma Cesario.
Sono stati illustrati i servizi in convenzione per gli iscritti al sindacato CONSAP con la Finanziaria SiGiFinย e ilย Centro di Assistenza Fiscale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL).

Dac Polo InvestigativoAssemblea CONSAP alla DacAssemblea della CONSAP alla DacAssemblea della CONSAP alla Dac