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Emergenza Covid-19: la CONSAP continua il tour dei reparti di Polizia e distribuisce mascherine omaggio ai Poliziotti di Palazzo Chigi

Consegna Mascherine DPI Palazzo Chigi

Mascherine omaggio ai Poliziotti di Palazzo Chigi. Nella foto il Segretario Generale di Roma Gianluca GUERRISI della CONSAP insieme ai Dirigenti Sindacali CONSAP a Palazzo Chigi Fabio BADOLATO e Vincenzo GRISORIO

POLIZIA: MASCHERINE OMAGGIO A PALAZZO CHIGI

Oltre 1000 (mille) mascherine chirurgiche a norma CE, ad alta protezione con filtro anti batteri, sono state consegnate ai poliziotti in servizio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dalla CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) Segreteria Provinciale di Roma, insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Mascherine 3 veli, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma.
Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti Certificazione CE.
Questo dispositivo di protezione è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia, servizi di vigilanza e protezione o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo la CONSAP ha commissionato un cospicuo numero per la distruzione agli  iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato,  visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.
Iniziativa a tutela della salute  ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP si attiva per l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il DPI arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.e con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Si ringrazia la Direzione dell’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi” e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la disponibilità dimostrata e attenzione rivolta alla riuscitissima iniziativa promossa dal sindacato di Polizia CONSAP.

 

….::::: Galleria Fotografica

 

….::::: Il Video dell’iniziativa a Palazzo Chigi

 

 

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Emergenza Coronavirus, “Fondamentale mettere in sicurezza uomini e donne delle Forze dell’Ordine”, riflessioni e commento dell’Avvocato CALVO dello Studio Legale Calvo e Partners

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale Calvo nella persona del suo titolare, Avv. UE Teodoro Calvo già rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati per la CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), per le attività di organizzazione, pianificazione nonché monitoraggio dell’impegno del legislatore, con particolare riguardo al settore della sicurezza pubblica e la contestuale tutela degli operatori di Polizia, nel suo rapporto odierno segnala l’importanza dell’utilizzo dei DPI per le Forze Armate con particolare riguardo ai comparti della sanità e della sicurezza pubblica.
Alla luce delle ultime disposizioni restrittive al fine di evitare il propagarsi del coronavirus, impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, prima con il decreto del 08 marzo 2020 art. 1 D.P.C.M. e dell’art. 1 del D.P.C.M. del successivo 09 marzo, che prevedono l’obbligatorietà di rimanere in casa e di uscire solo in caso di comprovate necessità ed urgenze sanitarie e lavorative, lo Studio Legale Calvo necessariamente si è trovato a fare delle riflessioni.
La prima inevitabile riflessione riguarda il fatto che questa “pandemia” ha portato tutta la popolazione a modificare il proprio modo di vivere, i D.P.C.M. hanno inciso su alcune libertà fondamentali ad ognuno garantite a livello costituzionale, quali ad esempio la libertà di circolazione e soggiorno nel territorio nazionale.
Ricordiamo che l’art. 16 della Costituzione così recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.”
Anche la libertà di riunione viene momentaneamente limitata: essa è prevista all’articolo 17 della Carta fondamentale, che così recita: “I cittadini hanno diritti di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.”
Molto spesso nel quotidiano i ridetti diritti vengono considerati acquisiti e scontati anche se alla fine tanto scontati poi non sono, per questo poi quando vengono limitati la maggior parte delle persone rimane spiazzata come se non avesse più punti di riferimento.
Anche se tutte le misure adottate dal Governo per far fronte a questa emergenza rientrano pienamente nelle limitazioni che la legge stabilisce per motivi di sanità e sicurezza, molto spesso tali limitazioni non vengono pienamente condivise dalla popolazione o quantomeno rispettate sottovalutando l’importanza di farlo.
L’invito rivolto è proprio al rispetto totale delle disposizioni per il bene proprio e degli altri una mancanza di rispetto che in questo caso che potrebbe essere fatale.
Un’altra riflessione nasce nei confronti di tutti i lavoratori che si trovano quotidianamente in prima linea ad affrontare la corrente emergenza.
Parliamo del personale delle forze dell’Ordine che oggi ancora di più devono incrementare il loro lavoro assicurandosi che tutti i cittadini rispettino le regole.
Parliamo di persone che non possono stare a casa ma che con gran fatica e spesso con pochi mezzi devono comunque alzarsi la mattina ed andare a combattere questo “nemico invisibile” che sta distruggendo il nostro paese. Lo fanno anche per loro, per le loro famiglie ma principalmente per un senso del dovere che li ha accompagnati sin da subito quando hanno decido di essere al servizio della Nazione.
Ricordiamoci sempre che le Forze dell’Ordine nel rispetto del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) hanno il dovere al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l‘osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni. Tutela questa che cercano di esercitare nel migliore dei modi ad anche a volte con pochi mezzi.
Noi tutti abbiamo bisogno di loro, senza il loro aiuto sarebbe difficile o quasi impossibile compiere le azioni quotidiane ed in questo particolare momento difficile anche sopravvivere, ma per poter permettere loro di svolgere il lavoro in maniera efficiente devono essere messi in sicurezza.
Cosa significa mettere in sicurezza una persona che come ripetiamo non può stare a casa ed isolarsi, mettere in sicurezza significa garantire a coloro i dispositivi di protezione individuale (DPI) sia quando questi prestano il loro servizio in strada ma a maggior ragione all’interno di uffici pubblici e non solo, dove invece il contagio può essere ancora più minaccioso. Parliamo di ambienti a volta anche di piccole dimensioni dove le persone si ritrovano a dover dividere spazi, oggetti, apparecchiature e mense, per questo è fondamentale far indossare a tutto il personale, mascherine e guanti di protezione.
Indossare questi dispositivi garantisce e si ribadisce non solo la persona malata / contagiata ma permette anche alla persona sana di non essere contagiato.
Non ci dimentichiamo che una delle caratteristiche più insidiose di questa pandemia è che molto spesso una persona contagiata è asintomatica quindi alcuni soggetti pensano di star bene ma non è così, pertanto, indossando i dispositivi si è più sicuri, sicurezza questa che permette anche alle persone che comunque debbono stare in prima linea di lavorare più serenamente o quantomeno con minor rischi.
I dispositivi sono fondamentali sia per gli agenti in uniforme ma anche per agenti in abiti civili per tutte le tipologie di servizio, questi sono momenti fondamentali dove la tutela deve essere tempestiva mettendo in pratica qualunque provvedimento necessario.
In queste ultime ore, visto anche l’inarrestabile numero di contagiati e di vittime che continua ad aumentare, anche la CONSAP si è adoperata per sensibilizzare la distribuzione dei dispositivi di sicurezza nel rispetto anche del dettato normativo del Dlg.vo 81/08 richiamato da più autorità negli interventi televisivi.
L’esempio deve partire dall’alto, il personale delle Forze dell’Ordine sono chiamati ad agire ed è per questo che devono essere tutelati, la loro tutela è la nostra salvezza.
Impariamo a rispettare le regole rispettando chi abbiamo davanti perché al di là di quella divida prima di tutto vi è una persona che ha una propria famiglia e degli ideali.

Avv. UE Teodoro CALVO
Avv. Dania ZATTONI
Studio Legale CALVO & Partners – Convenzionato CONSAP Roma

Le conseguenze penali alle violazioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI dello Sudio Legale DE IURE

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
intende chiarire le conseguenze di natura penale derivanti dalla violazione delle prescrizioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine del contenimento del contagio del Coronavirus. In caso di violazione alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche, all’interno del territorio nazionale, è prevista la contestazione del reato di cui all’art. 650 c.p.: tale norma intitolata << Inosservanza dei Provvedimenti dell’Autorità>> prescrive, sempre che il fatto non costituisce un più grave reato, l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino ad euro 206. Qualora, però nell’autocertificazione che verrà compilata alla presenza del pubblico ufficiale si dichiari il falso, risulterà integrato anche il delitto di cui all’art. 483 c.p. ( Falsità ideologica commessa dal privato al pubblico ufficiale) che punisce con la pena fino a due anni di reclusione, la falsa attestazione ad un pubblico ufficiale dei fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Ulteriori reato che può essere contestato ai trasgressori delle norme imposte dal Governo, è la colposa diffusione dell’epidemia, fattispecie prevista e punita da uno a cinque di reclusione. Ulteriori contestazioni che possono essere sollevata nei confronti di colui che, non solo viola le limitazioni allo spostamento, ma è anche contagiato dal Covid-19 e volontariamente comporta la diffusione del virus in altre persone sono:
-l’art. 483 del codice penale che punisce con l’ergastolo, chiunque cagiona una epidemia mediante la diffusione di germi patogeni;
-l’art. 575 c.p. che punisce l’omicidio volontario e stabilisce una pena non inferiore ai ventuno anni di reclusione, in caso di morte del soggetto contagiato;
-l’art. 582 c.p. ( lesione personale) in caso di malattia del soggetto attinto dal morbo. Da questo analisi delle gravi conseguenze in caso di trasgressione delle prescrizioni imposte dal Governo, si raccomanda a tutti i cittadini di restare in casa, e spostarsi solo quando ci siano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, ovvero in caso di rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Palazzo Chigi, oggi assemblea sindacale CONSAP alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: dibattito, analisi, confronto alle problematiche dei principali temi della sicurezza alle sedi governative della P.C.M.

Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Prevista una partecipatissima adesione di poliziotti oggi, in regolare permesso orario sindacale e liberi dal servizio istituzionale, all’assemblea organizzata dalla storica e numerosa Sezione Locale CONSAP c/o Palazzo Chigi che si terrà nei locali messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dove sarà  attivato un dibattito, analisi e confronto, alle problematiche e relative proposte migliorative dei principali temi della sicurezza alle sedi governative della P.C.M.
A presiedere l’assemblea con apertura dei lavori sarà Gianluca GUERRISI, Segretario Provinciale Generale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia.
Tra le adesioni di coloro che interverranno: Patrizio Del Bon – Presidente Nazionale CONSAP, Cesario Bortone – Segretario Nazionale Generale CONSAP, Gianluca (Drago) Salvatori – Segretario Provinciale Generale Aggiunto CONSAP – per i servizi agli associati in convenzione : Avv. Dr. Teodoro Calvo – Presidente Università Popolare Tommaso Moro, gli Avvocati dello Studio Legale De Iure, la Direzione Agenzia Cattolica Villa Boghese – AssiUnifor e la Direzione della Finanziaria CREDI BOX.
Sono state invitati, per indirizzo di saluto, i dirigenti dell’Ispettorato di P.S. – Palazzo Chigi e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidente Roberto Chieppa.

 

Palazzo CHIGI, la CONSAP festeggia il nuovo anno e 20 anni consecutivi di leadership alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri, momenti del brindisi di fine anno e ventennio leasership, organizzato dalla CONSAP "Sezione Palazzo Chigi" . Tra il presenti il Direttore Ispettorato dr Roccheggiani

Presidenza del Consiglio dei Ministri, momenti del brindisi di fine anno e ventennio leasership, organizzato dalla CONSAP “Sezione Palazzo Chigi” . Tra il presenti il Direttore Ispettorato dr Roccheggiani

I colleghi iscritti alla CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Sezione Palazzo Chigi – si sono ritrovati nella prestigiosa Sala Ovale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gentilmente concessa per l’occasione dalle autorità di Presidenza, per festeggiare con un brindisi, in armonia e in amicizia, l’arrivo del nuovo anno e il ventennio di ledership del sindacato CONSAP (1999-2019) a Palazzo Chigi. Alla conviviale, organizzata dai quadri dirigenti sindacali locali, ha partecipato anche il Direttore dell’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi dr Michele Rocchegiani, il Vice Direttore dr Fausto Vinci e il dr Enrico Rendesi.

Il Segretario Generale di Roma della CONSAP Guerrisi, da ben 20 anni alla guida anche della Sezione CONSAP a Palazzo Chigi ha voluto ringraziare tutti presenti per il costante impegno quotidiano sia come professionisti della sicurezza che come sindacalisti, il dr Michele Rocchegiani ha ringraziato i presenti per l’invito ad ha voluto esaltare il ruolo del sindacato come sinergia, come ausilio alla soluzione delle problematiche che spesso accompagnano il percorso di ogni tipo di lavoro.

Brindisi che ha voluto essere anche il festeggiamento per i 20 anni consecutivi di primato sindacale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, era l’anno 1999 quando la CONSAP (appena fondata a livello nazionale) sbarcò a Palazzo Chigi e dopo poche settimane già rappresentò la prima forza sindacale, toccando punte, nei trascorsi 20 anni, del 85% del personale in organico all’Ispettorato di Polizia.

Con i nuovi dati ministeriali relativi alla consistenza associativa provinciale delle scorse settimane, la CONSAP a Palazzo Chigi mantiene saldo il suo primato per ben 20 anni consecutivi e continua la sua marcia per portare migliori condizioni di lavoro sempre nell’interesse generale.