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COVID 19: Banda e Fanfara della Polizia di Stato poste in lavoro agile, la CONSAP vince un’altra battaglia

Fanfara della Polizia di Stato

Covid 19: Banda e Fanfara della Polizia di Stato poste in lavoro agile, la CONSAP vince un’altra battaglia

LAVORO AGILE PER BANDA E FANFARA
LA CONSAP VINCE ANCORA UNA BATTAGLIA !

L’insistenza quando c’è la consapevolezza di stare dalla parte della ragione da sempre buoni frutti questo il commento del Segretario Generale Nazionale della CONSAP Cesario Bortone, alla notizia che la Banda e la Fanfara della Polizia di Stato faranno lavoro agile da domani.

Eccezionale era stato l’impegno della CONSAP per auspicare questa soluzione, comunicati, lettere al Dipartimento , alla Direzione Centrale di Sanità , e ciliegina sulla torta la denuncia pubblica sulle pagine del Messaggero hanno portato a questo risultato.

Fin da subito avevamo obiettato che proseguire l’addestramento in presenza non era una scelta di buonsenso, l’unico rammarico e che si e dovuto attendere un caso di contagio, per ottenere il risultato.

Ancora una volta la capacità rivendicativa del nostro sindacato corroborata dall’eccezionale impegno in prima persona del nostro Segretario Generale Nazionale, ha centrato l’obiettivo. Nel salutare questo successo il nostro ringraziamento va alla segreteria romana con Guerrisi e i suoi collaboratori, alla Segreteria Locale della Banda con Turicchi e i sui collaboratori e alla Segreteria Locale della Fanfara con Marocco ,  che hanno consentito di portare avanti con determinazione una battaglia giusta I cui argomenti inoppugnabili hanno superato le sacche di resistenza in serbo al nostro Dipartimento.
Siamo certi che fin da domani, eventi dal rischio salute tutti gli orchestrali lavoreranno con più grinta e capacità, per farsi trovare pronti, quando una volta superata l’emergenza sanitaria si moltiplicheranno gli appuntamenti che consentiranno ai nostri professionisti di proporre al meglio la loro arte e la alta capacità professionali della quali da sempre sono portatori.

 

 

 

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Emergenza Covid-19, sala prove musicali per Banda e Fanfara della Polizia di Stato: la CONSAP chiede al Dipartimento della P.S. la sospensione delle attività

Banda Musicale

PROVE MUSICALI DI BANDA E FANFARA LA CONSAP CHIEDE SOSPENSIONE ATTIVTA’

Al Direttore Ufficio Relazioni Sindacali
Dipartimento della P.S.
SEDE

Preg.ma Direttore,

la Segreteria Generale di questa O.S. nel prendere atto delle ultime direttive di prevenzione e tutela sanitarie, inviate dal medico competente, e riguardanti le modalità addestrative della Banda Musicale e della Fanfara della Polizia di Stato, chiede l’immediata sospensione delle stesse.
La previsione sanitaria infatti non può che riferirsi a carattere di temporaneità, considerato l’evolversi dall’emergenza, così che all’utilizzo, cosi come indicato dalle direttive sanitarie, delle due Sala Prove, quella sita nel cd compendio Castro Pretorio e di quella sita nei pressi del Commissariato Ponte Milvio, sarebbe preferibile e più utile, prevedere l’immediata sospensione delle attività dei due gruppi musicali.
Questa richiesta nasce da un‘evidente crescita dei contagi a livello nazionale, testimoniata da direttive di Governo sempre più stringenti e che potrebbe rendere insufficienti, in breve tempo, le recenti direttive della polizia sanitaria, nonché dall’osservazione di quanto deliberato da analoghi reparti di altre amministrazioni del comparto sicurezza e difesa.
Pur comprendendo la necessità che questo personale svolga adeguata attività formativa, allo scopo di garantire ed esaltare efficienza e professionalità dei settori concertistici dell’Amministrazione, le caratteristiche strutturali delle sale prove e principalmente le peculiarità strumentali delle due orchestre, composte prevalentemente da strumenti a fiato, consiglierebbero di prevenire ogni possibile rischio, sospendendo fino a cessata emergenza, le prove in sala.
Sarebbe imperdonabile se, aver mantenuto l’attività addestrative dei due gruppi musicali portasse al contagio, anche di un solo componente, perché lo si è lasciato operare in spazi inadeguati e con emissioni eccezionali dei cosiddetti droplet, ossia le goccioline di saliva che sono, per asserzione scientifica mondiale, il cavallo di troia con cui il coronavirus Covid 19 entra nell’organismo umano infettando l’ospite.
Lo hanno ben compreso altre amministrazioni militari e assimilabili alla nostra, che, in alcuni casi hanno sospeso le prove strumentali di bande e fanfare fin dal mese di marzo, garantendo solo esibizioni, quando necessario, all’aperto e con un distanziamento interpersonale di due metri.
Non sappiamo se la nostra richiesta sia in contrasto con direttive mediche, da qualsiasi parte esse giungano, ma siamo certi che essa risponda ad un principio di buon senso e di salvaguarda per la salute del personale e che l’attuale eccezionale emergenza debba indurre l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza ad agire con quella che, in punta di diritto, si definisce la “diligenza del buon padre di famiglia”.
Si sottolinea in chiusura, che la qualità professionale dei nostri maestri concertisti e molto alta e non verrebbe certo minata da un periodo di forzata inattività, soprattutto se questo ne garantirà l’incolumità fisica.
Nella speranza che questo ufficio possa attivare le strutture dipartimentali competenti e confidando in un cortese cenno di riscontro l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

 

Cesario BORTONE Segretario Generale Nazionale CONSAP

Cesario BORTONE Segretario Generale Nazionale CONSAP

 

 

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Centro Operativo Polizia Stradale (COPS – COA) Lazio e connesse problematiche, la CONSAP incontra il dr Teseo DE SANCTIS, Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Lazio e Umbria

CONSAP COPS-COA POLIZIA STRADALE

La nuova segreteria locale del COPS-COA Polizia Stradale. Da sinistra con i dirigenti sindacali nazionali e provinciali. Nella foto Vincenzo LOTITO, Massimiliano QUAGLIERI, Massimliano ROMANZI, Cesario BORTONE e Gianluca GUERRISI

COPS-COA POLIZIA STRADALE
LA CONSAP INCONTRA IL DIRIGENTE COMPARTIMENTO LAZIO

Una delegazione della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, guidata dal Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE e composta dal Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore per l’Italia Centrale Gianluca GUERRISI, il Coordinatore Provinciale di Roma con delega alla Polizia Stradale Massimiliano Quaglieri, il Segretario Locale presso il COPS-COA Massimiliano ROMANZI e il Vice Segretario Vicario Vincenzo LOTITO, ha incontrato nella giornata di ieri il Comandante del Compartimento della Polizia Stradale Lazio e Umbria dr Teseo DE SANCTIS. Per l’Amministrazione erano presenti all’incontro anche il Comandante della Sezione della Polizia Stradale di Roma dott.ssa Barbara BARRA e il Comandante del Centro Operativo COPS – COA della Polizia Stradale dr Pietro TROIANI.

Come noto, il Centro Operativo Polizia Stradale del Lazio, COPS, è destinato a gestire tutta l’attività’ della Polizia Stradale della Regione Lazio sia in ambito autostradale che sulla viabilità’ ordinaria, ha sede presso la Direzione del Tronco di Autostrade per l’Italia di Fiano Romano, anello di congiunzione  e collaborazione tra Polizia Stradale e Autostrade per  per la gestione della viabilità e il presidio lungo la rete stradale. Il COPS ha il compito, in buona sostanza, di coordinare quotidianamente, in media, l’attivita’ di circa 100 pattuglie sull’intero territorio regionale, la metà delle quali in servizio sulla rete autostradale. gestisce il passaggio della circolazione nazionale ed internazionale dei viaggiatori e delle merci del centro Italia. La sua competenza si estende in circa 500 chilometri della rete autostrade e sulle principali consolari della Regione oltre che sui 70 km chilometri circa del Grande Raccordo Anulare della Capitale.

La richiesta dell’incontro, avanzata dalla CONSAP, a seguito di numerose segnalazioni da parte del personale iscritto al sindacato, ha concentrato le seguenti tematiche e problematiche, molte delle quali non sono in linea con i dettami normativi del D.Lsg.Vo 81/2008 (sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro):

1) Pannelli Plexiglass: richiesta la divisione delle postazioni operative con appositi pannelli plexiglass per attenuare il rumore e fronteggiare, anche se in ritardo, il problema del prescritto distanziamento emergenza covid-19, valutando che le posizioni degli operatori sono molto ravvicinate e una adiacente all’altra;
2) Collegamenti radio e comunicazioni: è stato segnalato il problema delle radio lato autostrade che lavorano su più canali (provocando non pochi disagi per il sovrapporsi delle comunicazioni), in particolare A24 e A12, dove molte zone non sono coperte dal ponte radio e pertanto le pattuglie rimangono spesso isolate dalla Sala Operativa:
3) Illuminazione di lavoro inadeguata: è stato segnalato dal personale operante presso il Centro dell’inadeguatezza del sistema illuminazione attualmente presente e della disparità di trattamento con la società autostrade che, nei fatti, “monta” sistema illuminazione idoneo con sistemi antiriflesso e protezioni dalla luminosità. Per il personale del COPS lampade che provocano fastidi agli occhi con conseguente difficoltà operative;
4) Necessità di sedie ergonomiche: richiesta la fornitura urgente di sedie ergonomiche, per una posizione confortevole e corretta del personale, in considerazione del fatto che il turno h24 del Centro impone presenza a carattere continuo e ciclico di operatori;
5) Aliquota necessaria di operatori per turno: è stato rappresentato che il numero degli operatori presenti in Sala non corrisponde il più delle volte a 5 unità, come da ordine di servizio, generando difficoltà nelle gestione del servizio. Il 5° operatore viene identificato, erroneamente, nell’autista del Comandante del Centro che nei fatti svolge altri compiti e mansioni da personale di Sala. Richiesto di prevedere e garantire n. 5 operatori per turno;
6) Pulizia dei locali lavoro e spogliatoi: chiesta approfondita pulizia dei locali utilizzati come spogliatoio del personale di Sala del Centro;
7) Recupero dei giorni di c.o. del 2020: la CONSAP ha denunciato la disparità di trattamento per l’accoglimento delle istanze dirette al recupero dei giorni di congedo ordinario a cui il personale ha dovuto far ricorso per limitare in Sala la presenza del personale nel rispetto delle circolari e disposizioni emergenza covid-19. Lo stesso dirigente del Centro aveva assicurato e informato circa il recupero e la restituzione a tutto il personale dei giorni di c.o., cosa poi nei fatti non avvenuta, bensì solo ad alcuni operatori che a parità di richiesta e con le stesse modalità ne hanno avuto accoglimento, palesando evidente disparità di trattamento e conseguente situazione di malcontento.

Al termine dell’incontro il Comandante del Compartimento dr DE SANCTIS assicurava una celere risoluzione delle problematiche elencate, sollecitando il dr TROIANI, per quanto di sua competenza, a provvedere ai dovuti accertamenti di rito e successive modifiche al fine di ripristinare necessarie e ottimali condizioni di lavoro.

Per quanto riguarda le competenze che interessano i rapporti con la Polizia Stradale e la Società Autostrade, il Comandante dr DE SANCTIS assicurava un rapido consulto, in tempi brevi per la soluzione delle problematiche elencate dalla CONSAP.

 

 

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Fanfara, esito della riunione all’U.S.T.G. del Dipartimento della P.S. per la problematica sicurezza Sala Musica

Fanfara Polizia di Stato

Fanfara, esito della riunione all’U.S.T.G. del Dipartimento della P.S. per la problematica sicurezza Sala Musica

FANFARA DELLA POLIZIA DI STATO

Nella mattinata odierna, una delegazione della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, composta dal Coordinatore Provinciale Piercarlo TURICCHI e dal Segretario Locale c/o la Fanfara Antonio MAROCCO ha partecipato alla programmata riunione con le OO.SS. presso gli Uffici dell’U.S.T.G. – Ufficio Servizi Tecnico Gestionali del Dipartimento della P.S.
Ordine del giorno principale, la tematica riguardante i locali della Sala Musica ad uso della Fanfara di Ponte Milvio e le problematiche emerse per l’agibilità della stessa.
Per l’Amministrazione presenti la dott.ssa Enrica PATTI, Dirigente del I° Settore U.S.T.G. – Affari Generali, la dott.ssa Amelia Priaro, funzionario del 1° Settore Affari Generali e Personale dell’U.S.T.G., il dr Mauro Frisciotti, responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione  U.S.T.G. – Ufficio Servizi Tecnico Gestionali del Dipartimento della P.S.
L’Amministrazione ha comunicato ai presenti di aver fatto eseguire dei lavori “tampone” presso la struttura di Ponte Milvio, al fine di poter rientrare nella predetta sede ed esercitandosi in sicurezza. Nella giornata di domani, previsto un sopralluogo in Sala Musica con il Maestro, Dirigente 1 Settore U.S.T.G. e funzionario, R.S.P.P. e medico competente, per stabilire se sussistono le garanzie di sicurezza per il rientro in sede.
La delegazione CONSAP ha chiesto di conoscere, in caso di approvata idoneità, il numero esatto delle persone che possono essere presenti in Sala Musica e ribadito la necessità di continuare in modalità lavoro agile per evitare, in questo stato di continua emergenza COVID-19, contatti e contagi.
Si resta in attesa di conoscere esito sopralluogo.

 

Antonio MAROCCO - Consap Fanfara
Antonio MAROCCO
Segretario Locale c/o FANFARA
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

 

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Prevenzione Coronavirus Banda Musicale e Fanfara Polizia di Stato – Gravi problematiche

Prevenzione Coronavirus Banda Musicale e Fanfara Polizia di Stato - Gravi problematiche

Prevenzione Coronavirus Banda Musicale e Fanfara Polizia di Stato – Gravi problematiche

PREVENZIONE CORONAVIRUS
PROBLEMATICHE BANDA E FANFARA

 

Al Direttore Centrale di Sanità
Dipartimento della P.S.
SEDE
e p.c.
Alla Direzione dell’Ufficio Servizi Tecnico Logistici
Dipartimento della P.S.
SEDE

Preg.mo Direttore,

intendiamo segnalare una situazione di profondo disagio e preoccupazione che riguarda il personale della Banda Musicale e Fanfara della Polizia di Stato, il quale in vista dell’ormai imminente ripresa delle attività musicali, ci ha rappresentato alcune problematiche strettamente correlate all’emergenza pandemica che investe il Paese e quindi alla necessità di preservare le condizioni di salute di quel personale nell’esercizio delle attività di istituto a loro demandate.
Dalla relazione di questa Direzione n. 6828 del 03/07/2020, infatti non si evince il numero complessivo delle persone che possano essere presenti nei locali della Sala Musica Castro Pretorio simultaneamente, se non deducendolo dalle distanze interpersonali indicate, che sono di circa 150 cm, un’indicazione che, a parere di questa O.S. e dello stesso personale interessato, non tiene conto della peculiarità di una Banda e di una Fanfara, le quali, diversamente da un’ordinaria orchestra sinfonica, hanno un corpo musicisti costituito in massima parte da strumenti a fiato, con conseguente moltiplicazione dell’emissione delle cosiddette goccioline (droplet), che si nebulizzano nell’aria e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato come maggior traspositore del contagio; si segnala anche che la mancata quantificazione numerica del personale ammesso contemporaneamente in sala musica, non si riscontra, sempre in base alla relazione, per i locali spogliatoio Sala prove e magazzino strumenti dove il numero di persone è invece correttamente indicato.
Si ritiene inoltre necessario, sempre a tutela della salute del personale e per evitare una messa in quarantena, che preliminarmente alla ripresa delle attività, si proceda ad uno screening di tutti gli operatori della Banda e della Fanfara attraverso test sierologici, anche in rapporto alla forzata inattività e all’appena trascorsa stagione estiva: si chiede altresì che tali test siano ripetuti, compatibilmente con la disponibilità di tali precursori, per garantire la sicurezza sanitaria nel normale svolgimento delle mansioni artistico – musicali, la cui specificità comporta una straordinaria coabitazione di più dipendenti all’interno dei medesimi locali di lavoro, con emissione massiva di droplets.
Questo screening andrebbe anche a tutelare l’impossibilità per i maestri musicisti che suonano strumenti a fiato, di indossare, per ovvi motivi, il dispositivo di protezione primario di maggior efficacia c.d. mascherina.
Per le ragioni di cui sopra si invita questa Direzione ad intervenire per preservare la salute di un personale di Polizia che per il tipo di attività che svolge appare esposto ad un rischio elevato.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

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FANFARA, perplessità sulla Sicurezza e Igiene Luoghi di Lavoro dedicati: la CONSAP scrive al Direttore dell’U.S.T.G. del Dipartimento della P.S. e chiede proroga Lavoro Agile

Fanfara della Polizia di Stato

Fanfara della Polizia di Stato e sicurezza ambienti di lavoro, la CONSAP scrive alla Direzione U.S.T.G. Dipartimento della P.S.

FANFARA, LA CONSAP SCRIVE ALL’U.S.T.G.

Con una nota a firma del Segretario Generale Provinciale GUERRISI, la CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di Roma, ha chiesto al Direttore dell’U.S.T.G. – Ufficio Servizi Tecnico Gestionali del Dipartimento della P.S. dr Francesco MONTINI di conoscere se presso gli ambienti di lavoro dedicati alla Fanfara della Polizia di Stato esistono le necessarie garanzie di sicurezza e igiene imposte dal dettato normativo del D.Lgs.Vo 81/08 e dai successivi protocolli sanitari per il contenimento e prevenzione da contagio COVID-19. Nella nota, la CONSAP, ha chiesto alla Direzione dell’U.S.T.G. di conoscere se esistono documenti pregressi che nei mesi e anni trascorsi denunciavano lo stato precario e insalubre della Sala Musica a Ponte Milvio e le eventuali misure d’intervento che l’Ufficio ha intrapreso per sanare le problematiche rappresentate. E’ stato richiesto, inoltre, di conoscere il parere del medico competente, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione di riferimento e se gli ambienti di lavoro individuati in via temporanea rispondono ai parametri di sicurezza e quali le modalità di frequentazione da parte del personale Fanfara per la preparazione ad eventuali appuntamenti-eventi in calendario e se in linea con il protocollo anti COVID-19.

Nella giornata del 7 agosto 2020, la CONSAP, valutando il non stabilizzarsi della situazione contagi COVID-19, ha chiesto alla dott.ssa Enrica PATTI, Dirigente del I° Settore U.S.T.G. – Affari Generali – di valutare il continuo, per il personale Fanfara, in modalità “smart-working“, considerando che gli ambienti di lavoro destinati alla Fanfara per le consuete prove risultano, da quanto si apprende, non idonee a garantire sicurezza e igiene.
Con la nuova circolare a firma del Capo della Polizia, infatti, che richiama le nuove linee guida della P.C.M., il lavoro agile si applica fino al 31 dicembre 2020, per effetto di proroga.

Si resta in attesa di conoscere urgenti determinazioni a quanto rappresentato.

 

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Questura di ROMA: si bolle! Inefficienza del sistema centrale di condizionamento per aria fredda, la CONSAP chiede l’intervento urgente del Questore!

AFA - Estate

Questura di Roma: Inefficienza del sistema centrale di condizionamento per aria fredda

MAL FUNZIONAMENTO IMPIANTO CONDIZIONAMENTO QUESTURA ROMA

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP ha denunciato questa mattina, con una nota scritta a firma del Segretario Generale di Roma Gianluca Guerrisi, il grave disagio patito da tutti poliziotti in servizio presso la Questura di Roma a causa del pessimo funzionamento dell’impianto centrale di condizionamento per aria climatizzata al freddo. Nella nota il Segretario di Roma della CONSAP Guerrisi ha chiesto al vertice della Questura di conoscere anche se l’attuale e vetusto impianto rientri nelle specifiche delle direttive anti  Covid-19 che obbliga il datore di lavoro ad interventi per una particolare e frequente sanificazione dei condotti dell’aria e straordinarie manutenzioni .
Nei condizionatori con scambio d’aria con l’esterno deve essere eliminata la funzione di ricircolo dell’aria così da scongiurare il rischio di diffusione di virus e batteri.
Nella nota, infine, la CONSAP sottolinea l’urgenza della richiesta visto ormai lo stabilirsi delle temperature estive molto alte con oltre 30 gradi.
La CONSAP ha chiesto, inoltre, un riscontro urgente anche dall’Ufficio Sanitario Provinciale e Uff 81/08 locale QuesturaServizio di Prevenzione e Protezione.

 

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Emergenza Covid-19: la CONSAP continua il tour dei reparti di Polizia e distribuisce mascherine omaggio ai Poliziotti in servizio alla DAC – Direzione Centrale Anticrimine “Polo Investigativo Tuscolano”

CONSAP, mascherine omaggio ai Poliziotti della DAC - Direzione Centrale Anticrimine

CONSAP, mascherine omaggio ai Poliziotti della DAC – Direzione Centrale Anticrimine. Nella foto da sinistra: il Segretario Provinciale Gianluca CASTELLI, il Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE, il Coordinatore Provinciale Bruno BARILLARI, il Dirigente Sindacale Giancarlo RISULEO, il Segretario Generale Provinciale Gianluca GUERRISI con tutti i dirigenti sindacali dello SCO, SCT, SPS e SCA

POLIZIA: CONSAP, MASCHERINE OMAGGIO ALLA DAC – DIREZIONE CENTRALE ANTICRIMINE

Oltre 600 (seicento) mascherine chirurgiche a norma CE, ad alta protezione con filtro anti batteri, sono state consegnate ai poliziotti in servizio alla DAC – Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato (Servizio Centrale Operativo SCOServizio di Polizia Scientifica SPSServizio Controllo del Territorio SCTServizio Centrale Anticrimine SCA) dalla CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) Segreteria Provinciale di Roma, insieme alla tessera associativa per l’anno in corso. Il tutto alla presenza del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE e del Segretario Generale Provinciale di Roma Gianluca GUERRISI.
Mascherine 3 veli, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma. Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti Certificazione CE.
Questo dispositivo di protezione è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia, servizi di vigilanza e protezione, frontiere o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo la CONSAP ha commissionato un cospicuo numero per la distruzione agli  iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato,  visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.
Iniziativa a tutela della salute  ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP si attiva per l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il DPI arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.e con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Si ringrazia la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato per la disponibilità dimostrata e l’attenzione rivolta alla riuscitissima iniziativa promossa dal sindacato di Polizia CONSAP che presso  il “Polo Investigativo Tuscolano” aumenta mese dopo mese il consenso associativo.

 

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MACCARESE, Centro Balneare della Polizia di Stato, la CONSAP sollecita le procedure necessarie per una celere riapertura

Centro Balneare MACCARESE - Polizia di Stato

Centro Balneare MACCARESE – Polizia di Stato

CENTRO BALNEARE POLIZIA DI STATO – MACCARESE

Si dovrà attendere fino alla fine di questo mese di giugno per l’apertura della Stabilimento Balneare della Polizia di Stato di Roma a Maccarese in conseguenza del mancato avvio delle attività del centro la CONSAP Nazionale è intervenuta presso il Servizio Assistenza e Attività Sociali della Direzione Centrale per gli Affari Generali del Dipartimento della P.S. in merito alla mancata apertura del Centro Balneare della Polizia di Stato di Roma -Maccarese.
Alla formale richiesta di notizie in merito, avanzata dal nostro Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE, Il dirigente dottor Paolo CORTIS ha precisato che la procedura del bando europeo per l’affidamento a gestione privata dello stabilimento balneare ha avuto uno stop procedurale burocratico a causa della pandemia Covid-19, per tale motivo si sta procedendo a passo spedito in diversa modalità a norma di legge, conseguente anche ad introduzione delle misure dei protocolli di sicurezza. Tale procedura, ha assicurato il Dirigente di Polizia, sembrerebbe ormai quasi in dirittura d’arrivo e questo consentirà l’apertura dello stabilimento balneare per la fine di questo mese di giugno, con tutte le prescrizioni di legge regionali anti covid a tutela della sicurezza per i frequentatori.
La CONSAP in attesa del buon esito della vicenda pur manifestando cauta soddisfazione non si esimerà a sollecitare l’apertura del lido se non dovessero essere rispettati i tempi annunciati.

 

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Emergenza Covid-19: la CONSAP continua il tour dei reparti di Polizia e distribuisce mascherine omaggio ai Poliziotti in servizio all’Aeroporto di FIUMICINO

Mascherine omaggio ai Poliziotti di Aeroporto di FIUMICINO

Mascherine omaggio ai Poliziotti di Aeroporto di FIUMICINO. Nella foto da sinistra le dirigenti sindacali CONSAP presso V° Zona e Polaria (Laura FEMINO’ e Giovanna COLELLA) e il Segretario Generale di Roma Gianluca GUERRISI

POLIZIA: MASCHERINE OMAGGIO ALL’AEROPORTO DI FIUMICINO

Oltre 500 (cinquecento) mascherine chirurgiche a norma CE, ad alta protezione con filtro anti batteri, sono state consegnate ai poliziotti in servizio all’Aeroporto di FIUMICINO (V° Zona e Polaria) dalla CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) Segreteria Provinciale di Roma, insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Mascherine 3 veli, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma. Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti Certificazione CE.
Questo dispositivo di protezione è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia, servizi di vigilanza e protezione, frontiere o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo la CONSAP ha commissionato un cospicuo numero per la distruzione agli  iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato,  visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.
Iniziativa a tutela della salute  ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP si attiva per l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il DPI arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.e con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Si ringrazia la Direzione della V° Zona e Ufficio Polizia Frontiera di Fiumicino (Polaria)  per la disponibilità dimostrata e attenzione rivolta alla riuscitissima iniziativa promossa dal sindacato di Polizia CONSAP che presso il noto aeroporto romano aumenta mese dopo mese il consenso associativo.

 

….:::: Galleria Fotografica

 

 

 

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Emergenza Covid-19: la CONSAP continua il tour dei reparti di Polizia e distribuisce mascherine omaggio ai Poliziotti in servizio alla Polizia Stradale di ROMA

Mascherine omaggio ai Poliziotti della Polizia Stradale ROMA

Momenti della consegna delle mascherine alla Sezione Locale CONSAP c/o la Polizia Stradale di Roma avvenuta alla presenza del Segretario Generale Nazionale BORTONE e del Segretario Generale Provinciale di Roma GUERRISI

POLIZIA: MASCHERINE OMAGGIO ALLA POLIZIA STRADALE DI ROMA

Oltre 400 (quattrocento) mascherine chirurgiche a norma CE, ad alta protezione con filtro anti batteri, sono state consegnate dalla CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) Segreteria Provinciale di Roma ai poliziotti in servizio alla Sezione di Roma e Compartimento Lazio della Polizia Stradale , insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Mascherine 3 veli, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma. Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti Certificazione CE.
Questo dispositivo di protezione è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia, servizi di vigilanza e protezione, frontiere o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo la CONSAP ha commissionato un cospicuo numero per la distruzione agli  iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato,  visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.
Iniziativa a tutela della salute  ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP si attiva per l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il DPI arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S. e con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
La Sezione CONSAP c/o la Polizia Stradale di Roma, guidata dal Segretario Locale e  Coordinatore Provinciale Massimiliano QUAGLIERI con la collaborazione del Vice Segretario Locale Fabio MISORICCHI ha consegnato le mascherine a tutto il personale iscritto al sindacato, alla presenza del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE e del Segretario Generale Provinciale di Roma e Dirigente Nazionale Coordinatore Italia Centrale Gianluca GUERRISI.
Al termine della consegna mascherine, la delegazione sindacale CONSAP (BORTONE, GUERRISI, QUAGLIERI e MISIROCCHI) ha incontrato il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale LAZIO dr Teseo DE SANCTIS per discutere di alcune problematiche rappresentate dal personale iscritto nelle province laziali e umbre.
Si ringrazia la Direzione del Compartimento Lazio e Sezione di Roma della Polizia Stradale  per la disponibilità dimostrata e attenzione rivolta alla riuscitissima iniziativa promossa dal sindacato di Polizia CONSAP che presso la sede di Via Magnasco, aumenta,  mese dopo mese, il consenso associativo.

 

….:::: Galleria Fotografica

 

 

 

 

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Emergenza Covid-19: la CONSAP continua il tour dei reparti di Polizia e distribuisce mascherine omaggio ai Poliziotti di Palazzo Chigi

Consegna Mascherine DPI Palazzo Chigi

Mascherine omaggio ai Poliziotti di Palazzo Chigi. Nella foto il Segretario Generale di Roma Gianluca GUERRISI della CONSAP insieme ai Dirigenti Sindacali CONSAP a Palazzo Chigi Fabio BADOLATO e Vincenzo GRISORIO

POLIZIA: MASCHERINE OMAGGIO A PALAZZO CHIGI

Oltre 1000 (mille) mascherine chirurgiche a norma CE, ad alta protezione con filtro anti batteri, sono state consegnate ai poliziotti in servizio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dalla CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) Segreteria Provinciale di Roma, insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Mascherine 3 veli, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma.
Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti Certificazione CE.
Questo dispositivo di protezione è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia, servizi di vigilanza e protezione o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo la CONSAP ha commissionato un cospicuo numero per la distruzione agli  iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato,  visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.
Iniziativa a tutela della salute  ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP si attiva per l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il DPI arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.e con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Si ringrazia la Direzione dell’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi” e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la disponibilità dimostrata e attenzione rivolta alla riuscitissima iniziativa promossa dal sindacato di Polizia CONSAP.

 

….::::: Galleria Fotografica

 

….::::: Il Video dell’iniziativa a Palazzo Chigi

 

 

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Mascherine di protezione in omaggio per gli iscritti alla CONSAP in tutta Italia, in arrivo con la tessera associativa valida per ottenere servizi e convenzioni, VIDEO CONSAP Roma Channel

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Il carico di mascherine in consegna omaggio per gli associati CONSAP di tutta Italia. Nella foto in Segreteria Nazionale CONSAP da sinistra: SALVATORI, CENTO, BORTONE, CASTELLI e GUERRISI

MASCHERINE DI PROTEZIONE OMAGGIO PER I POLIZIOTTI

Grande iniziativa a tutela della salute dei lavoratori ed un segnale di vicinanza ed attenzione per i poliziotti, la CONSAP sta predisponendo l’invio di migliaia di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale, alle colleghe ed ai colleghi iscritti al sindacato, il D.P.I. arriverà in omaggio insieme alla tessera associativa per l’anno in corso, che rappresenta da sempre un simbolo di appartenenza ed un vanto per la nostra O.S.; con il possesso della tessera si può accedere ai servizi in convenzione.
Migliaia di mascherine chirurgiche per i poliziotti di tutta Italia, le distribuirà la CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) insieme alla tessera associativa per l’anno in corso.
Questo dispositivo di protezione  è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo ne abbiamo commissionato un cospicuo numero che distribuiremo ai nostri iscritti in tutta Italia.
Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato, si tratta, di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’Amministrazione.

Certificazione TÜV Rheinland - Alto livello di qualità

Mascherine 3 veli, ad alta protezione con filtro anti batteri, testate in laboratorio, anallergiche, elastiche, resistenti, designo anatomico, facilità di respirazione,  idrorepellente, con barretta nasale a norma.
Certificazione TÜV Rheinland – alto livello di qualità e rispondenza alle caratteristiche tecniche ed analitiche – dettato dagli standard internazionali e dalle normative vigenti
Certificazione CE

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Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Il carico di mascherine in consegna omaggio per gli associati CONSAP di tutta Italia. Nella foto in Segreteria Nazionale CONSAP da sinistra: SALVATORI, CENTO, BORTONE, CASTELLI e GUERRISI

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP, Nella foto, in Segreteria Nazionale CONSAP, da sinistra CASTELLI, BORTONE e GUERRISI

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

Mascherine di Protezione Omaggio per i poliziotti della CONSAP

 

….:::: IL VIDEO DELLA PREPARAZIONE DELLA MASCHERINE
– CONSAP Roma Channel –  

 

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COVID-19, ipotesi vaccinazione alle Forze di Polizia: totale disappunto, no agli agenti cavie e violazione al diritto alla salute, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA Lo Studio Legale DE IURE,

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA

Lo Studio Legale DE IURE,
a seguito delle indiscrezioni, peraltro confermate da una recente interrogazione parlamentare, circa l’ipotesi di sperimentare il vaccino anti Sars- Covid 2, agli appartenenti delle Forze di Polizia, esprime con vigore il proprio totale disappunto, considerando tale eventuale decisione, l’ennesima gravissima violazione dei loro diritti, ed in particolare del loro fondamentale diritto alla salute.
Ebbene, è sufficiente leggere l’articolo, pubblicato lo scorso 31 Marzo, dal “The journal of infectious Diseases”, rivista punto di riferimento mondiale per le malattie infettive, per dimostrare come tale preoccupazione, sia oltremodo fondata. Si legge nell’articolo sopra citato, come i Governanti prevedano che la sperimentazione umana dei vaccini candidati ad essere testati contro il COVID 19, debba avvenire nei confronti di soggetti appartenenti al Corpo Militare e di Polizia dei singoli Stati, <>. A prescindere dalla considerazione, già apparentemente non veritiera, circa il migliore stato di salute di coloro che svolgono un attività quotidiana di tutela e protezione della sicurezza pubblica, in quanto è sufficiente evidenziare, come al vertice delle categorie maggiormente colpite da gravi patologie cardiache, vi sono proprio gli appartenenti delle Forze dell’Ordine, ancor più grave è quanto successivamente sostenuto. Nessuna persona è maggiormente pronta ad accettare il rischio di morire, per di più un Agente di Polizia, il quale agisce, per grande senso di servizio per lo Stato ed amore per la propria Patria, e non perché <>. Ognuno di loro ha una propria famiglia, dei figli che li attendono la sera al ritorno nelle proprie case, e certamente l’amore per i propri cari, li rende diversi da automi, privi di paure e sentimenti. Come, infatti, dimostrato da numerosi studi psichiatrici, la paura di morire è una condizione esistenziale che accomuna tutti gli esseri umani, nessuno escluso. Della morte ci spaventano l’ignoto, la perdita dei legami e di tutto ciò che abbiamo costruito, la perdita del controllo sulla nostra vita. Come si può affermare, quindi, che una determinata categoria di persone è pronta ad accettare la morte!! E’ una considerazione superficiale, e per giunta non veritiera, che se accolta comporterebbe l’ennesimo grave abuso nei confronti di una determinata categoria, che oggi è tra le più colpite da questa emergenza. Sperimentare un vaccino, ricordiamolo, significa per coloro che si pongono come cavie, rischiare gravi problemi di salute, e quindi deve necessariamente essere una VOLONTARIA SCELTA DEL SINGOLO SOGGETTO!!!
Non si può aprioristicamente costringere una determinata categoria di persone, a sottoporsi a pericolose sperimentazioni, senza verificare la loro consapevolezza e volontà. Occorre al riguardo rammentare, come quanto sopra esposto, trova la propria conferma nei principi Costituzionali, cristallizzati nella nostra legge suprema. In particolare, è sufficiente sottolineare l’art. 13 della nostra Costituzione, che nel riconosce l’inviolabilità della libertà personale, ricomprende anche la libertà di salvaguardare la propria salute ed integrità fisica, escludendone ogni restrizione, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e con le modalità previsti dalla legge. Ed ancora…L’art. 32, 2 comma, specifica invece che <>. Tali principi trovano ulteriore conferma e specificazione nell’articolo 33 della legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, che stabilisce che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari; qualora previsti, i trattamenti sanitari obbligatori devono comunque rispettare la dignità della persona, i diritti civici e politici. Ebbene, alla luce di tali principi, previsti dalle nostre leggi, riteniamo quindi che una decisione governativa, finalizzata ad obbligare una determinare categoria di lavoratori, a divenire c.d. “cavie da laboratorio”, sia di una tale gravità, da essere considerata sovversiva, per manifesta violazione dei principi supremi della nostra Carta Costituzionale. Naturalmente tutti aspettiamo con ansia un vaccino che possa finalmente debellare questo virus che ha cagionato numerose vittime, però non deve assolutamente avvenire, in spregio dei diritti fondamentali delle persone, ed in particolare degli appartenenti alle Forze di Polizia, che con coraggio prestano il loro prezioso lavoro sul territorio senza alcuna tutela, e continuano a subire più di altri, i danni derivanti da questa emergenza. Violare i diritti fondamentali dell’individuo, come disse un noto giurista, equivale ad uccidere una persona, e quindi si arriverebbe all’assurdo di voler salvare le vite umane, con azioni che di fatto cagionano la loro morte. Intendiamo quindi fare un appello al Governo Nazionale per impedire, anche a livello internazionale, una tale decisione; per una volta, l’Autorità Politica, deve ricordarsi delle proprie Forze di Polizia, che purtroppo vengono ascoltate soltanto in tempo di elezioni politiche, per poi essere di fatto dimenticate nel proseguo della legislatura.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

SCUDO PENALE: palese contrasto con quanto previsto dal D. Lgs n. 81/08 e dubbi di legittimità costituzionale, il commento dell’Avvocato PALAMENGHI

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SCUDO PENALE


Lo Studio Legale DE IURE
,
condivide pienamente la ferma opposizione da parte della CONSAP alla recente posizione assunta dalla IV Commissione Permanente della Difesa del Senato. In particolare, nel Parere approvato dalla Commissione sul DDL S. 1766 – Senato della Repubblica 1.4.2.3.1. 4° Commissione permanente (Difesa) – Seduta n. 56 XVIII Legislatura (pom.) del 26/03/2020, si legge testualmente << esprimendo il massimo apprezzamento per lo sforzo straordinario che, nell’attuale situazione di emergenza, le strutture e il personale delle Forze Armate stanno sostenendo, a beneficio di tutta la popolazione, sia sul versante sanitario che sul versante della sicurezza, esprime, per quanto di competenza parere favorevole con le seguenti condizioni[..] e con le seguenti osservazioni:
– valuti il Governo, in conformità con quanto previsto in situazioni analoghe per le altre amministrazioni dello Stato, di garantire forme di tutela, in sede civile e penale, nei confronti dei responsabili delle strutture delle Forze Armate (compresa l’Arma dei Carabinieri), limitando la loro responsabilità qualora questi abbiano assolto agli obblighi di informazione del personale sui rischi di contaminazione da agenti virali, e gli ordini emanati siano conformi alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie. Ebbene, in sostanza si chiede esplicitamente al Governo di introdurre una disposizione al Disegno di Legge, che disponga una immunità di natura penale, nei confronti dei Responsabili delle Forze Armate, limitando il loro compito ad una mero contributo informativo sui pericoli derivanti dagli agenti virali, e quindi, ritenendoli non responsabili, sia in sede penale che civile, in caso di mancata distribuzione dei dispositivi di protezione e prevenzione.
Certamente, in questo periodo così complicato per il nostro Paese, non abbiamo assolutamente bisogno di una norma di tale tenore; ciò di cui necessitiamo sono, al contrario, disposizioni che impongono ai Responsabili, tutte le azioni necessarie per garantire la massima sicurezza per coloro, che oggi, continuano il loro importante lavoro sul territorio.
Ma non solo!! Riconoscere una immunità penale, così come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, si pone in palese contrasto con quanto previsto dal Dlgs. n. 81/08, che prescrive la necessità di garantire condizioni di sicurezza ai lavoratori, e definisce all’art. 74, i Dispositivi di Protezione individuale come <<qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro>>. Riconoscere una tale esimente, significherebbe giustificare l’operato dei Dirigenti che, non fondano le loro decisioni sulla protezione e salvaguardia dell’integrità fisica degli Operanti di Polizia. Si pongono anche gravi dubbi di legittimità costituzionale, in quanto un disposto normativo, che limita di fatto una responsabilità dei Dirigenti, circa il necessario rispetto delle condizioni di sicurezza sul lavoro, si pone in palese contrasto con il diritto alla Salute, sancito dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale. Il legislatore nuovamente non riesce a comprendere, quali siano le decisioni di cui oggi la società necessita. E’ questa, quindi, la risposta che si vuole dare all’emergenza che stiamo vivendo, che ha già provocato numerose vittime nelle Forze di Polizia?? non è sufficiente ricordare il povero GUASTAMACCHIA, che ha dato la vita per la sicurezza del nostro Primo Ministro, se poi non si pongono in essere provvedimenti che impediscano, o quantomeno, riescano a limitare tali tragedie. La morte di un Servitore dello Stato dovrebbe, infatti, far riflettere la classe politica circa l’opportunità di investire maggiori risorse nei dispositivi di sicurezza, con assoluta urgenza. Lo stesso Istituto Superiore della Sanità, ha invocato la necessità << che tutti gli operatori coinvolti in ambito assistenziale siano opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle caratteristiche del quadro clinico di COVID-19. In particolare è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro>>. Ebbene, naturalmente tale raccomandazione è valida per il personale medico sanitario e farmaceutico, per gli addetti ai supermercati e per gli appartenenti alle Forze di Polizia, i quali continuano incessantemente il loro servizio di prevenzione e repressione del crimine e di controllo del territorio, sia all’interno delle Questure e Commissariati, sia nelle nostre strade. E’, quindi, dovere dei Dirigenti preposti acquisire mascherine, guanti e gel igienizzante, da distribuire a tutti i Reparti, e garantire anche l’usa e getta delle protezioni stesse. Ma il riconoscere uno <<scudo penale>>, come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, di fatto esonera ingiustificatamente costoro dal loro obbligo. Se proprio si vuole intervenire in materia, bisognerebbe aggravare le responsabilità e le relative sanzioni, in tema di attuazione delle misure di sicurezza; questa sarebbe la risposta immediata che il Governo dovrebbe dare, in quanto la protezione dei lavoratori, per giunta in un periodo di pandemia come quello attuale, è il principio preminente a cui deve far riferimento nelle proprie azioni. Ed invece, oggi, ci sono molti operanti senza mascherine, guanti ed altri dispositivi di protezione e, certamente, azioni normative come quelle invocate dalla Commissione Permanente del Senato, si dirigono in un binario totalmente differente da quello auspicato, ed idoneo a giustificare tale grave carenza. La speranza è quella che il Parlamento non accolga la richiesta della Commissione Permanente del Senato, ed anzi ponga in atto tutte le azioni politiche necessarie per incentivare una distribuzione al personale delle Forze di Polizia, delle mascherine del modello FFP2 ( con filtro annesso) i guanti protettivi, ed ogni altro dispositivo di protezione necessario. Speriamo che oggi la classe politica riesca finalmente a comprendere quali siano le reali necessità del Paese ed a ridurre il divario con coloro che li hanno votati per rappresentarli in Parlamento.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Polizia Palazzo CHIGI, pofilassi Covid 19, uso mascherine anti-contagio servizi di vigilanza uniforme, la CONSAP scrive al Direttore Ispettorato dr. Michele ROCCHEGIANI

Il Direttore dell'Ispettorato di P.S. "Palazzo Chigi", Dirigente Generale della Polizia di Stato dr Michele ROCCHEGIANI

Il Direttore dell’Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi”, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr Michele ROCCHEGIANI

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Pregiatissimo Direttore,
la Segreteria Generale di questa O.S. segnala la crescente preoccupazione che si unisce al dolore per la perdita prematura del Sostituto Commissario Giorgio Guastamacchia, del personale in servizio presso questo prestigioso ufficio di Polizia da Lei diretto. A tal fine Le chiediamo di valutare l’opportunità di estendere l’uso delle mascherine anti-contagio a tutto il personale ivi compreso quello che espleta servizio di vigilanza, abiti civili e uniforme.
La tragica scomparsa del collega nonché le ordinanza regionali che si susseguono in questi giorni indicano questo presidio di protezione individuale utile e necessario, pertanto potrebbe essere il caso di superare l’ostativa legata ai protocolli operativi del Dipartimento per consentire di indossare la mascherina a tutti e per l’intero turno di servizio, provvedendo nel contempo ad un approvvigionamento numericamente adeguato.
Si chiede pertanto di valutare questa richiesta alla luce del prevalente interesse della tutela della salute del personale.
In attesa di un cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Nazionale
Cesario BORTONE

….:::: Lettera inviata al dr ROCCHEGIANI

 

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite, lettera congiunta al Capo della Polizia

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

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Signor Capo della Polizia,
il contingente momento emergenziale e l’evolversi del pericolo di esposizione al rischio di contagio al COVID-19, pur apprezzando l’operato sinora messo in campo da parte dell’Amministrazione, richiede, come già anticipatole nel corso della video conferenza tenutasi l’altro ieri, ulteriori e tempestivi interventi finalizzati ad individuare forme di tutela della salute del nostro personale. In particolare, in aggiunta all’apprezzabile sforzo messo in campo per il reperimento dei DPI idonei e in numero sufficienti a garantire che i Colleghi possano operare nelle condizioni di massima sicurezza, non possiamo allo stato, tenuto conto di quanti hanno già contratto il virus ovvero sono stati sottoposti a periodi di quarantena sanitaria/volontaria e del fatto che non sempre si riesce a garantire – in particolar modo a coloro che si trovano lontano dalle proprie famiglie – la necessaria ed adeguata assistenza, non individuare, anche con le modifiche normative necessarie, ulteriori forme di tutela che possano sostituirsi all’assistenza che come Amministrazione non riusciamo ad assicurare. Invero, in tale ambito, quello del ricorso a forme assicurative che consentono ai singoli di poter far ricorso a forme di assistenza a pagamento, compresa quella di tipo specialistico, ovvero di farsi accudire anche per le esigenze primarie quali, ad esempio, la preparazione dei pasti o la somministrazione di farmaci, appare ad oggi la più veloce e percorribile. Ciò anche in funzione del divieto di circolazione delle persone e per la consistenza dei bilanci familiari che non consentono, al singolo Collega, di trovare soluzioni succedanee alle carenze che, nonostante l’impegno di tutti e della stessa Amministrazione, oggi purtroppo si stanno registrando a carico di quanti hanno avuto la sventura di essere colpiti dal contagio. Ciò premesso, anche tenendo conto di quanto dalla S.V. anticipato circa le attuali possibilità del Fondo di Assistenza di intervenire in tale ambito, con la presente le scriventi OO.SS. sono a richiederLe di aprire immediatamente un confronto nel quale individuare ogni forma possibile e immediatamente attuabile per
addivenire ad idonee soluzioni, anche in forma assicurativa, che pur garantendo questo ventaglio di servizi a chi incappa nelle maglie del contagio o delle quarantene, lo si possa fare senza richiedere al singolo poliziotto di tirare fuori dalla propria tasca nemmeno un euro.
Conoscendo la Sua sensibilità e l’impegno che quotidianamente profonde per il benessere e l’assistenza dei poliziotti, siamo certi che converrà con le scriventi OO.SS. sulla necessità e l’urgenza di trovare una siffatta soluzione e pertanto restiamo in attesa di un cortese urgente riscontro.
Con sensi di elevata e rinnovata stima.

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Mascherine di protezione, impegno della CONSAP alla distribuzione gratuita agli iscritti, l’iniziativa ripresa dall’Agenzia di stampa AdnKronos

Consegna Mascherine COVID - 19

Consegna Mascherine COVID – 19

In un momento in cui donne ed uomini della Polizia di Stato sono chiamati a profondere il massimo impegno, la CONSAP ha messo in campo risorse umane ed economiche per reperire sul mercato mascherine anticontagio che saranno distribuite al più presto a tutti i segretari provinciali e successivamente ai segretari di sezione.

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI =
ADN0949 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI = Roma, 28 mar. – (Adnkronos) – La confederazione sindacale autonoma di polizia
(CONSAP) distribuirà a tutte le segreterie provinciali un quantitativo di mascherine chirurgiche protettive
per integrare quelle purtroppo insufficienti distribuite dal Dipartimento ai poliziotti. “In questa difficile fase storica del nostro paese – spiega il segretario generale nazionale della CONSAP, Cesario Bortone – donne e uomini della Polizia stanno correndo rischi gravi per la salute nel garantire l’ordine e la sicurezza
pubblica, la prevenzione del contagio è di massima importanza e può essere garantita solo con protezioni individuali. La CONSAP pur in un contesto di accaparramento mondiale ha reperito un numero importante di mascherine che saranno distribuite gratuitamente da lunedì prossimo”. (segue) (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI (2) =
ADN0950 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI (2) = (Adnkronos) – “Ancora di recente – ricorda – l’amministrazione ha fatto sapere di essere impegnata in una lotta commerciale anche con altri settori della sicurezza nazionale, un’anomalia tutta italiana che oggi accentua le difficoltà per tutti, che non garantisce la fornitura adeguata di mascherine per tutti gli operatori. In questo contesto la CONSAP ha messo in campo tutta una serie di risorse interne che ci hanno permesso di reperire sul mercato una quantità di mascherine“. ”Noi il nostro ruolo sindacale lo interpretiamo anche così e in questo momento – conclude Bortonevogliamo lanciare un segnale a tutti i nostri iscritti e alle loro famiglie, questo non risolve certo il problema e quindi non mancheremo di pungolare il Dipartimento affinché faccia valere le ragioni dei poliziotti”. (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 -1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”, lettera al Ministro, Capo della Polizia e Gruppi Parlamentari

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Al Signor Ministro dell’ Interno
Pref. Luciana Lamorgese
ROMA

Al Signor Capo della Polizia
Direttore Generale della P.S.
Pref. Franco Gabrielli
ROMA

Ai Gruppi Parlamentari
Senato della Repubblica e
Camera dei Deputati
ROMA

Oggetto: Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18
No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza
e Difesa”

Illustre Ministro, Pregiatissimo Capo della Polizia, Onorevoli componenti delle Commissioni parlamentari, è fuor di dubbio che l’unicità e drammaticità della situazione che il nostro Paese sta vivendo giustifica, seppur solo in parte, i continui aggiustamenti normativi e le procedure di contenimento del Covid19, caricando sulle spalle dei datori di lavoro, pubblici e privati, il compito assai delicato e complesso di provvedere alla gestione del personale, alla riorganizzazione e riprogrammazione dell’attività, tenendo sempre presente l’obiettivo primario di garantire la tutela della salute dei dipendenti. Al riguardo non ci sembra fuori luogo richiamare quanto previsto dall’art. 2087 c.c. in base al quale «l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro».

Tale previsione, avente carattere generale, trova poi specifica declinazione in norme primarie e, segnatamente, nel D.Lgs. 81/2008. Ben consapevoli della delicatezza e complessità della situazione, però, non possiamo esimerci dal segnalare la nostra più ferma contrarietà in ordine alla decisione della IV Commissione Difesa del Senato la quale – nell’ambito dei lavori per la conversione in legge del d.l. 17 marzo 2020, nr. 18 – ha approvato un emendamento che, in buona sostanza, concede l’immunità in sede civile e penale al datore di lavoro, dirigente e preposto appartenenti alle amministrazioni del c.d. “Comparto Sicurezza e Difesa”, per la durata dello stato di emergenza epidemiologica da Covid19. Si vorrebbe, pertanto, escludere la responsabilità di tali figure dell’organizzazione prevenzionistica, espressamente prevista dal d. Lgs. 81/08 e dal codice civile, a meno che non venga riconosciuta a loro carico la colpa grave o il dolo. Al di là di ogni pur lecita ed opportuna considerazione in ordine alla tenuta costituzionale di una previsione di legge che escluda la responsabilità di tali figure SOLO nell’ambito delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 19 della legge 4.11.2010, nr. 183, ciò che colpisce e indigna di più è il dover prendere atto che mentre gli operatori di polizia sono chiamati ad esporsi come mai prima d’ora, i generali e i vertici ministeriali si attrezzano non per fornir loro i necessari DPI ma per non essere chiamati a rispondere in caso di lesioni o decessi da Covid19 di cui fosse vittima “uno di noi”. In altre parole si profila il rischio che, in assenza di comportamenti abnormi da parte del lavoratore – al momento unica esimente che può essere invocata dal datore di lavoro in caso di lesioni o decesso del lavoratore – gli orfani, le vedove o i nostri colleghi eventualmente colpiti da Covid19 non potrebbero far valere le loro ragioni nelle competenti sedi giurisdizionali. Tale prospettiva è per noi del tutto inaccettabile. Il d.lgs. 81/08 e le pertinenti norme del codice civile sono un baluardo di civiltà che non può e non deve essere messo in discussione, soprattutto quando ai lavoratori viene imposto di assicurare la prestazione in condizioni sanitarie così drammaticamente gravi e con DPI inadeguati.

E ciò è ancor più vero se si considerano gli scenari evocati dagli organi di sicurezza interna che preannunciano, in maniera credibile, la possibilità di una “deriva sociale” dovuta ai bisogni materiali di una gran massa di famiglie senza più reddito e/o strumenti di sostegno. E a tal proposito, chi fronteggerà la possibile rabbia e la disperazione di questa gente se è quando dovesse concretizzarsi “l’assalto ai forni”? Vi sono quindi ragioni più che sufficienti, in punto di fatto e di diritto, perché il maldestro tentativo di assecondare la richiesta di immunità avanzata
dalle gerarchie militari, venga immediatamente stoppata. E se proprio immunità dovrà essere, che si faccia tesoro, a tempo debito e ad emergenza superata, dei principi e delle opportunità indicate dall’art. 2 del codice penale in materia di successione delle leggi penali. Ma nessuno pensi di ottenere, solo per se stesso, una così estesa ed immotivata immunità a discapito dell’anello debole della catena, cioè i lavoratori. Quegli stessi lavoratori che, pur non essendo stati ancora provvisti dei necessari ed idonei DPI, non possono certo omettere un atto del loro ufficio laddove questo dovesse imporre anche un diretto contatto fisico con soggetti positivi al Covid19 e magari asintomatici.
Confidiamo, pertanto, che l’emendamento approvato dalla Commissione Difesa del Senato venga cassato “senza se e senza ma”.

La lettera della Federazione Sindacale

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Conversione in legge del d.l. 17/3/2020, nr. 18 No allo “scudo penale” per i datori di lavoro del “Comparto Sicurezza e Difesa”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia, chiesta alla dirigenza protezioni per servizio “Padova 2” e maggior sicurezza per il servizio pattuglia “Verona”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Nella giornata odierna, la CONSAP ha richiesto al Dirigente della Polaria di Fiumicino Dr. Casavola di  mettere in sicurezza anche i colleghi che effettuano servizio nella postazione Padova 2 posta a gli arrivi T3 di Fiumicino.
Quanto sopra, vista la buona soluzione trovata – a seguito della nostra richiesta avanzata il 24 marzo e prontamente attuata dalla Dirigenza – per mettere in sicurezza le postazioni dalla Padova 9 – dove appunto è stato montato uno schermo di plexiglass sulle scrivanie per proteggere maggiormente i colleghi impegnati a ricevere i moduli delle dichiarazioni, dei passeggeri in partenza dall’aeroporto. Il Dirigente, ci ha garantito che si sta facendo portavoce con ADR  per prevedere anche per la Padova 2 – una postazione più sicura – e magari anche per questa immaginare l’istallazione di una barriera in plexiglass – garantendo così una maggiore protezione dai passeggeri in arrivo.
I colleghi che prestano servizio alla Padova 2, che appena ieri sera hanno fatto rilevare la difformità tra le due postazioni, possono essere rassicurati che la CONSAP non li ha lasciati soli, facendosi promotrice della problematica.
Sempre nell’ottica del benessere di tutti i Colleghi iscritti e non iscritti, la CONSAP si è fatta anche promotrice con il Dirigente di valutare la possibilità di poter far uscire le pattuglie automontate (denominate Verona) – con un solo operatore per macchina – raddoppiando le macchine  ma che comunque interverrebbero unitamente su qualsiasi intervento si dovesse effettuare. Questo perché, all’interno di una autovettura non è possibile rispettare un metro di distanza l’uno dall’altro, anche se gli operatori sono muniti di mascherine, ma in questo modo si potrebbe tutelare maggiormente la salute degli operatori.
Inoltre vista la scarsa dotazione di mascherine che in tutta Italia è ormai diventata un’ulteriore emergenza, potrebbe essere un accorgimento in più ed una ulteriore soluzione messa a disposizione dei colleghi per tutelare maggiormente il loro benessere, a costo zero.
Ribadiamo sempre che – l’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Polaria Fiumicino, posizionati gli schermi di protezione alle postazioni di lavoro in settore “Sicurezza”, accolte la richieste della CONSAP

Schermo Protezione Padova 9 - Polaria Fiumicino

Schermo Protezione Padova 9 – Polaria Fiumicino

La CONSAP è accanto ai colleghi della Polaria per tutelare la loro salute.
Dopo l’intervento di ieri (24 Marzo 2020) – che la CONSAP ha fatto con il Dirigente dr Casavola – dove si chiedeva una maggior attenzione verso tutti i colleghi che attualmente sono impegnati per i controlli di sicurezza, sono stati richiesti e  posizionati gli schermi di protezione.
Questo Sindacato (CONSAP) si è adoperato per richiedere più dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire e far “indossare” al personale della Polaria ed in particolar modo al personale del dispositivo di sicurezza, per la tutela della salute dei colleghi.
La CONSAP inoltre ha chiesto di porre alle postazioni della Padova 9 delle ulteriori protezioni – suggerendo di far montare alle postazioni un pannello in plexiglass – per proteggere ulteriormente i colleghi che devono ritirare i moduli delle dichiarazioni dai passeggeri in partenza per proteggerli ulteriormente dalla trasmissione del virus.
La CONSAP ha avuto un riscontro favorevole dal Dirigente, che da subito si è adoperato a tutela dei colleghi facendo montare oggi stesso le protezioni richieste – i pannelli in Plexiglass – che da domani saranno a disposizione dei colleghi che fanno il turno alla Padova 9.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

 

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato - COVID 19

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato – COVID 19 – Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti, la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

ADN2159 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS:​ CONSAP, SANIFICARE UFFICI DI POLIZIA = Roma, 23 mar. (Adnkronos) – Il sindacato di polizia​ CONSAP​ “a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti” chiede “la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato”. Cesario Bortone, Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia sottolinea: “da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo”.
“In questi giorni -prosegue- abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato”. (Mac/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 23-MAR-20 19:11 NNNN

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall'Agenzia di Stamp

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stamp

Emergenza Coronavirus, diffida ad adempiere alle autorità di Governo per garantire la tutela e la protezione di uomini e donne della Polizia di Stato

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

La CONSAP chiede la sanificazione degli Uffici di Polizia e presenta una diffida ad adempiere per mancanza dei DPI e dei tamponi.
Il sindacato di Polizia CONSAP a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti chiede la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato.
Cesario BORTONE,  Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia tuona: da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure, persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo. In questi giorni abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato.

Polaria di Fiumicino, “tuteliamo TUTTI i colleghi che lavorano”, la CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in “Sicurezza”, urgente lo schermo di protezione per le postazioni di lavoro

La CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in "Sicurezza" - Polaria Fiumicino

La CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in “Sicurezza” – Polaria Fiumicino

Ancora una volta la CONSAP è accanto ai colleghi della Polaria per tutelare la loro salute.
Siamo intervenuti nuovamente con il Dirigente dr Casavola per sollecitare una maggior attenzione verso tutti i colleghi che attualmente sono impegnati per i controlli di sicurezza.
In particolar modo per coloro che praticano il turno nella postazione denominata Padova 9, dove si consegnano i moduli delle dichiarazioni che permettono ai passeggeri di partire ed anche per i colleghi  delle pattuglie appiedate che effettuano i controlli dei passeggeri che ancora oggi sono in transito all’interno dell’aeroporto in attesa di partire.
I colleghi della Polaria di Fiumicino devono essere tutelati!
Questa è stata la richiesta che la CONSAP ha nuovamente avanzato alla Dirigenza, la quale si è subito dimostrata attenta e disponibile condividendo le nostre preoccupazioni, le problematiche esposte, nella consapevolezza della situazione emergenziale per il reperimento dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire e far “indossare” al personale.
Il Dirigente ha confermato di aver fatto già a suo tempo richiesta ed aver fatto anche un’ulteriore sollecito all’Ufficio Sanitario Provinciale, preposto al reperimento delle tanto agognate mascherine, le quali attualmente sono in previsione di essere distribuite (speriamo a breve) a tutti i Reparti, anche alla Polaria di Fiumicino.
Inoltre la CONSAP rappresenta l’inadeguatezza delle postazioni denominate Padova 9 – dove si ritirano i moduli delle dichiarazioni – presso le quali i colleghi sono posizionati su una scrivania con solo guanti e mascherine, senza alcuna protezione aggiuntiva come può essere un pannello in plexiglass (schermo di protezione) che potrebbe proteggerli ulteriormente dalla trasmissione del virus.
Anche in questo caso c’è stata da parte del Dirigente una grande disponibilità a verificare una possibile migliore soluzione, per provvedere quanto prima a predisporre una postazione più adeguata alla situazione emergenziale, per tutelare maggiormente i colleghi che occupano quel presidio durante i turni di servizio.
L’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza.
Come già in precedenza dichiarato – “Senza sollevare alcun tipo di allarmismo o polemica, si sente la necessità di rappresentare una più capillare attenzione verso quegli operatori più esposti al contagio”, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

 

Fondo Produttività per il personale della Polizia di Stato, chiesto al Governo di detassare gli importi, BORTONE (CONSAP): “segnale di vicinanza per uomini e donne in uniforme in questa eccezionale emergenza”

Produttività Polizia di Stato 2019

Produttività Polizia di Stato 2019

La CONSAP pur plaudendo alle norme a tutela dei lavoratori introdotte con il decreto “Cura Italia” ha richiesto ulteriore segnale di vicinanza dal Governo per l’enorme impegno e sacrificio del personale in questa eccezionale emergenza che stiamo attraversando. Sarebbe auspicabile che il Governo decida di detassare gli importi del Fondo Efficienza Servizi Istituzionali del prossimo giugno. “Detassare il premio di produttività sarebbe un segnale di vicinanza utile a motivare l’eccezionale impegno richiesto alle Forze di Polizia”, lo chiede al Governo il Sindacato di Polizia CONSAP pur plaudendo alle misure adottate a favore dei lavoratori Polizia di Stato contenute nel decreto DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.
Il Sindacato di Polizia ora auspica ulteriore misura a favore dei lavoratori sicurezza, la detassazione del Fesi (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali) cd premio di produttività in pagamento a fine Giugno di ogni anno e comprensivo dell’incentivo ulteriore per chi effettua controllo del territorio. Una tale decisione da parte del Governo premierebbe concretamente i lavoratori con un premio produttività più sostanzioso che andrebbe a ricambiare l’enorme sforzo messo in campo in questo momento storico, eccezionale e particolare per la nazione Italia, ha detto il Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP) Cesario BORTONE.

 

Più mascherine di protezione per i poliziotti, la CONSAP scrive al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Cesario BORTONE - Segretario Generale Nazionale Sindacato Polizia CONSAP

Cesario BORTONE – Segretario Generale Nazionale Sindacato Polizia CONSAP

La CONSAP ha scritto al Dipartimento della P.S. chiedendo l’aggiornamento della Circolare della Direzione Centrale di Sanità alla luce dell’accresciuta emergenza  su uso delle mascherine e l’ igienizzazione dei mezzi di servizio, nel nostro lavoro è insito il contatto – scrive la CONSAP – quindi mascherine ed igiene devono essere garantiti.
Il personale di Polizia operativo, per definizione ha contatti ravvicinati col cittadino (richiesta documenti, scambio informazioni, contatto fisico per perquisizione ecc.) pertanto diventa  impensabile che la mascherina possa essere indossata solo se si prevede un assembramento o un contatto: il contatto e la vicinanza sono insiti nella professione.
Richiesta che rappresenta la preoccupazione espressa da colleghe e colleghi in tutta Italia siamo coscienti della difficoltà a livello mondiale nel reperire mascherine ma va tenuto conto che quello che si chiede alle Forze di Polizia è un impegno di rispetto delle direttive imposte dal Governo, ancora una volta e ancor di più rappresentiamo “il volto dello Stato” e in epoca di pandemia questo volto deve avere mascherina guanti e viaggiare su mezzi sanificati.
Qui in basso la lettera integrale a firma del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE.

 

 

Coronavirus - Utilizzo DPI - Problematiche

Coronavirus – Utilizzo DPI – Problematiche

 

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Guanti e Mascherine di Protezione per tutte le Forze di Polizia, cosa dice la legge e le conseguenze penali in caso omissione, analisi e commento dell’Avvocato PALAMENGHI

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
intende chiarire l’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di protezioni individuale nelle ore di servizio. Come chiarito dall’Istituto Superiore della Sanità, <<è fondamentale che tutti gli operatori coinvolti in ambito assistenziale siano  opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle
caratteristiche del quadro clinico di COVID-19. In particolare è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro>>. Ebbene, naturalmente tale raccomandazione è valida per il personale medico sanitario e farmaceutico, per gli addetti ai supermercati e per gli appartenenti alle Forze di Polizia, i quali continuano incessantemente il loro servizio di prevenzione e repressione del crimine e di controllo del territorio, sia all’interno delle Questure e Commissariati, sia nelle nostre strade. Le autorità preposte devono, quindi, consentire a tutti i lavoratori di indossare le misure di protezioni individuali (guanti e mascherine), in quanto il diritto alla Salute, sancito dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale, deve essere garantito ora più che mai, in una situazione di grave emergenza e di riconosciuta pandemia.
E’, quindi, dovere dei Responsabili preposti acquisire mascherine, guanti e gel igienizzante, da distribuire a tutti i Reparti, e garantire anche l’usa e getta delle protezioni stesse. Purtroppo, oggi nel nostro Paese le mascherine non sono facilmente trovabili, ma è compito del Governo in primis, attivarsi immediatamente per consentire a tutti coloro che oggi devono continuare a prestare loro servizio, di poter lavorare in assoluta sicurezza. E’ quanto prevede anche il Dlgs. n. 81/08, che prescrive la necessità di garantire condizioni di
sicurezza ai lavoratori e definisce all’art. 74, i Dispositivi di Protezione individuale come <<qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro>>. Si deve, altresì, rammentare come nel caso in cui venisse accertata l’omissione, il datore di lavoro, il Responsabile della sicurezza dei lavoratori ed in ultima analisi il Ministero, nella persona del Ministro pro tempore n.d.r. rischia di essere sottoposto a procedimento penale, e condannato ad una pena da due a quattro mesi di reclusione, ed un’ammenda dai 1.644 ai 6.576 Euro.
Si conclude, quindi, con una richiesta di distribuire, a tutto il personale delle Forze di Polizia, impegnate ancora di più oggi nei propri Servizi, le mascherine del modello FFP2 (con filtro annesso) ed i guanti protettivi, da consegnare, quantomeno, una al giorno, e non una soltanto, con la raccomandazione di usarla solo in caso di necessità. Gli appartenenti alle Forze di Polizia, già quotidianamente corrono enormi rischi relativi al servizio che svolgono per la collettività, e si richiede, quindi, di garantire che il loro operato venga svolto nel massimo della sicurezza possibile, per non aggravare ancor di più la loro attività di pubblica utilità.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Emergenza Coronavirus, “Fondamentale mettere in sicurezza uomini e donne delle Forze dell’Ordine”, riflessioni e commento dell’Avvocato CALVO dello Studio Legale Calvo e Partners

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale Calvo nella persona del suo titolare, Avv. UE Teodoro Calvo già rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati per la CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), per le attività di organizzazione, pianificazione nonché monitoraggio dell’impegno del legislatore, con particolare riguardo al settore della sicurezza pubblica e la contestuale tutela degli operatori di Polizia, nel suo rapporto odierno segnala l’importanza dell’utilizzo dei DPI per le Forze Armate con particolare riguardo ai comparti della sanità e della sicurezza pubblica.
Alla luce delle ultime disposizioni restrittive al fine di evitare il propagarsi del coronavirus, impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, prima con il decreto del 08 marzo 2020 art. 1 D.P.C.M. e dell’art. 1 del D.P.C.M. del successivo 09 marzo, che prevedono l’obbligatorietà di rimanere in casa e di uscire solo in caso di comprovate necessità ed urgenze sanitarie e lavorative, lo Studio Legale Calvo necessariamente si è trovato a fare delle riflessioni.
La prima inevitabile riflessione riguarda il fatto che questa “pandemia” ha portato tutta la popolazione a modificare il proprio modo di vivere, i D.P.C.M. hanno inciso su alcune libertà fondamentali ad ognuno garantite a livello costituzionale, quali ad esempio la libertà di circolazione e soggiorno nel territorio nazionale.
Ricordiamo che l’art. 16 della Costituzione così recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.”
Anche la libertà di riunione viene momentaneamente limitata: essa è prevista all’articolo 17 della Carta fondamentale, che così recita: “I cittadini hanno diritti di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.”
Molto spesso nel quotidiano i ridetti diritti vengono considerati acquisiti e scontati anche se alla fine tanto scontati poi non sono, per questo poi quando vengono limitati la maggior parte delle persone rimane spiazzata come se non avesse più punti di riferimento.
Anche se tutte le misure adottate dal Governo per far fronte a questa emergenza rientrano pienamente nelle limitazioni che la legge stabilisce per motivi di sanità e sicurezza, molto spesso tali limitazioni non vengono pienamente condivise dalla popolazione o quantomeno rispettate sottovalutando l’importanza di farlo.
L’invito rivolto è proprio al rispetto totale delle disposizioni per il bene proprio e degli altri una mancanza di rispetto che in questo caso che potrebbe essere fatale.
Un’altra riflessione nasce nei confronti di tutti i lavoratori che si trovano quotidianamente in prima linea ad affrontare la corrente emergenza.
Parliamo del personale delle forze dell’Ordine che oggi ancora di più devono incrementare il loro lavoro assicurandosi che tutti i cittadini rispettino le regole.
Parliamo di persone che non possono stare a casa ma che con gran fatica e spesso con pochi mezzi devono comunque alzarsi la mattina ed andare a combattere questo “nemico invisibile” che sta distruggendo il nostro paese. Lo fanno anche per loro, per le loro famiglie ma principalmente per un senso del dovere che li ha accompagnati sin da subito quando hanno decido di essere al servizio della Nazione.
Ricordiamoci sempre che le Forze dell’Ordine nel rispetto del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) hanno il dovere al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l‘osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni. Tutela questa che cercano di esercitare nel migliore dei modi ad anche a volte con pochi mezzi.
Noi tutti abbiamo bisogno di loro, senza il loro aiuto sarebbe difficile o quasi impossibile compiere le azioni quotidiane ed in questo particolare momento difficile anche sopravvivere, ma per poter permettere loro di svolgere il lavoro in maniera efficiente devono essere messi in sicurezza.
Cosa significa mettere in sicurezza una persona che come ripetiamo non può stare a casa ed isolarsi, mettere in sicurezza significa garantire a coloro i dispositivi di protezione individuale (DPI) sia quando questi prestano il loro servizio in strada ma a maggior ragione all’interno di uffici pubblici e non solo, dove invece il contagio può essere ancora più minaccioso. Parliamo di ambienti a volta anche di piccole dimensioni dove le persone si ritrovano a dover dividere spazi, oggetti, apparecchiature e mense, per questo è fondamentale far indossare a tutto il personale, mascherine e guanti di protezione.
Indossare questi dispositivi garantisce e si ribadisce non solo la persona malata / contagiata ma permette anche alla persona sana di non essere contagiato.
Non ci dimentichiamo che una delle caratteristiche più insidiose di questa pandemia è che molto spesso una persona contagiata è asintomatica quindi alcuni soggetti pensano di star bene ma non è così, pertanto, indossando i dispositivi si è più sicuri, sicurezza questa che permette anche alle persone che comunque debbono stare in prima linea di lavorare più serenamente o quantomeno con minor rischi.
I dispositivi sono fondamentali sia per gli agenti in uniforme ma anche per agenti in abiti civili per tutte le tipologie di servizio, questi sono momenti fondamentali dove la tutela deve essere tempestiva mettendo in pratica qualunque provvedimento necessario.
In queste ultime ore, visto anche l’inarrestabile numero di contagiati e di vittime che continua ad aumentare, anche la CONSAP si è adoperata per sensibilizzare la distribuzione dei dispositivi di sicurezza nel rispetto anche del dettato normativo del Dlg.vo 81/08 richiamato da più autorità negli interventi televisivi.
L’esempio deve partire dall’alto, il personale delle Forze dell’Ordine sono chiamati ad agire ed è per questo che devono essere tutelati, la loro tutela è la nostra salvezza.
Impariamo a rispettare le regole rispettando chi abbiamo davanti perché al di là di quella divida prima di tutto vi è una persona che ha una propria famiglia e degli ideali.

Avv. UE Teodoro CALVO
Avv. Dania ZATTONI
Studio Legale CALVO & Partners – Convenzionato CONSAP Roma

Le conseguenze penali alle violazioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI dello Sudio Legale DE IURE

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
intende chiarire le conseguenze di natura penale derivanti dalla violazione delle prescrizioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine del contenimento del contagio del Coronavirus. In caso di violazione alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche, all’interno del territorio nazionale, è prevista la contestazione del reato di cui all’art. 650 c.p.: tale norma intitolata << Inosservanza dei Provvedimenti dell’Autorità>> prescrive, sempre che il fatto non costituisce un più grave reato, l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino ad euro 206. Qualora, però nell’autocertificazione che verrà compilata alla presenza del pubblico ufficiale si dichiari il falso, risulterà integrato anche il delitto di cui all’art. 483 c.p. ( Falsità ideologica commessa dal privato al pubblico ufficiale) che punisce con la pena fino a due anni di reclusione, la falsa attestazione ad un pubblico ufficiale dei fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Ulteriori reato che può essere contestato ai trasgressori delle norme imposte dal Governo, è la colposa diffusione dell’epidemia, fattispecie prevista e punita da uno a cinque di reclusione. Ulteriori contestazioni che possono essere sollevata nei confronti di colui che, non solo viola le limitazioni allo spostamento, ma è anche contagiato dal Covid-19 e volontariamente comporta la diffusione del virus in altre persone sono:
-l’art. 483 del codice penale che punisce con l’ergastolo, chiunque cagiona una epidemia mediante la diffusione di germi patogeni;
-l’art. 575 c.p. che punisce l’omicidio volontario e stabilisce una pena non inferiore ai ventuno anni di reclusione, in caso di morte del soggetto contagiato;
-l’art. 582 c.p. ( lesione personale) in caso di malattia del soggetto attinto dal morbo. Da questo analisi delle gravi conseguenze in caso di trasgressione delle prescrizioni imposte dal Governo, si raccomanda a tutti i cittadini di restare in casa, e spostarsi solo quando ci siano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, ovvero in caso di rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

“Turno in Terza” per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi e utilizzo mascherine per il personale di vigilanza anche in uniforme, la CONSAP scrive ancora al Dipartimento della P.S.

Palazzo Chigi - Polizia - CONSAP Sindacato di Polizia

Palazzo Chigi – CONSAP Sindacato di Polizia

“Turno in Terza” per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi e utilizzo mascherine per il personale di vigilanza anche in uniforme, la CONSAP chiede al Dipartimento della P.S. di attivare le procedure di “modifica temporanea” per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La Segreteria Nazionale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, attraverso il Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE, ha formalmente richiesto al Dipartimento della P.S. – Ufficio Relazioni Sindacali di attivare le opportune procedure per una modifica temporanea degli accordi decentrati relativi agli orari di lavoro ex art. 6 A.N.Q. per il personale che svolge turnazione continuativa, trasformando, per tutto il periodo emergenza nazionale, l’attuale turnazione c.d. “in quinta” in turnazione c.d. “in terza” prevista dal vigente A.N.Q. – prospetto 2 – schema dei servizi continuativi articolati su cinque turni settimanali – adoperando adeguate deroghe a favore del personale interessato.
La richiesta è stata maturata dalla CONSAP per tutelare, in questo delicato periodo di allerta e straordinaria emergenza, anche il personale in uniforme che presso l’Ispettorato svolge turnazione h24 e sentito anche l’indice di gradimento degli stessi operatori che prestano servizio di vigilanza presso la sede di Palazzo Chigi e le Sedi Periferiche della P.C.M.
Nella lettera si chiede, inoltre, di valutare la concreta fattibilità di far indossare anche a tutto il personale che espleta servizio esterno (ingressi sede centrale Palazzo Chigi e sedi periferiche P.C.M.) le mascherine di protezione e guanti, annoverate per norma ai D.P.I. DLG.Vo 81/08 (presso l’Ispettorato il personale turnista non fa uso ancora delle protezioni).
Si insiste, quindi, sulla fornitura massiva di mascherine a norma e consentirne l’uso anche al personale della vigilanza esterna che sempre più di frequente viene avvicinato da cittadini che chiedono informazioni e rassicurazioni, nonché da personale in accesso alla P.C.M. e tutte quelle attività di lavoro che caratterizzano il servizio alle sedi di Governo.

Qui in basso la lettera integrale a firma del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE.

 

 

Lettera Turno in Terza e Mascherine Palazzo Chigi

Lettera Turno in Terza e Mascherine Palazzo Chigi

 

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

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