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Mascherine di protezione, impegno della CONSAP alla distribuzione gratuita agli iscritti, l’iniziativa ripresa dall’Agenzia di stampa AdnKronos

Consegna Mascherine COVID - 19

Consegna Mascherine COVID – 19

In un momento in cui donne ed uomini della Polizia di Stato sono chiamati a profondere il massimo impegno, la CONSAP ha messo in campo risorse umane ed economiche per reperire sul mercato mascherine anticontagio che saranno distribuite al più presto a tutti i segretari provinciali e successivamente ai segretari di sezione.

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI =
ADN0949 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI = Roma, 28 mar. – (Adnkronos) – La confederazione sindacale autonoma di polizia
(CONSAP) distribuirà a tutte le segreterie provinciali un quantitativo di mascherine chirurgiche protettive
per integrare quelle purtroppo insufficienti distribuite dal Dipartimento ai poliziotti. “In questa difficile fase storica del nostro paese – spiega il segretario generale nazionale della CONSAP, Cesario Bortone – donne e uomini della Polizia stanno correndo rischi gravi per la salute nel garantire l’ordine e la sicurezza
pubblica, la prevenzione del contagio è di massima importanza e può essere garantita solo con protezioni individuali. La CONSAP pur in un contesto di accaparramento mondiale ha reperito un numero importante di mascherine che saranno distribuite gratuitamente da lunedì prossimo”. (segue) (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE PER AGENTI (2) =
ADN0950 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: CONSAP POLIZIA DISTRIBUISCE MASCHERINE
PER AGENTI (2) = (Adnkronos) – “Ancora di recente – ricorda – l’amministrazione ha fatto sapere di essere impegnata in una lotta commerciale anche con altri settori della sicurezza nazionale, un’anomalia tutta italiana che oggi accentua le difficoltà per tutti, che non garantisce la fornitura adeguata di mascherine per tutti gli operatori. In questo contesto la CONSAP ha messo in campo tutta una serie di risorse interne che ci hanno permesso di reperire sul mercato una quantità di mascherine“. ”Noi il nostro ruolo sindacale lo interpretiamo anche così e in questo momento – conclude Bortonevogliamo lanciare un segnale a tutti i nostri iscritti e alle loro famiglie, questo non risolve certo il problema e quindi non mancheremo di pungolare il Dipartimento affinché faccia valere le ragioni dei poliziotti”. (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 -1222 28-MAR-20 15:28 NNNN

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia, chiesta alla dirigenza protezioni per servizio “Padova 2” e maggior sicurezza per il servizio pattuglia “Verona”

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Polaria Fiumicino, la CONSAP ancora in tutela del personale di Polizia

Nella giornata odierna, la CONSAP ha richiesto al Dirigente della Polaria di Fiumicino Dr. Casavola di  mettere in sicurezza anche i colleghi che effettuano servizio nella postazione Padova 2 posta a gli arrivi T3 di Fiumicino.
Quanto sopra, vista la buona soluzione trovata – a seguito della nostra richiesta avanzata il 24 marzo e prontamente attuata dalla Dirigenza – per mettere in sicurezza le postazioni dalla Padova 9 – dove appunto è stato montato uno schermo di plexiglass sulle scrivanie per proteggere maggiormente i colleghi impegnati a ricevere i moduli delle dichiarazioni, dei passeggeri in partenza dall’aeroporto. Il Dirigente, ci ha garantito che si sta facendo portavoce con ADR  per prevedere anche per la Padova 2 – una postazione più sicura – e magari anche per questa immaginare l’istallazione di una barriera in plexiglass – garantendo così una maggiore protezione dai passeggeri in arrivo.
I colleghi che prestano servizio alla Padova 2, che appena ieri sera hanno fatto rilevare la difformità tra le due postazioni, possono essere rassicurati che la CONSAP non li ha lasciati soli, facendosi promotrice della problematica.
Sempre nell’ottica del benessere di tutti i Colleghi iscritti e non iscritti, la CONSAP si è fatta anche promotrice con il Dirigente di valutare la possibilità di poter far uscire le pattuglie automontate (denominate Verona) – con un solo operatore per macchina – raddoppiando le macchine  ma che comunque interverrebbero unitamente su qualsiasi intervento si dovesse effettuare. Questo perché, all’interno di una autovettura non è possibile rispettare un metro di distanza l’uno dall’altro, anche se gli operatori sono muniti di mascherine, ma in questo modo si potrebbe tutelare maggiormente la salute degli operatori.
Inoltre vista la scarsa dotazione di mascherine che in tutta Italia è ormai diventata un’ulteriore emergenza, potrebbe essere un accorgimento in più ed una ulteriore soluzione messa a disposizione dei colleghi per tutelare maggiormente il loro benessere, a costo zero.
Ribadiamo sempre che – l’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Polaria Fiumicino, posizionati gli schermi di protezione alle postazioni di lavoro in settore “Sicurezza”, accolte la richieste della CONSAP

Schermo Protezione Padova 9 - Polaria Fiumicino

Schermo Protezione Padova 9 – Polaria Fiumicino

La CONSAP è accanto ai colleghi della Polaria per tutelare la loro salute.
Dopo l’intervento di ieri (24 Marzo 2020) – che la CONSAP ha fatto con il Dirigente dr Casavola – dove si chiedeva una maggior attenzione verso tutti i colleghi che attualmente sono impegnati per i controlli di sicurezza, sono stati richiesti e  posizionati gli schermi di protezione.
Questo Sindacato (CONSAP) si è adoperato per richiedere più dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire e far “indossare” al personale della Polaria ed in particolar modo al personale del dispositivo di sicurezza, per la tutela della salute dei colleghi.
La CONSAP inoltre ha chiesto di porre alle postazioni della Padova 9 delle ulteriori protezioni – suggerendo di far montare alle postazioni un pannello in plexiglass – per proteggere ulteriormente i colleghi che devono ritirare i moduli delle dichiarazioni dai passeggeri in partenza per proteggerli ulteriormente dalla trasmissione del virus.
La CONSAP ha avuto un riscontro favorevole dal Dirigente, che da subito si è adoperato a tutela dei colleghi facendo montare oggi stesso le protezioni richieste – i pannelli in Plexiglass – che da domani saranno a disposizione dei colleghi che fanno il turno alla Padova 9.
Siamo sempre in campo per impegnarci a favore dei colleghi !

 

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato - COVID 19

Sanificazione Uffici di Polizia di Stato – COVID 19 – Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti, la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stampa

ADN2159 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS:​ CONSAP, SANIFICARE UFFICI DI POLIZIA = Roma, 23 mar. (Adnkronos) – Il sindacato di polizia​ CONSAP​ “a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti” chiede “la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato”. Cesario Bortone, Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia sottolinea: “da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo”.
“In questi giorni -prosegue- abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato”. (Mac/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 23-MAR-20 19:11 NNNN

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall'Agenzia di Stamp

Adnkronos, tutelare la salute dei Poliziotti: la denuncia della CONSAP ripresa dall’Agenzia di Stamp

Emergenza Coronavirus, diffida ad adempiere alle autorità di Governo per garantire la tutela e la protezione di uomini e donne della Polizia di Stato

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

Emergenza Coronavirus diffida ad adempiere alle autorità di Governo della CONSAP

La CONSAP chiede la sanificazione degli Uffici di Polizia e presenta una diffida ad adempiere per mancanza dei DPI e dei tamponi.
Il sindacato di Polizia CONSAP a seguito dei casi positivi al coronavirus Covid 19 tra i poliziotti chiede la sanificazione urgente dell’intero complesso degli uffici centrali, delle questure, dei commissariati e dei posti di polizia stradale, ferroviaria e marittima su tutto il territorio nazionale e che venga fornito un numero adeguato di mascherine e guanti a tutto il personale della Polizia di Stato.
Cesario BORTONE,  Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia tuona: da giorni denunciamo la mancanza di mascherine nei commissariati e nelle questure, persino a Palazzo Chigi dove un collega della scorta del Presidente del Consiglio è risultato positivo al Covid 19; abbiamo chiesto anche la modifica delle attuali direttive di utilizzo che ne prevede l’uso solo in specifiche circostanze, così come abbiamo chiesto che venissero effettuati i tamponi a tutti, perché non si può rischiare di fare pattuglia con un collega che pur non presentando sintomi potrebbe essere positivo. In questi giorni abbiamo messo in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei poliziotti e per senso di responsabilità abbiamo fatto segnalazioni propositive, consci del nostro ruolo e dell’emergenza nazionale, ma purtroppo registriamo ancora evidenti carenze e non ci rimane altro che dare mandato all’ufficio legale del sindacato, che già da oggi presenterà una diffida ad adempiere nei confronti delle autorità di Governo. Siamo certi degli sforzi e dello slancio propositivo dei nostri vertici e pertanto allo stato attuale ed in vista di una fase difficile di questa emergenza, ci troviamo costretti a rivolgerci al governo nazionale affinché si disponga una rapida ed adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale e di tamponi da destinare a tutto il personale della Polizia di Stato.

Polaria di Fiumicino, “tuteliamo TUTTI i colleghi che lavorano”, la CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in “Sicurezza”, urgente lo schermo di protezione per le postazioni di lavoro

La CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in "Sicurezza" - Polaria Fiumicino

La CONSAP chiede al Dirigente dr CASAVOLA maggiori protezioni per il personale impegnato in “Sicurezza” – Polaria Fiumicino

Ancora una volta la CONSAP è accanto ai colleghi della Polaria per tutelare la loro salute.
Siamo intervenuti nuovamente con il Dirigente dr Casavola per sollecitare una maggior attenzione verso tutti i colleghi che attualmente sono impegnati per i controlli di sicurezza.
In particolar modo per coloro che praticano il turno nella postazione denominata Padova 9, dove si consegnano i moduli delle dichiarazioni che permettono ai passeggeri di partire ed anche per i colleghi  delle pattuglie appiedate che effettuano i controlli dei passeggeri che ancora oggi sono in transito all’interno dell’aeroporto in attesa di partire.
I colleghi della Polaria di Fiumicino devono essere tutelati!
Questa è stata la richiesta che la CONSAP ha nuovamente avanzato alla Dirigenza, la quale si è subito dimostrata attenta e disponibile condividendo le nostre preoccupazioni, le problematiche esposte, nella consapevolezza della situazione emergenziale per il reperimento dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire e far “indossare” al personale.
Il Dirigente ha confermato di aver fatto già a suo tempo richiesta ed aver fatto anche un’ulteriore sollecito all’Ufficio Sanitario Provinciale, preposto al reperimento delle tanto agognate mascherine, le quali attualmente sono in previsione di essere distribuite (speriamo a breve) a tutti i Reparti, anche alla Polaria di Fiumicino.
Inoltre la CONSAP rappresenta l’inadeguatezza delle postazioni denominate Padova 9 – dove si ritirano i moduli delle dichiarazioni – presso le quali i colleghi sono posizionati su una scrivania con solo guanti e mascherine, senza alcuna protezione aggiuntiva come può essere un pannello in plexiglass (schermo di protezione) che potrebbe proteggerli ulteriormente dalla trasmissione del virus.
Anche in questo caso c’è stata da parte del Dirigente una grande disponibilità a verificare una possibile migliore soluzione, per provvedere quanto prima a predisporre una postazione più adeguata alla situazione emergenziale, per tutelare maggiormente i colleghi che occupano quel presidio durante i turni di servizio.
L’impegno di TUTTI – Sindacato – Dirigenza e Colleghi – è quello di operare in sicurezza garantendo il servizio al meglio delle possibilità in questo frangente di grande emergenza, collaborando ognuno per la sua parte per uscire indenni da questa particolare esperienza.
Come già in precedenza dichiarato – “Senza sollevare alcun tipo di allarmismo o polemica, si sente la necessità di rappresentare una più capillare attenzione verso quegli operatori più esposti al contagio”, per il bene di tutti, affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non venga lasciato solo.

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

 

Fondo Produttività per il personale della Polizia di Stato, chiesto al Governo di detassare gli importi, BORTONE (CONSAP): “segnale di vicinanza per uomini e donne in uniforme in questa eccezionale emergenza”

Produttività Polizia di Stato 2019

Produttività Polizia di Stato 2019

La CONSAP pur plaudendo alle norme a tutela dei lavoratori introdotte con il decreto “Cura Italia” ha richiesto ulteriore segnale di vicinanza dal Governo per l’enorme impegno e sacrificio del personale in questa eccezionale emergenza che stiamo attraversando. Sarebbe auspicabile che il Governo decida di detassare gli importi del Fondo Efficienza Servizi Istituzionali del prossimo giugno. “Detassare il premio di produttività sarebbe un segnale di vicinanza utile a motivare l’eccezionale impegno richiesto alle Forze di Polizia”, lo chiede al Governo il Sindacato di Polizia CONSAP pur plaudendo alle misure adottate a favore dei lavoratori Polizia di Stato contenute nel decreto DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.
Il Sindacato di Polizia ora auspica ulteriore misura a favore dei lavoratori sicurezza, la detassazione del Fesi (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali) cd premio di produttività in pagamento a fine Giugno di ogni anno e comprensivo dell’incentivo ulteriore per chi effettua controllo del territorio. Una tale decisione da parte del Governo premierebbe concretamente i lavoratori con un premio produttività più sostanzioso che andrebbe a ricambiare l’enorme sforzo messo in campo in questo momento storico, eccezionale e particolare per la nazione Italia, ha detto il Segretario Generale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP) Cesario BORTONE.

 

Più mascherine di protezione per i poliziotti, la CONSAP scrive al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Cesario BORTONE - Segretario Generale Nazionale Sindacato Polizia CONSAP

Cesario BORTONE – Segretario Generale Nazionale Sindacato Polizia CONSAP

La CONSAP ha scritto al Dipartimento della P.S. chiedendo l’aggiornamento della Circolare della Direzione Centrale di Sanità alla luce dell’accresciuta emergenza  su uso delle mascherine e l’ igienizzazione dei mezzi di servizio, nel nostro lavoro è insito il contatto – scrive la CONSAP – quindi mascherine ed igiene devono essere garantiti.
Il personale di Polizia operativo, per definizione ha contatti ravvicinati col cittadino (richiesta documenti, scambio informazioni, contatto fisico per perquisizione ecc.) pertanto diventa  impensabile che la mascherina possa essere indossata solo se si prevede un assembramento o un contatto: il contatto e la vicinanza sono insiti nella professione.
Richiesta che rappresenta la preoccupazione espressa da colleghe e colleghi in tutta Italia siamo coscienti della difficoltà a livello mondiale nel reperire mascherine ma va tenuto conto che quello che si chiede alle Forze di Polizia è un impegno di rispetto delle direttive imposte dal Governo, ancora una volta e ancor di più rappresentiamo “il volto dello Stato” e in epoca di pandemia questo volto deve avere mascherina guanti e viaggiare su mezzi sanificati.
Qui in basso la lettera integrale a firma del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE.

 

 

Coronavirus - Utilizzo DPI - Problematiche

Coronavirus – Utilizzo DPI – Problematiche

 

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Guanti e Mascherine di Protezione per tutte le Forze di Polizia, cosa dice la legge e le conseguenze penali in caso omissione, analisi e commento dell’Avvocato PALAMENGHI

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
intende chiarire l’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di protezioni individuale nelle ore di servizio. Come chiarito dall’Istituto Superiore della Sanità, <<è fondamentale che tutti gli operatori coinvolti in ambito assistenziale siano  opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle
caratteristiche del quadro clinico di COVID-19. In particolare è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro>>. Ebbene, naturalmente tale raccomandazione è valida per il personale medico sanitario e farmaceutico, per gli addetti ai supermercati e per gli appartenenti alle Forze di Polizia, i quali continuano incessantemente il loro servizio di prevenzione e repressione del crimine e di controllo del territorio, sia all’interno delle Questure e Commissariati, sia nelle nostre strade. Le autorità preposte devono, quindi, consentire a tutti i lavoratori di indossare le misure di protezioni individuali (guanti e mascherine), in quanto il diritto alla Salute, sancito dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale, deve essere garantito ora più che mai, in una situazione di grave emergenza e di riconosciuta pandemia.
E’, quindi, dovere dei Responsabili preposti acquisire mascherine, guanti e gel igienizzante, da distribuire a tutti i Reparti, e garantire anche l’usa e getta delle protezioni stesse. Purtroppo, oggi nel nostro Paese le mascherine non sono facilmente trovabili, ma è compito del Governo in primis, attivarsi immediatamente per consentire a tutti coloro che oggi devono continuare a prestare loro servizio, di poter lavorare in assoluta sicurezza. E’ quanto prevede anche il Dlgs. n. 81/08, che prescrive la necessità di garantire condizioni di
sicurezza ai lavoratori e definisce all’art. 74, i Dispositivi di Protezione individuale come <<qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro>>. Si deve, altresì, rammentare come nel caso in cui venisse accertata l’omissione, il datore di lavoro, il Responsabile della sicurezza dei lavoratori ed in ultima analisi il Ministero, nella persona del Ministro pro tempore n.d.r. rischia di essere sottoposto a procedimento penale, e condannato ad una pena da due a quattro mesi di reclusione, ed un’ammenda dai 1.644 ai 6.576 Euro.
Si conclude, quindi, con una richiesta di distribuire, a tutto il personale delle Forze di Polizia, impegnate ancora di più oggi nei propri Servizi, le mascherine del modello FFP2 (con filtro annesso) ed i guanti protettivi, da consegnare, quantomeno, una al giorno, e non una soltanto, con la raccomandazione di usarla solo in caso di necessità. Gli appartenenti alle Forze di Polizia, già quotidianamente corrono enormi rischi relativi al servizio che svolgono per la collettività, e si richiede, quindi, di garantire che il loro operato venga svolto nel massimo della sicurezza possibile, per non aggravare ancor di più la loro attività di pubblica utilità.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Emergenza Coronavirus, “Fondamentale mettere in sicurezza uomini e donne delle Forze dell’Ordine”, riflessioni e commento dell’Avvocato CALVO dello Studio Legale Calvo e Partners

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato UE Teodoro CALVO (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale Calvo nella persona del suo titolare, Avv. UE Teodoro Calvo già rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati per la CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), per le attività di organizzazione, pianificazione nonché monitoraggio dell’impegno del legislatore, con particolare riguardo al settore della sicurezza pubblica e la contestuale tutela degli operatori di Polizia, nel suo rapporto odierno segnala l’importanza dell’utilizzo dei DPI per le Forze Armate con particolare riguardo ai comparti della sanità e della sicurezza pubblica.
Alla luce delle ultime disposizioni restrittive al fine di evitare il propagarsi del coronavirus, impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, prima con il decreto del 08 marzo 2020 art. 1 D.P.C.M. e dell’art. 1 del D.P.C.M. del successivo 09 marzo, che prevedono l’obbligatorietà di rimanere in casa e di uscire solo in caso di comprovate necessità ed urgenze sanitarie e lavorative, lo Studio Legale Calvo necessariamente si è trovato a fare delle riflessioni.
La prima inevitabile riflessione riguarda il fatto che questa “pandemia” ha portato tutta la popolazione a modificare il proprio modo di vivere, i D.P.C.M. hanno inciso su alcune libertà fondamentali ad ognuno garantite a livello costituzionale, quali ad esempio la libertà di circolazione e soggiorno nel territorio nazionale.
Ricordiamo che l’art. 16 della Costituzione così recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.”
Anche la libertà di riunione viene momentaneamente limitata: essa è prevista all’articolo 17 della Carta fondamentale, che così recita: “I cittadini hanno diritti di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.”
Molto spesso nel quotidiano i ridetti diritti vengono considerati acquisiti e scontati anche se alla fine tanto scontati poi non sono, per questo poi quando vengono limitati la maggior parte delle persone rimane spiazzata come se non avesse più punti di riferimento.
Anche se tutte le misure adottate dal Governo per far fronte a questa emergenza rientrano pienamente nelle limitazioni che la legge stabilisce per motivi di sanità e sicurezza, molto spesso tali limitazioni non vengono pienamente condivise dalla popolazione o quantomeno rispettate sottovalutando l’importanza di farlo.
L’invito rivolto è proprio al rispetto totale delle disposizioni per il bene proprio e degli altri una mancanza di rispetto che in questo caso che potrebbe essere fatale.
Un’altra riflessione nasce nei confronti di tutti i lavoratori che si trovano quotidianamente in prima linea ad affrontare la corrente emergenza.
Parliamo del personale delle forze dell’Ordine che oggi ancora di più devono incrementare il loro lavoro assicurandosi che tutti i cittadini rispettino le regole.
Parliamo di persone che non possono stare a casa ma che con gran fatica e spesso con pochi mezzi devono comunque alzarsi la mattina ed andare a combattere questo “nemico invisibile” che sta distruggendo il nostro paese. Lo fanno anche per loro, per le loro famiglie ma principalmente per un senso del dovere che li ha accompagnati sin da subito quando hanno decido di essere al servizio della Nazione.
Ricordiamoci sempre che le Forze dell’Ordine nel rispetto del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) hanno il dovere al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l‘osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni. Tutela questa che cercano di esercitare nel migliore dei modi ad anche a volte con pochi mezzi.
Noi tutti abbiamo bisogno di loro, senza il loro aiuto sarebbe difficile o quasi impossibile compiere le azioni quotidiane ed in questo particolare momento difficile anche sopravvivere, ma per poter permettere loro di svolgere il lavoro in maniera efficiente devono essere messi in sicurezza.
Cosa significa mettere in sicurezza una persona che come ripetiamo non può stare a casa ed isolarsi, mettere in sicurezza significa garantire a coloro i dispositivi di protezione individuale (DPI) sia quando questi prestano il loro servizio in strada ma a maggior ragione all’interno di uffici pubblici e non solo, dove invece il contagio può essere ancora più minaccioso. Parliamo di ambienti a volta anche di piccole dimensioni dove le persone si ritrovano a dover dividere spazi, oggetti, apparecchiature e mense, per questo è fondamentale far indossare a tutto il personale, mascherine e guanti di protezione.
Indossare questi dispositivi garantisce e si ribadisce non solo la persona malata / contagiata ma permette anche alla persona sana di non essere contagiato.
Non ci dimentichiamo che una delle caratteristiche più insidiose di questa pandemia è che molto spesso una persona contagiata è asintomatica quindi alcuni soggetti pensano di star bene ma non è così, pertanto, indossando i dispositivi si è più sicuri, sicurezza questa che permette anche alle persone che comunque debbono stare in prima linea di lavorare più serenamente o quantomeno con minor rischi.
I dispositivi sono fondamentali sia per gli agenti in uniforme ma anche per agenti in abiti civili per tutte le tipologie di servizio, questi sono momenti fondamentali dove la tutela deve essere tempestiva mettendo in pratica qualunque provvedimento necessario.
In queste ultime ore, visto anche l’inarrestabile numero di contagiati e di vittime che continua ad aumentare, anche la CONSAP si è adoperata per sensibilizzare la distribuzione dei dispositivi di sicurezza nel rispetto anche del dettato normativo del Dlg.vo 81/08 richiamato da più autorità negli interventi televisivi.
L’esempio deve partire dall’alto, il personale delle Forze dell’Ordine sono chiamati ad agire ed è per questo che devono essere tutelati, la loro tutela è la nostra salvezza.
Impariamo a rispettare le regole rispettando chi abbiamo davanti perché al di là di quella divida prima di tutto vi è una persona che ha una propria famiglia e degli ideali.

Avv. UE Teodoro CALVO
Avv. Dania ZATTONI
Studio Legale CALVO & Partners – Convenzionato CONSAP Roma

Le conseguenze penali alle violazioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI dello Sudio Legale DE IURE

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
intende chiarire le conseguenze di natura penale derivanti dalla violazione delle prescrizioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine del contenimento del contagio del Coronavirus. In caso di violazione alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche, all’interno del territorio nazionale, è prevista la contestazione del reato di cui all’art. 650 c.p.: tale norma intitolata << Inosservanza dei Provvedimenti dell’Autorità>> prescrive, sempre che il fatto non costituisce un più grave reato, l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino ad euro 206. Qualora, però nell’autocertificazione che verrà compilata alla presenza del pubblico ufficiale si dichiari il falso, risulterà integrato anche il delitto di cui all’art. 483 c.p. ( Falsità ideologica commessa dal privato al pubblico ufficiale) che punisce con la pena fino a due anni di reclusione, la falsa attestazione ad un pubblico ufficiale dei fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Ulteriori reato che può essere contestato ai trasgressori delle norme imposte dal Governo, è la colposa diffusione dell’epidemia, fattispecie prevista e punita da uno a cinque di reclusione. Ulteriori contestazioni che possono essere sollevata nei confronti di colui che, non solo viola le limitazioni allo spostamento, ma è anche contagiato dal Covid-19 e volontariamente comporta la diffusione del virus in altre persone sono:
-l’art. 483 del codice penale che punisce con l’ergastolo, chiunque cagiona una epidemia mediante la diffusione di germi patogeni;
-l’art. 575 c.p. che punisce l’omicidio volontario e stabilisce una pena non inferiore ai ventuno anni di reclusione, in caso di morte del soggetto contagiato;
-l’art. 582 c.p. ( lesione personale) in caso di malattia del soggetto attinto dal morbo. Da questo analisi delle gravi conseguenze in caso di trasgressione delle prescrizioni imposte dal Governo, si raccomanda a tutti i cittadini di restare in casa, e spostarsi solo quando ci siano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, ovvero in caso di rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

“Turno in Terza” per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi e utilizzo mascherine per il personale di vigilanza anche in uniforme, la CONSAP scrive ancora al Dipartimento della P.S.

Palazzo Chigi - Polizia - CONSAP Sindacato di Polizia

Palazzo Chigi – CONSAP Sindacato di Polizia

“Turno in Terza” per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi e utilizzo mascherine per il personale di vigilanza anche in uniforme, la CONSAP chiede al Dipartimento della P.S. di attivare le procedure di “modifica temporanea” per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La Segreteria Nazionale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, attraverso il Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE, ha formalmente richiesto al Dipartimento della P.S. – Ufficio Relazioni Sindacali di attivare le opportune procedure per una modifica temporanea degli accordi decentrati relativi agli orari di lavoro ex art. 6 A.N.Q. per il personale che svolge turnazione continuativa, trasformando, per tutto il periodo emergenza nazionale, l’attuale turnazione c.d. “in quinta” in turnazione c.d. “in terza” prevista dal vigente A.N.Q. – prospetto 2 – schema dei servizi continuativi articolati su cinque turni settimanali – adoperando adeguate deroghe a favore del personale interessato.
La richiesta è stata maturata dalla CONSAP per tutelare, in questo delicato periodo di allerta e straordinaria emergenza, anche il personale in uniforme che presso l’Ispettorato svolge turnazione h24 e sentito anche l’indice di gradimento degli stessi operatori che prestano servizio di vigilanza presso la sede di Palazzo Chigi e le Sedi Periferiche della P.C.M.
Nella lettera si chiede, inoltre, di valutare la concreta fattibilità di far indossare anche a tutto il personale che espleta servizio esterno (ingressi sede centrale Palazzo Chigi e sedi periferiche P.C.M.) le mascherine di protezione e guanti, annoverate per norma ai D.P.I. DLG.Vo 81/08 (presso l’Ispettorato il personale turnista non fa uso ancora delle protezioni).
Si insiste, quindi, sulla fornitura massiva di mascherine a norma e consentirne l’uso anche al personale della vigilanza esterna che sempre più di frequente viene avvicinato da cittadini che chiedono informazioni e rassicurazioni, nonché da personale in accesso alla P.C.M. e tutte quelle attività di lavoro che caratterizzano il servizio alle sedi di Governo.

Qui in basso la lettera integrale a firma del Segretario Generale Nazionale Cesario BORTONE.

 

 

Lettera Turno in Terza e Mascherine Palazzo Chigi

Lettera Turno in Terza e Mascherine Palazzo Chigi

 

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

Leggi la lettera CONSAP Nazionale in PDF

L’Aeroporto di Fiumicino al tempo del Coronavirus, la CONSAP chiede la distribuzione per tutti gli operatori di Polizia di guanti e mascherine di protezione

Polaria Fiumicino - CONSAP

Polaria Fiumicino – CONSAP

Seguiamo ormai tutti con preoccupazione l’evolversi di questa emergenza che non ha precedenti, consapevoli degli obblighi e delle responsabilità che sono in carico alla nostra categoria di lavoratori di Polizia. Ciononostante, la tutela della salute dell’operatore di Polizia rimane un diritto fondamentale e pertanto, pur condividendo la necessità di lavorare verso l’univoco obiettivo di superare questa emergenza, la CONSAP vuole rappresentare ed evidenziare queste problematiche. Le disposizioni della Direzione di Sanità hanno chiaramente delineato il diverso uso dei DPI in contesti operativi per l’operatore di Polizia, e l’aeroporto di Fiumicino lo è decisamente. Tenuto conto che alcune attività di Polizia attualmente non prevedono l’uso delle mascherine, il servizio può trasformarsi improvvisamente in un’ attività più impegnativa che esige la pronta disponibilità di quelle tanto agognate mascherine di protezione. Infatti, in condizione normali il “servizio ordinario che comporta la semplice permanenza in luoghi affollati” non prevede alcuna misura di prevenzione oltre alle comuni misure igienico sanitarie. Invece in questa particolare situazione di estrema emergenza è indispensabile prevedere per tutti gli operatori di Polizia maggiormente esposti la dotazione dei DPI, in quanto la semplice permanenza in luoghi affollati rappresenta già di per sé un rischio. L’impresa che si richiede al personale operante è certamente quella di riuscire a far conciliare le indicazioni normative con ciò che prevedono i compiti di istituto: il COVID19 richiede distanza, quando invece siamo tutti consapevoli che l’attività di Polizia in particolari circostanze di intervento richiede improvvisamente un contatto ravvicinato con le persone. Ed è proprio in questi frangenti che si rende necessaria la doverosa e tempestiva fornitura dei DPI. Senza sollevare alcun tipo di allarmismo o polemica, si sente la necessità di rappresentare una più capillare attenzione verso quegli operatori più esposti al contagio, intendendo anche ad esempio le pattuglie appiedate, che sembrerebbero attualmente escluse dalla distribuzione dei previsti D.P.I.
Ci auguriamo che le dotazioni siano sempre nella disponibilità del personale affinché chi oggi opera in questi difficili contesti emergenziali non sia lasciato solo.

 

Giovanna COLELLA - CONSAP Polaria Fiumicino
Giovanna COLELLA

Segretario Locale Polizia di Frontiera Fiumicino

Laura FEMINO' - V Zona FIUMICINO
Laura FEMINO’

Segretario Locale Polizia di Frontiera – V Zona Fiumicino

Il caso dei giubbotti antiproiettile: la burocrazia rischia di uccidere, negati al personale del pronto intervento e del controllo del territorio (Volanti)

Giubbotti antiproiettile: EDITORIALE del Segretario Generale dopo il successo della campagna social con quasi 5000 like e condivisioni

Giubbotti antiproiettile: EDITORIALE del Segretario Generale dopo il successo della campagna social con quasi 5000 like e condivisioni

EDITORIALE del Segretario Generale dopo il successo della campagna social con quasi 5000 like e condivisioni.
La Segreteria Generale della CONSAP ribadisce la necessità di consentire al più presto la dotazione del giubbotto antiproiettile leggero al personale dei reparti di pronto intervento della Polizia di Stato.
Ancora una volta l’Amministrazione della P.S., in risposta ad un quesito specifico da noi inviato, ci ripropone la necessità di applicazione della circolare del 2014 ribadita da una commissione ministeriale di recente orientamento, secondo la quale i giubbotti leggeri sottocamicia, in dotazione alla polizia vanno destinati solo ai settori investigativi.
La CONSAP ritiene che se errare è umano perseverare è diabolico ed anche rischioso e rilancia la proposta di revoca di quella circolare facendo appello al Capo della Polizia che ben conosce la realtà operativa.
“E’ ben noto a chi ha esperienza di pronto intervento – ribadisce il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone – che tale protezione deve avere una funzione di anticipare e prevedere l’evento rischio: infatti le due tipologie di intervento di polizia differiscono in maniera netta laddove l’investigatore va a sorprendere. mentre l’operatore delle volanti viene sorpreso dall’evento. In virtù di questa considerazione anche il personale delle volanti deve poter indossare il gap leggero pertanto la considerazione asserita nella circolare secondo la quale avendo già in dotazione il giubbotto tattico non necessiterebbero di ulteriore appesantimento, secondo la CONSAP non ha alcuna valenza. E’ ben noto infatti che il giubotto rigido tattico in dotazione alle Volanti rimane nell’auto e si indossa solo in situazioni di operazione a alto rischio ben note, con modalità ben definite, in previsione di uno scenario operativo pericoloso e con ricadute importanti sulla mobilità dell’operatore, una casistica molto circoscritta nel contesto di un turno di servizio a episodi come ad esempio di sparatoria in atto, ben diverso è invece la casistica che riveste la quasi totalità delle attività di pronto intervento laddove operazioni di routine possano trasformarsi in accoltellamenti o farli imbattere in individui spesso mentalmente alterati o armati ed in questi casi un giubbotto, in grado di resistere a arma di taglio o a calibri fino a 9 mm può fare la differenza fra la vita e la morte. L’episodio tragico ed auspichiamo irripetibile dei due colleghi della Questura di Trieste deve fare scuola: la dinamica ci racconta che i colleghi sono stati attinti da un individuo che non presentava caratteristiche di pericolosità e che solo la circostanza di essere riuscito a sottrarre l’arma di un collega, lo ha poi trasformato in assassino; se quei colpi a distanza ravvicinata fossero stati intercettati da un giubbotto antiproiettile anche leggero ora parleremmo di un tentato omicidio e non piangeremo due colleghi.
L’auspicio che il Capo della Polizia dall’alto della sua sensibilità possa revocare la circolare del 2014 lo vorrei esprimere – prosegue Bortone – anche in considerazione del mercimonio che si sta operando sulle spalle e sulle tasche dei colleghi dei reparti volanti invitati da “piazzisti che lucrano sulla paura” a dotarsi del Gap pagandolo di tasca propria, il tutto favorito dal fatto che l’Amministrazione continua ad opporsi alla distribuzione del Gap leggero al personale del pronto intervento.
Per queste ragioni la CONSAP tutta non arretrerà di un passo fino a quando la burocrazia dei palazzi non la smetta di operare in spregio alla realtà oggettiva e cominci a muoversi nell’interesse del personale che da troppo tempo rischia la vita a causa di circolari che trasudano di scarsa conoscenza operativa.

 

il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone

il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone

Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica Lazio Umbria Abruzzo : D.Lgs. 81/08 ex art. 50 – Riunione Consultiva per l’Aggiornamento D.V.R. e del Piano di Emergenza ed Evacuazione, esito riunione CONSAP

Gabinetto Interregionale Lazio Umbria Abruzzo Polizia Scientifica

Gabinetto Interregionale Lazio Umbria Abruzzo Polizia Scientifica

Il giorno 15 novembre 2018 alle ore 10,30, presso i locali ufficio del Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica – Questura di Roma,  siti in via San Vitale nr.15, si è svolto il programmato incontro in ottemperanza al D.Lgs.vo 81/08 ex art. 50 – Riunione Consultiva per l’Aggiornamento D.V.R. (Documento Valutazione Rischi) e del Piano di Emergenza ed Evacuazione.
Sono stati illustrati i PIANI DI EMERGENZA EVACUAZIONE inerente l’esercitazione che ha coinvolto l’intero ufficio; LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO per la peculiarità di alcuni uffici (reperti, area sopralluoghi e segnalamento); LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO per l’uso di alcuni reagenti chimici (tipo LUMINOL e polveri esaltatrici per evidenziare impronte latenti); L’UTILIZZO DELLA MASCHERA ANTIGAS  (altro…)

Nettuno, Istituto per Ispettori, esito incontro valutazione dei rischi, riunione periodica, ex art 35 e 50 D.Lgs.vo 81/08

Istituto per Ispettori di Nettuno

Istituto per Ispettori di Nettuno

Il giorno 13 novembre , alle ore 10,00 presso la Sala Riunioni della Palazzina Palatucci dell’Istituto per Ispettori di Nettuno ha avuto luogo la verifica della Consultazione ex art 35 e 50 D.Lgs.vo 81\08.
Il Direttore  e Datore di Lavoro dell’Istituto per Ispettori di Nettuno, Dirigente Superiore dr Giuseppe Volpe , in clima disteso ed destramente collaborativo precisava che il previsto incontro ai sensi dell’ art 35 D.Lgs.vo 81\08 indetto con relativa nota, non avrebbe avuto luogo a causa della indisponibilità fisica del RSPP (come preventivamente comunicato).
Si evidenziava l’inserimento nel SPP del nuovo componente ed alla ricostituzione del GLL  (Gruppo Lavoro) ai fini della valutazione dello Stress Lavoro Correlato. Tale ridefinizione del citato GLL è motivata dall’avvenuta variazione di gran parte dei componenti dello stesso.
RLS designato dalla Consap dr Salvatori concordava sulle modifiche proposte dal Datore di Lavoro e suggeriva (assieme alle altre sigle) l’inserimento di un “ lavoratore esperto” all’interno del GL ove si riscontrino dati di rilevanza stressogena in seno ad uno o più gruppi omogenei.

Sicurezza Luoghi di Lavoro - CONSAP

Sicurezza Luoghi di Lavoro – CONSAP

 

 

 

 

 

 

 

Gianluca SALVATORI
Segretario Generale Provinciale Aggiunto ROMA
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

D.Lgs.vo 81/08, Commissariato di P.S. Celio : esito prove di evacuazione rischio antincendio

Commissariato di P.S. Celio - ROMA

Commissariato di P.S. Celio – ROMA

Si è svolta mercoledì 07 novembre 2018,  presso il Commissariato P.S. “Celio” la programmata prova di evacuazione antincendio come previsto dal Decreto Legislativo 81/08 (Sicurezza Luoghi di Lavoro) e dal D.M. 10/03/98 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro). La prova è risultata nella norma, con tempi rapidi nell’evacuazione del personale e degli utenti garantendo sicuramente l’incolumità dei presenti.
Si osservato e suggerito, nelle segnalazioni riservate agli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) CONSAP, di collocare l’allarme in linea diretta tra il Dirigente e il Corpo di Guardia e sostituire, sempre al Corpo di Guardia la pulsantiera dell’allarme antincendio.

 Prova di evacuazione antincendio - Commissariato di P.S. Celio - ROMA

Prova di evacuazione antincendio – Commissariato di P.S. Celio – ROMA

 

 

Bruno BARILLARI
Coordinatore Provinciale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

D.Lgs.vo 81/08, Commissariato di P.S. Esquilino: esito prove di evacuazione rischio antincendio

Commissariato di P.S. Esquilino - ROMA

Commissariato di P.S. Esquilino – ROMA

Si è svolta martedì 06 novembre 2018,  presso il Commissariato P.S. “Esquilino” la programmata prova di evacuazione antincendio come previsto dal Decreto Legislativo 81/08 (Sicurezza Luoghi di Lavoro) e dal D.M. 10/03/98 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro). La prova è risultata nella norma, con tempi rapidi nell’evacuazione del personale e degli utenti garantendo sicuramente l’incolumità dei presenti.
Si è convenuto con gli esperti dell’Ufficio Tecnico di sollecitare la Prefettura di Roma affinché ripristini l’allarme antincendio visto che l’uso dei fischietti può non essere udito da tutti i presenti nella struttura.

 

Prova di evacuazione antincendio

Prova di evacuazione antincendio


Bruno BARILLARI

Coordinatore Provinciale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

D.Lgs.vo 81/08, Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio: esito riunione art. 50 in riferimento al rischio antincendio e gas Radon

Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio

Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio

Il giorno 30 ottobre 2018, presso gli uffici del Compartimento della Polizia Ferroviaria per il Lazio,  si è svolto il programmato incontro per la Consultazione art. 50 Decreto Legislativo 81/08 (Sicurezza Luoghi di Lavoro).
Si è discusso del rischio emissioni gas Radon ed a tal proposito l’ingegnere PELLICCIONI Gabriele esperto qualificato nominato ha esposto la sua relazione tecnica per le relative attività di monitoraggio. Tali attività devono coprire un arco temporale di 12 mesi e termineranno il 18/12/2018, comunque dai dati in possesso  non risultato essere presenti valori alti e comunque molto al di sotto delle soglie di sicurezza. Si è poi discusso della formazione del personale da destinare alle squadre di primo soccorso in relazione al Rischio Elevato antincendio si è poi proseguito informando  i partecipanti che sono stati effettuati i corsi di formazione per RISCHIO MEDIO ANTINCENDIO e sono stati formate 10 persone.
Durante le fasi dell’incontro sono state fatte varie osservazioni ed è stato richiesto anche copia del verbale dell’incontro che non è stata rilasciato a fine lavori.

 

Giancarlo RISULEO
Dirigente Sindacale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

D.Lgs.vo 81/08, Reparto Prevenzione Crimine Lazio: esito prove di evacuazione rischio antincendio

Reparto Prevenzione Crimine Lazio

Reparto Prevenzione Crimine Lazio

In data 30 ottobre 2018 presso la sede del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, alla presenza del Dirigente Sindacale Marco DE SANTIS, si è svolta la programmata prova di evacuazione antincendio come prevista dal Decreto Legislativo 81/08 (Sicurezza Luoghi di Lavoro) e dal D.M. 10/03/98 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro.
La prova in questione si è svolta oltre alla presenza dei previsti RLS della locale Questura, alla presenza del Dirigente del Reparto V.Q. Dott, Federico ZACCARIA, ed è avvenuta nel pieno rispetto delle regole previste, in maniera positiva, i tempi sono risultati nella media e sufficientemente idonei a garantire l’incolumità dei dipendenti presenti impegnati a svolgere le regolari attività lavorative negli Uffici, ed inoltre del personale alloggiato presente negli alloggi di servizio,  le operazioni compiute dal coordinatore della sicurezza sono risultate idonee e congrue a garantire il rispetto del piano di emergenza.

Prove di evacuazione rischio antincendio

Prove di evacuazione rischio antincendio

 

 

 

 

 

 

Marco DE SANTIS
Dirigente Sindacale c/o Reparto Prevenzione Crimine Lazio
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

D.Lgs.vo 81/08, Direzione Centrale della Polizia Criminale, Polo Investigativo Anagnina: esito prove di evacuazione antincendio

Direzione Centrale della Polizia Criminale - Polo Investigativo Anagnina

Direzione Centrale della Polizia Criminale – Polo Investigativo Anagnina

Si è svolta martedì 30 ottobre 2018, presso il Compendio AnagninaDirezione Centrale della Polizia Criminale la programmata prova di evacuazione antincendio  come previsto dal Decreto Legislativo 81/08 (Sicurezza Luoghi di Lavoro) e dal D.M. 10/03/98 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro).
Esercitazioni antincendio dello stabile per la verifica delle capacità del personale addetto alla lotta antincendio, a fronteggiare circostanze di emergenza e grado di conoscenza delle procedure di esodo dei dipendenti.
La prova è risultata nella norma, in tempi medi sufficienti a garantire l’incolumità dei presenti e le operazioni compiute dal coordinatore dell’emergenza sono risultate congrue rispetto al piano di emergenza.

 

Bruno BARILLARI
Coordinatore Provinciale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

D.Lgs.vo 81/08, Ispettorato di P.S. “Palazzo Chigi” sede distaccata “Villa Pamphili”, esito prove di evacuazione antincendio e terremoto

sede distaccata dell'Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi "Villa Pamphili"

sede distaccata dell’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi “Villa Pamphili”

Si è svolta ieri, lunedì 29 ottobre 2018, presso la sede distaccata dell’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi “Villa Pamphili” la programmata prova di evacuazione antincendio e terremoto come previsto dal Decreto Legislativo 81/08 (Sicurezza Luoghi di Lavoro) e dal D.M. 10/03/98 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro).
La prova è risultata nella norma, in tempi medi sufficienti a garantire l’incolumità dei presenti e le operazioni compiute dal coordinatore dell’emergenza sono risultate congrue rispetto al piano di emergenza.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) designato dalla CONSAP ha osservato, con trascrizione a verbale, di conoscere  la potenza della caldaia, di formare tutto personale in servizio nella sede e garanzie tecniche sul maniglione anti-panico presente sulla porta uscita.

Fabrizio Bonanni
Dirigente Sindacale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Reparto Mobile di Roma, servizio e locali mensa, gravi criticità in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro e disattenzione all’applicazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi, la CONSAP ha chiesto l’accesso ai sensi dell’art. 50 D.Lgs.Vo 81/08

Mense della Polizia di Stato

Mense della Polizia di Stato

A seguito di alcune documentate e gravi criticità in materia di sicurezza e igiene luoghi di lavoro, riguardanti il servizio e locali mensa del Reparto Mobile di Roma, la CONSAP ha chiesto l’accesso ai sensi dell’art. 50 D.Lgs.Vo 81/08 (accesso ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni).
Gli R.L.S. (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) designati dal sindacato, procederanno, quindi, nei giorni prossimi, alla verifica delle condizioni della locale mensa per poi relazionare agli uffici competenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per verificare se le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle  siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

Reparto Volanti di Roma, Caserma Maurizio Giglio, accesso luoghi di lavoro (ex art. 50 D.Lgs.vo 81/08), esito e avvio procedura informazione alle autorità competenti, denuncia CONSAP

Interno della Caserma Maurizio Giglio, sede del Reparto Volanti di ROMA

Interno della Caserma Maurizio Giglio, sede del Reparto Volanti di ROMA

Nel primo pomeriggio di mercoledì 2 agosto 2017, come concordato, al margine dell’incontro richiesto dalla Questura di Roma  – Ufficio Servizi Tecnico Logistici (Sala Prisco Palumbo), gli R.L.S.(Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) designati dalla CONSAP, hanno fatto accesso agli ambienti di lavoro della Caserma Maurizio Giglio, sede del Reparto Volanti di Roma (ex art. 50 D.Lgs.vo 81/08). Il percorso di “ispezione” e “annotazione” intrapreso dai dirigenti sindacali, alla presenza del Vice Dirigente della Sezione Volanti di Roma, ha visto l’accesso presso i locali mensa, sala benessere, zone alloggi (bagni e corridoio), Uffici Direzione Reparto, ambienti di lavoro ad uso degli operatori di Polizia.
Gli R.L.S. hanno annotato una serie gravi anomalie e criticità, molte gravissime, in contrasto con le più elementari norme igienico-sanitarie, che costituiscono pericolo per la sicurezza del personale in servizio e alloggiato presso il Reparto. Tali anomalie saranno comunicate, nei prossimi giorni, alle autorità competenti per materia.
Ci chiediamo come sindacato, ma anche come operatori, come si possa arrivare a questo punto, trascurare un reparto che rappresenta l’insieme di uomini e donne della Polizia di Stato che hanno il contatto con i cittadini, che simboleggia l’immagine della Polizia in strada, un “contenitore” di pregio e di tanta efficienza, grazie all’impegno, che non manca mai, dei suoi appartenenti, ma che al suo interno consuma e deturpa, giorno dopo giorno, il valore stesso, disobbedendo alle norme e regole che esistono e che devono essere fatte rispettare da chi ha incarichi e responsabilità assunti.

Leggi la news precedente sull’incontro con il Questore di Roma:
https://consaproma.wordpress.com/2017/08/04/sospensione-impianto-idrico-u-p-g-s-p-sezioni-volanti-esito-riunione-sala-prisco-palumbo-alla-presenza-del-questore/

R.L.S.(Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza)

Sospensione impianto idrico U.P.G.S.P. – Sezioni Volanti, esito riunione Sala “Prisco Palumbo” alla presenza del Questore

L'amministrazione P.S. Questura di Roma al tavolo di consultazione: da sinistra dott.ssa Lograno, dr Improta, il Questore dr Marino, Ing. Di Romualdo e il dr Mariani

L’amministrazione P.S. Questura di Roma al tavolo di consultazione: da sinistra dott.ssa Lograno, dr Improta, il Questore dr Marino, Ing. Di Romualdo e il dr Mariani

Nella tarda mattinata di ieri, giovedì 2 agosto 2017, si è svolta la prevista riunione in materia D.Lgs.Vo 81/2008Sala Prisco Palumbo – concernente gli aggiornamenti alla sospensione dell’impianto idrico presso la Caserma Maurizio Giglio, sede del Reparto Volanti di Roma.
Alla predetta riunione ha partecipato il Questore di Roma dr. Marino, il Vice Capo di Gabinetto dott.ssa Lograno, il Dirigente dell’U.G.P.S.P. dr Improta,  il funzionario dell’Ufficio Servizi Tecnico Logistici dott.ssa D’Agostino, il R.S.P.P. della Questura di Roma Ing. Di Romualdo e il dr Mariani dell’Ufficio Sanitario Provinciale.  Per la delegazione CONSAP, il Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi , il dirigente sindacale Italia e gli  R.L.S. Dinatale e Borghesi.
Il Questore, nel suo intervento, ha rassicurato i presenti sul buon epilogo sospensione erogazione acqua al Reparto Volanti di Roma che ha visto l’intervento di sanificazione effettuato in tempi record al fine di ripristinare la normalità e l’utilizzo dell’acqua sia per fini potabili che per le docce, anticipando che nella giornata di venerdì 4 agosto p.v. riaprirà anche il servizio mensa.
Lo stesso Signor Questore Marino, ha spiegato, che è stato attivato, per una maggiore garanzia di sicurezza del personale, addirittura, una doppia verifica, con due società differenti, con il risultato dei prelievi e delle contro analisi, arrivati nei tempi “tecnici” di 36 ore, con esiti negativi. Sono stati utilizzati, per una migliore sanificazione, alti quantitativi di cloro (per bruciare tutte le impurità) che hanno “riportato” la situazione alla normalità in breve tempo.
La dott.ssa Lograno, Vice Capo di Gabinetto della Questura di Roma, nel suo intervento, ha spiegato che il controllo effettuato a campione presso il Reparto Volanti non è altro che lo sviluppo dei nuovi contratti stipulati dalla Questura di Roma che prevedono, per due volte l’anno, controlli in tutti gli stabili, alloggi e uffici di Polizia della Questura.
Sono poi seguiti gli interventi dell’Ing. Di Romualdo (R.S.P.P.) e del dr Mariani (Ufficio Sanitario Provinciale) che hanno voluto sottolineare l’assoluta attenzione attivata da tutti gli uffici competenti della Questura di Roma e il “rientro” alla normalità ed in sicurezza per tutti gli operatori in servizio e alloggiati presso il Reparto Volanti.
La delegazione CONSAP intervenuta ha osservato al Signor Questore la tardiva richiesta di consultazione R.L.S. (ex art. 18 D.Lgs.Vo 81/08) emessa dalla Questura di Roma e gli uffici di competenza, nonostante la criticità era stata segnalata già alla metà del mese scorso di luglio (comunicazione della confederata Anip) e la necessità di disporre la sorveglianza sanitaria per i volontari che a vario titolo hanno avuto contatti con l’acqua nei giorni pregressi “il blocco”. La delegazione CONSAP  riteneva, inoltre,  di concordare nell’immediato con l’Amministrazione accesso luoghi di lavoro ( ex art. 50 D.Lgs.Vo 81/08) alla Caserma Maurizio Giglio fissato al primo pomeriggio della stessa giornata  (2 agosto 2017) con altra sigla richiedente Silp per la CGIL – Roma.