Category Archives: Sindacato

Visite Mediche: Circolare per assenze per malattia, per espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici. Innocenzi, disciplina peggiorativa rispetto alla precedente, Pansa sospenda subito l’efficacia

Circolare Assenze Malattia Polizia di Stato

Circolare Assenze Malattia Polizia di Stato

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha recentemente emanato una apposita circolare disciplinante le assenze per l’espletamento delle visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici. La disposizione in argomento evidenzia ancora una volta la penosa situazione in cui sino costretti ad operare i poliziotti – notoriamente appartenenti ad una categoria tra le piu’ “privilegiate e tutelate” in Italia – ai quali non veniva e non viene neppure di fatto ora garantito il diritto costituzionale di tutela della propria salute. Infatti, a differenza di altri lavoratori, non era previsto contrattualmente poter fruire di giornate o di permessi orari retribuiti e non recuperabili per accertamenti sanitari. Mentre per altri lavoratori dietro la semplice presentazione di una dichiarazione in forma anonima ( per ovvia tutela della privacy) redatta dal sanitario che li ha visitati essi hanno diritto, a loro scelta  ad un determinato numero di ore di permesso retribuito e non recuperabili o ad una intera giornata di riposo. Per alcune categorie di lavoratori tali giornate di permesso possono arrivare anche a 15 – 20 giorni; cosi’ facendo viene validamente garantito il diritto alla tutela della propria salute. Una recente sentenza del Tar del Lazio ha stabilito che tale diritto debba essere garantito anche ai Poliziotti, precisando che in attesa di un intervento di revisione della disciplina contrattuale ad opera delle parti sociali ( che attendiamo tutti con ansia da molti anni…) che vada a  disciplinare nel dettaglio le modalità di fruizione dei permessi in argomento, dovrà essere  applicata la normativa attuale. Prima della emanazione dell’ ultima circolare ministeriale, i colleghi che effettuavano prestazioni sanitarie, dietro la presentazione della dichiarazione in forma anonima da parte del sanitario, avevano di fatto diritto ad un giorno di congedo straordinario o di aspettativa che veniva decurtato da quello spettante. Ora con l’ ultima circolare ministeriale cio’ non sarà piu’ possibile, in quanto viene indicato l’ istituto del “congedo straordinario per gravi motivi”, che già nella denominazione appare come un istituto assolutamente non applicabile nei casi in argomento. Innanzitutto tale istituto “potrà essere concesso…” dal Dirigente dell’ Ufficio o Reparto, al dipendente che ne faccia dettagliata e motivata istanza, quasi che si tratti di un privilegio o appunto di una concessione discrezionale. Infatti secondo l’interpretazione ministeriale lo stesso riguarda gravi motivi ed eventi e cause particolari. L’Amministrazione è quindi tenuta a garantire un equo ed attento contemperamento tra le esigenze prospettate dal dipendente con le esigenze di servizio, mediante una valutazione nel merito dell’ istanza presentata dal dipendente. Qualora non fosse ancora sufficientemente chiaro a tutti viene disposto che,  chi intenda avvalersi di tale istituto produca dettagliata richiesta, anche in ordine all’ impossibilità di poter effettuare la visita fuori dall’ orario di servizio, che sarà sottoposta ad una valutazione di merito da parte del Dirigente dell’ Ufficio dal quale il personale richiedente dipende.

In particolare i  Dirigenti degli Uffici, in sede di compilazione del rapporto dovranno:

–          valutare non solo le esigenze del dipendente, ma anche quelle di servizio,

–          accertare che la motivazione posta alla base della richiesta sia precisa e circostanziata in ordine alla impossibilità di poter effettuare l’ esame o la visita al di fuori dell’ orario di servizio, nonché della documentazione medica attestate la durata della stessa visita.

Senza contare poi che saranno vagliate e valutate soltanto le domande accompagnate da tutta la documentazione richiesta e con il parere favorevole del Dirigente dell’ Ufficio. Il tutto con buona pace della semplificazione amministativa, trasparenza ed obbiettività.E’ di tutta evidenza si è voluto rendere impossibile l’utilizzo di tale istituto, il collega dovrà, bontà sua e della privacy in campo sanitario, addirittura dimostrare, non si comprende pero’ in che modo, che non ha potuto effettuare la prestazione sanitaria al di fuori dell’ orario lavorativo, producendo dettagliata e motivata istanza, la quale dovrà passare al vaglio del suo Dirigente, il quale sara’ tenuto a  privilegiare le ragioni di servizio e poi forse quelle della tutela della salute del dipendente. Il tutto per ogni singolo accertamento sanitario esperito dal dipendente. Tutto cio’ quando prima era sufficiente al dipendente la presentazione di dichiarazione in forma anonima del medico ed una  semplice richiesta di congedo straordinario.
Ciò premesso, in considerazione del fatto che la nuova disciplina è senz’altro peggiorativa rispetto a quella precedente, in attesa che finalmente in sede di negoziazione contrattuale possa essere garantita ai poliziotti la tutela della propria salute, la Consap ha ufficialmente chiesto al Capo della Polizia di sospendere l’efficacia della suddetta circolare.

Chi sbaglia paga! Certezza della pena o lavoriamo inutilmente! L’appello della Polizia

Chiediamo la Certezza Pena

Chiediamo la Certezza Pena

La Consap si schiera a fianco del collega che ha postato su facebook una fotografia in cui chiede allo Stato un sostegno per le forze di polizia. Niente soldi, niente aumento di stipendio. Ma solo che il loro lavoro non sia vanificato da un sistema giudiziario ed istituzionale incapace di consegnare alla giustizia i delinquenti nostrani. Da tempo la Consap si batte per avere finalmente la certezza della pena in modo tale che chi delinque non sia più consapevole che rimarrà impunito, ed ogni nostro sforzo della polizia sarà inutile. Troppe volte chi ruba, scippa, aggredisce e rende impossibile la vita dei cittadini la fa franca. Non perché nessuno si adoperi a scovarli e ad arrestarli, ma perché nella maggioranza dei casi le investigazioni e gli interventi della polizia si concludono in un processo per direttissima che prontamente scarcera i delinquenti, permettendogli di tornare a fare il loro “mestiere”. L’unico modo per ridurre la criminalità è quello di far capire a queste persone che chi sbaglia paga. Con la galera. Noi abbiamo sempre fatto il nostro mestiere, abbiamo le scrivanie piene di fogli di richieste di arresto. Ma i giudici decidono sempre il contrario, e il più delle volte rimettono in libertà ladri e balordi. Una battaglia persa in partenza.
Ora basta !!!!!

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, affollata assemblea sindacale organizzata dalla CONSAP

Reparto Prevenzione Crimine Lazio - Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015

Reparto Prevenzione Crimine Lazio – Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015

Si è svolta ieri, venerdì 4 settembre 2015, una partecipatissima assemblea sindacale organizzata dalla Segreteria Locale CONSAP presso il Reparto Prevenzione Crimine Lazio. Erano presenti anche il Segretario Generale Provinciale Aggiunto Gianluca Guerrisi, il Segretario Provinciale e Responsabile del Centro Italia – Consulta Nazionale della Polizia Stradale Massimo Vannoni. Per la Segreteria Locale CONSAP, il Segretario Federico Roberti, i dirigenti sindacali Andrea De Meo e Claudio Astorino.
Tra le tematiche affrontate: servizio mensa, straordinario e ticket restaurant, modalità di pattugliamento e controllo territorio, servizio telepass, polizza per conducente auto di servizio, servizio di straordinario, ore eccedenti non pagate, mansioni pattuglianti, situazioni trasferte e aggregazioni, alloggi interni, tablet di servizio, convenzioni e servizi a favore del personale iscritto CONSAP.

Per la Direzione era presente il Sost. Comm. Aldo Micchia (in rappresentanza del Sig. Dirigente).

Nei prossimi giorni, una delegazione della Segreteria Provinciale e Locale della CONSAP sarà ricevuta dal Dirigente del Reparto per affrontare e risolvere TUTTE le problematiche e tematiche rappresentate dal personale intervenuto in massa.

Si ringrazia la Direzione del Reparto Prevenzione Crimine Lazio per aver agevolato (ai sensi della Legge 121/81) tutto il personale che ha richiesto di aderire alla riunione.

Reparto Prevenzione Crimine Lazio - Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015

Reparto Prevenzione Crimine Lazio - Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015

Reparto Prevenzione Crimine Lazio - Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015

 

Reparto Prevenzione Crimine Lazio - Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015. Gianluca Guerrisi, Massimo Vannoni e Andrea De Meo

Reparto Prevenzione Crimine Lazio - Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015. Gianluca Guerrisi, Massimo Vannoni e Andrea De Meo

Reparto Prevenzione Crimine Lazio - Assemblea CONSAP del 4 settembre 2015. Federico Roberti, Claudio Astorino, Massimo Vannoni e Andrea De Meo

 

 

Circolare Tim, Consap prorogare il termine a tutto settembre e individuare nuove forme di addebiti

Convenzione TIM - Polizia di Stato

Convenzione TIM – Polizia di Stato

La circolare dipartimentale partorita dai nostri papaveri,  d’intesa con il colosso Tim,  non convince la Consap che da alcuni giorni ha raccolto migliaia di proteste di poliziotti. Il primo capo d’accusa e la calendarizzazione del termine ultimo al 31 agosto, quando si e’ ancora in attivo con il piano ferie, poi la scelta del conto corrente o carta di credito dove addebitare il traffico telefonico in uscita che potrebbe causare seri problemi  qualora partano consumi errati per traffico non fatto! (e ne abbiamo di esempi di bollettoni pazzi finiti a colpi di camera di concilio con le associazioni consumatori per tutelare addebiti stellari mai fatti di 5 mila euro…).  La Consap ha chiesto ai vertici dipartimentali di prorogare il termine a tutto settembre e di trovare altre forme di addebiti, prima che qualche collega gia’ in affanno con prestiti per il caro vita non debba trovarsi addebiti mai effettuati e dalle cifre insostenibili.

Fanfara della Polizia di Stato. Segnalata quiescenza del Maestro Direttore. Criteri di designazione del nuovo Direttore

Fanfara della Polizia di Stato

Fanfara della Polizia di Stato

Viene Segnalata l’imminente collocazione in quiescenza del Maestro Direttore della Fanfara della Polizia di Stato. Il gruppo musicale si esibisce con grande qualificazione su tutto il territorio nazionale, dando lustro all’organizzazione di appartenenza. L’oculata scelta del Nuovo Direttore rappresenta un elemento di fondamentale importanza per garantire parametri di massima efficienza e qualificazione. Al fine di garantire opportuna trasparenza, in conformità di quanto previsto dall’articolo 2 del Regolamento di attuazione della Fanfara della Polizia di Stato ( Decreto del Capo della Polizia del 18 febbraio 2011), si rende necessario comunicare a tutti i componenti della Banda Musicale della Polizia di Stato, l’apertura del procedimento di individuazione del nuovo Maestro Direttore della Fanfara, dando loro modo e tempo di rappresentare le legittime aspirazioni ad assumere l’incarico in imminente disponibilità. Ovviamente le logiche di gestione amministrativa basate su criteri di trasparenza, esatta e completa informazione e logicità, impongono che la scelta sia basata su criteri a connotazione obiettiva. In particolare dovranno essere considerati i titoli accademici e/o artistici ed i requisiti d’idoneità posseduti. Per quanto attiene alla nomina del Vice Direttore, il punto 3 dell’articolo 2 del citato regolamento recita che “viene scelto dal Direttore tra gli esecutori musicali” presenti nella Fanfara. Tutto ciò premesso, la Consap ha chiesto ai vertci del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di far conoscere, quali determinazioni procedurali siano state assunte per provvedere alla designazione del nuovo Maestro Direttore.

Joseph Occhipinti, Presidente della NPDF (National Police Defence Foundation – U.S.A.) in visita alla CONSAP. Insieme per la promozione e sostegno nell’operazione “Operation Kids” per Claudia DIGREGORIO

Mister Joseph Occhipinti - NPDF - U.S.A. incontro con la CONSAP

Mister Joseph Occhipinti – NPDF – U.S.A. incontro con la CONSAP

Sbarca a Roma, domani, Mr. Josehp Occhipinti, Presidente della NPDF (National Police Defence Foundation – U.S.A.), associazione fondata nel 1995 che ad oggi conta oltre 200 mila iscritti in tutto il mondo, con il compito di sostenere aiuti umanitari alle famiglie in difficoltà. Il pluridecorato Agente Federale, con un passato di tutto rispetto nelle Forze dell’Ordine statunitensi, già Capo dell’Agenzia Anti Contrabbando di New York che ha svolto numerose operazioni antidroga a livello mondiale contro le Organizzazioni Criminali Sud Americane ed Internazionali, incontrerà una delegazione della CONSAP guidata dal  Segretario Generale Nazionale Giorgio Innocenzi e dal Vice Presidente Nazionale Giuseppe Di Niro.
Mr. Occhipinti sarà accompagnato dal Dr. Balar Dhimant Jitendra del NIH (National Institute of Health) e da alcuni super poliziotti americani  per seguire personalmente il trasferimento di Claudia DI GREGORIO negli U.S.A. assieme alla sua famiglia dove sarà sottoposta alle cure mediche sostenute dalla NPDF per capire di cosa si tratta e per dare un nome alla malattia (la malattia da cui è affetta Claudia non ha ancora un nome, i problemi che ha avuto sono crisi respiratorie, ancora non riesce a camminare, perde equilibrio, segue alimentazione appropriata priva di derivati del latte).
La CONSAP segue ed offre tutto il suo sostegno per la lodevole iniziativa.

Nella foto Claudia DIGREGORIO 

Claudia DIGREGORIO

Funerali Casamonica, ostentazione potere mafioso. Consap, Ministro Alfano ancora dubbioso su esistenza mafia nella Capitale?

Funerali Casamonica

Funerali Casamonica

È allarmante che il funerale di un esponente del clan Casamonica, coinvolto in numerose inchieste sulla criminalità romana e su Mafia Capitale, si sia trasformato, senza che nessuno si accorgesse di nulla, in una ostentazione di potere mafioso.
Quanto avvenuto a Roma – dichiara la Consap – è assolutamente inaccettabile. Ora non serve a nessuno il rimpallo delle responsabilità. La singolare cerimonia funebre dovrebbe aver fugato ogni dubbio nel Ministro Alfano sull’esistenza della mafia nella Capitale. Il tempo delle parole è finito, ora servono fatti concreti per una efficace azione di contrasto finalizzata a liberare quei settori della società e della pubblica amministrazione ampiamente inquinati dalle contaminazioni mafiose.

Giorgio Innocenzi - Segretario Generale CONSAP

Pagamento esubero monte ore anno 2015, richiesta di pagamento per i Reparti Mobili della Polizia di Stato

Reparto Mobile Roma

Reparto Mobile Roma

Le numerose lamentele da parte degli operatori in servizio presso i Reparti Mobili di tutta Italia che lamentano il mancato pagamento delle ore in esubero relative all’anno in corso, hanno indotto la CONSAP ha effettuare un intervento. Una lamentela sacrosanta operata da chi quotidianamente viene impiegato nei delicati servizi di ordine pubblico su tutto il territorio nazionale prolungando l’orario ordinario di servizio. Tutto ciò ha prodotto quindi un cospicuo esubero di lavoro straordinario oltre il monte ore mensile, per il quale questi operatori sono ancora in attesa del pagamento.Per quanto sopra, la CONSAP ha sollecitato un autorevole e tempestivo intervento del Capo della Polizia affinché l’impegno quotidiano degli uomini dei vari Reparti Mobili trovi il giusto riconoscimento.

Questura di Roma, CONSAP, incontro con il Vice Capo di Gabinetto dott.ssa Francesca Manti

Questura di Roma

Un delegazione della Consap composta dal Segretario Provinciale Generale Aggiunto, Guerrisi Gianluca e, dai Coordinatori Provinciali di Roma Scoditti Francesco e Cento Carolina, assieme a due validi rappresentanti del 1° Reparto Mobile di Roma, Maurizio Ricozzi e Alessio Ciotti, ha incontrato il Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa Francesca Manti.
L’incontro si e’ svolto in un clima di cordialita’ e rispetto reciproco, all’interno del quale i nostri rappresentanti hanno esposto al responsabile dei rapporti sindacali alcune problematiche afferenti i commissariati della capitale.
I problemi riscontrati presso i Commissariati, sono la cronica mancanza di personale e soprattutto la mancanza degli ufficiali di p.g. da impiegare presso gli Uffici E.P.I.
La dr.ssa Manti ha assicurato che a breve molti degli Agenti giunti presso la Divisione Personale della locale Questura, saranno assegnati presso i Commissariati con maggiore mancanza d’organico, soprattutto con una particolare attenzione agli uffici periferici; per quanto riguarda gli U.P.G., bisognera’ attendere il prossimo mese di dicembre poiche’ sono state riaperte le graduatorie.
I nostri rappresentanti ed il Vice Capo di Gabinetto hanno convenuto assieme che il problema maggiore che impegna gli uomini e le donne della Polizia di Stato, e’ il quotidiano e crescente ordine pubblico e la minaccia terroristica da non sottovalutare.
All’uopo ed anche in vista del Giubileo, il Questore avrebbe richiesto al Dipartimento della P.S., almeno 1500 uomini in piu’.
Molti di questi uomini giungeranno nella capitale ad expo di milano conclusa. C’e’ quindi un’attenzione concreta da parte della Questura sulla mancanza di personale che lamenta in generale i Commissariati della capitale.
I nostri delegati hanno chiesto un’attenzione particolare verso tutti i dipendenti che hanno presentato domande di trasferimento adducendo motivi legati alla salute, a gravi disagi familiari e soprattutto a situazioni di handicap grave da dover gestire in prima persona.
Hanno inoltre chiesto chiarezza sui fatti occorsi ad un collega del Commissariato “Anzio-Nettuno” mentre in ordine pubblico nella citta’ di Pomezia, sarebbe stato oltraggiato dal dirigente li’ Responsabile dell’O.P.
Sono poi passati a parlare della grave violazione dell’A.N.Q. che vede gli uomini del 1° Reparto Mobile di Roma, impegnati “a cottimo”, tutti i giorni ed ai quali sono negati congedi e riposi.
I nostri rappresentanti hanno chiesto con fermezza il rispetto dell’A.N.Q. e soprattutto il rispetto degli uomini impegnati quotidianamente in un cosi’ delicato tipo di servizio: la dr.ssa Manti si e’ impegnata a riferire immediatamente al Questore di quanto lamentato dal personale in forza al 1° Reparto Mobile.
In attesa di ricevere risposte su alcune delle cose segnalate, vi ricordiamo che i nostri rappresentanti sono sempre di piu’ impegnati nell’attivita’ sindacale, raggiungendo sul posto tutti gli iscritti, soprattutto laddove siano segnalate problematiche o semplici richieste.

LEGGI IL COMUNICATO

CONSAP - Incontro Vice Capo di Gabinetto

CONSAP – Incontro Vice Capo di Gabinetto

Buono Pasto per i Poliziotti a 7 euro !!

Buono Pasto PoliziaBuono mensa, la contraddizione senza fine. Diffida ad adempiere !!!! La Consap da anni denuncia l’esiguità del valore della convenzione in economia del servizio sostitutivo del buono mensa obbligatorio , il cosiddetto buono mensa spendibile negli esercizi convenzionati che infatti equivale a soli euro 4,65 . Da anni sollecita l’elevazione a euro 7,00 per assicurare la consumazione di un pasto dignitoso al fine di evitare ai colleghi la mortificazione di ricevere dagli esercizi commerciali convenzionati poco più di una bottiglia d’acqua e un panino come corrispettivo dell’esiguità del valore del citato buono pasto. Un eventuale aumento a 7 euro andrebbe finalmente a sanare le innumerevoli contraddizioni che l’amministrazione ha posto in essere negli ultimi anni in riferimento alla diversa interpretazione normativa in materia che da un lato ha aumentato il valore del tiket a 7,00 euro e dall’altro non tende ad aumentare il valore della convenzione in economia stipulata con gli esercizi convenzionati privati di ristorazione il cui valore risale al 1999. L’Amministrazione si ostina a interpretazioni “motu proprio” di norme che disciplinano il buono mensa e il buono in convenzione in economia con gli esercizi convenzionati pur in presenza di diverse sentenze  che condannano le diverse amministrazioni delle forze di polizia interessate come la Sentenza Tar Lombardia – Milano nr.1572 del 6.6.2012 per la Guardia di Finanza  ove in particolare, al punto 3.14 si definisce l’ammontare del del buono pasto anche quello sostitutivo del buono mensa in convenzione con esercizi privati a 7,00 euro, ma soprattutto il mancato recepimento ed estensione a tutto il personale della sentenza Tar Lazio sentenza 1365 del 7.2.2013 per la Polizia di Stato , Centro Psicotecnico di Roma ove nel riferimento all’adeguamento del valore del buono pasto sia esso sostitutivo del buono mensa o del buono in economia con gli esercizi di ristorazione convenzionati, enuncia testuali parole:  Quanto alla richiesta di adeguamento del buono pasto a 7,00 ( sette ) euro è sufficiente richiamare la preintesa siglata il 18.12.2008 e definitivamente approvata 18.03.2009 in sede di sottoscrizione dell’accordo sindacale relativa alla parte normativa del Contratto nazionale per il quadriennio 2006/2009 e alla parte economica  per il biennio 2007/2007 con il quale all’art.7  è stato elevato con decorrenza 1.12009 l’importo economico del buono pasto a 7,00 euro. A tal proposito precisa che la normativa di riferimento delle mense obbligatorie di servizio è la legge n. 203 del 1989; l’art. 1 prevede le fattispecie di servizio che danno titolo a fruire del pasto gratuito; l’art. 2 prevede la possibilità di ricorrere alla stipula di convenzioni con enti pubblici o con esercizi privati di ristorazione qualora presso l’organismo interessato o presso altri uffici o reparti della Polizia di Stato della stessa sede sia impossibile assicurare, direttamente o mediante appalti, il funzionamento delle mense obbligatorie di servizio. Con circolare n. 333-A/9807 del 29.5.1989 il Ministero dell’Interno ha dato attuazione alla norma fornendo anche indicazioni sui criteri di attribuzione del beneficio della mensa obbligatoria di servizio prevista dall’art. 1 della l. n. 203 del 1989. Con circolare n. 750C.1.8948 del 23.12.1996 sono state impartite, tra l’altro, le istruzioni finalizzate ad assicurare la fruizione gratuita del pasto al personale della Polizia di Stato presso le sedi sprovviste di strutture di mensa mediante la stipula di convenzioni con altri enti pubblici o esercizi privati di ristorazione con onere a carico del bilancio dello Stato entro il limite di £. 6670 a pasto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1, comma 1, lett. b) e 2, comma 2, della l. n. 203 del 1989. Successivamente il DPR n. 254 del 1999 di recepimento dell’accordo sindacale per le Forze di Polizia con l’art. 35 ha introdotto la possibilità per l’amministrazione di erogare un buono pasto giornaliero in alternativa alle convenzioni con esercizi privati di ristorazione dello stesso importo delle predette convenzioni al fine di garantire il beneficio agli aventi diritto ai sensi dell’art. 1, comma 1, b), della l. n. 203 del 1989.E’ stata poi emanata la circolare n. 750 C1/1664 del 13.6.2001 nella quale viene, tra l’altro, specificato che condizione indispensabile per poter sostituire il regime delle convenzioni con l’istituto del buono pasto risulta essere l’inesistenza presso l’organismo interessato o presso altro reparto o ufficio della Polizia di Stato della stessa sede, di strutture di mensa dell’Amministrazione.In buona sostanza, ad avviso dell’Amministrazione, i principi sono i seguenti:a) in via prioritaria la costituzione di mense obbligatorie di servizio gestite direttamente o mediante contratti di appalto con ditte private;b) in alternativa qualora sul territorio non siano accessibili le mense di servizio dell’amministrazione si provvede mediante stipula di convenzioni con esercizi privati di ristorazione al prezzo di € 4,65 a pasto;c) in alternativa al punto b) e qualora sul territorio non siano presenti strutture di mensa dell’amministrazione si può provvedere mediante l’erogazione di buoni pasto.In proposito, il TAR ritiene di dover osservare quanto segue. La legge n. 203 del 1989 prevede (art. 1) la costituzione di mense obbligatorie di servizio nei casi, fra l’altro, in cui il personale è tenuto a permanere nel luogo di servizio e non può allontanarsene per il tempo necessario a consumare il pasto presso il proprio domicilio (comma 1, lett. B).Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce l’ammontare dell’onere a carico dell’Amministrazione quando si provvede “ricorrendo ad esercizi privati”. Quindi con il DPR n. 254 del 1999, per i casi di cui alla lett. B) sopra indicati, è stata prevista la concessione di un buono pasto giornaliero di £ 9000.  In base alla lettura e all’interpretazione letterale della legge, quando non sia possibile provvedere con mense della P.S. non è fissato un ordine di priorità ma sono poste sullo stesso livello le due soluzioni alternative (convenzione o buono pasto).Dunque qualunque tentativo, che sembra invero solo abbozzato dall’Amministrazione nella nota di replica all’ordine istruttorio della Sezione, di creare artificiosamente una scala di priorità tra le due soluzioni non gode di supporto normativo.. In base alla lettura e all’interpretazione letterale della legge, quando non sia possibile provvedere con mense della P.S. non è fissato un ordine di priorità ma sono poste sullo stesso livello le due soluzioni alternative (convenzione o buono pasto).Dunque qualunque tentativo, che sembra invero solo abbozzato dall’Amministrazione nella nota di replica all’ordine istruttorio della Sezione, di creare artificiosamente una scala di priorità tra le due soluzioni non gode di supporto normativa. La citata sentenza già recepita dall’amministrazione per un ufficio di Roma non viene estesa a tutti ,  viene infatti ancora ignorata per tutte le realtà di Roma e del territorio nazionale che si trovano nelle stesse condizioni , sia per quanto attiene gli esercizi convenzionati che per l’impossibilità a fruire della mensa di servizio.L’Amministrazione si ostina a distinguere in due categorie gli operatori di polizia che sostanzialente hanno la medesima impossibilità di usufruire della mensa di servizio!!Chi a causa dell’assenza nella sede di servizio di una mensa e chi pur avendola, non può raggiungerla in tempo utile. Mentre per i primi viene corrisposto un Tiket del valore di 7,00 euro , per i secondi viene concesso un buono del valore di 4,65 euro spendibile esclusivamente in alcuni esercizi convenzionati ( sempre pochi). Tale ostinazione provoca sul territorio nazionale varie disparità anche dovute alle diverse interpretazioni della norma di riferimento.  A tal proposito tanti sono gli esempi da narrare, capita infatti che alcuni operatori di polizia che prestano servizio in città che pur avendo la presenza di una mensa, percepiscano un tikets di 7 euro perché non è stato individuato dal Questore del luogo, un esercizio di ristorazione in grado di fornire vettovagliamento  a 4,65 euro, altri che prestano servizio in località turistiche come Venezia Lido ove il costo della vita è sensibilmente maggiore, devono arrangiarsi con i 4,65 euro previsti dalla convenzione, chi invece presta servizio in un commissariato distaccato in provincia, magari a pochi chilometri da una città sede di mensa di servizio  percepisce il tiket di 7 euro. Altri che pur prestando servizio in una sede di servizio provvista di mensa risultano impossibilitati a consumare il pasto perchè impiegati in attività di P.G. non si vedono corrisposto il ticket sostitutivo mentre chi nelle stesse condizioni logistiche ma impiegato in servizio di scorta personalità si vede corrisposto il tiket del valore di sette euro.  La Consap chiede a gran voce di porre fine alle disparità di trattamento tra operatori di Polizia. Stop alle discriminazioni !!!!Basta alle cieche e sorde interpretazioni normative di burocrati ministeriali che non osano interpretare il senso di una equiparazione che agli occhi di tutti compresi i giudici dei diversi Tar appare scontata e OVVIA! Alla luce di quanto sopra, si chiede un intervento risolutorio volto a sanare le citate incomprensibile disparità di trattamento, si chiede di regolamentare il settore ed uniformarlo in il territorio nazionale al fine di evitare odiose disparità di trattamento e di attenersi a quanto i Tribunali Amministrativi Regionali hanno candidamente ordinato nelle sentenze sopracitate . In mancanza questa O.S. si vedrà costretta a dare mandato al proprio ufficio legale al fine di garantire a tutti gli operatori di Polizia il sacrosanto diritto ad avere un pasto dignitoso .

IL COORDINATORE NAZIONALE

Cesario BORTONE

Cesario Bortone

 

Prefettura di Roma, la CONSAP convocata per discutere sulla criticità dell’ Aeroporto di Fiumicino a seguito dell’incendio del 6/7 maggio u.s.

AlitaliaLa CONSAP è stata convocata per domani 3 giugno alle ore 17.00 presso la Prefettura di Roma per discutere sulle criticità lavorative a seguito dell’incendio del 6/7 maggio u.s. presso l’Aeroporto “Leonardo Da Vinci”.
Si fa riserva di comunicare esito incontro e quanto discusso dal tavolo di lavoro.

La convocazione

Testo Accordo Nazionale Quadro 2009

Convocazione CONSAP Prefettura di Roma

Stop ai trasferimenti, atto stragiudiziale di significazione e diffida ai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, violazione dell’art. 55 DPR 335/82

Azione Legale CONSAP

Azione Legale CONSAP

La Segreteria Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP), nella persona del Segretario Generale Nazionale, dott. Giorgio Innocenzi, con sede in Roma, via Nazionale, 214

PREMESSO

che con circolare telegrafica N. 333-D/9807 datata 15 maggio 2015 il Direttore Centrale per le Risorse Umane Mazza ha comunicato che “ in previsione dell’immissione in ruolo per il 2015 del 192° corso di formazione per agenti della Polizia di Stato la Direzione Centrale effettuerà una movimentazione di personale con decorrenza luglio;
che “al fine di corrispondere in modo puntuale alle esigenze di servizio ed evitare che vengano disattese le legittime aspettative del personale, i dipendenti appartenenti al ruolo degli assistenti ed agenti della Polizia di Stato, in possesso dei requisiti di cui all’art. 55 del DPR 335/82, che hanno interesse ad ottenere un movimento, in caso non lo avessero già fatto, devono tempestivamente presentare domanda entro e non oltre il 20 maggio 2015”;
che “ le istanze inviate al Servizio Sovrintendenti, Assistenti ed Agenti in data successiva non saranno oggetto, in nessun caso, di valutazione per i suindicati movimenti, ma inserite in graduatoria per quelli successivi”;
che “parimenti il personale che dovesse invece perdere, per qualsiasi motivo, interesse ad ottenere il movimento richiesto, dovrà tempestivamente presentare le domande di rinuncia entro e non oltre il 10 giugno 2015”;

RITENUTO

che l’art. 55 del DPR 335/82, oltre a prevedere che i trasferimenti di sede del personale della Polizia di Stato possono essere disposti a domanda dell’interessato, ove questi abbia prestato servizio nella stessa sede ininterrottamente per quattro anni prevede, altresì, che “l’Amministrazione deve rendere noto semestralmente, per ogni sede, il numero delle domande presentate dal personale, distinte per ruoli e qualifiche”;
che non risulta ad oggi che tale ultima disposizione sia stata rispettata e ciò è causa di malumore da parte dei poliziotti che in tale mancata comunicazione vedono una tra le tante carenze di chiarezza da parte dell’Amministrazione;

CONSIDERATO

che la omessa comunicazione sembra avvalorare quella mancanza di trasparenza che invece tutto il personale auspica fortemente per quanto riguarda la materia dei trasferimenti, oltre a nuovi e più funzionali criteri che li disciplinino;
che la Consap ripetutamente ha chiesto all’Amministrazione della Pubblica Sicurezza di ottemperare al menzionato obbligo di informazione nei confronti del personale della Polizia di Stato del numero delle domande di trasferimento di sede presentate dai poliziotti, distinte per ruoli e qualifiche;

Tutto ciò premesso, ritenuto e considerato

DIFFIDA

il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, domiciliato per la carica in Roma, Piazza del Viminale;

il Direttore Centrale per le Risorse Umane, domiciliato per la carica presso il Compendio Castro Pretorio, via del Castro Pretorio;

il Dirigente del Servizio Sovrintendenti, Assistenti ed Agenti, domiciliato per la carica presso il Compendio Castro Pretorio, via del Castro Pretorio;

dall’effettuare la movimentazione di personale con decorrenza luglio contra legem

SIGNIFICANDO

che ove venisse comunque dato avvio a quanto paventato con la richiamata nota, la scrivente Segreteria Nazionale si vedrà costretta ad intraprendere le più opportune azioni giudiziarie, censurando ogni violazione di legge ed eccesso di potere.

F.to in originale

Il Segretario Generale Nazionale

dott. Giorgio Innocenzi  

Assegnazioni temporanee, discutibile procedura di esame e valutazione

Cesario BortoneE’ stata segnalata a questa O.S. una presunta quanto discutibile procedura di esame e valutazione, da parte dei Funzionari del Servizio Sovrintendenti, Assistenti e Agenti della Direzione Centrale per le Risorse Umane, dei presupposti per la concessione dell’aggregazione ex art.7, D.P.R. 254/99. In particolare, e’ stato segnalato che numerose istanze sono state cassate poiché motivate da richieste di assistenza a familiari afflitti da crisi d’ansia o da altre gravi patologie afferenti la sfera psichica. Orbene, come dovrebbe essere ben a conoscenza di quanti sono chiamati a decidere in merito a queste complesse e delicatissime questioni, la definizione scientifica di ansia postula la potenziale quanto imprevedibile insorgenza di attacchi d’ansia e attacchi di panico, ovvero momenti in cui l’ansia si innalza vertiginosamente, portandoci a ritenere di perdere il controllo su noi stessi e su ciò che ci sta intorno. Secondo il manuale diagnostico degli psicologi, tali condizioni possono degenerare in un periodo preciso di paura o disagio durante il quale si manifestano alcuni dei seguenti sintomi che raggiungono il picco in un tempo molto breve: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, senso di soffocamento, dolori al petto, nausea o disturbi addominali, sensazione di svenimento, sensazione di irrealtà (non sapere dove si è o cosa si stava facendo), depersonalizzazione (sentirsi staccati da se stessi), paura di impazzire o di morire, sensazioni di torpore o formicolio a parti del corpo e brividi o vampate di calore. Chi soffre di attacchi di panico ricorrenti, inaspettati e che per almeno un mese vive nel timore della loro comparsa può incorrere in un disturbo chiamato “disturbo di panico”. Molte persone che soffrono di queste crisi spesso iniziano a diminuire le attività sociali e i loro rapporti affettivi, smettono di guidare per paura di avere un attacco alla guida, non vanno più al cinema o a cena fuori per il timore di avere una crisi e non riuscire a gestirla, evitano le uscite con gli amici per non dover spiegare le motivazioni del malessere e nei casi più gravi arrivano a lasciare il lavoro per paura che un attacco possa presentarsi davanti al capo o ai colleghi.  Questi soggetti spesso sentono la casa come il solo luogo sicuro. Per superare le crisi d’ansia o gli attacchi di panico spesso si ricorre solamente a rimedi di tipo farmacologico, sicuramente fondamentali in molti casi, ma altrettanto inutili a risolvere definitivamente i veri motivi per cui crisi e attacchi prendono il sopravvento su noi stessi. I medicinali possono essere certamente utili a circoscrivere il problema e a controllarne le manifestazioni, ma per arrivare ad una sua soluzione la persona deve imparare a conoscersi e soprattutto a riflettere in maniera consapevole su se stessa. Spesso una psicoterapia diventa un percorso utile perché direttamente rivolta ad individuare le cause profonde e realmente scatenanti tale situazione.  Molto spesso le persone che soffrono di questi attacchi vivono nell’ansia che si presentino, ma lo negano all’esterno, ritenendo a torto che sarà il tempo a guarirli. Non c’è nulla di più falso. È importante che chi ne soffre possa farsi aiutare e supportare, perché è l’unico vero modo per poterne uscire definitivamente. Pertanto la presenza del dipendente che assiste il familiare che presenta tali patologie assurge a contributo psicoterapeutico di rilevante e certificata utilità. Premesso quanto sopra ci chiediamo in base a quali criteri il funzionario che esamina tali richieste di aggregazione possa opporne diniego all’accoglimento laddove le stesse siano supportate da idonea certificazione medica specialistica che espressamente richieda l’assistenza di un familiare alla persona affetta dalle patologie suesposte? In simili casi, ad avviso di questa O.S. e a rigore di buon senso, il funzionario competente alla valutazione dell’istanza dovrebbe limitarsi a prendere atto della certificazione sanitaria allegata senza entrare in alcun modo nel merito di vicende di natura tanto delicata e complessa. Si resta in attesa di un celere riscontro alla presente e si porgono distinti saluti.

Assegnazioni Temporanee

Il Coordinatore Nazionale
Cesario Bortone

Questura di Roma. Commissione Tecnologica e Informatica. Esito incontro dal Questore Vicario, Consap provvedere a rifornire subito gli Uffici in grave difficoltà d’attrezzature per lavorare

pc poliziaLa programmata riunione tenutasi presso gli Uffici del Questore Vicario e le rappresentanze sindacali provinciali per effettuare il “punto della situazione” sulle dotazioni organiche tecnologiche e informatiche degli Uffici della provincia di Roma, ha messo in risalto la necessità di effettuare una nuova programmazione delle necessità degli uffici capitolini che insistono sulla Questura di Roma. La CONSAP ha invitato l’Amministrazione a provvedere nel minor tempo possibile ad un nuovo monitoraggio sullo stato dei bisogni e delle occorrenze di ogni singolo ufficio con report inviato successivamente alle organizzazioni sindacali. Dai dati assunti e riportati dagli Uffici competenti per materia alla fornitura d’attrezzature informatiche sono emersi buoni propositi e future nuove assegnazioni, sono stati snocciolati dati che prevedono, al momento la donazione di 215 PC da vari enti e banche, in un periodo di 3 anni il raggiungimento di 20.000 postazioni composte, il rafforzamento del sistema di gestione flussi telematici e documentali e protocollo unico. In attesa che le buone intenzioni diventino realtà, la CONSAP ha invitato il Questore Vicario dr. Todaro ad avviare un nuovo, urgente e mirato monitoraggio che scandagli ogni singolo ufficio con esatta situazione dello stato attrezzature informatiche e tecnologiche, se esistono richieste urgenti non ancora evase o attenzionate (risulta che molti Commissariato hanno inoltrato richieste di forniture mai arrivate e addirittura prive di risposta)  e che questo nuovo controllo sia inviato anche alle organizzazioni sindacali per un riscontro. La CONSAP ha inoltre ammonito l’Amministrazione che molti colleghi non hanno il previsto corso di Amministratore di Rete e nonostante ciò utilizzano i sistemi di consultazione per adempiere alle attività quotidiane di lavoro (si lavora senza formazione). E’ stato richiesto di procedere ai necessari corsi di formazione.

Tessera 2015. Innocenzi, aver scelto la Consap rappresenta una grande sicurezza. E’ l’orgoglio di appartenere ad un Sindacato che vuole vincere la sfida del futuro

Tessera Consap 2015Cari Colleghi,

nei prossimi giorni sarà distribuita a tutti gli associati in regola con il tesseramento la tessera Consap 2015Per noi della Consap la tessera, oltre a rafforzare il legame con i nostri associati, è uno strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti e per valorizzare attraverso un circuito di convenzioni nazionali e locali vantaggi e agevolazioni importanti. Unirsi alla Consap significa battersi insieme per garantire a tutti i colleghi migliori condizioni di vita e di lavoro.  Una Consap più forte è lo strumento per partecipare e contare di più nelle scelte della nostra Amministrazione e del Paese.
La Consap è l’unica organizzazione sindacale della Polizia di Stato che si batte veramente per dare il giusto valore e la necessaria dignità alla nostra professione. La Consap è garanzia di moderni servizi agli iscritti e di una tutela reale per il personale nella sua rischiosa attività professionale. La tessera 2015 da diritto alla copertura assicurativa gratuita
fino ad 8.000 euro per danni arrecati ai mezzi di servizio dovuti a responsabilità del conducente e alla tutela  dei diritti relativamente alla figura del consumatore e dell’utente di servizi pubblici e privati grazie alla speciale convenzione sottoscritta con l’Unione Difesa del Consumatore. Aver scelto la Consap rappresenta una grande sicurezza. E’ l’orgoglio di appartenere ad un Sindacato che vuole vincere la sfida del futuro.

Il Segretario Generale Nazionale, Giorgio Innocenzi .

Ordine Pubblico: minacce al personale del Reparto Mobile di Roma che lavora in strada! Appello al Questore D’Angelo. Denuncia CONSAP

Reparto Mobile RomaSiamo arrivati addirittura alle minacce! Esegui l’ordine o ti denuncio alla Procura della Repubblica!  Queste le parole espresse dal funzionario responsabile con sigla radio “Trevi 05” ad uno dei componenti della squadra che faceva servizio di Ordine Pubblico presso Piazza Colonna,”reo” il celerino solo di aver chiesto di essere affiancato da personale del commissariato,visto che il Reparto per modo operandi “non può conoscere” tutte le personalità che ruotano intorno a Montecitorio o Chigi. Questa O.S. vuole un incontro immediato con il signor Questore in primo luogo per chiedere delucidazioni in merito all’operatività del servizio che viene puntualmente snaturato in vigilanza perdendone cosi di fatto l’operatività di squadra e l’allontanamento del funzionario che in situazione di normale controllo e presidio si permette certe esternazioni (figuriamoci se fosse stato responsabile di un servizio dove davanti agli operatori ci fossero stati gli “antagonisti”). Allora non servono le “pose” non servono i “monologhi” quando si deve lavorare in questo modo,l’operatore del Reparto Mobile al cui Questore dice di essere vicino lavora sempre in maniera deontologia precisa e dovendolo fare (giustamente!) quando tutto è contro di lui,magistratura giornalisti governo cittadini (alcuni) ed infine funzionari (alcuni).Ecco questo è il momento di dimostrarla questa vicinanza  signor Questore!!!..e visto che abbiamo degli atti precisi chiediamo un incontro urgente per chiarire dei punti cruciali……e sono cruciali per il Reparto Mobile…..per gli uomini del 1°Reparto Mobile.

Niccolo D'Angelo

Corso di formazione all’uso dello strumento di dissuasione all’Oleoresin Capsicum. La Consap chiede chiarimenti al Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Capo Polizia Pref. PansaLa Segreteria Nazionale ha ufficialmente richiesto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza chiarimenti in merito alle modalità addestrative adottate nello svolgimento del corso di informazione/formazione all’uso dello strumento di dissuasione all’Oleoresin Capsicum (OC) da impiegarsi nei servizi di ordine pubblico, attualmente in atto presso il 1°Reparto Mobile di Roma. In particolare è stato richiesto se la prevista prova consistente nella permanenza circa 4 minuti in un ambiente saturo dello sostanza in parola, per testarne la reazione al principio urticante, sia obbligatoria per il personale partecipante ai fini del rilascio dell’idoneità all’utilizzo dello strumento di dissuasione. Inoltre, qualora tale prova non venisse sostenuta e/o superata da qualche partecipante, vorremmo esser portati a conoscenza di eventuali provvedimenti che questa Amministrazione riterrà opportuno adottare nei confronti dei non idonei.

Scudi Polizia

Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi, grave carenza di personale. Consap, intervenga subito il Capo della Polizia

Capo Polizia Alessandro PansaE’ stato segnalato che presso l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi persiste una grave situazione di carenza di personale del ruolo Agenti-Assistenti-Sovrintendenti che incide fortemente sui carichi di lavoro dell’attuale e deficitario organico. Tale situazione e’ stata maggiormente aggravata da alcune e inspiegabili movimentazioni in uscita fuori piano trasferimenti tabellari ( sui quali questa O.S. formalizzerà formale richiesta di indagine ispettiva) e dal pensionamento di alcune unità appartenenti al ruolo dei Sovrintendenti. In considerazione di quanto sopra è stato sollecitato l’autorevole intervento del Capo della Polizia per assegnazione di nuovo personale, anche in aggregazione temporanea, in modo da fronteggiare al meglio le crescenti esigenze di attività di vigilanza della prestigiosa sede del Governo.

 

Palazzo Chigi

Palazzo CHIGI: ADESSO BASTA !! Assemblea Generale – CONVOCAZIONE –

Palazzo CHIGI PS“Questo potrebbe essere il comunicato più importante che tu abbia mai letto”. Le insoddisfazioni, i malumori, le sofferenze pervadono ogni ambito lavorativo dell’ispettorato, nasce in tutti noi il desiderio di voler fuggire dal questo Ufficio. Stiamo vivendo il momento più buio della nostra storia professionale. Non si tratta più di un singolo caso come sapientemente  faceva credere  qualcuno (quando dall’alto verso il basso stringendo il pugno dell’indifferenza ghignava il Suo comportamento, giustificandolo ai soliti pochi noti considerati scarsamente produttivi), siamo di fronte, invece, ad un pianto di massa che avviluppa TUTTI, dal più giovane al più anziano di servizio (ah…l’anzianità di servizio…ora considerazione rara e in via di lenta e voluta demolizione…). Di chi è la colpa? A chi attribuire “il merito” di questo lento declino dell’Ispettorato che da più di 1 anno non brilla più? Chi annovera solo sguardi tristi e rabbia interna tra i poliziotti? Chi alimenta la volontà di cambiare Ufficio e Reparto? Man mano che leggerai questo comunicato ti sarà sempre più evidente !! La CONSAP, come ricorderai, qualche mese fa, lanciò un ragionato allarme: Fuga dall’Ispettorato! Mai previsione più azzeccata! Oggi ci troviamo a dover contenere la voglia di migrare da parte di molti, di moltissimi anche delle “memorie storiche” trattate senza quella giusta riconoscenza per il lavoro svolto in tanti anni di Ispettorato e svuotate di quella carica di volontà ed entusiasmo che ne evidenziava le doti professionali da esempio per i “novizi”. Siamo stufi di vedere colleghi amici che ci salutano, che vogliono lasciare lo storico “Ufficiale Speciale di P.S. “Palazzo Chigi” perché stanchi di navigare un mare che diventa sempre più mosso e torbido. La gestione del personale è colma di storture alle normali applicazioni delle leggi e dei regolamenti, fatto di cronici divieti, negazioni, spostamenti, ripicche, cambiamenti senza uno straccio di confronto con le rappresentanze dei lavoratori, dove tuona uno storico picco di “ammalati” che comprime e affatica i presenti. Siamo stanchi di osservare quello che è il nostro Ufficio indietreggiare, cedere mattone, dopo mattone, alla faccia del tanto prospettato Ufficio di pregio e composto da TUTTI uomini motivati e rispettati dall’interno e dall’esterno. Parole al vento! Solo al vento!! Quello di oggi è un andazzo che non porta a nulla! Immagina  il capitano di una nave che batte i colpi, cosa succederà quando i marinai, saranno sempre di meno?  la nave si fermerà in mezzo al mare… affonderà Per questi motivi abbiamo deciso come O.S. responsabile con tanti anni di vittorie e successi  di organizzare un’assemblea generale straordinaria del personale. In questi giorni si sono intensificati i contatti tra i dirigenti sindacali di TUTTE le OO.SS. locali dell’Ispettorato per pianificare insieme una strategia efficace per salvare un Ufficio destinato, di questa marcia, a segnare la traccia più negativa della Sua storia. La tua presenza sarà determinante in questa lotta senza colori e senza bandiere. Uno stato di agitazione senza precedenti a Palazzo Chigi necessario per “riprenderci” l’Ispettorato e dare il bel servito a chi ne sta minando le fondamenta. Nei prossimi giorni la CONSAP comunicherà  giorno e orario dell’assemblea alla quale sono invitati tutti i colleghi, di ogni ordine e grado, di ogni bandiera o credo sindacale, nella convinzione che solo attraverso un sano e costruttivo confronto tra TUTTI sia possibile valorizzare il nostro trascorso, migliorare il nostro presente e tracciare un futuro migliore. A chi pensa che lamentarsi e lagnarsi per un diritto compresso è un crimine, diciamo a voce alta che non è così!! Rappresentare o denunciare una situazione di malcontento non è un delitto e un sindacato ha il dovere di controllare l’operato dell’Ufficio a tutela dei propri associati e del personale in generale. In forza di queste prerogative avvieremo un confronto di massa,  ossibilmente in sinergia con TUTTE le sigle sindacali per poi proclamare clamorose  iniziative finchè  sarà ripristinata la serenità e la giustizia a Palazzo Chigi. Nessun leader potrà mai brillare senza un gruppo di persone, e queste persone si chiamano ISPETTORATO !! La battaglie CONSAP sono le vittorie di TUTTI !!

 

LEGGI IL COMUNICATO
pdf Consap

Polizia Stradale Settebagni (Sottosezione – Rips – Ros – Cnai e Ceps) Riapre la Mensa per il 2° ordinario !!

RIPS LazioFinalmente!!!  Grazie, all’incisa attività della CONSAP è stato risolto l’annoso problema che vedeva discriminati i colleghi della Polizia Stradale in servizio nel comprensorio di Settebagni (Sottosezione – RIPS – ROS – CNAI – CEPS), impossibilitati a fruire del 2° ordinario in quanto la mensa risultava chiusa nelle ore serali. La Consap ha rappresentato questa problematica in tutte le sede opportune e durante ogni incontro che da quattro anni si susseguono con la dirigenza del Compartimento Polstrada Lazio e della Sezione Polizia Stradale di Roma. Finalmente, da lunedì 12 Gennaio 2015 la mensa è aperta per la fruizione del 1° e 2° ordinario, dal lunedì al venerdì. Permane la problematica del sabato e domenica, per la quale l’Amministrazione si sta adoperando per l’attivazione nel minor tempo possibile di una convenzione con un esercizio commerciale, per permettere ai colleghi anche in tali giornate di fruire del primo e secondo ordinario. Un plauso va al dott. CIOTTI che nel tempo si è dimostrato sempre disponibile e si è adoperato a risolvere questa annosa problematica. Questa organizzazione sindacale, orgogliosa di essere stata l’unica ad aver sempre perorato questa causa,  rimarrà vigile ed attenta per verificare l’avvio della convenzione menzionata e affinché, il sacrosanto  diritto dei colleghi di fruire del pasto previsto oggi finalmente riconosciuto, nel futuro non venga meno.

 

Roma: crollo strutturale dell’intonaco del soffitto di locali in uso al settore antiterrorismo della digos. Consap, inascoltate le nostre denunce

dr. Diego ParenteRecentemente si è verificato un crollo strutturale dell’intonaco del soffitto di un locale in uso al settore Antiterrorismo della Digos, posto al piano ammezzato nello stabile di proprietà Inarcassa (stanza 22). Soltanto il verificarsi dell’evento in un giorno festivo (1 gennaio) ha impedito danni a persone, operatori che abitualmente occupano detto locale. Giova segnalare che da tempo la Consap ha denunciato l’insalubrità dei suddetti locali e la connessa mancanza di sicurezza, nonché il sovraffollamento e l’inadeguatezza delle strutture, problematiche già rappresentate in sede di sopralluogo, e ben evidenziate alla Dirigenza ed al Suo predecessore, ma purtroppo mai risolte. In considerazione di quanto sopra è stato richisto un urgente incontro con il Questore per addivenire ad una soluzione immediata della problematica evidenziata.

2015: Record d’iscritti all’Ispettorato di P.S. Viminale! Grazie colleghi!!

ministero_internoI dati del tesseramento, riferiti alla consistenza associativa per l’anno 2015, parlano chiaro ! All’Ispettorato di P.S. Viminale la CONSAP supera, di gran lunga, le 100 adesioni e si colloca tra le primissime O.S. locali, avvicinandosi alle storiche sigle sindacali. Uno storico traguardo, per la nostra sigla che premia una Segreteria Locale sempre attenta alle esigenze dei colleghi, alle necessità del collettivo e alla risoluzione concreta di tutti quei casi di problematiche e contenziosi tra personale rappresentato e Amministrazione. Un gruppo di lavoro più ricco, dove si sono aggiunti nuovi dirigenti sindacali provenienti da altre sigle sindacali che hanno fortificato competenza, determinazione e rispetto per gli interessi generali, irrobustendo il pregresso impianto strutturale.

Soddisfatti ma non appagati! Quanto raggiunto, infatti, solo lo stimolo a fare meglio per il futuro e accrescere gli impegni “di marcia”  in agenda, risultanza di confronti e consulti con il personale.

Grazie colleghi! Grazie a tutti coloro che hanno voluto concederci la loro fiducia e permesso di “tagliare” questo grande risultato e grazie a coloro che arriveranno, nella consapevolezza che il rispetto per il ruolo del poliziotto e della persona è alla base di ogni nostra azione, sempre mirata a migliorare le condizioni professionali.

Grazie e auguri di buon anno a Voi tutti !!

Leggi il comunicato qui sotto…

Viminale Record Iscritti

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