Category Archives: Sindacato

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Da tempo la Consap si batte avverso la discutibile direttiva ministeriale del 24 luglio scorso con la quale l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza aveva inteso disciplinare la delicata materia delle assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici. Com’è noto, infatti, da più parti erano state segnalate applicazioni distorte e disomogenee della direttiva ministeriale in parola. La circolare odierna,   fa finalmente un po’ di chiarezza riconoscendo la possibilità, ove non si fruisca di assenza per malattia, di utilizzare il congedo straordinario per gravi motivi. La circolare, inoltre, come espressamente sollecitato dalla Consap, stabilisce che la discrezionalità nella concessione del beneficio è limitata esclusivamente alla verifica della ricorrenza dei presupposti individuati dalla norma di riferimento.

 

LA CIRCOLARE

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Ecco la nuova tessera CONSAP 2016, per rinforzare ancora di pù il vincolo associativo e strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti

Nuova Tessera CONSAP 2016

Nuova Tessera CONSAP 2016

Nel corso dei lavori del prossimo Consiglio Nazionale, che si terrà presso il Grand Hotel Duca D’Este nei giorni 10 e 11 marzo prossimi, verrà presentata la nuova tessera plastificata Consap 2016 realizzata in collaborazione con la SI GI FIN.
Il 2016 segna per la Consap un traguardo eccezionale: per il quarto anno consecutivo cresce il nostro sindacato!
Questo dato, già di per sé molto positivo, appare ancora più importante e lusinghiero se confrontato con quello delle altre organizzazioni che continuano a perdere terreno.
Oltre al generalizzato aumento nazionale, va segnalato che la Consap è il primo o il secondo sindacato per consistenza numerica in molte ed importanti province.
La tessera di adesione alla nostra organizzazione oltre a rinforzare il vincolo associativo è uno strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti, per valorizzare importanti vantaggi e agevolazioni  attraverso un circuito di convenzioni nazionali e locali.

Il Segretario Generale Nazionale
Giorgio Innocenzi

Suicidi nelle Forze dell’Ordine, quello che nessuno dice, “all’ordine del giorno indignazione, frustrazione, rassegnazione e disagio finanziario”, parliamone con il dr. Fabrizio Locurcio (Sportello del Poliziotto CONSAP) e il dr. Santo Mazzarisi (psicologo e Vice Presidente Associazione “Il Caleidoscopio”)

Suicidi tra le Forze di Polizia

Suicidi tra le Forze di Polizia

Dr. Locurcio, cosa accade nel triste e delicato panorama dei suicidi tra le Forze dell’Ordine e di cosa si occupa, nello specifico, lo Sportello del Poliziotto della CONSAP?

 

Ho fondato oltre un decennio fa “Lo sportello del Poliziotto”, ovvero un ufficio sindacale  al quale i colleghi possono rivolgersi per le problematiche legate al loro lavoro in relazione all’Amministrazione.
La mia competenza è prevalentemente giuridco-umanistica, ma ho comunque acquisito e sviluppato una elevata predisposizione psicologica ad interpretare le angosce, le ansie e le difficoltà  di quanto spesso affligge il personale che si rivolge al Ns staff. In particolare bisogna sviscerare ciò che veramente crea disagio emotivo tale da indurre al suicidio; tutti conosciamo l’effetto che la crisi ha avuto sui cittadini, tasse su tasse, menage familiare, un reddito che secondo l’Istat è al di sotto di oltre il 30%, senza dimenticare che lo stipendio delle Forze dell’Ordine, secondo un recente studio di comparazione europea, è tra i più bassi dei Paesi dell’Europa Occidentale. Il timore più ricorrente per i colleghi è la sanzione disciplinare, uno strumento a cui, dai recenti dati, emersi dalla Giustizia Amministrativa, l’Amministrazione ricorre troppo spesso! Questo rende inermi ed impotenti, in quanto le misure contenute nei provvedimenti disciplinari, prevedono decurtazioni e sospensione dello stipendio, misura che dura anche per lunghi periodi. Immaginiamo uno stipendio base di un Agente mille, e trecento euro mensili o di un Assistente e/o sottufficiale, circa 1.600 (vuol dire almeno 20 anni di servizio), spesso monoreddito, che deve pagare un mutuo o un affitto, spese di gestione abitazione, spese automobile, spese alimentari, abbigliamento proprio e per la propria famiglia, e non dimentichiamo spese sanitarie e riparazioni varie in casa e per l’automobile; aggiungiamoci anche gli  imprevisti che purtroppo capitano a tutti, e a tutto ciò in una situazione esistenziale già estremizzata, con cui non si arriva a fine mese, si aggiunga la sopportazione determinata dall’incredibile DIGNITA’ che questi EROI di colleghi hanno:, trovano ancora la forza di sorridere e continuare a lavorare rischiando la vita tutti i giorni!  Tutto questo accade all’interno di una famiglia serena ed unita. Adesso immaginiamo i colleghi che hanno difficoltà e quando a quanto sopra enunciato, si aggiungono gravi problemi di salute di genitori e componenti familiari, legge 104 rigettate dall’Amministrazione per difetto di requisiti, separazioni familiari, allontanamento dalla casa coniugale e perdita dei rapporti affettivi con i figli e con il coniuge; spesso sono costretti a dover tornare a vivere in caserma con pochissime centinaia di euro, relegati come emarginati. A questo punto si richiede un prestito per sopravvivere e per pagare la scuola per i figli e spesso non si riesce ad onorare tale prestito, in quanto si ha anche il fido bancario che per eccesso di scoperto o per causa di debitore poco affidabile, viene revocato dall’Istituto bancario, dando così inizio alle procedure esecutive, decreto ingiuntivo, precetti e pignoramento sullo  stipendio…. Sapete che cosa provoca il pignoramento sullo stipendio? L’aver contratto debiti senza averli onorati: fatto assolutamente disdicevole per il Dicastero dell’Interno e che comporta l’apertura d’ufficio di un provvedimento disciplinare!  Questo accade anche alle colleghe donne, in alcuni casi lasciate da sole a crescere i figli con l’ulteriore aggravio di una ancora presente discriminazione femminile. Questo è solo l’inizio di uno dei tanti calvari in cui molti colleghi si dovranno difendere sia in sede civile per gli atti esecutivi del pignoramento, sia nei confronti dell’Amministrazione con la Giustizia Amministrativa, aggiungiamoci altri due o tremila euro di spese legali! A tutto questo si deve sommare un’altra circostanza che pochi conoscono, ovvero che l’appartenente alle Forze dell’Ordine deve rappresentare il cittadino “MODELLO”, non può litigare o rispondere a nessuno anche se provocato, deve dare sempre l’esempio sia in servizio che fuori dal servizio; quest’ultimo è perennemente H24 a lavoro anche se a passeggio con la famiglia di domenica, poiché è sempre obbligato ad intervenire in caso di necessità; soprattutto non può accusare frequenti emicranie o chiedere aiuto per stress da lavoro o per disagi causati dai motivi sopra esposti, pena il deferimento all’Ospedale militare Reparto di psichiatria e ritiro delle armi!  In ultimo non dobbiamo dimenticare lo stress correlato al lavoro (carente organizzazione, mancanza di strumenti, inadeguatezza nella formazione e altri fattori individuali nonchè l’impatto che questo ha sulla loro vita e su quella dei cittadini), l’impotenza di non riuscire ad offrire i servizi necessari per garantire una pacifica e ordinata convivenza sociale, fondamenta essenziali del lavoro degli operatori della sicurezza! E’ovvio che tali fattori sommati non costituiscono il principio assoluto del nesso causale ai frequenti suicidi avvenuti ma certamente contribuiscono da un lato all’aumento dello stress e delle sindromi depressive e dall’altro favoriscono i comportamenti devianti che tutti conosciamo. E’ evidente che a fronte di un disagio intrafamiliare gli aspetti supporto e comprensione sono fondamentali per uscire dal baratro e superare un momento di fragilità emotiva. Un soggetto come l’appartenente alle Forze di Polizia è nell’immaginario collettivo un punto di riferimento, un paladino della giustizia e della tutela dei più deboli, solitamente rappresenta un “superuomo” che non si ammala, non piange, non soffre e non si lamenta. Questo status, a fronte di grandi e reiterate difficoltà familiari e professionali, ingenerano sgomento e frustrazione; isolamento, emarginazione, impotenza e in ultimo rassegnazione. Spesso sentiamo colleghi lamentarsi dell’inapplicabilità delle norme contro i criminali assicurati alla giustizia, della vanificazione degli sforzi di anni di lavoro di indagini e del recente degrado dilagante prodotto dall’assenza di una giustizia sociale; questo costituisce senz’altro un ulteriore disagio non trascurabile se, viene sommato alle problematiche sopra esposte.  Estremamente illuminante per approfondire la piaga dei suicidi nelle Forze dell’Ordine è il testo “Caduti senza l’Onore delle armi” magistralmente scritto dal Dott. Luigi Lucchetti Dirigente Superiore medico della Polizia di Stato; illuminante resoconto dei diversi percorsi suicidari battuti da uomini e donne in divisa, con tematiche trattato con un taglio assolutamente pragmatico. Anche i dati forniti dall’articolo dell’ottobre 2015 di Repubblica di Marco Preve dal titolo “Il male oscuro della polizia: il suicidio prima causa di morte” riporta in una tabella che dal 1999 al 2011, ben 137 poliziotti si sono tolti la vita. Altri 4 sono stati uccisi da terroristi, 6 in conflitti a fuoco con la criminalità, 22 sono stati vittime di infortuni sul lavoro, ad esempio rimanere investiti mentre si rileva un incidente stradale, e 111 sono le cosiddette vittime del dovere, ovvero quegli agenti e funzionari rimasti uccisi in interventi a rischio come il folle che fa esplodere l’appartamento con il gas. Il suicidio è quindi  la principale causa di morte di agenti in servizio. “Un dato che è realistico supporre anche più alto, visto che in alcuni casi e per varie ragioni il suicidio può passare per un decesso di altra natura”. Francesco Carrer è un criminologo che lavora da anni con la polizia italiana, quella francese e l’Unione Europea. Lui e Sergio Garbarino, vicequestore, neurologo e medico della polizia alla Questura di Genova, che hanno appena pubblicato un testo destinato far discutere: “Lavorare in polizia: stress e burn out”.
Dulcis in fundo, la “scarsa attenzione” Istituzionale e governativa in genere sulla “MISSIONE” del poliziotto, che in questi ultimi anni è stato ingiustamente offeso ed umiliato. Non dimentichiamo il precedente governo che definiva alcuni poliziotti più anziani “panzoni”, e qualcuno magari come il Presidente Berlusconi nel 2011 negava la crisi economica poiché gli italiani possedevano un telefono cellulare e andavano al ristorante! Oggi cittadini e poliziotti “il cellulare lo comprano a rate e in pizzeria ci vanno a menù fisso una volta al mese”! Oggi a distanza di anni, un contratto scaduto dal 2009 a fronte di un reddito già ampiamente descritto nei fatti sopra riportati, si offrono 80 euro al Comparto Sicurezza, con i quali è possibile andare a “festeggiare il cospicuo aumento con ostriche e champagne”! Lo Sportello del Poliziotto ha tra i suoi compiti, anche quello di aiutare i colleghi incoraggiandoli  tentando di risolvere alcune vicende che riguardano il loro delicatissimo compito; sono stato personalmente promotore di numerose iniziative per infondere fiducia e autostima a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia, cercando di sensibilizzare le Istituzioni. Tra le più importanti, la realizzazione del monumento dedicato ai caduti delle Forze dell’Ordine, presso Piazza della Libertà a Roma, il 21 novembre 2014, inaugurato alla presenza della Fanfara della Polizia e di tanti colleghi e familiari delle vittime ma con la totale assenza di Istituzioni e cariche dello Stato. Grazie alla sensibilità del Segretario Generale della Consap Dott. Giorgio Innocenzi, la Regione Lazio, su iniziativa dell’On. Michele Baldi è in procinto di approvare la legge della giornata commemorativa dedicata ai caduti delle Forze dell’Ordine che coinciderà con la data del 21 novembre, anche se tutti noi sappiamo che la morte di un collega non fa più notizia!

 

La parola all’esperto, dr. Santo Mazzarisi psicologo Vice Presidente Associazione “Il Caleidoscopio”.

Dr. Mazzarisi, cosa pensa Lei e la Sua Associazione del fenomeno suicidi?

 

Se qualcuno uccide qualcun altro è definito “omicida”, se qualcuno è ucciso da qualcun altro è detto “vittima”, se qualcuno uccide sé stesso è detto “suicida”. Quest’ultimo termine sembra facilmente nascere dalla analogia con il primo termine (omicida), indicando colui che uccide sé stesso. Nonostante la chiarezza linguistica, nasce una riflessione legata al fatto di  presentare in prima battuta colui che si uccide come “chi commette” un atto di violenza e non chi è “vittima” del proprio gesto. Davanti a questa ipotesi la nostra mente fatica infatti a considerare una vittima chi si uccide, considerando più il male che reca a chi rimane (familiari, partner, figli) piuttosto che al male che si è subito.
Ma si può essere “vittima” e “omicida” allo stesso tempo?
Per uscire fuori dalle categorie linguistiche forse ci può essere utile capire come si arriva a mettere in atto un gesto così estremo. A parte le situazioni di fanatismo religioso o politico, il DSM-V, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, definisce che i fattori ambientali scatenati il comportamento suicidario possono essere: l’essere venuti a conoscenza di recente di una condizione medica potenzialmente fatale, l’esperienza della perdita improvvisa e inaspettata di un parente stretto o del partner, la perdita del lavoro o il trasferimento dalla propria abitazione. Altri fattori descritti nella letteratura scientifica sono le separazioni coniugali, le gravi difficoltà economiche, problematiche familiari, isolamento fisico ed emotivo. La comorbilità con una varietà di disturbi mentali, tra cui il disturbo bipolare, il disturbo borderline, il disturbo depressivo maggiore, il disturbo da uso di sostanze e i disturbi di ansia associato a contenuto catastrofico e Disturbo da Stress Post Traumatico, delineano un quadro prognostico del suicidio molto ampio e non sempre facilmente prevedibile. Diversi studi hanno permesso di identificare molteplici fattori di rischio del comportamento suicidario, tra loro interagenti. Tali fattori hanno un effetto cumulativo, un ruolo e un peso diverso a seconda delle varie fasi e dei periodi evolutivi, degli eventi scatenanti (life-events), delle caratteristiche di personalità e del particolare ambiente di vita di una persona.
Pertanto la domanda iniziale può avere una risposta se si analizza in che modo l’economia psichica della persona gestisce le variabili ambientali, quali sono le risorse che ha attorno e che possono aiutarlo a trasformare l’ideazione suicidaria da una possibile disperata soluzione ad un campanello di allarme a cui prestare la massima attenzione. Ciò che risulta importante dagli studi effettuati anche da  A.T. Beck è quello di strutturare interventi che possano agire a più livelli sull’idea di hopelessness (mancanza di speranza), ovvero la mancanza di apprezzamenti sul presente, un sistema cognitivo di aspettative negative, di scarsa considerazione di sé, spesso rinforzato dallo stesso contesto sociale e da scarse relazioni interpersonali. L’intervento in tal senso è a più livelli, dalla costruzione di una rete amicale, sociale e lavorativa capace di fornire ascolto alle difficoltà, al sostegno terapeutico medico e psicologico, con l’obiettivo comune di aiutare la persona a sentirsi sostenuta, ma anche a incoraggiarla verso percorsi di autonomia e di ripresa, migliorando positivamente le proprie aspettative di vita e del proprio futuro.

 

 

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

On.le Luigi Di Maio

On.le Luigi Di Maio

Il Vice Ministro dell’Interno, Filippo Bubbico,  risponde all’interrogazione parlamentare presentata dall’On.le Luigi Di Maio sulla questione relativa  al riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, seguita dall’Osservatorio Sanità CONSAP.  La nota è prodotta dall’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari del Ministero dell’Interno a firma del Vice Ministro dell’Interno Bubbico.

riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato

LA RISPOSTA DEL VICE MINISTRO DELL’INTERNO

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016 a Roma

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016

Il Consiglio Nazionale della Consap è stato convocato dal Presidente Nazionale, Mauro Pantano per i giorni 10 e 11 marzo 2016 presso il Grand Hotel Duca D’Este, sito in via Tiburtina Valeria, 330 (Roma). La riunione servirà per dibattere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

relazione del Segretario Generale Nazionale, Giorgio Innocenzi;

riordino delle carriere,

ricognizione del personale assegnato a funzioni amministrative,

contratto di lavoro;

analisi tesseramento;

indizione IV^ Congresso Nazionale

approvazione regolamenti congressuali;

nuova procedura di accredito Noipa;

rendicontazione finanziaria;

varie ed eventuali.

Stretta finale sul Riordino delle Carriere, consegnata nuova ipotesi di lavoro. Consap, dubbi e perplessità

Riordino CarriereHa avuto luogo presso il Viminale la programmata riunione relativa al riordino delle carriere nell’ambito della delega di Riforma della Pubblica Amministrazione.

Presenti per l’amministrazione il Vice Capo Piantedosi, il Direttore delle Risorse Umane Mazza, Ianniccari del Servizio Ruoli Tecnici, Bella dell’Ufficio Legislativo e Ricciardi delle relazioni sindacali.

In rappresenta della Consap il Segretario Generale Innocenzi ed il Presidente Nazionale Pantano.

Durante la riunione è stata consegnata alle rappresentanze sindacali una ipotesi di lavoro nell’ambito dei limiti della delega, nella quale sono sintetizzati i possibili interventi per la Polizia di Stato.

Il Vice Capo Piantedosi ha rappresentato che dopo il primo pacchetto attuativo della riforma Madia, relativo all’assorbimento del Corpo Forestale nei Carabinieri e la razionalizzazione delle forze di polizia sul territorio, è alla stretta finale la seconda fase riguardante il riordino delle carriere dei comparti sicurezza e difesa, d’attuare entro inizio estate con decorrenza 1 gennaio 2017.

Sul documento programmatico si è aperto un ampio dibattito in occasione del quale il Segretario Generale Innocenzi ha esternato dubbi e perplessità, richiedendo ulteriori documentazioni di approfondimento per meglio valutare gli impatti e le ridondanze della fase applicativa. In particolare Innocenzi ha criticato il meccanismo di avanzamento previsto per i  ruoli sovrintendenti, assistenti ed agenti, richiedendo altresì maggiori riconoscimenti per gli ispettori, fortemente penalizzati dalle gravi inerzie dell’amministrazione in particolare per la mancata realizzazione del ruolo speciale.

A breve saranno calendarizzate nuove riunioni, anche in sede tecnica, per addivenire entro la fine del mese di marzo alla definizione del progetto riorganizzativo da sottoporre alle valutazioni politiche.

Giorgio Innocenzi - Segretario Generale CONSAP

Polizia, pensioni e rinnovo contratto, affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio – Nella foto il Presidente dr. Mauro Pantano

Si è svolta ieri una partecipatissima assemblea sindacale organizzata dalla CONSAP presso il Compendio Castro Pretorio.
Il nutrito ordine del giorno ha visto discutere e dibattere tra i presenti le tematiche che maggiormente interessano il personale di Polizia, Ultime novità orario di lavoro presso gli Uffici Centrali,  Riordino delle Carriere,  Rinnovo contrattuale,  Produttività 2016, Situazione pensioni. Il tutto sapientemente e magistralmente spiegato e illustrato dal Presidente Nazionale Pantano e il Coordinatore per l’Italia Centrale Bortone. Erano presenti anche il Vice Presidente Nazionale Di Niro, il Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, il Segretario Provinciale di Roma Cesario, il Coordinatore Provinciale Cento, il Segretario dell’U.T.A.M Fortunato, il Segretario delle Risorse Umane Coronetta e Dirigenti Sindacali Sassi Salvucci.
Sono state poi presentate le convenzioni con Si.Gi.Fin, Assitalia e ACE Tour.

 

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro PretorioAffollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro PretorioAffollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

 

 

Compendio Castro Pretorio, programmata assemblea CONSAP per giovedì 25 febbraio 2016 ore 12.00

Assemblea CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Assemblea CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Assemblea CONSAP al Compendio Castro Pretorio calendarizzata dalla CONSAP Segreteria Provinciale di Roma per giovedì 25 febbraio 2016 dalle ore 12.00 alle ore 14.00 – Sala Riunioni Compendio Castro Pretorio.

All’ordine del giorno:
1) Ultime novità orario di lavoro presso gli Uffici Centrali,
2) Riordino delle Carriere,
3) Rinnovo contrattuale,
4) Produttività 2016,
5) Situazione pensioni,
6) Eventuali e varie .

Appuntamento alla Sala Riunioni dell’U.T.A.M., ubicata al 5° Piano, Corpo A del Compendio Castro Pretorio.

Tutti gli interessati, attraverso il proprio Ufficio appartenenza del Compendio, possono partecipare richiedendo il previsto permesso orario, come da vigente Legge 121/81.

Per informazioni telefonare al 06.46863116 sede CONSAP c/o Questura di Roma (ore 09.00-13.00).

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Simona De Filippi Si.Gi.Fin. - Responsabile Commerciale - Convenzione CONSAP

Simona De Filippi Si.Gi.Fin. – Responsabile Commerciale – Convenzione CONSAP

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La ricchezza e il valore del personale di polizia in quiescenza, esigenze della categoria, l’iter delle pensioni privilegiate, calcoli pensionistici, parliamone con il dr. Terenzio d’Alena, Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Dr. Terenzio D'Alena - Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Dr. Terenzio D’Alena – Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Dottor d’Alena, lei ha accettato volentieri l’incarico di Segretario Nazionale della Consap Pensionati. Ci spieghi come è andata

Quando ho ricevuto l’offerta, la ho ritenuta un peso per le attività diversificate in cui sono immerso, ma anche un onore cui non potevo sottrarmi. Penso che l’incarico svolto a favore della Polizia di Stato per  tanti anni mi ha fornito l’esperienza, sia umana che professionale,  necessaria per questo nuovo ruolo. Resto volentieri a nuotare nelle acque della “mia ” Amministrazione.

Non teme che questa nuova attività riservi delle insidie? A volte per venire incontro alle istanze della gente ci si brucia. Sappiamo che da quando le norme prevedono per i Sindacati di Polizia la possibile struttura pro-pensionati, nessuno di lòro, escluso la Consap, ha provveduto a recepire tale  discorso

Onore al merito della Consap. Conoscere bene la materia pensionistica è fondamentale. Il progetto è avere all’interno della nostra struttura dei referenti determinati e preparati.

Con quali problemi si è scontrato in questi primi mesi di attività?

Senza dubbio occorre venire incontro agli iscritti che non hanno dimestichezza con le pensioni privilegiate, con i suoi tempi, la sua rendita, anche le sue insidie.

Perchè i pensionati dovrebbe iscriversi ad un Sindacato?

La gran parte di questi vive un  sentimento iniziale di inadeguatezza rispetto al mondo attivo appena abbandonato e, prima di trovare nuovi stimoli all’interno della nuova situazione sociale, il sindacato porge a costoro l’opportunità di proseguire su altri canali l’attività precedentemente svolta, evitando che venga a perdersi il  bagaglio di esperienza professionale: sarebbe un delitto. Ritrovare la familiarità del passato ambiente può essere addirittura esaltante.
Sarà benvenuto chi vorrà svolgere un ruolo attivo o ricoprire un ruolo di responsabilità. Dobbiamo recuperare soggetti capaci di essere un polo di attrazione, col loro dinamismo e la capacità d’iniziativa.

Come in particolare può concretizzarsi una volontà di collaborare?

Le forme sono tante. Dal punto di vista prettamente sindacale, in un momento in cui le ideologie stanno subendo un processo di rapida involuzione, si fa strada la necessità di creare aggregazioni decise e consapevoli, perchè la materia è complicata, ma le soluzioni sono pressoché univoche, con il primato della perequazione e della generale equità. I pensionati sono per definizione una categoria sociale assai poco aggregabile; per questo sono ricercatissimi dalle sirene partitiche in tempi pre-elettorali ed immediatamente dopo abbandonati al loro destino da legislatori oppressivi e pauperistici.     Da un punto di vista più pratico, sviluppiamo iniziative con le caratteristiche della partecipazione, di tipo conviviale, turistico, professionale, anche culturale o sportivo o comunque ricreativo. Singolarmente, tramite altre convenzioni, c’è da stimolare chi per mera pigrizia non accede ad aggiornamenti relativi all’apprendimento di lingue o di tecnica informatica. Importante sarà la consulenza tributaria, ove possibile.

Cosa distingue il sindacalismo di ieri da quello di oggi, anche in proiezione futura?

Terminata l’epoca dell’ubriacatura ideologica e lo scontro irrazionale fra classi sociali, oggi dobbiamo  fare  i conti con le categorie e la loro volontà d’affermarsi. Esiste un sindacalismo nazionale che prova a far collaborare invece che contestare per partito preso, ad unire piuttosto che dividere, ad avvicinare e ammorbidire le posizioni e non aumentare le distanze; tutto ciò si auspica per la reciproca convenienza di chi lavoro dà e  chi lavoro accetta, nella prospettiva di un’Italia più partecipativa. Mi propongo di risvegliare in questa ottica l’attivismo di troppi pensionati che, per indolenza o sfiducia, tengono sopite le loro doti e alla fine le loro aspirazioni. Dò perciò il benvenuto o il “ben tornato” a quanti, in quiescenza, si avvicinino o si riavvicinino alla nostra comunità.

Dr. Terenzio D'Alena - Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, esito Confronto Semestrale, ex art. 19 e verifica ex art. 5 A.n.q.

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, esito Confronto Semestrale, ex art. 19 e verifica ex art. 5 A.n.q.

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, esito Confronto Semestrale, ex art. 19 e verifica ex art. 5 A.n.q.

L’11 e 12 febbraio scorsi, presso l’R.P.C. Lazio si sono tenuti gli incontri di cui in intestazione. Giovedì 11 presenti per la Consap  Gianfranco Rosati della Segreteria Provinciale, Federico Roberti, Segretario Locale e Gianluca Castelli dell’A.D.P. La Consap, in via preliminare, ha dichiarato che in riferimento alla prossima uscita della circolare ministeriale relativa alla consistenza associativa delle organizzazioni sindacali, in ossequio a quanto disposto in materia dall’A.N.Q., che distingue maggioranze e requisiti numerici minimi conteggiati sulla consistenza associativa provinciale, l’ordine di rappresentatività deve essere distinto tra centrale e periferico. Pertanto, ha fatto sapere che ha diffidato l’Amministrazione a produrre una circolare carente sotto il profilo predetto che penalizza la Consap nell’ambito di Roma e provincia.
Per quel che concerne gli istituti di cui all’art. 19 comma 2 A.N.Q. è stato rilevato che in materia di straordinario programmato, l’Ufficio, diretto dal V.Q.A. Federico Zaccaria, ha utilizzato in media, nel semestre, il 43% del monte ore; mentre, per quanto riguarda lo straordinario emergente, la Consap, pur premettendo che tutti gli istituti (straordinario programmato, str. Emergente, reperibilità, cambi turno, riposi compensativi) sono stati attuati secondo quanto previsto dall’A.N.Q., per cui non si sono rilevate criticità, ha fatto notare che in alcuni periodi (vedasi dicembre 2015), c’è stato un cospicuo decremento dello straordinario programmato a fronte di un sensibile aumento dello straordinario emergente. Il Dirigente ha spiegato tale evenienza con il fatto che nel mese di dicembre, con l’avvio dell’anno giubilare, in concomitanza con l’emergenza legata agli attacchi terroristici in Francia, si è fatto ricorso a turni di lavoro diversi che hanno obbligato a un utilizzo maggiore dello straordinario emergente. Per quanto riguarda il tavolo relativo all’Art. 5 dell’A.N.Q., tenutosi venerdì 12 era presente per la federazione sindacale, Domenico Codispoti dell’A.D.P. Anche qui, questa O.S. si è ritenuta soddisfatta sull’attuazione degli istituti che si richiamano all’art. 5, allo stesso tempo ha chiesto al Dirigente Zaccaria lo stato di avanzamento della convenzione per la fornitura del secondo ordinario (da espletarsi solo nella giornata di Sabato in concomitanza con l’anticipo dell’inizio del servizio delle pattuglie R.P.C.), proposta al bar Garden di Settebagni. Il Dirigente ha spiegato che l’accordo è in via di conclusione, posto che si è in attesa di ricevere il certificato “DURC” dalla società proprietaria del bar e aggiungendo che ha già ricevuto parere favorevole dalla Prefettura di Roma, previa consegna del DURC. Si è inoltre, chiesto Dott. Zaccaria, di far installare un terminale bancomat presso lo stabile dell’R.P.C., visto  il numero considerevole degli utenti della caserma. Il Dirigente ha accolto con favore tale richiesta, impegnandosi a prendere conoscenza delle procedure necessarie all’installazione del bancomat.

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Monica Gregori

Riconoscimento giuridico per i Dottori Infermieri della Polizia di Stato

Riconoscimento giuridico per i Dottori Infermieri della Polizia di Stato

Il Vice Ministro dell’Interno, Filippo Bubbico,  risponde all’interrogazione parlamentare presentata dall’On.le Monica Gregori sulla questione relativa  al riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, seguita dall’Osservatorio Sanità CONSAP.  La nota è prodotta dall’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari del Ministero dell’Interno a firma del Vice Ministro dell’Interno Bubbico.

On. Monica Gregori
Il Vice Ministro dell'Interno Filippo Bubbico

LA RISPOSTA DEL VICE MINISTRO DELL’INTERNO

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all'On. Monica Gregori

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Monica Gregori



 

Ispettorato di Pubblica Sicurezza Viminale, esito riunione per il confronto semestrale attinente l’Art. 5 dell’A.n.q.

Ispettorato P.S. Viminale

Ispettorato P.S. Viminale

Nella mattinata del 4 febbraio 2016 si è svolta per gli Uffici dell’Ispettorato Viminale, una riunione per il confronto semestrale attinente l’Art. 5  dell’A.N.Q. La CONSAP ADP ANIP ITALIA SICURA ha partecipato con il Segretario DINATALE ed i Dirigenti PAESANO e DE LUCA.
Questa O.S. in primis ha espresso un apprezzamento alla Direzione  dell’Ispettorato per le positive iniziative intraprese come: il costituente Ufficio Addestramento, la piattaforma informatica a disposizione del personale, la sostituzione dei pc più obsoleti e, in fase sperimentale, l’utilizzo  del protocollo informatico MIPG.

  1. AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Un plauso al Dottor. RENDESI Responsabile del I Settore per la determinazione e la professionalità dimostrata, in merito al costituente Ufficio Addestramento e alla riorganizzazione informatica di tutti gli Uffici burocratici, ma, attualmente dai dati   comunicati dalla Direzione, emerge che la percentuale di personale impiegato, è  al di sotto di quanto previsto dalla norma, in particolare nel III Settore Vigilanza. In merito, questa O.S. faceva presente che la direzione non ha previsto nemmeno un programma annuale (numero di persone da addestrare giornalmente- materie da trattare-)  ove, oltre ai turni di servizio, siano anche indicate le 12 giornate di aggiornamento professionale (il servizio di Polizia è composto da turni di servizio e di lezioni di aggiornamento professionale).
Inoltre veniva chiesto di quante persone fosse costituito il nuovo Ufficio Addestramento, e l’ufficialità (attualmente non esiste nessuna disposizione di servizio che indichi il Responsabile, i componenti  e le competenze).

  1. QUALITA’ E SALUBRITA’DI MENSA E SPACCIO

Veniva attenzionata la Direzione in merito al valore dei “buoni pasto” euro 4,65. Tale valore non corrisponde più al valore di un pasto (primo ordinario), considerando che il prezzo di un normale pranzo/menu, negli esercizi convenzionati all’interno del Compendio Viminale, corrisponde ad un valore di 7/8 euro.   Veniva Inoltre evidenziata la realtà che lede la “dignità” dei poliziotti (non possono permettersi nemmeno un pranzo completo, come previsto dal primo ordinario) a differenza del personale civile del Ministero, che per il primo ordinario, percepisce un TICKET del valore di 7 euro.

  1. PROTEZIONE SOCIALE E BENESSERE

In merito veniva rappresentata l’indignazione di questa O.S. a riguardo di un intervento tecnico non ancora eseguito, consistente nella sostituzione di un vetro di una finestra del bagno in uso a personale di vigilanza di via Circonvallazione Appia n. 130. Le segnalazioni del danno, risalgono a ben 7 mesi orsono.
Tale situazione, oltre a non offrire una situazione di sicurezza, procura sperpero di calore, rendendo inagibile il bagno, inoltre non riserva la minima riservatezza e decenza, poiché l’affaccio degli  appartamenti limitrofi è in direzione di detta finestra. Veniva inoltre contestata la carenza di personale in capo alla vigilanza, ricordando alla Direzione dell’impegno assunto per il rientro  in sede delle 27 persone aggregate in altri Uffici.
In merito a certi “servizi di scorta e tutela”, la Direzione, ha provveduto a selezionare personale con idonea “prestanza fisica”, che potesse far fronte a jogging mattutini a tutela di personalità. Questa O.S. ha chiesto che tutto il personale impiegato a tali servizi, sia sottoposto a Sorveglianza Medica a capo del Medico Competente.

  1. PARI OPPORTUNITA’ E SVILUPPO PROFESSIONALE

Nulla da segnalare in merito al trattamento/opportunità dei dipendenti di sesso femminile. La percentuale risulta comunque minima (domande per trasferimenti, corsi ed orari lavorativi). Non sono giunte lamentele. In merito allo sviluppo professionale, Questa O.S. comunque ribadisce che questa Direzione debba adottare criteri limpidi e cristallini individuati dalla Direzione stessa di concerto con tutte le organizzazioni sindacali ( in merito, in accordo con altre O.S. è stato richiesto un incontro formale nel mese di settembre 2015 con il Direttore dell’Ispettorato, senza avere alcuna risposta).
La CONSAP chiede che si faccia chiarezza definitivamente in merito ai criteri decisionali riguardanti tali movimentazioni interne, e nello specifico richiede apposita disposizione esplicativa sui seguenti punti:

  1. a) criteri riguardanti le movimentazioni all’interno dello stesso Settore;
  2. b) criteri riguardanti le movimentazioni verso un Settore diverso da quello di appartenenza.
  1. FONDO PER L’EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI

Nulla da segnalare in merito all’utilizzo del programma PS PERSONALE, non sono giunte lamentele in merito alle competenze effettuate e riportate.

  1. ESENZIONE DAI TURNI SERALI E NOTTURNI

Preso atto che tutte le istanze presentate dal personale (ex art. 12 ANQ, ex art.53 comma 3 L.151/2001 e L.104), venivano accolte in toto dalla Direzione, questa O.S. esprimeva dei dubbi sull’interpretazione che viene effettuata in merito all’esenzione solamente del turno notturno e non serale. Pertanto veniva chiesto un approfondimento (condividendo quanto espresso anche dalla O.S. Silp.Cgl) chiedendo un quesito agli Uffici competenti.

Marino, Commissariato di Pubblica Sicurezza, pochi mezzi e uomini, la CONSAP incontra il Dirigente dr. Valter Di Forti

Commissariato P.S. Marino Laziale

Commissariato P.S. Marino Laziale

Una delegazione della Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Aggiunto G. Guerrisi e composta dal Segretario Provinciale S. Cesario e dal Segretario Locale A. Cardinali ha incontrato il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marino dr. Valter Di Forti.
Sono state discusse e affrontate diverse tematiche e criticità che interessano il personale in servizio al presidio di Polizia in un clima di cordialità e disponibilità, dove il Dirigente, il dr. Di Forti, ha dimostrato massima sensibilità, documentando di avere cura dei “propri uomini”, nonostante le molteplici difficoltà quotidiane dovute alle contingenze dei servizi, adoperando e valorizzando al massimo le risorse disponibili che non sono certamente adeguate e che rischiano di portare, a stretto giro, un vero e proprio collasso operativo.
Si è parlato delle gravosa situazione del parco autovetture in dotazione al Commissariato, composto da una Fiat Bravo ed una Fiat Panda con i colori d’istituto, due Fiat Grande Punto ed una Fiat Punto vecchio modello con targa civile per tutte le altre attività. L’autovettura utilizzata per il controllo del territorio h 24, la Fiat Bravo, segna oltre 200 mila Km e non arrivano auto nuove dal 2011.
Le risorse umane in organico non sono sufficienti, 34 Agenti/Assistenti, 5 Sostituti Commissari, 3 Sovrintendenti, 1 Ispettore e 12 civili che operano per una giurisdizione di competenza che si aggira in 24,19 Kmq per il solo Comune di Marino con circa 42 mila abitanti, Comune di Ciampino con 13,38 Kmq e circa 39 mila abitanti, comprendendo le zone di Santa Maria delle Mole, Frattocchie, parte della Via Nettunense e Via Dei Laghi. Le autoradio che possono intervenire in caso di necessità in ausilio sono quelle dei Commissariati di Frascati, Albano o Genzano distanti molti Km.
L’esiguo personale costringe la stesura dei servizi in maniera gravosa e poco adeguata, con 1 solo operatore la notte al Corpo di Guardia, impegnato in molteplici attività, da centralino, vigilanza stabile, vigilanza materiale in dotazione, sala radio e coordinamento autoradio esterna, senza contare l’assolvimento di compiti, anche con qualifiche del ruolo ordinario, di UEPI, Uff. Immigrazione, Uff. Notifiche, Uff. Informativa, ecc.
Tutto questo aggravato da un monte ore di straordinario di appena 500 ore mensili che risulta “troppo stretto” alle tante necessità di servizio e la problematica dei lavori ordinari e straordinari di manutenzione rinviati frequentemente dall’Ufficio Tecnico Logistico della Questura di Roma.
Le attrezzature informatiche (P.C.) non sono ancora state assegnate nella loro totalità, infatti, solo 8 dei 15 previsti sono stati assegnati al Commissariato.
Queste le tematiche rappresentate al Dirigente del Commissariato di P.S. Marino, emerse dal confronto con i colleghi e dalla constatazione dei fatti, che saranno esposte nei prossimi giorni anche ai vertici della Questura di Roma dalla nostra O.S. con apposito incontro e costruttivo confronto.

Pattuglia Polizia Commissariato P.S. Marino Laziale

Servizio Polizia Scientifica, Direzione Centrale Anticrimine, aggregazioni e criteri d’impiego in Questura, la CONSAP incontra il Direttore, dott.ssa Daniela Stradiotto

Servizio Polizia Scientifica - Direzione Centrale Anticrimine

Servizio Polizia Scientifica – Direzione Centrale Anticrimine

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Aggiunto di Roma G. Guerrisi e composta dai Segretari CONSAP  presso il Servizio Polizia Scientifica E. Nicoletti, B. Barillari e G. Risuleo  ha incontrato il Direttore del Servizio Polizia Scientifica dott.ssa Daniela Stradiotto. Era presente anche il Dirigente della I° Divisione dott.ssa Paola Colonna. L’incontro si è svolto in un clima di massima cordialità e disponibilità ed ha coinvolto numerose tematiche,  trovando un interlocutore sensibile e disponibile alle problematiche e aspettative del personale che negli ultimi tempi è stato impegnato in numerose attività esterne al Servizio, presso la Questura di Roma o in tutto il territorio  nazionale, causa numerose attività emergenziali (immigrazione, terrorismo ecc.). In merito il Direttore ha assicurato che l’attività di aggregazione presso il Gabinetto Polizia Scientifica di Roma in Questura terminerà con la fine del Giubileo, mentre tutte le altre aggregazioni per l’ emergenza immigrazione saranno valutate  per non sovraccaricare le abituali attività del Servizio. Il Direttore ha assicurato, inoltre, che il criterio d’impiego del personale sarà caratterizzato dalla volontarietà e dalla rotazione e che i Sig.ri Direttori di Divisione sono stati sollecitati in tal senso. E’ stato assicurato, altresì, che le aggregazioni presso i Commissariati della capitale per espletare servizio d’ Istituto sono state ridotte al minimo indispensabile, così come le aggregazioni presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica ove non tutte le settimane sono forniti operatori alla locale Questura.
Il cordiale incontro si è poi incentrato su tematiche di carattere più generale che saranno approfondite e discusse nella prossima assemblea sindacale che  la CONSAP intende calendarizzare al Polo Investigativo Tuscolano D.A.C. per la fine di marzo p.v.
Si ringrazia la dott.ssa Daniela Stradiotto per aver utilizzato metodo e dialogo, conoscenza e competenza, ed aver saputo ascoltare le tematiche rappresentate dai dirigenti sindacali della CONSAP intervenuti all’incontro, un “bon ton” professionale e umano, quello della dott.ssa Stradiotto,  tipico di chi considera i propri uomini ricchezza e non “numeri per coprire” solo le caselle delle necessità di servizio periodiche.

Servizio Polizia Scientifica - Direzione Centrale Anticrimine

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde alla Senatrice Alessandra Bencini

Il Vice Ministro dell'Interno Filippo Bubbico

Il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico

Il Vice Ministro dell’Interno, Filippo Bubbico,  risponde all’interrogazione parlamentare presentata dalla Senatrice Alessandra Bencini sulla questione relativa  al riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, seguita dall’Osservatorio Sanità CONSAP.  La nota è prodotta dall’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari del Ministero dell’Interno a firma, appunto, del Vice Ministro Bubbico.

Osservatorio Sanità CONSAP

Senatrice Alessandra Bencini

 

 

LA RISPOSTA DEL VICE MINISTRO INTERNO

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori e infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell'Interno Filippo Bubbico risponde alla Senatrice Alessandra Bencini

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde alla Senatrice Alessandra Bencini

 

Ispettorato Camera: a breve termineranno le aggregazioni di personale… Un altro successo della CONSAP!

Dr. Massimo Bontempi, Dirigente  Ispettorato P.S.  Camera dei Deputati

Dr. Massimo Bontempi, Dirigente Ispettorato P.S. Camera dei Deputati

La Segreteria Locale CONSAP dell’Ispettorato Camera, grazie al fattivo intervento del Segretario Mario Cresce, ha ottenuto, che nel prossimo mese di marzo, le aggregazioni e i disagi connessi ad esse, verranno sospese. Al termine di un lungo ma costruttivo incontro tra la CONSAP e il Direttore dell’Ispettorato Dott. Massimo Bontempi, si è giunti ad un fruttuoso e costruttivo risultato.
Ribadiamo, che sempre si è agito nell’interesse di tutti i colleghi, iscritti e non! La politica del buon senso e del dialogo ha prevalso sulle c.d. “linee dure” di altre sigle sindacali, che spesso dimenticano il prioritario interesse, ossia armonia e benessere tra colleghi!

“A prescindere dal luogo in cui si lavora”, ha sottolineato Cresce nel suo incontro, “bisogna pensare agli interessi dell’Ufficio, contemperando anche le esigenze del Personale”!

La pacatezza e le doti di alto funzionario, che distiguono il Dott. Bontempi, hanno prodotto un grande risultato positivo, ovvero, stabilendo che a metà marzo, verrà fissato un nuovo incontro, concordato con tutte le sigle sindacali, sulle nuove modalità di sopperire alle prossime esigenze di servizio, senza dover necessariamente intaccare la regolarità dei turni di servizio nonchè le esigenze degli altri Uffici dell’Ispettorato.

Ispettorato P.S. Camera dei Deputati

Reparto Mobile di Roma, la CONSAP incontra il nuovo Comandante dr. Claudio Mastromattei

Il Comandante del I° Reparto Mobile di Roma, Dr. ClaudioMastromattei

Il Comandante del I° Reparto Mobile di Roma, Dr. ClaudioMastromattei

Una delegazione della Segreteria Locale CONSAP presso il Reparto Mobile di Roma ha avuto un primo incontro ufficiale con il nuovo Comandante di Reparto, Dott. Claudio Mastromattei.

L’incontro ha affrontato i seguenti argomenti:

  1. constatazione della mancata fruizione dei riposi settimanali, così come previsto da ANQ;  problematica molto “sentita” dal Dirigente per la quale ha mostrato un forte interesse alla ricerca di una non facile soluzione, anticipandoci a grandi linee il contenuto di una proposta, che sottoporrà all’attenzione di tutte le sigle sindacali nella prossima verifica semestrale, che prevederà la divisione interna dei Nuclei e dell’U.A. in 5 sottogruppi, ai quali verrà garantito il riposo settimanale di turnazione di domenica, nella misura prevista dall’ANQ.   La nostra delegazione, dal canto suo, ha illustrato una vecchia proposta di questa O.S. che prevedeva un solo nucleo a riposo settimanale, alternativamente dal giovedì alla domenica, con due aliquote dell’U.A. a  riposo una di sabato e l’altra domenica a rotazione.  Al Comandante è stato fatto notare che, al di fuori della paternità di qualsiasi proposta, l’importante è che si arrivi alla soluzione di questa problematica e per farlo sarà necessario anche una diversa pianificazione e ripartizione dei servizi su Roma e fuori sede, sia interna di Reparto che da parte della Questura e dell’Ufficio O.P. del Ministero. Vi aggiorneremo comunque sul seguito.
  2. Ns. richiesta di valutazione di una riorganizzazione dei quattro Nuclei operativi in modo che abbiano identica forza effettiva, anche nelle qualifiche, tutta operativa, quindi senza più aggregati che dovrebbero essere destinati all’U.A. ed al 2° Nc.
  3. Ns. richiesta di disposizioni meno “rigide” in tema di concessione di legge 104/92, astensione facoltativa, c.s. gravi motivi, pur nel rispetto delle normative vigenti.
  4. Ns. richiesta di far partecipare ai corsi di “richiamo” di aggiornamento in svolgimento a Nettuno solo il personale previsto dalla circolare ministeriale, ossia coloro che nel 2009 e 2010 parteciparono ai corsi riservati al personale neo assegnato o da capo squadra, non allargandolo quindi a coloro che in quel biennio frequentarono i corsi cd. “grandi eventi”.
  5. Ns. richiesta di far indossare la tuta da O.P. nei servizi al Vaticano, più comoda e calda, e che soprattutto permetterebbe alternanza in tale servizio con il personale degli altri Reparti Mobili aggregati su Roma.  Su tale punto il Comandante ha tenuto ad  informarci  di essersi già mosso in tal senso e si è dimostrato quindi contento della fatto che anche la nostra Segreteria Provinciale sta interessando gli Uffici competenti per l’accoglimento di tale istanza.
  6. Ns. richiesta di fornire tutti i c.m. di una chiavetta usb contenente gli atti di P.G. ed i verbali maggiormente in uso nel corso delle operazioni di ordine pubblico.

ll Comandante ha mostrato grande interesse e coinvolgimento su tutti i punti prospettatigli, impegnandosi a valutare attentamente quelli di sua diretta competenza ed a rappresentare gli altri agli Uffici ed ai Dirigenti competenti.

Alla luce di ciò attendiamo con maggior fiducia che dalle parole si passi a i fatti.

Servizio Polizia Scientifica, problematiche, la CONSAP ha chiesto un incontro con il Direttore dott.ssa Daniela Stradiotto

dott.ssa Daniela Stradiotto

dott.ssa Daniela Stradiotto

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP ha chiesto un incontro con il Direttore del Servizio Polizia Scientifica presso la Direzione Centrale Anticrimine per affrontare alcune tematiche che da tempo interessano il personale in servizio al Polo Investigativo Tuscolano.

Reparto Mobile Roma, impiego del personale in Ordine Pubblico, quando si vuole vincere facile…

Reparto Mobile Roma, impiego del personale in Ordine Pubblico, quando si vuole vincere facile...

Reparto Mobile Roma, impiego del personale in Ordine Pubblico, quando si vuole vincere facile…

Nello scorso fine settimana al 1° Reparto Mobile di Roma, come consuetudine ed in barba ai dettami dell’A.N.Q., la stragrande maggioranza dei colleghi che, sulla base di quanto previsto dalla loro turnazione avrebbero dovuto riposare, è stata invece impiegata in servizi di o.p. per le “imponenti” manifestazioni ed il “tutto esaurito” registrato allo Stadio Olimpico che hanno paralizzato la capitale sabato e domenica passati.

Non vi siete accorti di nulla? Pensate che abbiamo avuto delle visioni? Che alla tanto temuta manifestazione di sabato, in cui il solo Reparto di Roma ha visto impiegati 230 suoi operatori, c’erano a malapena 500 tranquillissimi manifestanti, che le curve dello stadio Olimpico di Roma fossero come al solito deserte ed il resto dei settori mezzo vuoti  con la presenza di poco più di 200 tifosi ospiti?

Alla nostra O.S., che già da tempo segnala nelle sedi competenti tali esagerati dispieghi di forza, è stato risposto dal Questore di essere troppo ottimisti perché non teniamo conto di quanto in realtà potrebbe accadere, contrariamente al suo Gabinetto che, peggio di Nostradamus, sono ormai mesi che immagina eventi apocalittici popolati da manifestanti bellicosi, ultras scatenati ed invasati pellegrini che avrebbero dovuto mettere a fuoco e fiamme la nostra città.

E non ci si venga poi a dire che l’emergenza terrorismo islamico, in cui si potrebbero dover fronteggiare potenziali terroristi armati di kalashnikov e cinture esplosive, debba essere arginata dai Reparti Mobili, che hanno come armamento individuale pistola beretta mod. 92 con singolo caricatore da 15 colpi ed  a bordo del automezzo di servizio un solo M12 con singolo caricatore da 32 colpi e 2 giubbotti antiproiettile per tutti.

La cautela a noi sta anche bene (anche se poi a forza di gridare al lupo, al lupo…) ma sta ugualmente a cuore il rispetto dell’A.N.Q. e del sacrosanto diritto al riposo settimanale per gli operatori di Polizia, cosa che purtroppo, soprattutto al 1° Reparto Mobile di Roma, ormai da tempo non avviene più.

Si è arrivati ad un esorbitante accumulo di recuperi riposo da fruire da parte dei colleghi come non si vedeva da anni, e tutto ciò, oltre ad andare a discapito della loro vita privata e delle loro famiglie, implica il raggiungimento di un livello di stress da lavoro molto alto e quindi sconsigliato per chi tutti i giorni deve lavorare a stretto contatto con gente che,  a volte, anche giustamente, risulta essere molto “incazzata”.

Quindi, se è proprio impossibile prevedere da parte dei nostri Uffici investigativi quando il rischio di turbative all’o.p. sia veramente concreto, e si preferisce vincere facile, comandando più “celerini” che manifestanti, ci permettiamo di consigliare alla nostra Questura ed al nostro Ufficio O.P. del Ministero, se non sono in previsione  aumenti di organico al 1° Reparto Mobile, di aggregare su Roma una consistente aliquota fissa di personale dagli altri Reparti Mobili d’Italia, utilizzando al tempo stesso in maniera più consistente le altre forze di Polizia (Carabinieri, Finanzieri, ecc.) perché la soluzione al problema della sistematica mancata fruizione dei riposi settimanali, che affligge in particolar modo il personale del 1° Reparto Mobile, non può essere ulteriormente rimandata, ne tantomeno giustificata con la scusante delle particolari esigenze che la gestione dell’ordine pubblico su Roma comporta.

Basta quindi ai tagli sistematici dei riposi settimanali ed ai servizi monoturno, per questa O.S. il tempo delle deroghe ai diritti dei lavoratori è terminato, non esistono solo doveri ma anche diritti.

Leggi il Comunicato

Reparto Mobile Roma, impiego del personale in Ordine Pubblico, quando si vuole vincere facile...

Reparto Mobile Roma, impiego del personale in Ordine Pubblico, quando si vuole vincere facile…

Ispettorato Senato, esito incontro modifica o integrazioni accordi decentrati sui criteri applicabilità reperibilità (art. 18 A.n.q.)

Ispettorato di P.S. Senato della Repubblica

Ispettorato di P.S. Senato della Repubblica

Nella mattinata del 18 gennaio u.s. una delegazione della CONSAP, composta dal Segretario Generale Aggiunto G. Guerrisi e dal Segretario Locale presso l’Ispettorato di P.S. Senato della Repubblica M. Agamennone, ha risposto alla convocazione della Direzione in riferimento alla modifica o integrazioni accordi decentrati sui criteri applicabilità della reperibilità (art. 18 A.n.q.). Per l’Amministrazione erano presenti il Direttore dr. Francesco Paolo Capelli, il Vice Dirigente dr. Edgardo Giobbi e il funzionario V.Q.A. dr. Luca Pipitone.
L’intervento della CONSAP si è sostanziato nella contrarietà ad accettare la proposta della Direzione in ordine all’applicazione della reperibilità che, con la nuova procedura presentata, escludeva alcuni importanti Uffici come il settore vigilanza h12, Ufficio Personale, Ufficio Contabilità, Ufficio Aule e Commissioni, includendo nel “nuovo pacchetto” solo funzionari, Ufficio Affari Generali, Ufficio Scorte, Segreteria, Ufficio Servizi e Ufficio Logistico.
Secco e deciso no della CONSAP, con dichiarazione a verbale, che ha richiamato la Direzione al rispetto delle procedure negoziali in materia degli istituti regolati dal vigente A.n.q. in materia di tempi e modi (confronto con le OO.SS. provinciali) e alla considerazione che il pregresso e collaudato “modus operandi” che prevedeva una equa ripartizione dell’istituto reperibilità fra tutto il personale con ottimi profitti professionali (per quale motivo cambiare?). Il giro di tavolo con la consultazione delle OO.SS. presenti era dello stesso avviso della CONSAP, tanto da indurre la Direzione a non considerare il nuovo assetto presentato per ritornare allo stato d’origine. Nulla cambia, quindi, per tutto il personale di Polizia in forza all’Ispettorato Senato.

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