Buona Pasqua da CONSAP Roma
In prossimità delle Festività Pasquali, la Segreteria Provinciale Generale CONSAP di Roma, augura a tutti gli iscritti, simpatizzanti e loro famiglie Buone Feste in serenità e pace.
In prossimità delle Festività Pasquali, la Segreteria Provinciale Generale CONSAP di Roma, augura a tutti gli iscritti, simpatizzanti e loro famiglie Buone Feste in serenità e pace.
Una delegazione della CONSAP composta dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto Gianluca Guerrisi e dal segretario locale Massimiliano Quaglieri ha incontrato il dirigente della sezione Polizia Stradale di Roma Dottoressa Cinzia Ricciardi.
L’incontro, avvenuto in un clima di cordialità, è stato incentrato su molteplici problematiche che qui di seguito andremo ad esporre.
Il primo punto affrontato ha riguardato la eventuale gestione del personale che sarà inglobato in forza alla Sezione di Roma proveniente dai ranghi del Centro operativo Compartimentale che a breve si trasferirà presso il Centro Operativo Autostradale di Fiano Romano.
Un aliquota di personale non ancora ben specificata rimarrà presso la sezione costituendo così il nuovo centralino telefonico, con mansioni anche di ufficio relazioni col pubblico.
In relazione a ciò è stato proposto di non far assorbire tale personale nelle fila di quello che espleta al momento le funzioni di vigilanza presso il corpo di guardia, viste le diverse tipologie di orario adottate, ed inoltre è stata evidenziata la necessità di chiarire quelli che saranno i criteri che intenderà adottare sia la sezione che il compartimento. E’ stato suggerito inoltre di non far spostare la sede del nuovo centralino telefonico ma di mantenere quella attuale, sia nell’ottica di una migliore condizione lavorativa ( in osservanza anche dei criteri stabiliti dalla legge 81/2008 ex 626), sia per contenere al massimo eventuali costi di realizzazione.
La dirigente si è resa disponibile fin da subito ad ogni tipo di confronto nell’ottica di realizzare quanto sopra soddisfacendo ogni richiesta, riservandosi solo di aggiornarci appena avrà il dato preciso del numero di persone destinate a questo tipo di incarico.
In secondo luogo la delegazione CONSAP ha posto l’attenzione sulla razionalizzazione del servizio di navetta al momento operativo presso la Sezione.
La navetta al momento effettua servizio tutte le mattine partendo alle ore 07,00 per poi recarsi presso la stazione Tiburtina per prelevare personale burocratico alle ore 07,45.
Vista la criticità della viabilità interessata da questo spostamento spesso accade che molto spesso la navetta giunga presso gli uffici della sezione solo alle ore 08,15/08,20 e quindi in ritardo rispetto all’orario che il personale trasportato deve effettuare.
A soluzione di ciò la delegazione ha proposto di spostare la stazione di prelevamento del personale in questione presso la stazione metro di Santa Maria del Soccorso, quest’ultima molto più vicina ed agevole da raggiungere.
La dottoressa Ricciardi si è adoperata fin da subito per variare detto itinerario, riscontrandone la convenienza.
In seguito è stato posto all’attenzione della dirigenza la necessità di comandare di servizio come operatore al corpo di guardia almeno tre persone per turno di servizio, sopratutto nel secondo e nel terzo quadrante. Detta richiesta nasce dall’esigenza di tutelare gli operatori durante il servizio ed agevolarli nell’esecuzione dello stesso, oltre che nel garantire loro eventuali cambi per bisogni fisiologici; inoltre la grandezza della struttura in oggetto nonché la copiosa affluenza di persone che si recano agli sportelli aperti al pubblico fanno si che un numero di tre persone totali, ovvero una all’interno dello stabile e e due fuori nella postazione avanzata, sia appena sufficiente a garantire lo svolgimento del servizio.
Il comandante si è detto disponibile ad incrementare tale numero minimo di operatori almeno nei turni mattutini e pomeridiani, cercando di far collimare anche le esigenze relative agli aggiornamenti professionali obbligatori, ritenendo fondata la richiesta rappresentata dalla delegazione sindacale intervenuta.
L’incontro è poi proseguito affrontando la tematica dei servizi di vigilanza stradale in ambito A/24.
Giova rammentare infatti che frequentemente le pattuglie del secondo e terzo quadrante( a volte anche quarto e primo quadrante) che escono con itinerario T.P.U. A 24 da Ponte di Nona sino a innesto tangenziale est e A/G.R.A. da uscita 11 a uscita 18, si trovano dirottate a completa disposizione del C.O.A. sulla sola tratta T.P.U A 24, per sopperire alla mancanza di pattuglia della sottosezione di Roma EST.
Ciò comporta che la pattuglia esca dalla struttura caricando ed utilizzando una vettura in carico alla Sezione, e che poi è costretta a recarsi presso la caserma di Roma Est per cambio veicolo con uno in carico alla società autostradale “ Strada dei Parchi”; detta “consuetudine” è motivata dal fatto di dover utilizzare in ambito autostradale solo veicoli di appartenenza alla stessa, per motivi di carattere assicurativo.
Fino ad ora detta “consuetudine” ha cagionato alcune noie per gli operatori assegnati a questo servizio, costringendoli a caricare e scaricare per svariate volte le vetture utilizzate.
In tal senso è stato proposto di assegnare alla Sezione di Roma una vettura in carico alla Sottosezione di Roma EST, parcheggiandola nel garage veicoli di servizio, e all’occorrenza sarebbe pronta per l’utilizzo suddetto, agevolando il personale…
In quest’ottica il dirigente si è reso disponibile alla richiesta, assicurando un assegnazione vettura appena possibile.
L’incontro è poi proseguito toccando la tematica dell’indennità autostradale percepita dal personale pattugliante.
Allo stato attuale delle cose, chi effettua servizi in ambito autostradale percepisce un’indennità pari agli anni di servizio effettuati sulla stessa.
Al momento parecchio personale pattugliante si trova ormai da tempo a svolgere servizi in ambito autostradale ( ovvero grande raccordo anulare, autostrada Roma-Fiumicino, e T.P.U. A 24), ma non essendo in forza in una sottosezione si trova indennizzato in rapporto alla fascia minima prevista per legge; solo chi proveniente da reparti autostradali e con anzianità su questi di oltre otto anni si trova a percepire il massimo dell’indennità.
Questo risulta essere iniquo poiché si va a svantaggiare l’operatore non considerando l’effettivo servizio svolto ( con tutti i rischi e gli oneri che ne conseguono) ma solo l’appartenenza effettiva.
In relazione a questo la dirigenza è stata sensibilizzata alla revisione di tale indennizzo anche considerando il fatto che la sala operativa compartimentale percepisce anch’essa il massimo dell’indennità, pur non effettuando servizi “esterni”….
Alla richiesta della delegazione su eventuali nuove assegnazioni di veicoli di servizio, la Dottoressa Ricciardi ha comunicato che sono in previsione entro maggio uno stock di circa 100 vetture tra Fiat Freemont e Bmw serie 3 touring per tutti i compartimenti polstrada, aggiungendo che, tra queste, una parte (35 unità) saranno momentaneamente assegnate a Milano per L’EXPO; entro il mese di giugno una nuova fornitura di veicoli andrà ad incrementare tutti i compartimenti Polstrada d’Italia.
La discussione è poi proseguita trattando la tematica della sala fermati sita all’ingresso dell’autorimessa della struttura. Tale sala è inutilizzata da circa due anni e allo stato attuale viene adibita come archivio.
Il mancato utilizzo della stessa, che all’occorrenza era un luogo dove trattenere persone fermate in attesa di trattazione ( quindi non una cella di sicurezza), comporta un aggravio di lavoro per il personale interessato, oltre che una responsabilità nel caso di gestione di fermati “problematici”.
Infatti spesso il trattenimento di questi soggetti avviene nei locali interni al corpo di guardia, dove permangono le armi e le attrezzature di servizio. Inoltre spesso ci si trova a confrontarsi con persone che molto spesso non fanno dell’igiene personale un valore essenziale del vivere comune….
La dirigenza ha garantito che quanto prima si adopererà al ripristino della sala in questione.
In seguito questa delegazione ha posto l’attenzione su una più corretta gestione degli alloggi di servizio; detta richiesta nasce dalla necessità di sapere in tempo reale chi occupa realmente le camere in questione, il tutto per poter essere eventualmente pronti ad una necessità improvvisa, come un pericolo incendio o eventuali calamità naturali.
E’ stato proposto, oltre al registro accasermati già in vigore ed obbligatorio da firmare per tutti coloro che usufruiscono degli alloggi, di ripristinare le linee telefoniche già esistenti in ogni camera, assegnando le numerazioni coincidenti con il numero dell’alloggio.
La dirigenza si è detta disponibile a prendere in esame detta richiesta e se possibile a renderla effettiva.
Inoltre è stata posta l’attenzione sulla gestione del servizio di video sorveglianza a circuito chiuso operante nella struttura in oggetto.
Allo stato attuale che svolge servizio come responsabile al corpo di guardia, tra le varie mansioni assegnate effettua il controllo dei monitor che riprendono sia l’interno che l’esterno della struttura.
In caso di necessità però il personale operante non è in grado di gestire le registrazioni delle stesse ( quindi non è in grado di estrapolare eventuali immagini), ne di operare sulle stesse poiché tutti i sistemi sono custoditi in armadio chiuso a chiave.( solo personale della manutenzione caserma è in possesso delle chiavi ed è abilitato alla gestione dello stesso).
In caso di necessità, e sopratutto se ciò accadesse in ore notturne, non si potrebbe intervenire tempestivamente sulle stesse al fine di estrapolare eventuali immagini, problematiche che non consentirebbero di operare nel migliore modo possibile.
Come soluzione è stato richiesto che sia formato il personale che espleta servizio di vigilanza al corpo di guardia, rendendolo operativo H24 consentendogli di agire sul sistema suddetto.
La richiesta è stata valutata valida e propositiva dalla dirigenza anche nell’ottica di una maggiore tutela lavorativa in virtù del clima di potenziali attacchi terroristici.
Un’ altra proposta è stata sottoposta all’attenzione della Dottoressa Ricciardi, ovvero la necessità di individuare una figura di grado apicale (U.P.G.) posta come” COORDINATORE” del personale che effettua turnazione continuativa di vigilanza stradale, con disponibilità di quest’ultima ad essere reperibile H24 se necessario.
Tale proposta è motivata dalla necessità di avere una figura di riferimento per gli operatori di pattuglia che, in caso di bisogno, possa coadiuvarli su strada, anche nella stesura di quegli atti dove sia necessario l’ufficiale di Polizia Giudiziaria.
Tale suggerimento ha avuto un buon riscontro da parte del comandante, che si è reso disponibile a valutarlo.
In ultimo è stato suggerito di provvedere ad una riorganizzazione dell’organigramma degli uffici burocratici ponendo l’attenzione sulla valorizzazione delle professionalità di ogni singolo operatore, rivalutando le proprie attitudini a svolgere specifiche mansioni.
Tale obbiettivo è in corso di lavorazione da parte della dirigenza.
La riunione si è poi conclusa con i saluti di rito.
La programmata riunione tenutasi presso gli Uffici del Questore Vicario e le rappresentanze sindacali provinciali per effettuare il “punto della situazione” sulle dotazioni organiche tecnologiche e informatiche degli Uffici della provincia di Roma, ha messo in risalto la necessità di effettuare una nuova programmazione delle necessità degli uffici capitolini che insistono sulla Questura di Roma. La CONSAP ha invitato l’Amministrazione a provvedere nel minor tempo possibile ad un nuovo monitoraggio sullo stato dei bisogni e delle occorrenze di ogni singolo ufficio con report inviato successivamente alle organizzazioni sindacali. Dai dati assunti e riportati dagli Uffici competenti per materia alla fornitura d’attrezzature informatiche sono emersi buoni propositi e future nuove assegnazioni, sono stati snocciolati dati che prevedono, al momento la donazione di 215 PC da vari enti e banche, in un periodo di 3 anni il raggiungimento di 20.000 postazioni composte, il rafforzamento del sistema di gestione flussi telematici e documentali e protocollo unico. In attesa che le buone intenzioni diventino realtà, la CONSAP ha invitato il Questore Vicario dr. Todaro ad avviare un nuovo, urgente e mirato monitoraggio che scandagli ogni singolo ufficio con esatta situazione dello stato attrezzature informatiche e tecnologiche, se esistono richieste urgenti non ancora evase o attenzionate (risulta che molti Commissariato hanno inoltrato richieste di forniture mai arrivate e addirittura prive di risposta) e che questo nuovo controllo sia inviato anche alle organizzazioni sindacali per un riscontro. La CONSAP ha inoltre ammonito l’Amministrazione che molti colleghi non hanno il previsto corso di Amministratore di Rete e nonostante ciò utilizzano i sistemi di consultazione per adempiere alle attività quotidiane di lavoro (si lavora senza formazione). E’ stato richiesto di procedere ai necessari corsi di formazione.
nei prossimi giorni sarà distribuita a tutti gli associati in regola con il tesseramento la tessera Consap 2015. Per noi della Consap la tessera, oltre a rafforzare il legame con i nostri associati, è uno strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti e per valorizzare attraverso un circuito di convenzioni nazionali e locali vantaggi e agevolazioni importanti. Unirsi alla Consap significa battersi insieme per garantire a tutti i colleghi migliori condizioni di vita e di lavoro. Una Consap più forte è lo strumento per partecipare e contare di più nelle scelte della nostra Amministrazione e del Paese.
La Consap è l’unica organizzazione sindacale della Polizia di Stato che si batte veramente per dare il giusto valore e la necessaria dignità alla nostra professione. La Consap è garanzia di moderni servizi agli iscritti e di una tutela reale per il personale nella sua rischiosa attività professionale. La tessera 2015 da diritto alla copertura assicurativa gratuita fino ad 8.000 euro per danni arrecati ai mezzi di servizio dovuti a responsabilità del conducente e alla tutela dei diritti relativamente alla figura del consumatore e dell’utente di servizi pubblici e privati grazie alla speciale convenzione sottoscritta con l’Unione Difesa del Consumatore. Aver scelto la Consap rappresenta una grande sicurezza. E’ l’orgoglio di appartenere ad un Sindacato che vuole vincere la sfida del futuro.
Il Segretario Generale Nazionale, Giorgio Innocenzi .
Nel corso della periodica verifica semestrale tenutasi ieri all’interno del 1° Reparto Mobile, questa Segreteria Locale ha formalmente diffidato il Dirigente, Dr. Piero Brasola, a porre termine alla sistematica e reiterata violazione dei diritti dei lavoratori sanciti dall’Accordo Nazionale Quadro.
Nello specifico gli è stata contestata la violazione del previsto diritto alla fruizione del riposo settimanale in almeno 2 domeniche ogni 5 e dell’abuso ad autorizzare l’uscita di servizi con orari non previsti.
Se entro 20 giorni non si avranno delle risposte e delle proposte di soluzioni soddisfacenti alla cessazione, od al significativo miglioramento, di tali intollerabili violazioni seguirà analoga diffida al Questore di Roma, per la parte relativa alle sue responsabilità, ed in estrema ratio la denuncia al Tribunale del Lavoro…
Leggi il comunicato…
Diffida Comandante Rep Mob Roma
Sembra una campagna pubblicitaria eppure è la verità…
Una sigla sindacale ” vorrebbe ” equiparare con relativa trascrizione matricolare , il corso di Istruttore di Tiro Tattico Difensivo rilasciato dalla Beretta Defence Shooting Academy di 2 settimane al corso di 3 mesi che si tiene al CNSPT di Nettuno.
È lapalissiano ed irrefutabile che la modalità didattica impartita dal CNSPT sia in termini di qualità e di contenuti di gran lunga maggiore. Avalla quanto sopra la durata di tre mesi del corso CNSPT che garantisce ai frequentatori, nonché futuri istruttori di tiro, una preparazione ottimale per supportare la formazione teorica e pratica degli operatori di Polizia. Ci chiediamo come possa, un aspirante istruttore di tiro della Polizia di Stato, raggiungere standard eccelsi di preparazione teorica ed operativa attraverso un corso di effimera durata -appena due settimane- e al contempo scevro di contenuti teorici e pratici; non a caso si fa riferimento a “cenni”.
Convertire materie quali balistica, metodologia didattica,tiro tattico difensivo, tecniche di Tiro a dei meri “cenni” equivarrebbe a surrogare l’eccellenza dei corsi CNSPT con un “bignami dell’ Istruttore di Tiro”
Con la presente questa Segreteria Provinciale intende chiederLe chiarimenti in merito ai criteri adottati negli ultimi tempi dal Dirigente del Commissariato Trevi nell’impiego delle squadre di Reparto Mobile nel servizio di ordine pubblico in Piazza Colonna.
In particolare le chiediamo le motivazioni per cui una squadra di Reparto Mobile, destinata ad un servizio di ordine pubblico, venga difatti poi impiegata in servizio di vigilanza dividendola in più gruppi da due operatori, posizionati ai lati della piazza e lontani
dal mezzo di servizio.
Tale procedura ci risulta sia adottata anche a piazza aperta, quindi con libera circolazione dei cittadini, e non solo in regime di varchi controllati, cosa che avviene quando nella zona ci sono manifestazioni.
Questa O.S. intende farLe presente che i protocolli operativi, ribaditi a tutti gli operatori dei Reparti Mobili nei vari corsi frequentati presso la Scuola dell’Ordine Pubblico di Nettuno, sconsiglino la divisione delle squadre di Reparto Mobile impiegate nei servizi di
ordine pubblico per motivi di efficacia operativa, in quanto per struttura organizzativa e compiti operativi ha un senso solo se lavora unita e con il mezzo nelle vicinanze…
Leggi la lettera integrale inviata dalla CONSAP Roma:
Siamo arrivati addirittura alle minacce! Esegui l’ordine o ti denuncio alla Procura della Repubblica! Queste le parole espresse dal funzionario responsabile con sigla radio “Trevi 05” ad uno dei componenti della squadra che faceva servizio di Ordine Pubblico presso Piazza Colonna,”reo” il celerino solo di aver chiesto di essere affiancato da personale del commissariato,visto che il Reparto per modo operandi “non può conoscere” tutte le personalità che ruotano intorno a Montecitorio o Chigi. Questa O.S. vuole un incontro immediato con il signor Questore in primo luogo per chiedere delucidazioni in merito all’operatività del servizio che viene puntualmente snaturato in vigilanza perdendone cosi di fatto l’operatività di squadra e l’allontanamento del funzionario che in situazione di normale controllo e presidio si permette certe esternazioni (figuriamoci se fosse stato responsabile di un servizio dove davanti agli operatori ci fossero stati gli “antagonisti”). Allora non servono le “pose” non servono i “monologhi” quando si deve lavorare in questo modo,l’operatore del Reparto Mobile al cui Questore dice di essere vicino lavora sempre in maniera deontologia precisa e dovendolo fare (giustamente!) quando tutto è contro di lui,magistratura giornalisti governo cittadini (alcuni) ed infine funzionari (alcuni).Ecco questo è il momento di dimostrarla questa vicinanza signor Questore!!!..e visto che abbiamo degli atti precisi chiediamo un incontro urgente per chiarire dei punti cruciali……e sono cruciali per il Reparto Mobile…..per gli uomini del 1°Reparto Mobile.
Sarà il Dirigente Generale di P.S. dr. Vittorio Rizzi il nuovo dirigente all’Ispettorato di Polizia di Palazzo Chigi a Roma. Nato a Bologna il 21 settembre del 1959, entrato in Amministrazione di Polizia nel 1988 con la qualifica di Vice Commissario. Al suo attivo molti incarichi investigativi, presso la Digos di Roma ed il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, poi dirigente di Squadre Mobili di Venezia, Milano e Roma. Ha diretto a Bologna anche il Gruppo Investigativo. Promosso Dirigente Superiore nel 2012 ha ricoperto l’incarico di Direttore del Servizio Polizia Stradale. Da luglio 2013 era Questore a L’Aquila. La Segreteria Provinciale Generale CONSAP di Roma esprime vive congratulazioni per il pregiato incarico a Palazzo Chigi e augura al dr. Rizzi buon lavoro !
Attiva la Convenzione tra CONSAP e Egaf Edizioni per l’acquisto di testi, con uno sconto del 25% su tutti i prodotti e i servizi che verranno acquistati mediante la composizione di un gruppo di persone (ordini cumulativi almeno di 20 testi).
In riepilogo la convenzione prevede:
L’Istituto Ottico Fios – Roncaccia di Roma, sito in Via del Viminale 41/43, in convenzione con CONSAP, ha presentato offerta speciale, riservata agli iscritti al sindacato e familiari conviventi, per l’acquisto di Occhiali da Tiro (l’occhiale è ottimo anche per guida nelle ore serali e dotato di lenti di eccelente qualità) al prezzo incredibile di 70 euro. Il campione è visibile presso i locali della sede CONSAP – Segreteria Provinciale di Roma con sede in Questura – Via San Vitale n. 15 (Tel. 06.46862537).
Il modello in prova presso la Segreteria Provinciale di Roma CONSAP


Interrogazione parlamentare presentata dall’On.le Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia al Ministro dell’Interno Alfano per denunciare la questione relativa ai Giubbotti Anti Proiettile scaduti, senza ricambio e destinati al servizio di Polizia, dove la CONSAP giorni fa ne aveva già denunciato ai quotidiani la gravità, diffidando addirittura il Prefetto di Roma. 

Leggi l’Interrogazione Parlamentare Rampelli Int. Consap Giubbotti
Ancora un prestigiosissimo riconoscimento per il nostro Segretario Generale Nazionale Giorgio Innocenzi. Negli Uffici della Segreteria Generale, il Segretario Generale dr. Vincenzo Cortese della Norman Academy ha consegnato “il Capitolino d’Oro” a Innocenzi alla presenza del Presidente della CONSAP, Mauro Pantano, del Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi e del Capo Ufficio Stampa Nazionale Massimo ‘Anastasio.
Emanazione della Norman Academy è il Premio Internazionale “Capitolino d’Oro“, altissima distinzione, con la quale il Senato Accademico, riconoscendone i meriti, nei propri campi, ogni anno conferisce a personalità del mondo della solidarietà sociale, della culturale, della politica, dell’economia, della ricerca e delle scienze in genere.
La Norman Academy è un’Associazione – non profit incorporata nello Stato della Florida U.S.A., operante in Italia in piena adesione ai trattati d’amicizia e reciprocità italo-americani. Essa è una libera istituzione, apolitica e apartitica, che persegue finalità culturali, umanitarie e di solidarietà, favorendo ed incentivando, in ogni modo, il dialogo e lo scambio interculturale ed interreligioso tra i popoli. Il Senato Accademico raccoglie nel proprio seno eminenti personalità del mondo religioso, professionale, scientifico, imprenditoriale, diplomatico e culturale, tra i tanti possiamo citare in breve alcuni, come: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Edouard GAGNON Patrono Spirituale; IL virologo e scienziato professore Giulio TARRO, IL professore Natale SANTUCCI direttore struttura complesso di neurochirurgia Ospedale Santo Spirito in Saxia Roma.
Il 29 Aprile 2003, la Norman Academy, è stata riconosciuta dal governo della Repubblica della Gambia quale Ente Morale di pubblica utilità e di alta cultura, con decreto n. 246/2003 emesso dal Ministero della Giustizia.

Il Segretario Generale della Norman Academy premia Giorgio Innocenzi. Di fianco il Gen. Della Posta e Gianluca Guerrisi
La Segreteria Provinciale della CONSAP ha chiesto un incontro sindacale con il Direttore dell’Ispettorato di P.S. “Camera dei Deputati” dr. Massimo Bontempi per un confronto su diverse segnalazioni di “malcontento gestionale” che da alcune settimane interessa il personale in servizio proprio alla Camera. Sulla lente d’ingrandimento della delegazione locale e provinciale CONSAP che interverrà la tematica rimodulazione organico e impiego adeguato delle risorse umane.
Nel corso della consueta verifica semestrale tenutasi pochi giorni fa al 1° Reparto Mobile tra le Segreterie locali/provinciali ed il Dirigente, Dott. Piero Brasola, si sono affrontate le seguenti salienti tematiche.
ADDESTRAMENTO
Si è constatato ed apprezzato il grado di addestramento raggiunto dagli operatori del Reparto Mobile di Roma e questa Segreteria ha proposto al Dirigente di invitare i Dirigenti della Questura, che tutti i giorni si trovano in servizio esterno con i colleghi, a partecipare ai cicli settimanali di addestramento all’O.P. (tutto questo per una migliore resa professionale e uniformità d’intervento, anche alla luce delle nuove tecniche di addestramento).
MENSA
E’ stata rimarcata la scadente qualità del servizio mensa, in particolar modo per la cena e nel confezionamento dei pasti da asporto, cd sacchetti, invitando altresì la Direzione a mettere in funzione al più presto la piastra per la cucina espressa installata già da alcuni mesi nei locali mensa.
Pur apprezzando l’impegno della Direzione, in particolare del Vice Dirigente Dott. Alfredo Pacioni che ben sta seguendo la questione mensa, questa Segreteria ha formulato invito al Dr. Brasola di comunicare formalmente all’Ufficio Vettovagliamento del Ministero il malcontento di tutte le sigle sindacali sulla fornitura del servizio da parte della ditta Gemeaz e che non si è disposti ad aspettare i quattro mesi rimasti alla scadenza dell’ultima proroga contratto per interventi radicali, come richiesto da responsabili del predetto Ufficio Vettovagliamento.
SPACCIO BAR E MACCHINETTE
E’ stato lamentato alla Direzione che gli orari dello spaccio bar, troppo brevi, mal si adattano alle necessità del collega che vive quotidianamente la caserma, pertanto lo si è invitato alla prossima gara di appalto per il rinnovo del servizio, che si terrà per settembre p.v., di valutare l’esistenza di ditte disposte a venire meglio incontro alle esigenze del collega garantendo orari di apertura più lunghi.
Fatto notare al Dirigente che i prezzi dei prodotti nelle macchinette sono troppo alti rispetto alla media delle altre strutture della Polizia e lo si è invitato, alla prossima scadenza del contratto, a trovare una nuova ditta che fornisca il servizio a prezzi più competitivi.
MANUTENZIONE CASERMA
Si è apprezzato l’impegno del Dirigente e dell’Ufficio competente nel manutenere una struttura così grande e complessa, non si è potuto fare a meno di constatare il degrado in cui versa la caserma, invitandolo comunque a cercare di migliorare la vivibilità della caserma. E’ stata rinnovata richiesta di acquisire una macchina scaccia piccioni, presenti in gran numero in caserma, specie in mensa, portatori di gravi malattie.
CENTRO SPORTIVO
Il Dirigente è stato invitato a limitare l’accesso degli atleti FF.OO. e delle associazioni esterne, ed in ogni caso a pretendere da queste (in particolar modo dalla Federazione Italiana Rugby) un contributo congruo per l’utilizzo del centro ed il disagio che arrecano ai colleghi di Reparto che lo frequentano.
VERIFICA ACCORDI DECENTRATI (ORARI TURNISTI IN TERZA)
Su proposta della Consap, appoggiata dalla UILPS, e condivisa poi dalle altre sigle e dal Dirigente, si è stabilito che il riposo compensativo del lunedì e martedì dei turnisti in terza, maturato, per accordi decentrati, con 35 minuti lavoro in più per ogni turno di servizio, spetterà a prescindere da qualsiasi giorno di assenza.
Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale CONSAP, è stato insignito dell’onorificenza Aquila d’Oro Garibaldina direttamente dalle mani del Generale Alessandro Della Posta, Comandante Generale dei Corpi Sanitari Internazionali – Croce Rossa Garibaldina. La prestigiosa benemerenza, tra i maggiori riconoscimenti del Corpo, fa seguito alle attività sociali svolte dal sindacato di Polizia CONSAP, magistralmente guidate in tutta Italia da Innocenzi. La consegna (che porta n. 0051 del decreto di conferimento) è stata conferita presso i locali della Segreteria Nazionale alla presenza del Presidente della CONSAP Mauro Pantano, del Capo Ufficio Stampa Nazionale CONSAP Massimo D’Anastasio, del Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi e del Segretario Generale della Norman Academy dr. Vincenzo Cortese.
Pistola elettrica Taser, telecamere individuali, bombolette al peperoncino; messe in campo da parte del Ministero dell’Interno una serie di iniziative/sperimentazioni per dotare la Polizia di strumenti adeguati che possano meglio rendere inoffensivi i malintenzionati, senza dover ricorrere alle armi da fuoco.
Abbiamo forti perplessità sull’adozione della Taser, considerate le esperienze negative di altri Paesi, in particolare per l’uso nei confronti di persone cardiopatiche, mentre sarebbe opportuno l’adozione di telecamere individuali per permettere all’operatore di polizia di poter sempre essere in grado di dimostrare di aver agito nel rispetto della legge.
Siamo favorevoli anche all’adozione delle bombolette al peperoncino, ma con qualche riserva.
Prima di tutto non riusciamo a comprendere come mai si sia deciso di sperimentare/adottare tale strumento solo di recente, cioè dopo la “liberalizzazione” (L. 94/2009, D.M. 103/2011, circolare 6/12/2011). Perché non pensarci prima? Non è che il Ministero vuole dare in dotazione di reparto e/o individuale le bombolette “liberalizzate”? Sarebbe veramente ridicolo far utilizzare alla Polizia uno strumento che abbia le stesse caratteristiche invalidanti di quelli acquistabili liberamente dal tabaccaio, anche da un minorenne (limite a 16 anni) !….
Se così fosse, meglio che il Ministero ci rinunci.
Altra perplessità riguarda l’impiego di tale strumento, anche se adeguato come quantitativo e raggio d’azione, nei servizi di ordine pubblico. Infatti, l’uso ravvicinato potrebbe provocare malattie e danni permanenti, con possibilità di coinvolgimento degli stessi operatori di polizia se non muniti di specifici mezzi di difesa, tenuto conto che, anche per le bombolette “liberalizzate”, è consigliata una distanza minima di sicurezza di 50 centimetri.
Sembra strano, invece , che non si sia ancora pensato, in alternativa, di assegnare, come dotazione di reparto, bombolette contenenti sostanze coloranti che, anche se non invalidanti, segnano in modo indelebile e per un certo periodo di tempo i facinorosi, permettendone la successiva identificazione.
Potremmo essere favorevoli alla dotazione individuale di bombolette al peperoncino, in particolare per l’attività di pattuglia nel controllo del territorio, sempreché venissero impiegati adeguati strumenti non contenenti spray, ma gel; quest’ultima sostanza, infatti, permette di attingere più sicuramente l’aggressore, escludendo in gran parte il pericolo che il getto venga influenzato da correnti d’aria, per la salvaguardia dello stesso operatore di polizia.
In merito ci sono già in commercio strumenti simili a pistole che permettono un getto balistico a lunga gittata, di usufruire di più colpi, nonché di indirizzare il getto di gel al peperoncino con precisione.
Anche l’adozione di quest’ultimo strumento, comunque, non potrebbe prescindere da un idoneo addestramento del personale!….
Dott. Angelo Vicari
Dirigente della Polizia di Stato a.r.
Esperto Giuridico – Diritto delle Armi
Dr. Mori come giudica i recenti sistemi di addestramento all’utilizzo dello Spray Urticante per le Forze di Polizia e nello specifico per la Polizia di Stato e ritiene sia il caso di eseguire criteri particolari per l’addestramento?
In effetti l’idea che per imparare ad usare le bombolette spray l’allievo debba subirne l’effetto in una stanza è a dir poco bizzarra!
In primo luogo perché se uno non è proprio stupido o disperato, la bomboletta non la userà mai dentro una stanza perché soffrirebbe quanto il destinatario dello spruzzo!
Probabilmente chi si è inventata questa disposizione ha sentito dire che così fanno nel corso di addestramento degli incursori; purtroppo non ha capito che gli incursori si chiudono in una stanza perché si devono addestrare a resistere al gas lacrimogeno e non certo per imparare ad usare il nemico.
In secondo luogo si potrebbero fare degli esperimenti tanto “per capire l’effetto che fa”, ma ovviamente solo se l’esperimento sia sicuramente innocuo.
Invece l’olio di peperoncino del tutto innocuo non lo è. Secondo uno studio ufficiale già fatto nel 1995 negli Stati Uniti, Melecita M. Archuleta, Oleoresin capsicum – toxicology evaluation and fuzard review, una esposizione appena prolungata può provocare dermatiti, disturbi nasali e polmonari e persino effetti gastrointestinali; si finisce sugli occhi può provocare erosioni della cornea; nulla che non scompaia dopo qualche giorno di cure, ma agli effetti medico-legali si tratta di una malattia con lesioni.
Intervista a cura Ufficio Stampa CONSAP Roma
Edoardo Mori: Ex Giudice di Cassazione, si occupa da sempre di armi. Esperto cacciatore, conoscitore di armi antiche e ancor più esperto della normativa in vigore è un importante punto informativo sempre aggiornato sulle novità legislative del nostro Paese. Articolista per le maggiori pubblicazioni di settore come Diana Armi, Armi e Tiro, Tac Armi. Autore del sito web Enciclopedia delle Armi con 4 milioni di visitatori. Ha pubblicato il “IL CODICE DELLE ARMI E DEGLI ESPLOSIVI” edizione 2008
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Alcuni Testi in convenzione per gli iscritti alla CONSAP
Si è riunita la Consulta Reparto Mobile a Roma della CONSAP. Tra i temi affrontati la questione corsi di formazione per l’utilizzo dello spray urticante (dove la Consulta ha deliberato l’inoltro, agli Uffici competenti ministeriali, di un quesito per chiedere i termini e criteri con cui si svolgono le sessioni di formazione a Roma, quali garanzie di sicurezza sussistono per gli operatori in materia di salute e quali siano le schede tecniche di appartenenza allo spray adoperato alle esercitazioni, dove, tra l’altro, alcuni contingenti non hanno nemmeno avuto la prevista presenza del medico nelle immediate vicinanze, senza ambulanza e ossigeno (mettendo a repentaglio la sicurezza degli operatori). Si è deliberato poi di richiedere alla Direzione del Reparto Mobile di Roma il rispetto dell’Accordo Nazionale Quadro, delle norme contrattuali vigenti e di far rispettare il previsto riposo di compagnia che non trova nella pratica mai applicazione. Tra le prossime azioni della CONSAP anche quella di allinearsi con gli altri Reparti Mobili della penisola, in riferimento all’inoltro dei servizi via sms (vedasi Napoli) ed una più equilibrata gestione dello straordinario e dei servizi fuori sede.
Per la Consulta erano presenti: Giampiero Corona, Gianluca Salvatori, Maurizio Ricozzi, Fabio Tortosa, Alessio Ciotti. Presente anche il Segretario Generale Giorgio Innocenzi e il Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi.
A seguito della ferma protesta di questa O.S. la “disinvolta”” sperimentazione dello spray all’Oleoresin Capsicum ha assunto ora una conformazione un minimo più razionale rispetto a quanto Ministero e Dirigente il 1° Reparto Mobile pensavano poter fare in fretta e furia a discapito della sicurezza e la salute dei colleghi. Ieri infatti, nella prima giornata del terzo ciclo addestrativo, quale luogo da contaminare per farci poi entrare i partecipanti al corso, ci si è avvalsi di un ambiente certamente più vicino allo scenario operativo in cui si userà il prodotto, ovvero in un ambiente parzialmente aperto (il capannone vicino alle pompe di rifornimento carburanti). Una situazione molto simile a quanto fatto negli altri Reparti che prima di quello di Roma avevano provato la sostanza, e comunque un bel passo in avanti rispetto al luogo in cui si erano svolti i primi due cicli addestrativi che era addirittura inagibile e chiuso da tempo perché pericoloso. Per questa O.S. la situazione è certamente migliorata, ma non è ancora sufficiente a garantire la piena sicurezza dei colleghi che lo stanno sperimentando in quanto, nonostante richieste, non sono ancora pervenute da parte della ditta produttrice dello spray le schede tecniche del prodotto in cui, oltre alle caratteristiche, vengono fornite indicazioni in caso di criticità conseguenti al contatto con la capsaicina. In pratica fino ad ora è come se si fossero prese medicine senza poter consultare il cd. “bugiardino”, seguendo solo le notizie che vengono date sul farmaco dalla pubblicità televisiva, e se tale cosa può essere anche giustificabile per un bambino non lo può assolutamente essere per un buon padre di famiglia. E’ stata chiesta al Dirigente una sospensione dell’aggiornamento in attesa di informazioni più precise da parte della ditta, così come una ispezione dei luoghi e delle condizioni in cui viene svolta la contaminazione del personale, ma nel primo caso la nostra richiesta si è scontrata con la “fretta” del Ministero – in genere mai altrettanto solerte nel risolvere i veri problemi del personale – nel portare a termine questa sperimentazione, mentre nel secondo caso impegni del Dirigente, ed evidentemente di tutti coloro che poteva delegare a rappresentarlo, hanno portato a proporci lo spostamento dell’ispezione ad una data inutile, in pratica al termine della formazione. Il problema sanitario fortunatamente è già stato risolto a partire dal secondo ciclo, quando al personale della nostra sala medica è stato chiaramente detto di essere presente all’uscita del luogo contaminato, e non semplicemente di tenersi pronti per ogni evenienza in sala medica, dissipando così l’incertezza che regna in ogni attività di Reparto, dove è l’iniziativa del collega che sopperisce alle deficienze organizzative. Restano ancora senza risposta le nostre due richieste ufficiali inoltrate la scorsa settimana al Ministero sull’obbligatorietà della contaminazione dell’operatore ai fini del rilascio dell’abilitazione all’uso dello spray e delle conseguenze che la mancanza di tale requisito comporterà. Come vedete: tanta fretta di sperimentare sul celerino l’oleoresin capsicum, tanto lentezza nelle risposte a due semplici domande la cui risposta doveva essere data al collega ancor prima dell’inizio di questa “farsa”.
“Cresce il malcontento fra gli operatori dell’ordine pubblico presso il I° Reparto Mobile di Ponte Galeria della sperimentazione per l’uso dello spray al peperoncino nel contenimento delle piazze”. Lo denuncia la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, Consap, sottolineando le perplessità per un addestramento che prevede anche lo stazionamento degli operatori per 30 secondi in una stanza chiusa dove è stato irrorato ‘oleoresin capsicum’ nebulizzato. “Non si può accettare quello che sembra delinearsi sempre più come un uso del personale come cavia umana”, avverte il sindacato. ”Nasce spontaneo chiedersi se i poliziotti dovranno utilizzare lo spray per evitare pericolosi contatti o se dovranno subirne gli effetti – sottolinea la Consap – sennò non si comprende perché oltre 700 colleghi con un’età media superiore ai 40 anni debbano sottoporsi a questa prova che può avere effetti gravi e non sempre transitori sull’integrità fisica. La pericolosità della procedura è riscontrabile anche nel fatto che il test curato dagli istruttori della scuola di Ordine pubblico della Polizia di Stato di Nettuno, viene proposto su base volontaria anche se non sono chiare le ripercussioni professionali si chi deciderà di non sottoporsi alla prova”. ”Intanto gli operatori ‘gassati’ oggi – prosegue il sindacato della Polizia – parlano di gravi difficoltà respiratorie e crescono le defezioni per i prossimi sei cicli previsti, mentre i delegati Consap hanno incontrato il Comandante chiedendo che sia prevista la presenza di un’unità medica al di fuori della stanza con un defibrillatore, oltre a un chiarimento sulle ripercussioni che potrebbe avere un eventuale rifiuto”. Inoltre ”l’abilitazione all’uso di tale sostanza dovrà essere data solo in base alla sussistenza della capacità di saperlo erogare in modo corretto e non sulla capacità alla sua ‘sopportazione”. AdnKronos.