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Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Questa O.S. da tempo ha acceso i riflettori sulla gestione del Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro. Dopo una serie di verifiche e riscontri, sono emerse situazioni che hanno fatto presagire una cattiva gestione dell’Ufficio con grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro.
Delle problematiche, evidenziate già dallo scorso mese di dicembre, si è provveduto a informare il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Roma che ha promesso di effettuare tutti gli accertamenti e, nel caso, di intervenire per porre fine alle violazioni eventualmente riscontrate.
A distanza di tre mesi nulla è cambiato. Crediamo che il tempo concesso sia stato più che sufficiente, per cui questa O.S. ha deciso di prendere in mano la situazione, utilizzando tutti gli strumenti legali a disposizione, al fine di ottenere il ripristino della conformità presso il Distaccamento di Colleferro a tutela dei colleghi che vi prestano servizio.

Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Servizio Caf, siglata l’intesa tra la Consap e il Centro di Assistenza Fiscale Ugl

Servizio Caf, siglata l'intesa tra la Consap e il Centro di Assistenza Fiscale Ugl

Servizio Caf, siglata l’intesa tra la Consap e il Centro di Assistenza Fiscale Ugl

La Consap ha stipulato con il Centro di Assistenza Fiscale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL) un protocollo d’intesa per garantire agli associati un qualificato servizio di assistenza fiscale presso le sedi Caf Ugl srl dislocate in tutto il territorio nazionale. In virtù dell’intesa gli iscritti alla Consap potranno usufruire delle stesse tariffe applicate agli iscritti al Sindacato Ugl. Giova precisare che l’intesa è stata raggiunta a seguito dell’intervenuto recesso di ogni accordo esistente tra l’Unione Generale del Lavoro (Ugl) e il sindacato Ugl Polizia di Stato (che nel frattempo ha cambiato la propria denominazione in Unione Generale dei Lavoratori). Per qualsiasi informazione è possibile contattare in Segreteria Nazionale il Coordinatore Nazionale, Patrizio DEL BON.

Il Coordinatore Nazionale CONSAP, Patrizio DEL BON

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP. Nella foto, Innocenzi, Pantano, Guerrisi, Del Bon e Nicoletti.

Si è svolta ieri, giovedì 17 Marzo 2016, una partecipatissima assemblea sindacale CONSAP presso il Polo Investigativo Tuscolano della DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Alla programmata riunione hanno aderito moltissimi colleghi interessati alle tematiche illustrate dai dirigenti sindacali intervenuti.
I lavori sono stati aperti dal Presidente Nazionale Pantano che ha trattato il tema delle pensioni, aggiornando i presenti sulle ultime novità e cosa cambia per il personale di Polizia, ha fatto seguito l’apprezzatissimo intervento del Segretario Generale Innocenzi che ha trattato il tema Riordino delle Carriere e situazione Contratto di Lavoro, sono poi seguiti gli interventi del Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi e dei Dirigenti Sindacali Locali sulle tematiche interne Nicoletti e Barillari (Scientifica), Capparozza (Sco) e Granatelli (Reparti Speciali).  Hanno partecipato anche il Vice Presidente Nazionale Di Niro e il Segretario Provinciale di Roma Cesario.
Sono stati illustrati i servizi in convenzione per gli iscritti al sindacato CONSAP con la Finanziaria SiGiFin e il Centro di Assistenza Fiscale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL).

Dac Polo InvestigativoAssemblea CONSAP alla DacAssemblea della CONSAP alla DacAssemblea della CONSAP alla Dac

Dac, Direzione Centrale Anticrimine, Assemblea Sindacale alla presenza del Segretario Generale Innocenzi

Dac, Direzione Centrale Anticrimine, Assemblea Sindacale alla presenza del Segretario Generale Innocenzi

Dac, Direzione Centrale Anticrimine, Assemblea Sindacale alla presenza del Segretario Generale Innocenzi

Domani, 17 marzo 2016, dalle ore 11,00 alle ore 13,00, la CONSAP terrà un’assemblea sindacale presso la Direzione Centrale Anticrimine sul seguente ordine del giorno: 

  • Legge delega riordino delle carriere;
  • Rinnovo del contratto di lavoro;
  • Ricognizione personale impiegato nei servizi amministrativi;
  • Illustrazione servizio finanziaria  ( SiGiFin);
  • Polizza gratuita autisti mezzi polizia;
  • Problematiche locali;
  • Varie ed eventuali .

E’ prevista la partecipazione del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Nazionale Pantano e del Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi e dei dirigenti sindacali locali CONSAP presso il Polo Investigativo Tuscolano Dac.

Armi, “idoneità psicofisica per le Forze di Polizia, il parere dell’uomo della strada”, brevi osservazioni del dr. Angelo Vicari

Idoneità psicofisica forze poliziaIn materia di certificato medico di idoneità psicofisica per ottenere licenza di armi, abbiamo voluto sentire l’illustre parere del dr. Angelo Vicari, Dirigente della Polizia di Stato a.r. studioso del diritto di polizia e della disciplina delle armi e articolista per “Rivista di Polizia”, “Armi e Tiro” e per i siti web http://www.earmi.it e http://www.ricercawor.com.

 

Ho accolto con piacere l’invito di Codesta Organizzazione Sindacale ad esprimere un parere, in qualità di “poliziotto”, anche se in quiescenza, sulla necessità di presentare il certificato medico di idoneità psicofisica, per ottenere licenze in materia di armi, anche da parte degli appartenenti alle Forze di polizia, alla stregua dei comuni cittadini.
Comunque, mi permetto di rappresentare le osservazioni che seguono non come “poliziotto”, ma come “uomo della strada”, cioè come soggetto che sperimenta in prima persona l’applicazione pratica di leggi , regolamenti e circolari, la cui opinione, purtroppo, viene presa in considerazione solo in campagna elettorale!….
Infatti, come studioso di diritto di polizia, in particolare della disciplina delle armi, mi sono già espresso sulla necessità ed individuazione di modalità di accertamento tali da permettere che le armi vengano detenute e portate solo da chi, verosimilmente, non possa abusarne; chi abbia voglia di approfondire la tematica può consultare i miei articoli su “Rivista di Polizia”, “Armi e Tiro” e nei siti www.earmi.it e www.ricercawor.com.
Quando all’uomo della strada, forse ancora un po’ troppo suddito, chiediamo se consideri opportuno che un appartenente alle Forze di polizia debba presentare il certificato di idoneità psicofisica per detenere o portare armi come privato cittadino, sono sicuro che risponderà, senza ombra di dubbio, che non è necessario. Alla richiesta del perché, farà osservare che tali soggetti portano quotidianamente armi da guerra per difendere la collettività, quindi è una assurdità richiedere la dimostrazione della loro idoneità anche quando si spogliano dei panni di poliziotti e indossano quelli di privati cittadini.
Dunque, se il semplice “uomo della strada” percepisce questa incongruenza/ assurdità, non si riesce a comprendere per quale motivo il Ministero dell’Interno continui a perseverare su tale obbligo (anche se con promesse di ripensamento!…), con una interpretazione letterale e restrittiva del Decreto del Ministero della Sanità del 1998, dimenticando che viola certamente la legge chi si attiene alla lettera e ne viola lo spirito.
Questa perseveranza fa nascere il sospetto che lo stesso Ministero non sia convinto delle modalità attraverso le quali garantisce il controllo psicofisico dei suoi dipendenti, in particolare nella vita privata.
Poliziotti, quindi, dalla doppia personalità, affidabili in servizio e non affidabili fuori, per cui vi è la necessità, anche per loro, del certificato medico per detenere o portare armi come privati?….
Peraltro, altra incongruenza si riscontra ove consideriamo che il certificato in argomento può essere rilasciato dal Medico della Polizia di Stato, il cui compito principale  è proprio quello di tenere sotto controllo l’idoneità psicofisica del personale.
Di fronte a tali contraddittorietà/incongruenze, l’uomo della strada osserva che, se il Ministero teme di non riuscire a tenere sotto controllo l’idoneità psicofisica dei propri dipendenti, sentendo la necessità di trincerarsi dietro un foglio di carta, come può pretendere di tenere sotto controllo l’idoneità dei privati cittadini detentori di armi?…..
Forse, una risposta a questo interrogativo ci sarà a breve (si fa per dire!..).
Con il prossimo Decreto del Ministero della Salute, di concerto con quello dell’Interno, saranno rivisti i requisiti minimi di idoneità per la detenzione ed il porto di armi, per cui l’uomo della strada potrà, finalmente, dormire sonni tranquilli, pur sapendo che il suo vicino di casa detiene armi e non saluta quando lo incontra!
Certo è che per arrivare a stabilire tali requisiti non è facile e, quindi, ci vogliono studi approfonditi. Lo dimostra la storia dell’ancora vigente Decreto del 1998, previsto dalla legge 89 del 1987, uscito nel 1991 e modificato per ben cinque volte.
Anche per il nuovo, emanando decreto, gli sudi sono approfonditi, considerato che doveva essere emanato entro 180 giorni dal 1 luglio 2011 (data di entrata in vigore del D.L.vo 204/2010) e sono passati solo più di 4 anni !….
Comunque, tale inosservanza dei termini non deve essere considerata negativamente, perché per la Pubblica Amministrazione vale il detto popolare “chi và piano và sano e và lontano, siccome i termini per quest’ultima, a differenza del cittadino, non sono mai “perentori”, ma “ordinatori, anche se stabiliti dalla legge!…..
Quindi, l’uomo della strada stia tranquillo perché il ritardo del Ministero della Salute, con l’indispensabile aiuto di quello dell’Interno, non è dovuto assolutamente a negligenza o dimenticanza, ma alla complessità dello studio della problematica di come far dimostrare al cittadino di dare affidamento di non abusare del vecchio fucile ad avancarica del nonno.
Forse, dunque, è meglio non disturbare i Ministeri interessati alla redazione del nuovo decreto.  In tanto studio corriamo il rischio di confonderli le idee: potrebbero stabilire che occorre anche il certificato di idoneità dello “psichiatra” per l’appartenente alle Forze di polizia e solo quello del “medico di famiglia” per il comune cittadino !…..

Nel frattempo, l’uomo della strada attende, come al solito, fiducioso.

dr. Angelo Vicari

dr. Angelo Vicari, Dirigente della Polizia di Stato a.r.

 

Porto d’armi, certificato di idoneità per gli Agenti di P.S.? Il parere del dr. Edoardo Mori

porto armi psIl certificato medico per ottenere licenze di porto d’armi è stato introdotto con l’art. 1 della L. 6 marzo 1987, n. 89 il quale recita:

  1. Alla documentazione richiesta per ottenere la licenza di porto d’armi deve essere allegato apposito certificato medico di idoneità.
  2. Il Ministro della sanità fissa, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio decreto, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri tecnici generali per l’accertamento dei requisiti psicofisici minimi per ottenere il certificato medico di idoneità per il porto delle armi.

Si noti come la norma sia scritta con i piedi visto che curiosamente prevede che il certificato sia “allegato” alla domanda; si potrebbe ritenere che se uno, un mese dopo aver conseguito la licenza di caccia, diviene cieco, può continuare a cacciare per 6 anni! E si potrebbe pensare che se uno il certificato lo presenta separatamente,  la licenza non può essere concessa!

Il Ministero della Sanità provvedeva ad emanare il D.M. Sanità 28 aprile 1998, ancora in vigore.

Il D.to L.vo 204/2010 riconfermava l’obbligo della certificazione circa l’idoneità psichica per l’acquisto e detenzione di armi (art.3 lett. d) e introduceva l’obbligo di far ricertificare l’idoneità ogni sei anni.

Il D.to L.vo stabiliva l’obbligo generale per tutti i detentori di armi di presentare ogni sei anni un certificato di idoneità psichica: sono esentati solo coloro che lo hanno conseguito, in tale intervallo di tempo, per il rilascio di una licenza di porto d’armi.

Con Circolare 30 aprile 2013 Ministero dell’Interno si affrontava il problema se  gli appartenenti alle Forse di Polizia, autorizzati a portare armi a termini dei rispettivi regolamenti, fossero tenuti a munirsi del certificato di cui sopra per le licenze di porto d’armi “private”. La circolare scriveva:

In relazione, poi, al dubbio sulla possibilità di acquisire l’attestato di servizio in luogo del certificato medico di idoneità psicofìsica, si rappresenta che il D.M. Sanità 28 aprile 1998, concernente i requisiti psico-fisici minimi richiesti per il rilascio /rinnovo delle licenze di porto d’armi (nel caso di specie, ex art. 42 T.U.L.P.S.), non esenta alcuna categoria di soggetti dall’obbligo di presentazione della prevista certificazione sanitaria di idoneità psico-fisica, ai fini del rilascio/rinnovo di tali autorizzazioni.

Pertanto, posto che non è prevista, al riguardo, alcuna deroga a favore degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, anche se in servizio, occorre, peraltro, ricordare che, per il rilascio di certificazioni sanitarie per il conseguimento della licenza di porto d’armi (per difesa personale, per uso caccia o per il tiro a volo), all’art. 5 della Convenzione tra il Fondo assistenza per il Personale della Polizia di Stato e la Direzione Centrale di Sanità, firmata il 25 giugno 2012 e valida fino al 25 giugno 2017, sono indicate le prestazioni e le attività di assistenza sanitaria svolte dalla predetta Direzione Centrale, nonché, all’art. 4, i beneficiari, divisi per categorie, per i quali sono applicate distinte tariffe.

Infine la  circolare del Ministero dell’Interno del  29/04/2015   scriveva:

Al riguardo, nel richiamare i contenuti della circolare. datata 8 maggio 2013. ad oggetto “Licenze di porto d’armi per difesa personale agli appartenenti alle Forze di Polizia”, si ritiene, in conformità al disposto di cui all’art. 35 TULPS, che i medesimi debbano produrre, nel termine prestabilito, la certificazione medica di cui al D.Lgs in parola.

Tuttavia, si rappresenta che è stata predisposta da questo Dipartimento, d’intesa con le altre Forze di Polizia, una proposta di modifica al D.M. (Sanità) del 28 aprile 1998. concernente i “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile uso di caccia ed al porto d’armi per uso difesa personale”. secondo la quale il possesso dei requisiti psicofisici di cui agli arti. 1 e 2 del predetto decreto da parte degli appartenenti alle FF.PP. sia da ritenersi presunto ed assorbito dall’apposita attestazione di servizio rilasciata dall’Amministrazione di appartenenza che certifica tale condizione di idoneità. Tale proposta è stata già condivisa dal competente Ufficio Legislativo del Ministero della Salute e sono in corso, a cura di quel Dicastero, le procedure previste per l’adozione della richiamata modifica

Appare evidente che il Ministero dell’Interno è caduto in un grosso equivoco giuridico, dimostrazione di quanto poco siano capaci di ragionare in diritto, perchè sono sempre partiti dal presupposto che possa essere il DM interministeriale che stabilisce i parametri medici di idoneità, a stabilire anche chi deve o non deve presentare  il certificato di idoneità psichica o psicofisica, a seconda dei casi.

Nulla di più errato; il DM non può certo creare obblighi a carico dei cittadini i quali non siano dovuti in base ad una norma di legge e non certo in base ad un provvedimenti amministrativo. È ovvio che il DM del 1998 non ne parli! Il fatto è che all’epoca vi erano funzionari più preparati! Quindi dal fatto che non ne parli non può essere tratta alcuna conclusione.

Se ci si limita quindi a doverosamente interpretare solo la legge e non le circolari si deve concludere:

  1. a) La legge, art. 15 L. 183/2011 dice in via generale che non si possono richiedere certificazioni su fatti già noti alla gli atti della PA.
  2. b) Perche mai la pubblica amministrazione deve chiedere ad un suo dipendente che porta la pistola di portare un certificato per dimostrare se è idoneo al porto della pistola?  O forse nella PS danno la pistola ai depressi, ciechi e mutilati senza alcun controllo?
  3. c) È cosa ovvia che si deve presumere che la PA, quando autorizza un suo dipendente a detenere e portare armi, lo faccia nel rispetto della normativa e dei principi generali in essa contenuta e che sia essa stessa ad accertare che il soggetto sia idoneo; cosa che di fatto avviene. Ed allora perché gli accertamenti già svolti dalla PA devono venir qualificati come insufficienti?
  4. d) Unico problema sorge per coloro che sono autorizzati a detenere e a portare armi senza  licenza in ragione della loro qualifica permanente (ad. es. magistrati) e, così ragiona la circolare, di conseguenza neppure gli si può richiedere il certificato di idoneità. Ma questa conclusione dimostra proprio la correttezza di quanto detto al punto c). Forse che se un magistrato dà fuori di testa, i suoi superiori possono nascondere la cosa, senza preoccuparsi se il poveretto detenga armi e se sia divenuto pericoloso? È certo che se si comportassero così diventerebbero corresponsabili, a titolo di colpa, per ogni evento dannoso commesso con le armi e che essi hanno il dovere di informare il prefetto affinché adotti un provvedimento di ritiro delle armi e del tesserino che autorizza al loro acquisto. Lo stessa fatto che le Corti di Appello rilascino questo tesserino, non previsto da nessuna norma, dimostra che qualcuno si è reso conto del problema.

In conclusione il DM sulla certificazione non deve e non può occuparsi di chi deve o non deve produrre il certificato.

Per gli agenti di PS che prestano servizio armato, la loro idoneità deve essere costantemente controllata dalla PA da cui dipendono, tenendo conto  dei parametri sanitari minimi indicati nell’emanando decreto ministeriale.

I superiori sono personalmente responsabili per non aver preso in considerazione situazioni di inidoneità sopravvenuta.

È del tutto opportuna una circolare che chiarisca questi doveri.

Solo così viene rispettato il principio generale secondo cui non si devono richiede ai cittadino accertamenti e certificati inutili, con inutili costi e perdita di tempo e il principio di massima economicità dell’attività  amministrativa.

 

dr. Edoardo Mori

dr. Edoardo Mori

Edoardo Mori: Ex Giudice di Cassazione, si occupa da sempre di armi. Esperto cacciatore, conoscitore di armi antiche e ancor più esperto della normativa in vigore è un importante punto informativo sempre aggiornato sulle novità legislative del nostro Paese. Articolista per le maggiori pubblicazioni di settore come Diana Armi, Armi e Tiro, Tac Armi.
Autore del sito web Enciclopedia delle Armi con 4 milioni di visitatori.
Ha  pubblicato il “IL CODICE DELLE ARMI E DEGLI ESPLOSIVI” edizione 2016

Codice delle Armi 2016 del dr. Edoardo Mori

CONSAP, verso il XV^ Consiglio Nazionale

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale CONSAP

Il 10 e 11 marzo prossimi si riuniranno al Grand Hotel Duca D’Este di Tivoli i Consiglieri Nazionali della Consap, provenienti da ogni parte d‘Italia, per discutere e deliberare su una serie di questioni di prioritaria importanza per tutti i colleghi e per la nostra organizzazione sindacale. Al centro del dibattito vi sarà la scottante questione della legge delega di riordino delle carriere, in scadenza il mese di agosto prossimo. I Consiglieri Nazionali saranno chiamati a pronunciarsi sulle linee guida presentate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza sulle quali la Consap, pur esprimendo dubbi e perplessità, ha avviato un serrato confronto con la controparte. L’assise servirà inoltre per discutere del rinnovo contrattuale, delle iniziative d’assumere per rendere strutturale il contributo di 80 euro riconosciutoci dal Governo, delle condizioni lavorative dei poliziotti, dell’equipaggiamento e tutela legale, della ricognizione in atto sul personale impegnato nelle funzioni amministrative e di scorta, delle iniziative per rendere trasparenti le procedure concorsuali e dei servizi di assistenza legale e fiscale. Un appuntamento importante che arriva proprio nel momento in cui sono stati appena resi noti diffusi i dati del tesseramento al 31 dicembre 2015 che hanno visto la nostra organizzazione crescere più di tutte le altre organizzazioni rappresentative tanto da scavalcare a livello nazionale la uil polizia e il coisp. L’incontro servirà in ultimo per discutere e approvare i regolamenti congressuali che daranno il via alla stagione congressuale, prima a livello periferico e quindi nazionale.
Buon lavoro a tutti e sempre forza Consap!
Giorgio Innocenzi.

8 marzo, festa della donna, riflessione sull’impegno della “poliziotta italiana”, tra lavoro, sociale e collettività, essere donna, poliziotta e mamma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario di nascita della figura della poliziotta italiana sempre impegnata in prima linea nella prevenzione dei reati e nel contrasto alla criminalità, infatti nel settembre 1986 le donne entravano a far parte della Polizia di Stato portando all’interno dell’amministrazione una nuova figura di polizia aperta  e sensibile alle problematiche sociali e al servizio della gente. Le donne della polizia  lavorano con uno straordinario impegno, ma quello che le rende meravigliose è la caparbietà e la tenacia con le quali si applicano per far conciliare le difficili incombenze derivanti da una attività lavorativa particolare con tutte quelle esigenze legate agli aspetti familiari e affettivi della vita privata.
La donna poliziotto infatti, in molti casi, è anche mamma e moglie e se consideriamo gli aspetti della maternità parlando di orari e turni per poter accudire al meglio i figli, vediamo che non è facile far conciliare il lavoro con gli impegni familiari, ma ancor più difficile è far conciliare il ruolo di poliziotto con quello di madre, soprattutto quando una donna viene assegnata a servizi con turni notturni ed orari che a volte le impediscono di dedicarsi ai figli, al marito ed alla gestione della casa. I sacrifici sono ancora più grandi se i figli sono piccoli, considerando che la normativa che tutela la maternità è ancora fortemente incompleta e vi è un’enorme carenza di strutture pubbliche che possano dare ausilio alle madri-poliziotto costrette, in Italia, a rientrare in servizio a soli tre mesi dal parto con tutti i problemi di gestione annessi.
Un’altra difficoltà che molte poliziotte trovano ancora oggi purtroppo sta nei rapporti coi colleghi di sesso opposto, spesso le donne si trovano a dover combattere con un sistema che le vede doversi impegnare col doppio della fatica rispetto a un uomo per potersi affermare col rischio latente di poter perdere la propria identità di donna.
Per concludere, il mio pensiero in occasione della festa della donna va alle mie colleghe della Polizia di Stato, che nonostante le mille e una difficoltà dimostrano ogni giorno di essere risorsa essenziale per il nostro Paese e per una società che ha sempre più bisogno di un sorriso.

La Segreteria Provinciale di Roma CONSAP augura a tutte le colleghe e tutte le donne, serenità, pace, salute e amore.

Cento Maria Carolina
Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma
Le poliziotte della CONSAPFesta della donna

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all’iniziativa della CONSAP

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci. Nella foto il Campione Cammarelle e il Direttore Tecnico settore Pugilato Fiamme Oro Claudio De Camillis

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci. Nella foto il Campione Cammarelle e il Direttore Tecnico settore Pugilato Fiamme Oro Claudio De Camillis

La Polizia di Stato e la Federazione Pugilistica Italiana hanno inaugurato a Roma il Palazzetto sportivo “A. Vespucci”. Il taglio del nastro della nuova struttura – situata nella zona est della Capitale – è stato effettuato dal dirigente scolastico Teresa Corea, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Alessandro Pansa, del Presidente del C.O.N.I., Giovanni Malagò, e del Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Mauro Alessandri .

Presente alla cerimonia anche il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Alberto Brasca e il Presidente dei Gruppi Sportivi della “Polizia di Stato – Fiamme Oro”, Francesco Montini. Testimonial dell’evento l’olimpionico del pugilato e poliziotto Roberto Cammarelle.

“Questa è una giornata importante – ha esordito il Presidente del C.O.N.I., Giovanni Malagò – Faccio i miei complimenti al Capo della Polizia per la realizzazione di questo impianto e soprattutto ai suoi collaboratori per aver creduto da subito in questa iniziativa, che rispecchia la direzione che il C.O.N.I. ha intrapreso e che sin dall’inizio del mio mandato avevo indicato a tutto il mondo sportivo ed in particolare ai Gruppi Sportivi Militari: avere progetti e finalità per la diffusione della pratica sportiva. Sono molto felice che questo percorso sia stato recepito e la realizzazione di questo impianto ne è la prova. Il C.O.N.I. sarà sempre al fianco di queste iniziative, con i propri mezzi e risorse. Inoltre questo palazzetto non sarà solo la casa della Federazione Pugilistica Italiana, ma anche di altre discipline e dell’ “Istituto “Vespucci”, per un percorso che non sia solo sportivo ma anche sociale”.

“La sinergia tra l’Istituto scolastico “Vespucci”, il C.O.N.I. e la Polizia di Stato – ha dichiarato il Capo della Polizia, Alessandro Pansa – ha consentito di realizzare non solo un impianto sportivo, ma il futuro degli studenti e dei giovani che praticheranno attività sportive, ovvero il futuro della nostra società. Iniziative come queste, infatti, offrono la possibilità ai ragazzi di imparare una disciplina, ma soprattutto di apprendere i valori che lo sport può insegnare, per metterli in pratica nella vita di tutti i giorni. La Polizia di Stato è già impegnata in queste iniziative, come la Sezione di Pugilato di Marcianise, dove con la guida dei tecnici Fiamme Oro sono stati già formati giovanissimi campioni. L’invito che rivolgo ai ragazzi, quindi, è quello di avvicinarsi alle discipline del nostro Gruppo Sportivo ed iniziare il cammino nella società che li porterà a diventare i campioni di domani, ma anche di trovare un futuro lavorativo nella sicurezza e quindi diventare poliziotti”.

Il progetto nasce con lo scopo di valorizzare l’area attigua all’Istituto scolastico “A. Vespucci”, composto da un impianto sportivo polivalente, di circa 1.000 mq, annesso all’Istituto, che la Città Metropolitana di Roma Capitale ha ceduto in concessione alla Federazione Pugilistica Italiana. La concessione, di durata trentennale, ha come presupposto la riqualificazione dell’impianto sportivo – dotato di tribune e di tutti i necessari servizi accessori – nonché la copertura di uno spazio adiacente, di circa 600 mq., destinato ad ospitare le attività sportive dell’istituto scolastico.

A tal fine, è stato stipulato un Protocollo – tra la Federazione Pugilistica Italiana e le Fiamme Oro – in cui è prevista la gestione esclusiva dell’impianto da parte della Polizia di Stato (per lo svolgimento di attività agonistica e l’avvio di sezioni giovanili Fiamme Oro delle discipline del Pugilato, Karate e Scherma). Infatti, tra i compiti istituzionali, i Gruppi Sportivi della Polizia di Stato si propongono di avvicinare i giovani alla pratica sportiva, non solo dal punto di vista fisico e motorio, ma anche per l’insegnamento della “cultura sportiva”, dove i concetti di “rispetto delle regole” e rispetto dell’avversario” sono le linee guida fondamentali sia dello sport che della società civile.

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all'iniziativa della CONSAPRoma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all'iniziativa della CONSAP

** Foto repertorio sito web Polizia di Stato

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d’arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l’esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d'arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l'esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d’arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l’esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

E’ stata calendarizzata per il prossimo 17 marzo, su comunicazione dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute. una riunione indetta Segreteria della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Provincie Autonome, dove sarà esaminato lo schema del decreto di modifica del decreto del Ministero della Salute 28 Aprile 1998 recante “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d’armi per uso difesa personale” .

"Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell'autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d'armi per uso difesa personale"

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

La CONSAP al fine di garantire una sempre più capillare ed energica tutela, ha recentemente stipulato, un prestigioso accordo di collaborazione con lo Studio Legale Donatella Cerè, con sede in via Agostino De Pretis n. 60 a Roma, a due passi dal Ns Dicastero ed a soli 200 metri dal Ns sindacato. L’Avv. Donatella Cerè già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma ed oggi componente del Consiglio Nazionale Forense, ha corrispondenti in tutta Italia ed ha sviluppato ampia competenza nel Diritto Civile con specifica attenzione al diritto di famiglia, della persona e dei minori. In particolare, negli anni, con più di tremila cause giudiziarie e oltre diecimila assistenze stragiudiziali, ha acquisito una significativa e specifica esperienza nelle piu’ importanti branchie del diritto civile e penale e amministrativo.

 
Sito web Studio Legale:
www.studiolegalecere.com

STUDIO LEGALE CERE’
via Agostino De Pretis n. 60 – Roma
Telefono 06-4746334
Fax 06-4747689

Dove si trova, clicca sulla mappa sottostante….
Studio Legale Donatella Cerè

 

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Da circa un mese ormai tutte le autovetture con colori d’istituto adibite ai servizi di controllo del territorio del Reparto Prevenzione Crimine Lazio sono state allestite con il tanto atteso sistema “Mercurio”, che ha portato un’importante innovazione nell’attività di prevenzione e pronto intervento.
In questi giorni anche i Commissariati di Pubblica Sicurezza ed il Reparto Volanti faranno le prime esperienze di servizio con i nuovi sistemi di bordo.
C’è da dire infatti che il progetto “Mercurio”, finanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) Obiettivo Sicurezza, ha interessato inizialmente il controllo del territorio del sud Italia e segnatamente le regioni di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Funzionamento:

Le tecnologie di cui il sistema è dotato sono potenzialmente in grado di incrementare in maniera esponenziale l’efficacia dell’azione di prevenzione dei dispositivi territoriali, elevando ulteriormente le condizioni di sicurezza in cui opera il personale.
La pattuglia svolgerà in autonomia gli accertamenti S.D.I. su persone e veicoli direttamente dalla vettura. Sono previste anche modalità di controllo automatizzato dei veicoli prossimi alla volante in perlustrazione. Soprattutto, vi è poi, la possibilità di inoltrare allarmi in Sala Operativa in maniera rapida, rimanere in ascolto radio anche nelle zone non coperte e, nei casi in cui il C.O.T., ossia la Sala Operativa dovesse perdere il contatto con la pattuglia, è possibile rilevare la posizione del veicolo e verificare cosa sta succedendo mediante ascolto e ripresa video liveSi comprende che i vantaggi che ne derivano dall’utilizzare questo sistema sono molteplici:
Riservatezza e speditezza delle comunicazioni riguardanti il pronto intervento ed, inoltre, i dati saranno opportunamente fruibili dal personale a fine turno per una rapida elaborazione delle relazioni di servizio che adesso potranno essere telematizzate attraverso l’applicazione “Agenda del Poliziotto”.
Il sistema Mercurio attraverso la tastiera e la stampante bluetooth della vettura potrà consentire l’elaborazione di atti di P.G. sul posto.

Ottimizzazione delle risorse del C.O.T. :

Il personale addetto alle Sale Operative non dovrà più eseguire interrogazioni al terminale e, soprattutto, la velocità del controllo non determinerà fastidiose attese per l’utente.

Controllo automatizzato dei veicoli :

La nuova opportunità di carattere operativo è rappresentata dal fatto che la lettura ed il controllo della targa avviene nel corso delle attività di perlustrazione.
L’attivazione di un allarme per veicolo rubato/sospetto, a differenza dei flussi di sorveglianza, consente alla pattuglia di procedere immediatamente al controllo della vettura che è stata inquadrata dalla telecamera di bordo nei secondi antecedenti.
Tale funzionalità non richiede impegno da parte del personale al quale non è richiesto di “brandeggiare” la telecamera di bordo. Gli operatori dovranno effettuare ordinaria attività di osservazione, prestando solo attenzione agli allarmi sonori determinati dal sistema di lettura targhe.
I dati di tale attività confluiranno nel S.C.N.T.T., soprattutto per l’utilizzo ai fini investigativi;

Sistema di comunicazione multimediale:

Una serie di funzionalità genericamente consistenti nell’invio da pattuglia a C.O.T . (e viceversa) di filmati ed immagini, costituiscono un terreno sul quale è possibile immaginare una significativa evoluzione dell’operatività.
L’invio di filmati live in Sala Operativa consente, ad esempio, durante un inseguimento di una vettura che non si ferma alla richiesta della pattuglia, di determinare immediatamente la posizione, la direzione, il tipo e il colore del veicolo inseguito, della pattuglia che sta intervenendo ed individuare la volante più vicina suggerendo l’incrocio da presidiare etc…
Il tutto con comunicazioni radio ridotte e rapide. Fotografie di persone sospettate o da ricercare possono essere inviate in tempo reale a tutte le pattuglie. Lo stesso dicasi per le persone scomparse. La ripresa della scena del crimine può giungere al C.O.T. ed essere condivisa con altri apparati e resa fruibile anche ad altri computer della rete della Questura.

Infine, il sistema Mercurio memorizzerà tutti i dati riguardanti le attività (filmati, foto, targhe lette….) su un’unica unità centralizzata. Le informazioni saranno fruibili – soprattutto ai fini investigativi – anche mediante postazioni esterne ai C.O.T., da parte di utenti specificatamente autorizzati. La ricerca avverrà con chiave temporale e cartografica.
L’utilizzo delle tecnologie del sistema Mercurio consente alla pattuglia anche di assolvere a tutte le attività di fine turno e di relazione senza dover prendere appunti o annotare nulla. Tutte le identificazioni S.D.I., gli allarmi provenienti dai sistemi di lettura targhe e la gestione del pronto intervento affidata alla pattuglia viene automaticamente raccolta in un contenitore che è ormai la nuova relazione di servizio dematerializzata.
La possibilità di digitare in banca dati senza dover utilizzare penna e blocco notes migliora l’attenzione dell’operatore verso l’esterno, un incremento delle condizioni di sicurezza in cui operano le pattuglie in strada.

Federico Roberti
Segretario Locale CONSAP c/o Reparto Prevenzione Crimine Lazio

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Offerta Weekend Montagna a Pizzoferrato, prezzo esclusivo iscritti CONSAP, risparmia con ACE Tour

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Grazie alla convenzione con ACE Tour, gli iscritti alla CONSAP in regola con il tesseramento per l’anno in corso, possono beneficiare di esclusivi trattamenti e prezzi incredibili per viaggi e mete turistiche di ogni genere.
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Offerta Weekend Montagna a Pizzoferrato

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Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Da tempo la Consap si batte avverso la discutibile direttiva ministeriale del 24 luglio scorso con la quale l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza aveva inteso disciplinare la delicata materia delle assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici. Com’è noto, infatti, da più parti erano state segnalate applicazioni distorte e disomogenee della direttiva ministeriale in parola. La circolare odierna,   fa finalmente un po’ di chiarezza riconoscendo la possibilità, ove non si fruisca di assenza per malattia, di utilizzare il congedo straordinario per gravi motivi. La circolare, inoltre, come espressamente sollecitato dalla Consap, stabilisce che la discrezionalità nella concessione del beneficio è limitata esclusivamente alla verifica della ricorrenza dei presupposti individuati dalla norma di riferimento.

 

LA CIRCOLARE

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Ecco la nuova tessera CONSAP 2016, per rinforzare ancora di pù il vincolo associativo e strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti

Nuova Tessera CONSAP 2016

Nuova Tessera CONSAP 2016

Nel corso dei lavori del prossimo Consiglio Nazionale, che si terrà presso il Grand Hotel Duca D’Este nei giorni 10 e 11 marzo prossimi, verrà presentata la nuova tessera plastificata Consap 2016 realizzata in collaborazione con la SI GI FIN.
Il 2016 segna per la Consap un traguardo eccezionale: per il quarto anno consecutivo cresce il nostro sindacato!
Questo dato, già di per sé molto positivo, appare ancora più importante e lusinghiero se confrontato con quello delle altre organizzazioni che continuano a perdere terreno.
Oltre al generalizzato aumento nazionale, va segnalato che la Consap è il primo o il secondo sindacato per consistenza numerica in molte ed importanti province.
La tessera di adesione alla nostra organizzazione oltre a rinforzare il vincolo associativo è uno strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti, per valorizzare importanti vantaggi e agevolazioni  attraverso un circuito di convenzioni nazionali e locali.

Il Segretario Generale Nazionale
Giorgio Innocenzi

Suicidi nelle Forze dell’Ordine, quello che nessuno dice, “all’ordine del giorno indignazione, frustrazione, rassegnazione e disagio finanziario”, parliamone con il dr. Fabrizio Locurcio (Sportello del Poliziotto CONSAP) e il dr. Santo Mazzarisi (psicologo e Vice Presidente Associazione “Il Caleidoscopio”)

Suicidi tra le Forze di Polizia

Suicidi tra le Forze di Polizia

Dr. Locurcio, cosa accade nel triste e delicato panorama dei suicidi tra le Forze dell’Ordine e di cosa si occupa, nello specifico, lo Sportello del Poliziotto della CONSAP?

 

Ho fondato oltre un decennio fa “Lo sportello del Poliziotto”, ovvero un ufficio sindacale  al quale i colleghi possono rivolgersi per le problematiche legate al loro lavoro in relazione all’Amministrazione.
La mia competenza è prevalentemente giuridco-umanistica, ma ho comunque acquisito e sviluppato una elevata predisposizione psicologica ad interpretare le angosce, le ansie e le difficoltà  di quanto spesso affligge il personale che si rivolge al Ns staff. In particolare bisogna sviscerare ciò che veramente crea disagio emotivo tale da indurre al suicidio; tutti conosciamo l’effetto che la crisi ha avuto sui cittadini, tasse su tasse, menage familiare, un reddito che secondo l’Istat è al di sotto di oltre il 30%, senza dimenticare che lo stipendio delle Forze dell’Ordine, secondo un recente studio di comparazione europea, è tra i più bassi dei Paesi dell’Europa Occidentale. Il timore più ricorrente per i colleghi è la sanzione disciplinare, uno strumento a cui, dai recenti dati, emersi dalla Giustizia Amministrativa, l’Amministrazione ricorre troppo spesso! Questo rende inermi ed impotenti, in quanto le misure contenute nei provvedimenti disciplinari, prevedono decurtazioni e sospensione dello stipendio, misura che dura anche per lunghi periodi. Immaginiamo uno stipendio base di un Agente mille, e trecento euro mensili o di un Assistente e/o sottufficiale, circa 1.600 (vuol dire almeno 20 anni di servizio), spesso monoreddito, che deve pagare un mutuo o un affitto, spese di gestione abitazione, spese automobile, spese alimentari, abbigliamento proprio e per la propria famiglia, e non dimentichiamo spese sanitarie e riparazioni varie in casa e per l’automobile; aggiungiamoci anche gli  imprevisti che purtroppo capitano a tutti, e a tutto ciò in una situazione esistenziale già estremizzata, con cui non si arriva a fine mese, si aggiunga la sopportazione determinata dall’incredibile DIGNITA’ che questi EROI di colleghi hanno:, trovano ancora la forza di sorridere e continuare a lavorare rischiando la vita tutti i giorni!  Tutto questo accade all’interno di una famiglia serena ed unita. Adesso immaginiamo i colleghi che hanno difficoltà e quando a quanto sopra enunciato, si aggiungono gravi problemi di salute di genitori e componenti familiari, legge 104 rigettate dall’Amministrazione per difetto di requisiti, separazioni familiari, allontanamento dalla casa coniugale e perdita dei rapporti affettivi con i figli e con il coniuge; spesso sono costretti a dover tornare a vivere in caserma con pochissime centinaia di euro, relegati come emarginati. A questo punto si richiede un prestito per sopravvivere e per pagare la scuola per i figli e spesso non si riesce ad onorare tale prestito, in quanto si ha anche il fido bancario che per eccesso di scoperto o per causa di debitore poco affidabile, viene revocato dall’Istituto bancario, dando così inizio alle procedure esecutive, decreto ingiuntivo, precetti e pignoramento sullo  stipendio…. Sapete che cosa provoca il pignoramento sullo stipendio? L’aver contratto debiti senza averli onorati: fatto assolutamente disdicevole per il Dicastero dell’Interno e che comporta l’apertura d’ufficio di un provvedimento disciplinare!  Questo accade anche alle colleghe donne, in alcuni casi lasciate da sole a crescere i figli con l’ulteriore aggravio di una ancora presente discriminazione femminile. Questo è solo l’inizio di uno dei tanti calvari in cui molti colleghi si dovranno difendere sia in sede civile per gli atti esecutivi del pignoramento, sia nei confronti dell’Amministrazione con la Giustizia Amministrativa, aggiungiamoci altri due o tremila euro di spese legali! A tutto questo si deve sommare un’altra circostanza che pochi conoscono, ovvero che l’appartenente alle Forze dell’Ordine deve rappresentare il cittadino “MODELLO”, non può litigare o rispondere a nessuno anche se provocato, deve dare sempre l’esempio sia in servizio che fuori dal servizio; quest’ultimo è perennemente H24 a lavoro anche se a passeggio con la famiglia di domenica, poiché è sempre obbligato ad intervenire in caso di necessità; soprattutto non può accusare frequenti emicranie o chiedere aiuto per stress da lavoro o per disagi causati dai motivi sopra esposti, pena il deferimento all’Ospedale militare Reparto di psichiatria e ritiro delle armi!  In ultimo non dobbiamo dimenticare lo stress correlato al lavoro (carente organizzazione, mancanza di strumenti, inadeguatezza nella formazione e altri fattori individuali nonchè l’impatto che questo ha sulla loro vita e su quella dei cittadini), l’impotenza di non riuscire ad offrire i servizi necessari per garantire una pacifica e ordinata convivenza sociale, fondamenta essenziali del lavoro degli operatori della sicurezza! E’ovvio che tali fattori sommati non costituiscono il principio assoluto del nesso causale ai frequenti suicidi avvenuti ma certamente contribuiscono da un lato all’aumento dello stress e delle sindromi depressive e dall’altro favoriscono i comportamenti devianti che tutti conosciamo. E’ evidente che a fronte di un disagio intrafamiliare gli aspetti supporto e comprensione sono fondamentali per uscire dal baratro e superare un momento di fragilità emotiva. Un soggetto come l’appartenente alle Forze di Polizia è nell’immaginario collettivo un punto di riferimento, un paladino della giustizia e della tutela dei più deboli, solitamente rappresenta un “superuomo” che non si ammala, non piange, non soffre e non si lamenta. Questo status, a fronte di grandi e reiterate difficoltà familiari e professionali, ingenerano sgomento e frustrazione; isolamento, emarginazione, impotenza e in ultimo rassegnazione. Spesso sentiamo colleghi lamentarsi dell’inapplicabilità delle norme contro i criminali assicurati alla giustizia, della vanificazione degli sforzi di anni di lavoro di indagini e del recente degrado dilagante prodotto dall’assenza di una giustizia sociale; questo costituisce senz’altro un ulteriore disagio non trascurabile se, viene sommato alle problematiche sopra esposte.  Estremamente illuminante per approfondire la piaga dei suicidi nelle Forze dell’Ordine è il testo “Caduti senza l’Onore delle armi” magistralmente scritto dal Dott. Luigi Lucchetti Dirigente Superiore medico della Polizia di Stato; illuminante resoconto dei diversi percorsi suicidari battuti da uomini e donne in divisa, con tematiche trattato con un taglio assolutamente pragmatico. Anche i dati forniti dall’articolo dell’ottobre 2015 di Repubblica di Marco Preve dal titolo “Il male oscuro della polizia: il suicidio prima causa di morte” riporta in una tabella che dal 1999 al 2011, ben 137 poliziotti si sono tolti la vita. Altri 4 sono stati uccisi da terroristi, 6 in conflitti a fuoco con la criminalità, 22 sono stati vittime di infortuni sul lavoro, ad esempio rimanere investiti mentre si rileva un incidente stradale, e 111 sono le cosiddette vittime del dovere, ovvero quegli agenti e funzionari rimasti uccisi in interventi a rischio come il folle che fa esplodere l’appartamento con il gas. Il suicidio è quindi  la principale causa di morte di agenti in servizio. “Un dato che è realistico supporre anche più alto, visto che in alcuni casi e per varie ragioni il suicidio può passare per un decesso di altra natura”. Francesco Carrer è un criminologo che lavora da anni con la polizia italiana, quella francese e l’Unione Europea. Lui e Sergio Garbarino, vicequestore, neurologo e medico della polizia alla Questura di Genova, che hanno appena pubblicato un testo destinato far discutere: “Lavorare in polizia: stress e burn out”.
Dulcis in fundo, la “scarsa attenzione” Istituzionale e governativa in genere sulla “MISSIONE” del poliziotto, che in questi ultimi anni è stato ingiustamente offeso ed umiliato. Non dimentichiamo il precedente governo che definiva alcuni poliziotti più anziani “panzoni”, e qualcuno magari come il Presidente Berlusconi nel 2011 negava la crisi economica poiché gli italiani possedevano un telefono cellulare e andavano al ristorante! Oggi cittadini e poliziotti “il cellulare lo comprano a rate e in pizzeria ci vanno a menù fisso una volta al mese”! Oggi a distanza di anni, un contratto scaduto dal 2009 a fronte di un reddito già ampiamente descritto nei fatti sopra riportati, si offrono 80 euro al Comparto Sicurezza, con i quali è possibile andare a “festeggiare il cospicuo aumento con ostriche e champagne”! Lo Sportello del Poliziotto ha tra i suoi compiti, anche quello di aiutare i colleghi incoraggiandoli  tentando di risolvere alcune vicende che riguardano il loro delicatissimo compito; sono stato personalmente promotore di numerose iniziative per infondere fiducia e autostima a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia, cercando di sensibilizzare le Istituzioni. Tra le più importanti, la realizzazione del monumento dedicato ai caduti delle Forze dell’Ordine, presso Piazza della Libertà a Roma, il 21 novembre 2014, inaugurato alla presenza della Fanfara della Polizia e di tanti colleghi e familiari delle vittime ma con la totale assenza di Istituzioni e cariche dello Stato. Grazie alla sensibilità del Segretario Generale della Consap Dott. Giorgio Innocenzi, la Regione Lazio, su iniziativa dell’On. Michele Baldi è in procinto di approvare la legge della giornata commemorativa dedicata ai caduti delle Forze dell’Ordine che coinciderà con la data del 21 novembre, anche se tutti noi sappiamo che la morte di un collega non fa più notizia!

 

La parola all’esperto, dr. Santo Mazzarisi psicologo Vice Presidente Associazione “Il Caleidoscopio”.

Dr. Mazzarisi, cosa pensa Lei e la Sua Associazione del fenomeno suicidi?

 

Se qualcuno uccide qualcun altro è definito “omicida”, se qualcuno è ucciso da qualcun altro è detto “vittima”, se qualcuno uccide sé stesso è detto “suicida”. Quest’ultimo termine sembra facilmente nascere dalla analogia con il primo termine (omicida), indicando colui che uccide sé stesso. Nonostante la chiarezza linguistica, nasce una riflessione legata al fatto di  presentare in prima battuta colui che si uccide come “chi commette” un atto di violenza e non chi è “vittima” del proprio gesto. Davanti a questa ipotesi la nostra mente fatica infatti a considerare una vittima chi si uccide, considerando più il male che reca a chi rimane (familiari, partner, figli) piuttosto che al male che si è subito.
Ma si può essere “vittima” e “omicida” allo stesso tempo?
Per uscire fuori dalle categorie linguistiche forse ci può essere utile capire come si arriva a mettere in atto un gesto così estremo. A parte le situazioni di fanatismo religioso o politico, il DSM-V, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, definisce che i fattori ambientali scatenati il comportamento suicidario possono essere: l’essere venuti a conoscenza di recente di una condizione medica potenzialmente fatale, l’esperienza della perdita improvvisa e inaspettata di un parente stretto o del partner, la perdita del lavoro o il trasferimento dalla propria abitazione. Altri fattori descritti nella letteratura scientifica sono le separazioni coniugali, le gravi difficoltà economiche, problematiche familiari, isolamento fisico ed emotivo. La comorbilità con una varietà di disturbi mentali, tra cui il disturbo bipolare, il disturbo borderline, il disturbo depressivo maggiore, il disturbo da uso di sostanze e i disturbi di ansia associato a contenuto catastrofico e Disturbo da Stress Post Traumatico, delineano un quadro prognostico del suicidio molto ampio e non sempre facilmente prevedibile. Diversi studi hanno permesso di identificare molteplici fattori di rischio del comportamento suicidario, tra loro interagenti. Tali fattori hanno un effetto cumulativo, un ruolo e un peso diverso a seconda delle varie fasi e dei periodi evolutivi, degli eventi scatenanti (life-events), delle caratteristiche di personalità e del particolare ambiente di vita di una persona.
Pertanto la domanda iniziale può avere una risposta se si analizza in che modo l’economia psichica della persona gestisce le variabili ambientali, quali sono le risorse che ha attorno e che possono aiutarlo a trasformare l’ideazione suicidaria da una possibile disperata soluzione ad un campanello di allarme a cui prestare la massima attenzione. Ciò che risulta importante dagli studi effettuati anche da  A.T. Beck è quello di strutturare interventi che possano agire a più livelli sull’idea di hopelessness (mancanza di speranza), ovvero la mancanza di apprezzamenti sul presente, un sistema cognitivo di aspettative negative, di scarsa considerazione di sé, spesso rinforzato dallo stesso contesto sociale e da scarse relazioni interpersonali. L’intervento in tal senso è a più livelli, dalla costruzione di una rete amicale, sociale e lavorativa capace di fornire ascolto alle difficoltà, al sostegno terapeutico medico e psicologico, con l’obiettivo comune di aiutare la persona a sentirsi sostenuta, ma anche a incoraggiarla verso percorsi di autonomia e di ripresa, migliorando positivamente le proprie aspettative di vita e del proprio futuro.

 

 

PEGASO Università Telematica presenta “Music Industry Academy”, la prima Accademia on-line degli audiovisivi, in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, intervento video di Renzo Arbore

Conferenza Stampa di presentazione della Music Industry Academy

Conferenza Stampa di presentazione della Music Industry Academy

Una delegazione della CONSAP ha partecipato ai lavori della conferenza stampa di presentazione della Music Industry Academy, la prima Accademia on-line degli audiovisivi. Il pregiato evento si è svolto presso la sede romana della PEGASO, Palazzo Bonadies Lancillotti, alla presenza del Rettore dell’Università Telematica PEGASO Prof. Alessandro Bianchi, del Direttore dell’Istituto Centrale degli Audiovisivi dr. Massimo Pistacchi,  del Presidente dell’Università Telematica PEGASO dr. Danilo Iervolino, del Direttore dell’Accademia dr. Dario Salvatori, il Direttore Scientifico dell’Università Telematica PEGASO Prof. Francesco Fimmanò, il docente dell’Accademia dr. Fabiano Petricone.
Obiettivo dell’Accademia è quello di formare i professionisti del mondo radiotelevisivo, editoriale e discografico in tre settori, il copryright, music business e human resources management system. Sistema di percorso è sempre quello in modalità telematica con approccio sul campo, attraverso stage con famosi professionisti del settore.
Il direttore dell’Accademia e Dario Salvatori, famoso giornalista, critico musicale e conduttore radiotelevisivo, con il coordinamento didattico di Salvatore La Rocca.

Docenti:
Giorgio Assumma, Franco Bixio, Fabiano Petricone, Dario Salvatori.

Lezioni video on-line ed esami finali presso le sedi di Roma e Napoli. Per essere ammessi sono richiesti il diploma di laurea triennale e/o laurea magistrale.

Durata annuale, carico didattico pari a 1.500 ore, corrispondenti a 60 CFU.

Termini iscrizione fissati al 15 marzo.

Sito web: www.miaaccademy.it
Per tutte le informazioni Numero Verde 800.185.095

Conferenza Stampa di presentazione della Music Industry AcademyConferenza Stampa di presentazione della Music Industry AcademyConferenza Stampa di presentazione della Music Industry Academy

Presentazione e interviste di Rete Sole

Presentazione e interviste di Divi e Dive TV

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

On.le Luigi Di Maio

On.le Luigi Di Maio

Il Vice Ministro dell’Interno, Filippo Bubbico,  risponde all’interrogazione parlamentare presentata dall’On.le Luigi Di Maio sulla questione relativa  al riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, seguita dall’Osservatorio Sanità CONSAP.  La nota è prodotta dall’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari del Ministero dell’Interno a firma del Vice Ministro dell’Interno Bubbico.

riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato

LA RISPOSTA DEL VICE MINISTRO DELL’INTERNO

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016 a Roma

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016

Il Consiglio Nazionale della Consap è stato convocato dal Presidente Nazionale, Mauro Pantano per i giorni 10 e 11 marzo 2016 presso il Grand Hotel Duca D’Este, sito in via Tiburtina Valeria, 330 (Roma). La riunione servirà per dibattere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

relazione del Segretario Generale Nazionale, Giorgio Innocenzi;

riordino delle carriere,

ricognizione del personale assegnato a funzioni amministrative,

contratto di lavoro;

analisi tesseramento;

indizione IV^ Congresso Nazionale

approvazione regolamenti congressuali;

nuova procedura di accredito Noipa;

rendicontazione finanziaria;

varie ed eventuali.

Stretta finale sul Riordino delle Carriere, consegnata nuova ipotesi di lavoro. Consap, dubbi e perplessità

Riordino CarriereHa avuto luogo presso il Viminale la programmata riunione relativa al riordino delle carriere nell’ambito della delega di Riforma della Pubblica Amministrazione.

Presenti per l’amministrazione il Vice Capo Piantedosi, il Direttore delle Risorse Umane Mazza, Ianniccari del Servizio Ruoli Tecnici, Bella dell’Ufficio Legislativo e Ricciardi delle relazioni sindacali.

In rappresenta della Consap il Segretario Generale Innocenzi ed il Presidente Nazionale Pantano.

Durante la riunione è stata consegnata alle rappresentanze sindacali una ipotesi di lavoro nell’ambito dei limiti della delega, nella quale sono sintetizzati i possibili interventi per la Polizia di Stato.

Il Vice Capo Piantedosi ha rappresentato che dopo il primo pacchetto attuativo della riforma Madia, relativo all’assorbimento del Corpo Forestale nei Carabinieri e la razionalizzazione delle forze di polizia sul territorio, è alla stretta finale la seconda fase riguardante il riordino delle carriere dei comparti sicurezza e difesa, d’attuare entro inizio estate con decorrenza 1 gennaio 2017.

Sul documento programmatico si è aperto un ampio dibattito in occasione del quale il Segretario Generale Innocenzi ha esternato dubbi e perplessità, richiedendo ulteriori documentazioni di approfondimento per meglio valutare gli impatti e le ridondanze della fase applicativa. In particolare Innocenzi ha criticato il meccanismo di avanzamento previsto per i  ruoli sovrintendenti, assistenti ed agenti, richiedendo altresì maggiori riconoscimenti per gli ispettori, fortemente penalizzati dalle gravi inerzie dell’amministrazione in particolare per la mancata realizzazione del ruolo speciale.

A breve saranno calendarizzate nuove riunioni, anche in sede tecnica, per addivenire entro la fine del mese di marzo alla definizione del progetto riorganizzativo da sottoporre alle valutazioni politiche.

Giorgio Innocenzi - Segretario Generale CONSAP

Polizia, pensioni e rinnovo contratto, affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio – Nella foto il Presidente dr. Mauro Pantano

Si è svolta ieri una partecipatissima assemblea sindacale organizzata dalla CONSAP presso il Compendio Castro Pretorio.
Il nutrito ordine del giorno ha visto discutere e dibattere tra i presenti le tematiche che maggiormente interessano il personale di Polizia, Ultime novità orario di lavoro presso gli Uffici Centrali,  Riordino delle Carriere,  Rinnovo contrattuale,  Produttività 2016, Situazione pensioni. Il tutto sapientemente e magistralmente spiegato e illustrato dal Presidente Nazionale Pantano e il Coordinatore per l’Italia Centrale Bortone. Erano presenti anche il Vice Presidente Nazionale Di Niro, il Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, il Segretario Provinciale di Roma Cesario, il Coordinatore Provinciale Cento, il Segretario dell’U.T.A.M Fortunato, il Segretario delle Risorse Umane Coronetta e Dirigenti Sindacali Sassi Salvucci.
Sono state poi presentate le convenzioni con Si.Gi.Fin, Assitalia e ACE Tour.

 

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro PretorioAffollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro PretorioAffollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

 

 

“Lassatece Cantà e Parlà”, serata in sostegno della “Marco Manzao Onlus”, con la straordinaria partecipazione di Massimo Wertmuller e “Gli Stornell’Attori”

"Lassatece Cantà e Parlà", serata in sostegno della "Marco Manzao Onlus", con la straordinaria partecipazione di Massimo Wertmuller e "Gli Stornell'Attori"

“Lassatece Cantà e Parlà”, serata in sostegno della “Marco Manzao Onlus”, con la straordinaria partecipazione di Massimo Wertmuller e “Gli Stornell’Attori”

La “Marco Manzao Onlus” ha organizzato una serata a sostegno dell’orfanotrofio costruito a Thema (Ghana). Alla serata partecipano gli Stornell’Attori che eseguiranno canzoni e serenate della vecchia Roma. Inoltre interverrà l’attore Massimo Wertmuller che con la sua encomiabile generosità,  reciterà sonetti romaneschi ed altro. Partecipate tutti il 26 febbraio 2016 alle ore 20.30 presso il Ristorante “La Locanda” in via della Scafa 406 Fiumicino.
Per tutte le informazioni telefonare alla Sig.ra Barba Gai 345.2268448 (Presidente Associazione Marco Manzao Onlus).

Massimo Wertmuller presente evento della Marco Manzao Onlus

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