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Emergenza Coronavirus, cosa dice la legge nei casi d’urgenza, commento dello Studio Legale DE IURE

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale Convenzionato CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
a seguito dell’emergenza del coronavirus che ha coinvolto il nostro Paese, intende esprimere il proprio sostegno a tutti coloro che oggi sono coinvolti in prima linea, per combattere questa grave malattia, come il personale medico sanitario che, lavorando incessantemente, senza alcun riposo, con tutte le proprie forze, assiste i cittadini colpiti e contagiati dal virus, e gli Agenti di Polizia che continuano il loro servizio per garantire l’Ordine Pubblico, quantomai importante soprattutto ora, ed accertano il rispetto dei recenti Decreti Leggi che impongono ai cittadini di stare nelle proprie abitazioni, tranne nei casi di assoluta necessità. Alcuni non hanno ben compreso la straordinaria urgenza che stiamo vivendo; il limitare le libertà costituzionali, come la circolazione delle persone, può avvenire soltanto in casi di grave pericolo e calamità pubblica. Ed è ciò che purtroppo sta accadendo nel nostro Paese. Oggi, vediamo città deserte, cupe e tristi, persone che circolano con le mascherine, sembra di stare in un set di un film di Hollywood, ma questa non è finzione, occorre, perciò, rispettare le norme che sono state prescritte, per la salute propria, dei familiari e di tutti consociati. Violare le prescrizioni, significa mettere in pericolo tutti, aiutare il diffondersi del virus e si incorre, altresì, in una denuncia penale, per aver commesso il reato di cui all’art 650 del codice penale, che prevede l’arresto fino a 3 anni, nonché se si è contagiati dal virus, e consapevolmente vengono violate le norme dei recenti decreti governativi, nella contestazione del grave delitto di epidemia, punito con la pena dell’ergastolo. Certamente, indispensabile, è l’attività di controllo delle Forze di Polizia sul territorio, in grado di verificare il rispetto delle norme, e sanzionare i comportamenti negligenti, per la tutela della Salute Pubblica. Semmai ciò che deve essere garantito e tutelato è la salute di coloro che, quotidianamente svolgono nel territorio nazionale, il servizio di controllo, attraverso la dotazione del necessario per salvaguardare la propria salute. Mascherine Antivirus con filtro e guanti usa e getta ed amuchina devono necessariamente essere distribuiti ad ogni Agente che svolge la propria attività di pattuglia, nonché a tutti coloro che in questi giorni continuano a svolgere la propria attività lavorativa, all’interno dei Commissariati e delle Questure Nazionali. E’una guerra contro un nemico invisibile, ma con l’aiuto di tutti cittadini ed il rispetto delle norme imposte, la nostra Nazione supererà questo tragico momento e le città e loro piazze torneranno ad essere nuovamente affollate. Un appello finale a tutti coloro che non svolgono servizi pubblici essenziali, restare il più possibile in casa, godersi questo momento con i propri familiari stretti, riprendere vecchi libri dimenticati, e rispettare quanto stabilito dalle Autorità, non solo dobbiamo farlo per tutti noi, ma soprattutto per chi quotidianamente continua il proprio lavoro senza sosta, rischiando la propria salute, per passione ed amore per la Patria.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Studio Legale DE IURE – Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

Cresce la CONSAP al 1° Reparto Mobile di Roma, il bilancio associativo annuale e le statistiche del nuovo corso premiano le nostre attività a tutela del personale

Reparto MOBILE ROMA - Polizia di Stato

Reparto MOBILE ROMA – Polizia di Stato. Cresce la CONSAP

Quando si mettono in campo onestà, cuore e passione difficilmente si sbaglia e come recita un vecchio detto “il lavoro paga”, questo è quello che interessa il 1° Reparto Mobile di Roma, dove la Segreteria Locale CONSAP, guidata dal nostro Segretario Provinciale Generale Aggiunto Gianluca (Drago) SALVATORI in sintonia con la sua squadra sindacale, ha portato per questo nuovo anno un positivo trend di crescita che ha visto il numero degli associati alla CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia aumentare, proiettandola tra le organizzazioni sindacali più numerose alla Caserma Gelsomini del 1° Reparto Mobile di Roma. Un risultato gradito ma anche atteso, in considerazione del rispetto e l’impegno messi in atto da tutta la Sezione Locale CONSAP che ha saputo ricostruire un programma mirato di strategia sindacale a completa tutela dei professionisti dell’ordine pubblico.
Soddisfatti ma sicuramente non appagati, poiché il 2020 sarà ricco di iniziative e attività sindacali per migliorare le condizioni lavorative del personale di polizia con la solita determinazione e con il solito obiettivo nell’interesse di tutti, in massima preventiva condivisione con i colleghi e massima disponibilità al costruttivo dialogo con la Direzione, nella consapevolezza che il pungolo della nostra organizzazione sindacale avrà sempre ed esclusivamente il benessere del collega, la sua serenità personale e professionale e tutela nei momenti più difficili.
La Segreteria Generale Provinciale della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia rivolge un sentito ringraziamento a tutti i colleghi che hanno voluto dare fiducia al nostro programma sindacale sottoscrivendo l’adesione, un doveroso ringraziamento alla Sezione Locale CONSAP per la coerenza, serietà e l’impegno dimostrato ed esprime e garantisce la propria disponibilità ad ascoltare tutto il personale, senza distinzione di bandiera o colori sindacali, in armonia con la nostra missione di rappresentanza.

 

 

Gianluca GUERRISI - Segretario Provinciale Generala ROMA - CONSAP - Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

Gianluca GUERRISI – Segretario Provinciale Generala ROMA – CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia

 

Noi continuiamo a stare dalla parte dei poliziotti ! Lettera aperta a tutti i colleghi del Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma Gianluca (Drago) Salvatori

Gianluca (Drago) Salvatori - Segretario Provinciale Generale Aggiunto CONSAP Roma

Gianluca (Drago) Salvatori – Segretario Provinciale Generale Aggiunto CONSAP Roma

Nel ringraziarvi nuovamente per la vostra fiducia, la Segreteria Provinciale vi augura buon lavoro e un Ferragosto vicino alle vostre famiglie. È stato un anno difficile, che ci ha visto attaccati come sigla da altre sindacati gialli (per i soliti giochetti di tessere e di lobbine organizzate ad arte ) e dai vari Dipartimenti e Uffici ,che perseverano nelle orecchie da mercante. Questo per noi sarà solo spunto per continuare nel nostro faticoso lavoro di onestà e trasparenza, non temiamo confronti con nessuno!!!
I nostri presupposti saranno fin d’ora di far più rumore possibile nelle sedi opportune, delle proposte da noi suggerite, per un miglioramento della vita del collega, sia professionalmente che privatamente. Non a caso siamo l’unico sindacato che ha proposto delle agevolazioni di servizio (e non di esenzione) ai poliziotti separati, in regime di affidamento condiviso, sull’orario di servizio. Abbiamo chiesto una fideiussione assicurativa \bancaria da parte di manifestanti, in modo tale che il collega che venga ferito in servizio, possa essere risarcito dal responsabile di piazza (e dai manifestanti violenti) , visto che lo scenario che si prospetta al poliziotto ferito, è l’invio in C.M.O. con una prassi e un ginepraio burocratico allucinante. Anche qui siamo l’unica sigla ad aver chiesto questo. Abbiamo chiesto che la “bomba carta” sia catalogata in arma da guerra (come la molotov) e non artificio pirotecnico.
Abbiamo chiesto l’area di rispetto in O.P., quando si opera nel regime di ordine pubblico, perché l’operatore deve lavorare in tranquillità e non sotto la pressione di chi gli sta vicino. (altro…)

WebApp Polizia di Stato CONSAP, omaggio natalizio, per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per il 2019

WebApp Polizia di Stato CONSAP - Compatibile Sistema Ios e Android

WebApp Polizia di Stato CONSAP – Compatibile Sistema Ios e Android

La nuova e affiatata Segreteria Provinciale CONSAP di Roma è lieta di annunciare uno straordinario regalo per tutti gli iscritti al sindacato della provincia romana in regola con il tesseramento per l’anno 2019, la WebApp Polizia di Stato CONSAP, studiata e realizzata con cura dalla prestigiosa casa editrice LaTribuna in riferimento ad accorgimenti e richieste della nostra organizzazione sindacale.
TUTTI I CODICI FONDAMENTALI A PORTATA DI CLICK !
TUTTO GRATUITO PER I NOSTRI ISCRITTI CONSAP !

Il nuovo passo della CONSAP è rivolto ancora di più alla cura di ogni singolo iscritto, anche nelle scelte del materiale di supporto e di sussidio per gli operatori di Polizia, impegnati, nel quotidiano, nel difficile compito lavorativo assegnato dove occorre una crescente e aggiornata preparazione e attenzione professionale. Proprio per questi motivi abbiamo voluto pensare un prodotto comodo e molto utile, uno strumento di veloce consultazione, tecnologico, telematico e strutturato per il presente e il futuro, poter consultare i Codici direttamente sullo smartphone o tablet per rimanere sempre aggiornati costantemente… “un collega amico in più da portare sempre con noi”.

SISTEMA COMPATIBILE IOS E ANDROID

Un nostro impegno, come Segreteria Provinciale di Roma, senza sponsor e senza aiuti “esterni”, quale segno di riconoscimento per i nostri fedeli iscritti, coerenti e leali, proprio come noi, nelle scelte, fino alla fine!

Una grande novità e accesso gratuito per tutti gli iscritti alla CONSAP della città di Roma e Provincia in regola con il tesseramento per l’anno 2019.

Nuovo Codice della Strada e Regolamento
Codice Penale e Procedura Penale
TULPS e le Leggi Complementari – Codice di Pubblica Sicurezza
Codice dell’Immigrazione
Codice delle Armi e degli Esplosivi
Codice Tributario
Legislazione Complementare di interesse per le Forze di Polizia (armi, misure di prevenzione, ordine pubblico, prostituzione, stupefacenti, terrorismo, ecc)

L’accesso alla WebApp Polizia di Stato CONSAP Gratuito decorrerà dal 7 gennaio 2019 (per la durata di 1 anno) per tutti gli iscritti in regola per il tesseramento per l’anno 2019 e per tutte le NUOVE adesioni al nostro sindacato pervenute entro dicembre 2018.  

Tutti i segretari di sezione CONSAP sono pregati di prendere contatti con la Segreteria Provinciale di Roma alle note utenze telefoniche, oppure inviare una mail a segreteria@consaproma.com per accordi sulle modalità di consegna e richiesta WebApp Polizia di Stato CONSAP.

Ogni singolo iscritto, attraverso il proprio rappresentante di sezione, dovrà inviare la richiesta della WebApp alla mail dedicata:  segreteria@consaproma.com

Si avvisa, inoltre, che sarà possibile ritirare anche i biglietti per partecipare alla Befana del Poliziotto 2019 in fase di organizzazione con tantissime sorprese per bambini e famiglie e tanti artisti vip dello spettacolo, cinema e televisione.

Kronos, RAI 2, Ordine e Sicurezza Pubblica, intervista al Segretario Provinciale di Roma Gianluca (Drago) Salvatori

Il Segretario Provinciale di Roma della CONSAP, Gianluca (Drago) Salvatori, ai microfoni della trasmissione televisiva di Rai 2 KRONOS – per denunciare le difficoltà degli operatori delle Forze dell’Ordine che tutti i giorni sono in strada, con abnegazione e coraggio, per difendere la tranquillità sociale e il giusto vivere.
Servizio RAI del 23 Febbraio 2018.

Polizia di Frontiera – V Zona Lazio Sardegna Umbria, la CONSAP incontra il Direttore dr Bruno Megale

Fiumicino, V^ Zona: da sinistra Capodanno, Di Fazio, il Direttore dr Megale, Paradisi, Feminò e Guerrisi

Fiumicino, V^ Zona: da sinistra Capodanno, Di Fazio, il Direttore dr Megale, Paradisi, Feminò e Guerrisi

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Provinciale di Roma Gianluca Guerrisi e composta dai dirigenti sindacali, Gianfranco Capodanno, Marco Di Fazio, Paradisi Marco, Filipponi Giuseppe (Segreteria Locale CONSAP – Ufficio di Frontiera Fiumicino) e Laura Feminò  (Segreteria Locale CONSAP V^ Zona ), ha incontrato il Signor Direttore della V^ Zona Lazio Sardegna Umbria , dr Bruno Megale.
Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima di massima cordialità e disponibilità,  sono state affrontate diverse tematiche riguardanti sia la V Zona che la Polaria.
Per la V^ Zona, rappresentata nell’occasione dal neo Segretario Locale CONSAP,  Laura Feminò si è discusso principalmente sul discorso legato alla riorganizzazione degli uffici, Ufficio Archivio e Posta, Segreteria di Sicurezza, Ufficio Pratiche Sanitarie e Congedi Straordinari, Ufficio Legge Assistenza (104),  che il Direttore intende affrontare nei primi mesi dell’anno in corso.
Le tematiche della Polaria hanno riguardato, invece le difficili e preoccupanti condizioni di lavoro  sia del personale impiegato in  Frontiera “in primis” che quello della sezione Sicurezza.
A tal proposito, è stata segnalata all’attenzione del direttore,  la gravissima e assurda situazione che si registra ormai da troppo tempo tra gli operatori che svolgono servizio al controllo passaporti. La pressione, lo stress e l’immensa mole di lavoro cui è sottoposto giornalmente questo personale hanno superato i limiti di guardia. Come condiviso dallo stesso Direttore, bisogna trovare al più presto delle soluzioni per venire incontro alle esigenze di questi operatori che, soprattutto in questo 2017, hanno dovuto sopportare dei carichi di lavoro pesantissimi. Analogo discorso, anche se con meno pressioni, è stato evidenziato per l’ufficio “Sicurezza”, dove, all’aumentare dei servizi di vigilanza e all’età degli operatori non è stato registrato alcun incremento di personale.
Si è tornato a parlare, soprattutto per la Frontiera, della possibilità da parte del Ministero o della Società di gestione aeroportuale di riconoscere a questo personale un’indennità apposita a parte, in considerazione all’attività svolta.
La delegazione CONSAP, inoltre, ha chiesto al dr Megale, di prendere in considerazione anche una rivisitazione sulla corresponsione dell’indennità di Ordine Pubblico, in quanto, a parer di questa O.S., attualmente viene elargita “soltanto ad alcuni uffici” in forma non idonea e senza prendere in considerazione la specifica attività di Polizia.
L’incontro è terminato con l’impegno da parte del Direttore, che comunque questa Segreteria vuole ringraziare per la cortesia e la disponibilità dimostrata, di fornirci al più presto delle risposte e delle soluzioni per le tematiche sopra esposte.

 

Colosseo, manifestazione islamica il 1° settembre. CONSAP: “Oltraggioso” (affaritaliani.it)

Controlli e vigilanza di sicurezza al Colosseo

Controlli e vigilanza di sicurezza al Colosseo

(affaritaliani.it) “La manifestazione del 1° settembre, indetta nella Capitale da gruppi confessionali islamici, non è opportuno, anche alla luce delle forti tensioni che si sono registrate negli ultimi giorni, che si tenga dinnanzi al Colosseo”. Questa la ferma posizione della CONSAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, in relazione all’annunciata manifestazione islamica a Roma.
“ Oltre ai concreti pericoli di ordine pubblico in senso lato, con rischio anche di possibili infiltrazioni di individui radicalizzati, per i quali non possiamo come sindacato di Polizia non essere preoccupati – dichiara Stefano Spagnoli, segretario nazionale della CONSAP – riteniamo che, potenzialmente, per il luogo prescelto, appunto il Colosseo, l’evento contenga intrinsecamente elementi che potrebbero apparire offensivi e oltraggiosi nel ricordo stesso del sacrificio di migliaia di martiri cristiani. Non soltanto! – Continua il segretario nazionale – autorizzare questo evento religioso nell’area del foro, simbolo per eccellenza della vita politica, religiosa, economica e giuridica dell’Impero Romano d’Occidente, a causa della sicura risonanza mediatica che avrà, potrebbe creare un’occasione ghiotta agli islamici estremisti per veicolare un pericolosissimo messaggio di conquista figurata della città eterna da parte dell’Islam con inevitabili conseguenti esaltazioni dei loro adepti. Non a caso nella propaganda dell’Isis, l’immagine di riferimento dei loro video-comunicati è proprio il Colosseo in fiamme!. Quindi – conclude Spagnoli – ci sono numerose validissime ragioni per cui è auspicabile che lo svolgimento della manifestazione avvenga in un altro luogo della città .”

Roma, ordine pubblico, Piazza Indipendenza, scontri Forze dell’Ordine e immigrati, CONSAP ” la politica ha avviato un irreversibile processo di disgregazione del paese, la misura è colma”

Roma, Agenti di Polizia in Ordine Pubblico a tutela della sicurezza

Roma, Agenti di Polizia in Ordine Pubblico a tutela della sicurezza

Basta a tutti questi costruttori di fallimentari  strategie terzomondiste !
Basta con i pedagoghi dell’invasione interpretata ed interessata !
Basta con salvaguardare unicamente gli interessi della finanza e delle banche sulle spalle dei cittadini e dei poliziotti.
Un campo di battaglia, così come tutta l’Italia , questa era la visione che si presentava agli occhi dei cittadini romani a Piazza Indipendenza, dopo lo sgombero da parte delle forze dell’ordine del palazzo di via Curtatone, occupato dai richiedenti asilo.
Bombole di gas lanciate dalle finestre direttamente sulla testa dei colleghi con gravissimi rischi per il personale, fitte sassaiole, incendi  qua e là sulla piazza a seguito di deflagrazione delle stesse .
Ma quale orientamento  aberrante della politica può permettere tutto ciò ?
Avete avviato un irreversibile processo di disgregazione del paese e non ve ne rendete conto!
Avete scaricato tutte le tensioni sociali sulle forze dell’ordine e sui cittadini, grazie a una “logica” condivisa di polarizzazione assoluta e ricercata degli interessi personali da una parte, e dall’altra la diffusione della miseria.
Queste sono purtroppo le priorità del sistema e questo è il suo equilibrio.
La misura è…colma!!!

Il caso della sospensione dell’Agente della Polizia Stradale per “insulti” extracomunitario, il parere degli avvocati dello Studio Legale “De Iure” di Roma (…esercizio del costituzionale diritto di critica…)

Gli Avvocati dello Studio Legale "De Iure" - ROMA

Gli Avvocati dello Studio Legale “De Iure” – ROMA

Lo Studio Legale DE IURE,

in merito all’ingiustificata sospensione ed all’illogico provvedimento di sequestro del cellulare disposto dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un Agente della Polizia di Stato, del Reparto della Stradale di Susa, reo di aver esercitato il diritto di critica costituzionalmente garantito nei confronti delle Istituzioni, tiene ad esprimere il proprio disappunto.

È innegabile il troppo caldo fa male !

I freni inibitori saltano, i comportamenti, alcune volte diventano stravaganti, e perfino il pensiero, anche fra i più lucidi, patisce rallentamenti.

A tale conclusione si giunge anche a seguito della stanchezza accumulata da un anno lavorativo sempre più esposto non solo nel mondo virtuale, nei diversi social network, ma anche nel modo reale.

Tali difficoltà si acuiscono, infatti, soprattutto quanto hai deciso di vestire una divisa e poni a rischio la tua vita per un bene comune, per un ordine pubblico precostituito e le risorse sono sempre di meno, le ore di attesa in un blindato sotto il sole, sono sempre di più, ed i turni restano infiniti, pur se con uno stipendio molto più breve della durata del mese.

Ebbene, se tale considerazione può ben essere ricondotta a tutte quelle donne e uomini che puntualmente vigilano sulla vita degli altri consociati, francamente non esiste alcuna circostanza che giustifichi alcune decisioni da parte dello Stato.

È vero a Roma manca l’acqua, ma non ancora la corrente. L’aria fresca nel palazzo che fù già del cardinal Chigi non è mai mancata sin dalla propria edificazione.

Negli scranni, ma soprattutto, all’apice degli stessi, il caldo non è ammesso.

Le fervidi menti che compongono il Legislatore non possono, ma soprattutto non devono, essere minimamente messi in crisi dalle difficoltà esterne.

Essi, del resto, devono congeniare soluzioni idonee al bene comune, alla sicurezza pubblica ed alla tutela dell’ordine precostituito cercando di rispettare e tutelare soprattutto gli ultimi.

Ecco quindi che un ambiente di lavoro confortevole, lontano dalla situazione climatica esterna, come in una bolla di cristallo, separa il Legislatore riparandolo con le proprie spesse porte, non solo dal caldo, ma anche da tutte quelle sfaccettature della realtà che con il caldo potrebbero distrarlo dai propri obiettivi, quali : il conto dei giorni mancanti per conseguire la pensione da parlamentare; mantenere in piedi un Parlamento non più espressione del popolo, ma soprattutto mantenere inalterato l’ennesimo Governo, ormai consunto fantoccio nelle mani di interessi distinti da quelli popolari.

Poco importa che l’Italia bruci non solo per il calore tanto nei boschi, quanto nelle periferie di tutte le città.

Poco importa che la situazione non sia solamente climatica, ma sociale.

E, soprattutto, poco importa che le strade siano divenute calde e pericolose non solo per le alte temperature, ma anche per il conflitto sociale innescato dalla convivenza forzata di chi in quelle città vive e lavora da sempre e chi, solo per passaggio, o perché transfugo per le tragedie vissute nelle propria terra d’origine, si trovano a convivere.

I primi, i cittadini, frustrati da cunei fiscali propri di paesi nord europei, ma con servizi propri dei paesi d’origine dei migranti, e quest’ultimi, incapaci di vedere la differenza fra la nostra civiltà ed il loro tradizionale stile di vita.

Tali differenze a volte, drammaticamente, entrano in contatto riempendo le pagine di cronaca nera, altre volte degradano in odio vigilante, altre ancora, le più sagge, diventano spunto per una critica politica. Critica, infatti, di tutte quelle istituzioni tristemente rappresentate da donne e uomini dediti, nei casi più scaltri, ai propri interessi, ma, in altri, i più miserevoli, tesi al pietismo incondizionato.

Piromani che soffiano su questi inneschi sociali con dichiarazioni e decisioni discutibili, ma come nel caso dell’Agente di Polizia di Susa, il quale nel video girato sull’autostrada del Frejus con ilarità, mai criticabili, attraverso i social, tende a denunciare la difficoltà delle Forze di Polizia a gestire il flusso oramai incontrollato migratorio e le discutibili scelte delle Alte cariche dello Stato nella tematica dell’immigrazione.

Dietro, infatti, alla condotta dell’agente riposa il costituzionale diritto di critica.

Diritto a pronunciare il proprio pensiero nei confronti anche degli esponenti pubblici disapprovando l’operato e le scelte delle Istituzioni pur difendendole sino allo stremo delle forze.

L'Avvocato Vittorio Palamegnhi dello Studio Legale "De Iure" di RomaLa Giurisprudenza al riguardo evidenzia che il diritto di critica politica è idoneo a legittimare l’attività di cronaca, senza farla sfociare nell’ambito dell’illecito, solo fino al punto in cui esso non trascenda in attacchi e aggressioni personali diretti a colpire la figura morale del soggetto “criticato”.

Ebbene, sottolineare che la conduzione di una bicicletta in autostrada da parte di un immigrato munito di cuffie sia l’archetipo degli “STRUMENTI DELLA BOLDRINI” costituisce nient’altro che l’amara costatazione da parte di un Servitore dello Stato del fallimento di tutti i principi sociali dettati dalla Carta Costituzionale, che vanno ad esempio dal Diritto all’Istruzione alla Dignità Personale, anche dei migranti.

Riprova della dedizione è stato il frapporsi con la propria macchina di servizio fra il traffico autostradale ed il migrante in bicicletta munito di cuffie per la musica.

La critica è stata ontologicamente diretta alla rappresentante di quella Istituzione nazionale incline più al pietismo che alle capacità politiche di condurre e governare la società.

Un rappresentante politico incapace di imparare dalle critiche di chi vive la realtà, ma molto esperto a far sanzionare chi solo prova a contraddirlo.

Del resto in un Parlamento illegittimo, il peso della vergogna che grava su tutta quella maggioranza schiava di obiettivi personalissimi frena le mani, blocca i pensieri ed inibisce perfino la possibilità di esprimere un opinione contraria alla dittatura del pensiero comune.

I mezzi offerti dall’Istituzione di cui il Presidente della Camera, l’Onorevole Boldrini, è oggetto di critica nel filmato che ha ingenerato lo scandalo possono essere così riassunti.

La mancanza di assistenti sociali che insegnino ai migranti facenti richiesta le regole basilari dello Stato: dallo stare nella civiltà, al semplice camminare per strada.

Personale che insegni la Storia di questo Paese e le proprie tradizioni regole e leggi, affinché le vittime richiedenti Asilo possano consapevolmente far parte della collettività, comprendendo non solo i propri diritti, ma principalmente i doveri verso le Istituzioni.

IL VIDEO DELL’AGENTE DELLA POLIZIA STRADALE SUSA

 

Convenzione Studio Legale “De Iure”

STUDIO LEGALE DE IURE- PP&Counselors
Via del Casale Strozzi, 31 – ROMA  (Piazzale Clodio)

Sito Web
http://www.ppcounselors.it/

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, la CONSAP incontra il Dirigente dr Federico Zaccaria

Nella foto da sinistra: Giuseppe Rufo, Gianluca Castelli, il Dirigente RPC Lazio dr Federico Zaccaria, Andrea De Meo e Massimo Marrucci

Nella foto da sinistra: Giuseppe Rufo, Gianluca Castelli, il Dirigente RPC Lazio dr Federico Zaccaria, Andrea De Meo e Massimo Marrucci

Una delegazione della Segreteria Locale della CONSAP  presso il Reparto Prevenzione Crimine Lazio composta da Gianluca Castelli, Claudio Astorino, Andrea De Meo, Giuseppe Rufo e Massimo Marrucci ha incontrato, in un clima cordiale e franco, il Sig. Dirigente, dr. Federico Zaccaria.
Numerose le tematiche rappresentate dai nostri iscritti, trattate e discusse.
In particolare si è affrontato il tema delle “sigle radio”, che sono per un motivo, o per un altro, in continuo cambiamento rendendo difficoltosa l’attività lavorativa degli operatori in strada; la Dirigenza ha accolto la nostra “richiesta”già presa in considerazione per le numerose lamentele ed in un tempo molto ristretto, saranno finalmente designate sigle radio univoche per operatori, senza più nessun accavallamento tra turni montanti e smontanti.
Si è affrontato anche la nota dolente per tutto ciò che riguarda i servizi di Ordine Pubblico in sede e fuori sede, compresi quelli che prevedono pernottamento, ove a partire dalla data odierna ogni domanda di esonero da servizi o altro vanno necessariamente formulate per iscritto, al cui termine va formalizzata nuova domanda di disponibilità;  la Dirigenza ha accolto la nostra “richiesta” riferendo che è in fase di realizzazione un programma accessibile ad ogni operatore che regola in maniera trasparente e meritocratica l’assegnazione di ogni tipo di servizio in modo tale da eliminare definitivamente le chiacchiere da “cortile”.
L’incontro, molto interessante e costruttivo, ha di certo soddisfatto le nostre aspettative.

Armi, imposta di bollo sulla variazione delle licenze di collezione di armi comuni, il parere dello Studio Legale De Iure “giuridicamente fondate e legittime le osservazioni della CONSAP”

Studio Legale De Iure - Gli Avvocati Pasquale Pittella e Vittorio Palamenghi

Studio Legale De Iure – Gli Avvocati Pasquale Pittella e Vittorio Palamenghi

Dopo i commenti degli illustri giuristi sulla legislazione delle armi, nelle persone del dr. Edoardo Mori e il dr. Angelo Vicari (pubblicati su questo sito web e che hanno raggiunto le 50mila visite di news), continuano a pervenire alla Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) richieste di chiarimenti in ordine all’ imposta di bollo sulla variazione delle licenze di collezione di armi comuni.
A tal proposito riceviamo e volentieri pubblichiamo il parere dello Studio Legale De Iure di Roma che da tempo collabora, in convenzione per gli iscritti, con il nostro sindacato Segreteria Provinciale di Roma CONSAP.

 

Lo  Studio Legale  DE IURE,
in persona dei Professionisti che lo rappresentano, esprime brevemente alcune riflessioni circa il pagamento dei diritti di bollo per la variazione del numero delle armi in collezione.
Se un albero cade in una foresta, e non c’è nessuno che può ascoltarlo, l’albero fa rumore?
Fra le prime risposte che passano per la testa ci sono sicuramente quelle per cui se non si sente il rumore della caduta è perché o si è troppo lontani per sentirlo o, viceversa, perché si è semplicemente sordi.
Una simile riflessione può, contrariamente a quanto si possa apparentemente pensare, spiegare agilmente il continuo e l’indiscriminato stillicidio economico perpetrato anche da questo Governo nei confronti dei propri cittadini e contribuenti.
Del resto se un’imposta è nuova o viene innalzata e non ha ripercussioni immediate sulla vita dell’interessato, si è troppo distanti per patirne gli effetti, altresì qualora la stessa riverbera i propri effetti nelle tasche del contribuente costui, isolato ed impotente, si rassegna nella sua indifferenza.
Difatti, in una selva fitta, fittissima, per non dire “oscura” d’imposte e gabelle in cui il contribuente italiano è circondato l’aumento delle imposte o, addirittura, il possibile e raro caso di diminuzione delle stesse rischiano di lasciare il contribuente indifferente, ormai sordo alla novità.
Tuttavia a questo nichilismo contributivo a cui la maggior parte dei cittadini italiani, ahimè, si rassegnano rimane, vorremmo dire, s’impone una risposta: l’informazione, da una parte, il biasimo e il disappunto, dall’altra.
E così, nella calura agostana, mentre quasi tutti pensano al mare, ai monti e alle vacanze, mentre gli altri pensano al rispetto dell’Ordine Pubblico vigilando sullo stato di diritto nonostante il caldo, i rischi e lo stipendio ormai bloccato, l’informazione di una quanto mai opportuna richiesta di chiarimenti da parte di chi, come la Consap, non intende girare lo sguardo, né, ancor meno, intende restare sordo al tonfo dell’albero ha l’effetto di un dissetante bicchiere d’acqua gelata.
L’albero se cade fa rumore, punto.  Anche se si è distanti, anche se si è “impegnati a rilassarsi ”, anche se è passato del tempo e le norme sono riposte nel dimenticatoio attendendo la polvere dell’oblio.
Tuttavia chi vigila, ed è stato sempre abituato a farlo, non solo ha buona memoria, ma continua a documentarsi e a studiare.
Il caso inerisce alla possibile non assoggettabilità all’imposta di bollo pari ad euro 14,62 per quelle armi detenute per collezione.
Come del resto eloquentemente chiarito nell’articolo apparso sul sito della Cansap Roma, cui si rimanda (https://consaproma.wordpress.com/2016/08/18/armi-imposta-di-bollo-sulla-variazione-delle-licenze-di-collezione-di-armi-comuni-la-consap-scrive-al-dipartimento-della-p-s/), il dubbio interpretativo della norma contenuta nella circolare del 13 febbraio 2016 nr. 557/PAS.755-1017(3) sono ben fondati ancor più se analizzati sulla base dei principi contenuti nell’art. 53 della Costituzione a mente del quale <<Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività>>.
Non si comprende, quindi, la logicità della norma soprattutto nella parte in cui s’impone uno sgravio che giace nella polvere da più di 10 anni e mai realizzato.
I dubbi contenuti nell’interpellanza avanzata nelle sedi competenti dalla Consap, oltre ad essere giuridicamente fondati e legittimi rappresentano un forte segnale di attenzione da parte del sindacato rispetto a quei diritti riconosciuti e non ancora attuati.
Per queste vedette del diritto gli alberi possono cadere sotto lo scorrere tempo, ma la loro vigilanza rimane sempre alta su i diritti della collettività.

Studio legale  De IURE

Avv. Vittorio PALAMENGHI
Avv. Pasquale PITTELLA
Avv. Patrizio Maria MANTOVANI    
Avv. Maria Teresa GUERRISI
Avv. Evandro PESCI   
Avv. Valerio CRESCENZI

Reparto Mobile di Roma, la Segreteria Locale CONSAP incontra il Comandante dr. Claudio Mastromattei

Il Dr. Claudio Mastromattei, Comandante del I° Reparto Mobile - ROMA

Il Dr. Claudio Mastromattei, Comandante del I° Reparto Mobile – ROMA

A seguito di numerose lamentele da parte di nostri iscritti sull’eccessiva durata di alcuni servizi e lo scarso riposo tra un turno e l’altro, problematiche tipiche di questo Reparto ma accentuatesi significativamente in quest’ultimi mesi,  la scorsa settimana, una delegazione della CONSAP, ha incontrato il Dirigente del Reparto, Dott. Claudio MASTROMATTEI, nel corso del quale sono state affrontate le seguenti problematiche:

 

  1. Servizi connessi agli sbarchi immigrati: sono stati contestati gli orari assurdi e disumani effettuati nel corso di tali servizi, anche 24 ore di servizio continuato senza interruzioni e più di 40 ore di straordinario in tre giorni nei casi più eclatanti, sottolineandogli i rischi che si corrono nello svolgere servizi tanto delicati in condizioni così gravose. Il Dirigente, sebbene a conoscenza della gravosità di tali servizi, si è detto sorpreso degli eccessi riferitigli, assicurando che farà di tutto per limitare al personale impiegato fatiche eccessive, pur nell’emergenzialità del momento.  Riferito anche  che i responsabili di tali dissennati servizi vanno cercati nella incapacità dei Dirigenti e degli Uffici che gestiscono tali servizi e non nei capi-squadra e contingente di Reparto, che a volte sono portati anche per “l’eccessiva generosità” dei colleghi di Reparto a sobbarcarsi viaggi e servizi improbabili con conseguenti gravi rischi, piuttosto che fermarsi e pretendere il giusto riposo almeno tra un turno e l’alto, almeno quando possibile,
  2. Obbligo di salire a bordo degli automezzi degli automezzi che trasportano immigrati: sono stati chiesti chiarimenti in merito all’ordine impartito ad alcuni colleghi, da parte di Dirigenti del servizio, di effettuare tutto il viaggio di trasferimento a bordo di automezzi che trasportavano immigrati, evidenziando la pericolosità di contagio con le malattie di cui alcuni di questi risultano essere portatori, oltre all’inutilità di tale disposizione in quanto l’operatore impiegato in servizi di scorta può salire a bordo dell’automezzo in qualsiasi momento in caso di necessità, preservandolo così da inutili rischi. Il Dirigente si è detto concorde su tale principio, anche se ovviamente non può dire ai propri uomini di violare un ordine, e che comunque già si è adoperato, e lo farà ancora, affinchè tali servizi si svolgano solo in casi indispensabili.   Su nostra richiesta in merito alla paternità di tale disposizione riferiva che a lui risulta sia stata data in forma orale dal Dirigente dell’Ufficio O.P. del Ministero,
  3. Doppio turno sul rientro dal servizio fuori sede: è stato ribadito che, come da accordi pregressi in sede di verifiche semestrali, sollecitati dalla nostra o.s., va fatto solo su base volontaria e qualora il tipo di servizio svolto nel giorno precedente lo renda “fattibile”.  Si è detto pienamente concorde su tale punto, dicendo lui stesso che il non poter o voler svolgere doppio turno non può essere un motivo di discriminazione per il collega, assicurando quindi che sarà ancora più chiaro con i Dirigenti e gli Uffici competenti sul rispetto di tale disposizione,
  4. Taglio riposo settimanale, specie la domenica: contestato il perdurare della violazione dell’Anq in tema della concessione dello stesso nella misura delle due domeniche su cinque, fenomeno che nell’ultimo mese e mezzo è, come ogni anno, anche se in misura minore, fisiologicamente migliorato per la minore richiesta di forza da parte della Questura, ma che purtroppo fra qualche settimana con l’inizio della nuova stagione si ripresenterà. Anche su questo punto il Dirigente  è sembrato consapevole delle sua “mancanza” assicurando che sta lavorando per migliorare la situazione,
  5. Eccessiva fiscalità nella concessione dei benefici vari previsti dall’Amministrazione (C.S. gravi motivi, astensione facoltativa, L.104, ecc.):  contestato che in un Reparto in cui la violazione dell’Anq è sistematica non si può invece pretendere l’assoluta osservanza dei termini, anche discrezionali, di presentazione di qualsiasi domanda ed interpretare sempre in senso restrittivo, ed a svantaggio del collega, l’applicazione di qualsiasi istituto previsto dal ns. ordinamento. Della serie i ns. doveri noi dobbiamo rispettarli tutti mentre sui ns. diritti si può pure soprassedere. Anche in questo senso il Dirigente ha fornito disponibilità ad esaminare caso per caso le varie istanza ed a prevedere delle deroghe, nei casi che lui riterrà opportuni.

Questa Segreteria Locale, come detto al ns. Comandante, è ben vigile ed attenta, anche in questo periodo in cui altre sigle sindacali sembrano essere più assopite del solito, alle problematiche che affliggono da sempre questo Reparto e che è intenzione delle ns. Segreterie Provinciale e Nazionale supportarci nelle sedi competenti nelle rivendicazioni sindacali tese al rispetto dell’Anq e dei diritti dei colleghi.

Questura di Roma, Divisione Anticrimine, impiego personale ruolo Ispettori presso area esterna Stazioni Termini, problematiche, la CONSAP scrive al Questore

Questura di Roma, Divisione Anticrimine, impiego personale ruolo Ispettori presso area esterna Stazioni Termini, problematiche, la CONSAP scrive al Questore

Questura di Roma, Divisione Anticrimine, impiego personale ruolo Ispettori presso area esterna Stazioni Termini, problematiche, la CONSAP scrive al Questore

E’ stato segnalato che in ottemperanza all’ordinanza di servizio Cat. A 4 Gab. IM/1 del 18 settembre 2015, a firma della S.V. dal mese di ottobre del corrente anno viene disposto il frequente impiego presso l’area esterna della stazione Termini di personale del ruolo ispettori (in particolare ispettori superiori – sostituti commissari) in servizio presso la Divisione Polizia Anticrimine, in turnazioni saltuarie con orari   7/13,  13/19  e  19/24.

Il servizio espletato in uniforme dal personale del ruolo ispettori impiegato, le cui finalità generali sono la prevenzione ed il contrasto dell’illegalità nell’area esterna della Stazione Termini, consiste nel coordinare, in ogni turno di servizio, nr. 3 equipaggi automontati dell’UPGSP e nr. 3 equipaggi dell’Arma dei Carabinieri.  Viene inoltre previsto l’impiego di nr. 6 agenti nella fascia oraria 8/14 ovvero nr. 4 agenti nella fascia oraria 14/20 per servizi di vigilanza presso le fermate Termini e Repubblica, di fatto anch’essi coordinati dall’Ispettore di turno.

Tale attività, la cui responsabilità è del Dirigente del Commissariato di P.S. Sezionale Viminale, competente per territorio, comporta un oggettivo disagio per il personale della Divisione Anticrimine impiegato, in considerazione in particolare dell’impiego nell’arco orario 19/24, nonché anche dell’aggravio dell’ordinario carico di lavoro ricadente su ciascuno di essi.

Trattandosi non solo di mero “ordine pubblico” ma di un’attività di contrasto al crimine che non ricade, per le peculiarità di turnazione, anche serale, nonché per il connotato di esperienza necessario, sia nella modalità tipiche d’impiego che nel bagaglio professionale caratteristico del personale impiegato, questa organizzazione sindacale chiede urgenti chiarimenti sulla opportunità del protrarsi di tale attività considerata anche l’età media del personale impiegato ed il fatto che la turnazione espletata dal personale nel servizio in argomento non appare ricompresa nell’ambito degli esiti dell’esame congiunto dell’informazione preventiva in materia di orario di lavoro.

Ordine Pubblico nella città di Roma: la CONSAP scrive al Questore di Roma dr. Nicolò D’Angelo

Nicolò D'angeloRichiesta formale di chiarimenti a firma della Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP, inviata al Questore di Roma dr. Nicolò D’Angelo. Nelle due note si chiede di conoscere quali siano state le modalità di scelta operativa e cosa ha difettato nel sistema di comunicazione che ha portato gli agenti operanti a rischiare grosso “la pelle” davanti a manifestanti tutt’altro che di buone intenzioni, nelle circostanze di Tor Sapienza e Roma Tre.
Come al solito, solo la grande professionalità del personale in servizio ha evitato problemi gravi e ancora più seri.

Noi Agenti mandati al macello! Denuncia CONSAP ! Il Tempo – L’intervista

Reparto MobileCaro Direttore, l’altra notte il primo Reparto Mobile della Polizia di Stato, il più specializzato d’Italia nell’Ordine Pubblico, è stato mandato allo al macello. Noi c’eravamo e abbiamo visto l’inferno in via Morandi dove il Reparto era stato inviato a sedare tafferugli di una violenza mai vista, scoppiati per la seconda notte consecutiva a Tor Sapienza. LEGGI TUTTO…