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Roma, Reparto Mobile, riposi settimanali, impiego in O.P., ripartizione dei servizi, servizio sacchetto, ripristino mail, automezzi, impiego U.A., servizio fuori sede, ritiro e consegna materiale, la CONSAP incontra il Dirigente dr Paolo Mazzini

Reparto Mobile di ROMA in attività di servizio

Reparto Mobile di ROMA in attività di servizio

Una delegazione della segreteria locale (Corona, Ricozzi, Lo Dico) e provinciale (Guerrisi, Salvatori) della CONSAP  ha incontrato il Dirigente del 1° Reparto Mobile, Dott. Paolo Mazzini, affrontando le seguenti problematiche:

  • Riposo settimanale – rispetto di quanto previsto da Anq – cosa che al Reparto non avviene da tempo, con invito a sanare tale pesante inadempienza da parte della Direzione, abolendo l’attuale fallimentare sistema che prevede una turnazione del riposo settimanale tra i nuclei dal venerdì alla domenica, prevedendo invece per tutto il personale il riposo di domenica cercando poi di garantire a rotazione a tutti almeno le due domeniche su cinque previste da Anq, coinvolgendo con opportuni correttivi anche l’U.A. in tale rotazione. Se il Dirigente non provvederà in tempi brevi ad avviare un confronto con tutte le OO.SS. per una revisione della contrattazione decentrata in tal senso, sarà la CONSAP a richiedere una verifica sindacale su tale inadempienza. Il Dirigente, pur recependo le nostre osservazioni, ha tenuto ad evidenziare il suo impegno che prevede un lavoro di sensibilizzazione dell’Ufficio Gabinetto della Questura e dell’Ufficio O.P. per riuscire ad ottenere una programmazione che meglio ottimizzi l’impiego del personale.  In tal senso va vista la positiva novità dell’aliquota dei 40 dipendenti del Reparto di Firenze impiegata fissa continuativamente su Roma, alla quale dovrebbero aggiungersi a breve altri 40 dipendenti del Reparto di Napoli,
  • Invito a sensibilizzare la Questura e l’Ufficio O.P. per la richiesta di forza giornaliera durante queste festività che non dovrà superare le 160/170 unità, ciò al fine di garantire al personale il meritato diritto a trascorrere almeno una festività in famiglia. Il Dirigente ci ha garantito che lavorerà in tal senso.
  • Richiesta di una migliore ripartizione dei servizi reintroducendo la buona abitudine da parte dell’Ufficio Servizi di chiedere ai Nuclei fin dalla mattina le “desiderate” dei colleghi che dovranno avere precedenza su quelle dei Reparti aggregati. Al Dirigente risulta che tale pratica sia ancora in uso, ma che verificherà se ci sono stati dei disguidi.
  • Abolizione, o limitazione al minimo indispensabile, dei servizi “sacchetto” (9/15 e 15-21). Il Dirigente si è detto d’accordo e sta adoperandosi con la Questura in tal senso;
  • Ripristino efficienza email dei servizi, della comunicazione della forza giornaliera e varie. Il Dirigente ha parlato di problemi tecnici non dipendenti dal nostro Ufficio Informatico per i quali si sta cercando una soluzione che a breve dovrebbe arrivare almeno per la comunicazione del servizio in tempi più rapidi; per la comunicazione della forza giornaliera del giorno successivo darà nel frattempo disposizione all’Ufficio Servizi di comunicarla ai Nuclei appena ne verrà a conoscenza;
  • Verifica efficienza automezzi. Il Dirigente cercherà di sensibilizzare gli Uffici competenti a fare del loro meglio e ci ha anticipato dell’arrivo a breve di nuovi mezzi della Volkswagen;
  • Impiego U.A. solo in caso di reali esigenze di servizio, ed in tali casi la risposta dovrà essere adeguata e consistente. Il Dirigente ha sospeso per queste festività, e non ha intenzione di reintrodurla, la disposizione dell’impiego in o.p. dell’aliquota fissa del personale dell’U.A. che quindi contribuirà all’o.p. in base alla richiesta giornaliera di forza della Questura;
  • Richiesta di una giusta aliquota di fuori sede che non vadano a discapito dei riposi settimanali, già scarsi, ma della forza da impiegare in o.p. su Roma. Il Dirigente si è dichiarato non contrario ai fuori sede, che sono diminuiti rispetto alla precedente gestione solo per una serie di eventi contingenti a lui non imputabili. Si è detto inoltre fiducioso che con l’aliquota fissa di personale dei reparti di Firenze e Napoli su Roma, si possa incrementare il numero dei servizi fuori sede.
  • Ritiro e riconsegna materiale, lunghe code a causa della sperimentazione dell’informatizzazione del sistema. Il Dirigente ha parlato di problemi legati alla fase sperimentale impostagli dal Dipartimento che si risolveranno in tempi rapidi.

Gadget CONSAP Roma, in consegna per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per l’anno 2018

I nuovi gadget CONSAP 2018 in consegna a tutti gli iscritti nei prossimi giorni

I nuovi gadget CONSAP 2018 in consegna a tutti gli iscritti nei prossimi giorni

Sono in consegna, a partire da mercoledì 27 dicembre 2017, per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per l’anno 2018, i nuovi gadget CONSAP Roma.
Ad ogni iscritto sarà consegnato penna modello Parker con astuccio regalo, agendina tascabile, calendario da muro,  e calendario da tavolo. 
Tutti i segretari di sezione sono pregati di prendere contatti con la Segreteria Provinciale di Roma alle note utenze telefoniche per accordi su giorni e orari ritiro.
Si avvisa, inoltre, che dalla prossima settimana sarà possibile anche ritirare i biglietti per partecipare alla Befana del Poliziotto 2018 in fase di organizzazione con tantissime sorprese per bambini e tanti artisti vip.

Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la CONSAP incontra il Capo della Segreteria Prefetto Enzo Calabria

Il Prefetto Enzo Calabria, Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al Ministero dell'Interno

Il Prefetto Enzo Calabria, Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al Ministero dell’Interno

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Nazionale Generale Vicario Spagnoli e composta dal Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, dal Segretario Locale della Banda Musicale Turicchi e da Vice Segretari Celestino e Profili ha incontrato il Prefetto Enzo Calabria, Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al Ministero dell’Interno. Al programmato incontro era presente il Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali Vice Prefetto dott.ssa Maria De Bartolomeis.
Il programmato incontro si è svolto in un clima di massima cordialità e disponibilità,  le tematiche affrontate dai dirigenti sindacali della CONSAP sono state tutte ascoltate, apprezzate, condivise e nei prossimi giorni saranno anche fornite delle risposte. Si è parlato delle richieste per la Banda Musicale che ripercorrono tutte le tappe già intraprese con i massimi dirigenti del Cerimoniale e Ufficio Relazioni Esterne della Polizia di Stato, dell’U.S.T.G. al Dipartimento della P.S. per finire agli Affari Generali sempre dello stesso Dipartimento della P.S. che vanno da un progetto di parziale modifica del riordino delle carriere per il personale della Banda, una più decorosa e consona fornitura di divise per la vestizione in occasione di servizi istituzionali ed esterni, il pagamento e adeguamento delle particolari indennità di servizio a cui sono sottoposti gli orchestrali della Banda.
Altra tematica affrontata la vestizione della divisa operativa per gli Ispettorati e capire cosa sia accaduto dopo tutto il processo effettuato all’inzio dell’anno in corso (2017) con le misurazioni delle nuove divise presso i magazzini VECA e che vedeva la prima vestizione per la mensilità di Giugno c.a.
In attesa di conoscere le risposte che arriveranno nelle prossimi giorni ringraziamo il Prefetto Calabria e il Direttore dott.ssa De Bartolomeis per la cortesia e la gradita disponibilità dimostrata alle tematiche con interesse generale, dalla CONSAP rappresentate, volte al miglioramento della vita lavorativa di uomini e donne della Polizia di Stato.

Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, la CONSAP incontra il Direttore Pref. Filippo Dispenza

Dipartimento della P.S. - Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, nella foto da sinistra Del Vacchio, Celestino, Turicchi, il Prefetto Dispenza, Pantano e Guerrisi

Dipartimento della P.S. – Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, nella foto da sinistra Del Vacchio, Celestino, Turicchi, il Prefetto Dispenza, Pantano e Guerrisi

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Presidente Nazionale Pantano e composta dal Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, dal Segretario Locale della Banda Musicale della Polizia di Stato Turicchi e dai Vice Segretari Locali Celestino e Del Vacchio ha incontrato il Direttore della Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato Prefetto Filippo Dispenza.
Il cordiale e costruttivo incontro è stato utile per rappresentare al Direttore Centrale alcune richieste per il miglioramento della qualità del servizio del personale in forza alla Banda Musicale in ordine ad alcune criticità.
Tra le tematiche discusse ed affrontate in un clima di rispetto e disponibilità al dialogo quelle del vestiario uniforme della Banda, riferito alla proposta CONSAP di individuare un modello nuovo di vestizione ordinaria per riconsegnare funzionalità al servizio e soprattutto decoro agli occhi dei cittadini (conoscendo le problematiche della qualità e la scomodità delle divise attuali per i servizi ordinari esterni) e riferito alla proposta CONSAP per una nuova bozza di riordino per la Banda che sia più corrispondente alle aspettative del personale e sulla quale il nostro sindacato ha già avviato le opportune consultazioni con gli uffici competenti del Dipartimento della P.S. per tentare di modificare l’impianto attuale. Affrontata anche la tematica indennità nelle varie condizioni ( rumore, di parte e musicale).
Si è parlato anche della ventilata possibilità del passaggio della Banda Musicale al completo ed unico controllo dell’Ufficio Cerimoniale e Relazioni Esterne della Polizia di Stato, alla domanda il Direttore Dispenza rispondeva di non conoscere tale intendimento dipartimentale.
Per la questione divise operative per gli Ispettorati di Polizia, alla richiesta CONSAP  (dove, tra l’altro, erano state già attivate tutte le procedure misure e annotazioni taglie ai Magazzini VECA competenti nei primi mesi dell’anno in corso) il Prefetto Dispenza ha confermato che sono in ripresa i lavori per definire un modello specifico Ispettorati con delle varianti dalla classica divisa operativa in uso dagli agenti per il controllo del territorio.
Ringraziamo il Direttore Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato Prefetto Dispenza per aver ricevuto la nostra delegazione e per aver mostrato interesse alle tematiche partecipate che saranno successivamente rappresentate dallo stesso Direttore al Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli.

Onori ai Caduti delle Forze dell’Ordine e del Soccorso, il monumento “L’Abbraccio” celebra il terzo anniversario, note musicali della Fanfara delle Polizia di Stato con deposizione di una corona alloro, partecipazione CONSAP

Il Monumento esterno "L'Abbraccio" collocato a Roma in Pizza della Libertà dedicato ai Caduti delle Forze dell'Ordine e del Soccorso

Il Monumento esterno “L’Abbraccio” collocato a Roma in Pizza della Libertà dedicato ai Caduti delle Forze dell’Ordine e del Soccorso

Martedì 21 Novembre 2017 dalle ore 10.00 a Roma, in Piazza della Libertà (quartiere Prati), terzo anniversario Monumento ai Caduti delle Forze dell’Ordine del Soccorso.
Il basamento di travertino alto 3 metri, creato dallo scultore Giorgio Bisanti è la conseguenza di un lungo lavoro burocratico, di tante richieste e attese di ben sette anni dell’Associazione ARGOS Forze di Polizia e del Giornale online Atlasorbis (http://www.atlasorbis.it) riusciti nella nobile iniziativa di far collocare un monumento esterno che fosse uno spazio dedicato al raccoglimento di tutte le persone in ricordo eterno delle Forze dell’Ordine e del Soccorso, vittime del dovere.
Sono attesi, al toccante raccoglimento, i familiari di alcune vittime del dovere, autorità civili e militari, dirigenti dei Corpi di Polizia e di Associazioni di Volontariato e Soccorso.
Benedizione con preghiera e raccoglimento officiata da Mons. Mario Laurenti – Cappellano di Sua Santità e Consigliere Ecclesiastico Ambasciata di Malta presso la Santa Sede.
Deposizione di una Corona di Alloro e la cerimonia sarà accompagnata dalle note musicali a tema della Fanfara della Polizia di Stato diretta dal Maestro Secondino De Palma.

La Segreteria Nazionale e Provinciale della CONSAP invitata, partecipera alla cerimonia con una delegazione di dirigenti sindacali.

Il link dedicato all’iniziativa

http://www.atlasorbis.it/ricorrenze-terzo-anniversario-monumento-ai-caduti-forze-dellordine-e-del-soccorso-note-musicali-della-fanfara-della-polizia-di-stato/

 

Polizia, ruoli apicali, in arrivo i decreti per le notifiche della denominazione di “Coordinatore” e il previsto adeguamento stipendiale

In arrivo le notifiche per le denominazioni di "Coordinatore", Decreto Legislativo del 29 maggio 2017 n. 95

In arrivo le notifiche per le denominazioni di “Coordinatore”, Decreto Legislativo del 29 maggio 2017 n. 95

Come indicato nella circolare del Ministero dell’InternoDipartimento della Pubblica Sicurezza sono in dirittura d’arrivo le notifiche a circa 34.000 appartenenti alla Polizia di Stato, con appositi decreti, per le denominazioni di “Coordinatore”, suddivisa tra gli aventi diritto ruoli Assistenti Capo, Sovrintendenti Capo e Sostituti Commissari e qualifiche corrispondenti del ruolo tecnico , come da Decreto Legislativo del 29 maggio 2017 n. 95 in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia
Le notifiche saranno avviate dagli Uffici, sulla base di appositi elenchi e la decorrenza è 1 ottobre 2017.
Con cedolino speciale NOIPA, entro il mese di novembre sarà inoltre corrisposto al medesimo personale l’adeguamento stipendiale previsto dal nuovo parametro per i Coordinatori comprensivo di quello per la mensilità di ottobre.
Sul portale Doppia Vela è consultabile l’apposita “Piattaforma sul riordino delle carriere” con la circolare del Capo della Polizia relativa all’attribuzione della denominazione di “Coordinatore”.

Nomine e Movimenti Prefetti e Vice Direttore Generale P.S., Consiglio dei Ministri del 2 novembre 2017

Sala Consiglio dei Ministri - Palazzo Chigi

Sala Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi

ROMA, 2 NOV – Il prefetto di Viterbo (rpt. Viterbo), Nicolò D’Angelo, è stato nominato vicedirettore generale, direttore centrale della polizia Criminale, del Dipartimento di Pubblica sicurezza. Prende il posto di Antonino Cufalo. D’Angelo, che compirà 64 anni a febbraio, è stato per tre anni – fino allo scorso febbraio – questore di Roma.  La nomina è avvenuta nell’ambito di un movimento di prefetti disposto dal Consiglio dei ministri.
Massimo Marchesiello sarà il nuovo prefetto di Gorizia, Carla Cincarilli a Pesaro e Urbino, Sandro Lombardi a Mantova, Gerardina Basilicata a Pescara, Maria Rosa Trio a Latina, Michele Tortora a Vercelli, Michele Campanaro a Ferrara, Maria Antonietta Cerniglia a Barletta-Andria-Trani, Maria Luisa D’Alessandro a Fermo.
Il Cdm ha inoltre nominato prefetti Franca Guessarian, Carmelo Gugliotta, Leonardo La Vigna e Antonio Apruzzese, mentre Maria Luisa Pellizzari è stata nominata Direttore centrale per gli istituti di istruzione del Dipartimento di pubblica sicurezza.
(Fonte ANSA).

Polizia, Banda Musicale: centro della CONSAP ! Riotteniamo il pagamento del secondo ordinario in servizio di missione

Nella foto da sinistra: Profili, Turicchi e Celestino della Sezione CONSAP presso la Banda Musica della Polizia di Stato con il Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi

Nella foto da sinistra: Profili, Turicchi e Celestino della Sezione CONSAP presso la Banda Musica della Polizia di Stato con il Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi

La Segreteria locale della CONSAP presso la Banda Musicale è lieta di poter annunciare il ritorno del pagamento del secondo ordinario in  trattamento di  servizio di missione, secondo la normativa vigente che, a causa della “spending review” dovuta al momento storico di crisi che stiamo attraversando, non è stato più corrisposto (tranne casi eccezionali) dal 2011. Tale diritto, comunque riconosciuto dagli Uffici competenti dipartimentali dietro nostro pungolo, dovrà seguire le risorse disponibili “di cassa” destinate e che, a nostro avviso, “va rivista e aggiornata”.

La Segreteria Locale CONSAP, insediatasi soltanto da pochi mesi (13 Giugno 2017), dopo aver perorato tale causa nelle sedi opportune (presso l’Ufficio per i Servizi Tecnico-Gestionali 27 Giugno 2017 e presso l’Ufficio del Cerimoniale e Relazioni Esterne 27 Luglio 2017) ha raggiunto il primo obiettivo prefissatosi inizialmente nel suo programma d’azione. Ciò dimostra la passione e la dedizione versati in campo per contribuire a migliorare le condizioni lavorative dei propri colleghi e senza nessuna distinzione.

Si ringraziano il Dr Montini, la Dott.ssa Di Paolo, il Dr Cerbone e la  Dott.ssa Priaro, quest’ultima, vivendo e trattando in prima persona e con estrema sensibilità a fianco della Banda le oggettive esigenze del Reparto, si è spesa totalmente ed energicamente per il raggiungimento di tale obiettivo collaborando attivamente con la nostra Locale Segreteria sindacale.

Un ringraziamento sentito va rivolto ai colleghi iscritti per la completa ed incondizionata fiducia accordataci nella CONSAP che sta crescendo settimana dopo settimana e ci porterà, speriamo, a varcare traguardi, comunque nell’interesse di TUTTI.

Momenti dell'attività della Banda Musicale della Polizia di Stato

Quirinale, Ufficio Presidenziale della Polizia di Stato, agli agenti sarà negato il riposo settimanale per partecipare ai cicli formativi, contrarierà della CONSAP che scrive al Direttore

Palazzo del Quirinale. sede dell'Ufficio Presidenziale della Polizia di Stato

Palazzo del Quirinale. sede dell’Ufficio Presidenziale della Polizia di Stato

Presa di posizione della CONSAP, Segreteria Provinciale di Roma, all’Ufficio Presidenziale delle Polizia di StatoQuirinale, dove il prossimo avvio di personale delle vigilanze per partecipare ai cicli formativi sulla sicurezza suoi luoghi di lavoro negherà agli stessi il diritto alla fruizione del primo riposo settimanale. La discutibile e arbitraria scelta della giornata che cade proprio sul riposo, decisa dalla Direzione, ha indotto la CONSAP ad inviare una nota scritta per il ripristino delle regole imposte dal vigente Accordo Nazionale Quadro e dalla locale Contrattazione Decentrata. In attesa di conosce gli sviluppi della vicenda, la CONSAP ha attivato il proprio Ufficio Vertenze Territoriali che notoriamente tratta anche questi casi con il Dipartimento della P.S. per la tempestiva soluzione.

Sicurezza, CONSAP: i poliziotti non sono semplici impiegati, le scelte del Governo accrescono il malessere nel Comparto, si premiano i generali per zittire la truppa (AGENPARL)

Palazzo Chigi sede del Governo Italia

Palazzo Chigi sede del Governo Italia

Sicurezza, Consap: I poliziotti non sono semplici impiegati, le scelte del Governo accrescono il malessere nel Comparto

(AGENPARL) – Roma, 27 ott 2017 –La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, critica con forza il governo che non da nessun valore al bene primario della sicurezza.
“Il bilancio di questo Governo in tema di sicurezza aveva toccato il fondo e adesso sta cominciando a scavare – questa la dura critica del Segretario Generale Nazionale Vicario della Consap – non sappiamo se questo esecutivo abbia il minimo sentore del profondo malessere che continua a generare fra gli operatori della Polizia di Stato, ma la misura sembra essere davvero colma”.
Come sindacato di polizia maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato abbiamo dovuto avviare lo stato di mobilitazione per dare qualche risposta a colleghi e colleghe che vengono chiamati a compiti sempre più pericolosi e delicati, imponendo loro paletti di ogni tipo e senza compensare adeguatamente impegni e sacrifici.
“Il Governo pare intendere la sicurezza come un fattore totalmente slegato da chi è materialmente preposto a mantenerla – prosegue Spagnoli – questa è l’unica interpretazione che possiamo dare a scelte che hanno condizionato pesantemente l’operato delle Forze di Polizia: con il reato di tortura che prevede aggravanti anche per colui che pur non esercita azioni coercitive, chiedendo poi ai poliziotti di armarsi fino ai denti per rispondere anche liberi dal servizio e h24 ad eventuali attacchi terroristici ma nel contempo uniformare i comportamenti a protocolli operativi infarciti di suggerimenti fino al punto di spiegare nel dettaglio come spostare rigorosamente in tre operatori un manifestante facinoroso”.
A fare il calcolo sull’attenzione regolamentare che questo esecutivo riserva al personale in divisa, con il silenzio complice di chi sarebbe chiamato ad evidenziare l’eccesso di regole nate sull’emotività dei comportamenti di qualche sempre possibile “mela marcia”, ci si sarebbe aspettato altrettanta attenzione nel riconoscere la necessità di motivare economicamente questo personale, ma purtroppo così non sarà. Ad oggi fra le priorità di una società civile ossia Salute, Istruzione e Sicurezza quest’ultima segnerà il passo visto che a fronte di aumenti anche di 400 euro per i presidi della scuole per il comparto
sicurezza sono previsti aumenti inferiori a 40 euro netti. Come dire Scuola batte Polizia dieci a zero.
“Segnali inquietanti, che stanno destabilizzando il personale di Polizia instillando la sensazione che, come accaduto con il nostro Riordino delle Carriere, anche nella scuola si stiano premiando i generali per zittire la truppa; due indizi che fanno una prova la quale unita alla scarsità dei fondi per il rinnovo del contratto equivale ad una strategia. Una logica che va immediatamente rispedita al mittente – conclude Spagnoli – esiste tutto un settore del pubblico impiego che non è composto da travet ma da specialisti sempre reperibili che frappongono la loro professionalità ed il loro corpo oltre che i sacrifici dei loro familiari per dare sicurezza al Paese, non è possibile continuarli a ritenere semplici impiegati che dopo quasi 10 anni di stipendi bloccati potrebbe avere al massimo 40 euro di aumento”.

 

Stefano Spagnoli Segretario Nazionale Generale Vicario CONSAP - Conferazione Sindacale Autonoma di Polizia
Stefano Spagnoli
Segretario Nazionale Generale Vicario
CONSAP – Conferazione Sindacale Autonoma di Polizia

 

Polizia, riordino e contratto di lavoro “minestrone” e senza fondi , “vergognosa gestione degli aumenti economici”, “bluff del Governo”, premiata solo l’elite della Polizia, disegno per delegittimare le rappresentanze del personale, denuncia e mobilitazione CONSAP (AdnKronos)

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale Generale f.f. CONSAP

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale Generale f.f. CONSAP

Roma, 20 ott. (AdnKronos). La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha indetto lo stato di mobilitazione permanente ad oltranza degli iscritti, con assemblee nelle sedi di polizia delle province italiane “per la ‘vergognosa’ gestione in Polizia degli aumenti riparametrali e contrattuali che porteranno i poliziotti a subire un taglio allo stipendio inaccettabile”.
“Il bluff del Governo sta emergendo in tutta la sua illogicità ma la strategia ‘napoleonica’ di sfamare i generali per tacitare la truppa, stavolta non passerà”, spiega il Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli, che sottolinea come, con “sospettabile tempismo, si stia delineando in tutta la sua drammaticità la volontà di demotivare economicamente i poliziotti anche in danno degli omologhi dell’Arma e che potrebbe ricadere pesantemente sui livelli di sicurezza nazionale e di riflesso sulla credibilità dell’azione di difesa dei diritti del personale di tutte le organizzazioni sindacali di categoria”.
Una nota denuncia “un riordino delle carriere che ha premiato solo l’elite della Polizia danneggiando chi combatte il crimine rischiando la vita ogni giorno sulla strada, la mancata corresponsione degli aumenti riparametrali già riconosciuti ai carabinieri ed in ultimo lo slittamento della corresponsione del bonus di 80 euro di tre mensilità consecutive”.
“E’ evidente che ci troviamo di fronte ad un disegno volto a delegittimare le rappresentanze del personale, che forse, a giugno, se la ministro Madia avrà concluso la sua “epocale” riforma, saranno chiamate a discutere un contratto di lavoro “minestrone” e senza fondi, che non solo non coprirà la vacanza contrattale, me neanche la perdita di potere d’acquisto determinata dalla trasformazione del bonus Renzi in contribuzione salariale, con aumenti -conclude la nota- che nei casi peggiori non supereranno i 20 euro mensili (Sin/AdnKronos).

Il lato oscuro dei social media, seminario di criminologia, con la dott.ssa Roberta Bruzzone, il 27 ottobre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, richiesta al Dipartimento della P.S. la frequenza in aggiornamento professionale

Il Lato Oscuro dei Social Media – nuovi scenari di rischio, nuovi predatori, nuove strategie di tutela”

Per venerdì 27 ottobre 2017, la Segreteria Nazionale CONSAP ha organizzato, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri  – Largo Chigi 19 – ROMA – un Seminario di Criminologia dal titolo “Il Lato Oscuro dei Social Media – nuovi scenari di rischio, nuovi predatori, nuove strategie di tutela”.  Tra i relatori, la presenza della celebre dott.ssa Roberta Bruzzone, Criminologa  – Psicologa Forense e Presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi , del Sostituto Procuratore della Repubblica Flaminio Monteleone, dell’Avv. Emanuele Florindi, del Segretario Nazionale Generale f.f. della CONSAP  Stefano Spagnoli e di esperti del diritto e dell’investigazione che arricchiranno le ore di aggiornamento professionale del seminario. Sono state invitate a partecipare anche  autorità dell’Amministrazione di P.S. e di Governo.
E’ stato richiesto al Dipartimento della P.S. il riconoscimento della giornata di studio come aggiornamento professionale, essendo le tematiche trattate rispondenti ai programmi di lavoro degli operatori di Polizia.
Nelle prossime comunicazioni su questo sito web maggiori informazioni sul seminario.

Accademia Internazionale di Scienze Forensi Il Seminario è in collaborazione con l’Accademia Internazionale di Scienze Forensi.

Ingresso riservato al personale della Polizia di Stato con accredito (per la capienza dei posti) alla mail dedicata: segreteria@consaproma.com

 

 

Scarica il PDF della Locandina Seminario

 dott.ssa Roberta Bruzzone, Criminologa  - Psicologa Forense e Presidente dell'Accademia Internazionale di Scienze Forensi

 

Ufficio Speciale di P.S. c/o Ministero del Lavoro, la CONSAP incontra il Dirigente dr Patrizio Canale Parola

da sinistra: Cesario (CONSAP), il Dirigente dell'Ufficio Speciale c/o Ministero del Lavoro dr Canale Parola e Di Niro (CONSAP)

da sinistra: Cesario (CONSAP), il Dirigente dell’Ufficio Speciale c/o Ministero del Lavoro dr Canale Parola e Di Niro (CONSAP)

Una delegazione della CONSAP rappresentata dal Vice Presidente Nazionale Di Niro, dal Segretario Provinciale Cesario, dal Segretario Locale De Simone ha incontrato il Dirigente dell’Ufficio Speciale c/o Ministero del Lavoro il dr Patrizio Canale Parola.
In un clima di rispetto e disponibilità sono state affrontate varie tematiche riguardanti il buon andamento dell’Ufficio con la consapevolezza che un’opera comune tra O.S. ed Amministrazione garantisca il perdurante benessere del personale.
Si ringrazia il dr Canale Parola che ha dimostrato buon senso e sensibilità riguardo la risoluzione delle problematiche trattate. La delegazione CONSAP intervenuta vigilerà scrupolosamente affinché gli argomenti sciorinati siano trattati nel minor tempo possibile e trovino una pronta e doverosa soluzione.
La scrivente O.S. rimane a completa disposizione di TUTTO il personale per anomalie e scorrette applicazioni delle vigenti normative.

Uniformi di servizio, Ispettorati di Polizia in piena emergenza, sollecito fornitura e denuncia CONSAP

Divise della Polizia di Stato

Divise della Polizia di Stato

La CONSAP da sempre attenta al rispetto delle regole e portatrice di interessi diffusi rimane basita dinnanzi al fatto che i colleghi degli Ispettorati siano costretti a fronteggiare una vera e propria “emergenza divisa” dovuta non solo allo slittamento della consegna delle divise operative, che come da circolare del Sig. Capo della Polizia doveva avvenire questa estate, ma anche dalla radicata carenza, presso i Veca di Roma, dei capi previsti per le divise ordinarie ad oggi ancora in uso presso questi uffici. Difatti dopo un’analisi accurata la CONSAP ha riscontrato che i pochi colleghi fortunati che possono ambire alla vestizione invernale devono avere una misura di scarpe superiore al 46, devono indossare una camicia bianca xxl o dei maglioni xs!!! Per tutti gli altri operatori della Polizia di Stato, per i quali la sorte non ha previsto tali straordinarie misure antropometriche: niente uniformi! nisba! nada! Invitiamo pertanto i colleghi a segnalare, con icastiche relazioni, tali mancanze al fine di sensibilizzare insieme la nostra Amministrazione su un tema così rilevante. La CONSAP, come sempre, vigilerà coinvolgendo i Dirigenti del settore U.S.T.G. al fine di dirimere in tempi celeri tale atavica emergenza.

Istituto per Ispettori di Nettuno, la CONSAP incontra il Direttore dr Giovanni Busacca

da sinistra: Di Niro, il dr Busacca, Matalone, Cesario e Salvucci

da sinistra: Di Niro, il dr Busacca, Matalone, Cesario e Salvucci

Una delegazione della CONSAP, rappresentata dal Vice Presidente Nazionale Di NIRO Giuseppe, dal Dirigente Nazionale SALVUCCI Paolo, dal Segretario Provinciale di Roma CESARIO Simone e dal Segretario Locale MATALONE Fabrizio in un clima di estrema cortesia e disponibilità, ha incontrato il Sig. Direttore dell’Istituto per Ispettori di Nettuno dr Giovanni Busacca. Tale incontro si è reso necessario al fine di sciorinare alcune tematiche di settore riguardanti gli istruttori ed il personale del CSNPT attualmente oberati di lavoro poiché impegnati a formare simultaneamente l’80° corso di formazione per istruttori di tiro, i tiratori scelti e le Squadre Uopi. Il Direttore ha ringraziato il personale del Centro di Tiro per la professionalità elargita nelle attività svolte rinnovando la massima collaborazione con questa O.S..
Riguardo le tematiche affrontate la CONSAP intende congratularsi con il dr Busacca per l’incessante e virtuosa attività esplicata nella difficile gestione della Scuola di Nettuno, poiché de facto sempre attento ad una oculata gestione del personale non ultima la gravante organizzazione del corso Ispettori che consta oltre 600 allievi. Si ringrazia il dr Busacca per aver ricevuto la nostra O.S. dimostrando disponibilità e pronta azione a risolvere le problematiche de quo. La delegazione CONSAP
intervenuta vigilerà scrupolosamente affinché le tematiche affrontate trovino una pronta e doverosa soluzione.
La scrivente O.S. rimane a completa disposizione di TUTTO il personale che vorrà segnalarci anomalie e scorrette applicazioni delle vigenti normative.

Istituto per Ispettori di Nettuno

Reparto Mobile di Roma, servizio e locali mensa, gravi criticità in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro e disattenzione all’applicazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi, la CONSAP ha chiesto l’accesso ai sensi dell’art. 50 D.Lgs.Vo 81/08

Mense della Polizia di Stato

Mense della Polizia di Stato

A seguito di alcune documentate e gravi criticità in materia di sicurezza e igiene luoghi di lavoro, riguardanti il servizio e locali mensa del Reparto Mobile di Roma, la CONSAP ha chiesto l’accesso ai sensi dell’art. 50 D.Lgs.Vo 81/08 (accesso ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni).
Gli R.L.S. (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) designati dal sindacato, procederanno, quindi, nei giorni prossimi, alla verifica delle condizioni della locale mensa per poi relazionare agli uffici competenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per verificare se le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle  siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

Polizia Stradale, Reparto Operativo Speciale Settebagni, la CONSAP incontra il Dirigente dr Alessandro Ciotti

Nella mattinata dell’8 settembre ultimo  scorso, la Consulta Nazionale Polizia Stradale della CONSAP ha incontrato il dirigente del R.O.S. Settebagni, V.Q. A. dr Alessandro Ciotti.

Queste le tematiche trattate:

1) alloggi di servizio, carenza e situazioni di uso abusivo;
2) pulizie spazi comuni e spogliatoi;
3) centralino Cnai;
4) situazione “discarica” attigua locali v.e.c.a.;
5) climatizzazione spogliatoio femminile;
Sul primo punto, abbiamo fatto presente al dr  Ciotti che, sebbene molto sia stato fatto, occorre continuare lo sforzo circa la reperibilità’ degli alloggi di servizio a Settebagni, posto che a fine anno, con il prevedibile arrivo di nuovi agenti, si riproporrà’ il problema degli alloggi.  infatti, questa O.S. ha motivo di ritenere che molti posti letto siano ancora occupati da chi non li utilizza, o da chi potrebbe, francamente, farne a meno visto che abita nei dintorni della caserma. su questo tema si e’ sollecitato più’ volte anche il Comandante della Sottosezione  dr Ferilli, per cui si e’ chiesto ai due responsabili un’azione più’ incisiva e prolifica.  il dr  Ciotti ha promesso che si attiverà’.
Sul secondo punto, il dirigente su nostra richiesta ha chiarito che provvederà’ a far pulire almeno 2 volte a settimana gli spogliatoi e a disporre un maggior intervento degli operatori delle pulizie nei luoghi comuni, posto che la presenza delle“donne delle pulizie” e’ stata aumentata da 3 a 5 volte a settimana.
Sul terzo punto: si e’ chiesto al dirigente di fare quanto e’ in suo potere per contribuire a risolvere la “barzelletta” del centralino cnai, posto che le responsabilità’ sull’utilizzo improprio del collega della sottosezione, e’ imputabile, a nostro avviso, al dirigente del Cnai e al servizio di polizia stradale che da più’ di due anni e a più’ riprese sono stati incalzati dalla CONSAP per trovare una soluzione a una questione diventata ormai ridicola e dannosa per la salute e per l’attivita’ di servizio dei colleghi.
Sul quarto punto: si e’ sollecitata la rimozione, già’ più’ volte “denunciata da questa O.S. delle attrezzature fatiscenti dietro gli uffici v.e.c.a della caserma, dal momento  che questa situazione insalubre e’ già stata segnalata durante le ispezioni effettuate ai sensi del dlgs 81/2008 per la sua pericolosità’ avverso la salute; tali spazi, si e’ chiarito, potrebbero, inoltre, essere utilizzati per parcheggiare veicoli e mezzi dell’amministrazione, vista la carenza di posti all’interno della caserma stessa.sul quinto punto:  chiesto a che punto era l’installazione del climatizzatore nello spogliatoio femminile, da noi avanzata due mesi fa. il dirigente ha risposto che il climatizzatore e’ stato ordinato e si e’ in attesa certa del suo arrivo e installazione.

Il Referente CONSAP
Gianfranco Rosati

Concorso a 1148 Agenti della Polizia di Stato, si profila il raddoppio dei posti per l’ingresso nel ruolo, auspicio della CONSAP per tempi brevi nel reperire i fondi nella prossima Legge Finanziaria

Concorso a 1148 Agenti della Polizia di Stato

Concorso a 1148 Agenti della Polizia di Stato

La notizia di questi giorni è che grazie alle forti pressioni dei sindacati di categoria potrebbero non essere solo 1148 i nuovi agenti, ma il Dipartimento ha garantito che si avvierà uno sforzo per reperire, nelle pieghe della Legge Finanziaria di prossima discussione, nuove risorse che consentiranno di raddoppiare la quota portandola ad oltre duemila posti.
Si delinea anche lo scorrimento in graduatoria aperto nei prossimi tre anni, notizia che sarà resa certa nelle prossime comunicazioni.
Per quanto riguarda le notizie delle prove svolte, stilata in anticipo le graduatoria relativa ai test con quiz a risposta multipla riservata ai concorrenti al concorso per 1148 posti di Allievo
Agente della Polizia di Stato aperto alla società civile; entro i prossimi mesi si darà il via alla seconda fase con i test psico-attitudinali per coloro che sono stati ammessi dopo i quiz.
Quindi si vanno delineando i percorsi che dopo anni di mancate assunzioni consentiranno a coloro che vogliono entrare in Polizia provenendo dalla società civile di coronare il loro sogno. Per coloro che riusciranno a superare la seconda fase, si spalancheranno le porte delle scuole di polizia per iniziare l’iter che li porterà a vestire la tanto agognata divisa di poliziotto.
La CONSAP auspica che l’Amministrazione sappia garantire questo aumento che non ripianerà le carenze di organico ma senz’altro garantirà importanti risorse giovani delle quali l’istituzione dì fondamentale necessità.
In forza di questo orientamento sarà importante che la decisione
dell’ampliamento possa arrivare in tempi brevi affinché si possa prevedere un congruo numero di ammessi da inviare ai test che si preannunciano estremamente selettivi.

Vice Ispettori 9° Corso, la CONSAP ricorre al TAR contro l’assurda decisione di collocare in “aspettativa speciale” i colleghi che frequenteranno il corso di formazione, raccolta adesioni e consegna documenti

Corso Vice Ispettore, trattamento di missione e trasferimento,la CONSAP ricorre al TAR

Corso Vice Ispettore, trattamento di missione e trasferimento,la CONSAP ricorre al TAR

La CONSAP, che per prima ha inoltrato una nota al Dipartimento della P.S. con cui chiedeva spiegazioni circa l’assurda decisione di collocare in “aspettativa speciale” i frequentatori del 9° corso di formazione per Vice Ispettori della Polizia di Stato, non avendo ricevuto ad oggi alcuna risposta in merito, ha dato mandato allo studio legale associato “Giorgio di Paolo” di Terni nella persona dell’Avvocato Maria di Paolo, di predisporre un ricorso al TAR per vedere riconosciuto ai colleghi interessati il diritto alla corresponsione del trattamento economico di missione nonché il riconoscimento dell’indennità di trasferimento a coloro che non faranno rientro nella sede di provenienza.

Il ricorso sarà completamente gratuito per tutti gli iscritti alla CONSAP mentre è previsto un contributo di 80 euro per chi non è iscritto.

Si invitano pertanto tutti i colleghi interessati a prendere contatti con le nostre segreterie provinciali per consegnare entro il 15 settembre 2017:

  1. Copia del documento di riconoscimento valido ed aggiornato

  2. Codice Fiscale

Il ricorso sarà notificato all’Amministrazione e successivamente depositato presso il TAR competente.

Vice Ispettori 9° Corso, la CONSAP ricorre al TAR contro l’assurda decisione di collocare in “aspettativa speciale” i colleghi che frequenteranno il corso di formazione

Il mondo alla rovescia, “la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare, con un pubblico pronto a dare addosso ai poliziotti…”, il pensiero del dr Edoardo Mori

Il mondo alla rovescia, la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare

Il mondo alla rovescia, la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare ( E. Mori)

A me ed a molti altri, nel leggere i quotidiani, viene in mente quell’opera intitolata “Il mondo alla rovescia”. Non so se l’espressione valga per tutto il mondo, ma sicuramente è valida per l’Italia. È difficile trovare un paese dove si vive alla giornata, ove non si applicano le regole per la sopravvivenza di uno Stato, ove si vedono tutti i problemi, ma non si pone rimedio ad alcuno di essi, perché si è incapaci di stabilire scale di valori e di priorità. Per troppi vale più la vita di un orso che quella di un uomo, troppi sono in ansia per la vita dei lupi e se fregano della vita delle pecore sbranate, guai se si suona il clacson, ma si può lasciar abbaiare il proprio cane tutta la notte (i decibel sono gli stessi!). Ma se leggo che una bionda bambina inglese di 5 anni è stata affidata ad una famiglia mussulmana, che pensa, parla e mangia da mussulmana, che mette il burka alle donne e in casa parla arabo, capisco che in nessuna parte del modo si sfugge alla regola generale di Schopenhauer secondo cui l’80% degli esseri umani sono degli idioti, indipendentemente da studio, professione, classe sociale ideologia e voti raccolti.

Tutti vedono il crescendo di una delinquenza feroce e spietata, e nulla si fa per stroncarla; i giudici, come nei minuetti del 700, fanno il loro balletto di carte e il rapinatore, il picchiatore, il violentatore, se ne escono a minacciare chi li ha denunciati. Eppure basterebbe stabilire che in ogni caso in cui vi è l’evidenza della prova si procede con giudizio direttissimo e il colpevole resta in carcere a scontare la pena fino all’ultimo giorno, senza sconti. Nel medioevo i delinquenti erano stati ridotti al minimo perché chi veniva arrestato in flagranza di reato era giudicato e giustiziato nel giorno stesso o, al massimo, il giorno dopo; e il sistema funzionava egregiamente! Disse Goethe più volte che per uno Stato è meglio un’ingiustizia che un disordine; in due secoli abbiamo capovolto il principio e le società si sfaldano perché l’ordine è un fatto concreto, la giustizia è una idea astratta irrealizzabile e opportunista.

Sono abbastanza vecchio per poter affermare che  in Italia, per un secolo, si sono fatte decine di “lotte” e che le abbiamo perse tutte: la lotta alla droga, alle mafie, alla corruzione, ai furbi, all’evasione, all’abusivismo, allo sfruttamento, ecc. Ha vinto la politica fatta di chiacchiere e di fumo negli occhi; nella Costituzione avrebbero potuto scrivere “La Repubblica italiana è basata sul fatto che è lecito fare il frocio con il culo degli altri”!

La nostra cultura si è avviata su di una strada molto strana: quella del garantismo ad ogni costo che garantisce tutti meno che il cittadino tranquillo: guai ad essere severi contro chi sporca i muri, chi danneggia i treni e le auto, chi gira ubriaco e drogato, chi schiamazza tutta la notte sotto le finestre altrui, guai a tenere in carcere chi ha fatto danni enormi alla società,ecc.  Quindi si è diffusa anche la strana idea che il cittadino tranquillo deve essere paziente perché tutti devono “esprimere la loro personalità”. Vedo decine di casi di cittadini che hanno provato a difendersi e si sono trovati denunziati, il che significa che anche fra poliziotti e carabinieri il 20% ha perso il controllo del sullodato 80%! Di fatto vige anche la regola che per sostenere le proprie idee si possono danneggiare gli altri, imbrattare i muri, bloccare il traffico, impedire ai cacciatori di cacciare, caricare la polizia. Ma si ignora la cosa ovvia che chiunque è convinto di possedere la verità è socialmente pericoloso!

L’anormale diventa non chi crea disordine urbano, ma chi ne farebbe volentieri a meno.

Ogni giorno si sente dire che i nostri problemi sono dovuti alle leggi sbagliate. È vero, ma una legge sbagliata si può correggere in un solo giorno con un bel decreto-legge. La colpa colossale è di  chi non sa o non vuole correggerle.

Tutti dicono che siamo rovinati dalla burocrazia; è vero, è una palla al piede per tutti; ma i politici sono tanto geniali da incaricare la stessa burocrazia di auto-regolamentarsi meglio; alcuni di questi regolamenti, previsti dalla legge, li aspettiamo da vent’anni.

Siamo un chiaro esempio del mondo alla rovescia in cui la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare, ma in cui la stessa legge se ne frega se vengono fatte; la legge penale è fatta per produrre condanne e in Italia produce solo pezzi di carta. E non è alla rovescia un sistema in cui il più grande numero di giudici e di avvocati del mondo fa più danni che utili?

Tutti sanno che l’Italia è coperta di debiti, che prima o dopo l’Europa ci presenterà il conto, che dovremmo adottare misure drastiche come la Grecia, prima fra tutte una forte imposta patrimoniale; e ogni giorno si vede che lo Stato si inventa delle nuove spese e che il debito continua a crescere miliardo sopra miliardo. Ma i debiti dello Stato li pagano tutti i cittadini; l’Italia ha scelto di farli pagare ai propri figli. Qualcuno sostiene che li pagheranno i rifugiati … con in soldi che daremo loro.

Quando poi soffia il vento elettorale, è una corsa a distribuire privilegi e soldi a man bassa; l’Italia può saltare, purché non saltino le fonti di approvvigionamento per i politici e per chi vive alle spalle degli altri. L’ultima mossa disperata delle cozze sullo scoglio del potere sarà di dare il voto ai sedicenni e agli immigrati, con o  senza jus soli.

Una qualsiasi società si legge sulla regola fondamentale “non si deve fregare niente agli altri” e da noi vediamo che la maggioranza campa fregando qualche cosa agli altri: soldi, libertà, sicurezza, ecc.

Non mi sorprende di più di tanto che sia scoppiato il problema delle occupazioni abusive. Il problema di per sé è lineare:

la legge vieta ogni occupazione di proprietà altrui, pubbliche o private;

le forze dell’ordine avrebbero il potere e dovere di intervenire immediatamente e far uscire l’occupante con educazione si comporta educatamente, o con la forza se l’occupante è violento.

la legge consente solo la resistenza passiva e ogni altro tipo di resistenza aggiunge ulteriori reati;

le forse di polizia hanno il dovere di identificare i responsabili e di arrestarli o denunziarli e di raccogliere le prove;

un edificio occupato diventa un centro di condotte illegali la cui accettazione comporta una offesa per gli onesti: se l’occupazione è commessa da molti, è certo che si crea un centro di delinquenza o di terrorismo;

accettare queste situazioni significa essere complici  dell’illegalità; in uno Stato di devono osservare solo le regole dello Stato; guai se si dà spazio alle regole di altri gruppi (mafia, rom, bande criminali, ecc.)

Pura utopia perché come detto noi siamo il mondo alla rovescia. Da anni vengono ufficializzati i centri sociali che hanno occupato vecchi edifici, nessuno si preoccupa dei campi rom improvvisati, senza acqua, luce, servizi igienici e con bande di gente senza introiti legittimi, nessuno si preoccupa di dove vanno a finire tutti gli immigrati non ufficialmente ospitati. Non c’è difficoltà a capire che nell’opinione di molti stranieri l’Italia è terra di conquista in cui si può rubare, spacciare, sfruttare la prostituzione, fare i propri comodi, senza rischiare conseguenze temibili.

Quindi chi non sa dove andare ad abitare si infila nel primo edificio che trova libero, lo occupa e poi si sente vittima di un’ingiustizia se si cerca di cacciarlo fuori.

È evidente che sono vi state scelte politiche e che la polizia, che deve ubbidire agli ordini non ha  colpe; ma perché la magistratura, che può disporre delle forza pubblica, non è mai intervenuta a fare ciò che precisamente le compete e ciò  intervenire in caso di reati per por termine alle situazioni illegali e punire i colpevoli? Applica le leggi o prima fa valutazioni politiche come avviene in ogni modo alla rovescia?

Forse degli errori vi sono stati sul piano operativo? Ma è proprio necessario fare uno sgombero violento mandando i poliziotti all’assalto? Credo che in molti casi sarebbe possibile usare il sistema medievale dell’assedio; acqua, luce e  gas tagliati, allagamento dei locali, filo spinato attorno all’edificio da  cui si può solo uscire, ma non entrare, ecc.

Se si cerca immediatamente lo scontro fisico è certo che si possono creare situazioni difficili  da controllare e che danno spazio a qualche esaltato il quale pensa davvero di andare a dar l’assalto al castello e non capisce che “il nemico lo ascolta”!  Mi riferisco a quel poliziotto che nell’eccitazione del momento, memore dello slogan “spezzeremo le reni alla Grecia”, si è messo a gridare “spezzate le braccia a chi lancia sassi” o cose simili; questa è una operazione usata dagli israeliani contro i palestinesi per insegnar loro a che cosa servono le braccia e ampiamente giustificata dal fatto che Davide con un sasso aveva fatto fuori Golia! Non so se fosse una frase giustificata dai fatti, non so se il poliziotto sia una valente testa di cuoio  o solo un cervello di cuoio, ma indubbiamente se agiva di più e gridava di meno era meglio. Come in una partita di calcio, la carica psicologica si dà  negli spogliatoi, non gridando cazzate sul campo.

Nel nostro mondo alla rovescia il disperdere o catturare un gruppo di violenti  che fa guerriglia non è più una operazione militare, da effettuare con tutti i mezzi richiesti dal caso,in modo quasi chirurgico ma è diventata una specie di rissa alla pari, senza arbitro e con un pubblico pronto a dare addosso ai poliziotti. Non ci si può davvero  meravigliare se poi ci sono i falli, le simulazioni di falli,  qualche gamba rotta e le espulsioni!

 

Il dr Edoardo Mori

Edoardo Mori: Ex Giudice di Cassazione, si occupa da sempre di armi. Esperto cacciatore, conoscitore di armi antiche e ancor più esperto della normativa in vigore è un importante punto informativo sempre aggiornato sulle novità legislative del nostro Paese. Articolista per le maggiori pubblicazioni di settore come Diana Armi, Armi e Tiro, Tac Armi.
Autore del sito web Enciclopedia delle Armi con 4 milioni di visitatori.
Ha  pubblicato il “IL CODICE DELLE ARMI E DEGLI ESPLOSIVI” edizione 2016

Polizia, ecco i nuovi distintivi di qualifica ruoli Agente-Assistente, Sovrintendente, Ispettore e Funzionario, presentati al Ministero dell’Interno, perplessità e critiche severe espresse dalla CONSAP

I nuovi distintivi di qualifica per il personale della Polizia di Stato presentati al Ministero dell'Interno

I nuovi distintivi di qualifica per il personale della Polizia di Stato presentati al Ministero dell’Interno

Ha avuto svolgimento, presso l’Ufficio di Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia la programmata riunione sul Riordino delle Carriere e nuovi Distintivi di Qualifica.
Presenti per l’Amministrazione il Vice Capo della Polizia Guidi, il Direttore Affari Generali Dispenza, il Direttore Servizio Dirigenti, Direttivi ed Ispettori Ianniccari, il Dirigente Ufficio Legislativo Bella, per l’Ufficio Relazioni Sindacali De Bartolomeis e numerosi altri funzionari del Dipartimento della P.S.
Per la CONSAP il Presidente Nazionale Mauro Pantano.
L’Amministrazione ha illustrato gli intendimenti riguardo i nuovi distintivi di qualifica da adottare a seguito delle riordino delle carriere.
La CONSAP ha esternato, nel suo intervento, una severa critica alla nuova panoramica dei distintivi di qualifica presentata dall’Amministrazione. In una società sempre più orientata all’immagine è necessario scegliere con attenzione i distintivi di qualifica che, oltre a rappresentare un riferimento per la collettività, hanno rilevanti effetti sulla motivazioni professionale per coloro che andranno ad indossarli.
L’Amministrazione, raccogliendo le istanze formulate, ha invitato a fornire contributi per apportare alla bozza presentata le utili modifiche.

 

Le ipotesi presentate nuovi distintivi:

I nuovi distintivi di qualifica per il personale della Polizia di Stato presentati al Ministero dell'Interno

 

I nuovi distintivi di qualifica per il personale della Polizia di Stato presentati al Ministero dell'Interno

I nuovi distintivi di qualifica per il personale della Polizia di Stato presentati al Ministero dell'Interno

Angelo Vicari, “ La gestione dell’ordine pubblico: un mestiere difficile!.. ovvero piu’ facile a dirlo che a farlo……..”

Reparto Mobile della Polizia di Stato in Ordine Pubblico

Reparto Mobile della Polizia di Stato in Ordine Pubblico

In una società che continua ad essere contagiata e condizionata dalla sola esigenza dell’apparire, diventa facile “capro espiatorio” chi si trova esposto, in prima linea, alle riprese di televisioni, più o meno professionali, nonché di telefonini di privati che si improvvisano reporter. Così chi meglio della Polizia può servire da “capro espiatorio” quando i risultati delle operazioni attirano, in negativo, l’attenzione dell’opinione pubblica, deludendo le aspettative di coloro che le hanno decise a tavolino? L’anello debole, terminale della catena di comando, è sempre il poliziotto che si trova a gestire situazioni, troppo spesso ingestibili, sotto i riflettori di cineprese e telefonini. In questa società dell’immagine, dove conta più l’apparire che l’essere, fa notizia il comportamento sul campo delle Forze di polizia e non le riunioni politiche e tecniche che hanno preceduto, deciso e gestito, dietro le quinte, tali interventi. Non sarebbe male, per dovere e completezza di cronaca, che, quando accadono fatti come quello di Roma (e ne accadono!…), non si focalizzassero gli obiettivi solo sul poliziotto che alza il braccio con un manganello, ma anche sulle riunioni politiche e tecniche che hanno contribuito a tale comportamento. Purtroppo le interviste di coloro che sono al primo posto nella catena di comando vengono concesse e trasmesse solo quando tutto è andato liscio!…. Dunque nulla di nuovo sotto il sole. Anzi, qualcosa di nuovo c’è: si è pensato che, prima di disporre interventi di polizia, che inevitabilmente generano le contestate conseguenze, sia opportuno trovare soluzioni alternative.
Se, anche con questa nuova procedura, si ripeteranno i fatti di Roma, finalmente, anche nella società dell’immagine, farà più notizia l’inefficienza di politici e burocrati che non la foto o il video di un poliziotto che alza il braccio con il manganello.

 

dr. Angelo Vicari Dirigente della Polizia di Stato a.r.
dr. Angelo Vicari
Dirigente della Polizia di Stato a.r.
Esperto di Armi e Legislazione sulle Armi

 

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