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FANFARA, perplessità sulla Sicurezza e Igiene Luoghi di Lavoro dedicati: la CONSAP scrive al Direttore dell’U.S.T.G. del Dipartimento della P.S. e chiede proroga Lavoro Agile

Fanfara della Polizia di Stato

Fanfara della Polizia di Stato e sicurezza ambienti di lavoro, la CONSAP scrive alla Direzione U.S.T.G. Dipartimento della P.S.

FANFARA, LA CONSAP SCRIVE ALL’U.S.T.G.

Con una nota a firma del Segretario Generale Provinciale GUERRISI, la CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di Roma, ha chiesto al Direttore dell’U.S.T.G. – Ufficio Servizi Tecnico Gestionali del Dipartimento della P.S. dr Francesco MONTINI di conoscere se presso gli ambienti di lavoro dedicati alla Fanfara della Polizia di Stato esistono le necessarie garanzie di sicurezza e igiene imposte dal dettato normativo del D.Lgs.Vo 81/08 e dai successivi protocolli sanitari per il contenimento e prevenzione da contagio COVID-19. Nella nota, la CONSAP, ha chiesto alla Direzione dell’U.S.T.G. di conoscere se esistono documenti pregressi che nei mesi e anni trascorsi denunciavano lo stato precario e insalubre della Sala Musica a Ponte Milvio e le eventuali misure d’intervento che l’Ufficio ha intrapreso per sanare le problematiche rappresentate. E’ stato richiesto, inoltre, di conoscere il parere del medico competente, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione di riferimento e se gli ambienti di lavoro individuati in via temporanea rispondono ai parametri di sicurezza e quali le modalità di frequentazione da parte del personale Fanfara per la preparazione ad eventuali appuntamenti-eventi in calendario e se in linea con il protocollo anti COVID-19.

Nella giornata del 7 agosto 2020, la CONSAP, valutando il non stabilizzarsi della situazione contagi COVID-19, ha chiesto alla dott.ssa Enrica PATTI, Dirigente del I° Settore U.S.T.G. – Affari Generali – di valutare il continuo, per il personale Fanfara, in modalità “smart-working“, considerando che gli ambienti di lavoro destinati alla Fanfara per le consuete prove risultano, da quanto si apprende, non idonee a garantire sicurezza e igiene.
Con la nuova circolare a firma del Capo della Polizia, infatti, che richiama le nuove linee guida della P.C.M., il lavoro agile si applica fino al 31 dicembre 2020, per effetto di proroga.

Si resta in attesa di conoscere urgenti determinazioni a quanto rappresentato.

 

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LEGGE 104: permessi aggiuntivi riconosciuti anche ai poliziotti, avvalorata la determinazione della CONSAP

Permessi LEGGE Aggiuntivi Legge 104/92 per i Poliziotti

Riconosciuti anche ai poliziotti i Permessi Legge Aggiuntivi

PERMESSI AGGIUNTIVI LEGGE 104/92

Le titubanze iniziali della nostra Amministrazione sono state superate grazie alla dura presa di posizione della CONSAP, che in più occasioni ha manifestato il proprio disappunto su una problematica che appariva una palese disparità di trattamento. Infatti la normativa con la quale il Governo introduceva giornate di permesso aggiuntive per l’assistenza ai familiari disabili, in ambito della Legge n. 104/92 non cassava la possibilità dell’Amministrazione di impedirne la fruizione.
Le continue pressioni con incontri e sollecitazioni del Segretario Generale Cesario BORTONE presso gli Uffici preposti e non ultimo, la lettera con richiesta d’incontro allo stesso al Ministro della Funzione Pubblica On.le Fabiana DADONE, sono servite sicuramente ad accelerare la determinazione della nostra amministrazione, che all’art. 73 della Circolare n. 555/DOC/C/DIPPS/FUN/CTR/2420-20 con la quale si recepiva il c.d. Decreto Rilancio (D.L. n. 24/2020) recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro, all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica Covid-19, specificando che solo le eventuali eccezionali esigenze dell’amministrazione potranno impedirne la fruizione.
Il pressing della CONSAP per l’iniziale mancato inserimento della categoria speciale Forze di Polizia nelle giornate di permessi aggiuntivi per i fruitori della Legge 104 per i mesi maggio e giugno quindi ha colto nel segno. La nostra preoccupazione si era espressa anche con un vibrante editoriale del Presidente Nazionale della CONSAP Patrizio DEL BON (la news).

 

….:::: Art. 73 di riferimento della Legge 104/92

Art. 73 Legge 104/92 - Permessi Aggiuntivi Forze di Polizia - Modifiche

Art. 73 Legge 104/92 – Permessi Aggiuntivi Forze di Polizia – Modifiche

 

….:::: La Circolare

Circolare n. 555/DOC/C/DIPPS/FUN/CTR/2420-20

Circolare n. 555/DOC/C/DIPPS/FUN/CTR/2420-20

 

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Permessi aggiuntivi legge 104/92, Poliziotti esclusi? La CONSAP chiede incontro con il Ministro On.le Fabiana DADONE

Fabiana DADONE Ministro Pubblica Amministrazione

Fabiana DADONE Ministro Pubblica Amministrazione

PERMESSI AGGIUNTIVI 104/92 PER I POLIZIOTTI

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La CONSAP ha inviato al Dipartimento della Funzione Pubblica – Palazzo VIDONI, una missiva urgente con richiesta di incontro con il Ministro della Pubblica Amministrazione On.le Fabiana DADONE, per sollecitare chiarimenti in merito ai permessi aggiuntivi in ambito legge 104/92 (legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili ), varati dal Governo nelle misure economiche per il sostegno ai lavoratori nell‘emergenza sanitaria COVID-19.
Come noto, infatti, il “Decreto “Rilancio” prevede il riconoscimento per Maggio e Giugno di 12 giorni aggiuntivi di permessi 104 e la norma ricalca quanto già previsto dal Decreto “Cura Italia”: 12 giorni di permessi aggiuntivi. Sono stati esclusi, ingiustamente, da questa misura, i disabili congiunti del personale in divisa.

 

 

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Sezione Polizia Stradale ROMA, cresce sempre di più il consenso della CONSAP, esito incontro con il neo Dirigente dott.ssa Barbara BARRA

Sezione Polizia Stradale ROMA - Incontro CONSAP dott.ssa Barbara BARRA

Sezione Polizia Stradale ROMA. Da sinistra Gianluca (Drago) SALVATORI, Gianluca GUERRISI, la dott.ssa Barbara BARRA, Massimiliano QUAGLIERI e Fabio MISIROCCHI

SEZIONE POLIZIA STRADALE ROMA

Nella giornata di ieri, giovedì 21 maggio 2020, una delegazione della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha incontrato il nuovo Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Roma dott.ssa Barbara BARRA.
In rappresentanza della CONSAP il Segretario Generale Provinciale di Roma  Gianluca GUERRISI, il Segretario Generale Provinciale  Aggiunto Gianluca (Drago) SALVATORI, il Coordinatore Provinciale di Roma con delega alla Polizia Stradale Massimiliano QUAGLIERI e dal Vice Segretario Vicario Locale presso la Sezione Polizia Stradale Roma Fabio MISIROCCHI.

Nel cordiale incontro, la Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP ha rivolto, a nome di tutto il sindacato, i più sentiti auguri di buon lavoro alla dott.ssa BARRA e le più vive congratulazioni per il nuovo incarico, si è poi proseguito iniziando a trattare alcune problematiche e tematiche in ambito provinciale della Polizia Stradale, segnalate dai colleghi iscritti alla nostra O.S. in considerevole crescita di consenso.

Prima di entrare nello specifico degli argomenti trattati e all’ordine del giorno, la Segreteria Locale CONSAP presso la Sezione Polizia Stradale di Roma ha ritenuto opportuno complimentarsi con la dott.ssa BARRA per l’ottima gestione del Reparto diretto e delle U.O.D. pertinenti ad essa in un periodo molto difficile a causa della nota pandemia Covid-19. Nonostante le difficoltà oggettive la Dirigenza ha dimostrato ottime capacità organizzative ed estrema attenzione alle esigenze del personale sia burocratico che turnista con orario continuativo, fronteggiando le esigenze quotidiane di tutto il personale in maniera rapida ed efficace.

Passando ai temi trattati di pertinenza alla Sezione di Roma è stato chiesto quali soluzioni adottare relativamente al numeroso personale in forza ma che di fatto risulta da lungo tempo aggregato presso altri uffici di Polizia:  è stato risposto che si auspica una rapida soluzione della situazione con un ripianamento dell’organico appena saranno disponibili nuove assegnazioni. Per ciò che riguarda l’esperimento trimestrale in relazione alle turnazioni continuative, nella fattispecie alla possibilità di saltare il turno notturno sostituendolo con uno meridiano, questa O.S. ha manifestato l’apprezzamento del personale pattugliante; la Dirigenza ha apprezzato il gradimento “corroborandolo” con in dati statistici, i quali hanno indicato che con le suddette modifiche si è riusciti ad aumentare in maniera considerevole le pattuglie espresse nei quattro quadranti lavorativi.

In merito alle periodiche assegnazioni alla frequentazioni dei corsi di specializzazione professionale ed  ai criteri di massima relativi alla scelta di questi, la Dirigenza ritiene che le figure professionali più utili siano al momento le figure di “Istruttore di Tiro” e “Istruttore di Tecniche Operative“, affiancando anche quella di “Istruttore di Guida” per sopperire ai prossimi pensionamenti del personale con tale qualifica.

Inoltre si è resa più che disponibile all’aggiornamento professionale settoriale nonché ad individuare personale specializzato per la formazione nelle particolari e specifiche materie di settore compreso l’utilizzo del TOP CRASH, questo al fine di formare tutti gli operatori sulla teoria affiancandoli durante le lezioni di pratica.

Con l’apprezzamento del personale pattugliante in merito all’assegnazione alle singole squadre dei veicoli di servizio, è stato chiesto di mantenere tale soluzione; questo in ragione di una tutela maggiore nel contrasto alla diffusione del Covid-19, ad una pulizia periodica ed efficace, ed inoltre in ottica futura ad una più oculata conservazione delle vetture di servizio, sopratutto dal punto di vista meccanico; apprezzamento è stato espresso da questa O.S. per l’acquisto di macchinari sanificatori per la disinfezione delle vetture operato dalla dirigenza; nessuna difficoltà in merito a questa richiesta è stata manifestata.

E’ stato chiesto di assegnare una sigla radio dedicata al ruolo dei Sovrintendenti, dato che al momento non vi è distinzione con le sigle radio delle pattuglie composte dal ruolo degli Agenti/Assistenti, mentre invece ne esistono di specifiche per il ruolo Ispettori e Funzionari; nessuna difficoltà in merito è stata  espressa dalla dott.ssa BARRA, la quale si è resa disponibile a sottoporre la richiesta al Dirigente del Compartimento LAZIO-UMBRIA dr DE SANCTIS.

Delucidazioni sono state poi richieste in merito al ritorno agli orari di servizio canonici del personale burocratico, dopo l’utilizzo della turnazione a giorni alterni adottata nel periodo della “FASE 1” della pandemia Covid-19: è stato risposto che in relazione al distanziamento sociale previsto dalle attuali circolari ministeriali, anche in seguito alla verifica eseguita personalmente dalla Dirigente di concerto con il Medico Competente, ha ritenuto di poter aderire a quanto indicato dalla circolare del Capo della Polizia, anche in virtù del fatto che gli uffici interessati per tipologia degli ambienti e grandezza garantiscono il distanziamento adeguato.

In ultimo è stata posta l’attenzione su un problema che da tempo interessa i locali del Corpo di Guardia della Sezione di Roma e la nostra O.S. ha già partecipato alle precedenti dirigenze di Sezione, nella fattispecie la “Postazione Avanzata“: giova precisare che  la stessa è ubicata di fronte ad una colonna portante che sorregge la struttura di copertura posta in prossimità degli ingressi carrai, questa collocazione rende difficile operare anche in relazione al fatto che con il sole di contro la visibilità è scarsa e spesso si rende necessario uscire all’esterno, anche quando le condizioni atmosferiche sono sfavorevoli. Da tempo è stato suggerito di proporre come soluzione a questi disagi lo spostamento del locale in questione in senso trasversale per alcuni metri, liberando la visuale, fermo restando che la soluzione più opportuna sarebbe realizzare “ex novo” una nuova struttura tra i cancelli carrai esterni. La Dirigenza ha riferito di essere in attesa di concordare con la proprietà dello stabile un incontro al fine di sottoporre queste problematiche  trovando una soluzione  adeguata e tempestiva .

Si è parlato poi della Polizia Stradale di Colleferro, del CNAI, Sott.ne Stradale Settebagni, COA di Fiano e del ROS Settebagni.

Dopo aver trattato i suddetti argomenti, questa O.S. ha rinnovato gli auguri di buon lavoro al dott.ssa BARRA ringraziandola per la sua disponibilità e la delegazione sindacale CONSAP, sempre accompagnata dalla dott.ssa BARRA, ha rivolto un breve saluto al Dirigente del Compartimento dr Teseo DE SANCTIS.

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Sezione Polizia Stradale ROMA - Incontro CONSAP dott.ssa Barbara BARRA

Sezione Polizia Stradale ROMA. Da sinistra Gianluca (Drago) SALVATORI, Gianluca GUERRISI, la dott.ssa Barbara BARRA, Massimiliano QUAGLIERI e Fabio MISIROCCHI

Compartimento Polizia Stradale Lazio - Incontro CONSAP dr Teseo DE SANCTIS

Compartimento Polizia Stradale LAZIO. Da sinistra Gianluca (Drago) SALVATORI, Massimiliano QUAGLIERI, la dott.ssa Barbara BARRA, Gianluca GUERRISI, il dr Teseo DE SANCTIS e Fabio MISIROCCHI

Tesseramento CONSAP Polizia Stradale ROMA

Tesseramento CONSAP Polizia Stradale ROMA

 

 

Massimiliano QUAGLIERI
Coordinatore Provinciale
con Delega alla Polizia Stradale
CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia
Segreteria Provinciale di ROMA

Massimiliano Quaglieri

 

 

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COVID-19, ipotesi vaccinazione alle Forze di Polizia: totale disappunto, no agli agenti cavie e violazione al diritto alla salute, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA Lo Studio Legale DE IURE,

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SPERIMENTAZIONE VACCINO ANTI COVID-19 PER LE FORZE DI POLIZIA

Lo Studio Legale DE IURE,
a seguito delle indiscrezioni, peraltro confermate da una recente interrogazione parlamentare, circa l’ipotesi di sperimentare il vaccino anti Sars- Covid 2, agli appartenenti delle Forze di Polizia, esprime con vigore il proprio totale disappunto, considerando tale eventuale decisione, l’ennesima gravissima violazione dei loro diritti, ed in particolare del loro fondamentale diritto alla salute.
Ebbene, è sufficiente leggere l’articolo, pubblicato lo scorso 31 Marzo, dal “The journal of infectious Diseases”, rivista punto di riferimento mondiale per le malattie infettive, per dimostrare come tale preoccupazione, sia oltremodo fondata. Si legge nell’articolo sopra citato, come i Governanti prevedano che la sperimentazione umana dei vaccini candidati ad essere testati contro il COVID 19, debba avvenire nei confronti di soggetti appartenenti al Corpo Militare e di Polizia dei singoli Stati, <>. A prescindere dalla considerazione, già apparentemente non veritiera, circa il migliore stato di salute di coloro che svolgono un attività quotidiana di tutela e protezione della sicurezza pubblica, in quanto è sufficiente evidenziare, come al vertice delle categorie maggiormente colpite da gravi patologie cardiache, vi sono proprio gli appartenenti delle Forze dell’Ordine, ancor più grave è quanto successivamente sostenuto. Nessuna persona è maggiormente pronta ad accettare il rischio di morire, per di più un Agente di Polizia, il quale agisce, per grande senso di servizio per lo Stato ed amore per la propria Patria, e non perché <>. Ognuno di loro ha una propria famiglia, dei figli che li attendono la sera al ritorno nelle proprie case, e certamente l’amore per i propri cari, li rende diversi da automi, privi di paure e sentimenti. Come, infatti, dimostrato da numerosi studi psichiatrici, la paura di morire è una condizione esistenziale che accomuna tutti gli esseri umani, nessuno escluso. Della morte ci spaventano l’ignoto, la perdita dei legami e di tutto ciò che abbiamo costruito, la perdita del controllo sulla nostra vita. Come si può affermare, quindi, che una determinata categoria di persone è pronta ad accettare la morte!! E’ una considerazione superficiale, e per giunta non veritiera, che se accolta comporterebbe l’ennesimo grave abuso nei confronti di una determinata categoria, che oggi è tra le più colpite da questa emergenza. Sperimentare un vaccino, ricordiamolo, significa per coloro che si pongono come cavie, rischiare gravi problemi di salute, e quindi deve necessariamente essere una VOLONTARIA SCELTA DEL SINGOLO SOGGETTO!!!
Non si può aprioristicamente costringere una determinata categoria di persone, a sottoporsi a pericolose sperimentazioni, senza verificare la loro consapevolezza e volontà. Occorre al riguardo rammentare, come quanto sopra esposto, trova la propria conferma nei principi Costituzionali, cristallizzati nella nostra legge suprema. In particolare, è sufficiente sottolineare l’art. 13 della nostra Costituzione, che nel riconosce l’inviolabilità della libertà personale, ricomprende anche la libertà di salvaguardare la propria salute ed integrità fisica, escludendone ogni restrizione, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e con le modalità previsti dalla legge. Ed ancora…L’art. 32, 2 comma, specifica invece che <>. Tali principi trovano ulteriore conferma e specificazione nell’articolo 33 della legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, che stabilisce che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari; qualora previsti, i trattamenti sanitari obbligatori devono comunque rispettare la dignità della persona, i diritti civici e politici. Ebbene, alla luce di tali principi, previsti dalle nostre leggi, riteniamo quindi che una decisione governativa, finalizzata ad obbligare una determinare categoria di lavoratori, a divenire c.d. “cavie da laboratorio”, sia di una tale gravità, da essere considerata sovversiva, per manifesta violazione dei principi supremi della nostra Carta Costituzionale. Naturalmente tutti aspettiamo con ansia un vaccino che possa finalmente debellare questo virus che ha cagionato numerose vittime, però non deve assolutamente avvenire, in spregio dei diritti fondamentali delle persone, ed in particolare degli appartenenti alle Forze di Polizia, che con coraggio prestano il loro prezioso lavoro sul territorio senza alcuna tutela, e continuano a subire più di altri, i danni derivanti da questa emergenza. Violare i diritti fondamentali dell’individuo, come disse un noto giurista, equivale ad uccidere una persona, e quindi si arriverebbe all’assurdo di voler salvare le vite umane, con azioni che di fatto cagionano la loro morte. Intendiamo quindi fare un appello al Governo Nazionale per impedire, anche a livello internazionale, una tale decisione; per una volta, l’Autorità Politica, deve ricordarsi delle proprie Forze di Polizia, che purtroppo vengono ascoltate soltanto in tempo di elezioni politiche, per poi essere di fatto dimenticate nel proseguo della legislatura.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

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SCUDO PENALE: palese contrasto con quanto previsto dal D. Lgs n. 81/08 e dubbi di legittimità costituzionale, il commento dell’Avvocato PALAMENGHI

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Studio Legale DE IURE Convenzionato CONSAP Roma)

SCUDO PENALE


Lo Studio Legale DE IURE
,
condivide pienamente la ferma opposizione da parte della CONSAP alla recente posizione assunta dalla IV Commissione Permanente della Difesa del Senato. In particolare, nel Parere approvato dalla Commissione sul DDL S. 1766 – Senato della Repubblica 1.4.2.3.1. 4° Commissione permanente (Difesa) – Seduta n. 56 XVIII Legislatura (pom.) del 26/03/2020, si legge testualmente << esprimendo il massimo apprezzamento per lo sforzo straordinario che, nell’attuale situazione di emergenza, le strutture e il personale delle Forze Armate stanno sostenendo, a beneficio di tutta la popolazione, sia sul versante sanitario che sul versante della sicurezza, esprime, per quanto di competenza parere favorevole con le seguenti condizioni[..] e con le seguenti osservazioni:
– valuti il Governo, in conformità con quanto previsto in situazioni analoghe per le altre amministrazioni dello Stato, di garantire forme di tutela, in sede civile e penale, nei confronti dei responsabili delle strutture delle Forze Armate (compresa l’Arma dei Carabinieri), limitando la loro responsabilità qualora questi abbiano assolto agli obblighi di informazione del personale sui rischi di contaminazione da agenti virali, e gli ordini emanati siano conformi alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie. Ebbene, in sostanza si chiede esplicitamente al Governo di introdurre una disposizione al Disegno di Legge, che disponga una immunità di natura penale, nei confronti dei Responsabili delle Forze Armate, limitando il loro compito ad una mero contributo informativo sui pericoli derivanti dagli agenti virali, e quindi, ritenendoli non responsabili, sia in sede penale che civile, in caso di mancata distribuzione dei dispositivi di protezione e prevenzione.
Certamente, in questo periodo così complicato per il nostro Paese, non abbiamo assolutamente bisogno di una norma di tale tenore; ciò di cui necessitiamo sono, al contrario, disposizioni che impongono ai Responsabili, tutte le azioni necessarie per garantire la massima sicurezza per coloro, che oggi, continuano il loro importante lavoro sul territorio.
Ma non solo!! Riconoscere una immunità penale, così come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, si pone in palese contrasto con quanto previsto dal Dlgs. n. 81/08, che prescrive la necessità di garantire condizioni di sicurezza ai lavoratori, e definisce all’art. 74, i Dispositivi di Protezione individuale come <<qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro>>. Riconoscere una tale esimente, significherebbe giustificare l’operato dei Dirigenti che, non fondano le loro decisioni sulla protezione e salvaguardia dell’integrità fisica degli Operanti di Polizia. Si pongono anche gravi dubbi di legittimità costituzionale, in quanto un disposto normativo, che limita di fatto una responsabilità dei Dirigenti, circa il necessario rispetto delle condizioni di sicurezza sul lavoro, si pone in palese contrasto con il diritto alla Salute, sancito dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale. Il legislatore nuovamente non riesce a comprendere, quali siano le decisioni di cui oggi la società necessita. E’ questa, quindi, la risposta che si vuole dare all’emergenza che stiamo vivendo, che ha già provocato numerose vittime nelle Forze di Polizia?? non è sufficiente ricordare il povero GUASTAMACCHIA, che ha dato la vita per la sicurezza del nostro Primo Ministro, se poi non si pongono in essere provvedimenti che impediscano, o quantomeno, riescano a limitare tali tragedie. La morte di un Servitore dello Stato dovrebbe, infatti, far riflettere la classe politica circa l’opportunità di investire maggiori risorse nei dispositivi di sicurezza, con assoluta urgenza. Lo stesso Istituto Superiore della Sanità, ha invocato la necessità << che tutti gli operatori coinvolti in ambito assistenziale siano opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle caratteristiche del quadro clinico di COVID-19. In particolare è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro>>. Ebbene, naturalmente tale raccomandazione è valida per il personale medico sanitario e farmaceutico, per gli addetti ai supermercati e per gli appartenenti alle Forze di Polizia, i quali continuano incessantemente il loro servizio di prevenzione e repressione del crimine e di controllo del territorio, sia all’interno delle Questure e Commissariati, sia nelle nostre strade. E’, quindi, dovere dei Dirigenti preposti acquisire mascherine, guanti e gel igienizzante, da distribuire a tutti i Reparti, e garantire anche l’usa e getta delle protezioni stesse. Ma il riconoscere uno <<scudo penale>>, come richiesto dalla Commissione Difesa del Senato, di fatto esonera ingiustificatamente costoro dal loro obbligo. Se proprio si vuole intervenire in materia, bisognerebbe aggravare le responsabilità e le relative sanzioni, in tema di attuazione delle misure di sicurezza; questa sarebbe la risposta immediata che il Governo dovrebbe dare, in quanto la protezione dei lavoratori, per giunta in un periodo di pandemia come quello attuale, è il principio preminente a cui deve far riferimento nelle proprie azioni. Ed invece, oggi, ci sono molti operanti senza mascherine, guanti ed altri dispositivi di protezione e, certamente, azioni normative come quelle invocate dalla Commissione Permanente del Senato, si dirigono in un binario totalmente differente da quello auspicato, ed idoneo a giustificare tale grave carenza. La speranza è quella che il Parlamento non accolga la richiesta della Commissione Permanente del Senato, ed anzi ponga in atto tutte le azioni politiche necessarie per incentivare una distribuzione al personale delle Forze di Polizia, delle mascherine del modello FFP2 ( con filtro annesso) i guanti protettivi, ed ogni altro dispositivo di protezione necessario. Speriamo che oggi la classe politica riesca finalmente a comprendere quali siano le reali necessità del Paese ed a ridurre il divario con coloro che li hanno votati per rappresentarli in Parlamento.

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Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

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COVID-19, Assistenza Psicologica e Gestione delle Preoccupazioni, servizio gratuito per gli iscritti alla CONSAP, siglato il protocollo d’intesa

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca "Drago" SALVATORI durante la sigla del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca “Drago” SALVATORI durante la sigla del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Emergenza COVID-19

La Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Associazione di Volontariato “Magliana ’80” Onlus per garantire, qualora necessario e in massima riservatezza, assistenza psicologica.
L’emergenza straordinaria di questi mesi  ha  costretto le famiglie italiane ad un forzato isolamento in casa con relative conseguenze su diversi piani, compreso quello del  benessere psicologico.
L’Associazione di Volontariato Magliana ’80 ha messo a disposizione degli iscritti al sindacato CONSAP e loro familiari una squadra di psicologi e di psicoterapeuti per garantire un counseling gratuito a chi ne facesse richiesta . Il counseling è utile per stati di ansia e di preoccupazione, sulla gestione di tensioni familiari, sulla preoccupazione per i propri familiari, sullo stress da lavoro, su come gestire i presidi di autotutela.
NON è un counseling medico sui sintomi o sulla malattia.
Per permettere a tutti di accedere in sicurezza verranno utilizzati i canali telematici quali video chiamata o colloquio  tramite computer (es. Skype).
Le richieste verranno filtrate  tramite  casella di posta dedicata, covid.magliana80@gmail.com o  attraverso il numero fisso della sede 06.5500765 (orario dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15).
Nei casi in cui si ravvisi la necessità di una psicoterapia questa verrà fornita gratuitamente  per tutta la durata della  emergenza Covid 19. Successivamente e solo con chi intende proseguire una terapia,verrà chiesto un contributo che non potrà mai superare il ticket  per analoghe prestazioni presso la ASL. Su stretta valutazione della responsabile  dell’Associazione , possono accedere ad un colloquio diretto in sede chi non è in grado di sostenere un colloquio telematico rispettando l’uso di mascherine e di distanza di sicurezza.
Il servizio è fornito rispettando l’anonimato di chi ne fa richiesta.
In caso di minori è necessario un consenso da parte dei genitori .
L’offerta è destinata a tutti gli iscritti al sindacato CONSAP in regola con il tesseramento per l’anno in corso ed estesa ai familiari dell’iscritto.
In caso di persone che non parlino l’italiano indirizziamo verso servizi di etnopsichiatria che forniscono analogo servizio .

 

Manifesto del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus - Emergenza COVID-19

Manifesto del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus – Emergenza COVID-19

 

Manifesto del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus - Emergenza COVID-19

Manifesto del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus – Emergenza COVID-19

 

 

 

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca "Drago" SALVATORI durante la sigla del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca “Drago” SALVATORI durante la sigla del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

 

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca "Drago" SALVATORI durante la sigla del protocollo d'intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana'80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

Il Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma della CONSAP Gianluca “Drago” SALVATORI durante la sigla del protocollo d’intesa tra CONSAP Roma e Associazione di Volontariato Magliana’80 Onlus Presidente dott.ssa Germana CESARANO

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Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite, lettera congiunta al Capo della Polizia

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

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Signor Capo della Polizia,
il contingente momento emergenziale e l’evolversi del pericolo di esposizione al rischio di contagio al COVID-19, pur apprezzando l’operato sinora messo in campo da parte dell’Amministrazione, richiede, come già anticipatole nel corso della video conferenza tenutasi l’altro ieri, ulteriori e tempestivi interventi finalizzati ad individuare forme di tutela della salute del nostro personale. In particolare, in aggiunta all’apprezzabile sforzo messo in campo per il reperimento dei DPI idonei e in numero sufficienti a garantire che i Colleghi possano operare nelle condizioni di massima sicurezza, non possiamo allo stato, tenuto conto di quanti hanno già contratto il virus ovvero sono stati sottoposti a periodi di quarantena sanitaria/volontaria e del fatto che non sempre si riesce a garantire – in particolar modo a coloro che si trovano lontano dalle proprie famiglie – la necessaria ed adeguata assistenza, non individuare, anche con le modifiche normative necessarie, ulteriori forme di tutela che possano sostituirsi all’assistenza che come Amministrazione non riusciamo ad assicurare. Invero, in tale ambito, quello del ricorso a forme assicurative che consentono ai singoli di poter far ricorso a forme di assistenza a pagamento, compresa quella di tipo specialistico, ovvero di farsi accudire anche per le esigenze primarie quali, ad esempio, la preparazione dei pasti o la somministrazione di farmaci, appare ad oggi la più veloce e percorribile. Ciò anche in funzione del divieto di circolazione delle persone e per la consistenza dei bilanci familiari che non consentono, al singolo Collega, di trovare soluzioni succedanee alle carenze che, nonostante l’impegno di tutti e della stessa Amministrazione, oggi purtroppo si stanno registrando a carico di quanti hanno avuto la sventura di essere colpiti dal contagio. Ciò premesso, anche tenendo conto di quanto dalla S.V. anticipato circa le attuali possibilità del Fondo di Assistenza di intervenire in tale ambito, con la presente le scriventi OO.SS. sono a richiederLe di aprire immediatamente un confronto nel quale individuare ogni forma possibile e immediatamente attuabile per
addivenire ad idonee soluzioni, anche in forma assicurativa, che pur garantendo questo ventaglio di servizi a chi incappa nelle maglie del contagio o delle quarantene, lo si possa fare senza richiedere al singolo poliziotto di tirare fuori dalla propria tasca nemmeno un euro.
Conoscendo la Sua sensibilità e l’impegno che quotidianamente profonde per il benessere e l’assistenza dei poliziotti, siamo certi che converrà con le scriventi OO.SS. sulla necessità e l’urgenza di trovare una siffatta soluzione e pertanto restiamo in attesa di un cortese urgente riscontro.
Con sensi di elevata e rinnovata stima.

 

….:::: La lettera inviata al Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Salute del personale di Polizia, la CONSAP chiede stipula di forme assicurative gratuite

Le conseguenze penali alle violazioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il parere dell’Avvocato PALAMENGHI dello Sudio Legale DE IURE

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Avv Vittorio PALAMENGHI (Legale CONSAP Roma)

Lo Studio Legale DE IURE,
intende chiarire le conseguenze di natura penale derivanti dalla violazione delle prescrizioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine del contenimento del contagio del Coronavirus. In caso di violazione alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche, all’interno del territorio nazionale, è prevista la contestazione del reato di cui all’art. 650 c.p.: tale norma intitolata << Inosservanza dei Provvedimenti dell’Autorità>> prescrive, sempre che il fatto non costituisce un più grave reato, l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino ad euro 206. Qualora, però nell’autocertificazione che verrà compilata alla presenza del pubblico ufficiale si dichiari il falso, risulterà integrato anche il delitto di cui all’art. 483 c.p. ( Falsità ideologica commessa dal privato al pubblico ufficiale) che punisce con la pena fino a due anni di reclusione, la falsa attestazione ad un pubblico ufficiale dei fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Ulteriori reato che può essere contestato ai trasgressori delle norme imposte dal Governo, è la colposa diffusione dell’epidemia, fattispecie prevista e punita da uno a cinque di reclusione. Ulteriori contestazioni che possono essere sollevata nei confronti di colui che, non solo viola le limitazioni allo spostamento, ma è anche contagiato dal Covid-19 e volontariamente comporta la diffusione del virus in altre persone sono:
-l’art. 483 del codice penale che punisce con l’ergastolo, chiunque cagiona una epidemia mediante la diffusione di germi patogeni;
-l’art. 575 c.p. che punisce l’omicidio volontario e stabilisce una pena non inferiore ai ventuno anni di reclusione, in caso di morte del soggetto contagiato;
-l’art. 582 c.p. ( lesione personale) in caso di malattia del soggetto attinto dal morbo. Da questo analisi delle gravi conseguenze in caso di trasgressione delle prescrizioni imposte dal Governo, si raccomanda a tutti i cittadini di restare in casa, e spostarsi solo quando ci siano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, ovvero in caso di rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

Studio Legale DE IURE - Consulenza Legale in Convenzione CONSAP Roma

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