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Monthly Archives: marzo 2016

In consegna la nuova tessera 2016 per tutti gli iscritti alla CONSAP, avviso e modalità ritiro

La nuova tessera CONSAP 2016 in consegna a tutti gli iscritti

La nuova tessera CONSAP 2016 in consegna a tutti gli iscritti

Sono in consegna le nuove tessere CONSAP 2016 per tutti gli iscritti in regola con il tesseramento per l’anno in corso. Tutti i Segretari di Sezione sono pregati di prendere contatti con la Segreteria Provinciale (con sede in Questura – Via San Vitale n. 15) al numero telefonico 06.46863116 dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00.
Ricordiamo che la tessera è indispensabile sia per certificare l’appartenenza al sindacato sia per ottenere sconti e riduzioni con tutti i servizi e le convenzioni stipulate, molte delle quali valide anche per il nucleo familiare dell’iscritto.

Il Giornale, l’ira dei poliziotti contro Alfano: “Doppio stipendio all’assistente”, denuncia CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

(Il Giornale). Il sindacato Consap denuncia: «I nostri contratti bloccati da 6 anni. La portavoce prende 150mila euro, quanto cinque agenti. E il ministro brucia quasi 1,5 milioni per una poltrona al Viminale, due stipendi a fine mese. È la rabbia dei sindacati di polizia a far scoppiare il caso della portavoce di Angelino Alfano, Danila Subranni. Che allo stipendio da 120mila euro l’anno somma una seconda busta paga da 30mila euro come capo segreteria del ministro dell’Interno. Intascando in un anno «150mila euro, cioè quanto prendono in un anno 5 poliziotti», mette nero su bianco Giorgio Innocenzi, segretario nazionale del Consap. Che si chiede «perché, quando ci sono da fare sacrifici, tagli, rinunce, a dare il buon esempio sono sempre i più poveri e i più tartassati?».La denuncia dei sindacati viene amplificata anche dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che pubblica la nota del Consap sul suo blog attaccando il ministro per il «doppio stipendio alla portavoce» e per lo «stipendio da fame per i poliziotti». Danila Subranni è una fedelissima del ministro dell’Interno. Ha lavorato per lui come portavoce tra 2011 e inizio 2014, quando Alfano era segretario del Pdl, e anche in via Arenula, quando Angelino era ministro della Giustizia, la Subranni era lì, come capo ufficio stampa e portavoce. Ancora prima, a metà anni duemila, s’era fatta le ossa lavorando per Forza Italia in Sicilia, come capo ufficio stampa e portavoce – sempre in doppio incarico – del coordinatore siciliano del partito, incarico in quegli anni ricoperto anche dal solito Alfano (che succedette a Micciché nel 2005). Il connubio tra il ministro e la portavoce – figlia del generale dei carabinieri Antonio Subranni, tra gli imputati nel processo palermitano per la presunta trattativa Stato-Mafia – risale dunque a oltre dieci anni fa.Quanto al doppio incasso con soldi pubblici, l’anomalia è confermata anche dai documenti del Viminale, che tra gli incarichi dello staff riserva alla Subranni due caselle distinte, la prima per l’incarico di portavoce del ministro, la seconda per quello di «capo segreteria del Ministro», entrambi con scadenza a «termine mandato governativo». Va detto che almeno il secondo stipendio, quello da capo segreteria, con i suoi «soli» 30mila euro è di importo inferiore a quello (86mila euro) del capo della segreteria particolare di Alfano, Roberto Rametta, anche lui collaboratore di lunga data di Angelino. Il siluro al ministro del sindacato di polizia, come spiega la stessa nota del Consap, segue di pochi giorni l’incontro tra le organizzazioni degli agenti e lo stesso Alfano, con i poliziotti che, insieme alle altre forze dell’ordine, lamentavano tra l’altro il blocco da sei anni dei contratti.In quel faccia a faccia (che si è «svolto in un clima sereno e disteso», scriveva in una nota il Viminale) secondo il Consap alle richieste di una «ristrutturazione» del corpo e di «maggiori investimenti sulla sicurezza» sarebbe stato risposto «che la situazione economica attuale rende difficile esborsi da parte dello Stato». Così il Consap, di fronte alla richiesta di prepararsi ad altri tempi di ristrettezze e sacrifici, ha spulciato i compensi dei collaboratori del ministro Alfano. Puntando il dito sul doppio stipendio della sua portavoce ma anche sul costo complessivo del suo «staff super specializzato», che ammonta a «quasi un milione e mezzo di euro all’anno per lo staff ristretto», e che tocca quota «tre milioni se consideriamo i collaboratori scelti direttamente dal ministro».

Angelino Alfano, Ministro dell'Interno

Diventa “socio di diritto”, tessera gratuita U.Di.Con, Unione per la Difesa dei Consumatori, per gli iscritti alla CONSAP, richiedila alla tua Segreteria Provinciale e difendi e proteggi, come cittadino, i tuoi diritti e quelli della tua famiglia

Tessera gratuita U.Di.Con, Unione per la Difesa dei Consumatori, per gli iscritti alla CONSAP, richiedila alla tua Segreteria Provinciale e difendi e proteggi, come cittadino, i tuoi diritti e quelli della tua famiglia

Tessera gratuita U.Di.Con, Unione per la Difesa dei Consumatori, per gli iscritti alla CONSAP, richiedila alla tua Segreteria Provinciale e difendi e proteggi, come cittadino, i tuoi diritti e quelli della tua famiglia

Ricordiamo a tutti i nostri iscritti, in regola con il tesseramento per l’anno in corso, di compilare il modulo e ritirare la tessera gratuita U.Di.Con (richiedi il modulo adesione presso la Segreteria Provinciale di Roma tel. 06.46863116). La difesa che pone in atto l’U.Di.Con e sia per i servizi pubblici che privati, dal diritto alla salute, qualità dei prodotti, alla sicurezza, corretta informazione, trasparenza, erogazione di servizi pubblici efficienti. Tutela e difesa anche in campo assicurativo, banche, alimentazione, sanità, controllo prezzi e tariffe, scuola, energia, finanziamento, telefonia, sicurezza stradale, trasporti, viaggi e turismo, ambiente.
Già tanti colleghi hanno risolto molte problematiche grazie alla convenzione CONSAP e U.Di.Con, quindi richiedi la tua tessera anche tu ! E’ gratis!
La tessera U.Di.Con deve essere accompagnata con la tessera adesione alla CONSAP (per questo motivo da origine al “socio di diritto” ) ed valida per tutto il nucleo familiare.

Per tutte le informazioni clicca qui !!

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Auguri di Buona Pasqua dalla Segreteria Provinciale CONSAP di ROMA

Auguri Pasqua CONSAP 2016

Auguri Pasqua CONSAP 2016

La Segreteria Provinciale CONSAP di Roma augura a tutti gli iscritti, ai loro familiari e simpatizzanti Buona Pasqua e Pasquetta, all’insegna della pace,  serenità e allegria. Un pensiero particolare a tutti coloro che sono in servizio in queste giornate di festa e coloro che attendono giornate e periodi migliori. Auguri!

Questura di Roma, “Sold Out” per l’assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolò D’Angelo. Nella capitale e provincia la CONSAP raggiunge quasi 2.500 iscritti

Assemblea CONSAP Questura ROMA, nella foto Giorgio Innocenzi, Gianluca Guerrisi, Mauro Pantano, Giuseppe Di Niro, Luigi Minerva, Simone Cesario e Terenzio D'Alena

Assemblea CONSAP Questura ROMA, nella foto Giorgio Innocenzi, Gianluca Guerrisi, Mauro Pantano, Giuseppe Di Niro, Luigi Minerva, Simone Cesario e Terenzio D’Alena

Sala Conferenze della Questura di Roma gremita in ogni ordine di posto e solo posti in piedi per l’assemblea della CONSAP, organizzata dalla Segreteria Provinciale di Roma con il supporto della Segreteria Nazionale. Tavolo degli interventi arricchito dalla presenza del Segretario Generale Nazionale Innocenzi, del Presidente Nazionale Pantano, del Vice Presidente Nazionale Di Niro, del Segretario Nazionale CONSAP Pensionati D’Alena, del Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, del Segretario Provinciale Minerva e del Segretario Provinciale Cesario.
Grande soddisfazione per il raggiungimento della seconda posizione nella consistenza associativa nella provincia di Roma che vede la CONSAP sfiorare le 2.500 adesioni e avvicinarsi molto alla prima posizione. “Soddisfatti ma non appagati”, come ha detto e ribadito il Segretario Generale Innocenzi nella sua introduzione, risultato che stimola a fare ancora meglio e ci colloca nell’elite dei sindacati di polizia capitolini, con maggiore incisione e responsabilità.
Sono stati trattati i temi delle pensioni, del riordino delle carriere, del contratto di lavoro e affrontate le problematiche di carattere locale, aprendo il dibattito tra i dirigenti sindacali in forza ai commissariati romani.
Sono stati presentati i servizi e le convenzioni a favore degli iscritti alla CONSAP, servizi vantaggiosi con SiGiFin, ACE Tour, Caf UGL, Assicurazione Gratuita per i conducenti auto di servizio, U.Di.Con. Illustrati inoltre anche ulteriori servizi di recente stipula.
Molto apprezzato l’intervento di saluto del Signor Questore di Roma Nicolò D’Angelo che ha marcato l’importanza del ruolo del sindacato nella politica costruttiva e propositiva a favore della dignità lavorativa del personale di Polizia.

Questura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolò D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolò D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolò D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolò D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolò D'AngeloQuestura di Roma, "Sold Out" per l'assemblea della CONSAP, interventi del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Pantano e saluto del Questore di Roma Nicolò D'Angelo

Polizia Stradale di Roma, la CONSAP incontra il Dirigente della Sezione dott.ssa Elisabetta Mancini

La dott.ssa Elisabetta Mancini, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di ROMA

La dott.ssa Elisabetta Mancini, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di ROMA

Nella giornata di giovedi’ 17 marzo u.s., la CONSAP, nelle persone di Massimo Vannoni (Segretario Provinciale di Roma) e Gianfranco Rosati (Coordinatore Segretari Locali CONSAP Polstrada), ha incontrato nei propri uffici il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Roma, la dott.ssa Elisabetta Mancini.
Alla riunione ha partecipato anche il Comandante della Sottosezione di Settebagni Roberto Ferilli.
L’incontro, svoltosi in un clima di cordialità  e’ stato invocato da questa O.S., preoccupata per il peggioramento dell’attività lavorativa presso la Sezione di Roma e le sue UU.OO.DD, in seguito all’entrata in vigore del nuovo “Piano Compartimentale”.
La CONSAP con lettera inviata lo scorso 1° febbraio, aveva già “denunciato” una serie di criticità che avrebbero, inevitabilmente, creato nocumento ai colleghi e agli uffici chiamati ad applicare il nuovo piano.
In breve, si era segnalato che per mettere in campo il numero di pattuglie che il piano prevedeva, sarebbero occorsi molti più operatori di quelli a disposizione e che tutto ciò avrebbe avuto una ricaduta pericolosa sulla concessione di ferie e/o riposi e sulla tenuta psicofisica degli Agenti, ormai non più giovani ed acciaccati.
Dopo quasi due mesi, tutto quello che era stato anticipato ( non e’ che ci voleva la palla di vetro …)  ha avuto, purtroppo, riscontro.
Si e’ verificato l’ eccessivo uso dello straordinario emergente nonché dei cambi turno al solo scopo di garantire l’esatto numero di pattuglie in tutti i quadranti in ossequio al citato “Piano”, in evidente contrasto con la normativa; ed inoltre, una contrazione della concessione delle ferie ai colleghi, anche quelle del 2015, nonostante una Circolare del Dirigente ne chiedesse lo svolgimento nel periodo compreso fra marzo e giugno 2016!
La CONSAP ha proposto al Dirigente, l’adozione di soluzioni più elastiche nella composizione e nel numero degli equipaggi, in nome di una maggiore sostenibilità e fruibilità del servizio.
Siamo certi che ciò gioverebbe sia agli Agenti operanti, sia ai Comandi di Reparto oggi intenti a elaborare improbabili calcoli pur di attenersi allo scrupoloso “ Piano” , nonché ad ardite violazioni contrattuali.
Il Dirigente, recependo le istanze di questa O.S., si e’ impegnato a valutare soluzioni più eque e sostenibili.
La CONSAP ha colto l’occasione per invitare la dott.ssa Mancini presso la Sottosezione di Settebagni allo scopo di confrontarsi con i pattuglianti; invito prontamente recepito dal Dirigente che ha concordato l’incontro per  giovedì 7 aprile 2016 alle ore 12.

Questura di Roma, assemblea sindacale con la partecipazione del Segretario Generale CONSAP Innocenzi, previsto il saluto del Questore di Roma Nicolò D’Angelo

Questura di Roma, assemblea sindacale con la partecipazione del Segretario Generale CONSAP Innocenzi, previsto il saluto del Questore di Roma Nicolò D'Angelo

Questura di Roma, assemblea sindacale con la partecipazione del Segretario Generale CONSAP Innocenzi, previsto il saluto del Questore di Roma Nicolò D’Angelo

Domani, 22 marzo 2016, dalle ore 11,00 alle ore 13,00, la CONSAP terrà un’assemblea presso la “Sala COCOLApiano 5° della locale Questura di Roma sul seguente ordine del giorno:

–     legge delega riordino delle carriere;

–     rinnovo del contratto di lavoro;

–     ricognizione personale impiegato nei servizi amministrativi;

–     illustrazione servizio assistenza fiscale e consulenza  finanziaria  (SOGEFIN);

–     polizza gratuita autisti mezzi polizia;

–     problematiche locali;

–     varie ed eventuali.

Saranno presenti all’incontro il Segretario Generale Nazionale, Giorgio Innocenzi e il Presidente Nazionale, Mauro Pantano.

E’ previsto l’intervento di saluto del Questore di Roma, Nicolò D’Angelo.

Nicolò D'Angelo - Questore di ROMA

Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Questa O.S. da tempo ha acceso i riflettori sulla gestione del Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro. Dopo una serie di verifiche e riscontri, sono emerse situazioni che hanno fatto presagire una cattiva gestione dell’Ufficio con grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro.
Delle problematiche, evidenziate già dallo scorso mese di dicembre, si è provveduto a informare il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Roma che ha promesso di effettuare tutti gli accertamenti e, nel caso, di intervenire per porre fine alle violazioni eventualmente riscontrate.
A distanza di tre mesi nulla è cambiato. Crediamo che il tempo concesso sia stato più che sufficiente, per cui questa O.S. ha deciso di prendere in mano la situazione, utilizzando tutti gli strumenti legali a disposizione, al fine di ottenere il ripristino della conformità presso il Distaccamento di Colleferro a tutela dei colleghi che vi prestano servizio.

Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro, gravi irregolarità e grossolane violazioni in materia di Accordo Nazionale Quadro, la CONSAP chiede il ripristino della legalità, correttezza e giustizia per tutti

Servizio Caf, siglata l’intesa tra la Consap e il Centro di Assistenza Fiscale Ugl

Servizio Caf, siglata l'intesa tra la Consap e il Centro di Assistenza Fiscale Ugl

Servizio Caf, siglata l’intesa tra la Consap e il Centro di Assistenza Fiscale Ugl

La Consap ha stipulato con il Centro di Assistenza Fiscale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL) un protocollo d’intesa per garantire agli associati un qualificato servizio di assistenza fiscale presso le sedi Caf Ugl srl dislocate in tutto il territorio nazionale. In virtù dell’intesa gli iscritti alla Consap potranno usufruire delle stesse tariffe applicate agli iscritti al Sindacato Ugl. Giova precisare che l’intesa è stata raggiunta a seguito dell’intervenuto recesso di ogni accordo esistente tra l’Unione Generale del Lavoro (Ugl) e il sindacato Ugl Polizia di Stato (che nel frattempo ha cambiato la propria denominazione in Unione Generale dei Lavoratori). Per qualsiasi informazione è possibile contattare in Segreteria Nazionale il Coordinatore Nazionale, Patrizio DEL BON.

Il Coordinatore Nazionale CONSAP, Patrizio DEL BON

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP

DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, partecipata assemblea sindacale CONSAP. Nella foto, Innocenzi, Pantano, Guerrisi, Del Bon e Nicoletti.

Si è svolta ieri, giovedì 17 Marzo 2016, una partecipatissima assemblea sindacale CONSAP presso il Polo Investigativo Tuscolano della DAC, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Alla programmata riunione hanno aderito moltissimi colleghi interessati alle tematiche illustrate dai dirigenti sindacali intervenuti.
I lavori sono stati aperti dal Presidente Nazionale Pantano che ha trattato il tema delle pensioni, aggiornando i presenti sulle ultime novità e cosa cambia per il personale di Polizia, ha fatto seguito l’apprezzatissimo intervento del Segretario Generale Innocenzi che ha trattato il tema Riordino delle Carriere e situazione Contratto di Lavoro, sono poi seguiti gli interventi del Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi e dei Dirigenti Sindacali Locali sulle tematiche interne Nicoletti e Barillari (Scientifica), Capparozza (Sco) e Granatelli (Reparti Speciali).  Hanno partecipato anche il Vice Presidente Nazionale Di Niro e il Segretario Provinciale di Roma Cesario.
Sono stati illustrati i servizi in convenzione per gli iscritti al sindacato CONSAP con la Finanziaria SiGiFin e il Centro di Assistenza Fiscale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL).

Dac Polo InvestigativoAssemblea CONSAP alla DacAssemblea della CONSAP alla DacAssemblea della CONSAP alla Dac

Dac, Direzione Centrale Anticrimine, Assemblea Sindacale alla presenza del Segretario Generale Innocenzi

Dac, Direzione Centrale Anticrimine, Assemblea Sindacale alla presenza del Segretario Generale Innocenzi

Dac, Direzione Centrale Anticrimine, Assemblea Sindacale alla presenza del Segretario Generale Innocenzi

Domani, 17 marzo 2016, dalle ore 11,00 alle ore 13,00, la CONSAP terrà un’assemblea sindacale presso la Direzione Centrale Anticrimine sul seguente ordine del giorno: 

  • Legge delega riordino delle carriere;
  • Rinnovo del contratto di lavoro;
  • Ricognizione personale impiegato nei servizi amministrativi;
  • Illustrazione servizio finanziaria  ( SiGiFin);
  • Polizza gratuita autisti mezzi polizia;
  • Problematiche locali;
  • Varie ed eventuali .

E’ prevista la partecipazione del Segretario Generale Innocenzi, del Presidente Nazionale Pantano e del Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi e dei dirigenti sindacali locali CONSAP presso il Polo Investigativo Tuscolano Dac.

Armi, “idoneità psicofisica per le Forze di Polizia, il parere dell’uomo della strada”, brevi osservazioni del dr. Angelo Vicari

Idoneità psicofisica forze poliziaIn materia di certificato medico di idoneità psicofisica per ottenere licenza di armi, abbiamo voluto sentire l’illustre parere del dr. Angelo Vicari, Dirigente della Polizia di Stato a.r. studioso del diritto di polizia e della disciplina delle armi e articolista per “Rivista di Polizia”, “Armi e Tiro” e per i siti web http://www.earmi.it e http://www.ricercawor.com.

 

Ho accolto con piacere l’invito di Codesta Organizzazione Sindacale ad esprimere un parere, in qualità di “poliziotto”, anche se in quiescenza, sulla necessità di presentare il certificato medico di idoneità psicofisica, per ottenere licenze in materia di armi, anche da parte degli appartenenti alle Forze di polizia, alla stregua dei comuni cittadini.
Comunque, mi permetto di rappresentare le osservazioni che seguono non come “poliziotto”, ma come “uomo della strada”, cioè come soggetto che sperimenta in prima persona l’applicazione pratica di leggi , regolamenti e circolari, la cui opinione, purtroppo, viene presa in considerazione solo in campagna elettorale!….
Infatti, come studioso di diritto di polizia, in particolare della disciplina delle armi, mi sono già espresso sulla necessità ed individuazione di modalità di accertamento tali da permettere che le armi vengano detenute e portate solo da chi, verosimilmente, non possa abusarne; chi abbia voglia di approfondire la tematica può consultare i miei articoli su “Rivista di Polizia”, “Armi e Tiro” e nei siti www.earmi.it e www.ricercawor.com.
Quando all’uomo della strada, forse ancora un po’ troppo suddito, chiediamo se consideri opportuno che un appartenente alle Forze di polizia debba presentare il certificato di idoneità psicofisica per detenere o portare armi come privato cittadino, sono sicuro che risponderà, senza ombra di dubbio, che non è necessario. Alla richiesta del perché, farà osservare che tali soggetti portano quotidianamente armi da guerra per difendere la collettività, quindi è una assurdità richiedere la dimostrazione della loro idoneità anche quando si spogliano dei panni di poliziotti e indossano quelli di privati cittadini.
Dunque, se il semplice “uomo della strada” percepisce questa incongruenza/ assurdità, non si riesce a comprendere per quale motivo il Ministero dell’Interno continui a perseverare su tale obbligo (anche se con promesse di ripensamento!…), con una interpretazione letterale e restrittiva del Decreto del Ministero della Sanità del 1998, dimenticando che viola certamente la legge chi si attiene alla lettera e ne viola lo spirito.
Questa perseveranza fa nascere il sospetto che lo stesso Ministero non sia convinto delle modalità attraverso le quali garantisce il controllo psicofisico dei suoi dipendenti, in particolare nella vita privata.
Poliziotti, quindi, dalla doppia personalità, affidabili in servizio e non affidabili fuori, per cui vi è la necessità, anche per loro, del certificato medico per detenere o portare armi come privati?….
Peraltro, altra incongruenza si riscontra ove consideriamo che il certificato in argomento può essere rilasciato dal Medico della Polizia di Stato, il cui compito principale  è proprio quello di tenere sotto controllo l’idoneità psicofisica del personale.
Di fronte a tali contraddittorietà/incongruenze, l’uomo della strada osserva che, se il Ministero teme di non riuscire a tenere sotto controllo l’idoneità psicofisica dei propri dipendenti, sentendo la necessità di trincerarsi dietro un foglio di carta, come può pretendere di tenere sotto controllo l’idoneità dei privati cittadini detentori di armi?…..
Forse, una risposta a questo interrogativo ci sarà a breve (si fa per dire!..).
Con il prossimo Decreto del Ministero della Salute, di concerto con quello dell’Interno, saranno rivisti i requisiti minimi di idoneità per la detenzione ed il porto di armi, per cui l’uomo della strada potrà, finalmente, dormire sonni tranquilli, pur sapendo che il suo vicino di casa detiene armi e non saluta quando lo incontra!
Certo è che per arrivare a stabilire tali requisiti non è facile e, quindi, ci vogliono studi approfonditi. Lo dimostra la storia dell’ancora vigente Decreto del 1998, previsto dalla legge 89 del 1987, uscito nel 1991 e modificato per ben cinque volte.
Anche per il nuovo, emanando decreto, gli sudi sono approfonditi, considerato che doveva essere emanato entro 180 giorni dal 1 luglio 2011 (data di entrata in vigore del D.L.vo 204/2010) e sono passati solo più di 4 anni !….
Comunque, tale inosservanza dei termini non deve essere considerata negativamente, perché per la Pubblica Amministrazione vale il detto popolare “chi và piano và sano e và lontano, siccome i termini per quest’ultima, a differenza del cittadino, non sono mai “perentori”, ma “ordinatori, anche se stabiliti dalla legge!…..
Quindi, l’uomo della strada stia tranquillo perché il ritardo del Ministero della Salute, con l’indispensabile aiuto di quello dell’Interno, non è dovuto assolutamente a negligenza o dimenticanza, ma alla complessità dello studio della problematica di come far dimostrare al cittadino di dare affidamento di non abusare del vecchio fucile ad avancarica del nonno.
Forse, dunque, è meglio non disturbare i Ministeri interessati alla redazione del nuovo decreto.  In tanto studio corriamo il rischio di confonderli le idee: potrebbero stabilire che occorre anche il certificato di idoneità dello “psichiatra” per l’appartenente alle Forze di polizia e solo quello del “medico di famiglia” per il comune cittadino !…..

Nel frattempo, l’uomo della strada attende, come al solito, fiducioso.

dr. Angelo Vicari

dr. Angelo Vicari, Dirigente della Polizia di Stato a.r.

 

Porto d’armi, certificato di idoneità per gli Agenti di P.S.? Il parere del dr. Edoardo Mori

porto armi psIl certificato medico per ottenere licenze di porto d’armi è stato introdotto con l’art. 1 della L. 6 marzo 1987, n. 89 il quale recita:

  1. Alla documentazione richiesta per ottenere la licenza di porto d’armi deve essere allegato apposito certificato medico di idoneità.
  2. Il Ministro della sanità fissa, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio decreto, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri tecnici generali per l’accertamento dei requisiti psicofisici minimi per ottenere il certificato medico di idoneità per il porto delle armi.

Si noti come la norma sia scritta con i piedi visto che curiosamente prevede che il certificato sia “allegato” alla domanda; si potrebbe ritenere che se uno, un mese dopo aver conseguito la licenza di caccia, diviene cieco, può continuare a cacciare per 6 anni! E si potrebbe pensare che se uno il certificato lo presenta separatamente,  la licenza non può essere concessa!

Il Ministero della Sanità provvedeva ad emanare il D.M. Sanità 28 aprile 1998, ancora in vigore.

Il D.to L.vo 204/2010 riconfermava l’obbligo della certificazione circa l’idoneità psichica per l’acquisto e detenzione di armi (art.3 lett. d) e introduceva l’obbligo di far ricertificare l’idoneità ogni sei anni.

Il D.to L.vo stabiliva l’obbligo generale per tutti i detentori di armi di presentare ogni sei anni un certificato di idoneità psichica: sono esentati solo coloro che lo hanno conseguito, in tale intervallo di tempo, per il rilascio di una licenza di porto d’armi.

Con Circolare 30 aprile 2013 Ministero dell’Interno si affrontava il problema se  gli appartenenti alle Forse di Polizia, autorizzati a portare armi a termini dei rispettivi regolamenti, fossero tenuti a munirsi del certificato di cui sopra per le licenze di porto d’armi “private”. La circolare scriveva:

In relazione, poi, al dubbio sulla possibilità di acquisire l’attestato di servizio in luogo del certificato medico di idoneità psicofìsica, si rappresenta che il D.M. Sanità 28 aprile 1998, concernente i requisiti psico-fisici minimi richiesti per il rilascio /rinnovo delle licenze di porto d’armi (nel caso di specie, ex art. 42 T.U.L.P.S.), non esenta alcuna categoria di soggetti dall’obbligo di presentazione della prevista certificazione sanitaria di idoneità psico-fisica, ai fini del rilascio/rinnovo di tali autorizzazioni.

Pertanto, posto che non è prevista, al riguardo, alcuna deroga a favore degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, anche se in servizio, occorre, peraltro, ricordare che, per il rilascio di certificazioni sanitarie per il conseguimento della licenza di porto d’armi (per difesa personale, per uso caccia o per il tiro a volo), all’art. 5 della Convenzione tra il Fondo assistenza per il Personale della Polizia di Stato e la Direzione Centrale di Sanità, firmata il 25 giugno 2012 e valida fino al 25 giugno 2017, sono indicate le prestazioni e le attività di assistenza sanitaria svolte dalla predetta Direzione Centrale, nonché, all’art. 4, i beneficiari, divisi per categorie, per i quali sono applicate distinte tariffe.

Infine la  circolare del Ministero dell’Interno del  29/04/2015   scriveva:

Al riguardo, nel richiamare i contenuti della circolare. datata 8 maggio 2013. ad oggetto “Licenze di porto d’armi per difesa personale agli appartenenti alle Forze di Polizia”, si ritiene, in conformità al disposto di cui all’art. 35 TULPS, che i medesimi debbano produrre, nel termine prestabilito, la certificazione medica di cui al D.Lgs in parola.

Tuttavia, si rappresenta che è stata predisposta da questo Dipartimento, d’intesa con le altre Forze di Polizia, una proposta di modifica al D.M. (Sanità) del 28 aprile 1998. concernente i “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile uso di caccia ed al porto d’armi per uso difesa personale”. secondo la quale il possesso dei requisiti psicofisici di cui agli arti. 1 e 2 del predetto decreto da parte degli appartenenti alle FF.PP. sia da ritenersi presunto ed assorbito dall’apposita attestazione di servizio rilasciata dall’Amministrazione di appartenenza che certifica tale condizione di idoneità. Tale proposta è stata già condivisa dal competente Ufficio Legislativo del Ministero della Salute e sono in corso, a cura di quel Dicastero, le procedure previste per l’adozione della richiamata modifica

Appare evidente che il Ministero dell’Interno è caduto in un grosso equivoco giuridico, dimostrazione di quanto poco siano capaci di ragionare in diritto, perchè sono sempre partiti dal presupposto che possa essere il DM interministeriale che stabilisce i parametri medici di idoneità, a stabilire anche chi deve o non deve presentare  il certificato di idoneità psichica o psicofisica, a seconda dei casi.

Nulla di più errato; il DM non può certo creare obblighi a carico dei cittadini i quali non siano dovuti in base ad una norma di legge e non certo in base ad un provvedimenti amministrativo. È ovvio che il DM del 1998 non ne parli! Il fatto è che all’epoca vi erano funzionari più preparati! Quindi dal fatto che non ne parli non può essere tratta alcuna conclusione.

Se ci si limita quindi a doverosamente interpretare solo la legge e non le circolari si deve concludere:

  1. a) La legge, art. 15 L. 183/2011 dice in via generale che non si possono richiedere certificazioni su fatti già noti alla gli atti della PA.
  2. b) Perche mai la pubblica amministrazione deve chiedere ad un suo dipendente che porta la pistola di portare un certificato per dimostrare se è idoneo al porto della pistola?  O forse nella PS danno la pistola ai depressi, ciechi e mutilati senza alcun controllo?
  3. c) È cosa ovvia che si deve presumere che la PA, quando autorizza un suo dipendente a detenere e portare armi, lo faccia nel rispetto della normativa e dei principi generali in essa contenuta e che sia essa stessa ad accertare che il soggetto sia idoneo; cosa che di fatto avviene. Ed allora perché gli accertamenti già svolti dalla PA devono venir qualificati come insufficienti?
  4. d) Unico problema sorge per coloro che sono autorizzati a detenere e a portare armi senza  licenza in ragione della loro qualifica permanente (ad. es. magistrati) e, così ragiona la circolare, di conseguenza neppure gli si può richiedere il certificato di idoneità. Ma questa conclusione dimostra proprio la correttezza di quanto detto al punto c). Forse che se un magistrato dà fuori di testa, i suoi superiori possono nascondere la cosa, senza preoccuparsi se il poveretto detenga armi e se sia divenuto pericoloso? È certo che se si comportassero così diventerebbero corresponsabili, a titolo di colpa, per ogni evento dannoso commesso con le armi e che essi hanno il dovere di informare il prefetto affinché adotti un provvedimento di ritiro delle armi e del tesserino che autorizza al loro acquisto. Lo stessa fatto che le Corti di Appello rilascino questo tesserino, non previsto da nessuna norma, dimostra che qualcuno si è reso conto del problema.

In conclusione il DM sulla certificazione non deve e non può occuparsi di chi deve o non deve produrre il certificato.

Per gli agenti di PS che prestano servizio armato, la loro idoneità deve essere costantemente controllata dalla PA da cui dipendono, tenendo conto  dei parametri sanitari minimi indicati nell’emanando decreto ministeriale.

I superiori sono personalmente responsabili per non aver preso in considerazione situazioni di inidoneità sopravvenuta.

È del tutto opportuna una circolare che chiarisca questi doveri.

Solo così viene rispettato il principio generale secondo cui non si devono richiede ai cittadino accertamenti e certificati inutili, con inutili costi e perdita di tempo e il principio di massima economicità dell’attività  amministrativa.

 

dr. Edoardo Mori

dr. Edoardo Mori

Edoardo Mori: Ex Giudice di Cassazione, si occupa da sempre di armi. Esperto cacciatore, conoscitore di armi antiche e ancor più esperto della normativa in vigore è un importante punto informativo sempre aggiornato sulle novità legislative del nostro Paese. Articolista per le maggiori pubblicazioni di settore come Diana Armi, Armi e Tiro, Tac Armi.
Autore del sito web Enciclopedia delle Armi con 4 milioni di visitatori.
Ha  pubblicato il “IL CODICE DELLE ARMI E DEGLI ESPLOSIVI” edizione 2016

Codice delle Armi 2016 del dr. Edoardo Mori

CONSAP, verso il XV^ Consiglio Nazionale

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale CONSAP

Il 10 e 11 marzo prossimi si riuniranno al Grand Hotel Duca D’Este di Tivoli i Consiglieri Nazionali della Consap, provenienti da ogni parte d‘Italia, per discutere e deliberare su una serie di questioni di prioritaria importanza per tutti i colleghi e per la nostra organizzazione sindacale. Al centro del dibattito vi sarà la scottante questione della legge delega di riordino delle carriere, in scadenza il mese di agosto prossimo. I Consiglieri Nazionali saranno chiamati a pronunciarsi sulle linee guida presentate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza sulle quali la Consap, pur esprimendo dubbi e perplessità, ha avviato un serrato confronto con la controparte. L’assise servirà inoltre per discutere del rinnovo contrattuale, delle iniziative d’assumere per rendere strutturale il contributo di 80 euro riconosciutoci dal Governo, delle condizioni lavorative dei poliziotti, dell’equipaggiamento e tutela legale, della ricognizione in atto sul personale impegnato nelle funzioni amministrative e di scorta, delle iniziative per rendere trasparenti le procedure concorsuali e dei servizi di assistenza legale e fiscale. Un appuntamento importante che arriva proprio nel momento in cui sono stati appena resi noti diffusi i dati del tesseramento al 31 dicembre 2015 che hanno visto la nostra organizzazione crescere più di tutte le altre organizzazioni rappresentative tanto da scavalcare a livello nazionale la uil polizia e il coisp. L’incontro servirà in ultimo per discutere e approvare i regolamenti congressuali che daranno il via alla stagione congressuale, prima a livello periferico e quindi nazionale.
Buon lavoro a tutti e sempre forza Consap!
Giorgio Innocenzi.

Festa della donna: tenera mamma e determinata manager! “Dedichiamo questa Festa dell’8 marzo alla collega Emanuela Loi”

dr. Fabrizio Locurcio, Responsabile dell Sportello del Poliziotto CONSAP

dr. Fabrizio Locurcio, Responsabile dell Sportello del Poliziotto CONSAP

Solamente pochi anni fa il Prefetto Manganelli premiava una delle prime donne poliziotto che in 33 anni di servizio, dal 1952 al 1985, ha fatto parte della Polizia civile di Trieste, della Polizia femminile e, dal 1981, della Polizia di Stato. La signora Rosa Scafa oggi ha 86 anni e durante le celebrazioni del 158° anniversario della Polizia ha ricevuto dal Ministro dell’Interno la medaglia celebrativa dell’evento. La donna “militare” ha cambiato radicalmente il modo di pensare, ha arginato retaggi e preconcetti maschilisti, raggiungendo importanti traguardi sia da un punto di vista operativo sia nell’attività manageriale e di comando.  E’ indubbio che la gratitudine verso la donna è ancora oggi molto carente, diventando spesso oggetto di frustrazione e capro espiatorio di molti problemi di coppia e familiari. Basti pensare  che la riforma del diritto di famiglia risale al lontano 1970 ed ancora oggi, tanti sono i pregiudizi verso il sesso femminile, in particolare nelle cause di separazione coniugale e nelle denuncie di stalking. Purtroppo oggi c’è poco da festeggiare ….
Il triste primato femminile è contenuto nel termine di “femminicidio”, che vede sempre più frequentemente la donna al centro di gravi fatti di cronaca. La maggior parte di questi delitti infatti, secondo la voce degli esperti, sociologi, criminologi e le associazioni a tutela della donna, sono preceduti  da fenomeni di stalking e cyber-stalking o di violenze domestiche già note ed, in alcuni casi già denunciate all’autorità giudiziaria. Eloquente descrizione di quanto accade oggi è riportata nel l’e-book “Femminicidio. Analisi di una strage”.
Un libro di Grazia Longo, reporter della Stampa; per rendere l’idea del sentimento di sgomento descritto dall’autrice nel testo, si riporta integralmente uno stralcio del primo capitolo: E allora basta con le botte. Basta con le minacce e i ricatti. Basta con i sogni d’amore dissolti dai soprusi. Basta con la violenza contro le donne che si spinge fino all’ultimo stadio: la morte. Ma basta anche con la definizione «delitto passionale» dettata dalla fretta e dall’esigenza di farsi capire in modo immediato. Con il rischio, però, di creare solo confusione. Perché di passionale, nel senso più profondo e autentico del termine, queste morti assurde non hanno proprio nulla. E lo stesso vale quando la vittima della violenza viene risparmiata dalla morte, perché ci sono aggressioni, sia fisiche sia psicologiche, che incidono drasticamente sulla qualità della vita. Che trasformano una donna nel fantasma di se stessa. Per non parlare poi di chi paga con la vita il diritto a non essere un fantasma. Nel nostro Paese si registra una percentuale da incubo: una vita spezzata ogni due giorni. Neppure la mafia miete tante vittime..”.
Le statistiche che riportano i dati della violenza sulle donne che si consumano ogni giorno sono drammatiche: sono quasi 7 milioni – secondo i dati dell’ultimo rapporto Istat – le vittime che hanno subìto qualche forma di abuso nel corso della propria vita. Mentre secondo quanto emerge nel dossier “Rosa Shocking 2″ dell’associazione We World Onlus per un under 30 su tre gli episodi di violenza domestica vanno affrontati dentro le mura di casa. Tra dati allarmanti, e soluzioni per difendersi sempre più diffuse e polemiche su quanto effettivamente si fa per combattere il fenomeno, l’ultima denuncia arriva da Action Aid e riguarda la mancanza di trasparenza sull’utilizzo dei fondi ad hoc da parte delle amministrazioni pubbliche. UNA DONNA SU TRE HA SUBITO VIOLENZA – Secondo i dati dell’Istat (aggiornati al giugno scorso e relativi al 2014), sono 6 milioni e 788mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. La risposta legislativa a questo fenomeno è stato il D.L. n.93/13, che prevede nuove misure tra le quali l’arresto obbligatorio in flagranza, e l’introduzione del braccialetto elettronico. Se le forze dell’ordine sorprenderanno una persona nell’atto di commettere i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking, potranno arrestarlo all’istante. Inoltre, la polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze), può applicare la misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I destinatari di questo provvedimento potranno essere controllati attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche. Questo è quanto contenuto nel Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito in Legge 15 ottobre 2013, n. 119 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 15 ottobre 2013, n. 242.

 

Emanuela LoiDonna Poliziotto

Nel ringraziare ed inviare gli Auguri a tutte le donne poliziotte e non, vorrei concludere dedicando questo giorno alla prima agente donna della Polizia di Stato rimasta uccisa in servizio, Emanuela Loi, morta nella strage di via D’Amelio a soli 24 anni (attentato di cosa nostra a Paolo Borsellino).

dr. Fabrizio Locurcio
Sportello del Poliziotto CONSAP

 

 

8 marzo, festa della donna, riflessione sull’impegno della “poliziotta italiana”, tra lavoro, sociale e collettività, essere donna, poliziotta e mamma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario di nascita della figura della poliziotta italiana sempre impegnata in prima linea nella prevenzione dei reati e nel contrasto alla criminalità, infatti nel settembre 1986 le donne entravano a far parte della Polizia di Stato portando all’interno dell’amministrazione una nuova figura di polizia aperta  e sensibile alle problematiche sociali e al servizio della gente. Le donne della polizia  lavorano con uno straordinario impegno, ma quello che le rende meravigliose è la caparbietà e la tenacia con le quali si applicano per far conciliare le difficili incombenze derivanti da una attività lavorativa particolare con tutte quelle esigenze legate agli aspetti familiari e affettivi della vita privata.
La donna poliziotto infatti, in molti casi, è anche mamma e moglie e se consideriamo gli aspetti della maternità parlando di orari e turni per poter accudire al meglio i figli, vediamo che non è facile far conciliare il lavoro con gli impegni familiari, ma ancor più difficile è far conciliare il ruolo di poliziotto con quello di madre, soprattutto quando una donna viene assegnata a servizi con turni notturni ed orari che a volte le impediscono di dedicarsi ai figli, al marito ed alla gestione della casa. I sacrifici sono ancora più grandi se i figli sono piccoli, considerando che la normativa che tutela la maternità è ancora fortemente incompleta e vi è un’enorme carenza di strutture pubbliche che possano dare ausilio alle madri-poliziotto costrette, in Italia, a rientrare in servizio a soli tre mesi dal parto con tutti i problemi di gestione annessi.
Un’altra difficoltà che molte poliziotte trovano ancora oggi purtroppo sta nei rapporti coi colleghi di sesso opposto, spesso le donne si trovano a dover combattere con un sistema che le vede doversi impegnare col doppio della fatica rispetto a un uomo per potersi affermare col rischio latente di poter perdere la propria identità di donna.
Per concludere, il mio pensiero in occasione della festa della donna va alle mie colleghe della Polizia di Stato, che nonostante le mille e una difficoltà dimostrano ogni giorno di essere risorsa essenziale per il nostro Paese e per una società che ha sempre più bisogno di un sorriso.

La Segreteria Provinciale di Roma CONSAP augura a tutte le colleghe e tutte le donne, serenità, pace, salute e amore.

Cento Maria Carolina
Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma
Le poliziotte della CONSAPFesta della donna

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all’iniziativa della CONSAP

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci. Nella foto il Campione Cammarelle e il Direttore Tecnico settore Pugilato Fiamme Oro Claudio De Camillis

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci. Nella foto il Campione Cammarelle e il Direttore Tecnico settore Pugilato Fiamme Oro Claudio De Camillis

La Polizia di Stato e la Federazione Pugilistica Italiana hanno inaugurato a Roma il Palazzetto sportivo “A. Vespucci”. Il taglio del nastro della nuova struttura – situata nella zona est della Capitale – è stato effettuato dal dirigente scolastico Teresa Corea, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Alessandro Pansa, del Presidente del C.O.N.I., Giovanni Malagò, e del Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Mauro Alessandri .

Presente alla cerimonia anche il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Alberto Brasca e il Presidente dei Gruppi Sportivi della “Polizia di Stato – Fiamme Oro”, Francesco Montini. Testimonial dell’evento l’olimpionico del pugilato e poliziotto Roberto Cammarelle.

“Questa è una giornata importante – ha esordito il Presidente del C.O.N.I., Giovanni Malagò – Faccio i miei complimenti al Capo della Polizia per la realizzazione di questo impianto e soprattutto ai suoi collaboratori per aver creduto da subito in questa iniziativa, che rispecchia la direzione che il C.O.N.I. ha intrapreso e che sin dall’inizio del mio mandato avevo indicato a tutto il mondo sportivo ed in particolare ai Gruppi Sportivi Militari: avere progetti e finalità per la diffusione della pratica sportiva. Sono molto felice che questo percorso sia stato recepito e la realizzazione di questo impianto ne è la prova. Il C.O.N.I. sarà sempre al fianco di queste iniziative, con i propri mezzi e risorse. Inoltre questo palazzetto non sarà solo la casa della Federazione Pugilistica Italiana, ma anche di altre discipline e dell’ “Istituto “Vespucci”, per un percorso che non sia solo sportivo ma anche sociale”.

“La sinergia tra l’Istituto scolastico “Vespucci”, il C.O.N.I. e la Polizia di Stato – ha dichiarato il Capo della Polizia, Alessandro Pansa – ha consentito di realizzare non solo un impianto sportivo, ma il futuro degli studenti e dei giovani che praticheranno attività sportive, ovvero il futuro della nostra società. Iniziative come queste, infatti, offrono la possibilità ai ragazzi di imparare una disciplina, ma soprattutto di apprendere i valori che lo sport può insegnare, per metterli in pratica nella vita di tutti i giorni. La Polizia di Stato è già impegnata in queste iniziative, come la Sezione di Pugilato di Marcianise, dove con la guida dei tecnici Fiamme Oro sono stati già formati giovanissimi campioni. L’invito che rivolgo ai ragazzi, quindi, è quello di avvicinarsi alle discipline del nostro Gruppo Sportivo ed iniziare il cammino nella società che li porterà a diventare i campioni di domani, ma anche di trovare un futuro lavorativo nella sicurezza e quindi diventare poliziotti”.

Il progetto nasce con lo scopo di valorizzare l’area attigua all’Istituto scolastico “A. Vespucci”, composto da un impianto sportivo polivalente, di circa 1.000 mq, annesso all’Istituto, che la Città Metropolitana di Roma Capitale ha ceduto in concessione alla Federazione Pugilistica Italiana. La concessione, di durata trentennale, ha come presupposto la riqualificazione dell’impianto sportivo – dotato di tribune e di tutti i necessari servizi accessori – nonché la copertura di uno spazio adiacente, di circa 600 mq., destinato ad ospitare le attività sportive dell’istituto scolastico.

A tal fine, è stato stipulato un Protocollo – tra la Federazione Pugilistica Italiana e le Fiamme Oro – in cui è prevista la gestione esclusiva dell’impianto da parte della Polizia di Stato (per lo svolgimento di attività agonistica e l’avvio di sezioni giovanili Fiamme Oro delle discipline del Pugilato, Karate e Scherma). Infatti, tra i compiti istituzionali, i Gruppi Sportivi della Polizia di Stato si propongono di avvicinare i giovani alla pratica sportiva, non solo dal punto di vista fisico e motorio, ma anche per l’insegnamento della “cultura sportiva”, dove i concetti di “rispetto delle regole” e rispetto dell’avversario” sono le linee guida fondamentali sia dello sport che della società civile.

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all'iniziativa della CONSAPRoma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all'iniziativa della CONSAP

** Foto repertorio sito web Polizia di Stato

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d’arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l’esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d'arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l'esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d’arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l’esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

E’ stata calendarizzata per il prossimo 17 marzo, su comunicazione dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute. una riunione indetta Segreteria della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Provincie Autonome, dove sarà esaminato lo schema del decreto di modifica del decreto del Ministero della Salute 28 Aprile 1998 recante “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d’armi per uso difesa personale” .

"Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell'autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d'armi per uso difesa personale"

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

La CONSAP al fine di garantire una sempre più capillare ed energica tutela, ha recentemente stipulato, un prestigioso accordo di collaborazione con lo Studio Legale Donatella Cerè, con sede in via Agostino De Pretis n. 60 a Roma, a due passi dal Ns Dicastero ed a soli 200 metri dal Ns sindacato. L’Avv. Donatella Cerè già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma ed oggi componente del Consiglio Nazionale Forense, ha corrispondenti in tutta Italia ed ha sviluppato ampia competenza nel Diritto Civile con specifica attenzione al diritto di famiglia, della persona e dei minori. In particolare, negli anni, con più di tremila cause giudiziarie e oltre diecimila assistenze stragiudiziali, ha acquisito una significativa e specifica esperienza nelle piu’ importanti branchie del diritto civile e penale e amministrativo.

 
Sito web Studio Legale:
www.studiolegalecere.com

STUDIO LEGALE CERE’
via Agostino De Pretis n. 60 – Roma
Telefono 06-4746334
Fax 06-4747689

Dove si trova, clicca sulla mappa sottostante….
Studio Legale Donatella Cerè

 

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Da circa un mese ormai tutte le autovetture con colori d’istituto adibite ai servizi di controllo del territorio del Reparto Prevenzione Crimine Lazio sono state allestite con il tanto atteso sistema “Mercurio”, che ha portato un’importante innovazione nell’attività di prevenzione e pronto intervento.
In questi giorni anche i Commissariati di Pubblica Sicurezza ed il Reparto Volanti faranno le prime esperienze di servizio con i nuovi sistemi di bordo.
C’è da dire infatti che il progetto “Mercurio”, finanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) Obiettivo Sicurezza, ha interessato inizialmente il controllo del territorio del sud Italia e segnatamente le regioni di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Funzionamento:

Le tecnologie di cui il sistema è dotato sono potenzialmente in grado di incrementare in maniera esponenziale l’efficacia dell’azione di prevenzione dei dispositivi territoriali, elevando ulteriormente le condizioni di sicurezza in cui opera il personale.
La pattuglia svolgerà in autonomia gli accertamenti S.D.I. su persone e veicoli direttamente dalla vettura. Sono previste anche modalità di controllo automatizzato dei veicoli prossimi alla volante in perlustrazione. Soprattutto, vi è poi, la possibilità di inoltrare allarmi in Sala Operativa in maniera rapida, rimanere in ascolto radio anche nelle zone non coperte e, nei casi in cui il C.O.T., ossia la Sala Operativa dovesse perdere il contatto con la pattuglia, è possibile rilevare la posizione del veicolo e verificare cosa sta succedendo mediante ascolto e ripresa video liveSi comprende che i vantaggi che ne derivano dall’utilizzare questo sistema sono molteplici:
Riservatezza e speditezza delle comunicazioni riguardanti il pronto intervento ed, inoltre, i dati saranno opportunamente fruibili dal personale a fine turno per una rapida elaborazione delle relazioni di servizio che adesso potranno essere telematizzate attraverso l’applicazione “Agenda del Poliziotto”.
Il sistema Mercurio attraverso la tastiera e la stampante bluetooth della vettura potrà consentire l’elaborazione di atti di P.G. sul posto.

Ottimizzazione delle risorse del C.O.T. :

Il personale addetto alle Sale Operative non dovrà più eseguire interrogazioni al terminale e, soprattutto, la velocità del controllo non determinerà fastidiose attese per l’utente.

Controllo automatizzato dei veicoli :

La nuova opportunità di carattere operativo è rappresentata dal fatto che la lettura ed il controllo della targa avviene nel corso delle attività di perlustrazione.
L’attivazione di un allarme per veicolo rubato/sospetto, a differenza dei flussi di sorveglianza, consente alla pattuglia di procedere immediatamente al controllo della vettura che è stata inquadrata dalla telecamera di bordo nei secondi antecedenti.
Tale funzionalità non richiede impegno da parte del personale al quale non è richiesto di “brandeggiare” la telecamera di bordo. Gli operatori dovranno effettuare ordinaria attività di osservazione, prestando solo attenzione agli allarmi sonori determinati dal sistema di lettura targhe.
I dati di tale attività confluiranno nel S.C.N.T.T., soprattutto per l’utilizzo ai fini investigativi;

Sistema di comunicazione multimediale:

Una serie di funzionalità genericamente consistenti nell’invio da pattuglia a C.O.T . (e viceversa) di filmati ed immagini, costituiscono un terreno sul quale è possibile immaginare una significativa evoluzione dell’operatività.
L’invio di filmati live in Sala Operativa consente, ad esempio, durante un inseguimento di una vettura che non si ferma alla richiesta della pattuglia, di determinare immediatamente la posizione, la direzione, il tipo e il colore del veicolo inseguito, della pattuglia che sta intervenendo ed individuare la volante più vicina suggerendo l’incrocio da presidiare etc…
Il tutto con comunicazioni radio ridotte e rapide. Fotografie di persone sospettate o da ricercare possono essere inviate in tempo reale a tutte le pattuglie. Lo stesso dicasi per le persone scomparse. La ripresa della scena del crimine può giungere al C.O.T. ed essere condivisa con altri apparati e resa fruibile anche ad altri computer della rete della Questura.

Infine, il sistema Mercurio memorizzerà tutti i dati riguardanti le attività (filmati, foto, targhe lette….) su un’unica unità centralizzata. Le informazioni saranno fruibili – soprattutto ai fini investigativi – anche mediante postazioni esterne ai C.O.T., da parte di utenti specificatamente autorizzati. La ricerca avverrà con chiave temporale e cartografica.
L’utilizzo delle tecnologie del sistema Mercurio consente alla pattuglia anche di assolvere a tutte le attività di fine turno e di relazione senza dover prendere appunti o annotare nulla. Tutte le identificazioni S.D.I., gli allarmi provenienti dai sistemi di lettura targhe e la gestione del pronto intervento affidata alla pattuglia viene automaticamente raccolta in un contenitore che è ormai la nuova relazione di servizio dematerializzata.
La possibilità di digitare in banca dati senza dover utilizzare penna e blocco notes migliora l’attenzione dell’operatore verso l’esterno, un incremento delle condizioni di sicurezza in cui operano le pattuglie in strada.

Federico Roberti
Segretario Locale CONSAP c/o Reparto Prevenzione Crimine Lazio

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Grazie alla convenzione con ACE Tour, gli iscritti alla CONSAP in regola con il tesseramento per l’anno in corso, possono beneficiare di esclusivi trattamenti e prezzi incredibili per viaggi e mete turistiche di ogni genere.
Si segnala speciale weekend in montagna a Pizzoferrato, da venerdì a domenica, 3 giorni e 2 notti al prezzo esclusivo di 100 euro.
La quota include a persona, camera doppia, soggiorno presso Hotel Deleberg a 3 stelle, trattamento pensione completa e assicurazione medico e bagaglio.
L’Hotel è immerso nel Parco Nazionale della Majella, a 1500 mt di altezza, a poca distanza dal centro di Pizzoferrato.
Per info: 0549-970047 info@acetour.it
06.4825431 roma@acetour.it  (indicando generalità iscritto CONSAP).

Ace Tour in convenzione CONSAP

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