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Franco Gabrielli è il nuovo Capo della Polizia, il Consiglio dei Ministri ha ratificato la nomina, Innocenzi apprezzamento e auguri di buon lavoro, movimenti e incarichi Prefetti, nomine dirigenti generali di pubblica sicurezza

Prefetto Franco Gabrielli nuovo Capo della Polizia

Prefetto Franco Gabrielli nuovo Capo della Polizia

La CONSAP esprime apprezzamento per la nomina di Franco Gabrielli a Capo della Polizia e Direttore Generale della P.S., e gli augura un buon lavoro. Conosciamo la sensibilità e la professionalità del Prefetto Gabrielli e siamo certi che l’azione di contrasto della criminalità, sotto tutte le forme con cui si manifesta, potrà trarre un vantaggio ed uno slancio di incisività dalla sua riconosciuta competenza ed esperienza.
Il compito che lo attende non è facile, soprattutto perché lo ha ereditato in un momento particolarmente travagliato per la Istituzione Polizia ma soprattutto in cui vi è massima attenzione da parte dei cittadini che richiedono maggiore sicurezza. Per questo, continua Innocenzi, seguiremo con molta attenzione il suo lavoro nella delicata fase di riorganizzazione dell’apparto sicurezza presupposto indispensabile per garantire un innalzamento dei livelli di sicurezza.
Sono state ratificati anche i movimenti dei Prefetti:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Palazzo ChigiPansa dott. Alessandro, da Capo della Polizia, collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Panico dott. Vincenzo, da Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è collocato a disposizione ai sensi della legge n. 410/91, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso,
Crudo dott. Valter, da Teramo, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Rieti,
Patrizi dott.ssa Graziella Palma Maria, da Ascoli Piceno, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Teramo,
Stentella dott.ssa Rita, nominata Prefetto. è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Ascoli Piceno,
Gioffrè dott. Pasquale Antonio, permane in posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario del Governo per la Provincia di Trento, cessando dall’incarico di Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna,
Bove dott.ssa Maurilia, nominata Prefetto, è collocata fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Vice Commissario del Governo per la Regione Friuli Venezia Giulia,
Scialla dott.ssa Rosalba, nominata Prefetto, è collocata in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000,
Gallo dott.ssa Annunziata, è nominata Prefetto, permanendo in posizione di fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia,
Di Lullo dott.ssa Mara, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Fermo,
Formicola dott. Paolo, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Asti,
Caterino dott. Enrico, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Rovigo,
D’Andrea dott.ssa Fabia, è nominata Prefetto, permanendo in posizione di fuori ruolo presso il Ministero della Salute,
Trio dott.ssa Maria Rosa, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Vercelli,
Priolo dott. Giuseppe, nominato Prefetto, permane in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000,
Vaccaro dott.ssa Clara, nominata Prefetto, è collocata in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000,
Olita dott. Iginio, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto del Verbano-Cusio-Ossola,
Sempreviva dott.ssa Maria Teresa, nominata Prefetto, è collocata a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91,
Esposito dott. Francesco, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Belluno,
Manari dott. Giorgio, (Dirigente Generale di P.S.) nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Savona,
Dispenza dott. Filippo,  (Dirigente Generale di P.S.) nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale per gli affari generali della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Roca dott. Vincenzo, (Dirigente Generale di P.S.) è nominato Prefetto, permanendo nelle funzioni di Direttore Centrale per gli istituti di istruzione presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Rizzi dott. Vittorio, (Dirigente Generale di P.S.) nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Nomine a Dirigente Generale della Polizia di Stato:
Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza dott. Antonio Apruzzese In disponibilità, rientra dalla posizione di disponibilità ed è contestualmente collocato in posizione di fuori ruolo per assumere le funzioni di Dirigente dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza ‘Palazzo Chigi”,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Vito Danilo Gagliardi Questore reggente di Cagliari, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Ignazio Francesco Coccia Questore reggente di Bologna, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Oreste Capocasa Questore reggente di Ancona, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia dott. Giuseppe Annunziato Garramone  Questore di Modena, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza e contestualmente collocato in posizione di disponibilità per le esigenze della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Carmine Esposito Questore reggente di Bari, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Alfredo Anzalone Questore di Salerno, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza e contestualmente collocato in posizione di disponibilità per le esigenze della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

 

Trasferimenti, la tabella del personale ruolo Sovrintendente con decorrenza 2 Maggio 2016

Vice Sovrintendente PSIn allegato la tabella dei trasferimenti del personale del ruolo dei Sovrintendenti.
La decorrenza è il 2 Maggio 2016.

 

 

 

LA TABELLA TRASFERIMENTI

Trasferimenti, la tabella del personale ruolo Sovrintendente con decorrenza 2 Maggio 2016

Trasferimenti, la tabella del personale ruolo Sovrintendente con decorrenza 2 Maggio 2016

Polaria Fiumicino, seggi elettorali, adottare criteri più ampi e che comprendano anche tipologie di servizio mai considerate

Polizia di Frontiera a Fiumicino

Polizia di Frontiera a Fiumicino

Dopo il referendum popolare sulle “trivellazioni in mare” che si è svolto con un nulla di fatto, il prossimo appuntamento elettorale che vedrà al voto milioni d’italiani e che vedrà di nuovo impegnato in servizio del nostro personale, sarà tra poco più di un mese con le Amministrative Comunali di giugno.
Per l’occasione, al fine di scongiurare qualsiasi tipo di polemica o malumore “che purtroppo ogni volta si manifesta” tra il personale di P.S. che offre all’ufficio la propria disponibilità ad essere impiegato in tale servizio, questa O.S. chiede cortesemente alla dirigenza di valutare con più attenzione le richieste che nelle prossime settimane saranno presentate dai colleghi di questa Polaria.
Sarebbe opportuno, infatti, a parer di questa Segreteria Consap, adottare dei criteri che possano prendere maggiormente in considerazione tutti coloro che oltre a non aver mai partecipato a questa tipologia di servizio “seggi” si trovano nelle condizioni di essere mono reddito e di non far parte di quei particolari settori, come il Frontex e le Scorte internazionali.

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell’Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell’umiliazione

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell'Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell'umiliazione

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell’Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell’umiliazione

“Pugno di ferro o mancanza di buon senso. Ecco cosa ha portato un poliziotto romano di 52 anni, padre di tre figli, a trovare questa terribile sorpresa sul suo statino paga: “stipendio del mese di aprile netto a pagare euro 1“. La vicenda, che ha dell’incredibile, nasce perché il poliziotto aveva un debito verso la sua amministrazione. Un debito involontario, nato dal fatto che in questi ultimi mesi gli erano state accreditate somme in più nello stipendio, somme di cui il dipendente non si era accorto. Debito che il Dipartimento della pubblica sicurezza, una volta individuato , avrebbe potuto dilazionare, come chiesto dal sindacato di polizia Consap che era intervenuta per evitare quello che poi è successo. Contro ogni logica ,però , si è optato per addebitare la somma in un’unica botta. E adesso ci si chiede come farà, questo padre di famiglia senza stipendio per un intero mese! E poi maggio è il mese delle prime comunioni anche per i figli dei poliziotti….
E così uno dei tre figli dell’operatore di polizia farà la prima Comunione a breve, ma a causa di questa assurda vicenda, il pranzo organizzato per festeggiare l’evento è stato, per forza di cose cancellato. Una umiliazione nell’umiliazione che difficilmente la famiglia potrà dimenticare! Giorgio Innocenzi, segretario generale della Consap commenta duro: “si tratta di una vicenda che oltre a gettare nello sconforto un collega di oltre 50 anni con tre figli, pone l’accento sulla scarsa considerazione che il Ministero dell’Interno nutre verso i suoi lavoratori, schiacciati da una macchina burocratica contro la quale nessuno appare in grado di fare nulla”. I colleghi stanno adesso provvedendo ad aiutare il collega ad affrontare il mese, con una gara di solidarietà.
Ma questa è solo la punta di iceberg di una Amministrazione che stenta a venire incontro ai bisogni più elementari e urgenti dei suoi dipendenti. Come le ritardate o mancate aggregazioni e i trasferimenti per avvicinare i poliziotti ai familiari gravemente malati o alle mogli in gravidanza a rischio. O ancora un regolamento disciplinare, vecchissimo, che prevede la punizione con la decurtazione di parte dello stipendio nei confronti di coloro che hanno contratto debiti, magari per campare la famiglia in questo momento di crisi, e poi ritardano nell’ onorarli. La Polizia di Stato, ma anche le altre forze dell’ordine, vanno profondamente e urgentemente riformate. Per ottimizzare e anche umanizzare un comparto fondamentale per la vita dei cittadini”.

Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle

LA NOTIZIA PUBBLICATA SUL BLOG DI BEPPE GRILLO
http://www.beppegrillo.it/2016/04/stipendio_di_un.html


Igor Gelarda Dirigente Nazionale Consap
Igor Gelarda
Dirigente Nazionale Consap

Poliziotto = 1 euro al mese, Immigrato = 35 euro al giorno, la Consap denuncia l’incredibile caso di un agente dell’Ispettorato di Palazzo Chigi, Il Giornale d’Italia

Poliziotto = 1 euro al mese, Immigrato = 35 euro al giorno, la Consap denuncia l’incredibile caso di un agente dell’Ispettorato di Palazzo Chigi

Poliziotto = 1 euro al mese, Immigrato = 35 euro al giorno, la Consap denuncia l’incredibile caso di un agente dell’Ispettorato di Palazzo Chigi

( Il Giornale d’Italia). I poliziotti di Alfano costretti a chiedere l’elemosina ai migranti. Potrebbe sembrare un paradosso ma si tratta invece della “cartina al tornasole” di quanta poca considerazione godano le Forze di Polizia del governo Renzi. E la denuncia, l’ennesima e tutte finora inascoltate per il settore, arriva dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, che rende nota l’incredibile vessazione subita da un poliziotto in forza all’Ispettorato di Pubblica Sicurezza di Palazzo Chigi, a Roma.
La controprova alla quale fa riferimento la Consap, il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, è rappresentata da uno statino paga del NoiPa (il sistema che eroga gli stipendi nella Pubblica Amministrazione) che per il mese di aprile ha destinato ad un poliziotto ben… 1 euro di stipendio.
Il tutto per degli errori di contabilizzazione, avendo il poliziotto ricevuto qualcosa in più nei mesi passati; la qualcosa il diretto interessato aveva subito fatto notare, chiedendo poi di poter restituire i soldi un tanto al mese, secondo logica ma anche secondo legge, visto che a nessun lavoratore può essere corrisposta una paga inferiore alla soglia di sopravvivenza. E invece no: per il poliziotto di Alfano-Renzi anche la paga mensile di 1 euro può andar bene.
“Me lo vedo già il malcapitato collega 52enne, che confronta sconsolatamente la sua miserrima busta paga mettendola a confronto i 35 euro al giorno che lo Stato elargisce ad un qualsiasi migrante – denuncia ironicamente Giorgio Innocenzi segretario generale nazionale della Consap – ma purtroppo  in questa circostanza c’è molto poco da ridere, visto che con questo euro il collega dovrà mantenere per un mese la moglie e tre figli, mentre ha già dovuto cancellare il pranzo per la comunione di uno dei suoi bambini previsto per il mese di maggio.  In questo caso poi i vertici della nostra Amministrazione non potranno neanche accampare la solita cantilena “sono cose che succedono, provvederemo” visto che il Ministero dell’Interno era stato informato dallo stesso collega, che aveva chiesto una rielaborazione del debito accumulato per una tardiva comunicazione dei redditi, del possibile verificarsi di questa situazione; ma né lui né la Consap, che con una lettera del 31 marzo aveva sollecitato all’attenzione dell’Ufficio Rapporti Sindacali del Viminale, sono state degnate di attenzione da una macchina burocratica fatta di funzionari lautamente stipendiati che non trovano il tempo neppure per segnalare una situazione grave come questa”.
“I poliziotti per questo Governo e per questo Ministro evidentemente sono un peso: nessun segnale sul fronte del rinnovo del contratto; ci si propone una bozza sulla legge delega per il riordino delle carriere inaccettabile ed ora anche gli stipendi ad un euro; quando nelle passerelle di certi personaggi si blandisce la sicurezza come una priorità del Paese, bisognerebbe anche ricordare che la sicurezza si fa motivando professionalmente chi serve lo Stato con indosso una divisa”, chiosa Giorgio Innocenzi.

Pensioni e stipendi ridotti a zero: Lo Stato ha il potere-dovere di controllare. La Consap scrive al Ministero dell’Interno e al Presidente dell’INPS. Avviata la procedura di una interrogazione parlamentare!

Pensioni e stipendi ridotti a zero

Pensioni e stipendi ridotti a zero

Il caso del collega che si è visto accreditare uno stipendio da un euro non è un caso isolato e purtroppo rientra in una casistica sempre più frequente. Proprio di recente un pensionato si è visto consegnare il cedolino della sua pensione di una mensilità di 3 euro, e se fate una breve ricerca ne troverete decine di casi analoghi. Non è un errore di mero conteggio è una vera e propria violazione di legge.
Non conosco il singolo caso del collega che ha comportato un totale azzeramento dello stipendio, ma questi fatti sono allarmanti e pregiudicano gravemente le condizioni essenziali di sopravvivenza. L’Amministrazione in genere, Stato, INPS, enti pubblici ecc, hanno l’obbligo di rispettare il minimo garantito per la sopravvivenza.
Questo non avviene poiché le detrazioni, i conguagli ed eventuali pignoramenti vengono operati  in automatico mediante sistemi informatizzati,  senza controllo e senza responsabilità da parte dell’ente. Questo accade di frequente anche nel caso in cui l’ente o la stessa Agenzia delle Entrate fungono da sostituto d’imposta, nei casi di recupero Irpef o conguagli fiscali, accreditando al cittadino-lavoratore malcapitato importi irrisori e spesso, come nel caso del collega pari ad euro 1 o addirittura zero euro. Lo stesso è avvenuto di recente (aprile) ad una docente in pensione che per un conguaglio effettuato da parte dell’Inps, gli sono stati accreditati 440 euro di pensione e quest’ultima non ha potuto pagare le spese ordinarie per il mese corrente comprese le medicine, essendo invalida per 2/3.
La legge esiste che vieta tale condotta ma citare in giudizio o denunciare i responsabili ha dei costi insostenibili che vanno ad aggiungersi alle già precarie ed indigenti situazioni economiche.
Lo Stato e l’ente previdenziale nel caso delle pensioni, dovrebbero per primi garantire il rispetto delle norme tutelando il lavoratore, in quanto la nostra Costituzione prevede che l’attività della Pubblica Amministrazione deve sempre perseguire l’interesse generale e soprattutto deve essere legittima.
La riforma intervenuta lo scorso anno, con il d.l. n. 83/2015 e relativa legge di conversione, ha introdotto diverse e sostanziali novità in materia di pignoramenti di pensioni e stipendi modificando il limite “storico” fissato dall’art. 545 c.p.c. e individuando (in rialzo) sia le soglie di impignorabilità della pensione in generale che quelle di stipendi e pensioni accreditati sul conto corrente pignorato. Con riferimento al pignoramento delle pensioni, l’art. 13 del d.l. n. 83/2015 ha introdotto un nuovo comma all’art. 545 c.p.c. prevedendo che “le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge”.
Ne deriva che la parte di pensione, pari ad una volta e mezzo la misura dell‘assegno sociale, sarà assolutamente impignorabile, rimanendo invece assoggettato al pignoramento, nei limiti del quinto, l’importo residuo risultante dalla differenza tra la somma globale del trattamento e quella corrispondente all’assegno sociale aumentato della metà. (cfr. studiocataldi.it). Pertanto la trattenuta secondo la normativa vigente è illegittima anche sotto questo ordine di profilo ed in ogni caso deve essere ridotta e non superare comunque i limiti imposti dalla normativa vigente, al fine di garantire le essenziali condizioni per la sopravvivenza dell’avente diritto. Nella fattispecie tale trattenuta ha perfino superato il limite della impignorabilità fissato dalla Corte Costituzionale ossia ad € 525,89, fissato e ribadito anche dalla giurisprudenza di legittimità (Cassazione civile 18755/2013), importo ritenuto il minimo vitale per la sopravvivenza dell’individuo, anche nel caso di debiti derivanti da tributi. A tal proposito si rammenta che al fine di effettuare la trattenuta o pignoramento oltre il quinto sulla pensione, è necessario apposita autorizzazione del Presidente del Tribunale che determina con decreto. Che l’inosservanza da parte dell’Ente terzo pignorato, di corrispondere, di ridurre o di frapporsi deliberatamente all’erogazione di tale misura, ha quale conseguenza, un trattamento sanzionatorio di cui al combinato disposto ex artt. 570 e 650 c.p. , argomentato anche dalle Sezioni Unite nella sentenza 31.1.2013, n. 23866, le quali ritengono il reato de qua procedibile d’ufficio (cfr. Studio legale Stefano di Salvatore Tonelli Russo).
La principale causa di tale invereconda situazione è la totale deresponsabilizzazione delle amministrazioni e la difficile individuazione del responsabile del procedimento, anche per il diniego dell’accesso agli atti posto dall’Amministrazione stessa, a danno dei lavoratori che vorrebbero risalire all’artefice del provvedimento. Purtroppo questo Paese sta andando alla deriva e solamente poche persone hanno preso coscienza di quanto sta accadendo alle persone oneste e rispettose delle leggi.

dr. Fabrizio Locurcio Responsabile Sportello del Poliziotto CONSAP

dr. Fabrizio Locurcio
Responsabile Sportello del Poliziotto CONSAP

Armi, Forze di Polizia: esonero dalla certificazione per l’idoneità psicofisica, ecco il decreto che introduce l’attestato di servizio in luogo del certificato medico per il rilascio del porto d’arma per difesa personale per gli appartenenti alle Forze di Polizia, firmato dal Ministro della Salute

Armi e la LeggeSi riporta il Decreto del Ministero della Salute del 5 Aprile 2016 che modifica il Decreto del Ministro della Sanità del 28 Aprile 1998, concernente “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d’armi per uso difesa personale“.
Il Decreto, esonera le Forze di Polizia dalla certificazione per l’idoneità psicofisica: utile, esclusivamente, che l‘ufficio d’appartenenza, attesti l’idoneità al servizio attivo e l’assenza di provvedimenti per il ritiro dell’arma.  Basta, dunque, all’obbligo di farsi certificare da un medico le caratteristiche che già il personale di Polizia ha per prestare servizio!

Ministro Lorenzin che ha firmato il Decreto

 

IL DECRETO A FIRMA DEL MINISTRO DELLA SALUTE
Scarica il Pdf !

Il Decreto del 5 Aprile 2016

Il Decreto del 5 Aprile 2016

Tutte le iniziative della CONSAP a sostegno della categoria, le tappe delle attività di sostegno:

https://consaproma.wordpress.com/2016/04/10/polizia-solo-attestazione-di-servizio-per-il-porto-darmi-modificato-il-decreto-del-ministero-della-sanita/

https://consaproma.wordpress.com/2016/03/14/armi-idoneita-psicofisica-per-le-forze-di-polizia-il-parere-delluomo-della-strada-brevi-osservazioni-del-dr-angelo-vicari/

https://consaproma.wordpress.com/2016/03/09/porto-darmi-certificato-di-idoneita-per-gli-agenti-di-p-s-il-parere-del-dr-edoardo-mori/

https://consaproma.wordpress.com/2015/09/17/licenza-di-porto-darmi-per-difesa-personale-per-il-personale-di-polizia-vittoria-consap-attestazione-di-servizio-in-luogo-del-certificato-medico-di-idoneita-psico-fisica/

https://consaproma.wordpress.com/2015/04/27/certificato-di-idoneita-psico-fisica-per-chiunque-detiene-armi-comuni-regolarmente-denunciate-e-non-e-in-possesso-di-alcuna-licenza-di-porto-darmi-ex-art-35-comma-7-del-testo-un/

https://consaproma.wordpress.com/2016/03/06/appartenenti-forze-di-polizia-licenza-di-porto-darma-per-difesa-personale-uso-caccia-o-attivita-sportiva-prossima-riunione-al-ministero-per-lesame-modifica-del-decreto-per-il-rilascio-ed-il-rin/

Polizia, alloggi collettivi di servizio, ingiunzioni di revoca concessioni “posto letto”, esito incontro con i vertici della Questura di Roma

Polizia, alloggi collettivi di servizio, ingiunzioni di revoca concessioni "posto letto", esito incontro con i vertici della Questura di Roma

Polizia, alloggi collettivi di servizio, ingiunzioni di revoca concessioni “posto letto”, esito incontro con i vertici della Questura di Roma

La CONSAP ha chiesto e ottenuto una nuova valutazione dei criteri di assegnazione e revoca . L’incontro chiesto proprio dalla CONSAP, all’indomani della notifica a numerosi operatori di polizia di un ordinanza del Questore presa in modo  unilaterale ( senza consultare le OO.SS ) di revocare la concessione dell’alloggio collettivo di servizio senza addurre concrete motivazioni, infatti molti poliziotti   pur in presenza di regolare certificazione di utilizzo ( firma giornaliere) si erano visto recapitare la missiva. Presenti  all’incontro il Vice Questore Vicario dr. De Angelis , il Capo di Gabinetto dr. Massucci , il dirigente dell’U.T.L. dott.ssa De Santis e il Vice Capo di gabinetto dott.ssa Manti.
La CONSAP preliminarmente ha chiesto e ottenuto i dati generali degli alloggi collettivi gestiti dalla Questura che così risultano : 2073 posti letto di cui effettivamente utilizzati 1974 in quanto 51 risultano non fruibili per carenze strutturali. Le revoche della concessione risultano alla data del 15 aprile nr.115 . Esigenze di assegnazione di nuovi posti letto per operatori attualmente allocati a Nettuno n:17 La CONSAP alla luce di quanto sopra ha chiesto di sospendere immediatamente la discussa e contestata procedura e di rivalutare i requisiti di concessione che non possono essere generici come ad esempio il periodo medio o lungo del beneficio della concessione o sbagliati come ad esempio la residenza nella capitale che peraltro corrispondeva in molti casi allo stesso stabile dove insistevano gli alloggi ( stessa caserma) e quindi non poteva e non doveva essere considerato come indice e fattore di godimento di altra abitazione nella capitale ( rilevazione con esempi concreti fatta dalla CONSAP )  e motivo di revoca della concessione . La CONSAP ha fatto rilevare le numerose contraddizioni ed errori di valutazione dell’intera procedura intimando ai vertici della Questura una immediata sospensione minacciando l’adozione di forme eclatanti di protesta . La CONSAP  ha ribadito che  in attesa della necessaria  regolamentazione  dell’istituto in parola che non può ricadere in modo esclusivo al Questore pro tempore ,  e’ necessario che, per il futuro , vengano valutati criteri oggettivi quali quelli già’ stabiliti nel nuovo regolamento sui criteri di assegnazione degli alloggi di servizio (il decreto M.I. del 30.7.2015 pubblicato gu n. 229 del 3.10.2015) che al art .3 recita testualmente tra l’altro : gli alloggi non possono essere assegnati a coloro che siano titolari di un diritto di piena proprietà o di un diritto reale di godimento ovvero assegnatari in cooperativa ancorché indivisa di un abitazione ubicata nell’ambito del comune ove si presta servizio o dei comuni limitrofi . Inoltre la CONSAP ha chiesto che vengano altresì presi n considerazione anche i gravi e documentati casi personali rappresentati da colleghi che versano in condizione di disagio economico o privato e che necessitano di un posto letto che salvaguardi la dignità di servitore dello stato. La CONSAP ha infine invitato i vertici della Questura a valutare ai fini del diniego dell’assegnazione l’attuali criteri che sono l’effettiva utilizzazione con l’apposizione della firma giornaliera perché le modalità della procedura adottata ha paradossalmente penalizzato gli effettivi assegnatari e salvato i furbetti . La CONSAP ha chiesto regole chiare e uguali per tutti. L’Amministrazione recepite le legittime osservazioni della CONSAP si è impegnata a rivalutare le procedure e i criteri.

Cesario Bortone, Coordinatore Nazionale CONSAP del Centro Italia, presente all'incontro presso la Questura

Cesario Bortone, Coordinatore Nazionale CONSAP del Centro Italia, presente all’incontro presso la Questura

Palazzo Chigi, poliziotto con tre figli ​riceve busta paga da 1 euro, denuncia CONSAP

Palazzo Chigi, poliziotto con tre figli riceve busta paga da 1 euro, denuncia CONSAP

Palazzo Chigi, poliziotto con tre figli riceve busta paga da 1 euro, denuncia CONSAP

(Il Giornale): Abbandonato e umiliato dall’amministrazione, percepisce un euro di stipendio nonostante più volte abbia chiesto la rateizzazione di un debito. Per il Consap “al Viminale non hanno a cuore la motivazione professionale dei poliziotti

L’ennesima dimostrazione di incapacità gestionale e di disprezzo per la motivazione professionale dei poliziotti“.

E infatti il Consap, il sindacato di polizia, non sbaglia. Al centro della scandalosa vicenda, un agente “in servizio presso l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi“.

Il poliziotto ha chiesto ripetutamente e invano la a rateizzazione di un debito. Ma arrivato a fine mese ha scoperto che la busta paga risultava solo di un euro. A commentare l’elargizione dello stipendio è Giorgio Innocenzi, segretario generale del sindacato: si tratta di “una vicenda che oltre a gettare nello sconforto un collega di oltre 50 anni con tre figli, pone l’accento sulla scarsa considerazione del Ministero dell’Interno nutre verso i suoi lavoratori, schiacciati da una macchina burocratica contro la quale nessuno appare in grado di fare nulla“. Innocenzi fa anche notare che “proprio la Consap a segnalare all’Ufficio Rapporti Sindacali del Ministero dell’Interno la necessità di dilazionare il debito per consentire al collega il minimo necessario per vivere“.

Per questo mancato interessamento del Ministero dell’Interno, come sottolinea segretario generale del sindacato Consap , “il collega è stato costretto a cancellare il pranzo che aveva organizzato per la comunione di uno dei suoi figlioli”. Innocenzi parla (giustamente) di “un’umiliazione che con un po’ di buon senso si sarebbe potuta evitare, ma evidentemente al Viminale non hanno a cuore la motivazione professionale dei poliziotti“.

 

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, la CONSAP incontra il Dirigente dr. Federico Zaccaria, avviata la procedura per il riconoscimento del ticket restaurant

Guardando la foto da sinistra: Federico Roberti, Aldo Micchia, Gianluca Guerrisi, il Dirigente del Reparto dr. Federico Zaccaria, Massimo Vannoni e Andrea De Meo

Guardando la foto da sinistra: Federico Roberti, Aldo Micchia, Gianluca Guerrisi, il Dirigente del Reparto dr. Federico Zaccaria, Massimo Vannoni e Andrea De Meo

Una delegazione della CONSAP, formata dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Guerrisi,  dal Segretario Provinciale di Roma Vannoni, dal Segretario Locale Roberti e dal Dirigente Sindacale De Meo ha incontrato giovedì 14 aprile u.s. il Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine Lazio dr. Federico Zaccaria.
Per l’Amministrazione presente anche il Sost. Comm. Aldo Micchia.
Un cordiale e costruttivo confronto incentrato sulle tematiche più sentite e rappresentate dal personale che si sintetizzano nelle seguenti:
Straordinari: la CONSAP ha sollecitato la necessità di attivare tutte le procedure utili affinchè la Direzione (gli uffici dipartimentali di via tuscolana) incrementi il monte ore di straordinari assegnato al Reparto, non più sufficiente, sia per la mole di lavoro quotidiana, aumentata in maniera esponenziale e fino a raggiungere il doppio delle necessità pregresse, sia per l’aumento di personale in organico;
Bilanciamento Nuclei: con l’arrivo di nuovo personale per le prossime movimentazioni ministeriali, a giudizio della CONSAP, sarebbe opportuno bilanciare, in termini di risorse umane, i nuclei presenti al Reparto, livellandoli in parti uguali per una migliore distribuzione dei servizi e delle necessità personali;
Ticket Restaurant: come noto la ricerca di esercizi commerciali in grado di sottoscrivere una convenzione con il Reparto per soddisfare le necessità consumazione II° ordinario è risultata vana il più delle volte. Come richiesto dalla CONSAP, anche a seguito dell’ultima e partecipatissima assemblea sindacale dello scorso anno, il Dirigente ha inteso formalizzare una richiesta scritta agli Uffici competenti ministeriali, già avviata ed in attesa risposta, per il riconoscimento dell’attribuzione del ticket restaurant a uomini e donne in servizio al Reparto Prevenzione Crimine Lazio;
Classificazione dello “smontante”: sono stati chiariti alcuni malintesi e ben evidenziate le modalità applicative;
Riconoscimenti Premiali: sono in valutazione alcune attività di lodevole e premiale servizio prodotte dal personale in forza al Reparto e dirette alla classificazione della locale Questura di Roma;
Aspirazioni Professionali: è stato invitato il Dirigente dr. Zaccaria ad effettuare un nuovo monitoraggio sulle eventuali nuove aspettative professionali interne del personale;
Aggiornamento Professionale e Addestramento al Tiro: l’ottima gestione e applicazione degli istituti regolati dall’A.n.q. trovano al Reparto un modello da seguire, addirittura per l’addestramento al tiro sono in fase attiva tecniche di assoluta avanguardia con preparazioni pratiche recentissime e di livello internazionale;
Servizio di O.P. e Fuori Sede: il dr. Zaccaria per questa tipologia di servizio ha predisposto una vera e propria tabella di marcia con il report periodico e mensile di ogni servizio in o.p. e fuori sede. I criteri eseguiti sono equilibrati e tendono a rendere tutto il personale agli stessi livelli;
Alloggi collettivi di servizio: il personale avente diritto è stato regolarizzato e possiede il proprio posto letto.

Al termine dell’incontro la delegazione sindacale provinciale e locale CONSAP, su invito del Signor Dirigente, ha visionato la nuova sala conferenze, totalmente ristrutturata, con video proiettore e schermo. Il tutto grazie esclusivamente alla buona volontà del personale che ha voluto, libero dal servizio, creare, a proprie spese, una sala degna di un Reparto così importante.
E qui aggiungiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e congratulazioni.

Palazzo Chigi, la CONSAP incontra il Direttore dell’Ispettorato dr. Vittorio Rizzi

Vittorio Rizzi (Direttore Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi)

Vittorio Rizzi (Direttore Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi)

Una delegazione della Sezione CONSAP presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi, guidata dal Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, ha incontrato, nella mattinata di mercoledì 13 aprile u.s.,  il Direttore dell’Ispettorato, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr. Vittorio Rizzi. All’incontro hanno partecipato anche il Vice Dirigente dr. Nicola Zupo e il Responsabile dell’Ufficio Affari Generali dell’Ispettorato dott.ssa Angela Caruana.
L’importante momento di confronto tra parte sindacale e amministrazione locale è servito per fare chiarezza su alcune tematiche rappresentate dal personale in servizio all’Ispettorato.
Si riportano i contenuti dell’incontro inviati dalla Sezione CONSAP presso la Presidenza del Consiglio Ministri.

Straordinari: l’attuale disponibilità di  ore eccedenti assegnate all’Ispettorato non è più sufficiente per soddisfare tutte le esigenze lavorative. La nascita di nuovi e importanti servizi (pattuglia automontata h24, pattuglia appiedata, servizio scorte e servizio intelligence interno), oltre agli eventi istituzionali di programma e alle contingenze quotidiane e periodiche, consumano, per ovvie esigenze di servizio, molte delle ore del badget assegnato, comportando in breve periodo una limitata gestione delle ore straordinarie. A tal proposito i dirigenti della CONSAP hanno suggerito alla Direzione di produrre, presso gli Uffici competenti del Dipartimento della P.S., una richiesta di aumento del monte ore. Il dr. Rizzi si è mostrato molto sensibile alla tematica descritta, garantendo ai presenti di individuare, in breve periodo,  delle opportune soluzioni;
Ispettore e Sovrintendente di Controllo: il pensionamento e l’indisponibilità di alcune unità assegnate al servizio di controllo interno, ha comportato una serie di oggettive difficoltà di gestione del personale, gravando sulla restante e insufficiente aliquota dei sottufficiali che sono costretti a periodici tour de force. A giudizio della CONSAP il problema è di tutto interesse e andrebbe risolto al più presto, senza attendere che il delicato settore arrivi al c.d. collasso operativo. Anche per questa tematica la CONSAP ha suggerito di produrre richiesta di invio, dal Ministero, di nuovo e fresco personale del ruolo Sovrintendente e Ispettore di giovane età anagrafica e che sia interessato esclusivamente al servizio di controllo, dove è in attivo il servizio di turnazione continuativa;
Parcheggio Via dell’Impresa: le restrizioni che pone la Presidenza del Consiglio di volta in volta, ricadono, purtroppo, sempre sulle attività dei poliziotti in servizio all’Ispettorato. La decisione di non far parcheggiare più nessuno e senza eccezione alcune nell’area sosta auto di Via dell’Impresa fino alle 19.00/20.00 del giorno, ha originato una serie di grosse difficoltà per il personale che svolge turnazione continuativa nel quadrante serale (19.00/24.00). Il personale montante serale (che poi si tratta di un limitato numero di autovetture personali) che deve effettuare il cambio con il personale del 13.00/19.00  e che viene da zone lontane dal centro storico, rischia ogni volta ritardi nel “cambio di guardia” per trovare parcheggio nella complessità delle strade e stradine adiacenti Palazzo Chigi ed inevitabili contravvenzioni.
I dirigenti sindacali della CONSAP hanno chiesto al dr. Rizzi di attivarsi con una certa urgenza con le autorità preposte della Presidenza del Consiglio, essendo il problema serio e di altrettanto facile soluzione, facendo capire alle personalità di Palazzo che il personale di Polizia non può sempre patire decisioni a tutto svantaggio della resa professionale nel suo senso generale (ci vuole più considerazione e maggiore elasticità laddove possibile e quando occorre per lavorare meglio). Il dr. Rizzi ha garantito di un suo personale intervento nei prossimi giorni ;
Mobilità Interna e Aspirazioni Professionali: a seguito di alcune voci di presunte e prossime movimentazioni interne di personale, la CONSAP ha chiesto di poter conoscere tempi e modi e quali criteri la Direzione intende seguire. Il dr.Rizzi rispondeva che non è previsto, al momento,  nessun piano di mobilità interno e nessun tipo di spostamento di personale già riassettato con il piano generale di ripartizione uffici e incarichi effettuato nello scorso anno. Per le aspirazioni professionali, il dr. Rizzi rispondeva che l’Ufficio del Personale è in continuo monitoraggio e valutazione delle aspirazioni del personale prodotte con istanza e della volontà di accoglierle quando le esigenze di servizio lo consentono, sempre valutando gli aspetti generali e imprescindibili di attitudine al servizio richiesto, anzianità di servizio e di istanza prodotta. Per le istanze alla partecipazione di corsi di specializzazioni (scorte, istruttore di tiro, tecniche operative, ecc) si osserva sempre il piano ministeriale di ripartizione corsi e richiesta di personale da inviare alle selezioni e successiva formazione;
Permessi Ztl: come noto la nostra organizzazione sindacale è da sempre impegnata per far riconoscere anche all’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi l’assegnazione di un plafond di permessi Ztl, come avviene per l’Ispettorato di P.S. Quirinale che vive le stesse esigenze e le stesse criticità del nostro Ufficio. Le nostre “pressioni” ad ogni nuova direzione dell’Ispettorato, hanno sempre trovato apparente interessamento, ma poi, nei fatti, era seguito il dannoso “menefreghismo burocratico” che non produceva nemmeno il più timido interessamento concreto. L’attuale Direzione, con a capo il Dr. Rizzi ha fatto in concreto i passi giusti e l’arrivo di un plafond di permessi Ztl per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi sembra incontrare la strada giusta, speriamo sia la volta buona;
Servizio Mensa P.C.M. : la quantità e la consistenza dei cibi erogati dal servizio mensa della P.C.M. sono notevolmente peggiorati. La CONSAP ha rappresentato questo “peggiorando” al dr. Rizzi per opportuna conoscenza, nella speranza che nei cordiali incontri con i dirigenti della Presidenza si possa comunque esternare il disagio dei poliziotti che gradiscono scegliere la consumazione del pasto in una mensa piuttosto che negli esercizi convenzionati con alimenti da asporto e da mangiare in luoghi di fortuna.

Omicidio Stradale, il Governo deve fare di più per pubblicizzare i rischi, lo dice il sindacato di polizia Consap

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale CONSAP

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale CONSAP

La Polizia mette in guardia per le nuove norme sull’omicidio stradale, lo afferma la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che plaude alla nuova legge ma sottolinea anche come la mancata previsione di specifiche di legge attenuative a carico di chi non è mai incorso in infrazioni possa rovinare totalmente la vita anche di chi commetta, per la prima volta, un atto omissivo alla guida.
“E’ di tutta evidenza che in questa azione di Governo, per prevenire i comportamenti criminali alla guida, sia comunque mancata un’adeguata pubblicità circa i rischi che si possono correre. L’introduzione di questo reato, l’omicidio stradale, ha dovuto superare molte resistenze in quanto viene ritenuto un “delitto borghese” ossia che può capitare a chiunque, ma da oggi si può pagare anche con fino a 18 anni di galera e la conseguente revoca per anni del titolo di guida – afferma Stefano Spagnoli Segretario Nazionale della Consap – non vengono infatti operate distinzioni fra condotte di guida criminali e occasionali atti omissivi che possano determinare vittime o lesioni gravi e gravissime.
Anche in un recente incontro al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per chiarire tutti gli aspetti della nuova normativa l’Amministrazione ha scelto come titolo dell’incontro “Sicurezza Stradale: ora non si scherza più!” ecco, crediamo, che questo slogan debba essere idealmente scritto a carattere cubitali.
La Consap mette in guardia i cittadini automobilisti ma anche le Forze di Polizia, che adesso rischiano la galera nel caso in cui anche a sirena accesa “brucino” un semaforo rosso o superino la linea di mezzeria continua provocando delle vittime e con il carcere con ripercussioni pesantissime sull’attività professionale. Ecco l’auspicio e che su queste fattispecie – conclude Spagnoli – si possa fare di più prevedendo correttivi di legge che possano contemperare la rapidità dell’intervento garantito dalle Forze dell’Ordine con il rischio, per quest’ultime, di incorrere nel reato di omicidio stradale, quindi nessuna esenzione da responsabilità ma si faccia in modo che il soccorso verso gli altri non possa determinare un così alto rischio professionale. Tematica questa che la Consap ha già sollevato all’attenzione del Ministro dell’Interno nell’incontro con i sindacati della polizia.

Polizia Stradale

Il personale della Sottosezione/R.i.p.s. Settebagni incontra il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Roma dott.ssa Elisabetta Mancini

dott.ssa Mancini Polizia Stradale ROMA

dott.ssa Mancini Polizia Stradale ROMA

Nella giornata del 7 aprile, presso la sala riunioni del C.N.A.I. a Settebagni, su invito formulato dalla CONSAP, la Dirigente della Sezione di Roma, Elisabetta Mancini, ha incontrato il personale pattugliante e non in forza alla Sottosezione/RIPS.
All’incontro, presenti circa 40 operatori della Polstrada, la Dirigente del CNAI Elia Cerroni e il Comandante di Settebagni  Roberto Ferilli.
Sul tavolo, la crescente problematica lavorativa generata dall’entrata in vigore dei nuovi piani compartimentali che stanno mettendo a dura prova la resistenza dei colleghi.
La dott.ssa Mancini nel saluto iniziale, ha riconosciuto l’aumento della mole di lavoro a carico delle pattuglie in ragione delle necessità poste dal Giubileo, ringraziando tutti per la professionalità e l’abnegazione dimostrata. Dopodiché, incalzata sull’argomento, ovvero sul fatto che non sia sostenibile un piano pattuglie come l’attuale, si è impegnata a far si che , in modo più elastico, almeno nei giorni feriali il numero delle auto sul G.R.A. scenda da 5 a 4 nei quadrati 13/19 e 7/13, e da 4 a 3 nei quadrati sera e notte.
Il personale  ha evidenziato come ad oggi, a fronte  dei  25 arrivi di personale, ci siano state 23 partenze, fra trasferimenti, aggregazioni, frequentazione corsi ecc. , per cui, facendo due conti il numero degli operatori è pressoché uguale a prima, con la differenza che ora non si esita a rifiutare ferie o concessioni di riposi giornalieri in nome degli obblighi imposti dal “piano”. Non solo, negli ultimi 2 mesi si è assistito a un’impennata dei cambi turno che hanno stravolto i servizi continuativi e ciò che è più grave, a un uso sconsiderato dello straordinario emergente con cui si sono coperte le falle generate dalla mancanza di personale, in palese violazione dell’A.N.Q.
Su questo è stato chiesto di porvi rimedio immediato!
Il discorso è proseguito sulla scarsa sicurezza della Caserma (già più volte richiamata dalla Consap) e della pericolosa “solitudine” del personale al Corpo di guardia, allorché l’unico operatore è chiamato a svolgere mille funzioni, oltre a gestire la consegna e il ritiro delle armi e dell’equipaggiamento delle pattuglie. Qui si è ribadito che il ROS debba farsi carico di fornire personale per coadiuvare l’operatore della Sottosezione e che si provveda all’installazione di un METAL DETECTOR per il controllo degli utenti in entrata.
Altra nota dolente il centralino C.N.A.I.  Si è fatto presente che sono almeno 2 anni che viene” denunciata” la paradossale situazione che vede arrivare centinaia di telefonate al numero della sottosezione, dirette però al C.N.A.I. La Dott.ssa Cerroni ha informato che entro fine anno, FINALMENTE, verrà attivato un risponditore automatico atto a smistare le chiamate senza l’impegno dell’operatore al corpo di guardia; inoltre ha riferito di aver sollecitato i dirigenti delle varie Sezioni d’Italia a fare in modo che forniscano le informazioni agli utenti, in riferimento ai verbali elevati dal sistema Tutor e di aver provveduto a far si che le informazioni contenute nei plichi notificati, siamo più chiare e visibili.
Gli astanti hanno incalzato la dirigenza circa il fatto di voler spiegare la strana e continua migrazione di personale dalla Sottosezione/RIPS al CNAI, con la formula equivoca dell’aggregazione che Bypassa  l’istituto del trasferimento e che ha indebolito notevolmente la forza presente a Settebagni.
La dott.ssa Cerroni non ha saputo fornire chiarimenti esaustivi, se non legati al fatto che il CNAI ha bisogno di un sempre e più crescente numero di persone per far fronte all’enorme mole di lavoro che nell’ultimo anno ha visto l’elaborazione e  l’invio di 758.00 verbali, con  incasso stimato intorno ai 10 milioni di Euro, ma si è impegnata, però, a fare in modo che gli aggregati vengano trasferiti in via definitiva.
Altri colleghi hanno  posto un interrogativo circa la “fuga” di tanto personale dalla Sottosezione che ha minato l’efficienza dell’Ufficio, facendo intuire che esistono due ordini di motivi:
1) Fatica e stress lavorativi;
2) Disaffezione verso il reparto di appartenenza;
La Dott.ssa Mancini e il Comandante Ferilli, non hanno saputo fornire elementi utili per capire tale problematica; la dirigente, nella fattispecie, ha  però affermato di voler lavorare affinché non ci sia più siffatta diminuzione di personale,  informando, in conclusione, che l’ANAS entro fine anno ripristinerà l’illuminazione sul G.R.A., fondamentale per la sicurezza degli utenti e degli operatori.
Ultima nota, la mancata concessione del Congedo Straordinario a seguito di trasferimento, lamentato dai colleghi nuovi arrivati che hanno chiarito come in Questura sia stato concesso e alla Stradale no. La spiegazione della Dirigente, ovvero che i trasferimenti eccezionali goduti a causa del Giubileo sono stati determinati da “esigenze di servizio” non ha convinto, poiché lo stesso si sarebbe potuto dire  per il personale trasferito alla Questura di Roma; pertanto, è stata invitata a sensibilizzare la Dirigenza Compartimentale sulle future concessioni , la cui negazione ha causato notevoli disagi e problemi al personale trasferito.
PER QUEL CHE CI RIGUARDA, RESTIAMO IN ATTESA CHE LE PROMESSE E GLI IMPEGNI PRESI SIANO RISPETTATI, NON ESITANTO, AL CONTEMPO, A INCALZARE E “DENUNCIARE” OGNI SITUAZIONE CHE VIOLI I DIRITTI DEI COLLEGHI DELLA POLSTRADA.

IL Coordinatore Provinciale Segretari Locali CONSAP Polizia Stradale Dott. Gianfranco Rosati

IL Coordinatore Provinciale Segretari Locali CONSAP Polizia Stradale Dott. Gianfranco Rosati

Liceo Virgilio: Innocenzi (Consap) su Il Corriere della Sera e La Repubblica

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

La dura presa di posizione della Consap a favore del preside del liceo Virgilio ha trovato ampio spazio sulla stampa. Il Corriere della Sera e La Repubblica hanno giustamente riportato l’iniziativa di martedì prossimo della Consap. “Il sindacato di polizia Consap ha annunciato che martedì invierà una delegazione al Virgilio per consegnare un mazzo di fiori a Irene Baldriga come incoraggiamento alla battaglia di legalità che sta portando avanti». In una nota durissima, dove è scritto che, «La polizia di prossimità muore al Liceo Virgilio di Roma con la cancellazione della collaborazione fra cittadini e forze di polizia», il segretario generale nazionale della Consap Giorgio Innocenzi ha aggiunto: «L’esperienza professionale ci ha dimostrato che le proteste per l’arresto di un `mercante di morte´, spesso sono la reazione di persone che vivono nelle periferie degradate e abbandonate dallo Stato. Visto quello che stanno facendo “i genitori bene dei liceali del Virgilio” sembra evidente che sta crescendo nell’opinione pubblica un pericoloso senso di insofferenza verso le regole e chi le fa rispettare».

Liceo Virgilio di Roma a Via Giulia

Articolo del Corriere della Sera:
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_aprile_07/tazza-day-virgilio-presidi-solidali-ma-silenzio-istituzioni-59ac47d8-fca5-11e5-9628-57573544d3d4.shtml

Articolo di Repubblica:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/04/07/news/virgilio_caffe_mob_dei_presidi_solidarieta_alla_baldriga_-137108324/

 

Studio Legale De Iure, prestigiosa convenzione per l’assistenza legale a tutti gli iscritti alla CONSAP, focus e approfondimenti sulla procedura disciplinare di settore alla Polizia di Stato, attiva anche una linea telefonica diretta ed esclusiva, redazione di ricorsi e pareri finalizzati alla tutela avverso le sanzioni disciplinari

Studio Legale De Iure, prestigiosa convenzione per l'assistenza legale a tutti gli iscritti alla CONSAP, focus  e approfondimenti sulla procedura disciplinare di settore alla Polizia di Stato

Studio Legale De Iure, prestigiosa convenzione per l’assistenza legale a tutti gli iscritti alla CONSAP, focus e approfondimenti sulla procedura disciplinare di settore alla Polizia di Stato. Nella foto: Avv. Vittorio PALAMENGHI Avv. Patrizio Maria MANTOVANI Avv. Pasquale PITTELLA Avv. Maria Teresa GUERRISI Avv. Evandro PESCI Avv. Valerio CRESCENZI

Attiva la convenzione tra il sindacato di Polizia CONSAP e lo Studio Legale “De Iure, costituito da professionisti specializzati in Consulenza ed Assistenza Legale per clienti, persone fisiche e giuridiche e Amministrazioni Pubbliche , presenti in Italia, Inghilterra, Austria e Malta nei diversi rami del diritto.
In particolare, operano come Ufficio Legale esterno di diverse imprese straniere ed italiane, gestendo i profili legali e societari delle stesse negli Stati di riferimento, operando direttamente ed in team con collaboratori e corrispondenti, coniugando competenza professionale con la personalizzazione e la specificità del servizio offerto.
I professionisti si impegnano, a mettere a disposizione una linea telefonica diretta ed esclusiva, per consentire ai consociati una immediata risposta alle questioni legali proposte.
Per l’attività professionale esercitata nell’interesse degli iscritti alla CONSAP e dei propri familiari, saranno applicate tariffe agevolate.
I professionisti manifestano la disponibilità ad incontrare presso la propria sede per focus ed approfondimenti su tematiche di interesse generale delegazioni di persone appartenenti alla CONSAP.
Lo Studio  Legale invierà sentenze giurisprudenziali che affrontano tematiche riguardanti l’evoluzione giurisprudenziale afferente alle Forze dell’Ordine per mantenere sempre aggiornato il personale di Polizia iscritto alla CONSAP.
Saranno anche concordate giornate di presenza degli Avvocati in sede CONSAP (a richiesta degli iscritti e con organizzazione di tempi e modi della Segreteria Provinciale).
L’attività professionale si esplica nella Consulenza e nell’Assistenza Legale, stragiudiziale e giudiziale, sia in ambito Amministrativo, Penale e Civile.
In particolare, in materia di Diritto Amministrativo, i professionisti sono specializzati:

  • nel settore della Procedura Disciplinare Interna delle Forze dell’Ordine; in particolare lo studio è specializzato nella redazione di ricorsi e pareri finalizzati alla tutela avverso le sanzioni disciplinari. Lo Studio al riguardo, organizzerà un incontro con i Vostri consociati presso la propria sede, sulla tematica attuale “dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale della Disciplina Interna alla Polizia di Stato e mezzi di tutela”, al fine di rispondere prontamente alle diverse problematiche pendenti;
  • nella responsabilità civile delle P.A. e dei dipendenti pubblici,
  • nell’assistenza per il procedimento del riconoscimento di invalidità civili e ricorsi dinanzi al Giudice Competente;
  • nel settore dell’Edilizia ed Urbanistica, come la richiesta alla Pubblica Amministrazione di modifiche in muratura o cambio di destinazione d’uso e procedimenti per abusi edilizi.

 Nel settore del Diritto Penale garantiscono:

  • la difesa alle persone indagate/imputate;
  • la tutela del soggetto danneggiato dal reato.

Altresì i professionisti tuteleranno, tutti coloro che nell’esercizio delle loro funzioni, o durante l’attività da loro svolta, o a causa del loro servizio subiscano i delitti di:

  • violenza o minaccia a pubblico ufficiale 336 c.p.
  • resistenza pubblico ufficiale 337 c.p.
  • lesioni 582 c.p.
  • e tutti gli eventuali delitti commessi contro la Pubblica Amministrazione;
  • imperizia professionale medica.

Nel  Procedimento Civile, tutelano:

il diritto di famiglia inteso, sia nella fase patologica, come

  • la separazione dei coniugi;
  • il divorzio;
  • l’affidamento dei figli;

sia nell’ordinaria amministrazione e mutamento dei pregressi accordi di separazione, come:

  • le modifiche degli assegni di mantenimento;
  • i diritti dei minori di fronte al giudice tutelare;
  • il rispetto o modifiche del diritto di visita.

Altresì nel campo civile i professionisti presteranno la loro opera nelle seguenti discipline:

  • contrattualistica, ed eventuale tutela del consumatore;
  • diritto bancario con espresso riferimento alla regolamentazione del mercato mobiliare ed immobiliare;
  • ricerca di interessi anatocistici su mutui bancari assunti e conseguenti azioni giudiziarie;
  • lavoro ed infortunistica compresa quella stradale.

Lo  Studio si avvale di un’ampia schiera di professionisti dedicati alla fase stragiudiziale e  contenziosa, che hanno sviluppato e consolidato esperienza in settori multidisciplinari, in costante coordinamento con notai, commercialisti, periti e consulenti.
Lo Studio ha, in particolare, condotto la difesa di importanti società innanzi alla magistratura penale e tributaria. Ha, altresì, coordinato le strategie di difesa in Italia di società di alta rinomanza nel settore del recupero del credito.

Recapiti telefonici, e-mail e numero di fax dello Studio:

Telefono: 06.6530435388.9064139 Fax: 06.96708674 

E mail: de.iure.respondere@gmail.com

Via Carlo Mirabello 36 (zona Piazzale Clodio).

Avv. Vittorio PalamenghiAvv. Pasquale Pittella

 

Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rivelazioni del bambino”, corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale

Abuso e Maltrattamento all'Infanzia "come accogliere le rilevazioni del bambino", corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale

Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rilevazioni del bambino”, corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale

L’Osservatorio Sanità della Consap ha organizzato per il 21 aprile 2016 presso l’Aula Magna della Divisione Personale della Questura di Roma, sita a Roma in via Statilia n. 30una interessantissima giornata di aggiornamento dal titolo:
Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rivelazioni del bambino”.
La dott.ssa Maria Pagano, nota  psicologa ed esperta della materia, ci guiderà nel mondo della  comunicazione verbale e non in uno contesto delicatissimo come quello dei minori vittime di abuso. In considerazione dell’importanza dell’argomento la Segreteria Provinciale CONSAP di Roma ha chiesto ufficialmente di accreditare l’evento come aggiornamento professionale ex art. 20 comm. 5 A.N.Q. Gli interessati possono  comunicare la propria adesione alla segreteria provinciale di Roma: segreteria@consaproma.com oppure direttamente all’Osservatorio Sanità Consap.

Clicca sulla locandina per leggere il programma

Abuso e Maltrattamento all'Infanzia "come accogliere le rilevazioni del bambino"

 

Polizia, solo attestazione di servizio per il porto d’armi, modificato il Decreto del Ministero della Sanità

Polizia, solo attestazione di servizio per il porto d'armi, modificato il Decreto del Ministero della Sanità

Polizia, solo attestazione di servizio per il porto d’armi, modificato il Decreto del Ministero della Sanità

Modificato il Decreto del Ministro della Sanità 28 aprile 1998 concernente “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia e al porto d’armi per uso difesa personali”.
La modifica consente a tutto il personale in servizio attivo di dimostrare l’ìdoneità psicofisica mediante un attestato di servizio rilasciato dall’Amministrazione di appartenenza, senza oneri per gli interessati che, in questo modo, non sono più tenuto al pagamento della certificazione medica. Il Decreto Ministeriale è stato firmato il 5 aprile ed è in corso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

La firma del Ministro Lorenzin al Decreto
Decreto del Ministro della Sanità 28 aprile 1998 concernente "Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell'autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia e al porto d'armi per uso difesa personali".

 

La CONSAP aveva già qualche tempo fa posto un quesito al Dipartimento della P.S.

Clicca sul link:
https://consaproma.wordpress.com/2015/04/27/certificato-di-idoneita-psico-fisica-per-chiunque-detiene-armi-comuni-regolarmente-denunciate-e-non-e-in-possesso-di-alcuna-licenza-di-porto-darmi-ex-art-35-comma-7-del-testo-un/

I Codici Commentati, Codice delle Armi e degli Esplosivi 2016 “La Tribuna”, offerta esclusiva per gli iscritti alla CONSAP, spedizione gratuita

Codice delle Armi e degli Esplosivi "La Tribuna", offerta esclusiva per gli iscritti alla CONSAP

Codice delle Armi e degli Esplosivi “La Tribuna”, offerta esclusiva per gli iscritti alla CONSAP

La casa editrice “La Tribuna” ha riservato un’ offerta esclusiva per tutti gli iscritti alla CONSAP in regola con il tesseramento per l’anno in corso, il Codice delle Armi e degli Esplosivi, scritto dal dr. Edoardo Mori  e giunto alla sua 11° edizione,  ad un prezzo davvero speciale da 40 euro (prezzo di copertina) a 26 euro (prezzo riservato al sindacato CONSAP). L’offerta è valida fino al 15 maggio 2016 e fino ad esaurimento scorte.

Il libro è fondamentale per tutti gli operatori delle Forze di Polizia che devono applicare norme amministrative o penali in materia di armi.

Ogni interessato a ricevere il volume deve:
Fornire i dati necessari per la fatturazione  (codice fiscale ed indirizzo);
Dati della spedizione merce se differenti dalla fatturazione;
Recapito telefonico da comunicare al corriere nel caso vi fossero difficoltà nella consegna.
La merce verrà consegnata al richiedente con fattura accompagnatoria sulla quale è indicato IBAN per il bonifico bancario (sarebbe auspicabile attivare degli ordini cumulativi).
Il pagamento a mezzo bonifico dopo il ricevimento della merce (30 gg di tempo data fattura).
La spedizione è gratuita !
Le prenotazioni dovranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica: f.rocca@latribuna.it

Il sindacato CONSAP e la Casa Editrice “La Tribuna” hanno facoltà di verificare, per le prenotazioni, l’effettiva e veritiera adesione al sindacato che ha sottoscritto l’offerta.
Ingrandisci banner offerta qui sotto:

Codice delle Armi e degli Esplosivi "La Tribuna", offerta esclusiva per gli iscritti alla CONSAP

Il commento del dr. Edoardo Mori alla nuova edizione:
dr. Edoardo Mori


Il mio Codice delle Armi non è solo una raccolta di leggi ma è anche una enciclopedia del diritto delle armi. Nel volume di ben 1370 pagine, 555 pagine contengono tutte le norme di legge e le circolari in materia di armi, munizioni, esplosivi, artifici, mentre 823 pagine espongono, in oltre 150 capitoli separati come in una enciclopedia, tutti gli argomenti che possono interessare l’armiere o il cittadino per risolvere un problema e capire le norme intricate e confuse che regolano la materia. Ogni capitolo riporta tutta la giurisprudenza del passato ancora valida. Un ampio indice analitico aiuta a ricercare rapidamente ogni argomento. Alcuni capitoli forniscono chiare indicazioni tecniche sulle armi e le munizioni e la loro nomenclatura.

Ho creato quest’opera perché all’inizio della mia professione, oltre quarant’anni orsono, mi ero accorto che ben pochi capivano qualche cosa di diritto delle armi e che tutti i libri erano basati sulle sentenza della cassazione che, per suo compito, si è occupata esclusivamente nell’aspetto penale, mentre invece il diritto delle armi è basato su norme di diritto amministrativo. Inoltre i pochi testi in circolazione erano scritti da giuristi che le armi le conoscevano solo per sentito dire; fu così che dovetti farmi anche una cultura sulle armi, la balistica, gli esplosivi.

L’opera si distingue da tutte le altre perché è l’unica che ha potuto utilizzare lo sterminato numero di quesiti concreti e particolari che mi sono stati posti nel corso di decenni, costringendomi ad approfondire all’estremo ogni argomento, ben oltre i pochi casi tipici che si ritrovano nelle sentenze dei giudici.

Avendo trattato tutti gli aspetti amministrativi, il libro è fondamentale per tutti gli operatori delle Forze di Polizia che devono applicare norme amministrative o penali in materia di armi in cui il supporto da parte delle autorità centrali è veramente scarso e spesso privo di una visione globale dei problemi e dell’evoluzione della giurisprudenza.

A partire dal Testo Unico di P.S. del 1931 le leggi sulle armi sono state in continua evoluzione. Nel 1967 sono state regolate le armi da guerra e sono state aumentate notevolmente le pene, nel 1975 con la legge 110 è stato scritto un testo che cercava di regolare l’intero settore delle armi, ma con infinite difficoltà in interpretative, spesso dovuta al fatto che gli operatori non volevano comprendere che le emozioni del passato erano ormai superate e abbandonate. Dal 1991 ulteriori novità venivano portate dalle direttive europee che superavano e sostituivano molte delle : quando bisogna conoscere ed applicare oltre 150 provvedimenti normativi, non è davvero facile orientarsi per l’operatore ed il cittadino.

 

 

 

Convenzione TIM per il personale della Polizia di Stato, aggiornamento e proroga termini attivazione, la Circolare del Dipartimento della P.S.

Convenzione Tim Polizia di StatoLa società Telecom Italia S.p.A. in accordo con la Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, al fine di consentire l’attivazione del servizio “TIM TUO” anche ai dipendenti  che ancora non risultano registrati, ha prorogato di due mesi la data di scadenza fissata precedentemente al 31 marzo 2016.
L’attivazione al servizio dovrà essere effettuata entro e non oltre il 31 Maggio 2016

 

LA CIRCOLARE MINISTERIALE

Convenzione TIM per il personale della Polizia di Stato, aggiornamento e proroga termini attivazione, la Circolare del Dipartimento della P.S.

Convenzione TIM per il personale della Polizia di Stato, aggiornamento e proroga termini attivazione, la Circolare del Dipartimento della P.S.

Corso Base di Fotografia, prezzo speciale per tutti gli iscritti alla CONSAP, inizio raccolta adesioni

Corso Base di Fotografia

Corso Base di Fotografia

Da non perdere!!
A partire da lunedì 4 Aprile 2016, inizia la raccolta adesioni per tutti coloro che sono interessati a frequentare il Corso Base di Fotografia (4 incontri di 2 ore e uscita fotografica finale),  avrà un prezzo davvero speciale per tutti gli iscritti alla CONSAP in regola con tesseramento per l’anno in corso e potrà essere esteso anche ai familiari conviventi. Sarà tenuto da un professionista del settore altamente qualificato, con molti anni di esperienza nella formazione di fotografi professionisti e amatoriali.

Il corso di Fotografia Base si rivolge a tutti i neofiti della fotografia digitale che vogliono entrare nel mondo della fotografia e conoscere ed utilizzare al meglio le potenzialità offerte dal proprio strumento.

La data prevista inizio corso è stata fissata al 2 maggio 2016 con orario 17.00/19.00, seguirà poi tutti i lunedì del mese per 4 settimane con uscita in esterna.
Lezione prima settimana: Conoscere la fotocamera – I componenti e le loro funzioni,
Lezione seconda settimana: Il triangolo della luce – Diaframmi – Tempi – ISO,
Lezione terza settimana: Tecnica fotografica – La Fotografia Creativa,
Lezione quarta settimana: Composizione dell’immagine – Accenni di Post-produzione.

Requisiti: qualsiasi fotocamera va bene , si preferisce una Reflex Digitale.

Gli interessati potranno richiedere informazioni dettagliate chiamando la Segreteria Provinciale CONSAP al numero di telefono 06.46863116 (sede sindacale presso la Questura di Roma).

Corso Base di Fotografia. Il docente corso di Fotografia Base, rivolto a tutti i neofiti della fotografia digitale che vogliono entrare nel mondo della fotografia e conoscere ed utilizzare al meglio le potenzialità offerte dal proprio strumentoCorso Base di Fotografia. Il docente corso di Fotografia Base, rivolto a tutti i neofiti della fotografia digitale che vogliono entrare nel mondo della fotografia e conoscere ed utilizzare al meglio le potenzialità offerte dal proprio strumentoCorso Base di Fotografia. Il docente corso di Fotografia Base, rivolto a tutti i neofiti della fotografia digitale che vogliono entrare nel mondo della fotografia e conoscere ed utilizzare al meglio le potenzialità offerte dal proprio strumento