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Festa della donna: tenera mamma e determinata manager! “Dedichiamo questa Festa dell’8 marzo alla collega Emanuela Loi”

dr. Fabrizio Locurcio, Responsabile dell Sportello del Poliziotto CONSAP

dr. Fabrizio Locurcio, Responsabile dell Sportello del Poliziotto CONSAP

Solamente pochi anni fa il Prefetto Manganelli premiava una delle prime donne poliziotto che in 33 anni di servizio, dal 1952 al 1985, ha fatto parte della Polizia civile di Trieste, della Polizia femminile e, dal 1981, della Polizia di Stato. La signora Rosa Scafa oggi ha 86 anni e durante le celebrazioni del 158° anniversario della Polizia ha ricevuto dal Ministro dell’Interno la medaglia celebrativa dell’evento. La donna “militare” ha cambiato radicalmente il modo di pensare, ha arginato retaggi e preconcetti maschilisti, raggiungendo importanti traguardi sia da un punto di vista operativo sia nell’attività manageriale e di comando.  E’ indubbio che la gratitudine verso la donna è ancora oggi molto carente, diventando spesso oggetto di frustrazione e capro espiatorio di molti problemi di coppia e familiari. Basti pensare  che la riforma del diritto di famiglia risale al lontano 1970 ed ancora oggi, tanti sono i pregiudizi verso il sesso femminile, in particolare nelle cause di separazione coniugale e nelle denuncie di stalking. Purtroppo oggi c’è poco da festeggiare ….
Il triste primato femminile è contenuto nel termine di “femminicidio”, che vede sempre più frequentemente la donna al centro di gravi fatti di cronaca. La maggior parte di questi delitti infatti, secondo la voce degli esperti, sociologi, criminologi e le associazioni a tutela della donna, sono preceduti  da fenomeni di stalking e cyber-stalking o di violenze domestiche già note ed, in alcuni casi già denunciate all’autorità giudiziaria. Eloquente descrizione di quanto accade oggi è riportata nel l’e-book “Femminicidio. Analisi di una strage”.
Un libro di Grazia Longo, reporter della Stampa; per rendere l’idea del sentimento di sgomento descritto dall’autrice nel testo, si riporta integralmente uno stralcio del primo capitolo: E allora basta con le botte. Basta con le minacce e i ricatti. Basta con i sogni d’amore dissolti dai soprusi. Basta con la violenza contro le donne che si spinge fino all’ultimo stadio: la morte. Ma basta anche con la definizione «delitto passionale» dettata dalla fretta e dall’esigenza di farsi capire in modo immediato. Con il rischio, però, di creare solo confusione. Perché di passionale, nel senso più profondo e autentico del termine, queste morti assurde non hanno proprio nulla. E lo stesso vale quando la vittima della violenza viene risparmiata dalla morte, perché ci sono aggressioni, sia fisiche sia psicologiche, che incidono drasticamente sulla qualità della vita. Che trasformano una donna nel fantasma di se stessa. Per non parlare poi di chi paga con la vita il diritto a non essere un fantasma. Nel nostro Paese si registra una percentuale da incubo: una vita spezzata ogni due giorni. Neppure la mafia miete tante vittime..”.
Le statistiche che riportano i dati della violenza sulle donne che si consumano ogni giorno sono drammatiche: sono quasi 7 milioni – secondo i dati dell’ultimo rapporto Istat – le vittime che hanno subìto qualche forma di abuso nel corso della propria vita. Mentre secondo quanto emerge nel dossier “Rosa Shocking 2″ dell’associazione We World Onlus per un under 30 su tre gli episodi di violenza domestica vanno affrontati dentro le mura di casa. Tra dati allarmanti, e soluzioni per difendersi sempre più diffuse e polemiche su quanto effettivamente si fa per combattere il fenomeno, l’ultima denuncia arriva da Action Aid e riguarda la mancanza di trasparenza sull’utilizzo dei fondi ad hoc da parte delle amministrazioni pubbliche. UNA DONNA SU TRE HA SUBITO VIOLENZA – Secondo i dati dell’Istat (aggiornati al giugno scorso e relativi al 2014), sono 6 milioni e 788mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. La risposta legislativa a questo fenomeno è stato il D.L. n.93/13, che prevede nuove misure tra le quali l’arresto obbligatorio in flagranza, e l’introduzione del braccialetto elettronico. Se le forze dell’ordine sorprenderanno una persona nell’atto di commettere i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking, potranno arrestarlo all’istante. Inoltre, la polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze), può applicare la misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I destinatari di questo provvedimento potranno essere controllati attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche. Questo è quanto contenuto nel Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito in Legge 15 ottobre 2013, n. 119 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 15 ottobre 2013, n. 242.

 

Emanuela LoiDonna Poliziotto

Nel ringraziare ed inviare gli Auguri a tutte le donne poliziotte e non, vorrei concludere dedicando questo giorno alla prima agente donna della Polizia di Stato rimasta uccisa in servizio, Emanuela Loi, morta nella strage di via D’Amelio a soli 24 anni (attentato di cosa nostra a Paolo Borsellino).

dr. Fabrizio Locurcio
Sportello del Poliziotto CONSAP

 

 

8 marzo, festa della donna, riflessione sull’impegno della “poliziotta italiana”, tra lavoro, sociale e collettività, essere donna, poliziotta e mamma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario di nascita della figura della poliziotta italiana sempre impegnata in prima linea nella prevenzione dei reati e nel contrasto alla criminalità, infatti nel settembre 1986 le donne entravano a far parte della Polizia di Stato portando all’interno dell’amministrazione una nuova figura di polizia aperta  e sensibile alle problematiche sociali e al servizio della gente. Le donne della polizia  lavorano con uno straordinario impegno, ma quello che le rende meravigliose è la caparbietà e la tenacia con le quali si applicano per far conciliare le difficili incombenze derivanti da una attività lavorativa particolare con tutte quelle esigenze legate agli aspetti familiari e affettivi della vita privata.
La donna poliziotto infatti, in molti casi, è anche mamma e moglie e se consideriamo gli aspetti della maternità parlando di orari e turni per poter accudire al meglio i figli, vediamo che non è facile far conciliare il lavoro con gli impegni familiari, ma ancor più difficile è far conciliare il ruolo di poliziotto con quello di madre, soprattutto quando una donna viene assegnata a servizi con turni notturni ed orari che a volte le impediscono di dedicarsi ai figli, al marito ed alla gestione della casa. I sacrifici sono ancora più grandi se i figli sono piccoli, considerando che la normativa che tutela la maternità è ancora fortemente incompleta e vi è un’enorme carenza di strutture pubbliche che possano dare ausilio alle madri-poliziotto costrette, in Italia, a rientrare in servizio a soli tre mesi dal parto con tutti i problemi di gestione annessi.
Un’altra difficoltà che molte poliziotte trovano ancora oggi purtroppo sta nei rapporti coi colleghi di sesso opposto, spesso le donne si trovano a dover combattere con un sistema che le vede doversi impegnare col doppio della fatica rispetto a un uomo per potersi affermare col rischio latente di poter perdere la propria identità di donna.
Per concludere, il mio pensiero in occasione della festa della donna va alle mie colleghe della Polizia di Stato, che nonostante le mille e una difficoltà dimostrano ogni giorno di essere risorsa essenziale per il nostro Paese e per una società che ha sempre più bisogno di un sorriso.

La Segreteria Provinciale di Roma CONSAP augura a tutte le colleghe e tutte le donne, serenità, pace, salute e amore.

Cento Maria Carolina
Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma
Le poliziotte della CONSAPFesta della donna

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all’iniziativa della CONSAP

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci. Nella foto il Campione Cammarelle e il Direttore Tecnico settore Pugilato Fiamme Oro Claudio De Camillis

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci. Nella foto il Campione Cammarelle e il Direttore Tecnico settore Pugilato Fiamme Oro Claudio De Camillis

La Polizia di Stato e la Federazione Pugilistica Italiana hanno inaugurato a Roma il Palazzetto sportivo “A. Vespucci”. Il taglio del nastro della nuova struttura – situata nella zona est della Capitale – è stato effettuato dal dirigente scolastico Teresa Corea, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Alessandro Pansa, del Presidente del C.O.N.I., Giovanni Malagò, e del Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Mauro Alessandri .

Presente alla cerimonia anche il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Alberto Brasca e il Presidente dei Gruppi Sportivi della “Polizia di Stato – Fiamme Oro”, Francesco Montini. Testimonial dell’evento l’olimpionico del pugilato e poliziotto Roberto Cammarelle.

“Questa è una giornata importante – ha esordito il Presidente del C.O.N.I., Giovanni Malagò – Faccio i miei complimenti al Capo della Polizia per la realizzazione di questo impianto e soprattutto ai suoi collaboratori per aver creduto da subito in questa iniziativa, che rispecchia la direzione che il C.O.N.I. ha intrapreso e che sin dall’inizio del mio mandato avevo indicato a tutto il mondo sportivo ed in particolare ai Gruppi Sportivi Militari: avere progetti e finalità per la diffusione della pratica sportiva. Sono molto felice che questo percorso sia stato recepito e la realizzazione di questo impianto ne è la prova. Il C.O.N.I. sarà sempre al fianco di queste iniziative, con i propri mezzi e risorse. Inoltre questo palazzetto non sarà solo la casa della Federazione Pugilistica Italiana, ma anche di altre discipline e dell’ “Istituto “Vespucci”, per un percorso che non sia solo sportivo ma anche sociale”.

“La sinergia tra l’Istituto scolastico “Vespucci”, il C.O.N.I. e la Polizia di Stato – ha dichiarato il Capo della Polizia, Alessandro Pansa – ha consentito di realizzare non solo un impianto sportivo, ma il futuro degli studenti e dei giovani che praticheranno attività sportive, ovvero il futuro della nostra società. Iniziative come queste, infatti, offrono la possibilità ai ragazzi di imparare una disciplina, ma soprattutto di apprendere i valori che lo sport può insegnare, per metterli in pratica nella vita di tutti i giorni. La Polizia di Stato è già impegnata in queste iniziative, come la Sezione di Pugilato di Marcianise, dove con la guida dei tecnici Fiamme Oro sono stati già formati giovanissimi campioni. L’invito che rivolgo ai ragazzi, quindi, è quello di avvicinarsi alle discipline del nostro Gruppo Sportivo ed iniziare il cammino nella società che li porterà a diventare i campioni di domani, ma anche di trovare un futuro lavorativo nella sicurezza e quindi diventare poliziotti”.

Il progetto nasce con lo scopo di valorizzare l’area attigua all’Istituto scolastico “A. Vespucci”, composto da un impianto sportivo polivalente, di circa 1.000 mq, annesso all’Istituto, che la Città Metropolitana di Roma Capitale ha ceduto in concessione alla Federazione Pugilistica Italiana. La concessione, di durata trentennale, ha come presupposto la riqualificazione dell’impianto sportivo – dotato di tribune e di tutti i necessari servizi accessori – nonché la copertura di uno spazio adiacente, di circa 600 mq., destinato ad ospitare le attività sportive dell’istituto scolastico.

A tal fine, è stato stipulato un Protocollo – tra la Federazione Pugilistica Italiana e le Fiamme Oro – in cui è prevista la gestione esclusiva dell’impianto da parte della Polizia di Stato (per lo svolgimento di attività agonistica e l’avvio di sezioni giovanili Fiamme Oro delle discipline del Pugilato, Karate e Scherma). Infatti, tra i compiti istituzionali, i Gruppi Sportivi della Polizia di Stato si propongono di avvicinare i giovani alla pratica sportiva, non solo dal punto di vista fisico e motorio, ma anche per l’insegnamento della “cultura sportiva”, dove i concetti di “rispetto delle regole” e rispetto dell’avversario” sono le linee guida fondamentali sia dello sport che della società civile.

Roma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all'iniziativa della CONSAPRoma, la Polizia di Stato inaugura il Palazzetto Amerigo Vespucci, protocollo con la Federazione Pugilistica Italiana e Fiamme Oro alla presenza del Capo della Polizia Pref. Pansa, plauso all'iniziativa della CONSAP

** Foto repertorio sito web Polizia di Stato

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d’arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l’esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d'arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l'esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

Appartenenti Forze di Polizia, licenza di porto d’arma per difesa personale, uso caccia o attività sportiva, prossima riunione al Ministero per l’esame modifica del Decreto per il rilascio ed il rinnovo autorizzazione e requisiti minimi psicofisici

E’ stata calendarizzata per il prossimo 17 marzo, su comunicazione dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute. una riunione indetta Segreteria della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Provincie Autonome, dove sarà esaminato lo schema del decreto di modifica del decreto del Ministero della Salute 28 Aprile 1998 recante “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d’armi per uso difesa personale” .

"Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell'autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d'armi per uso difesa personale"

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

Assistenza Legale, convenzione CONSAP e Studio Legale Donatella Cerè

La CONSAP al fine di garantire una sempre più capillare ed energica tutela, ha recentemente stipulato, un prestigioso accordo di collaborazione con lo Studio Legale Donatella Cerè, con sede in via Agostino De Pretis n. 60 a Roma, a due passi dal Ns Dicastero ed a soli 200 metri dal Ns sindacato. L’Avv. Donatella Cerè già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma ed oggi componente del Consiglio Nazionale Forense, ha corrispondenti in tutta Italia ed ha sviluppato ampia competenza nel Diritto Civile con specifica attenzione al diritto di famiglia, della persona e dei minori. In particolare, negli anni, con più di tremila cause giudiziarie e oltre diecimila assistenze stragiudiziali, ha acquisito una significativa e specifica esperienza nelle piu’ importanti branchie del diritto civile e penale e amministrativo.

 
Sito web Studio Legale:
www.studiolegalecere.com

STUDIO LEGALE CERE’
via Agostino De Pretis n. 60 – Roma
Telefono 06-4746334
Fax 06-4747689

Dove si trova, clicca sulla mappa sottostante….
Studio Legale Donatella Cerè

 

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Da circa un mese ormai tutte le autovetture con colori d’istituto adibite ai servizi di controllo del territorio del Reparto Prevenzione Crimine Lazio sono state allestite con il tanto atteso sistema “Mercurio”, che ha portato un’importante innovazione nell’attività di prevenzione e pronto intervento.
In questi giorni anche i Commissariati di Pubblica Sicurezza ed il Reparto Volanti faranno le prime esperienze di servizio con i nuovi sistemi di bordo.
C’è da dire infatti che il progetto “Mercurio”, finanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) Obiettivo Sicurezza, ha interessato inizialmente il controllo del territorio del sud Italia e segnatamente le regioni di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Funzionamento:

Le tecnologie di cui il sistema è dotato sono potenzialmente in grado di incrementare in maniera esponenziale l’efficacia dell’azione di prevenzione dei dispositivi territoriali, elevando ulteriormente le condizioni di sicurezza in cui opera il personale.
La pattuglia svolgerà in autonomia gli accertamenti S.D.I. su persone e veicoli direttamente dalla vettura. Sono previste anche modalità di controllo automatizzato dei veicoli prossimi alla volante in perlustrazione. Soprattutto, vi è poi, la possibilità di inoltrare allarmi in Sala Operativa in maniera rapida, rimanere in ascolto radio anche nelle zone non coperte e, nei casi in cui il C.O.T., ossia la Sala Operativa dovesse perdere il contatto con la pattuglia, è possibile rilevare la posizione del veicolo e verificare cosa sta succedendo mediante ascolto e ripresa video liveSi comprende che i vantaggi che ne derivano dall’utilizzare questo sistema sono molteplici:
Riservatezza e speditezza delle comunicazioni riguardanti il pronto intervento ed, inoltre, i dati saranno opportunamente fruibili dal personale a fine turno per una rapida elaborazione delle relazioni di servizio che adesso potranno essere telematizzate attraverso l’applicazione “Agenda del Poliziotto”.
Il sistema Mercurio attraverso la tastiera e la stampante bluetooth della vettura potrà consentire l’elaborazione di atti di P.G. sul posto.

Ottimizzazione delle risorse del C.O.T. :

Il personale addetto alle Sale Operative non dovrà più eseguire interrogazioni al terminale e, soprattutto, la velocità del controllo non determinerà fastidiose attese per l’utente.

Controllo automatizzato dei veicoli :

La nuova opportunità di carattere operativo è rappresentata dal fatto che la lettura ed il controllo della targa avviene nel corso delle attività di perlustrazione.
L’attivazione di un allarme per veicolo rubato/sospetto, a differenza dei flussi di sorveglianza, consente alla pattuglia di procedere immediatamente al controllo della vettura che è stata inquadrata dalla telecamera di bordo nei secondi antecedenti.
Tale funzionalità non richiede impegno da parte del personale al quale non è richiesto di “brandeggiare” la telecamera di bordo. Gli operatori dovranno effettuare ordinaria attività di osservazione, prestando solo attenzione agli allarmi sonori determinati dal sistema di lettura targhe.
I dati di tale attività confluiranno nel S.C.N.T.T., soprattutto per l’utilizzo ai fini investigativi;

Sistema di comunicazione multimediale:

Una serie di funzionalità genericamente consistenti nell’invio da pattuglia a C.O.T . (e viceversa) di filmati ed immagini, costituiscono un terreno sul quale è possibile immaginare una significativa evoluzione dell’operatività.
L’invio di filmati live in Sala Operativa consente, ad esempio, durante un inseguimento di una vettura che non si ferma alla richiesta della pattuglia, di determinare immediatamente la posizione, la direzione, il tipo e il colore del veicolo inseguito, della pattuglia che sta intervenendo ed individuare la volante più vicina suggerendo l’incrocio da presidiare etc…
Il tutto con comunicazioni radio ridotte e rapide. Fotografie di persone sospettate o da ricercare possono essere inviate in tempo reale a tutte le pattuglie. Lo stesso dicasi per le persone scomparse. La ripresa della scena del crimine può giungere al C.O.T. ed essere condivisa con altri apparati e resa fruibile anche ad altri computer della rete della Questura.

Infine, il sistema Mercurio memorizzerà tutti i dati riguardanti le attività (filmati, foto, targhe lette….) su un’unica unità centralizzata. Le informazioni saranno fruibili – soprattutto ai fini investigativi – anche mediante postazioni esterne ai C.O.T., da parte di utenti specificatamente autorizzati. La ricerca avverrà con chiave temporale e cartografica.
L’utilizzo delle tecnologie del sistema Mercurio consente alla pattuglia anche di assolvere a tutte le attività di fine turno e di relazione senza dover prendere appunti o annotare nulla. Tutte le identificazioni S.D.I., gli allarmi provenienti dai sistemi di lettura targhe e la gestione del pronto intervento affidata alla pattuglia viene automaticamente raccolta in un contenitore che è ormai la nuova relazione di servizio dematerializzata.
La possibilità di digitare in banca dati senza dover utilizzare penna e blocco notes migliora l’attenzione dell’operatore verso l’esterno, un incremento delle condizioni di sicurezza in cui operano le pattuglie in strada.

Federico Roberti
Segretario Locale CONSAP c/o Reparto Prevenzione Crimine Lazio

Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !Polizia, Sistema Mercurio, finalmente arrivato anche a Roma !

Offerta Weekend Montagna a Pizzoferrato, prezzo esclusivo iscritti CONSAP, risparmia con ACE Tour

Offerta Weekend Montagna a Pizzoferrato, prezzo esclusivo iscritti CONSAP, risparmia con ACE Tour

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Grazie alla convenzione con ACE Tour, gli iscritti alla CONSAP in regola con il tesseramento per l’anno in corso, possono beneficiare di esclusivi trattamenti e prezzi incredibili per viaggi e mete turistiche di ogni genere.
Si segnala speciale weekend in montagna a Pizzoferrato, da venerdì a domenica, 3 giorni e 2 notti al prezzo esclusivo di 100 euro.
La quota include a persona, camera doppia, soggiorno presso Hotel Deleberg a 3 stelle, trattamento pensione completa e assicurazione medico e bagaglio.
L’Hotel è immerso nel Parco Nazionale della Majella, a 1500 mt di altezza, a poca distanza dal centro di Pizzoferrato.
Per info: 0549-970047 info@acetour.it
06.4825431 roma@acetour.it  (indicando generalità iscritto CONSAP).

Ace Tour in convenzione CONSAP

LOCANDINA OFFERTA NEVE A PIZZOFERRATO

Offerta Weekend Montagna a Pizzoferrato

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Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Da tempo la Consap si batte avverso la discutibile direttiva ministeriale del 24 luglio scorso con la quale l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza aveva inteso disciplinare la delicata materia delle assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici. Com’è noto, infatti, da più parti erano state segnalate applicazioni distorte e disomogenee della direttiva ministeriale in parola. La circolare odierna,   fa finalmente un po’ di chiarezza riconoscendo la possibilità, ove non si fruisca di assenza per malattia, di utilizzare il congedo straordinario per gravi motivi. La circolare, inoltre, come espressamente sollecitato dalla Consap, stabilisce che la discrezionalità nella concessione del beneficio è limitata esclusivamente alla verifica della ricorrenza dei presupposti individuati dalla norma di riferimento.

 

LA CIRCOLARE

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Polizia, assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, la circolare che chiarisce utilizzo del congedo straordinario

Ecco la nuova tessera CONSAP 2016, per rinforzare ancora di pù il vincolo associativo e strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti

Nuova Tessera CONSAP 2016

Nuova Tessera CONSAP 2016

Nel corso dei lavori del prossimo Consiglio Nazionale, che si terrà presso il Grand Hotel Duca D’Este nei giorni 10 e 11 marzo prossimi, verrà presentata la nuova tessera plastificata Consap 2016 realizzata in collaborazione con la SI GI FIN.
Il 2016 segna per la Consap un traguardo eccezionale: per il quarto anno consecutivo cresce il nostro sindacato!
Questo dato, già di per sé molto positivo, appare ancora più importante e lusinghiero se confrontato con quello delle altre organizzazioni che continuano a perdere terreno.
Oltre al generalizzato aumento nazionale, va segnalato che la Consap è il primo o il secondo sindacato per consistenza numerica in molte ed importanti province.
La tessera di adesione alla nostra organizzazione oltre a rinforzare il vincolo associativo è uno strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti, per valorizzare importanti vantaggi e agevolazioni  attraverso un circuito di convenzioni nazionali e locali.

Il Segretario Generale Nazionale
Giorgio Innocenzi

Suicidi nelle Forze dell’Ordine, quello che nessuno dice, “all’ordine del giorno indignazione, frustrazione, rassegnazione e disagio finanziario”, parliamone con il dr. Fabrizio Locurcio (Sportello del Poliziotto CONSAP) e il dr. Santo Mazzarisi (psicologo e Vice Presidente Associazione “Il Caleidoscopio”)

Suicidi tra le Forze di Polizia

Suicidi tra le Forze di Polizia

Dr. Locurcio, cosa accade nel triste e delicato panorama dei suicidi tra le Forze dell’Ordine e di cosa si occupa, nello specifico, lo Sportello del Poliziotto della CONSAP?

 

Ho fondato oltre un decennio fa “Lo sportello del Poliziotto”, ovvero un ufficio sindacale  al quale i colleghi possono rivolgersi per le problematiche legate al loro lavoro in relazione all’Amministrazione.
La mia competenza è prevalentemente giuridco-umanistica, ma ho comunque acquisito e sviluppato una elevata predisposizione psicologica ad interpretare le angosce, le ansie e le difficoltà  di quanto spesso affligge il personale che si rivolge al Ns staff. In particolare bisogna sviscerare ciò che veramente crea disagio emotivo tale da indurre al suicidio; tutti conosciamo l’effetto che la crisi ha avuto sui cittadini, tasse su tasse, menage familiare, un reddito che secondo l’Istat è al di sotto di oltre il 30%, senza dimenticare che lo stipendio delle Forze dell’Ordine, secondo un recente studio di comparazione europea, è tra i più bassi dei Paesi dell’Europa Occidentale. Il timore più ricorrente per i colleghi è la sanzione disciplinare, uno strumento a cui, dai recenti dati, emersi dalla Giustizia Amministrativa, l’Amministrazione ricorre troppo spesso! Questo rende inermi ed impotenti, in quanto le misure contenute nei provvedimenti disciplinari, prevedono decurtazioni e sospensione dello stipendio, misura che dura anche per lunghi periodi. Immaginiamo uno stipendio base di un Agente mille, e trecento euro mensili o di un Assistente e/o sottufficiale, circa 1.600 (vuol dire almeno 20 anni di servizio), spesso monoreddito, che deve pagare un mutuo o un affitto, spese di gestione abitazione, spese automobile, spese alimentari, abbigliamento proprio e per la propria famiglia, e non dimentichiamo spese sanitarie e riparazioni varie in casa e per l’automobile; aggiungiamoci anche gli  imprevisti che purtroppo capitano a tutti, e a tutto ciò in una situazione esistenziale già estremizzata, con cui non si arriva a fine mese, si aggiunga la sopportazione determinata dall’incredibile DIGNITA’ che questi EROI di colleghi hanno:, trovano ancora la forza di sorridere e continuare a lavorare rischiando la vita tutti i giorni!  Tutto questo accade all’interno di una famiglia serena ed unita. Adesso immaginiamo i colleghi che hanno difficoltà e quando a quanto sopra enunciato, si aggiungono gravi problemi di salute di genitori e componenti familiari, legge 104 rigettate dall’Amministrazione per difetto di requisiti, separazioni familiari, allontanamento dalla casa coniugale e perdita dei rapporti affettivi con i figli e con il coniuge; spesso sono costretti a dover tornare a vivere in caserma con pochissime centinaia di euro, relegati come emarginati. A questo punto si richiede un prestito per sopravvivere e per pagare la scuola per i figli e spesso non si riesce ad onorare tale prestito, in quanto si ha anche il fido bancario che per eccesso di scoperto o per causa di debitore poco affidabile, viene revocato dall’Istituto bancario, dando così inizio alle procedure esecutive, decreto ingiuntivo, precetti e pignoramento sullo  stipendio…. Sapete che cosa provoca il pignoramento sullo stipendio? L’aver contratto debiti senza averli onorati: fatto assolutamente disdicevole per il Dicastero dell’Interno e che comporta l’apertura d’ufficio di un provvedimento disciplinare!  Questo accade anche alle colleghe donne, in alcuni casi lasciate da sole a crescere i figli con l’ulteriore aggravio di una ancora presente discriminazione femminile. Questo è solo l’inizio di uno dei tanti calvari in cui molti colleghi si dovranno difendere sia in sede civile per gli atti esecutivi del pignoramento, sia nei confronti dell’Amministrazione con la Giustizia Amministrativa, aggiungiamoci altri due o tremila euro di spese legali! A tutto questo si deve sommare un’altra circostanza che pochi conoscono, ovvero che l’appartenente alle Forze dell’Ordine deve rappresentare il cittadino “MODELLO”, non può litigare o rispondere a nessuno anche se provocato, deve dare sempre l’esempio sia in servizio che fuori dal servizio; quest’ultimo è perennemente H24 a lavoro anche se a passeggio con la famiglia di domenica, poiché è sempre obbligato ad intervenire in caso di necessità; soprattutto non può accusare frequenti emicranie o chiedere aiuto per stress da lavoro o per disagi causati dai motivi sopra esposti, pena il deferimento all’Ospedale militare Reparto di psichiatria e ritiro delle armi!  In ultimo non dobbiamo dimenticare lo stress correlato al lavoro (carente organizzazione, mancanza di strumenti, inadeguatezza nella formazione e altri fattori individuali nonchè l’impatto che questo ha sulla loro vita e su quella dei cittadini), l’impotenza di non riuscire ad offrire i servizi necessari per garantire una pacifica e ordinata convivenza sociale, fondamenta essenziali del lavoro degli operatori della sicurezza! E’ovvio che tali fattori sommati non costituiscono il principio assoluto del nesso causale ai frequenti suicidi avvenuti ma certamente contribuiscono da un lato all’aumento dello stress e delle sindromi depressive e dall’altro favoriscono i comportamenti devianti che tutti conosciamo. E’ evidente che a fronte di un disagio intrafamiliare gli aspetti supporto e comprensione sono fondamentali per uscire dal baratro e superare un momento di fragilità emotiva. Un soggetto come l’appartenente alle Forze di Polizia è nell’immaginario collettivo un punto di riferimento, un paladino della giustizia e della tutela dei più deboli, solitamente rappresenta un “superuomo” che non si ammala, non piange, non soffre e non si lamenta. Questo status, a fronte di grandi e reiterate difficoltà familiari e professionali, ingenerano sgomento e frustrazione; isolamento, emarginazione, impotenza e in ultimo rassegnazione. Spesso sentiamo colleghi lamentarsi dell’inapplicabilità delle norme contro i criminali assicurati alla giustizia, della vanificazione degli sforzi di anni di lavoro di indagini e del recente degrado dilagante prodotto dall’assenza di una giustizia sociale; questo costituisce senz’altro un ulteriore disagio non trascurabile se, viene sommato alle problematiche sopra esposte.  Estremamente illuminante per approfondire la piaga dei suicidi nelle Forze dell’Ordine è il testo “Caduti senza l’Onore delle armi” magistralmente scritto dal Dott. Luigi Lucchetti Dirigente Superiore medico della Polizia di Stato; illuminante resoconto dei diversi percorsi suicidari battuti da uomini e donne in divisa, con tematiche trattato con un taglio assolutamente pragmatico. Anche i dati forniti dall’articolo dell’ottobre 2015 di Repubblica di Marco Preve dal titolo “Il male oscuro della polizia: il suicidio prima causa di morte” riporta in una tabella che dal 1999 al 2011, ben 137 poliziotti si sono tolti la vita. Altri 4 sono stati uccisi da terroristi, 6 in conflitti a fuoco con la criminalità, 22 sono stati vittime di infortuni sul lavoro, ad esempio rimanere investiti mentre si rileva un incidente stradale, e 111 sono le cosiddette vittime del dovere, ovvero quegli agenti e funzionari rimasti uccisi in interventi a rischio come il folle che fa esplodere l’appartamento con il gas. Il suicidio è quindi  la principale causa di morte di agenti in servizio. “Un dato che è realistico supporre anche più alto, visto che in alcuni casi e per varie ragioni il suicidio può passare per un decesso di altra natura”. Francesco Carrer è un criminologo che lavora da anni con la polizia italiana, quella francese e l’Unione Europea. Lui e Sergio Garbarino, vicequestore, neurologo e medico della polizia alla Questura di Genova, che hanno appena pubblicato un testo destinato far discutere: “Lavorare in polizia: stress e burn out”.
Dulcis in fundo, la “scarsa attenzione” Istituzionale e governativa in genere sulla “MISSIONE” del poliziotto, che in questi ultimi anni è stato ingiustamente offeso ed umiliato. Non dimentichiamo il precedente governo che definiva alcuni poliziotti più anziani “panzoni”, e qualcuno magari come il Presidente Berlusconi nel 2011 negava la crisi economica poiché gli italiani possedevano un telefono cellulare e andavano al ristorante! Oggi cittadini e poliziotti “il cellulare lo comprano a rate e in pizzeria ci vanno a menù fisso una volta al mese”! Oggi a distanza di anni, un contratto scaduto dal 2009 a fronte di un reddito già ampiamente descritto nei fatti sopra riportati, si offrono 80 euro al Comparto Sicurezza, con i quali è possibile andare a “festeggiare il cospicuo aumento con ostriche e champagne”! Lo Sportello del Poliziotto ha tra i suoi compiti, anche quello di aiutare i colleghi incoraggiandoli  tentando di risolvere alcune vicende che riguardano il loro delicatissimo compito; sono stato personalmente promotore di numerose iniziative per infondere fiducia e autostima a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia, cercando di sensibilizzare le Istituzioni. Tra le più importanti, la realizzazione del monumento dedicato ai caduti delle Forze dell’Ordine, presso Piazza della Libertà a Roma, il 21 novembre 2014, inaugurato alla presenza della Fanfara della Polizia e di tanti colleghi e familiari delle vittime ma con la totale assenza di Istituzioni e cariche dello Stato. Grazie alla sensibilità del Segretario Generale della Consap Dott. Giorgio Innocenzi, la Regione Lazio, su iniziativa dell’On. Michele Baldi è in procinto di approvare la legge della giornata commemorativa dedicata ai caduti delle Forze dell’Ordine che coinciderà con la data del 21 novembre, anche se tutti noi sappiamo che la morte di un collega non fa più notizia!

 

La parola all’esperto, dr. Santo Mazzarisi psicologo Vice Presidente Associazione “Il Caleidoscopio”.

Dr. Mazzarisi, cosa pensa Lei e la Sua Associazione del fenomeno suicidi?

 

Se qualcuno uccide qualcun altro è definito “omicida”, se qualcuno è ucciso da qualcun altro è detto “vittima”, se qualcuno uccide sé stesso è detto “suicida”. Quest’ultimo termine sembra facilmente nascere dalla analogia con il primo termine (omicida), indicando colui che uccide sé stesso. Nonostante la chiarezza linguistica, nasce una riflessione legata al fatto di  presentare in prima battuta colui che si uccide come “chi commette” un atto di violenza e non chi è “vittima” del proprio gesto. Davanti a questa ipotesi la nostra mente fatica infatti a considerare una vittima chi si uccide, considerando più il male che reca a chi rimane (familiari, partner, figli) piuttosto che al male che si è subito.
Ma si può essere “vittima” e “omicida” allo stesso tempo?
Per uscire fuori dalle categorie linguistiche forse ci può essere utile capire come si arriva a mettere in atto un gesto così estremo. A parte le situazioni di fanatismo religioso o politico, il DSM-V, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, definisce che i fattori ambientali scatenati il comportamento suicidario possono essere: l’essere venuti a conoscenza di recente di una condizione medica potenzialmente fatale, l’esperienza della perdita improvvisa e inaspettata di un parente stretto o del partner, la perdita del lavoro o il trasferimento dalla propria abitazione. Altri fattori descritti nella letteratura scientifica sono le separazioni coniugali, le gravi difficoltà economiche, problematiche familiari, isolamento fisico ed emotivo. La comorbilità con una varietà di disturbi mentali, tra cui il disturbo bipolare, il disturbo borderline, il disturbo depressivo maggiore, il disturbo da uso di sostanze e i disturbi di ansia associato a contenuto catastrofico e Disturbo da Stress Post Traumatico, delineano un quadro prognostico del suicidio molto ampio e non sempre facilmente prevedibile. Diversi studi hanno permesso di identificare molteplici fattori di rischio del comportamento suicidario, tra loro interagenti. Tali fattori hanno un effetto cumulativo, un ruolo e un peso diverso a seconda delle varie fasi e dei periodi evolutivi, degli eventi scatenanti (life-events), delle caratteristiche di personalità e del particolare ambiente di vita di una persona.
Pertanto la domanda iniziale può avere una risposta se si analizza in che modo l’economia psichica della persona gestisce le variabili ambientali, quali sono le risorse che ha attorno e che possono aiutarlo a trasformare l’ideazione suicidaria da una possibile disperata soluzione ad un campanello di allarme a cui prestare la massima attenzione. Ciò che risulta importante dagli studi effettuati anche da  A.T. Beck è quello di strutturare interventi che possano agire a più livelli sull’idea di hopelessness (mancanza di speranza), ovvero la mancanza di apprezzamenti sul presente, un sistema cognitivo di aspettative negative, di scarsa considerazione di sé, spesso rinforzato dallo stesso contesto sociale e da scarse relazioni interpersonali. L’intervento in tal senso è a più livelli, dalla costruzione di una rete amicale, sociale e lavorativa capace di fornire ascolto alle difficoltà, al sostegno terapeutico medico e psicologico, con l’obiettivo comune di aiutare la persona a sentirsi sostenuta, ma anche a incoraggiarla verso percorsi di autonomia e di ripresa, migliorando positivamente le proprie aspettative di vita e del proprio futuro.

 

 

PEGASO Università Telematica presenta “Music Industry Academy”, la prima Accademia on-line degli audiovisivi, in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, intervento video di Renzo Arbore

Conferenza Stampa di presentazione della Music Industry Academy

Conferenza Stampa di presentazione della Music Industry Academy

Una delegazione della CONSAP ha partecipato ai lavori della conferenza stampa di presentazione della Music Industry Academy, la prima Accademia on-line degli audiovisivi. Il pregiato evento si è svolto presso la sede romana della PEGASO, Palazzo Bonadies Lancillotti, alla presenza del Rettore dell’Università Telematica PEGASO Prof. Alessandro Bianchi, del Direttore dell’Istituto Centrale degli Audiovisivi dr. Massimo Pistacchi,  del Presidente dell’Università Telematica PEGASO dr. Danilo Iervolino, del Direttore dell’Accademia dr. Dario Salvatori, il Direttore Scientifico dell’Università Telematica PEGASO Prof. Francesco Fimmanò, il docente dell’Accademia dr. Fabiano Petricone.
Obiettivo dell’Accademia è quello di formare i professionisti del mondo radiotelevisivo, editoriale e discografico in tre settori, il copryright, music business e human resources management system. Sistema di percorso è sempre quello in modalità telematica con approccio sul campo, attraverso stage con famosi professionisti del settore.
Il direttore dell’Accademia e Dario Salvatori, famoso giornalista, critico musicale e conduttore radiotelevisivo, con il coordinamento didattico di Salvatore La Rocca.

Docenti:
Giorgio Assumma, Franco Bixio, Fabiano Petricone, Dario Salvatori.

Lezioni video on-line ed esami finali presso le sedi di Roma e Napoli. Per essere ammessi sono richiesti il diploma di laurea triennale e/o laurea magistrale.

Durata annuale, carico didattico pari a 1.500 ore, corrispondenti a 60 CFU.

Termini iscrizione fissati al 15 marzo.

Sito web: www.miaaccademy.it
Per tutte le informazioni Numero Verde 800.185.095

Conferenza Stampa di presentazione della Music Industry AcademyConferenza Stampa di presentazione della Music Industry AcademyConferenza Stampa di presentazione della Music Industry Academy

Presentazione e interviste di Rete Sole

Presentazione e interviste di Divi e Dive TV

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

On.le Luigi Di Maio

On.le Luigi Di Maio

Il Vice Ministro dell’Interno, Filippo Bubbico,  risponde all’interrogazione parlamentare presentata dall’On.le Luigi Di Maio sulla questione relativa  al riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, seguita dall’Osservatorio Sanità CONSAP.  La nota è prodotta dall’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari del Ministero dell’Interno a firma del Vice Ministro dell’Interno Bubbico.

riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato

LA RISPOSTA DEL VICE MINISTRO DELL’INTERNO

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

Osservatorio Sanità CONSAP, riconoscimento giuridico per i dottori infermieri della Polizia di Stato, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico risponde all’On. Luigi Di Maio

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016 a Roma

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016

Consiglio Nazionale CONSAP, riunione fissata per il 10 e 11 Marzo 2016

Il Consiglio Nazionale della Consap è stato convocato dal Presidente Nazionale, Mauro Pantano per i giorni 10 e 11 marzo 2016 presso il Grand Hotel Duca D’Este, sito in via Tiburtina Valeria, 330 (Roma). La riunione servirà per dibattere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

relazione del Segretario Generale Nazionale, Giorgio Innocenzi;

riordino delle carriere,

ricognizione del personale assegnato a funzioni amministrative,

contratto di lavoro;

analisi tesseramento;

indizione IV^ Congresso Nazionale

approvazione regolamenti congressuali;

nuova procedura di accredito Noipa;

rendicontazione finanziaria;

varie ed eventuali.

Stretta finale sul Riordino delle Carriere, consegnata nuova ipotesi di lavoro. Consap, dubbi e perplessità

Riordino CarriereHa avuto luogo presso il Viminale la programmata riunione relativa al riordino delle carriere nell’ambito della delega di Riforma della Pubblica Amministrazione.

Presenti per l’amministrazione il Vice Capo Piantedosi, il Direttore delle Risorse Umane Mazza, Ianniccari del Servizio Ruoli Tecnici, Bella dell’Ufficio Legislativo e Ricciardi delle relazioni sindacali.

In rappresenta della Consap il Segretario Generale Innocenzi ed il Presidente Nazionale Pantano.

Durante la riunione è stata consegnata alle rappresentanze sindacali una ipotesi di lavoro nell’ambito dei limiti della delega, nella quale sono sintetizzati i possibili interventi per la Polizia di Stato.

Il Vice Capo Piantedosi ha rappresentato che dopo il primo pacchetto attuativo della riforma Madia, relativo all’assorbimento del Corpo Forestale nei Carabinieri e la razionalizzazione delle forze di polizia sul territorio, è alla stretta finale la seconda fase riguardante il riordino delle carriere dei comparti sicurezza e difesa, d’attuare entro inizio estate con decorrenza 1 gennaio 2017.

Sul documento programmatico si è aperto un ampio dibattito in occasione del quale il Segretario Generale Innocenzi ha esternato dubbi e perplessità, richiedendo ulteriori documentazioni di approfondimento per meglio valutare gli impatti e le ridondanze della fase applicativa. In particolare Innocenzi ha criticato il meccanismo di avanzamento previsto per i  ruoli sovrintendenti, assistenti ed agenti, richiedendo altresì maggiori riconoscimenti per gli ispettori, fortemente penalizzati dalle gravi inerzie dell’amministrazione in particolare per la mancata realizzazione del ruolo speciale.

A breve saranno calendarizzate nuove riunioni, anche in sede tecnica, per addivenire entro la fine del mese di marzo alla definizione del progetto riorganizzativo da sottoporre alle valutazioni politiche.

Giorgio Innocenzi - Segretario Generale CONSAP

Polizia, pensioni e rinnovo contratto, affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio – Nella foto il Presidente dr. Mauro Pantano

Si è svolta ieri una partecipatissima assemblea sindacale organizzata dalla CONSAP presso il Compendio Castro Pretorio.
Il nutrito ordine del giorno ha visto discutere e dibattere tra i presenti le tematiche che maggiormente interessano il personale di Polizia, Ultime novità orario di lavoro presso gli Uffici Centrali,  Riordino delle Carriere,  Rinnovo contrattuale,  Produttività 2016, Situazione pensioni. Il tutto sapientemente e magistralmente spiegato e illustrato dal Presidente Nazionale Pantano e il Coordinatore per l’Italia Centrale Bortone. Erano presenti anche il Vice Presidente Nazionale Di Niro, il Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, il Segretario Provinciale di Roma Cesario, il Coordinatore Provinciale Cento, il Segretario dell’U.T.A.M Fortunato, il Segretario delle Risorse Umane Coronetta e Dirigenti Sindacali Sassi Salvucci.
Sono state poi presentate le convenzioni con Si.Gi.Fin, Assitalia e ACE Tour.

 

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Affollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro PretorioAffollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro PretorioAffollata assemblea sindacale CONSAP al Compendio Castro Pretorio

 

 

“Lassatece Cantà e Parlà”, serata in sostegno della “Marco Manzao Onlus”, con la straordinaria partecipazione di Massimo Wertmuller e “Gli Stornell’Attori”

"Lassatece Cantà e Parlà", serata in sostegno della "Marco Manzao Onlus", con la straordinaria partecipazione di Massimo Wertmuller e "Gli Stornell'Attori"

“Lassatece Cantà e Parlà”, serata in sostegno della “Marco Manzao Onlus”, con la straordinaria partecipazione di Massimo Wertmuller e “Gli Stornell’Attori”

La “Marco Manzao Onlus” ha organizzato una serata a sostegno dell’orfanotrofio costruito a Thema (Ghana). Alla serata partecipano gli Stornell’Attori che eseguiranno canzoni e serenate della vecchia Roma. Inoltre interverrà l’attore Massimo Wertmuller che con la sua encomiabile generosità,  reciterà sonetti romaneschi ed altro. Partecipate tutti il 26 febbraio 2016 alle ore 20.30 presso il Ristorante “La Locanda” in via della Scafa 406 Fiumicino.
Per tutte le informazioni telefonare alla Sig.ra Barba Gai 345.2268448 (Presidente Associazione Marco Manzao Onlus).

Massimo Wertmuller presente evento della Marco Manzao Onlus

Compendio Castro Pretorio, programmata assemblea CONSAP per giovedì 25 febbraio 2016 ore 12.00

Assemblea CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Assemblea CONSAP al Compendio Castro Pretorio

Assemblea CONSAP al Compendio Castro Pretorio calendarizzata dalla CONSAP Segreteria Provinciale di Roma per giovedì 25 febbraio 2016 dalle ore 12.00 alle ore 14.00 – Sala Riunioni Compendio Castro Pretorio.

All’ordine del giorno:
1) Ultime novità orario di lavoro presso gli Uffici Centrali,
2) Riordino delle Carriere,
3) Rinnovo contrattuale,
4) Produttività 2016,
5) Situazione pensioni,
6) Eventuali e varie .

Appuntamento alla Sala Riunioni dell’U.T.A.M., ubicata al 5° Piano, Corpo A del Compendio Castro Pretorio.

Tutti gli interessati, attraverso il proprio Ufficio appartenenza del Compendio, possono partecipare richiedendo il previsto permesso orario, come da vigente Legge 121/81.

Per informazioni telefonare al 06.46863116 sede CONSAP c/o Questura di Roma (ore 09.00-13.00).

Studio di Psicologia AtèPsy, Ambulatorio Territoriale di Psicologia, convenzione CONSAP, psicoterapia, sostegno psicologico, consulenze relazionali, interventi domiciliari, servizi per il benessere psicologico, primo colloquio gratuito

Convenzione CONSAP Roma - Studio di Psicologia AtèPsy, Ambulatorio Territoriale di Psicologia

Convenzione CONSAP Roma – Studio di Psicologia AtèPsy, Ambulatorio Territoriale di Psicologia

Attiva la convenzione con lo Studio di Psicologia AtèPsy, Ambulatorio Territoriale di Psicologia per agevolazioni agli iscritti del sindacato di Polizia CONSAP e familiari, riguardante prestazioni psicologiche e psicoterapiche.
Primo colloquio gratuito, tariffe agevolate da tariffario generale.

Referente convenzione, titolare dello Studio AtèPsy, Dott.ssa Francesca Foco.

Per informazioni sulle tariffe riservate agli iscritti CONSAP rivolgersi sede sindacale presso la Questura di Roma al 06.46863116 oppure invia una mail a segreteria@consaproma.com 

 

Servizi:
Psicoterapia individuale e di coppia,
Sostegno psicologico per la terza età,
Supporto alla genitoralità,
Consulenze su tematiche relative all’adolescenza e alle problematiche relazionali,
Psicodiagnosi,
Psicoterapia per l’eta evolutiva,
Interventi domicialiari e territoriali

Ambulatorio Territoriale di Psicologia

L’idea di un Ambulatorio Territoriale di Psicologia nasce dalla nostra esperienza professionale di giovani psicologi nell’ambito del disagio psicologico e psichiatrico. Ogni giorno cerchiamo di proporre ai nostri pazienti un intervento improntato alla più autentica umanità, accoglienza del significato più profondo del malessere ed un sincero atteggiamento empatico. Spesso però è nostro comune riscontro che vuoi per lo stigma che circonda la sofferenza psichica vuoi per la scarsità o inaccessibilità delle risorse, il primo intervento sulle problematiche avviene molto tardi, e spesso al di là delle buone intenzioni, quello che realisticamente è fattibile è poco più di una riduzione del danno. Siamo fermamente convinti, come sancisce l’Art. 32 della Costituzione, che ogni persona abbia il diritto a vedersi tutelata la Salute nel senso più ampio: psico-fisico. E purtroppo quando lo Stato è deficitario, il cittadino è costretto a provvedervi in prima persona. Questo servizio racchiude nel proprio nome il senso più profondo del nostro intervento.

Dott.ssa Francesca Foco

Psicologa (iscritta all’ordine degli Psicologi della Calabria n”1288). Psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale ed esperta in musicoterapia. Ha conseguito un master in psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’età evolutiva. Ad oggi ha maturato esperienza in strutture scolastiche, centri aggregativi di recupero sociale e strutture psichiatriche. Attualmente collabora come libera professionista in una struttura psichiatrica.

Convenzione CONSAP Roma - Studio di Psicologia AtèPsy, Ambulatorio Territoriale di Psicologia

Contatti

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Telefono: 3923810352
Sito Web: http://www.atepsy.com
Mail: atepsy@hotmail.com
Indirizzo: Viale della Primanvera 59, (Centocelle) 00171 Roma

Metro C – Gardenie – Bus:  412 – 558 – 213 – 542 – 543 – 544 – c5

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Simona De Filippi Si.Gi.Fin. - Responsabile Commerciale - Convenzione CONSAP

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La ricchezza e il valore del personale di polizia in quiescenza, esigenze della categoria, l’iter delle pensioni privilegiate, calcoli pensionistici, parliamone con il dr. Terenzio d’Alena, Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Dr. Terenzio D'Alena - Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Dr. Terenzio D’Alena – Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Dottor d’Alena, lei ha accettato volentieri l’incarico di Segretario Nazionale della Consap Pensionati. Ci spieghi come è andata

Quando ho ricevuto l’offerta, la ho ritenuta un peso per le attività diversificate in cui sono immerso, ma anche un onore cui non potevo sottrarmi. Penso che l’incarico svolto a favore della Polizia di Stato per  tanti anni mi ha fornito l’esperienza, sia umana che professionale,  necessaria per questo nuovo ruolo. Resto volentieri a nuotare nelle acque della “mia ” Amministrazione.

Non teme che questa nuova attività riservi delle insidie? A volte per venire incontro alle istanze della gente ci si brucia. Sappiamo che da quando le norme prevedono per i Sindacati di Polizia la possibile struttura pro-pensionati, nessuno di lòro, escluso la Consap, ha provveduto a recepire tale  discorso

Onore al merito della Consap. Conoscere bene la materia pensionistica è fondamentale. Il progetto è avere all’interno della nostra struttura dei referenti determinati e preparati.

Con quali problemi si è scontrato in questi primi mesi di attività?

Senza dubbio occorre venire incontro agli iscritti che non hanno dimestichezza con le pensioni privilegiate, con i suoi tempi, la sua rendita, anche le sue insidie.

Perchè i pensionati dovrebbe iscriversi ad un Sindacato?

La gran parte di questi vive un  sentimento iniziale di inadeguatezza rispetto al mondo attivo appena abbandonato e, prima di trovare nuovi stimoli all’interno della nuova situazione sociale, il sindacato porge a costoro l’opportunità di proseguire su altri canali l’attività precedentemente svolta, evitando che venga a perdersi il  bagaglio di esperienza professionale: sarebbe un delitto. Ritrovare la familiarità del passato ambiente può essere addirittura esaltante.
Sarà benvenuto chi vorrà svolgere un ruolo attivo o ricoprire un ruolo di responsabilità. Dobbiamo recuperare soggetti capaci di essere un polo di attrazione, col loro dinamismo e la capacità d’iniziativa.

Come in particolare può concretizzarsi una volontà di collaborare?

Le forme sono tante. Dal punto di vista prettamente sindacale, in un momento in cui le ideologie stanno subendo un processo di rapida involuzione, si fa strada la necessità di creare aggregazioni decise e consapevoli, perchè la materia è complicata, ma le soluzioni sono pressoché univoche, con il primato della perequazione e della generale equità. I pensionati sono per definizione una categoria sociale assai poco aggregabile; per questo sono ricercatissimi dalle sirene partitiche in tempi pre-elettorali ed immediatamente dopo abbandonati al loro destino da legislatori oppressivi e pauperistici.     Da un punto di vista più pratico, sviluppiamo iniziative con le caratteristiche della partecipazione, di tipo conviviale, turistico, professionale, anche culturale o sportivo o comunque ricreativo. Singolarmente, tramite altre convenzioni, c’è da stimolare chi per mera pigrizia non accede ad aggiornamenti relativi all’apprendimento di lingue o di tecnica informatica. Importante sarà la consulenza tributaria, ove possibile.

Cosa distingue il sindacalismo di ieri da quello di oggi, anche in proiezione futura?

Terminata l’epoca dell’ubriacatura ideologica e lo scontro irrazionale fra classi sociali, oggi dobbiamo  fare  i conti con le categorie e la loro volontà d’affermarsi. Esiste un sindacalismo nazionale che prova a far collaborare invece che contestare per partito preso, ad unire piuttosto che dividere, ad avvicinare e ammorbidire le posizioni e non aumentare le distanze; tutto ciò si auspica per la reciproca convenienza di chi lavoro dà e  chi lavoro accetta, nella prospettiva di un’Italia più partecipativa. Mi propongo di risvegliare in questa ottica l’attivismo di troppi pensionati che, per indolenza o sfiducia, tengono sopite le loro doti e alla fine le loro aspirazioni. Dò perciò il benvenuto o il “ben tornato” a quanti, in quiescenza, si avvicinino o si riavvicinino alla nostra comunità.

Dr. Terenzio D'Alena - Segretario Nazionale CONSAP Pensionati

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, esito Confronto Semestrale, ex art. 19 e verifica ex art. 5 A.n.q.

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, esito Confronto Semestrale, ex art. 19 e verifica ex art. 5 A.n.q.

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, esito Confronto Semestrale, ex art. 19 e verifica ex art. 5 A.n.q.

L’11 e 12 febbraio scorsi, presso l’R.P.C. Lazio si sono tenuti gli incontri di cui in intestazione. Giovedì 11 presenti per la Consap  Gianfranco Rosati della Segreteria Provinciale, Federico Roberti, Segretario Locale e Gianluca Castelli dell’A.D.P. La Consap, in via preliminare, ha dichiarato che in riferimento alla prossima uscita della circolare ministeriale relativa alla consistenza associativa delle organizzazioni sindacali, in ossequio a quanto disposto in materia dall’A.N.Q., che distingue maggioranze e requisiti numerici minimi conteggiati sulla consistenza associativa provinciale, l’ordine di rappresentatività deve essere distinto tra centrale e periferico. Pertanto, ha fatto sapere che ha diffidato l’Amministrazione a produrre una circolare carente sotto il profilo predetto che penalizza la Consap nell’ambito di Roma e provincia.
Per quel che concerne gli istituti di cui all’art. 19 comma 2 A.N.Q. è stato rilevato che in materia di straordinario programmato, l’Ufficio, diretto dal V.Q.A. Federico Zaccaria, ha utilizzato in media, nel semestre, il 43% del monte ore; mentre, per quanto riguarda lo straordinario emergente, la Consap, pur premettendo che tutti gli istituti (straordinario programmato, str. Emergente, reperibilità, cambi turno, riposi compensativi) sono stati attuati secondo quanto previsto dall’A.N.Q., per cui non si sono rilevate criticità, ha fatto notare che in alcuni periodi (vedasi dicembre 2015), c’è stato un cospicuo decremento dello straordinario programmato a fronte di un sensibile aumento dello straordinario emergente. Il Dirigente ha spiegato tale evenienza con il fatto che nel mese di dicembre, con l’avvio dell’anno giubilare, in concomitanza con l’emergenza legata agli attacchi terroristici in Francia, si è fatto ricorso a turni di lavoro diversi che hanno obbligato a un utilizzo maggiore dello straordinario emergente. Per quanto riguarda il tavolo relativo all’Art. 5 dell’A.N.Q., tenutosi venerdì 12 era presente per la federazione sindacale, Domenico Codispoti dell’A.D.P. Anche qui, questa O.S. si è ritenuta soddisfatta sull’attuazione degli istituti che si richiamano all’art. 5, allo stesso tempo ha chiesto al Dirigente Zaccaria lo stato di avanzamento della convenzione per la fornitura del secondo ordinario (da espletarsi solo nella giornata di Sabato in concomitanza con l’anticipo dell’inizio del servizio delle pattuglie R.P.C.), proposta al bar Garden di Settebagni. Il Dirigente ha spiegato che l’accordo è in via di conclusione, posto che si è in attesa di ricevere il certificato “DURC” dalla società proprietaria del bar e aggiungendo che ha già ricevuto parere favorevole dalla Prefettura di Roma, previa consegna del DURC. Si è inoltre, chiesto Dott. Zaccaria, di far installare un terminale bancomat presso lo stabile dell’R.P.C., visto  il numero considerevole degli utenti della caserma. Il Dirigente ha accolto con favore tale richiesta, impegnandosi a prendere conoscenza delle procedure necessarie all’installazione del bancomat.

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