Tag Archives: consap roma

Reparto Mobile di Roma, la Segreteria Locale CONSAP incontra il Comandante dr. Claudio Mastromattei

Il Dr. Claudio Mastromattei, Comandante del I° Reparto Mobile - ROMA

Il Dr. Claudio Mastromattei, Comandante del I° Reparto Mobile – ROMA

A seguito di numerose lamentele da parte di nostri iscritti sull’eccessiva durata di alcuni servizi e lo scarso riposo tra un turno e l’altro, problematiche tipiche di questo Reparto ma accentuatesi significativamente in quest’ultimi mesi,  la scorsa settimana, una delegazione della CONSAP, ha incontrato il Dirigente del Reparto, Dott. Claudio MASTROMATTEI, nel corso del quale sono state affrontate le seguenti problematiche:

 

  1. Servizi connessi agli sbarchi immigrati: sono stati contestati gli orari assurdi e disumani effettuati nel corso di tali servizi, anche 24 ore di servizio continuato senza interruzioni e più di 40 ore di straordinario in tre giorni nei casi più eclatanti, sottolineandogli i rischi che si corrono nello svolgere servizi tanto delicati in condizioni così gravose. Il Dirigente, sebbene a conoscenza della gravosità di tali servizi, si è detto sorpreso degli eccessi riferitigli, assicurando che farà di tutto per limitare al personale impiegato fatiche eccessive, pur nell’emergenzialità del momento.  Riferito anche  che i responsabili di tali dissennati servizi vanno cercati nella incapacità dei Dirigenti e degli Uffici che gestiscono tali servizi e non nei capi-squadra e contingente di Reparto, che a volte sono portati anche per “l’eccessiva generosità” dei colleghi di Reparto a sobbarcarsi viaggi e servizi improbabili con conseguenti gravi rischi, piuttosto che fermarsi e pretendere il giusto riposo almeno tra un turno e l’alto, almeno quando possibile,
  2. Obbligo di salire a bordo degli automezzi degli automezzi che trasportano immigrati: sono stati chiesti chiarimenti in merito all’ordine impartito ad alcuni colleghi, da parte di Dirigenti del servizio, di effettuare tutto il viaggio di trasferimento a bordo di automezzi che trasportavano immigrati, evidenziando la pericolosità di contagio con le malattie di cui alcuni di questi risultano essere portatori, oltre all’inutilità di tale disposizione in quanto l’operatore impiegato in servizi di scorta può salire a bordo dell’automezzo in qualsiasi momento in caso di necessità, preservandolo così da inutili rischi. Il Dirigente si è detto concorde su tale principio, anche se ovviamente non può dire ai propri uomini di violare un ordine, e che comunque già si è adoperato, e lo farà ancora, affinchè tali servizi si svolgano solo in casi indispensabili.   Su nostra richiesta in merito alla paternità di tale disposizione riferiva che a lui risulta sia stata data in forma orale dal Dirigente dell’Ufficio O.P. del Ministero,
  3. Doppio turno sul rientro dal servizio fuori sede: è stato ribadito che, come da accordi pregressi in sede di verifiche semestrali, sollecitati dalla nostra o.s., va fatto solo su base volontaria e qualora il tipo di servizio svolto nel giorno precedente lo renda “fattibile”.  Si è detto pienamente concorde su tale punto, dicendo lui stesso che il non poter o voler svolgere doppio turno non può essere un motivo di discriminazione per il collega, assicurando quindi che sarà ancora più chiaro con i Dirigenti e gli Uffici competenti sul rispetto di tale disposizione,
  4. Taglio riposo settimanale, specie la domenica: contestato il perdurare della violazione dell’Anq in tema della concessione dello stesso nella misura delle due domeniche su cinque, fenomeno che nell’ultimo mese e mezzo è, come ogni anno, anche se in misura minore, fisiologicamente migliorato per la minore richiesta di forza da parte della Questura, ma che purtroppo fra qualche settimana con l’inizio della nuova stagione si ripresenterà. Anche su questo punto il Dirigente  è sembrato consapevole delle sua “mancanza” assicurando che sta lavorando per migliorare la situazione,
  5. Eccessiva fiscalità nella concessione dei benefici vari previsti dall’Amministrazione (C.S. gravi motivi, astensione facoltativa, L.104, ecc.):  contestato che in un Reparto in cui la violazione dell’Anq è sistematica non si può invece pretendere l’assoluta osservanza dei termini, anche discrezionali, di presentazione di qualsiasi domanda ed interpretare sempre in senso restrittivo, ed a svantaggio del collega, l’applicazione di qualsiasi istituto previsto dal ns. ordinamento. Della serie i ns. doveri noi dobbiamo rispettarli tutti mentre sui ns. diritti si può pure soprassedere. Anche in questo senso il Dirigente ha fornito disponibilità ad esaminare caso per caso le varie istanza ed a prevedere delle deroghe, nei casi che lui riterrà opportuni.

Questa Segreteria Locale, come detto al ns. Comandante, è ben vigile ed attenta, anche in questo periodo in cui altre sigle sindacali sembrano essere più assopite del solito, alle problematiche che affliggono da sempre questo Reparto e che è intenzione delle ns. Segreterie Provinciale e Nazionale supportarci nelle sedi competenti nelle rivendicazioni sindacali tese al rispetto dell’Anq e dei diritti dei colleghi.

Polizia Stradale, la “grana” Colleferro alle Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, esito incontro con il Direttore del Servizio Polizia Stradale Dr Giuseppe Bisogno e del Direttore delle Relazioni Sindacali Dr Tommaso Ricciardi

Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale

Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale

Dopo ben 7 (sette) mesi di trattative e tentativi vari di mediazione e conciliazione con i vertici della Sezione di Roma e Compartimento Lazio della Polizia Stradale, senza avere “uno straccio” di risposta “concreta” e volta al miglioramento delle condizioni lavorative del personale e alla correzione delle “storture” di comando locale, la “grana” Distaccamento Polizia Stradale di Colleferro approda sul tavolo dell’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dove una delegazione della CONSAP, il 4 agosto u.s., composta dai dirigenti sindacali , Del Bon, Guerrisi e Cinini ha incontrato il Dr Giuseppe Bisogno e il Dr Tommaso Ricciardi, rispettivamente Direttore del Servizio Polizia Stradale e Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Il cordiale incontro, richiesto dalla CONSAP, ha ampiamente dimostrato e documentato le ragioni della nostra Organizzazione Sindacale ( non poteva essere diversamente considerata la giustezza delle tematiche del contendere )  e lo stesso Dr Bisogno si è impegnato, dopo una lungo e ponderato confronto in assoluta serenità e rispetto reciproco tra le parti, a risolvere, in tempi brevi la vicenda, tra l’altro già personalmente monitorata, a seguito delle nostre lagnanze.

Anche il Dr Ricciardi ha saputo, con diligenza e sapienza, moderare un confronto che, per le indiscutibili ragioni dalla nostra O.S. rivendicate, non aveva o lasciava dubbi interpretativi e mirava ad un solo scopo, tutelare un interesse generale e legittimo con l’applicazione delle regole, dovere appartenente a tutti gli agenti di Polizia, senza distinzione di grado, ruolo o qualifica.

Si resta in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda alla grave problematica rappresentata che poteva essere già “accomodata” in tempi più celeri, senza arrivare ad un tavolo centrale e senza assistere, come in questo caso, a dover documentare ai vertici della P.S. tematiche che includono questioni attinenti “allegra gestione locale” che ha arrecato danni, sia al profitto professionale che alla considerazione umana dei componenti di un Distaccamento che invece vuole lavorare con spirito di abnegazione e nel rispetto delle regole per tutti.

Polizia, trasferimenti, domande presentate per sede, la circolare ministeriale

Polizia, trasferimenti, domande presentate per sede, la circolare ministeriale

Polizia, trasferimenti, domande presentate per sede, la circolare ministeriale

In allegato la circolare ministeriale relativa al numero delle  domande di trasferimento per sede presentate dal personale appartenente ai ruoli della Polizia di Stato, Bollettino Ufficiale del personale n.1/2 del 5 agosto 2016 ( domande distinte per ruolo, qualifica e sede richiesta).

 

 

 

LA CIRCOLARE

Polizia, trasferimenti, domande presentate per sede, la circolare ministeriale

Polizia, trasferimenti, domande presentate per sede, la circolare ministeriale

 

Polizia, Riordino delle Carriere, Senato approva mozione Gasparri per maggiori fondi

Polizia, Riordino delle Carriere, Senato approva mozione Gasparri per maggiori fondi

Polizia, Riordino delle Carriere, Senato approva mozione Gasparri per maggiori fondi

Facendo seguito alla nostra news, si comunica che la Commissione Difesa del Senato ha approvato, pressoché unanimemente, la proposta di risoluzione in materia di riordino delle carriere.
L’augurio della Consap è che questa indicazione, approvata su lodevole iniziativa del sen. Gasparri, possa stimolare il Governo a stanziare le cifre necessarie nella legge di bilancio.
E’ evidente che la decisione parlamentare è utile a sostenere le nostre sacrosante istanze.

Renzi, più soldi per il rinnovo del contratto, Innocenzi, un grande risultato, premiata la nostra azione

Renzi, più soldi per il rinnovo del contratto

Renzi, più soldi per il rinnovo del contratto

La battaglia portata avanti dalla Consap per incrementare le scarse risorse contrattuali, culminata nella grande manifestazione del 15 ottobre scorso a Piazza Montecitorio, comincia a dare i suoi frutti. Il premier al termine del Consiglio dei Ministri ha focalizzato l’attenzione soprattutto sulla pubblica amministrazione e annunciato nuove risorse per finanziare il rinnovo contrattuale nel pubblico impiego rispetto ai 300 milioni stanziati nel bilancio 2016. Renzi ha testualmente dichiarato “da sette anni i dipendenti pubblici non hanno aumenti dello stipendio, occorre riaprire la fase contrattuale. La cifra nella legge di stabilità è poco più che simbolica, siamo pronti a discutere». « Sappiamo che c’è bisogno di più soldi e siamo pronti a mettere più soldi purché sia chiaro che chi lavora nella Pubblica amministrazione deve essere premiato e chi fa il furbo va punito».Tra gli annunci del premier anche la riduzione dei corpi delle Forze di Polizia. Matteo Renzi ha annunciato che passano da 5 a 4, con l’approvazione del dlgs Forestali: « Abbiamo fatto un percorso coinvolgendo le donne e gli uomini della Forestale per portarli nell’Arma dei Carabinieri. I corpi si riducono. Da cinque si passa a quattro. L’organizzazione diventa piu’ semplice». La Consap – ha dichiarato il Segretario Generale, Giorgio Innocenzi, aspetta di ricevere al più presto la convocazione a Palazzo Vidoni per discutere il rinnovo contrattuale.

Polizia, arrivano i caricatori, il parere del dott. Edoardo Mori

Polizia, arrivano i caricatori, il parere del dott. Edoardo Mori

Polizia, arrivano i caricatori, il parere del dott. Edoardo Mori

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un commento dell’illustre giurista Edoardo Mori, relativo ai fatti verificatisi in alcune località e che hanno turbato l’opinione pubblica per le modalità con cui sono state eseguite. Sono riportate le opinioni sull’utilizzo del secondo caricatore e obbligo portare arma.

 
Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che la società umana è chiamata ad affrontare difficili problemi. Una massa enorme e sempre crescente di esseri è costretta a spostarsi nei paesi in cui si vive meglio e sono pronti a tutto, portandovi culture e usi che in questi paesi di destinazione sono già stati superati da secoli. Tutto ciò che provoca stress e tensioni e tende a sfociare in atti di violenza; chi ha bisogni da soddisfare e non vi riesce è pronto a qualsiasi scorciatoia e chi vede diminuito il suo tenore di vita a favore di altri è pronto a tutto per evitare ciò. È chiaro che prima o dopo in molti paesi “salterà il coperchio” con la possibilità di guerre e guerriglie e rivolte molto contagiose e aumento della criminalità.

Sarebbe necessario che la politica affrontasse questi problemi razionalmente, in base alle ampie esperienze del passato; quando si prevedono grandi piogge o si costruiscono dighe, o si regola il corso dei fiumi, ma guai a far passare decenni discutendo sul perché piove, spiegando che è Dio che ci manda la pioggia, sostenendo che aspettando i problemi si risolvono da soli e che per intanto bisogna studiare meglio la pioggia e farsela amica e amarla!

Ormai è altrettanto evidente che una parte del mondo arabo ha lanciato un nuovo tipo di guerra più insidiosa di quella tradizionale perché non vi è un territorio su cui andarla a combattere e perché usa un sistema di guerriglia che si autoalimenta in modo incontrollato e imprevedibile.

Una grande sciocchezza  è quella nella frase di Ezra Pound “se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui”. Purtroppo chiunque è convinto di possedere la verità e di doverla imporre agli altri è  uno squilibrato. L’umanità ha fatto grandi progressi perché gli uomini sono stati pronti a lottare ed a morire per i propri interessi; spesso sono stati imbrogliati facendo loro credere che i loro interessi erano anche quelli dell’imperatore o del Papa, ma sempre hanno combattuto per rendere forte il proprio paese, per avere più soldi, per avere più sicurezza. I talebani del pensiero hanno sempre portato solo morte e distruzione senza utilità per nessuno. Dovrebbe essere chiaro a tutti che i romani hanno conquistato il mondo della loro epoca proprio per la mancanza di ideali fasulli e per la concretezza e realismo del loro agire in politica interna ed esterna.

La nuova guerra sfrutta questi squilibrati utilizzando anche l’effetto emulazione; vi sono terroristi addestrati e organizzati, vi sono terroristi casalinghi che pensano essere una loro missione il copiarli. Il problema è che la nostra società non è organizzata per combattere chi è disposto a morire e si manifesta nella micidialità solo in quel breve momento finale, e non è organizzata per tenere sotto controllo gli squilibrati prima che agiscano. È una guerra che va affrontata con idee nuove e strumenti nuovi. Si prenda ad esempio il caso di Nizza: vi erano ben 1250 telecamere con 70 persone addette alla sicurezza eppure sono servite semplicemente a seguire la strage fin dai primi istanti senza riuscire a prevenirla o impedirla. Il fatto che molti dei terroristi siano dei malati di mente è la prova di come le idee talebane facciano presa proprio sugli squilibrati: sono idee per loro natura contagiose come  sa chi ha studiato i meccanismi con cui si formano le sette e come si governa la folla; più il profeta,il guru, il politico è fuori di testa,e più fanatici sono i suo seguaci.

La mia opinione di giurista, per quanto vale, e che se vi è una guerra si devono prima di tutto usare le norme che si usano per essa: legge militare per chiunque può essere un pericolo, applicazione delle norme del codice penale, titolo I, che regola i reati contro  la personalità dello Stato, l’intelligenza col nemico per portare la guerra contro lo Stato italiano, costituzione di associazioni sovversive e di terroristi, arruolamento con finalità terroristi e punizione, per tutte quelle attività poste in essere per aiutare i nemici dello Stato. E sarebbe necessaria una normativa speciale per consentire la concreta espulsione ed immediata di tutti i sospetti stranieri e l’isolamento di chi non può essere espulso, una normativa per evitare che i giudici siano costretti a mandare a casa i fermati solo perché i sospetti non bastano per tenerli sotto controllo, ecc. ecc. Se lo hanno fatto gli americani, che ci hanno insegnato a fare la Costituzione, non si perché non dobbiamo farlo noi; basta non stare a sentire i nostri talebani del diritto.

Attualmente vi sono molti più mezzi per controllare i bulli dello sport che non possibili terroristi! Sarebbe così difficile, ad esempio, stabilire che ogni sospettato che non può essere incarcerato,viene munito di un bel bracciale elettronico che consente di controllare se si sta avvicinando ad altri simili con lo stesso bracciale o a luoghi sensibili? Naturalmente ci vogliono anche le persone che guardino le videocamere e che reagiscano agli allarmi dati dal braccialetto. Si deve prevenire, non basta correre a guaio avvenuto.

Essenziale e poi un diverso rapporto con la forze di polizia. Non vi può essere una polizia in grado di affrontare efficacemente terroristi o pericolosi criminali, se essa non ha mezzi tecnici adeguati e se non ha la tranquillità psicologica di agire senza doversi preoccupare del suo futuro. Un tempo quando i talebani del pensiero non erano ancora attivi nella gestione dello Stato, vi era la norma che un poliziotto poteva essere perseguito solo su richiesta del procuratore generale; poi sono arrivati quelli a sostenere che il poliziotto può sparare solo per legittima difesa o stato di necessità e a considerare tutti quelli con le armi, comprese le forze dell’ordine e la polizia municipale, dei soggetti pericolosi da controllare. Proprio quando venne approvato l’ordinamento della Polizia di Stato vi fu chi impose la norma secondo  cui commetteva un gravissimo reato il poliziotto che portasse un’arma diversa di quella in dotazione; la sciocca paura era che in una manifestazione venisse usata un’arma non immediatamente riconoscibile e così non si potesse poi accertare quale arma aveva sparato. Ora le stesse identiche armi sono in mano ai criminali, ma ciò ha comportato, ad esempio, l’impossibilità per un poliziotto di portare una pistola di emergenza da usare quando gli viene sottratta o non funziona la sua pistola d’ordinanza, oppure l’impossibilità di portare un’arma leggera ed occultabile quando necessario.

Per anni i talebani della bontà (spesso burocrati ministeriali) hanno sostenuto che tutti i mali del mondo derivano dalle armi da fuoco e specialmente da quelli militari; ora la realtà li ha clamorosamente smentiti perché i terroristi sono usciti a fare grandi stragi con un camion, un’auto, una normale pistola,  un fucile da caccia, con normali strumenti da taglio e altrettanto male potrebbero fare con una tanica di benzina, con un danneggiamento ai binari della ferrovia. Siamo arrivati al punto che basta un falso allarme per bloccare i mezzi di trasporto per giorno, per danneggiare gravemente il turismo, per cambiare la nostra vita.

Quanto ai rapporti con la giustizia è assurdo che ogni volta che un poliziotto spara debba trovarsi immediatamente indagato e soggetto alla valutazione non di esperti, ma di un pubblico ministero che non sa neppure che cosa sia conflitto a fuoco, che non sa cosa vuol dire essere affrontati da un energumeno, che se ha sparato qualcosa non era certo un’arma, e che pretende di misurare col bilancino della giustizia situazioni in cui chi ha sparato ringrazia solamente di esserne uscito vivo.

Il colmo del ridicolo è vedere poi poliziotti in servizio che hanno l’arma legata alla fondina con un robusto cavo  simile a quello usato come antifurto per le biciclette: i poliziotti italiani possono portare solo la pistola al guinzaglio! Primo o poi  ci metteranno anche la museruola. È una cosa che limita gravemente l’operatività del poliziotto il quale è rallentato nella mira, e penalizzato se deve cambiare di mano mentre spara, non può cedere arma a un collega che ne abbia bisogno, è impedito se deve nel compiere manovre strane, come rotolarsi a terra o sparare “al volo”. Nelle scuole si insegna ad avere la massima prontezza di riflessi, le disposizioni ministeriali studiano come rallentarli. Se un poliziotto rimanesse ferito od ucciso in un  conflitto a fuoco ben si potrebbe configurare una responsabilità di chi lo manda ad affrontare situazioni pericolose in quelle condizioni e per chi si è inventato la stramberia del guinzaglio. Pare che qualcuno pensi che i poliziotti italiani, così diversi da quelli di altri paesi, non siano in grado di stare attenti a che la pistola non gli venga rubata o non cada per terra. Eppure quando il d.p.r. 5 ottobre 1991 numero 359 articolo 10, ha stabilito le caratteristiche dell’armamento individuale della PS non ha fatto a stabilito che la pistola debba avere il guinzaglio.

Leggo ora che il ministero ha stabilito che i poliziotti possono portare ben due caricatori e che possono e devono portare anche l’arma fuori servizio. Sono due disposizioni sorprendenti. La prima mi sorprende perché viene da chiedersi come mai fino ad ora si considerassi proibita una cosa così ovvia. Forse qualcuno talebano nostrano aveva interpretato il citato d.p.r. nel senso che esso imponeva di portare un solo caricatore. Ma se così fosse, è chiaro che non si può improvvisamente cambiare interpretazione: non basta una velina interna, ma ci vuole una modifica al d.p.r. Sarebbe ora di chiedersi come può funzionare uno Stato in cui per stabilire come un poliziotto deve portare la sua pistola ci vuole il parere del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica, il parere del Consiglio di Stato, la deliberazione del Consiglio dei Ministri, la proposta del Ministro dell’interno, di concerto con i Ministri della difesa e delle finanze.  E come può funzionare uno Stato in cui se un poliziotto vuotasse il caricatore su di un delinquente si vedrebbe contestare anche l’aggravante delle sevizie e se portasse tre caricatori si vedrebbe accusato di detenzione abusiva di parti d’arma (norma espressamente voluta dal ministero)?

Circa l’obbligo di portare la pistola, resto basito perché nella mia vasta ignoranza sono sempre stato convinto, come molto giudici, che l’agente di PS è permanentemente in servizio e quindi, quando è fuori casa, ha sempre l’obbligo di essere armato, salvo quelle situazioni particolari in cui il regolamento lo esenta. Quindi mi pare una di quelle tipiche disposizioni dette “da fumo negli occhi”. Sarebbe invece essenziale attivarsi sul piano normativo, anche con un decreto legge urgente (ripeto nuovamente: come può funzionare uno Stato in cui per modificare qualunque comprovata lacuna in un in un provvedimento, non basta una giornata, ma ci vuole ci vuole un anno di commissioni, pareri, indegna burocrazia?) in cui si dice che l’agente di PS, quando non opera in reparto, può e deve portare l’arma individuale più adeguata alla situazione, può portare più armi, e può portare tutte le munizioni che crede opportuno?

 

dr. Edoardo Mori

dr. Edoardo Mori

Just Press Start(Up), dall’idea all’impresa di Danilo Iervolino, presentazione del nuovo libro all’Universitas Mercatorum

Da sinistra, il dr Antonio Derinaldis Coordinatore di sede Roma Università Telematica Pegaso, il dr. Danilo Iervolino - Presidente delle Università Mercatorum e Pegaso - autore del libro, Gianluca Guerrisi Segretario Generale Aggiunto CONSAP di Roma

Da sinistra, il dr Antonio Derinaldis Coordinatore di sede Roma Università Telematica Pegaso, il dr. Danilo Iervolino – Presidente delle Università Mercatorum e Pegaso – autore del libro, Gianluca Guerrisi Segretario Generale Aggiunto CONSAP di Roma

Martedì 12 luglio u.s. una delegazione della CONSAP, composta dal Segretario Generale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi e dal Segretario Generale della CONSAP Pensionati Terenzio D’Alena, ha partecipato alla presentazione del nuovo libro di Danilo Iervolino presso la sede dell’Universitas Mercatorum a Roma.
Il nuovo libro, di Giapeto editore, è un vero viaggio nel mondo delle imprese innovative, quando l’idea può diventare realtà vincente, il faro è proiettato alle startup, sia come attività online che sede fisica, mettendo in campo tutti gli ingredienti per portare al successo, con scelte oculate per vincere le sfide del mercato, trovarsi al posto giusto al momento giusto, sempre in linea con il fare, con il muoversi, con la concretezza, con l’avidità di realizzare, senza sprecare energie.
Individuare chi, stabilire cosa, quando e come.
La presentazione del libro è stata moderata da Sergio Luciano, giornalista di Panorama, sono intervenuti Giovanni Cannata, Rettore Universitas Mercatorum, Francesco Fimmanò, Direttore Scientifico Universitas Mercatorum, Paolo Ghezzi, Direttore Generale Infocamere, Bernardo Mattarella, Dirigente Invitalia, Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere, Tonino Gentile, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, saluti del Prof. Alessandro Bianchi Rettore dell’Università Telematica Pegaso.
Molto apprezzate le conclusioni del Presidente e autore del libro Danilo  Iervolino che ha indicato, durante la presentazione, nell’Universitas Mercatorum la casa dove formare gli startupper per trasformare le proprie idee in vincenti e dirette alla concretizzazione.

Danilo Iervolino, Presidente delle Università Pegaso e MercatorumIl tavolo dei relatori e il pubblico presente alla presentazione del libro Il nuovo libro di Danilo Iervolino presentato all'Universitas Mercatorum

 

Segreteria Provinciale CONSAP di Roma, incontro con il Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli

Il Segretario Provinciale di Roma Luigi Minerva con il Capo della Polizia Pref. Gabrielli e il Questore di Roma dr. D'Angelo

Il Segretario Provinciale di Roma Luigi Minerva con il Capo della Polizia Pref. Gabrielli e il Questore di Roma dr. D’Angelo

Nella tarda mattinata del 27 luglio u.s.,  una delegazione della Segreteria Provinciale CONSAP,  composta dal Segretario Provinciale Luigi Minerva e dal coordinatore Provinciale  Carlo DI LORENZO,  ha avuto un incontro proficuo e propositivo con il nuovo Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, presso la sala “Cocola”della Questura.
L’incontro, improntato sulla massima cordialità e nel segno della più ampia collaborazione, ha trattato vari temi afferenti la categoria degli operatori della sicurezza, testimoniando la sua vicinanza in una fase storica in cui le Forze dell’Ordine sono chiamate a fronteggiare la “minaccia terroristica”  e alle relative criticità connesse, tracciando le linee guida del nuovo percorso, dedicato agli appuntamenti sui territori per conoscere meglio le varie realtà.
Sulla questione riordino delle carriere,  più volte sollecitata da questa O.S., il Capo  ha  rappresentato che la  revisione dei ruoli deve essere fatta, che non è possibile attendere ulteriormente per avviare un processo di ammodernamento dell’Amministrazione, valutando opportunamente i ritardi nell’effettuazione dei concorsi negli anni precedenti, le vacanze organiche ad oggi presenti nei vari ruoli e le opportunità offerte nella fase transitoria del provvedimento legislativo ipotizzato.
Inoltre il Capo della Polizia,  ha voluto sottolineare la vitale importanza sulla scelta  di trattenere per sé la delega alle relazioni sindacali, e di  come sia necessario e doveroso,  il confronto con le Organizzazioni Sindacali sia a livello centrale che periferico e che a tale compito,  non è consentito sottrarsi a chi ha la responsabilità di direzione e gestione di Uffici e Reparti della Polizia di Stato.
Il Capo, ha infine evidenziato la necessità di esaltare il ruolo e la centralità dell’Autorità di P.S., sia a livello centrale che periferico, salvaguardando la specificità della Polizia di Stato, anche attraverso una definizione dei profili professionali e delle funzioni degli operatori di Polizia, valorizzando, nel contempo, la funzione manageriale del dirigente anche attraverso la previsione di un ruolo direttivo di supporto alla autorità di P.S. e la valorizzazione dei ruoli intermedi che costituiscono il fulcro dell’Amministrazione e garanzia per il suo funzionamento. Al riguardo, non si è mancato di evidenziare le ragioni di una maggiore considerazione dei ruoli di base e della carenza di Ufficiale di P.G.

Capo della Polizia Pref. Gabrielli, terrorismo e carenze organico, incontro con la CONSAP Segreteria Nazionale

La delegazione della CONSAP Nazionale, da sinistra Tavano, Valeri, Ricchio, Spagnoli, Innocenzi, il Capo della Polizia Pref. Gabrielli, Pantaleoni, Scalzo, Bennardo e Pantano

La delegazione della CONSAP Nazionale, da sinistra Tavano, Valeri, Ricchio, Spagnoli, Innocenzi, il Capo della Polizia Pref. Gabrielli, Pantaleoni, Scalzo, Bennardo e Pantano

Roma, 27 lug. – (AdnKronos). La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap) ha incontrato oggi pomeriggio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli. Un cordiale colloquio “inserito nel fitto calendario di incontri del Capo della Polizia che dal suo insediamento ha già fatto visita a molte questure incontrando migliaia di colleghi e colleghe in tutta Italia, testimoniando la sua vicinanza in una fase storica in cui le Forze dell’Ordine sono chiamate a fronteggiare la minaccia terroristica“.
La Consap attraverso le parole del Segretario Generale Nazionale Giorgio Innocenzi ha portato all’attenzione del Capo della Polizia le tematiche che preoccupano la categoria ed i singoli operatori: la legge delega per il riordino carriere, le anomalie riscontrate nelle procedure concorsuali, la gestione delle ricompense per meriti operativi, la ventilata chiusura degli uffici di polizia, le criticità riscontrate nell’addestramento e nell’equipaggiamento del personale.
Il prefetto Gabrielli in merito alle carenze di organico rappresentate dalla delegazione della Consap ha voluto rassicurare i suoi interlocutori circa l’imminente apertura di un concorso per agenti. Il Segretario Generale Nazionale della Consap Innocenzi a margine dell’incontro ha voluto sottolineare proprio questo aspetto: “tornare a pescare nella migliore società civile – ha detto Innocenzi – è senz’altro un’ottima strada per ringiovanire i ranghi e potenziare la professionalità ed è in linea con quanto auspicato dal nostro sindacato”.

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia, allarme terrorismo, accolte le richieste della CONSAP

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia, allarme terrorismo, accolte le richieste della CONSAP

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia, allarme terrorismo, accolte le richieste della CONSAP

A seguito della incessante attività della CONSAP mirata a ottenere per il personale della Polizia di Stato dotazioni sempre più moderne ed efficienti, siamo venuti a conoscenza che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Affari Generali,  recependo ( seppure in ritardo…) la nostra esplicita richiesta (nota del 25.11.2015 disponibile agli atti) di fornitura del secondo caricatore per la pistola d’ordinanza, al fine garantire maggiore sicurezza degli operatori e il più efficace svolgimento dei servizi istituzionali in questo particolare momento storico, ha diramato una circolare che avvia un monitoraggio delle esigenze dei singoli uffici volto a verificare la possibilità della successiva assegnazione del secondo caricatore, come dotazione di reparto con assegnazione individuale, al personale in servizio presso uffici e reparti che, per la peculiarità del servizio svolto, si trovi esposto a maggior rischio.

Questura di Roma, servizi di Ordine Pubblico, esito esame congiunto in materia di orario di lavoro art. 7 comma 5 e 6 A.N.Q.

Controlli Polizia allo Stadio

Controlli Polizia allo Stadio

Nella mattinata di ieri, martedì 26 luglio 2016,  si è svolto l’esame congiunto presso la Questura di Roma  in materia di orario di lavoro in attuazione dall‘art. 7 comma 5 e 6 A.N.Q. per i servizi di O.P. in occasione degli imminenti incontri di calcio presso lo stadio olimpico di Roma per la stagione calcistica 2016/2017.

Il tavolo, presieduto per l’Amministrazione dal Capo di Gabinetto Dott. Roberto MASSUCCI e dalla dott. ssa  Francesca MONALDI per il Servizio della Polizia Scientifica Gabinetto Interregionale per il Lazio l’Umbria e l’Abruzzo, e per questa O.S. il Segretario Provinciale MINERVA Luigi e il Coordinatore Provinciale DI LORENZO Carlo.

Le tematiche affrontate hanno riguardato in particolar modo, i servizi di O.P. sugli incontri calcistici previsti con i seguenti orari : inizio partita ore 12.30; 15.00; 18.00; 20.45 ovvero 21.00.

Questa O.S. nell’apprezzare lo sforzo positivo dell’amministrazione nel garantire ai colleghi da impiegare in tali servizi, un orario di lavoro molto più’ flessibile e contemperarne le proprie esigenze, ha proposto di far iniziare il turno di servizio agli operatori presso gli uffici di appartenenza e, dei successivi impieghi, nei passaggi intermedi direttamente allo stadio, in concomitanza con l’inizio degli orari degli incontri calcistici come sopra indicato, permettendo quindi la possibilità per gli operatori di Polizia, di rendere il proprio servizio in maniera più consona alle proprie esigenze.

Altro aspetto importante sottolineato da questa O.S., è stato quello di affrontare la distribuzione dei pasti per i colleghi impiegati nei servizi di O.P.

Nel corso del dibattito con l’amministrazione, sono infatti emerse alcune problematiche legate al turno 9.00/15.00 sull’evento sportivo previsto per le ore 12.30,  nel quale non era stata prevista la distribuzione di un pasto e,  sul turno 10.00/ 16.00 quale orario in deroga dell’A.N.Q.

Su questi due punti fondamentali questa O.S. si è fortemente dibattuta ottenendo dall’amministrazione la distribuzione di un  pasto anche nel suddetto turno (cosa non era stata contemplata nell’informazione preventiva) e di ottenere un margine ampiamente discrezionale, riguardo alla applicazione del turno 10.00/16.00.

Fra gli obiettivi raggiunti, con il concorso dell’amministrazione, è stato quello di consentire a breve la fruizione di un pasto caldo all’interno dello stadio Olimpico con un servizio Catering convenzionato.

Su questo aspetto, prima che abbia inizio la stagione calcistica, questa O.S. verificherà che l’iniziativa promossa sia portata a termine in tempi brevissimi. In alternativa è stato sollecitato l’adeguamento della sala “ORANGE” collocata all’interno dello stadio Olimpico, per permettere la fruizione dei pasti per i colleghi in servizio di O.P.

Per quanto riguarda la deroga summenzionata è stata concessa in via del tutto sperimentale fino al mese di novembre, occasione nella quale, questa O.S. avrà modo di riconfrontarsi con l’amministrazione per valutare gli effetti raggiunti con gli accordi intrapresi.

CONSAP, nuovo sindacato per i pensionati, intervista al Segretario Generale CONSAP Pensionati dott. Terenzio D’Alena (Retesole)

Terenzio D’Alena, neo Segretario Generale CONSAP Pensionati, ospite negli studi di Roma di Retesole.
Argomento principale della discussione, la nascita del nuovo sindacato per i pensionati della Consap e il successo del Convegno sulle Pensioni organizzato dalla CONSAP che si è svolto presso il prestigioso Ateneo dell’Università Telematica Pegaso con sede a Roma.
Nell’occasione del Convegno è stata ufficializzata anche la costituzione del sindacato CONSAP Pensionati, la cui struttura é composta da:
Terenzio D’Alena: Segretario Generale,
Rolando Balugani: Presidente,
Concetta Sfarra, Giuseppe Trapani, Francesco SantoroFabrizio Locurcio: Segretari Nazionali.

 

L’intervista al Segretario Generale CONSAP Pensionati dott. Terenzio D’Alena presso gli studi televisivi romani di Retesole.

Convenzioni, l’Omicidio Stradale, Le nuove depenalizzazioni e le sanzioni pecuniarie civili, offerta riservata agli aderenti CONSAP, La Tribuna Editore

"L'Omicidio Stradale" di Francesco Bartolini

“L’Omicidio Stradale” di Francesco Bartolini

Continua la collaborazione tra la CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – e la Casa Editrice La Tribuna. Per gli aderenti al sindacato CONSAP (con adesione al sindacato in corso di validità e per i nuovi iscritti) offerta, valida fino al 30 settembre 2016, per “L‘Omicidio Stradale” di Francesco Bartolini , sconto del 25%, con prezzo a 13,50 euro, anzichè 18,00 euro e spedizione gratuita.
Opera che prende in considerazione ogni aspetto della recente riforma che introduce le nuove norme sull’omicidio stradale, con utilissimo commento dottrinale, accompagnato da riferimenti alla giurisprudenza applicabile che da utili schemi riepilogativi ed esplicativi. Edizione aprile 2016.

 

 

 

Le prenotazioni per le due opere dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica : f.rocca@latribuna.it 

 

"Le nuove depenalizzazioni e le sanzioni pecuniarie civili" di Francesco Bartolini

“Le nuove depenalizzazioni e le sanzioni pecuniarie civili” di Francesco Bartolini

La seconda offerta e per “Le nuove depenalizzazioni e le sanzioni pecuniarie civili” di Francesco Bartolini  sconto del 25%, con prezzo a 15,00 euro, anzichè 20,00 euro e spedizione gratuita.
L’Opera analizza ogni aspetto della recente riforma delle depenalizzazioni, introdotta con il D.L.vo 15 gennaio 2016, nn. 7 e 8, con dottrina accompagnata da riferimenti alla giurisprudenza applicabile, con schemi utili riepilogativi ed esplicativi. Edizione aprile 2016.

 

 

 

 

 

 

Autostrada del G.R.A. e Roma-Fiumicino, 3 incidenti mortali in meno di 48 ore, Squadra Infortunistica e “Top Crash” per agevolare il lavoro delle pattuglie della Polstrada, richiesta e denuncia CONSAP

Agenti della Polizia Stradale in operazioni di controllo

Agenti della Polizia Stradale in operazioni di controllo

Il G.R.A. è sempre più pericoloso; in 48 ore, da venerdì a domenica, 4 incidenti gravi di cui 3 mortali ed un altro, gravissimo, che ha visto il ribaltamento di un autoarticolato che ha tenuto bloccato il G.R.A. per l’intera giornata di venerdì 8 luglio e l’alta velocità aggrava sicuramente l’esito dei sinistri.

Da anni sentiamo parlare della possibilità di dotare anche il G.R.A e la Roma – Fiumicino, gestite dalla ANAS, di sistemi di rilevamento della velocità dei veicoli, soprattutto in ore serali e notturne, quando vi sono conducenti che sfrecciano a duecento chilometri orari e, complice il fatto di avere in quelle ore strada libera, rendono queste autostrade tra le più pericolose d’Italia.

Crediamo fermamente che sistemi efficaci di controllo della velocità possano riuscire a debellare o, comunque, a ridurre in modo sensibile questo massacro di vite umane, considerando anche che sulla rete autostradale italiana, dov’è attivo il sistema safety tutor, la mortalità è stata ridotta del 50%.

Un altro fattore di primaria importanza è il ripristino, non più rinviabile, dell’illuminazione che manca da diversi anni e che favorisce incidenti con dinamiche molti simili fra loro.

E’ una triste storia che si ripete continuamente, nonostante il gran lavoro delle pattuglie della Polizia Stradale della Sottosezione Settebagni e della Sezione di Roma.

Uomini messi sempre più a dura prova  dal complesso lavoro cui sono chiamati, accresciuto ancor di più a seguito dell’introduzione delle nuove norme sull’omicidio e sulle lesioni stradali, le quali richiedono l’applicazione di procedure di rilevamento, atti di accertamento e di Polizia Giudiziaria ancor più delicati e complessi.

Tali innovazioni hanno incrementato notevolmente i carichi di lavoro delle pattuglie della Polstrada costrette a lavorare anche per 12-13 ore di seguito, cosa inaudita soprattutto dopo un turno di notte!

Per questo la CONSAP chiede alle Autorità preposte di intervenire senza più ritardo per fare in modo che venga ripristinato quanto prima il sistema di illuminazione di queste arterie ed inoltre, che venga attivato un sistema di controllo della velocità da remoto!

In attesa che si realizzi quanto detto, questa O.S. chiede alla Dirigenza Polstrada di ripristinare il servizio di “Squadra infortunistica” al fine di intervenire ogni qualvolta si verifichino incidenti gravi, dotandola dell’occorrente necessario, fra cui l’utilissimo sistema di rilevamento dei sinistri “Top Crash”allo scopo di agevolare il lavoro delle pattuglie, già appesantite dallo svolgimento di un’attività cospicua di vigilanza e di repressione al C.d. S.

E’ ora di guardare in faccia la realtà e di sostenere il lavoro degli Agenti della POLSTRADA e di salvaguardare gli utenti di queste autostrade.

sistema di rilevamento dei sinistri “Top Crash”

Polizia Stradale Colleferro e le “orecchie da mercante” di qualcuno, la CONSAP scrive al Direttore Centrale delle Specialità dr Roberto Sgalla

Il Dr Roberto SGALLA, Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato

Il Dr Roberto SGALLA, Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato

Continua il braccio di ferro tra la CONSAP e il “muro di gomma” strutturato, forse ad arte, da qualcuno in merito alla vergognosa vicenda del Distaccamento della Polizia Stradale di Colleferro.
Dopo aver interpellato ed invocato al dialogo i vertici di Sezione, Compartimento Lazio e Servizio Polizia Stradale senza “uno straccio di soluzione”, la CONSAP ha chiesto colloquio al Direttore delle Specialità della Polizia di Stato dr Roberto Sgalla (che di relazioni sindacali se ne intende bene) per vedere riconosciuta giustizia.
La Segreteria Nazionale che segue la vicenda di pari passo con la Segreteria Provinciale di Roma e lo Sportello del Poliziotto CONSAP nei prossimi giorni riferirà comunque, ad un programmato incontro,  al Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli le amarezze dovute ad una manifesta trascuratezza (in questo caso) alle nobili prerogative sindacali fatte di dialogo e rispetto nei confronti di uomini e donne della Polizia di Stato e dei loro rappresentanti sindacali.

Servizio Polizia Scientifica, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, la CONSAP incontra il Direttore dr Luigi Carnevale

Particolare dell'incontro al Servizio Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, da sinistra Giancarlo Risuleo, Bruno Barillari, il dr Luigi Carnevale, Gianluca Guerrisi e Emiliano Nicoletti

Particolare dell’incontro al Servizio Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, da sinistra Giancarlo Risuleo, Bruno Barillari, il dr Luigi Carnevale, Gianluca Guerrisi e Emiliano Nicoletti

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Aggiunto CONSAP di Roma Guerrisi e composta dal Segretario locale CONSAP presso il Servizio Polizia Scientifica Barillari e dai Vice Segretari locali Nicoletti e Risuleo ha incontrato il dr Luigi Carnevale neo Direttore del Servizio Polizia Scientifica presso la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato al Polo Investigativo di Via Tuscolana.
Il cordialissimo incontro di saluto e di presentazione della Sezione Locale CONSAP presso il Servizio Polizia Scientifica alla neo Direzione è stato utile per discutere, seppur sommariamente, di alcune tematiche che sono particolarmente a cuore al personale in servizio al SPS. Il dr Carnevale si è dimostrato molto disponibile al dialogo, al rispetto delle relazioni sindacali e ha evidenziato una grande determinazione nel preparare e studiare tutte quelle azioni strategiche per rendere il Servizio da lui diretto ricco di soddisfazioni professionali in linea con le nuove direttive generali impartite dal Direttore Centrale della DAC Prefetto Rizzi.

Studio Legale De Iure, visita agli Uffici della Segreteria Generale CONSAP e consultazione prossime attività di formazione e informazione per il personale di Polizia iscritto al nostro sindacato

Incontro con lo Studio Legale De Iure. Da sinistra Avv. Mantovani, Avv. Pittella, Avv. Palamenghi, il Presidente Nazionale della CONSAP Mauro Pantano, il Segretario Generale Nazionale CONSAP Giorgio Innocenzi, Avv. Poli, Avv. Guerrisi e Avv. Crescenzi

Incontro con lo Studio Legale De Iure. Da sinistra Avv. Mantovani, Avv. Pittella, Avv. Palamenghi, il Presidente Nazionale della CONSAP Mauro Pantano, il Segretario Generale Nazionale CONSAP Giorgio Innocenzi, Avv. Poli, Avv. Guerrisi e Avv. Crescenzi

L’attivissimo Studio Legale De Iure, già in convenzione in materia di assistenza legale con la Segreteria Provinciale CONSAP di Roma, ha fatto visita nei giorni scorsi ai locali della Segreteria Generale alla presenza del Presidente Nazionale Mauro Pantano, del Segretario Generale Nazionale Giorgio Innocenzi e del Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi.
Lo Studio Legale composto dagli avvocati Vittorio Palamenghi, Patrizio Mantovani, Pasquale Pittella, Maria Teresa Guerrisi, Gianmarco Poli e Valerio Crescenzi ha voluto ringraziare la CONSAP romana per la grande opportunità concessa di lavorare con e per gli iscritti al sindacato e di rendersi disponibili per consulenze e assistenze anche di carattere nazionale.
Tra i vari argomenti discussi, lo Studio Legale De Iure ha focalizzato la sua attenzione sulla volontà/disponibilità a calendarizzare dei focus di approfondimento sul diritto disciplinare degli appartenenti alla Polizia di Stato e tematiche di specifico interesse e si è impegnato a strutturare per il prossimo periodo settembre-ottobre un seminario sul regolamento di disciplina per dare  impulso all’elaborazione di un progetto organico di revisione dell’attuale impianto normativo ormai da considerarsi inadeguato e farraginoso.

Prescrizioni ed esenzioni sull’uso della divisa della Polizia di Stato, esito incontro al Dipartimento della P.S.

Prescrizioni ed esenzioni sull’uso della divisa della Polizia di Stato, esito incontro al Dipartimento della P.S.

Prescrizioni ed esenzioni sull’uso della divisa della Polizia di Stato, esito incontro al Dipartimento della P.S.

Mercoledì 6 luglio, presso la Sala Europa  dell’ Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia, si è svolta la riunione inerente la bozza di circolare recante: Prescrizioni ed esenzioni sull’uso della divisa della Polizia di Stato.

Per la parte pubblica presenti: il Prefetto Dispensa neo Direttore dell’Ufficio Affari Generali del Ministero dell’Interno, il Dott. Izzo del Servizio Tecnico Logistico, la Dott.ssa Mirabile e la Dott.ssa D’arienzo dell’Ufficio Affari Generali e il Dott. Ricciardi dell’Ufficio Relazioni Sindacali.

In apertura la Consap ha espresso gli auguri di buon lavoro al neo direttore Ufficio Affari Generali Pref. DISPENSA.
La Consap ha respinto la bozza presentata, giudicandola pretestuosa in questa fase storica di estrema demotivazione del personale. La Consap ritiene, oggi, che prima di parlare di prescrizioni ed esenzioni, circa l’uso della divisa; prima di dire chi, come, dove e quando indossarla, occorre velocizzare il rifornimento del personale, costretto, ormai, a usare capi di vestiario vecchi di anni. In questa fase storica, ha continuato la Consap, con il personale alle prese con il differimento infinito del riordino delle carriere, con un contratto di lavoro lungi dall’essere rinnovato, parlare di ciò e’ inutile e persino dannoso. La Consap, a margine dell’intervento, ha chiesto la modifica della bozza nella parte in cui prevede per le donne, l’obbligo dell’uso della gonna con la divisa ordinaria (non quella operativa), poiché detta prescrizione sembrerebbe contenere un messaggio sessista che potrebbe dar luogo a “strane” interpretazioni  presso gli Uffici periferici; inoltre, ha chiesto per la Divisa operativa della Polstrada, l’applicazione delle bande ad alta visibilita’ anche sulle polo, ad oggi ancora in fase di studio, come da bozza inviata.
Il Prefetto Dispensa, nel ringraziare per gli auguri formulati, ha pienamente inteso la portata dell’ intervento di questa O.S,, ritenendolo da sprone alla nuova funzione intrapresa di comune accordo con il Capo della Polizia. Il Prefetto definitosi  “uomo venuto dal servizio di strada”, si e’ detto pronto a dare il proprio contributo per migliorare la Polizia di Stato, come già dimostrato dall’azione intrapresa dal Capo della Polizia in merito alla riapertura delle trattative per il riordino delle carriere.
La parte pubblica, pertanto, formulerà una nuova bozza di circolare che invierà alle Segreterie delle OO.SS. mentre il tavolo e’ stato rinviato al 20 luglio 2016, alle ore 16:00, ove, tra l’altro, si parlerà delle modalità di spesa del buono vestiario e delle opportune modifiche alle fondine dei nuovi equipaggiamenti.

Vacanze, offerte imperdibili con ACE Tour per tutti gli iscritti alla CONSAP

Vacanze, offerte imperdibili con ACE Tour per tutti gli iscritti alla CONSAP

Vacanze, offerte imperdibili con ACE Tour per tutti gli iscritti alla CONSAP

E’ tempo di vacanze e di viaggi e grazie alla convenzione con ACE Tour è possibile usufruire di particolari agevolazioni che possono essere estese anche ai familiari conviventi degli iscritti alla CONSAP (tessera adesione in corso validità per l’anno 2016 o per i nuovi iscritti).
Preventivi personalizzati per ogni esigenza e scontistica anche per navi e traghetti e super offerte per crociere da sogno nei posti più belli del mondo.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente il Tour Operator (tutti i recapiti sono visibili nei cataloghi allegati) o chiedere alla Segreteria Provinciale CONSAP di Roma (06.46863116).

 

Vacanze, offerte imperdibili con ACE Tour per tutti gli iscritti alla CONSAP

 

Offerte Mare Italia

Offerte Mare Italia

Offerte Crociere

Offerte Crociere

 

Ordinamento pensionistico del personale della Polizia di Stato: criticità e necessarie riforme, convegno CONSAP all’Università PEGASO di Roma

Ordinamento pensionistico del personale della Polizia di Stato: criticità e necessarie riforme, convegno CONSAP all'Università PEGASO di Roma

Ordinamento pensionistico del personale della Polizia di Stato: criticità e necessarie riforme, convegno CONSAP all’Università PEGASO di Roma

Giovedì 14 luglio, dalle ore 10,00 alle ore 13,00, si svolgerà presso la prestigiosa Sala Conferenze dell’Università Telematica Pegaso un convegno nazionale sul tema: Ordinamento pensionistico del personale della Polizia di Stato: criticità e necessarie riforme. Al simposio hanno assicurato la loro partecipazione autorevoli esponenti politici e del mondo sindacale. Nell’occasione verrà presentato l’organigramma provvisorio del costituendo Sindacato Pensionati Consap promosso ed organizzato dal Segretario Nazionale, dott. Terenzio D’Alena e dal Presidente Nazionale, cav. Rolando Balugani. Stante l’importanza della materia trattata il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha riconosciuto la giornata quale aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato.

Sottosezione Polizia Stradale di Settebagni, incontro CONSAP con il Responsabile Sost. Comm.rio Roberto Ferilli

Sottosezione Polizia Stradale di Settebagni, incontro CONSAP con il Responsabile Sost. Comm.rio Roberto Ferilli

Sottosezione Polizia Stradale di Settebagni, incontro CONSAP con il Responsabile Sost. Comm.rio Roberto Ferilli

Giovedì 30 giugno, questa O.S. sindacale, nelle persone di Massimo Vannoni Segretario Prov.le e Gianfranco Rosati, ha incontrato il Sost. C. Ferilli nel Suo Ufficio. L’incontro, richiesto da questa O.S. è servito a chiarire, o cercare di capire, la situazione lavorativa e ambientale della Sottosezione, alla luce delle tante doglianze giunte agli scriventi da parte di iscritti e non.
In particolare si è chiesto a Ferilli, qual è la situazione concernente l’attuazione del piano compartimentale, posta la perplessità manifestata dalla CONSAP circa la sua attuazione ed efficacia. Ferilli ha riferito di aver comunicato alla Dirigenza, della difficoltà di dare un efficace seguito a detto piano, stante la carenza del personale, dovuta anche alle ferie estive e che cercherà di rispettare quanto ordinato dalla Dirigenza, tenendo in dovuta considerazione la quantità di personale a disposizione, peraltro, come da impegno verbale preso, nel marzo scorso, dalla stessa D.ssa MANCINI, davanti al personale di questa Sottosezione.
La CONSAP ha lamentato la scarsa chiarezza sulla programmazione delle ferie, sicché tanti colleghi, a oggi, non hanno  la certezza di poter andare  in ferie nel periodo richiesto. Ferilli ha convenuto sulle ragioni della CONSAP, affermando, però, che coloro ai quali non sono state assegnate le ferie richieste sono stati debitamente chiamati, mentre per chi non ha ricevuto alcuna comunicazione il periodo resta quello richiesto.  Ha poi chiosato, dicendo che in futuro cercherà di esporre la programmazione anzitempo come prassi impone.
La Consap ha chiesto l’attribuzione dell’’indennità accessoria del servizio esterno anche a chi svolge servizio di “centralino”, in virtù del fatto che il centralinista espleta, al pari dell’operatore del Corpo di Guardia, anche la vigilanza esterna dell’edificio. Il Comandante ha risposto che si impegnerà nel breve termine a trovare una soluzione che consenta tale  attribuzione.
La Consap ha chiesto poi di ripristinare due stanze per il servizio di “foresteria”, al fine di consentire ai colleghi non accasermati che si trovino a “staccare” in orario improbo, di potersi fermare a riposare evitando di tornare a casa rischiando un colpo di sonno. Il Sostituto Commissario, anche stavolta si è trovato d’accordo e ha comunicato che si rapporterà con il Dott. Ciotti del R.O.S., per trovare una soluzione e “liberare” le ultime stanze ancora occupate in maniera indebita da colleghi che non le usano, ciò anche per consentire (come ha ricordato questa O.S.) ai colleghi nuovi arrivati che ne abbiano diritto, di usufruire dell’alloggio di servizio.
Si è passati poi a ricordare che occorre rimuovere dal Corpo di Guardia le 10 scatole contenenti le Body Cam, visto che la sperimentazione è terminata il 31.12.2015! Di ciò, la CONSAP ha anche informato il Dott. Ciotti che ha promesso, una rapida soluzione della vicenda.
La CONSAP, ha ribadito per l’ennesima volta a Ferilli che è necessario impiegare 2 piantoni fissi al corpo di guardia, almeno nei quadranti 7-13 e 13-19 e di non utilizzare colleghi inesperti, vista la delicatezza dell’attività svolta. Anche su questo il Comandante si è detto d’accordo.
Questa O.S. ha chiesto, PER L’ENNESIMA VOLTA, di far installare un altro PC in sala pattuglie dal momento che ce n’e’ soltanto uno funzionante, mente l’altro è quello del Corpo di Guardia che si dovrebbe utilizzare solo per i fax in arrivo e in partenza. Peraltro, quest’ultimo negli ultimi tempi ha dato segni di malfunzionamento per i quali si chiede un pronta verifica. In tal senso, si è chiesto di poter utilizzare il PC che veniva usato per lo scarico delle immagini delle Body Cam che, ormai, funge da “soprammobile”; Ferilli ha negato quest’ultima possibilità.
La CONSAP ha poi chiesto, se il Comandante abbia ancora intenzione di istituire turni non continuativi da dedicare ad attività specifiche, tipo Autovelox, Telelaser, Squadra infortunistica, Controllo Trasporto merci e passeggeri ecc. Il Comandante ha ribadito di essere convinto della necessità di riattivare detta turnazione, già in uso negli anni precedenti e che attenderà la fine della sperimentazione del Piano Compartimentale (fra qualche mese), per proporre alla Dirigente siffatta possibilità.
La Consap ha di nuovo riferito al Responsabile Ferilli come sia necessario fare Aggiornamento professionale in Sede al fine di apprendere l’uso della strumentazione Autovelox, Telelaser e Top Crash, affinchè l’apprendimento non sia lasciato al solito “fai da te” del collega interessato con risultati incerti. Anche su questo si è detto d’accordo (benché è la 4^/5^ volta in questi ultimi anni che gli viene proposta questa tipologia di aggiornamento).
Infine, la Consap ha lamentato la scarsa trasparenza mostrata dal responsabile nel comunicare, ovvero nel non comunicare, l’esistenza di una certo tipo di servizio in fase di realizzazione. Ci riferiamo a tutti coloro che non hanno avuto conoscenza del fatto che la Sezione sta istituendo un servizio motomontato in abiti civili, con tanto di contributo economico per l’acquisto di abbigliamento da motociclista. Ci chiediamo, perché non è stata data notizia a tutti? Perché questa gestione opaca della vicenda? E soprattutto, chi saranno i fortunati? Il comandante ha risposto evasivamente.

LA CONSAP COME HA FATTO NEGLI ULTIMI ANNI, TERRA’ SEMPRE I FARI PUNTATI SULLA GESTIONE DI QUESTO UFFICIO, COME DI OGNI ALTRO REPARTO DELLA POLSTRADA, NELL’AMBITO DELLE PROPRIE PREROGATIVE SINDACALI, NON ESITANDO A CONTRASTARE OGNI AZIONE IN DANNO DEI COLLEGHI. SOPRATTUTO CI SI AUGURA CHE GLI IMPEGNI PRESI, NON SOLO DAL RESPONSABILE FERILLI, MA ANCHE DALLA DIRIGENZA, NON RESTINO “PROMESSE VANE” E CHE DALLE PAROLE SI PASSI, FINALMENTE, AI FATTI.


per la Segreteria Provinciale, Gianfranco Rosati

 

 

 

per la Segreteria Provinciale,
Gianfranco Rosati

Convegno nazionale “Le nuove tecnologie strumento di prossimità fra le Forze di Polizia e cittadini”, relazione, precisazioni e riflessioni a cura dello Studio Legale De Iure

Avv. Vittorio Palamenghi dello Studio Legale De Iure

Avv. Vittorio Palamenghi dello Studio Legale De Iure

Lo Studio Legale DE IURE,

in persona dei Professionisti che lo rappresentano, a seguito della partecipazione al Convegno Nazionale “Le nuove Tecnologie strumento di prossimità fra Forze di Polizia e cittadini”, organizzato dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia e tenutosi in data 16 Giugno 2016 presso la sede dell’Università Telematica Pegaso di Roma, esprime brevemente alcune riflessioni circa quanto ampiamente illustrato dai relatori intervenuti.

I primi ringraziamenti vengono rivolti al Dott. GUERRISI il quale, in rappresentanza della Confederazione Sindacale, invitava i Professionisti dello Studio ad assistere al Convegno in cui, grazie alla preziosa e puntuale moderazione del Dott. Michele CUCUZZA, noto giornalista televisivo, si susseguivano i numerosi interventi degli Illustri Relatori circa il delicato tema “dell’impatto delle nuove tecnologie quale strumenti di contrasto al crimine”.

E’ stato davvero interessante e formativo avvicinarsi alla conoscenza di siffatta attività investigativa, peculiarità della quale è indiscutibilmente la capacità di previsione e prevenzione del c.d. crimine “predatorio”.

In tale ampia categoria di reati possono essere ricondotti ad esempio gli “scippi”, le rapine, i furti d’auto e tutti quei reati che, posti a danno sia del patrimonio che delle persone, provocano “allarme sociale” nella cittadinanza ed un conseguente accrescimento, nonostante gli encomiabili sforzi profusi dalle forze dell’ordine, della percezione di “scarsa sicurezza”.

A fronte di quanto appena detto, l’introduzione del Dott. INNOCENZI, Segretario Generale Nazionale del CONSAP, è stata incentrata per l’appunto sulla necessità di investimento in termini di Sicurezza, illustrando i vantaggi che le nuove tecnologie hanno prodotto ma, soprattutto, che potranno produrre a seguito della loro applicazione più capillare sul territorio nella lotta al crimine.

Considerando, infatti, il “reato” perpetrato in danno di un cittadino come un “costo sociale”, lo “spendere” nella Sicurezza diventa fondamentale, non potendo certamente essere considerato come una “spesa sociale” ma un vero e proprio INVESTIMENTO per la cittadinanza intera.

Il Dott. INNOCENZI, nel concludere il proprio intervento, ha individuato quale soluzione alla problematica degli scarsi investimenti e dell’atavica carenza di Personale da impiegare nella Sicurezza Pubblica, la RAZIONALIZZAZIONE DELLE FORZE concludendo la sua introduzione con :BUONA TECNOLOGIA COMPORTA MIGLIORE SICUREZZA”.

Successivamente è intervenuto il Dirigente Nazionale CONSAP, il Dott. ELIA LOMBARDI, il quale ha focalizzato maggiormente l’attenzione sui c.d. crimini “predatori”, evidenziando in particolare la natura e come gli stessi non possano essere considerati delitti d’impeto ma seguano invece delle dinamiche ben precise.

Richiamando l’intervento del Dott. INNOCENZI, ha evidenziato come negli ultimi anni i Centri di Ricerca stiano tentando di prevenire il Crimine attraverso l’applicazione di veri e propri software in grado di segnalare sia i luoghi nei quali il soggetto criminale costantemente attua la propria attività delinquenziale che le fasce orarie in cui tali reati vengono posti in essere.

Questi software, infatti,  incamerano dati provenienti dalle diverse Procure e Commissariati relativi al numero di querele presentate e delitti denunciati per zona, oltre ad informazioni acquisite dai cittadini che vivono nell’area sottoposta ad analisi. Di fondamentale importanza diventa, quindi, oltre che l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche la COLLABORAZIONE tra Forze dell’Ordine ed i Cittadini, i quali assumo il ruolo di vere e proprie “sentinelle della legalità”.

In particolare, si è sottolineato come nella città di Napoli, presa a modello come Trento e Milano, l’applicazione di un vero e proprio algoritmo abbia determinato una diminuzione quasi del 50% delle rapine. Si rammenta come queste ultime vengano per lo più poste in essere in danno di turisti i quali, spaventati, anticipano spesso il loro rientro nelle terre d’origine, con inevitabili ripercussioni economiche per il Turismo, sia a carattere locale che nazionale.

Ma torniamo a Noi.

Com’è possibile che un algoritmo possa avere una tale incidenza?

Considerando ad esempio la rapina, che rientra nella tipologia di reati “predatori”, i quali, come già detto, sono caratterizzati non da impulsività ma da ragionamento e medoticità del reo, è stato possibile effettuare una “mappatura” della città con conseguente individuazione delle c.d. “zone di caccia”, ossia quei luoghi in cui abitualmente i malviventi compiono le proprie attività criminose. In secundis, attraverso un apposito screening ed una conseguente analisi delle denunce presentate dai cittadini e delle informazioni fornite dagli stessi, è stato possibile individuare, oltre le zone, anche le fasce orarie in cui un determinato reato viene commesso.

La PREVISIONE è fatta.

Prevedendo quindi la commissione di un determinato tipo di reato, attraverso tali programmi informatici, è possibile effettuare un’efficace attività di PREVENZIONE favorendo l’intervento degli operanti che da followers potrebbero tramutarsi in leaders nell’eterna lotta tra “guardie e ladri”.

Previsione e prevenzione determinano quindi un’ottimizzazione degli sforzi profusi dalle Forze dell’Ordine e, pur non intervenendo sulla ormai nota problematica della carenza di mezzi e risorse che affligge i vari Corpi di Polizia, sarà quindi possibile ridurre notevolmente l’incidenza del crimine predatorio sulla sicurezza dei cittadini.

Con l’individuazione delle c.d. “zone di caccia”, infatti, il Personale di Pubblica Sicurezza sarà in grado di incentrare le proprie forze in quel territorio e prevenire così eventuali azioni criminali.

Dopo gli interventi della Dott.ssa Marina PERROTTA, Direttore Commerciale di X Servizi, Società che a Napoli ha sviluppato degli algoritmi che sono stati in grado di evidenziare le “zone di caccia”, oltre a progettare una app che trasformerebbe davvero i cittadini in vere e proprie “sentinelle della legalità”, dell’On. Michele BALDI, Capogruppo Lista Civica Zingaretti, il quale ha evidenziato la necessità da parte delle Istituzioni di investire nella Sicurezza, ha preso la parola il Dott. Francesco TAGLIENTE. Quest’ultimo, Servitore dello Stato dal lontano 1967, quando entrò per la prima volta nell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza per poi operare presso la Squadra Volante della Questura di Roma, durante gli anni settanta caratterizzati dalla strategia della tensione, ha ricoperto numerosi incarichi, tra i quali quello di Questore della Provincia di Firenze prima e della Provincia di Roma poi, è stato poi nominato Prefetto di Pisa ed ha altresì diretto l’ufficio Ordine Pubblico del Ministero dell’Interno, nel quale ha coordinato e pianificato le misure di sicurezza in occasione dei Grandi Eventi ospitati in Italia.

Un uomo che ha ricoperto tutti gli incarichi nell’Amministrazione della P.S. e che conosce perfettamente i problemi che quotidianamente incontra l’Agente sul territorio.

Ebbene il Dott. TAGLIENTE, nel suo brillante intervento, ha sottolineato che già da diversi anni invocava l’applicazione di algoritmi e software per la prevenzione e repressione del crimine nel territorio nazionale, come da tempo accade negli Stati Uniti.

Egli, però, propone una componente da aggiungere necessariamente all’algoritmo, il Partenariato Territoriale, costituito dai rappresentanti di tutte le categorie della società civile, che costantemente dovrebbe riunirsi per denunciare abusi e crimini ed invocare sicurezza alle Istituzioni.

Il Convegno si è concluso con l’intervento del Dott. NAPOLEONE, Presidente della FEDERPOOL, che ha auspicato un maggiore e deciso intervento delle Istituzioni nella lotta al crimine anche in collaborazione con i 1.300 investigatori privati che rappresenta, e degli esponenti delle diverse anime della società civile che maggiormente subiscono danni dall’attività delinquenziale: tabaccai, farmacisti ed albergatori.

Il Dott. BERNOCCHI, Presidente del Sindacato Tabaccai, Sezione Roma, ha dato la disponibilità di categoria per l’adozione di tutte quelle “attenzioni”, tecnologiche e non, finalizzate ad un’assoluta partecipazione collaborativa all’attività di pubblica sicurezza posta in essere dalle Forze dell’Ordine. Sulla stessa lunghezza d’onda sia il Dott. ANNETTA, membro dell’Ordine dei Farmacisti, che il Dott. TANZILLI, Direttore Generale Federalberghi Roma e Lazio, strutture, quest’ultime, aperte H 24 365 giorni l’anno e che potrebbero fornire informazioni ed un supporto concreto all’attività di prevenzione posta in essere dagli Operanti.

Conclusioni del convegno del Segretario Generale Nazionale Aggiunto Dott. Sergio Scalzo che ha sintetizzato l‘importanza delle tecnologie quale sussidio nelle attività di Polizia e il ruolo fondamentale di collaborazione dei cittadini .

Le Nuove Tecnologie, quindi, sono lo strumento in grado di prevenire efficacemente le azioni  criminali ed aiutare i cittadini a vivere serenamente  le loro giornate.

PREVENZIONE e PREVISIONE in grado di garantire meno reati, più sicurezza ed un ausilio concreto per arrivare quanto prima alla risoluzione delle lungaggini e degli ingenti carichi processuali che normalmente, durante lo svolgimento della nostra attività professionale di Avvocati, riscontriamo sia nelle Procure che nei Tribunali nazionali.

Togliendosi la Toga che viene indossata nelle Aule di Giustizia, ciò che stride con tutti questi sforzi sono le scelte delle Istituzioni.

Le Autorità Governative, infatti, non solo non investono in PREVENZIONE E PREVISIONE ma, con delle scelte politiche discutibili, introducono degli istituti giuridici quali la Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131 bis c.p., la Depenalizzazione di numerosi reati e lo Svuota Carceri, in grado di alimentare nel cittadino la sensazione di insicurezza e nel criminale l’idea di non essere condannato e comunque di non scontare la pena eventualmente irrogata.

STUDIO LEGALE DE IURE

Momenti del convegno sulle tecnologie all'Università Telematica Pegaso

« Vecchi articoli Recent Entries »