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Adesso basta ! IPOCRITI !! Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma del sindacato

IPOCRITI, Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma

IPOCRITI, Lo sfogo denuncia dei poliziotti della CONSAP, parla Gianluca (Drago) SALVATORI, Segretario Provinciale Generale Aggiunto a Roma

Inutile girarci intorno, la colpa di ciò che è successo e succederà di nuovo è solo la vostra,del vostro perbenismo, delle vostre iper garanzie, delle vostre idiozie newage, il poliziotto è un mestiere pericoloso, perché ha a che fare con lo schifo della società, una società che voi avete partorito. Vi approfittate ogni singolo giorno, di un giuramento che abbiamo fatto e in cui crediamo, e tutti i giorni fate in modo di umiliare quel giuramento che “NOI” abbiamo fatto. Ci date il potere di dover agire per conto vostro, perché il bene deve vincere sul male, sempre, perché volete la vostra società color arcobaleno, ma per noi poliziotti, carabinieri e finanzieri la società ha solo un colore, NERO. Perché nero è l’inferno, nera è la società che dobbiamo pulire, per farla come volete Voi, arcobaleno. Vi approfittate del nostro animo nobile , perché sappiamo che non c’è cosa più bella, che salvare o proteggere una vita umana. Adesso avanti con le vostre passerelle, ma dovete starci vicino quando siamo vivi , non quando siamo morti!!! Due ragazzi morti, due famiglie distrutte che per noi sono come le nostre , perché vi piaccia a no , ci chiamiamo fratelli e sorelle, e la Polizia per noi è una FAMIGLIA, visto che ci priviamo la gioia di stare a casa con chi ci vuole bene davvero. AVETE SULLA COSCIENZA LA VITA DI MATTEO E PIERLUIGI E TANTI ALTRI. Ci appellate con tutti i termini possibili dal torturatore al fascista, tutte le volte che sub umani ci offendono e gioiscono della nostra morte, non capendo che facciamo un lavoro che il più delle volte è schifoso, siamo l’altra faccia di una società ipocrita. Abbiamo chiesto mille volte protocolli operativi adeguati, magistrati di piazza, il nostro non è uno sfogo emotivo , è solo una presa di coscienza di una statistica di tutte le aggressioni che subiamo ogni giorno, abbiate il buon gusto di stare zitti, perché i vostri pianti o le vostre offese lasciano il tempo che trovano. Adesso mi raccomando, attuate tutte le difese, le comprensioni, i vostri ragionamenti , tanto tutte le vostre parole non leniranno il dolore, ma mentre fate questo ricordatevi il
nome di tutti quelli che ogni giorno rimangono feriti gravemente o perdono la vita.
VERGOGNATEVI IPOCRITI!!

 

Gianluca (Drago) Salvatori Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  - CONSAP

Gianluca (Drago) Salvatori
Segretario Provinciale Generale Aggiunto di Roma  – CONSAP

Forze di Polizia contro Attori: a Fonte Nuova in campo la solidarietà per sostenere Chiara

La Partita dell'Umanità - Forza Chiara

La Partita dell’Umanità – Forza Chiara

Ancora un grande appuntamento sportivo per sostenere le iniziative sociali e umanitarie.
Sabato 6 Luglio 2019, ore 17.30 presso lo Stadio Comunale Domenico Mammoliti (via Gioberti, snc –Fonte Nuova) scende ancora in campo la solidarietà e la CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di Roma aderisce al sostegno. Triangolare di calcio spettacolo tra ItalianAttori – ARGOS Soccer TEAM Forze di POLIZIA (Ambasciatori di Pace decreto Universal Peace Federation – Ambasciatori del Fair Play e della Legalità decreto Comitato Nazionale Italiano Fair Play) e Tor Lupara Calcio (calcio a 11 con tempi ridotti come da regolamento).
Ingresso al prezzo speciale di euro 10, con l’intero ricavato devoluto in beneficenza alla famiglia della piccola Chiara GIULIANI, bambina non vedente e affetta da tetraplegia, per sostenerla nel suo lungo percorso neuro-riabilitativo.
Saranno presenti tanti vip,  rappresentanti della musica, dello sport, del cinema e dello spettacolo televisivo.
Con la straordinaria partecipazione del celebre Ezio LUZZI, storica figura del giornalismo RAI ( ex portiere delle giovanili della Ternana agli inizi anni ’50, voce fissa della Nazionale Italiana8 Olimpiadi, 8 Campionati del Mondo, vincitore del Telegatto d’Oro,  ex coordinatore dei radiocronisti e capo redattore dello Sport di Radio Rai, conduttore di Domenica Sport e radiocronista anticipo del sabato di serie B, indimenticabile voce della Serie B dal 1962 fino al 2000 a Radio RAI 1 ) di “Tutto il Calcio Minuto per Minuto“.
Direzione di gara: ASI – Arbitri Sport Italiani – Sezione Lorenzo Cesari di Roma
Intrattenimento musicale: a cura di Dj KiKo – Maestro Danilo Murzilli
Animazione per i più piccoli:
 Oasi Park e Dragoland con i personaggi dei cartoni animati MarshalllCapitan Marvel e Spider Man e U.Di.Con. con Capitan Udicon
Madrina: On.le Stefania PEZZOPANE (membro del Parlamento della Repubblica Italiana).
Presenta: Roberta PEDRELLI (showgirl, attrice, presentatrice,soubrette, modella, stilista, appassionata di calcio e moda).
Organizzazione Evento: Pro Loco Fonte Nuova e Calcio Buone Azioni ARGOS Associazione Forze di Polizia
Patrocinio: Camera dei Deputati – CNI – Comitato Nazionale Italiano Fair Play – Assessorato al Sociale Comune di Fonte Nuova  Pro Loco Fonte Nuova e  U.P.T.M. Università Popolare Tommaso Moro
Tecnico Audio: Antonio Corbino

TV PartnerLazio TV (ch. 12 DDT) – Gold TV (ch. 17 DDT) – Retesole (ch 87 DDT) – Atlasorbis TV (Security Channel) – Orazi e Curiazi di Antonio de Bartolo (trasmissione sportiva Gold TV ch 17 DDT) – Città Celeste TV (ch 85 DDT)
Radio Partner: Elleradio (88.100 FM), Radio Every Where
Giornali Partner: Atlasorbis
, Il Giornale del Lazio, TiburnoTUTTOC.com
Official Photographer: Manriko DeCasteglio
Top Sponsor: ACE Tour Operator
Partner Evento:  ARGOS Associazione Forze di Polizia, CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di Roma, GNA – Guardia Nazionale Ambientale, OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, A.I.P.Pe. – Associazione Italiana Polizia Penitenziaria,  U.N.P.Pe. – Unione Nazionale Polizia Penitenziaria, ADICOSP – Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi, U.Di.Con – Unione per la Difesa dei Consumatori, PGS – Polisportive Giovanili Salesiane

Area Stampa – Area Vip – Area Ristoro – Premiazioni – Gran Chiusura Post Evento con Spettacolo Pirotecnico

Reparti Prevenzione Crimine, anomalo impiego e non conforme al decreto istitutivo, la CONSAP scrive al Direttore Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S.

Reparti Prevenzione Crimine - Richiesta incontro con il Direttore dell'Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al Ministero dell'Interno

Reparti Prevenzione Crimine – Richiesta incontro con il Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al Ministero dell’Interno

La Segreteria Nazionale della CONSAP ha richiesto, con nota formale a firma del Segretario Generale Nazionale Elisabetta Ricchio, un incontro con il Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al Ministero dell’Interno per rappresentare le grave e persistente problematica legata all’anomalo impiego di personale dei Reparti Prevenzione Crimine in netto contrasto con il decreto del Capo della Polizia che li ha istituiti.
Le segnalazioni giunte da più parti del territorio nazionale rappresentano l’evidente stortura d’impiego nei servizi dei nuclei R.P.C. utilizzati, frequentemente, per fronteggiare generiche esigenze d’ufficio di alcune Questure in urto con le peculiarità del Reparto, composto da specialisti, formati da corsi altamente professionali e molto costosi per fronteggiare le esigenze operative contenute nel decreto.
Si resta in attesa di comunicare giorno e esito dell’incontro.

AGENDA per la Polizia di Stato CONSAP, omaggio natalizio, per tutti gli iscritti al sindacato in regola con il tesseramento per il 2019

AGENDA per la Polizia di Stato CONSAP 2019, in regalo per tutti gli iscritti al sindacato

AGENDA per la Polizia di Stato CONSAP 2019, in regalo per tutti gli iscritti al sindacato

La nuova e affiatata Segreteria Provinciale CONSAP di Roma è lieta di annunciare un bellissimo regalo per tutti gli iscritti al sindacato della provincia romana in regola con il tesseramento per l’anno 2019, l’AGENDA per la Polizia di Stato, studiata e realizzata con cura dalla prestigiosa casa editrice LaTribuna in riferimento ad accorgimenti e richieste della nostra organizzazione sindacale.
Il nuovo passo della CONSAP è rivolto ancora di più alla cura di ogni singolo iscritto, anche nelle scelte del materiale di supporto e di sussidio per gli operatori di Polizia, impegnati, nel quotidiano, nel difficile compito lavorativo assegnato dove occorre una crescente e aggiornata preparazione e attenzione professionale. Proprio per questi motivi abbiamo voluto far realizzare un prodotto comodo e molto utile, uno strumento tradizionale ma corredato e strutturato per il presente e il futuro “un collega amico in più da portare sempre con noi”.

Un nostro impegno, come Segreteria Provinciale di Roma, senza sponsor e senza aiuti “esterni”, quale segno di riconoscimento per i nostri fedeli iscritti, coerenti e leali, proprio come noi, nelle scelte, fino alla fine!

Un vero e proprio elegante Organizer, con pubblicazioni giuridiche, l’AGENDA versione pocket per una migliore praticità di trasporto, prevede la possibilità di annotare codici, numeri, e-mail, dati significativi e personali, pagina suddivisa in quattro sezioni dove riportare i servizi prestati, le annotazioni, gli appuntamenti e le commissioni. Alla base di ogni pagina è riportato il calendario del mese in corso, con indicazione della settimana e del giorno corrente, pagina planning settimanale per l’inizio di ogni settimana nel diario, per programmare le proprie attività, riepilogo mensile dei servizi prestati, delle assenze e dei corrispettivi da percepire (turno di servizio, lavoro straordinario, recuperi riposo, reperibilità, assenza dal servizio, missione, riposi settimanali, festività infrasettimanali, giornate non lavorative non fruite da recuperare), resoconto esercitazioni di tiro. All’interno dell’AGENDA la parte normativa con il T.U.L.P.S. e normativa complementare (testo vigente aggiornato alla Gazzetta Ufficiale n. 209 dell’8 settembre 2018), l’A.N.Q. Accordo Nazionale Quadro vigente e il Contratto Nazionale di Lavoro per le Forze di Polizia ad Ordinamento Civile.

Tutti i segretari di sezione CONSAP sono pregati di prendere contatti con la Segreteria Provinciale di Roma alle note utenze telefoniche, oppure inviare una mail a segreteria@consaproma.com per accordi su giorni e orari ritiro (previsto per i primi giorni dicembre 2018).

Si avvisa, inoltre, che al ritiro dell’AGENDA, sarà possibile ritirare anche i biglietti per partecipare alla Befana del Poliziotto 2019 in fase di organizzazione con tantissime sorprese per bambini e famiglie e tanti artisti vip dello spettacolo, cinema e televisione.

Il lato oscuro dei social media, seminario di criminologia, con la dott.ssa Roberta Bruzzone, il 27 ottobre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, richiesta al Dipartimento della P.S. la frequenza in aggiornamento professionale

Il Lato Oscuro dei Social Media – nuovi scenari di rischio, nuovi predatori, nuove strategie di tutela”

Per venerdì 27 ottobre 2017, la Segreteria Nazionale CONSAP ha organizzato, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri  – Largo Chigi 19 – ROMA – un Seminario di Criminologia dal titolo “Il Lato Oscuro dei Social Media – nuovi scenari di rischio, nuovi predatori, nuove strategie di tutela”.  Tra i relatori, la presenza della celebre dott.ssa Roberta Bruzzone, Criminologa  – Psicologa Forense e Presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi , del Sostituto Procuratore della Repubblica Flaminio Monteleone, dell’Avv. Emanuele Florindi, del Segretario Nazionale Generale f.f. della CONSAP  Stefano Spagnoli e di esperti del diritto e dell’investigazione che arricchiranno le ore di aggiornamento professionale del seminario. Sono state invitate a partecipare anche  autorità dell’Amministrazione di P.S. e di Governo.
E’ stato richiesto al Dipartimento della P.S. il riconoscimento della giornata di studio come aggiornamento professionale, essendo le tematiche trattate rispondenti ai programmi di lavoro degli operatori di Polizia.
Nelle prossime comunicazioni su questo sito web maggiori informazioni sul seminario.

Accademia Internazionale di Scienze Forensi Il Seminario è in collaborazione con l’Accademia Internazionale di Scienze Forensi.

Ingresso riservato al personale della Polizia di Stato con accredito (per la capienza dei posti) alla mail dedicata: segreteria@consaproma.com

 

 

Scarica il PDF della Locandina Seminario

 dott.ssa Roberta Bruzzone, Criminologa  - Psicologa Forense e Presidente dell'Accademia Internazionale di Scienze Forensi

 

Il mondo alla rovescia, “la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare, con un pubblico pronto a dare addosso ai poliziotti…”, il pensiero del dr Edoardo Mori

Il mondo alla rovescia, la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare

Il mondo alla rovescia, la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare ( E. Mori)

A me ed a molti altri, nel leggere i quotidiani, viene in mente quell’opera intitolata “Il mondo alla rovescia”. Non so se l’espressione valga per tutto il mondo, ma sicuramente è valida per l’Italia. È difficile trovare un paese dove si vive alla giornata, ove non si applicano le regole per la sopravvivenza di uno Stato, ove si vedono tutti i problemi, ma non si pone rimedio ad alcuno di essi, perché si è incapaci di stabilire scale di valori e di priorità. Per troppi vale più la vita di un orso che quella di un uomo, troppi sono in ansia per la vita dei lupi e se fregano della vita delle pecore sbranate, guai se si suona il clacson, ma si può lasciar abbaiare il proprio cane tutta la notte (i decibel sono gli stessi!). Ma se leggo che una bionda bambina inglese di 5 anni è stata affidata ad una famiglia mussulmana, che pensa, parla e mangia da mussulmana, che mette il burka alle donne e in casa parla arabo, capisco che in nessuna parte del modo si sfugge alla regola generale di Schopenhauer secondo cui l’80% degli esseri umani sono degli idioti, indipendentemente da studio, professione, classe sociale ideologia e voti raccolti.

Tutti vedono il crescendo di una delinquenza feroce e spietata, e nulla si fa per stroncarla; i giudici, come nei minuetti del 700, fanno il loro balletto di carte e il rapinatore, il picchiatore, il violentatore, se ne escono a minacciare chi li ha denunciati. Eppure basterebbe stabilire che in ogni caso in cui vi è l’evidenza della prova si procede con giudizio direttissimo e il colpevole resta in carcere a scontare la pena fino all’ultimo giorno, senza sconti. Nel medioevo i delinquenti erano stati ridotti al minimo perché chi veniva arrestato in flagranza di reato era giudicato e giustiziato nel giorno stesso o, al massimo, il giorno dopo; e il sistema funzionava egregiamente! Disse Goethe più volte che per uno Stato è meglio un’ingiustizia che un disordine; in due secoli abbiamo capovolto il principio e le società si sfaldano perché l’ordine è un fatto concreto, la giustizia è una idea astratta irrealizzabile e opportunista.

Sono abbastanza vecchio per poter affermare che  in Italia, per un secolo, si sono fatte decine di “lotte” e che le abbiamo perse tutte: la lotta alla droga, alle mafie, alla corruzione, ai furbi, all’evasione, all’abusivismo, allo sfruttamento, ecc. Ha vinto la politica fatta di chiacchiere e di fumo negli occhi; nella Costituzione avrebbero potuto scrivere “La Repubblica italiana è basata sul fatto che è lecito fare il frocio con il culo degli altri”!

La nostra cultura si è avviata su di una strada molto strana: quella del garantismo ad ogni costo che garantisce tutti meno che il cittadino tranquillo: guai ad essere severi contro chi sporca i muri, chi danneggia i treni e le auto, chi gira ubriaco e drogato, chi schiamazza tutta la notte sotto le finestre altrui, guai a tenere in carcere chi ha fatto danni enormi alla società,ecc.  Quindi si è diffusa anche la strana idea che il cittadino tranquillo deve essere paziente perché tutti devono “esprimere la loro personalità”. Vedo decine di casi di cittadini che hanno provato a difendersi e si sono trovati denunziati, il che significa che anche fra poliziotti e carabinieri il 20% ha perso il controllo del sullodato 80%! Di fatto vige anche la regola che per sostenere le proprie idee si possono danneggiare gli altri, imbrattare i muri, bloccare il traffico, impedire ai cacciatori di cacciare, caricare la polizia. Ma si ignora la cosa ovvia che chiunque è convinto di possedere la verità è socialmente pericoloso!

L’anormale diventa non chi crea disordine urbano, ma chi ne farebbe volentieri a meno.

Ogni giorno si sente dire che i nostri problemi sono dovuti alle leggi sbagliate. È vero, ma una legge sbagliata si può correggere in un solo giorno con un bel decreto-legge. La colpa colossale è di  chi non sa o non vuole correggerle.

Tutti dicono che siamo rovinati dalla burocrazia; è vero, è una palla al piede per tutti; ma i politici sono tanto geniali da incaricare la stessa burocrazia di auto-regolamentarsi meglio; alcuni di questi regolamenti, previsti dalla legge, li aspettiamo da vent’anni.

Siamo un chiaro esempio del mondo alla rovescia in cui la legge è colma di regole sulle cose che non si possono fare, ma in cui la stessa legge se ne frega se vengono fatte; la legge penale è fatta per produrre condanne e in Italia produce solo pezzi di carta. E non è alla rovescia un sistema in cui il più grande numero di giudici e di avvocati del mondo fa più danni che utili?

Tutti sanno che l’Italia è coperta di debiti, che prima o dopo l’Europa ci presenterà il conto, che dovremmo adottare misure drastiche come la Grecia, prima fra tutte una forte imposta patrimoniale; e ogni giorno si vede che lo Stato si inventa delle nuove spese e che il debito continua a crescere miliardo sopra miliardo. Ma i debiti dello Stato li pagano tutti i cittadini; l’Italia ha scelto di farli pagare ai propri figli. Qualcuno sostiene che li pagheranno i rifugiati … con in soldi che daremo loro.

Quando poi soffia il vento elettorale, è una corsa a distribuire privilegi e soldi a man bassa; l’Italia può saltare, purché non saltino le fonti di approvvigionamento per i politici e per chi vive alle spalle degli altri. L’ultima mossa disperata delle cozze sullo scoglio del potere sarà di dare il voto ai sedicenni e agli immigrati, con o  senza jus soli.

Una qualsiasi società si legge sulla regola fondamentale “non si deve fregare niente agli altri” e da noi vediamo che la maggioranza campa fregando qualche cosa agli altri: soldi, libertà, sicurezza, ecc.

Non mi sorprende di più di tanto che sia scoppiato il problema delle occupazioni abusive. Il problema di per sé è lineare:

la legge vieta ogni occupazione di proprietà altrui, pubbliche o private;

le forze dell’ordine avrebbero il potere e dovere di intervenire immediatamente e far uscire l’occupante con educazione si comporta educatamente, o con la forza se l’occupante è violento.

la legge consente solo la resistenza passiva e ogni altro tipo di resistenza aggiunge ulteriori reati;

le forse di polizia hanno il dovere di identificare i responsabili e di arrestarli o denunziarli e di raccogliere le prove;

un edificio occupato diventa un centro di condotte illegali la cui accettazione comporta una offesa per gli onesti: se l’occupazione è commessa da molti, è certo che si crea un centro di delinquenza o di terrorismo;

accettare queste situazioni significa essere complici  dell’illegalità; in uno Stato di devono osservare solo le regole dello Stato; guai se si dà spazio alle regole di altri gruppi (mafia, rom, bande criminali, ecc.)

Pura utopia perché come detto noi siamo il mondo alla rovescia. Da anni vengono ufficializzati i centri sociali che hanno occupato vecchi edifici, nessuno si preoccupa dei campi rom improvvisati, senza acqua, luce, servizi igienici e con bande di gente senza introiti legittimi, nessuno si preoccupa di dove vanno a finire tutti gli immigrati non ufficialmente ospitati. Non c’è difficoltà a capire che nell’opinione di molti stranieri l’Italia è terra di conquista in cui si può rubare, spacciare, sfruttare la prostituzione, fare i propri comodi, senza rischiare conseguenze temibili.

Quindi chi non sa dove andare ad abitare si infila nel primo edificio che trova libero, lo occupa e poi si sente vittima di un’ingiustizia se si cerca di cacciarlo fuori.

È evidente che sono vi state scelte politiche e che la polizia, che deve ubbidire agli ordini non ha  colpe; ma perché la magistratura, che può disporre delle forza pubblica, non è mai intervenuta a fare ciò che precisamente le compete e ciò  intervenire in caso di reati per por termine alle situazioni illegali e punire i colpevoli? Applica le leggi o prima fa valutazioni politiche come avviene in ogni modo alla rovescia?

Forse degli errori vi sono stati sul piano operativo? Ma è proprio necessario fare uno sgombero violento mandando i poliziotti all’assalto? Credo che in molti casi sarebbe possibile usare il sistema medievale dell’assedio; acqua, luce e  gas tagliati, allagamento dei locali, filo spinato attorno all’edificio da  cui si può solo uscire, ma non entrare, ecc.

Se si cerca immediatamente lo scontro fisico è certo che si possono creare situazioni difficili  da controllare e che danno spazio a qualche esaltato il quale pensa davvero di andare a dar l’assalto al castello e non capisce che “il nemico lo ascolta”!  Mi riferisco a quel poliziotto che nell’eccitazione del momento, memore dello slogan “spezzeremo le reni alla Grecia”, si è messo a gridare “spezzate le braccia a chi lancia sassi” o cose simili; questa è una operazione usata dagli israeliani contro i palestinesi per insegnar loro a che cosa servono le braccia e ampiamente giustificata dal fatto che Davide con un sasso aveva fatto fuori Golia! Non so se fosse una frase giustificata dai fatti, non so se il poliziotto sia una valente testa di cuoio  o solo un cervello di cuoio, ma indubbiamente se agiva di più e gridava di meno era meglio. Come in una partita di calcio, la carica psicologica si dà  negli spogliatoi, non gridando cazzate sul campo.

Nel nostro mondo alla rovescia il disperdere o catturare un gruppo di violenti  che fa guerriglia non è più una operazione militare, da effettuare con tutti i mezzi richiesti dal caso,in modo quasi chirurgico ma è diventata una specie di rissa alla pari, senza arbitro e con un pubblico pronto a dare addosso ai poliziotti. Non ci si può davvero  meravigliare se poi ci sono i falli, le simulazioni di falli,  qualche gamba rotta e le espulsioni!

 

Il dr Edoardo Mori

Edoardo Mori: Ex Giudice di Cassazione, si occupa da sempre di armi. Esperto cacciatore, conoscitore di armi antiche e ancor più esperto della normativa in vigore è un importante punto informativo sempre aggiornato sulle novità legislative del nostro Paese. Articolista per le maggiori pubblicazioni di settore come Diana Armi, Armi e Tiro, Tac Armi.
Autore del sito web Enciclopedia delle Armi con 4 milioni di visitatori.
Ha  pubblicato il “IL CODICE DELLE ARMI E DEGLI ESPLOSIVI” edizione 2016

Reparto Volanti di Roma, Caserma Maurizio Giglio, presenza di batteri nell’acqua, la CONSAP chiede l’accesso urgente ai luoghi di lavoro con la presenza del Medico Competente, R.S.P.P. e Datore di Lavoro

Roma, sede del Reparto Volanti, Caserma Maurizio Giglio

Roma, sede del Reparto Volanti, Caserma Maurizio Giglio

Presenza di batteri nell’acqua al Reparto Volanti di Roma, Caserma Maurizio Giglio, il Dirigente del Reparto vieta, con avviso urgente scritto e sottoscritto, l’utilizzo dell’acqua per fini potabili e uso docce, chiusa anche la locale mensa Ciro Capobianco ed il connesso servizio.
Anche l‘Ufficio di Gabinetto della Questura di Roma, con nota a firma del Questore Marino, inibisce, a scopo precauzionale l’uso dell’acqua ai poliziotti alloggiati ed in servizio, in attesa dell’esito delle contro analisi al prelievo dell’acqua fatto da una specifica ditta incaricata per sanificare  l’impianto.
Alla CONSAP,  più di qualcosa non convince,  si è proceduto, quindi, alla richiesta d’accesso ai luoghi di lavoro con la presenza del Medico Competente, R.S.P.P. (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e Datore di Lavoro ai sensi dell’art.50 Dlg.Vo 81/2008 .
Bisognerà adesso capire di chi è la responsabilità, cosa non ha funzionato nel dispositivo di sicurezza interno alla salute del personale, cosa ha prodotto la presenza di batteri in termini sempre alla salute del personale, occorrerà predisporre la sorveglianza sanitaria non obbligatoria al personale (a chi chiederà riscontro alla sicurezza sul proprio stato di salute avendo utilizzato e ingerito acqua nelle varie forme nei giorni precedenti).
La grave problematica era stata già segnalata i primi giorni di luglio con notizia diffusa dalla nostra Federazione con Anip-Italia Sicura e non è stato consultato nessun R.L.S. (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) come da norma (nessuno si è preoccupato…).
Comunicheremo l’esito del nostro accesso ai luoghi di lavoro richiesto con urgenza (effettuato da nostri dirigenti sindacali formati in riferimento all’81/08) con l’acquisizione e nostra consultazione delle analisi della ditta incaricata.
Batteri in acquaSi parla tanto di sicurezza e controllo dello stato di salute del personale, si garantisce a parole il massimo della professionalità con professori del decreto sulla sicurezza, si chiede il massimo del contenimento economico al personale di Polizia perchè i fondi devono essere spesi e sono spesi per ammodernare le strutture che ospitano i professionisti della sicurezza (a parole…) e poi…si entra nella struttura dello storico Reparto Volanti di Roma per vedere degrado e abbandono…servizi igienici fuori uso, box doccia fuori uso e pericolosi…e altre deprimenti visioni di inefficienza..
Pretendiamo che i poliziotti lavorino sicuri! Lo stabilisce la legge!!

Reato di tortura, il parere degli avvocati dello Studio Legale DE IURE- PP&Counselors

Gli Avvocati Vittorio Palamenghi e Pasquale Pittella dello STUDIO LEGALE DE IURE- PP&Counselors

Gli Avvocati Vittorio Palamenghi e Pasquale Pittella dello STUDIO LEGALE DE IURE- PP&Counselors

Lo Studio Legale DE IURE – PP&Counselors,
nn merito alla nuova norma sulla tortura approvata in via definitiva in data 5 Luglio 2017 dal Parlamento Italiano con voto di 189 voti favorevoli, 104 astenuti e 35 contrari, da una preliminare lettura della norma in questione tiene ad esprimere il proprio disappunto rispetto alla stessa nei termini che sommariamente possono essere così compendiati.

Quello che tristemente risulta evidente, fuori dalla semplice critica politica espressa in un Parlamento delegittimato, è l’assoluta incapacità dell’attuale Legislatore di formulare norme capaci anche solo di resistere al successivo controllo della Corte Costituzionale.

La fattispecie di reato introdotta dall’art. 613 bis e ter codice penale, già da una preliminare lettura, non è idonea ad addivenire alle richieste avanzate dalla Corte Europea dei Diritti Dell’Uomo (CEDU), sez. IV, con la Sentenza emessa il 7 Aprile 2015 (c. Cestaro c/Italia in ambito dei fatti del G8).

In particolare, la CEDU ha concluso invitando l’Italia << a munirsi di strumenti giuridici idonei a sanzionare in maniera adeguata i responsabili degli atti di tortura >>.

La stessa formulazione del nuovo art. 613-bis c.p. risulta illogica soprattutto alla luce della disposizione che punisce con la reclusione da 4 a 10 anni chiunque <<“con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di minorata difesa…, se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona”>>.

Le ragioni di una simile conclusione sono evidenti.

Preliminarmente, innalzare lo “stress psichico verificabile a una persona privata, sebbene anche solo temporaneamente, della propria libertà personale, quale elemento costitutivo del reato di tortura, risulta essere alquanto apodittico e privo di qualsiasi supporto giuridico.

Del resto, per comprendere lo stress patito da persona sottoposta, anche solo a fermo di polizia, per non dire di misura cautelare, i parlamentari avrebbero potuto fare poca fatica; questi, infatti, volgendosi verso gli scanni limitrofi avrebbero ben potuto domandare ai loro compagni di partito, prima dell’autorizzazione a procedere, se fossero stati stressati.

È chiaro dunque che da questa semplice iperbole è facilmente individuabile il primo vulnus sulla base del quale l’impalcatura giuridica del nuovo reato possa ben essere oggetto di critica.

La diretta conseguenza, quindi, è l’esposizione/distorsione del reato in parola contro gli operanti appartenenti a tutte le Forze di Polizia non solo per mitigare le proprie posizioni, ma, vie più, anche per vendicarsi nei confronti degli stessi operanti intervenuti per tutelare i beni giuridici difesi dalla nostra Costituzione.

Simile distorsione renderà, dunque, ancora più difficoltosa la difesa dei professionisti appartenenti alle diverse Forze di Polizia, tanto più per l’elemento soggettivo richiesto.

A queste preliminari, ma già esaustive difficoltà oggettive frapposte all’ordinaria attività degli agenti, si aggiunge anche quanto previsto e punito dal nuovo art. 613 ter c.p., in materia d’istigazione da parte del pubblico ufficiale a commettere la tortura.

La lettera della norma, per l’appunto, amplia la punibilità anche nei confronti del pubblico ufficiale, non solo qualora non si realizzi il reato, bensì anche quando l’istigazione non sia stata accolta da altro appartenente alla P.G.

Unico risultato quindi della norma non è più quello di punire i responsabili di un reato, bensì di fornire a questi ultimi un valido escamotage per sottrarsi o, peggio, punire a loro volta, tutti quegli uomini e donne che puntualmente provvedono a tutelare l’ordine nelle diverse difficili realtà.

STUDIO LEGALE DE IURE- PP&Counselors

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STUDIO LEGALE DE IURE- PP&Counselors

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Concorso per 1148 Agenti della Polizia di Stato, ultime, il 26 maggio sarà pubblicato il bando, esami presso la sede della Fiera di Roma

Concorso a 1148 Agenti della Polizia di Stato

Concorso a 1148 Agenti della Polizia di Stato

Il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, ha annunciato oggi pomeriggio, durante le fasi di una riunione sindacale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che il concorso per 1148 Agenti della Polizia di Stato sarà pubblicato il prossimo 26 maggio e le prove d’esame si svolgeranno alla Fiera di Roma per 30 giorni lavorativi a decorrere dal 24 luglio p.v.

Ricordiamo che (queste notizie sottostanti fonte archivio web money.it):
Nel dettaglio, dei 1.148 posti da allievi agenti ben 893 saranno riservati ai civili, mentre i restanti 255 saranno di esclusiva per coloro che hanno un trascorso militare.

I requisiti per partecipare al concorso:

  • possesso della cittadinanza italiana e godimento dei diritto politici;
  • età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 30;
  • idoneità culturale, fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia;
  • titolo di studio di scuola media dell’obbligo;
  • non essere stati espulsi dalle Forze Armate;
  • non aver riportato condanne per delitti colposi.

In questo concorso i parametri fisici dei candidati verranno valutati in base alle nuove disposizioni del Consiglio dei Ministri, quindi non ci sarà alcuna limitazione per l’altezza. Infatti, lo scorso luglio il Consiglio dei Ministri ha deciso di:
“Non precludere l’accesso alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, e al Corpo dei Vigili del Fuoco in ragione della mancanza del requisito dell’altezza minima prevista dalle attuali disposizioni, ma di consentire la valutazione dei soggetti in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale, ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto”.

La prova d’esame consisterà in un questionario volto a verificare l’adeguata preparazione del candidato su alcune discipline. In particolare, sarà prevista:

  • la compilazione di un questionario con domande a risposte sintetiche o multiple su argomenti di cultura generale e sulle materie previste nei programmi delle scuole medie dell’obbligo;
  • quesiti per accertare un sufficiente livello di conoscenza della lingua straniera indicata dal candidato al momento della compilazione del bando;
  • quesiti per accertare una conoscenza delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche.

Questa prova verrà superata solamente da coloro che riporteranno un punteggio non inferiore ai sei decimi. A questo punto i candidati verranno sottoposti agli accertamenti dei requisiti psichici e attitudinali secondo l’ordine della graduatoria.

Chi al termine della prova scritta si posizionerà nelle prime 10.000 posizioni della graduatoria dovrà presentarsi per 4 giorni presso la caserma di Polizia di Roma Spinaceto per sottoporsi alle visite mediche e alle prove fisiche.

I quattro giorni saranno così strutturati:

  • 1° giorno: consegna certificati medici, analisi e titoli di studio. I candidati poi dovranno sostenere le prove fisiche (1.000 metri di corsa, salto in alto, trazioni alla sbarra). Il pomeriggio sarà dedicato ai test attitudinali e al Minnesota test (500 domande vero o falso);
  • 2°giorno: visite mediche;
  • 3°giorno: colloquio con lo psicologo il quale chiederà delucidazioni su alcune risposte del test attitudinale;
  • 4°giorno: colloquio con il perito selettore, test dello specchio ed eventuale colloquio con la commissione. Al termine del 4° giorno i candidati riceveranno l’esito di idoneità o inidoneità.

Gradualmente, quindi, i vincitori del concorso verranno nominati allievi agenti della Polizia di Stato, e dovranno iniziare un corso di formazione della durata di 6 mesi. Coloro che termineranno con successo i 6 mesi di corso cominceranno un periodo di 6 mesi in cui sono Agenti in Prova.

Alla fine della prova, verranno nominati Agenti effettivi e assegnati ad un Reparto (o ufficio) situato in una regione diversa da quella di residenza.

 

Armi, imposta di bollo sulla variazione delle licenze di collezione di armi comuni, la CONSAP scrive al Dipartimento della P.S.

Armi, imposta di bollo sulla variazione delle licenze di collezione di armi comuni, la CONSAP scrive al Dipartimento della P.S.

Armi, imposta di bollo sulla variazione delle licenze di collezione di armi comuni, la CONSAP scrive al Dipartimento della P.S.

Con una missiva inviata al Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio per l’Amministrazione Generale, Ufficio per la Polizia Amministrativa e Sociale – Area Armi ed Esplosivi, la CONSAP ha chiesto di conoscere se, dopo ben 10 anni, ci sono state variazioni alla circolare del 13 febbraio 2016 nr. 557/PAS.755-1017(3) che impartisce direttive circa l’applicazione della tariffa dell’imposta di bollo nella misura di euro 14,62, stabilendo (come recita la circolare stessa nella parte finale) nel caso di variazioni “in detrazione”, ossia per la cancellazione delle armi dalla raccolta, il momento valutativo appare attenuato…questo Dipartimento ha interessato la competente Agenzia delle Entrate per verificare se l’imposta sia dovuta anche in tale circostanza, per cui si fa riserva di successive istruzioni. 
Proprio il finale “per cui si fa riserva di successive istruzioni” fa innestare la ragionata ricerca di questa Organizzazione Sindacale a voler conoscere se dopo 10 anni ci sono sviluppi, bel valutando, ad obiettivo esame, che sussistono violazioni al principio costituzionale (ex art. 97), nonchè (ex multis) del Decreto del Ministero delle Finanze del 20 gennaio 1992 che ridisciplina l‘IMPOSTA DI BOLLO.
Inoltre, a rigor di logica e di norma, si tratta di ATTO DOVUTO che, come è noto, non assoggettabile ad alcuna imposta, trattandosi di comunicazione obbligatoria ( ex art. 58 del Regolamento di Esecuzione al Testo Unico delle Leggi di P.S. – R.D. 6 maggio 1940, n. 635).
Si resta in attesa di conoscere la risposta del Dipartimento della P.S. alla nostra missiva, per poi attivare le procedure previste e riconosciute dalle normative vigenti, per interessare i competenti settori del Dipartimento Funzione Pubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Agenzie delle Entrate.

Nuove tabelle di Vestiario del personale della Polizia di Stato

Nuove tabelle di Vestiario del personale della Polizia di Stato

Nuove tabelle di Vestiario del personale della Polizia di Stato

La Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato ha provveduto alla stesura del Decreto del 31 dicembre 2015 recante le Tabelle per individuazione e la definizione delle divise della Polizia di Stato.
Nella descrizione delle Tabelle, sono previsti tutti i nuovi capi di recente acquisizione della divisa operativa di base e inserite alcune innovazioni per la divisa ordinaria in tessuto quattro stagioni, il cinturone di colore blue, la nuova divisa operativa per la Polizia Stradale, nuove divise per artificieri, cinofili e tiratori scelti. La completa attuazione sarà graduale.

LE NUOVE TABELLE DI VESTIARIO PER IL PERSONALE
POLIZIA DI STATO

Nuove tabelle di Vestiario del personale della Polizia di Stato

Nuove tabelle di Vestiario del personale della Polizia di Stato

Marino, Commissariato di Pubblica Sicurezza, pochi mezzi e uomini, la CONSAP incontra il Dirigente dr. Valter Di Forti

Commissariato P.S. Marino Laziale

Commissariato P.S. Marino Laziale

Una delegazione della Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Aggiunto G. Guerrisi e composta dal Segretario Provinciale S. Cesario e dal Segretario Locale A. Cardinali ha incontrato il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marino dr. Valter Di Forti.
Sono state discusse e affrontate diverse tematiche e criticità che interessano il personale in servizio al presidio di Polizia in un clima di cordialità e disponibilità, dove il Dirigente, il dr. Di Forti, ha dimostrato massima sensibilità, documentando di avere cura dei “propri uomini”, nonostante le molteplici difficoltà quotidiane dovute alle contingenze dei servizi, adoperando e valorizzando al massimo le risorse disponibili che non sono certamente adeguate e che rischiano di portare, a stretto giro, un vero e proprio collasso operativo.
Si è parlato delle gravosa situazione del parco autovetture in dotazione al Commissariato, composto da una Fiat Bravo ed una Fiat Panda con i colori d’istituto, due Fiat Grande Punto ed una Fiat Punto vecchio modello con targa civile per tutte le altre attività. L’autovettura utilizzata per il controllo del territorio h 24, la Fiat Bravo, segna oltre 200 mila Km e non arrivano auto nuove dal 2011.
Le risorse umane in organico non sono sufficienti, 34 Agenti/Assistenti, 5 Sostituti Commissari, 3 Sovrintendenti, 1 Ispettore e 12 civili che operano per una giurisdizione di competenza che si aggira in 24,19 Kmq per il solo Comune di Marino con circa 42 mila abitanti, Comune di Ciampino con 13,38 Kmq e circa 39 mila abitanti, comprendendo le zone di Santa Maria delle Mole, Frattocchie, parte della Via Nettunense e Via Dei Laghi. Le autoradio che possono intervenire in caso di necessità in ausilio sono quelle dei Commissariati di Frascati, Albano o Genzano distanti molti Km.
L’esiguo personale costringe la stesura dei servizi in maniera gravosa e poco adeguata, con 1 solo operatore la notte al Corpo di Guardia, impegnato in molteplici attività, da centralino, vigilanza stabile, vigilanza materiale in dotazione, sala radio e coordinamento autoradio esterna, senza contare l’assolvimento di compiti, anche con qualifiche del ruolo ordinario, di UEPI, Uff. Immigrazione, Uff. Notifiche, Uff. Informativa, ecc.
Tutto questo aggravato da un monte ore di straordinario di appena 500 ore mensili che risulta “troppo stretto” alle tante necessità di servizio e la problematica dei lavori ordinari e straordinari di manutenzione rinviati frequentemente dall’Ufficio Tecnico Logistico della Questura di Roma.
Le attrezzature informatiche (P.C.) non sono ancora state assegnate nella loro totalità, infatti, solo 8 dei 15 previsti sono stati assegnati al Commissariato.
Queste le tematiche rappresentate al Dirigente del Commissariato di P.S. Marino, emerse dal confronto con i colleghi e dalla constatazione dei fatti, che saranno esposte nei prossimi giorni anche ai vertici della Questura di Roma dalla nostra O.S. con apposito incontro e costruttivo confronto.

Pattuglia Polizia Commissariato P.S. Marino Laziale

Questura di Roma, Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica Lazio – Umbria – Abruzzo, condotte contrarie alla normativa in materia di tutela del personale titolare della legge 104 per assistenza ai congiunti, la CONSAP scrive al Capo della Polizia

Dott.ssa Francesca Monaldi, Dirigente del Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica Lazio - Umbria - Abruzzo presso Questura di Roma

Dott.ssa Francesca Monaldi, Dirigente del Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica Lazio – Umbria – Abruzzo presso Questura di Roma

Si segnala, per l’adozione dei provvedimenti opportuni, il grave e ripetuto comportamento contrario alla normativa vigente in materia di tutela del personale titolare della legge 104 per assistenza ai congiunti l’operato del dirigente pro-tempore del locale Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica Lazio – Umbria – Abruzzo  nei confronti del personale aggregato dal Servizio Polizia Scientifica.
In considerazione di quanto sopra, la CONSAP, ha sollecitamente richiesto l’intervento del Signor Capo della Polizia e degli Uffici competenti ministeriali per impedire il ripetersi di tali condotte e per garantire il rispetto della normativa vigente in materia di tutela del personale titolare della legge 104, significando che in caso negativo questa O.S. non potrà esimersi dal procedere per le vie legali.

Polizia Scientifica

Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, no della CONSAP ai prelievi per i servizi esterni in Vaticano

Polizia, ordine pubblico in Vaticano

Polizia, ordine pubblico in Vaticano

La Segreteria Locale della Consap presso la Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, in merito all’impiego del personale per i servizi esterni ha chiesto chiarimenti circa il prelievo da tale forza poiché da un precedente incontro avuto con il responsabile dell’Ufficio Gabinetto si era parlato, con intesa verbale, di essere esentati dalle richieste di personale  per le udienze del Papa  poiché tale personale risulta già molte volte utilizzato per le necessarie attività di Polizia ( Stadio e Manifestazioni varie ) che vengono richieste per la maggior parte dell’anno in corso. La Consap ha chiesto di voler rispettare quanto stabilito.  Da considerare la piena disponibilità del Capo di Divisione  Dr. Gazzellone che incontrerà il responsabile ufficio Gabinetto per cercare di arrivare a una piena e definitiva risoluzione del problema.

Compartimento Polizia Ferroviaria LAZIO, la CONSAP incontra il Dirigente dr. Domenico Ponziani

Dr. Domenico Ponziani - Dirigente del Compartimento della Polizia Ferroviaria del Lazio

Una delegazione della CONSAP, guidata dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi ha incontrato il Dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria LAZIO dr. Domenico Ponziani.
Affrontate e discusse le seguenti tematiche che affliggono il personale in forza al Compartimento:
Computer stanza ricezione denunce:
surriscaldano, sono lenti, sporchi, le tastiere sono usurate, non si leggono i tasti, la notte per inserire il mattinale ci vogliono 2 ore;
Connessione Internet:  per consultare il motore di ricerca GOOGLE per eventuali accertamenti per case famiglia ecc.;
Cartella condivisa con la S.O. :  per inviare la griglia servizi e altro, evitando di fare ogni turno numerosi fax, ogni qualvolta ci sia una variazione;
Arredamento: (sedie che non hanno più imbottitura, per il pubblico fatiscenti) sono poco presentabili al pubblico;
Configurare la stampante grande nel corridoio:  in modo che nel caso in cui non sia funzionante quella nelle postazione di lavoro abituale, cosa frequente, si possa passare il cavo rete all’altra per continuare nella stampa delle denunce ed altro;
Punto di connessione WIFI: aperta interno alla stazione, per gli utenti e per il personale, per accertamenti ecc. (tipo della Regione);
Box Polfer Galleria dotare la porta con accesso badge: come le altre porte per evitare il problema della chiave che si rompe o non si trova mai;
Dotare il box di un armadio:  dove poter mettere nr.4 Caschi O.P., nr.4 Manganelli, nr.4 G.A.P. per emergenze, visto che il defibrillatore c’è, garantiamo anche l’incolumità del personale;
Metaldetector  portatili mal funzionanti: attivare con urgenza manutenzione e riparazione dove occorre;
Buoni pasto per il personale impegnato nelle scorte a lunga percorrenza: fare in modo che non ci siano difficoltà per gli operatori nel reperire un posto dove mangiare; adeguarli a quelli del personale Trenitalia,  esporre elenco dei locali convenzionati, orari e giorno di riposo, in modo che il personale non rimanga senza mangiare (come di solito a Venezia Mestre la Domenica);
Quando non si usufruisce del buono pasto  è riconsegnato in Ufficio e come da Circolare dovrebbe essere sostituito con altro pari importo da spendere in Stazione, cosa che al momento non è mai successa;
Segway : in carica sotto negli spogliatoi, obsoleti, si bloccano di colpo quando si scarica la batteria e il personale cade in avanti in modo rovinoso. Gli stessi sono stati portati via. Si potrebbe prendere esempio da quelli operanti nei centri commerciali, utilizzati dalle guardie giurate, di nuova generazione, che potrebbero essere dotati di chiave di prossimità, in modo da essere lasciati incustoditi ed allarmati, in situazioni di emergenza, senza che alcuni possa impadronirsene. Gli stessi, si riterrebbero più adeguati al servizio in stazione, che si estende su più piani; costringendo il personale , chiamato insistentemente dalla locale S.O., a spostarsi dal binario 1 al 24,dal 24 all’ingresso Metro e da questo alla zona commerciale, per la presenza dei Rom;
Divise: stato e disponibilità, rendere operativo il personale interno stazione, non si può andare in linea con scarpe da passeggio e berretto rigido.  Nemmeno andare a fare sopralluoghi in linea binario con lampade che pesano 3 chili e poco pratiche, aggiornare con nuova generazione a led leggere e luminose, durata maggiore della batteria, radio con batterie che durano pochissimo in quanto vecchie;
Spogliatoi: posti al Piano -3, dove al Piano -2 è posizionato il personale pulitori della stazione e treni; per scendere vi è un solo montacarichi, il più delle volte fermo per manutenzione o rotto, dove ogni giorno passa di tutto, carrelli di materiale generico, alimentare, immondizia, e dove a volte qualcuno lascia anche i suoi bisogni.  Altro ingresso dal Binario 1, porta con Badge elettronico, la quale si apre da sola, si scende per una scala senza alcun sistema di areazione, per circa 24 rampe di scale, quasi sempre in cattivo stato di pulizia. E’ capitato a volte di trovare anche persone senza fissa dimora, abituali della stazione, i quali entrati si mettono a dormire nei sotto interratiIl personale, quando è disponibile, ha a disposizione un armadietto stretto e fatiscente, dove chi ha una taglia di scarpe 45, a malapena riesce a poggiarle. All’interno degli armadietti vista la loro capienza non si riesce a mettere riposta la divisa, completa di almeno un cambio per ogni evenienza. I bagni sono fatiscenti, non ci si può fare una doccia e nemmeno lavarsi la faccia nel lavandino, visto che ha le dimensioni poco più grandi di un piatto fondo per mangiare.

Il dr. Domenico Ponziani si è reso disponibile a trattare punto per punto le problematiche rappresentate dalla CONSAP per una pronta risoluzione delle stesse, annunciando che sono di prossime realizzazione gli ampliamenti dei locali, che sono arrivati n. 20 PC con garanzia (per manutenzione qualora occorra) e distribuiti nei vari punti  Polfer necessitanti del Lazio.
Incontro poi si è concluso con il dr. Francesco Di Cresce funzionario responsabile dell’Ufficio Affari Generali, settore Tecnico- Logistico e Sicurezza Luoghi di Lavoro Polfer Lazio, per la trattazione degli aspetti più pratici delle tematiche affrontate.

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Ordine Pubblico nella città di Roma: la CONSAP scrive al Questore di Roma dr. Nicolò D’Angelo

Nicolò D'angeloRichiesta formale di chiarimenti a firma della Segreteria Provinciale di Roma della CONSAP, inviata al Questore di Roma dr. Nicolò D’Angelo. Nelle due note si chiede di conoscere quali siano state le modalità di scelta operativa e cosa ha difettato nel sistema di comunicazione che ha portato gli agenti operanti a rischiare grosso “la pelle” davanti a manifestanti tutt’altro che di buone intenzioni, nelle circostanze di Tor Sapienza e Roma Tre.
Come al solito, solo la grande professionalità del personale in servizio ha evitato problemi gravi e ancora più seri.