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Corso sull’Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall’Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

Corso sull'Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall'Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

Corso sull’Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall’Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

L’occasione di trattare il tema dell’abuso e del Maltrattamento all’Infanzia è stata data dall’incontro tenutosi il 21 aprile scorso, presso l’Aula Magna della Divisione Personale della Questura di Roma, sita a Roma in via Statilia n. 30, dal titolo  Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rivelazioni del bambino”.
Continua il percorso formativo attivato dalla CONSAP con seminari, convegni, focus e momenti di aggregazione finalizzati al miglioramento delle specifiche professionali degli appartenenti alla Polizia di Stato.

La Sala Conferenze Questura di Toma a Via StatiliaLa giornata di studio è stata condotta dalla dott.ssa Maria Pagano, psicologa esperta della materia, che ha messo luce sull’importanza della comunicazione verbale e non verbale in un contesto delicato quale l’ascolto del minore vittima di abuso e maltrattamento, con riferimento alle linee guida internazionali dal punto di vista legale e procedurale. Il corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale – Osservatorio Sanità (Presidente dr. Maurizio Bellini) ha riscontrato grande interesse da parte degli iscritti e non, considerato anche il tema purtroppo di grande attualità. Erano presenti  i Segretari Nazionali CONSAP Elisabetta Ricchio e Gianni Valeri, il Segretario Generale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi e il Segretario Provinciale di Roma, Simone Cesario.

La dott.ssa Maria PaganoL’abuso e il maltrattamento all’infanzia, infatti, è un argomento di cronaca recente che ha riguardato ambiti familiari ed extrafamiliari: non ultimi i fatti di violenze subite dai bimbi delle scuole dell’infanzia, che grande sgomento hanno creato in tutti, tanto da invocare l’introduzione in alcuni casi di impianti di sorveglianza dentro le aule di asili nidi e scuole dell’infanzia.

Gli ambiti che riguardano il maltrattamento è comprensivo di una ampia varietà di comportamenti che riguardano l’abuso fisico e sessuale, il maltrattamento psicologico, la grave e persistente trascuratezza nei confronti del bambino inclusi l’esposizione al freddo, la fame ed il pericolo, la violenza assistita, ovvero quella particolare situazione in cui il bambino assiste a violenze in famiglia di cui, pur non essendone il diretto destinatario, si sente investito e coinvolto.

dr. Maurizio Bellini, Presidente Osservatorio Sanità CONSAPNon meno gravi sono i casi di violenza istituzionale, in cui bambini in stato di affido o adozione, possono venire collocati in strutture o famiglie non sempre in grado di accoglierli e vengono avviati ad un percorso di successivi collocamenti e affidi che aumentano il senso di instabilità e non consentono di creare legami sicuri.  Altro fenomeno di rischio per l’infanzia è il fenomeno del bullismo, che purtroppo ha saputo ben adattarsi alla contemporaneità, infiltrandosi nelle reti dei social attraverso il fenomeno del cyber bullismo.

Particolare allarme comunque riveste l’abuso sessuale definito come il coinvolgimento in attività sessuali della/del bambina/o che non può comprendere e per le quali è fisicamente e psicologicamente impreparato. Comprendono le attività che vanno dallo stupro fino ad abusi senza contatto diretto: tale abuso rappresenta una devastazione per la psiche del minore, che seppur essendo vittima, si convince di meritare l’abuso ed addirittura di causarlo.

Tale fenomeno è particolarmente presente quando è presente una stretta relazione con l’abusante (un familiare o uno “di famiglia”) nei cui riguardi la vittima vive un rapporto di sudditanza psicologica che non consente di ribellarsi o di denunciare l’abuso in quanto la vergogna ed il senso di colpa sono prevalenti e ingabbiano in una relazione da cui si vede una difficile via di uscita.

L’abuso assume un impatto diverso in base alla presenza di alcuni fattori.

La dott.ssa Maria PaganoTra questi vi sono alcuni aspetti specifici dell’abuso: se è stato un singolo episodio o ripetuto, la durata e la frequenza, il già citato tipo di relazione con l’abusante, la quantità di forza o minaccia subita, la durata dell’abuso nel corso della vita. Altri fattori sono il livello di supporto offerto dai membri della famiglia in seguito alla scoperta dell’evento, il livello di coesione tra i membri. E’ importante considerare se la vittima di abuso abbia sentito da parte della sua famiglia più sostegno o punizione, la messa discussione dei propri racconti o peggio la stigmatizzazione. Anche il contesto famigliare della vittima rappresenta un fattore: se vi sono maltrattamenti abituali, alcolismo e/o uso di sostanze, violenza familiare ecc.

A volte l’abusante invita la vittima ad osservare un patto del silenzio che è difficile rompere. Le motivazioni che possono portare il bambino abusato a rompere tale patto e rivelare intenzionalmente l’abuso sono l’educazione cosciente, la rabbia, l’opportuna occasione per parlare e l’influenza dei coetanei. Non sempre però il percorso della rivelazione è chiaro e manifesto: senso di vergogna, paura, senso di colpa portano a presentare a volte un racconto in cui è presente la negazione e la ritrattazione. Per chi lavora nell’ambito dell’ascolto dei minori diventa importante mettere a proprio agio il bambino, consentendogli di esprimersi con le sue parole ed utilizzando le parole che usa il bambino, ponendosi fisicamente e verbalmente al suo livello.  La naturale tendenza del bambino a compiacere l’adulto, nei casi di rilevazione di abuso e violenza, rischia di portare il minore a fornire le risposte che il bambino pensa siano le più giuste ed apprezzate da parte dell’adulto: ciò è più evidente quando l’adulto riveste un ruolo di autorità o di prestigio (poliziotto, giudice  ecc.).

Elisabetta Ricchio, Maurizio Bellini e Gianluca Guerrisi della CONSAPL’adulto che ha il compito di accogliere la rivelazione dell’abuso del minore deve avere la capacità di utilizzare un tono emotivo di accettazione e non giudicante, che sia in grado di porre domande semplici ed aperte, centrate più sui vissuti del minore (quello che ha sentito e provato) piuttosto che sulla conferma di sospetti o sulla messa in discussione dei fatti o del modo di raccontarli  del bambino.

Ascoltare e raccogliere il racconto di una violenza subita è una esperienza umana di forte impatto emotivo: senso di vulnerabilità, rabbia e perdita di controllo, sopraffazione dei tempi di reazione (non sapere qual è la cosa giusta da fare nell’immediato) sono manifestazioni di quella che viene definita “traumatizzazione vicaria”, ovvero di quel fenomeno traumatico che investe il soccorritore, subendo in modo secondario ed indiretto lo stesso trauma vissuto dalla vittima.

La risposta emotiva che è connessa a tale fenomeno è legato alle pregresse esperienze personali del soccorritore, alle paure irrisolte e al livello di coinvolgimento.

Consegna Attestati di Partecipazione ai frequentatoriIn tali situazioni uno dei fattori protettivi maggiori è la capacità di costruire resilienza, ovvero la capacità di vivere gli eventi della vita stressanti come parte della vita, la possibilità di vivere ogni crisi come un momento di crescita e la considerazione che non è possibile cambiare un evento già accaduto.

Nessuno di noi vorrebbe sentire delle cose che mai vorremmo sentire raccontate da un bambino, ma è altrettanto vero che ogni bambino ha il diritto ad essere ascoltato da un adulto capace di ascoltarlo.

Si ringraziano per il servizio fotografico Alberto Di Gennaro e Andrea Nemiz.

Dott. Santo Mazzarisi

Polizia, il caso dello stipendio di 1 euro, il parere dello Studio Legale De Iure, violato il diritto fondamentale del lavoratore

Polizia, il caso dello stipendio di 1 euro, il parere dello Studio Legale De Iure, violato il diritto fondamentale del lavoratore

Polizia, il caso dello stipendio di 1 euro, il parere dello Studio Legale De Iure, violato il diritto fondamentale del lavoratore. Nella foto da sinistra l’Avv. Palamenghi e l’Avv. Pittella

A seguito di un articolo-denuncia pubblicato dal quotidiano “Il Giornale d’Italia”, lo studio legale DE IURE intende esprimere un proprio commento che esula dal tecnicismo giuridico proprio dell’Avvocato ma intende denunciare la gravità di questa vicenda che viola ogni diritto fondamentale del lavoratore, in totale spregio della nostra Carta Costituzionale.
Ebbene, l’art. 36 della nostra Costituzione sancisce che: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
E’un principio fondamentale e spetta alle Istituzioni garantire il rispetto di questo diritto e non solo a parole.
Non è sufficiente inserire i famosi 80 euro in aggiunta al salario mensile o disporre nella Legge di stabilità 2016, il comma  548 speties, che riconosce al personale non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale un contributo straordinario pari a 960 euro su base annua se poi si verificano episodi come quello che ci accingiamo a commentare.
Che le forze dell’ordine di ogni genere e grado siano costrette, sempre più di questi tempi,  a “sorridere fra le fiamme ” è, a ben vedere, un comune denominatore cui ogni agente od ufficiale deve abituarsi.
Ebbene sì, infatti, oltre alla divisa, alle mostrine ed al rispetto gerarchico, sempre più le nostre forze dell’ordine devono abituarsi a “sorridere fra le fiamme” che, tutto intorno, ardono e consumano fino a lambire quei baluardi di dignità, onestà, integerrimità, senso del dovere, onore che la divisa indossata dai singoli uomini e donne rappresenta.
Un peso, questo, alleviato dall’ironia e dalla buona volontà di quei, sempre meno, volenterosi che intervenendo di propria iniziativa fanno in modo non solo, che le cose vadano ma, soprattutto, che i cittadini non perdano il rispetto del ruolo istituzionale che rappresenta la divisa indossata.
Ecco dunque di storie che, fra il serio ed il faceto, serpeggiano negli spogliatoi, fra le docce o meglio nelle pause caffè, di quel collega che è rimasto a secco con la macchina, dei furgoni adibiti al trasporto dei detenuti, con così tanti chilometri, che il conta chilometri è ritornato a zero, delle gomme così lisce, che due gocce sul fondo bagnato, rendono l’aderenza simile a due saponette, oppure di quella macchina rimasta in panne nel bel mezzo di un inseguimento.
Eppure, nonostante tutto, si trovano pezzi di sostituzione, trovi la tanica di emergenza, si chiama il carro attrezzi e con un occhio chiuso, ironia e frustrazione si va avanti fino a quella risata con i colleghi mentre la macchina del caffè automatico, fra mille rumori orrendi, eroga quella bevanda nera bollente. Poi che la stessa abbia troppo, ovvero troppo poco, zuccherato i tuoi 5 minuti di svago ciò basta a far andare la mente al nuovo ordine di servizio, fino a quando.
Ecco, fino a quando ti imbatti in notizie analoghe a quella in commento per cui il caffè non basta più a distrarti, il sorriso e lo sfottò sono superati dal senso di amarezza e quel sorriso nonostante tutto cessa, ed il pensiero corre al collega.
E sì, perché in un mondo come quello in cui stiamo vivendo, quello che è toccato al collega oggi, domani potrebbe toccare a chiunque, perfino a te che stai leggendo in questo momento il presente articolo cercando di capire:
1. Quanto manchi alla fine;
2. A cosa porterà questa ironia;
3. Quanto tempo manca a riprendere il servizio;
4. A che ora esce il ragazzino da scuola;
5. Che mangio a pranzo;
6. Quanto stipendio manchi alla fine del mese.
La rabbia dunque prende il posto della ricercata spensieratezza e le domande cominciano ad affollare sempre più il proprio animo.
Man mano che le parole scorrono sul foglio di giornale che si tiene fra le dita, queste formano concetti strani, instillando la convinzione a cui non si vuole proprio credere: “fuoco amico”.
Chi deve tutelare un agente nell’esercizio delle proprie mansioni è proprio quello che calpesta deliberatamente i propri diritti, la propria dignità.
Lo statino di 1 euro questo, del resto, rappresenta: un insulto alla professionalità dell’agente che, nonostante tutto, ha lavorato nel mese di aprile; un agente che, nonostante tutto, ha progettato per la sua famiglia; un agente che, nonostante tutto, è andato avanti, pur segnalando l’errore, e, nonostante tutto, è stato calpestato nella sua buona condotta.
Buona condotta che, proprio nonostante tutto, lo ha portato a fare un ravvedimento operoso per interrompere, dapprima, l’errore dell’amministrazione, e colmare il debito, poi.
Ma qui, al contrario di qualsiasi altra repubblica africana o centro americana, siamo in Italia, ed in particolare siamo in contatto con la burocrazia italiana.
È vero che analogamente alle aree geografiche indicate abbiamo un governo delegittimato, perché mai eletto, che impone modifiche, calpesta diritti sindacali, modifica la Costituzione a suo personalissimo piacimento.
È vero che, analogamente alle aree geografiche indicate, i ministri si chiudono nei rispettivi palazzi sfuggendo al confronto con la realtà cercando di nascondere la loro poltroncina dietro un velo,  apparendo solo per lodarsi dietro una scrivania di azioni altrui ed evitando, accuratamente, di uscire allo scoperto per non essere riconosciuti e contestati come incapaci di gestire la cosa pubblica o, peggio, di riportare due uomini a casa.
Per quest’ultimo argomento nulla c’è di preoccupante, i due ragazzi stanno bene e sono in vacanza da quattro anni circa, o almeno questo è quanto ci viene detto, viceversa, per quanto riguarda il primo degli aspetti menzionati, l’incapacità di gestire la cosa pubblica, quale migliore esempio rispetto a quello in commento.
Il cedolino di un dipendente della Polizia di Stato in forze proprio al Parlamento che, nonostante lo spontaneo ravvedimento operoso, è defalcato ad 1 € questo rappresenta; ovvero, l’incapacità dell’amministrazione di evitare che una cosa simile accadesse, l’omissione da parte delle istituzioni di adeguata vigilanza su i diritti dei lavoratori, il disprezzo per il senso del dovere e di abnegazione.
Un gabinetto ministeriale ormai troppo distante dalla realtà quotidiana e dai problemi dei suoi primi dipendenti: le forze dell’ordine, appunto, e non la propaganda stile Luigi XIII° per rasserenare il popolo con promesse al sapore di brioche.
È pur vero che con un euro oggi la brioche la si compra, il problema è che avanza sempre di più troppo mese dalla fine dello stipendio.
Del resto, a partire dall’amministrativa che ha consegnato lo stipendio, risalendo la catena di comando, e man mano su, fino ad arrivare alla segreteria del ministro, se non fossimo in contatto con la burocrazia italiana, si avrebbe qualche responsabile a cui attribuire 1 euro di stipendio per l’errore compiuto, ma invece.
Invece abbiamo un uomo che non può rispettare le promesse fatte alla propria famiglia, abbiamo un lavoratore frustrato di un mese di lavoro privo di retribuzione e di un padre che nel mese di aprile ha sottratto deliberatamente il tempo alla propria famiglia. Abbiamo, tuttavia, un professionista che non rimpiange di aver servito il proprio paese, di uomo che non rivendica il proprio tempo con la propria famiglia, di un poliziotto che, nonostante tutto, continua a “sorridere fra le fiamme” e va avanti con la dignità di sempre a cui, semmai, dovrebbe essere dato un euro in più per il manifesto senso del dovere.

Un cittadino che subisce una grave violazione dell’art. 36 della nostra Costituzione.

 

Studio Legale De Iure

Avv. Vittorio PALAMENGHI                                             

Avv. Pasquale PITTELLA                                                         

Avv. Patrizio Maria MANTOVANI                                                                                                        

Avv. Maria Teresa GUERRISI                                                         

Avv. Evandro PESCI

Avv. Valerio CRESCENZI

 

Prevenzione e Sicurezza per i bambini, Teatro Brancaccio Roma, evento “Bimbi Sicuri”, lezione gratuita su come conoscere per salvare e prevenire gli incidenti in età pediatrica, invito iscritti alla CONSAP e loro familiari, consegna diploma partecipazione

Teatro Brancaccio Roma, "Bimbi Sicuri", lezione gratuita su come conoscere per salvare, prevenire gli incidenti in età pediatrica, invito iscritti alla CONSAP e loro familiari, consegna diploma partecipazione

Teatro Brancaccio Roma, “Bimbi Sicuri”, lezione gratuita su come conoscere per salvare, prevenire gli incidenti in età pediatrica, invito iscritti alla CONSAP e loro familiari, consegna diploma partecipazione

Incontro formativo sulla prevenzione degli incidenti in età pediatrica.
Grazie alla collaborazione con gli amici della Direzione dell’Oasi Park, tutti gli iscritti alla CONSAP (e loro familiari) domenica 8 Maggio 2016 sono invitati alla lezione gratuita di “Bimbi Sicuri” che si terrà al prestigioso Teatro Brancaccio in Roma.
Occasione straordinaria da non perdere!
La CONSAP nelle attenzioni che pone nella formazione dei propri iscritti segnala evento.
A partire dalle ore 10.00 , grande evento gratuito Nazionale Bimbi sicuri. Un evento dedicato a tutti coloro i quali hanno a che fare con un bambino e che vogliono proteggerlo nel migliore dei modi. Due ore e trenta per imparare, parlare, dialogare. Moltissimi i temi affrontati: sicurezza a nanna, sicurezza in culla, sicurezza in casa, in acqua, in strada e le immancabili manovre di disostruzione pediatriche per imparare davvero a proteggere la vita. Si alterneranno sul palco vari esperti che ci accompagneranno in un vero e proprio viaggio nella bellissima cornice del Teatro Brancaccio.
Oasi Park orgoglioso sponsor con Mustela del progetto Bimbi Sicuri di Salvamento Academy.

Oasi Life Salvamento Academy, consegnerà, in esclusiva,  a tutti gli iscritti alla CONSAP (e loro familiari) che si prenotano al link sottostante e partecipano alla lezione di domenica 8 Maggio p.v. un bellissimo diploma fotografico a colori e nominativo da poter inserire anche nel proprio fascicolo professionale di servizio.

Cosa devi fare per partecipare? Fai click qui !
Segui le istruzioni 


Prenota gratuitamente ora il tuo posto!
Vedrai quante sorprese !!

L’Ingresso è gratuito, iscrizione OBBLIGATORIA!
Dopo aver riempito il form con i vostri dati, riceverete un’email con il coupon da presentare all’ingresso del Teatro.

Prenota la tua presenza!!

Prenota la tua presenza!!

A tutti i partecipanti all’entrata del Teatro presso lo stand di OasiPark, saranno consegnati i Biglietti omaggio del parco.

Bimbi Sicuri Teatro Brancaccio 8 maggio 2016 Via Merulana, 244, Roma.

Importante: La Segreteria Provinciale di Roma verificherà l’adesione al sindacato, in corso effettiva validità, dei richiedenti.

Polizia, premi e riconoscimenti, domani volantinaggio Consap / Coisp dinanzi al Viminale e alle Questure capoluogo di regione per rivendicare una gestione più giusta e trasparente dei riconoscimenti premiali

Polizia, premi e riconoscimenti, domani volantinaggio Consap / Coisp dinanzi al Viminale e alle Questure capoluogo di regione per rivendicare una gestione più giusta e trasparente dei riconoscimenti premiali

Polizia, premi e riconoscimenti, domani volantinaggio Consap / Coisp dinanzi al Viminale e alle Questure capoluogo di regione per rivendicare una gestione più giusta e trasparente dei riconoscimenti premiali

La circostanziata denuncia inoltrata dalla Consap e dal Coisp al Ministro dell’Interno per denunciare l’inadeguata gestione dei riconoscimenti premiali operata dal Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, che ha posto in essere una inaccettabile condotta nel corso delle ultime riunioni dell’ex Commissione Centrale per le Ricompense, ha fatto molto scalpore. All’apprezzamento esternato da tantissimi colleghi, anche appartenenti a organizzazioni sindacali silenti, si sono aggiunti commenti e vicinanze inaspettate di autorevoli esponenti della nostra Amministrazione centrale e periferica.
Ciò stante, al fine di tentare di porre un immediato freno all’inadeguatezza che sta caratterizzando la gestione dell’importante consesso ed i cui effetti sono di assoluta gravità nei riguardi degli interessi e dei diritti dei poliziotti, si è deciso di denunciare ancora più platealmente quanto accaduto nonché il rischio per tutti i colleghi di vedersi umiliati piuttosto che avere garantito quel doveroso rispetto per la quotidiana abnegazione e sacrificio posta in essere nell’adempimento dei propri obblighi istituzionali.
Domani, 4 maggio 2016, dalle ore 10:00 alle 13:00 davanti al Viminale e alle Questure capoluogo di regione sarà effettuato un volantinaggio di protesta.

L’Abbraccio, il monumento ai Caduti delle Forze dell’Ordine, il prossimo 21 novembre a Roma, P.zza Della Libertà, il ricordo con legge regionale

Il Monumento ai Caduti delle Forze dell'Ordine collocato a Roma P.zza Della Libertà, nel quartiere Prati

Il Monumento ai Caduti delle Forze dell’Ordine collocato a Roma P.zza Della Libertà, nel quartiere Prati

A Piazza Della Libertà, a Roma, nel Quartiere Prati è collocata una scultura dedicata a tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la difesa dei valori della pace e della libertà.
Abbiamo voluto chiedere, al dr. Fabrizio Locurcio, come nasce l’idea del monumento e gli sviluppi della complessa e travagliata richiesta, fino al giorno dell’inaugurazione.

La scultura interamente realizzata in travertino dal titolo “l’abbraccio” rappresenta un grande abbraccio di conforto simbolicamente rivolto alle vittime cadute ma anche un fraterno abbraccio a tutte le famiglie che piangono i loro cari. L’immagine di ciò che rappresenta  è lasciata ad ognuno di noi, evocando la Madonna o Gesù per i cattolici ma anche semplicemente una mamma che stringe a se il proprio figlio.  Come tutti i traguardi importanti della vita che trasmettono sentimenti intensi di commozione, la nascita di un figlio, un matrimonio, una laurea ecc. quando sono tanto sofferti e lunghi, l’istante in cui si vive tale momento diventa  fugace, e non si riesce ad assaporare in pochi minuti, la conquista raggiunta. Il promotore dr. Fabrizio Locurcio dichiara: “Personalmente ho pensato nel lontano 2006, di rendere omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la vita per lo Stato e per la democrazia di questo Paese”. “A seguito di una visita che ho fatto presso il Sacrario, all’interno dell’Istituto Superiore di Polizia a Roma, nel quale vi sono migliaia di targhe commemorative dei colleghi della Polizia di Stato morti nell’adempimento del dovere, ho ritenuto che meritassero una attenzione ed un riconoscimento pubblico, ben visibile a tutti i cittadini, per non dimenticare chi ha sacrificato la vita, anche dopo il funerale e la conseguente disperazione familiare del compianto scomparso, dopo i solenni saluti istituzionali e soprattutto dopo il breve momento che i mass media riservano ai nostri caduti”.
Tale prolungato sforzo di comunione ha finalmente avuto il suo apice e tangibile segnale di pace e di speranza, iniziato nel lontano 2007 con la richiesta di audizione dell’Associazione Argos presso il Consiglio del Municipio XVII. Con l’approvazione da parte dell’attuale Municipio I, nessuno pensava di poter riuscire nell’impresa, in quanto la documentazione e i costi, soprattutto per un privato, sono enormi per collocare e realizzare un opera in una piazza centrale della Capitale.   Infatti i successivi sette anni sono stati necessari per reperire ogni tipo di documento, progetto, bozze della statua, approvazioni tecniche del Comune di Roma e soprattutto i fondi per realizzarla! Abbiamo chiesto aiuto alle Istituzioni, le stesse per le quali i colleghi hanno perso la vita, gli enti pubblici, ecc. riscontrando difficoltà abnormi per importi di sole alcune migliaia di euro.  Solo nel 2013 siamo riusciti a coinvolgere cittadini privati in questa iniziativa che ha permesso il finanziamento della statua, ossia: la Comecel di Aprilia, Pratesi di Roma; Reale Mutua Assicurazioni, Travertini S. Peter 96 di Poggio Moiano, oltre alla Rem Restauri Edili Monumentali di Umberto Iandolo per i lavori del basamento durati oltre un mese. Finalmente e con grandissima fatica il 21 novembre 2014, in pieno centro a Roma in piazza della Libertà, un nome che rievoca il sacrificio di chi ha difeso questo valore, a due passi da piazza del Popolo, è finalmente tutto pronto, anche la Fanfara della Polizia di Stato e i reparti d’onore della Polizia di Roma Capitale. Uno scenario da film americano, commovente e straziante, quando il promotore Fabrizio Locurcio, mediante l’Associazione Argos e la rivista Atlasorbis da lui diretta, presente lo scultore Giorgio Bisanti, con alcuni familiari delle vittime, hanno ricordato quante migliaia di colleghi hanno sacrificato la loro vita per la collettività. Una cerimonia molto sentita e partecipata da centinaia di passanti, cittadini e appartenenti alle Forze dell’Ordine in divisa e non. L’unica nota dolente, è stata, la totale assenza delle Cariche dello Stato, di quelle Governative, dei quasi mille parlamentari, di esponenti della politica nazionale che tanto amano le Forze dell’Ordine in televisione e sulla carta stampata. Sicuramente gli impegni precedentemente assunti erano da ritenersi di maggiore importanza, ma i giornalisti stupiti e presenti sul posto, si sono chiesti se tra i numerosi impegni istituzionali della politica, esiste un impegno più solenne e rilevante di rendere omaggio a coloro i quali hanno sacrificato la vita per lo Stato? Personalmente ritengo che un monumento fatto e voluto dai cittadini rappresenti è espressione massima della vicinanza dello Stato, essendo quest’ultimo espressione e formazione del popolo e dei cittadini; la politica agisce solamente per rappresentanza e delega della collettività! Tale principio è stato probabilmente recepito l’anno successivo, ovvero nel 2015, alla prima commemorazione e deposizione di una corona d’alloro, alla presenza dei vice Presidenti delle Camere, il Senatore Maurizio Gasparri e l’On. Luigi Di Maio, che hanno partecipato con sentita commozione alla cerimonia. Vedere cittadini e familiari delle vittime che rendono omaggio al monumento, ha indotto il dr. Giorgio Innocenzi, Segretario Generale della Consap ad inviare una missiva agli organi di Governo della Regione Lazio, nella quale si richiede di riconoscere al monumento ai caduti delle Forze dell’Ordine (ossia alla data di inaugurazione), la solennità istituzionale che merita, mediante l’approvazione dell’iter normativo di una legge regionale per indicare la giornata dedicata ai caduti ogni 21 novembre! Con grande entusiasmo e attenzione, il Capo gruppo della lista civica Zingaretti, On. Michele Baldi, ha immediatamente dato avvio alla procedura, prevedendo per il riconoscimento della stessa, tempi brevi ed un evento istituzionale per il prossimo 21 novembre in piazza della Libertà! Un appuntamento riservato a tutti coloro che ancora vedono nelle uniformi i colori di un progetto italiano, lo spirito vivo di una Nazione, il desiderio di rinnovata aggregazione sociale, la rappresentazione dell’idea di patria che non deve morire, considerato anche l’alto valore simbolico dell’opera e quello che rappresenta e rappresenterà per le generazioni presenti e future. “Un atto dovuto per non dimenticare chi ha sacrificato la loro vita per intere generazioni di noi cittadini e per lo Stato”.
L’Associazione Argos (con la collaborazione del Segretario Generale Aggiunto di Roma della CONSAP e appartenente al Direttivo ARGOS Gianluca Guerrisi che ha curato alcuni aspetti della comunicazione mediatica) ha fatto fronte con spese personali del Direttivo con la Prof. Franca Brusa, l’Ispettore Guglielmo FrascaUgo Scialdone, il dr. Terenzio D’Alena, che hanno acquistato con soldi propri anche le targhe dedicatorie oltre a sobbarcarsi tutti i costi del lunghissimo iter amministrativo.
Servizio fotografico esclusivo all’ evento monumento di Alberto Di Gennaro.

dr. Fabrizio Locurcio
Responsabile Sportello del Poliziotto CONSAP

 

Franco Gabrielli è il nuovo Capo della Polizia, il Consiglio dei Ministri ha ratificato la nomina, Innocenzi apprezzamento e auguri di buon lavoro, movimenti e incarichi Prefetti, nomine dirigenti generali di pubblica sicurezza

Prefetto Franco Gabrielli nuovo Capo della Polizia

Prefetto Franco Gabrielli nuovo Capo della Polizia

La CONSAP esprime apprezzamento per la nomina di Franco Gabrielli a Capo della Polizia e Direttore Generale della P.S., e gli augura un buon lavoro. Conosciamo la sensibilità e la professionalità del Prefetto Gabrielli e siamo certi che l’azione di contrasto della criminalità, sotto tutte le forme con cui si manifesta, potrà trarre un vantaggio ed uno slancio di incisività dalla sua riconosciuta competenza ed esperienza.
Il compito che lo attende non è facile, soprattutto perché lo ha ereditato in un momento particolarmente travagliato per la Istituzione Polizia ma soprattutto in cui vi è massima attenzione da parte dei cittadini che richiedono maggiore sicurezza. Per questo, continua Innocenzi, seguiremo con molta attenzione il suo lavoro nella delicata fase di riorganizzazione dell’apparto sicurezza presupposto indispensabile per garantire un innalzamento dei livelli di sicurezza.
Sono state ratificati anche i movimenti dei Prefetti:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Palazzo ChigiPansa dott. Alessandro, da Capo della Polizia, collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Panico dott. Vincenzo, da Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è collocato a disposizione ai sensi della legge n. 410/91, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso,
Crudo dott. Valter, da Teramo, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Rieti,
Patrizi dott.ssa Graziella Palma Maria, da Ascoli Piceno, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Teramo,
Stentella dott.ssa Rita, nominata Prefetto. è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Ascoli Piceno,
Gioffrè dott. Pasquale Antonio, permane in posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario del Governo per la Provincia di Trento, cessando dall’incarico di Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna,
Bove dott.ssa Maurilia, nominata Prefetto, è collocata fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Vice Commissario del Governo per la Regione Friuli Venezia Giulia,
Scialla dott.ssa Rosalba, nominata Prefetto, è collocata in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000,
Gallo dott.ssa Annunziata, è nominata Prefetto, permanendo in posizione di fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia,
Di Lullo dott.ssa Mara, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Fermo,
Formicola dott. Paolo, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Asti,
Caterino dott. Enrico, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Rovigo,
D’Andrea dott.ssa Fabia, è nominata Prefetto, permanendo in posizione di fuori ruolo presso il Ministero della Salute,
Trio dott.ssa Maria Rosa, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Vercelli,
Priolo dott. Giuseppe, nominato Prefetto, permane in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000,
Vaccaro dott.ssa Clara, nominata Prefetto, è collocata in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000,
Olita dott. Iginio, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto del Verbano-Cusio-Ossola,
Sempreviva dott.ssa Maria Teresa, nominata Prefetto, è collocata a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91,
Esposito dott. Francesco, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Belluno,
Manari dott. Giorgio, (Dirigente Generale di P.S.) nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Savona,
Dispenza dott. Filippo,  (Dirigente Generale di P.S.) nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale per gli affari generali della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Roca dott. Vincenzo, (Dirigente Generale di P.S.) è nominato Prefetto, permanendo nelle funzioni di Direttore Centrale per gli istituti di istruzione presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Rizzi dott. Vittorio, (Dirigente Generale di P.S.) nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Nomine a Dirigente Generale della Polizia di Stato:
Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza dott. Antonio Apruzzese In disponibilità, rientra dalla posizione di disponibilità ed è contestualmente collocato in posizione di fuori ruolo per assumere le funzioni di Dirigente dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza ‘Palazzo Chigi”,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Vito Danilo Gagliardi Questore reggente di Cagliari, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Ignazio Francesco Coccia Questore reggente di Bologna, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Oreste Capocasa Questore reggente di Ancona, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia dott. Giuseppe Annunziato Garramone  Questore di Modena, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza e contestualmente collocato in posizione di disponibilità per le esigenze della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Carmine Esposito Questore reggente di Bari, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, permanendo nelle funzioni,
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Alfredo Anzalone Questore di Salerno, è nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza e contestualmente collocato in posizione di disponibilità per le esigenze della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

 

Polaria Fiumicino, seggi elettorali, adottare criteri più ampi e che comprendano anche tipologie di servizio mai considerate

Polizia di Frontiera a Fiumicino

Polizia di Frontiera a Fiumicino

Dopo il referendum popolare sulle “trivellazioni in mare” che si è svolto con un nulla di fatto, il prossimo appuntamento elettorale che vedrà al voto milioni d’italiani e che vedrà di nuovo impegnato in servizio del nostro personale, sarà tra poco più di un mese con le Amministrative Comunali di giugno.
Per l’occasione, al fine di scongiurare qualsiasi tipo di polemica o malumore “che purtroppo ogni volta si manifesta” tra il personale di P.S. che offre all’ufficio la propria disponibilità ad essere impiegato in tale servizio, questa O.S. chiede cortesemente alla dirigenza di valutare con più attenzione le richieste che nelle prossime settimane saranno presentate dai colleghi di questa Polaria.
Sarebbe opportuno, infatti, a parer di questa Segreteria Consap, adottare dei criteri che possano prendere maggiormente in considerazione tutti coloro che oltre a non aver mai partecipato a questa tipologia di servizio “seggi” si trovano nelle condizioni di essere mono reddito e di non far parte di quei particolari settori, come il Frontex e le Scorte internazionali.

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell’Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell’umiliazione

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell'Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell'umiliazione

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell’Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell’umiliazione

“Pugno di ferro o mancanza di buon senso. Ecco cosa ha portato un poliziotto romano di 52 anni, padre di tre figli, a trovare questa terribile sorpresa sul suo statino paga: “stipendio del mese di aprile netto a pagare euro 1“. La vicenda, che ha dell’incredibile, nasce perché il poliziotto aveva un debito verso la sua amministrazione. Un debito involontario, nato dal fatto che in questi ultimi mesi gli erano state accreditate somme in più nello stipendio, somme di cui il dipendente non si era accorto. Debito che il Dipartimento della pubblica sicurezza, una volta individuato , avrebbe potuto dilazionare, come chiesto dal sindacato di polizia Consap che era intervenuta per evitare quello che poi è successo. Contro ogni logica ,però , si è optato per addebitare la somma in un’unica botta. E adesso ci si chiede come farà, questo padre di famiglia senza stipendio per un intero mese! E poi maggio è il mese delle prime comunioni anche per i figli dei poliziotti….
E così uno dei tre figli dell’operatore di polizia farà la prima Comunione a breve, ma a causa di questa assurda vicenda, il pranzo organizzato per festeggiare l’evento è stato, per forza di cose cancellato. Una umiliazione nell’umiliazione che difficilmente la famiglia potrà dimenticare! Giorgio Innocenzi, segretario generale della Consap commenta duro: “si tratta di una vicenda che oltre a gettare nello sconforto un collega di oltre 50 anni con tre figli, pone l’accento sulla scarsa considerazione che il Ministero dell’Interno nutre verso i suoi lavoratori, schiacciati da una macchina burocratica contro la quale nessuno appare in grado di fare nulla”. I colleghi stanno adesso provvedendo ad aiutare il collega ad affrontare il mese, con una gara di solidarietà.
Ma questa è solo la punta di iceberg di una Amministrazione che stenta a venire incontro ai bisogni più elementari e urgenti dei suoi dipendenti. Come le ritardate o mancate aggregazioni e i trasferimenti per avvicinare i poliziotti ai familiari gravemente malati o alle mogli in gravidanza a rischio. O ancora un regolamento disciplinare, vecchissimo, che prevede la punizione con la decurtazione di parte dello stipendio nei confronti di coloro che hanno contratto debiti, magari per campare la famiglia in questo momento di crisi, e poi ritardano nell’ onorarli. La Polizia di Stato, ma anche le altre forze dell’ordine, vanno profondamente e urgentemente riformate. Per ottimizzare e anche umanizzare un comparto fondamentale per la vita dei cittadini”.

Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle

LA NOTIZIA PUBBLICATA SUL BLOG DI BEPPE GRILLO
http://www.beppegrillo.it/2016/04/stipendio_di_un.html


Igor Gelarda Dirigente Nazionale Consap
Igor Gelarda
Dirigente Nazionale Consap

Pensioni e stipendi ridotti a zero: Lo Stato ha il potere-dovere di controllare. La Consap scrive al Ministero dell’Interno e al Presidente dell’INPS. Avviata la procedura di una interrogazione parlamentare!

Pensioni e stipendi ridotti a zero

Pensioni e stipendi ridotti a zero

Il caso del collega che si è visto accreditare uno stipendio da un euro non è un caso isolato e purtroppo rientra in una casistica sempre più frequente. Proprio di recente un pensionato si è visto consegnare il cedolino della sua pensione di una mensilità di 3 euro, e se fate una breve ricerca ne troverete decine di casi analoghi. Non è un errore di mero conteggio è una vera e propria violazione di legge.
Non conosco il singolo caso del collega che ha comportato un totale azzeramento dello stipendio, ma questi fatti sono allarmanti e pregiudicano gravemente le condizioni essenziali di sopravvivenza. L’Amministrazione in genere, Stato, INPS, enti pubblici ecc, hanno l’obbligo di rispettare il minimo garantito per la sopravvivenza.
Questo non avviene poiché le detrazioni, i conguagli ed eventuali pignoramenti vengono operati  in automatico mediante sistemi informatizzati,  senza controllo e senza responsabilità da parte dell’ente. Questo accade di frequente anche nel caso in cui l’ente o la stessa Agenzia delle Entrate fungono da sostituto d’imposta, nei casi di recupero Irpef o conguagli fiscali, accreditando al cittadino-lavoratore malcapitato importi irrisori e spesso, come nel caso del collega pari ad euro 1 o addirittura zero euro. Lo stesso è avvenuto di recente (aprile) ad una docente in pensione che per un conguaglio effettuato da parte dell’Inps, gli sono stati accreditati 440 euro di pensione e quest’ultima non ha potuto pagare le spese ordinarie per il mese corrente comprese le medicine, essendo invalida per 2/3.
La legge esiste che vieta tale condotta ma citare in giudizio o denunciare i responsabili ha dei costi insostenibili che vanno ad aggiungersi alle già precarie ed indigenti situazioni economiche.
Lo Stato e l’ente previdenziale nel caso delle pensioni, dovrebbero per primi garantire il rispetto delle norme tutelando il lavoratore, in quanto la nostra Costituzione prevede che l’attività della Pubblica Amministrazione deve sempre perseguire l’interesse generale e soprattutto deve essere legittima.
La riforma intervenuta lo scorso anno, con il d.l. n. 83/2015 e relativa legge di conversione, ha introdotto diverse e sostanziali novità in materia di pignoramenti di pensioni e stipendi modificando il limite “storico” fissato dall’art. 545 c.p.c. e individuando (in rialzo) sia le soglie di impignorabilità della pensione in generale che quelle di stipendi e pensioni accreditati sul conto corrente pignorato. Con riferimento al pignoramento delle pensioni, l’art. 13 del d.l. n. 83/2015 ha introdotto un nuovo comma all’art. 545 c.p.c. prevedendo che “le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge”.
Ne deriva che la parte di pensione, pari ad una volta e mezzo la misura dell‘assegno sociale, sarà assolutamente impignorabile, rimanendo invece assoggettato al pignoramento, nei limiti del quinto, l’importo residuo risultante dalla differenza tra la somma globale del trattamento e quella corrispondente all’assegno sociale aumentato della metà. (cfr. studiocataldi.it). Pertanto la trattenuta secondo la normativa vigente è illegittima anche sotto questo ordine di profilo ed in ogni caso deve essere ridotta e non superare comunque i limiti imposti dalla normativa vigente, al fine di garantire le essenziali condizioni per la sopravvivenza dell’avente diritto. Nella fattispecie tale trattenuta ha perfino superato il limite della impignorabilità fissato dalla Corte Costituzionale ossia ad € 525,89, fissato e ribadito anche dalla giurisprudenza di legittimità (Cassazione civile 18755/2013), importo ritenuto il minimo vitale per la sopravvivenza dell’individuo, anche nel caso di debiti derivanti da tributi. A tal proposito si rammenta che al fine di effettuare la trattenuta o pignoramento oltre il quinto sulla pensione, è necessario apposita autorizzazione del Presidente del Tribunale che determina con decreto. Che l’inosservanza da parte dell’Ente terzo pignorato, di corrispondere, di ridurre o di frapporsi deliberatamente all’erogazione di tale misura, ha quale conseguenza, un trattamento sanzionatorio di cui al combinato disposto ex artt. 570 e 650 c.p. , argomentato anche dalle Sezioni Unite nella sentenza 31.1.2013, n. 23866, le quali ritengono il reato de qua procedibile d’ufficio (cfr. Studio legale Stefano di Salvatore Tonelli Russo).
La principale causa di tale invereconda situazione è la totale deresponsabilizzazione delle amministrazioni e la difficile individuazione del responsabile del procedimento, anche per il diniego dell’accesso agli atti posto dall’Amministrazione stessa, a danno dei lavoratori che vorrebbero risalire all’artefice del provvedimento. Purtroppo questo Paese sta andando alla deriva e solamente poche persone hanno preso coscienza di quanto sta accadendo alle persone oneste e rispettose delle leggi.

dr. Fabrizio Locurcio Responsabile Sportello del Poliziotto CONSAP

dr. Fabrizio Locurcio
Responsabile Sportello del Poliziotto CONSAP

Armi, Forze di Polizia: esonero dalla certificazione per l’idoneità psicofisica, ecco il decreto che introduce l’attestato di servizio in luogo del certificato medico per il rilascio del porto d’arma per difesa personale per gli appartenenti alle Forze di Polizia, firmato dal Ministro della Salute

Armi e la LeggeSi riporta il Decreto del Ministero della Salute del 5 Aprile 2016 che modifica il Decreto del Ministro della Sanità del 28 Aprile 1998, concernente “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso caccia e al porto d’armi per uso difesa personale“.
Il Decreto, esonera le Forze di Polizia dalla certificazione per l’idoneità psicofisica: utile, esclusivamente, che l‘ufficio d’appartenenza, attesti l’idoneità al servizio attivo e l’assenza di provvedimenti per il ritiro dell’arma.  Basta, dunque, all’obbligo di farsi certificare da un medico le caratteristiche che già il personale di Polizia ha per prestare servizio!

Ministro Lorenzin che ha firmato il Decreto

 

IL DECRETO A FIRMA DEL MINISTRO DELLA SALUTE
Scarica il Pdf !

Il Decreto del 5 Aprile 2016

Il Decreto del 5 Aprile 2016

Tutte le iniziative della CONSAP a sostegno della categoria, le tappe delle attività di sostegno:

https://consaproma.wordpress.com/2016/04/10/polizia-solo-attestazione-di-servizio-per-il-porto-darmi-modificato-il-decreto-del-ministero-della-sanita/

https://consaproma.wordpress.com/2016/03/14/armi-idoneita-psicofisica-per-le-forze-di-polizia-il-parere-delluomo-della-strada-brevi-osservazioni-del-dr-angelo-vicari/

https://consaproma.wordpress.com/2016/03/09/porto-darmi-certificato-di-idoneita-per-gli-agenti-di-p-s-il-parere-del-dr-edoardo-mori/

https://consaproma.wordpress.com/2015/09/17/licenza-di-porto-darmi-per-difesa-personale-per-il-personale-di-polizia-vittoria-consap-attestazione-di-servizio-in-luogo-del-certificato-medico-di-idoneita-psico-fisica/

https://consaproma.wordpress.com/2015/04/27/certificato-di-idoneita-psico-fisica-per-chiunque-detiene-armi-comuni-regolarmente-denunciate-e-non-e-in-possesso-di-alcuna-licenza-di-porto-darmi-ex-art-35-comma-7-del-testo-un/

https://consaproma.wordpress.com/2016/03/06/appartenenti-forze-di-polizia-licenza-di-porto-darma-per-difesa-personale-uso-caccia-o-attivita-sportiva-prossima-riunione-al-ministero-per-lesame-modifica-del-decreto-per-il-rilascio-ed-il-rin/

Polizia, alloggi collettivi di servizio, ingiunzioni di revoca concessioni “posto letto”, esito incontro con i vertici della Questura di Roma

Polizia, alloggi collettivi di servizio, ingiunzioni di revoca concessioni "posto letto", esito incontro con i vertici della Questura di Roma

Polizia, alloggi collettivi di servizio, ingiunzioni di revoca concessioni “posto letto”, esito incontro con i vertici della Questura di Roma

La CONSAP ha chiesto e ottenuto una nuova valutazione dei criteri di assegnazione e revoca . L’incontro chiesto proprio dalla CONSAP, all’indomani della notifica a numerosi operatori di polizia di un ordinanza del Questore presa in modo  unilaterale ( senza consultare le OO.SS ) di revocare la concessione dell’alloggio collettivo di servizio senza addurre concrete motivazioni, infatti molti poliziotti   pur in presenza di regolare certificazione di utilizzo ( firma giornaliere) si erano visto recapitare la missiva. Presenti  all’incontro il Vice Questore Vicario dr. De Angelis , il Capo di Gabinetto dr. Massucci , il dirigente dell’U.T.L. dott.ssa De Santis e il Vice Capo di gabinetto dott.ssa Manti.
La CONSAP preliminarmente ha chiesto e ottenuto i dati generali degli alloggi collettivi gestiti dalla Questura che così risultano : 2073 posti letto di cui effettivamente utilizzati 1974 in quanto 51 risultano non fruibili per carenze strutturali. Le revoche della concessione risultano alla data del 15 aprile nr.115 . Esigenze di assegnazione di nuovi posti letto per operatori attualmente allocati a Nettuno n:17 La CONSAP alla luce di quanto sopra ha chiesto di sospendere immediatamente la discussa e contestata procedura e di rivalutare i requisiti di concessione che non possono essere generici come ad esempio il periodo medio o lungo del beneficio della concessione o sbagliati come ad esempio la residenza nella capitale che peraltro corrispondeva in molti casi allo stesso stabile dove insistevano gli alloggi ( stessa caserma) e quindi non poteva e non doveva essere considerato come indice e fattore di godimento di altra abitazione nella capitale ( rilevazione con esempi concreti fatta dalla CONSAP )  e motivo di revoca della concessione . La CONSAP ha fatto rilevare le numerose contraddizioni ed errori di valutazione dell’intera procedura intimando ai vertici della Questura una immediata sospensione minacciando l’adozione di forme eclatanti di protesta . La CONSAP  ha ribadito che  in attesa della necessaria  regolamentazione  dell’istituto in parola che non può ricadere in modo esclusivo al Questore pro tempore ,  e’ necessario che, per il futuro , vengano valutati criteri oggettivi quali quelli già’ stabiliti nel nuovo regolamento sui criteri di assegnazione degli alloggi di servizio (il decreto M.I. del 30.7.2015 pubblicato gu n. 229 del 3.10.2015) che al art .3 recita testualmente tra l’altro : gli alloggi non possono essere assegnati a coloro che siano titolari di un diritto di piena proprietà o di un diritto reale di godimento ovvero assegnatari in cooperativa ancorché indivisa di un abitazione ubicata nell’ambito del comune ove si presta servizio o dei comuni limitrofi . Inoltre la CONSAP ha chiesto che vengano altresì presi n considerazione anche i gravi e documentati casi personali rappresentati da colleghi che versano in condizione di disagio economico o privato e che necessitano di un posto letto che salvaguardi la dignità di servitore dello stato. La CONSAP ha infine invitato i vertici della Questura a valutare ai fini del diniego dell’assegnazione l’attuali criteri che sono l’effettiva utilizzazione con l’apposizione della firma giornaliera perché le modalità della procedura adottata ha paradossalmente penalizzato gli effettivi assegnatari e salvato i furbetti . La CONSAP ha chiesto regole chiare e uguali per tutti. L’Amministrazione recepite le legittime osservazioni della CONSAP si è impegnata a rivalutare le procedure e i criteri.

Cesario Bortone, Coordinatore Nazionale CONSAP del Centro Italia, presente all'incontro presso la Questura

Cesario Bortone, Coordinatore Nazionale CONSAP del Centro Italia, presente all’incontro presso la Questura

Palazzo Chigi, poliziotto con tre figli ​riceve busta paga da 1 euro, denuncia CONSAP

Palazzo Chigi, poliziotto con tre figli riceve busta paga da 1 euro, denuncia CONSAP

Palazzo Chigi, poliziotto con tre figli riceve busta paga da 1 euro, denuncia CONSAP

(Il Giornale): Abbandonato e umiliato dall’amministrazione, percepisce un euro di stipendio nonostante più volte abbia chiesto la rateizzazione di un debito. Per il Consap “al Viminale non hanno a cuore la motivazione professionale dei poliziotti

L’ennesima dimostrazione di incapacità gestionale e di disprezzo per la motivazione professionale dei poliziotti“.

E infatti il Consap, il sindacato di polizia, non sbaglia. Al centro della scandalosa vicenda, un agente “in servizio presso l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi“.

Il poliziotto ha chiesto ripetutamente e invano la a rateizzazione di un debito. Ma arrivato a fine mese ha scoperto che la busta paga risultava solo di un euro. A commentare l’elargizione dello stipendio è Giorgio Innocenzi, segretario generale del sindacato: si tratta di “una vicenda che oltre a gettare nello sconforto un collega di oltre 50 anni con tre figli, pone l’accento sulla scarsa considerazione del Ministero dell’Interno nutre verso i suoi lavoratori, schiacciati da una macchina burocratica contro la quale nessuno appare in grado di fare nulla“. Innocenzi fa anche notare che “proprio la Consap a segnalare all’Ufficio Rapporti Sindacali del Ministero dell’Interno la necessità di dilazionare il debito per consentire al collega il minimo necessario per vivere“.

Per questo mancato interessamento del Ministero dell’Interno, come sottolinea segretario generale del sindacato Consap , “il collega è stato costretto a cancellare il pranzo che aveva organizzato per la comunione di uno dei suoi figlioli”. Innocenzi parla (giustamente) di “un’umiliazione che con un po’ di buon senso si sarebbe potuta evitare, ma evidentemente al Viminale non hanno a cuore la motivazione professionale dei poliziotti“.

 

Reparto Prevenzione Crimine Lazio, la CONSAP incontra il Dirigente dr. Federico Zaccaria, avviata la procedura per il riconoscimento del ticket restaurant

Guardando la foto da sinistra: Federico Roberti, Aldo Micchia, Gianluca Guerrisi, il Dirigente del Reparto dr. Federico Zaccaria, Massimo Vannoni e Andrea De Meo

Guardando la foto da sinistra: Federico Roberti, Aldo Micchia, Gianluca Guerrisi, il Dirigente del Reparto dr. Federico Zaccaria, Massimo Vannoni e Andrea De Meo

Una delegazione della CONSAP, formata dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Guerrisi,  dal Segretario Provinciale di Roma Vannoni, dal Segretario Locale Roberti e dal Dirigente Sindacale De Meo ha incontrato giovedì 14 aprile u.s. il Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine Lazio dr. Federico Zaccaria.
Per l’Amministrazione presente anche il Sost. Comm. Aldo Micchia.
Un cordiale e costruttivo confronto incentrato sulle tematiche più sentite e rappresentate dal personale che si sintetizzano nelle seguenti:
Straordinari: la CONSAP ha sollecitato la necessità di attivare tutte le procedure utili affinchè la Direzione (gli uffici dipartimentali di via tuscolana) incrementi il monte ore di straordinari assegnato al Reparto, non più sufficiente, sia per la mole di lavoro quotidiana, aumentata in maniera esponenziale e fino a raggiungere il doppio delle necessità pregresse, sia per l’aumento di personale in organico;
Bilanciamento Nuclei: con l’arrivo di nuovo personale per le prossime movimentazioni ministeriali, a giudizio della CONSAP, sarebbe opportuno bilanciare, in termini di risorse umane, i nuclei presenti al Reparto, livellandoli in parti uguali per una migliore distribuzione dei servizi e delle necessità personali;
Ticket Restaurant: come noto la ricerca di esercizi commerciali in grado di sottoscrivere una convenzione con il Reparto per soddisfare le necessità consumazione II° ordinario è risultata vana il più delle volte. Come richiesto dalla CONSAP, anche a seguito dell’ultima e partecipatissima assemblea sindacale dello scorso anno, il Dirigente ha inteso formalizzare una richiesta scritta agli Uffici competenti ministeriali, già avviata ed in attesa risposta, per il riconoscimento dell’attribuzione del ticket restaurant a uomini e donne in servizio al Reparto Prevenzione Crimine Lazio;
Classificazione dello “smontante”: sono stati chiariti alcuni malintesi e ben evidenziate le modalità applicative;
Riconoscimenti Premiali: sono in valutazione alcune attività di lodevole e premiale servizio prodotte dal personale in forza al Reparto e dirette alla classificazione della locale Questura di Roma;
Aspirazioni Professionali: è stato invitato il Dirigente dr. Zaccaria ad effettuare un nuovo monitoraggio sulle eventuali nuove aspettative professionali interne del personale;
Aggiornamento Professionale e Addestramento al Tiro: l’ottima gestione e applicazione degli istituti regolati dall’A.n.q. trovano al Reparto un modello da seguire, addirittura per l’addestramento al tiro sono in fase attiva tecniche di assoluta avanguardia con preparazioni pratiche recentissime e di livello internazionale;
Servizio di O.P. e Fuori Sede: il dr. Zaccaria per questa tipologia di servizio ha predisposto una vera e propria tabella di marcia con il report periodico e mensile di ogni servizio in o.p. e fuori sede. I criteri eseguiti sono equilibrati e tendono a rendere tutto il personale agli stessi livelli;
Alloggi collettivi di servizio: il personale avente diritto è stato regolarizzato e possiede il proprio posto letto.

Al termine dell’incontro la delegazione sindacale provinciale e locale CONSAP, su invito del Signor Dirigente, ha visionato la nuova sala conferenze, totalmente ristrutturata, con video proiettore e schermo. Il tutto grazie esclusivamente alla buona volontà del personale che ha voluto, libero dal servizio, creare, a proprie spese, una sala degna di un Reparto così importante.
E qui aggiungiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e congratulazioni.

Palazzo Chigi, la CONSAP incontra il Direttore dell’Ispettorato dr. Vittorio Rizzi

Vittorio Rizzi (Direttore Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi)

Vittorio Rizzi (Direttore Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi)

Una delegazione della Sezione CONSAP presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi, guidata dal Segretario Generale Aggiunto di Roma Guerrisi, ha incontrato, nella mattinata di mercoledì 13 aprile u.s.,  il Direttore dell’Ispettorato, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr. Vittorio Rizzi. All’incontro hanno partecipato anche il Vice Dirigente dr. Nicola Zupo e il Responsabile dell’Ufficio Affari Generali dell’Ispettorato dott.ssa Angela Caruana.
L’importante momento di confronto tra parte sindacale e amministrazione locale è servito per fare chiarezza su alcune tematiche rappresentate dal personale in servizio all’Ispettorato.
Si riportano i contenuti dell’incontro inviati dalla Sezione CONSAP presso la Presidenza del Consiglio Ministri.

Straordinari: l’attuale disponibilità di  ore eccedenti assegnate all’Ispettorato non è più sufficiente per soddisfare tutte le esigenze lavorative. La nascita di nuovi e importanti servizi (pattuglia automontata h24, pattuglia appiedata, servizio scorte e servizio intelligence interno), oltre agli eventi istituzionali di programma e alle contingenze quotidiane e periodiche, consumano, per ovvie esigenze di servizio, molte delle ore del badget assegnato, comportando in breve periodo una limitata gestione delle ore straordinarie. A tal proposito i dirigenti della CONSAP hanno suggerito alla Direzione di produrre, presso gli Uffici competenti del Dipartimento della P.S., una richiesta di aumento del monte ore. Il dr. Rizzi si è mostrato molto sensibile alla tematica descritta, garantendo ai presenti di individuare, in breve periodo,  delle opportune soluzioni;
Ispettore e Sovrintendente di Controllo: il pensionamento e l’indisponibilità di alcune unità assegnate al servizio di controllo interno, ha comportato una serie di oggettive difficoltà di gestione del personale, gravando sulla restante e insufficiente aliquota dei sottufficiali che sono costretti a periodici tour de force. A giudizio della CONSAP il problema è di tutto interesse e andrebbe risolto al più presto, senza attendere che il delicato settore arrivi al c.d. collasso operativo. Anche per questa tematica la CONSAP ha suggerito di produrre richiesta di invio, dal Ministero, di nuovo e fresco personale del ruolo Sovrintendente e Ispettore di giovane età anagrafica e che sia interessato esclusivamente al servizio di controllo, dove è in attivo il servizio di turnazione continuativa;
Parcheggio Via dell’Impresa: le restrizioni che pone la Presidenza del Consiglio di volta in volta, ricadono, purtroppo, sempre sulle attività dei poliziotti in servizio all’Ispettorato. La decisione di non far parcheggiare più nessuno e senza eccezione alcune nell’area sosta auto di Via dell’Impresa fino alle 19.00/20.00 del giorno, ha originato una serie di grosse difficoltà per il personale che svolge turnazione continuativa nel quadrante serale (19.00/24.00). Il personale montante serale (che poi si tratta di un limitato numero di autovetture personali) che deve effettuare il cambio con il personale del 13.00/19.00  e che viene da zone lontane dal centro storico, rischia ogni volta ritardi nel “cambio di guardia” per trovare parcheggio nella complessità delle strade e stradine adiacenti Palazzo Chigi ed inevitabili contravvenzioni.
I dirigenti sindacali della CONSAP hanno chiesto al dr. Rizzi di attivarsi con una certa urgenza con le autorità preposte della Presidenza del Consiglio, essendo il problema serio e di altrettanto facile soluzione, facendo capire alle personalità di Palazzo che il personale di Polizia non può sempre patire decisioni a tutto svantaggio della resa professionale nel suo senso generale (ci vuole più considerazione e maggiore elasticità laddove possibile e quando occorre per lavorare meglio). Il dr. Rizzi ha garantito di un suo personale intervento nei prossimi giorni ;
Mobilità Interna e Aspirazioni Professionali: a seguito di alcune voci di presunte e prossime movimentazioni interne di personale, la CONSAP ha chiesto di poter conoscere tempi e modi e quali criteri la Direzione intende seguire. Il dr.Rizzi rispondeva che non è previsto, al momento,  nessun piano di mobilità interno e nessun tipo di spostamento di personale già riassettato con il piano generale di ripartizione uffici e incarichi effettuato nello scorso anno. Per le aspirazioni professionali, il dr. Rizzi rispondeva che l’Ufficio del Personale è in continuo monitoraggio e valutazione delle aspirazioni del personale prodotte con istanza e della volontà di accoglierle quando le esigenze di servizio lo consentono, sempre valutando gli aspetti generali e imprescindibili di attitudine al servizio richiesto, anzianità di servizio e di istanza prodotta. Per le istanze alla partecipazione di corsi di specializzazioni (scorte, istruttore di tiro, tecniche operative, ecc) si osserva sempre il piano ministeriale di ripartizione corsi e richiesta di personale da inviare alle selezioni e successiva formazione;
Permessi Ztl: come noto la nostra organizzazione sindacale è da sempre impegnata per far riconoscere anche all’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi l’assegnazione di un plafond di permessi Ztl, come avviene per l’Ispettorato di P.S. Quirinale che vive le stesse esigenze e le stesse criticità del nostro Ufficio. Le nostre “pressioni” ad ogni nuova direzione dell’Ispettorato, hanno sempre trovato apparente interessamento, ma poi, nei fatti, era seguito il dannoso “menefreghismo burocratico” che non produceva nemmeno il più timido interessamento concreto. L’attuale Direzione, con a capo il Dr. Rizzi ha fatto in concreto i passi giusti e l’arrivo di un plafond di permessi Ztl per l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi sembra incontrare la strada giusta, speriamo sia la volta buona;
Servizio Mensa P.C.M. : la quantità e la consistenza dei cibi erogati dal servizio mensa della P.C.M. sono notevolmente peggiorati. La CONSAP ha rappresentato questo “peggiorando” al dr. Rizzi per opportuna conoscenza, nella speranza che nei cordiali incontri con i dirigenti della Presidenza si possa comunque esternare il disagio dei poliziotti che gradiscono scegliere la consumazione del pasto in una mensa piuttosto che negli esercizi convenzionati con alimenti da asporto e da mangiare in luoghi di fortuna.

Omicidio Stradale, il Governo deve fare di più per pubblicizzare i rischi, lo dice il sindacato di polizia Consap

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale CONSAP

Stefano Spagnoli, Segretario Nazionale CONSAP

La Polizia mette in guardia per le nuove norme sull’omicidio stradale, lo afferma la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che plaude alla nuova legge ma sottolinea anche come la mancata previsione di specifiche di legge attenuative a carico di chi non è mai incorso in infrazioni possa rovinare totalmente la vita anche di chi commetta, per la prima volta, un atto omissivo alla guida.
“E’ di tutta evidenza che in questa azione di Governo, per prevenire i comportamenti criminali alla guida, sia comunque mancata un’adeguata pubblicità circa i rischi che si possono correre. L’introduzione di questo reato, l’omicidio stradale, ha dovuto superare molte resistenze in quanto viene ritenuto un “delitto borghese” ossia che può capitare a chiunque, ma da oggi si può pagare anche con fino a 18 anni di galera e la conseguente revoca per anni del titolo di guida – afferma Stefano Spagnoli Segretario Nazionale della Consap – non vengono infatti operate distinzioni fra condotte di guida criminali e occasionali atti omissivi che possano determinare vittime o lesioni gravi e gravissime.
Anche in un recente incontro al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per chiarire tutti gli aspetti della nuova normativa l’Amministrazione ha scelto come titolo dell’incontro “Sicurezza Stradale: ora non si scherza più!” ecco, crediamo, che questo slogan debba essere idealmente scritto a carattere cubitali.
La Consap mette in guardia i cittadini automobilisti ma anche le Forze di Polizia, che adesso rischiano la galera nel caso in cui anche a sirena accesa “brucino” un semaforo rosso o superino la linea di mezzeria continua provocando delle vittime e con il carcere con ripercussioni pesantissime sull’attività professionale. Ecco l’auspicio e che su queste fattispecie – conclude Spagnoli – si possa fare di più prevedendo correttivi di legge che possano contemperare la rapidità dell’intervento garantito dalle Forze dell’Ordine con il rischio, per quest’ultime, di incorrere nel reato di omicidio stradale, quindi nessuna esenzione da responsabilità ma si faccia in modo che il soccorso verso gli altri non possa determinare un così alto rischio professionale. Tematica questa che la Consap ha già sollevato all’attenzione del Ministro dell’Interno nell’incontro con i sindacati della polizia.

Polizia Stradale

Il personale della Sottosezione/R.i.p.s. Settebagni incontra il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Roma dott.ssa Elisabetta Mancini

dott.ssa Mancini Polizia Stradale ROMA

dott.ssa Mancini Polizia Stradale ROMA

Nella giornata del 7 aprile, presso la sala riunioni del C.N.A.I. a Settebagni, su invito formulato dalla CONSAP, la Dirigente della Sezione di Roma, Elisabetta Mancini, ha incontrato il personale pattugliante e non in forza alla Sottosezione/RIPS.
All’incontro, presenti circa 40 operatori della Polstrada, la Dirigente del CNAI Elia Cerroni e il Comandante di Settebagni  Roberto Ferilli.
Sul tavolo, la crescente problematica lavorativa generata dall’entrata in vigore dei nuovi piani compartimentali che stanno mettendo a dura prova la resistenza dei colleghi.
La dott.ssa Mancini nel saluto iniziale, ha riconosciuto l’aumento della mole di lavoro a carico delle pattuglie in ragione delle necessità poste dal Giubileo, ringraziando tutti per la professionalità e l’abnegazione dimostrata. Dopodiché, incalzata sull’argomento, ovvero sul fatto che non sia sostenibile un piano pattuglie come l’attuale, si è impegnata a far si che , in modo più elastico, almeno nei giorni feriali il numero delle auto sul G.R.A. scenda da 5 a 4 nei quadrati 13/19 e 7/13, e da 4 a 3 nei quadrati sera e notte.
Il personale  ha evidenziato come ad oggi, a fronte  dei  25 arrivi di personale, ci siano state 23 partenze, fra trasferimenti, aggregazioni, frequentazione corsi ecc. , per cui, facendo due conti il numero degli operatori è pressoché uguale a prima, con la differenza che ora non si esita a rifiutare ferie o concessioni di riposi giornalieri in nome degli obblighi imposti dal “piano”. Non solo, negli ultimi 2 mesi si è assistito a un’impennata dei cambi turno che hanno stravolto i servizi continuativi e ciò che è più grave, a un uso sconsiderato dello straordinario emergente con cui si sono coperte le falle generate dalla mancanza di personale, in palese violazione dell’A.N.Q.
Su questo è stato chiesto di porvi rimedio immediato!
Il discorso è proseguito sulla scarsa sicurezza della Caserma (già più volte richiamata dalla Consap) e della pericolosa “solitudine” del personale al Corpo di guardia, allorché l’unico operatore è chiamato a svolgere mille funzioni, oltre a gestire la consegna e il ritiro delle armi e dell’equipaggiamento delle pattuglie. Qui si è ribadito che il ROS debba farsi carico di fornire personale per coadiuvare l’operatore della Sottosezione e che si provveda all’installazione di un METAL DETECTOR per il controllo degli utenti in entrata.
Altra nota dolente il centralino C.N.A.I.  Si è fatto presente che sono almeno 2 anni che viene” denunciata” la paradossale situazione che vede arrivare centinaia di telefonate al numero della sottosezione, dirette però al C.N.A.I. La Dott.ssa Cerroni ha informato che entro fine anno, FINALMENTE, verrà attivato un risponditore automatico atto a smistare le chiamate senza l’impegno dell’operatore al corpo di guardia; inoltre ha riferito di aver sollecitato i dirigenti delle varie Sezioni d’Italia a fare in modo che forniscano le informazioni agli utenti, in riferimento ai verbali elevati dal sistema Tutor e di aver provveduto a far si che le informazioni contenute nei plichi notificati, siamo più chiare e visibili.
Gli astanti hanno incalzato la dirigenza circa il fatto di voler spiegare la strana e continua migrazione di personale dalla Sottosezione/RIPS al CNAI, con la formula equivoca dell’aggregazione che Bypassa  l’istituto del trasferimento e che ha indebolito notevolmente la forza presente a Settebagni.
La dott.ssa Cerroni non ha saputo fornire chiarimenti esaustivi, se non legati al fatto che il CNAI ha bisogno di un sempre e più crescente numero di persone per far fronte all’enorme mole di lavoro che nell’ultimo anno ha visto l’elaborazione e  l’invio di 758.00 verbali, con  incasso stimato intorno ai 10 milioni di Euro, ma si è impegnata, però, a fare in modo che gli aggregati vengano trasferiti in via definitiva.
Altri colleghi hanno  posto un interrogativo circa la “fuga” di tanto personale dalla Sottosezione che ha minato l’efficienza dell’Ufficio, facendo intuire che esistono due ordini di motivi:
1) Fatica e stress lavorativi;
2) Disaffezione verso il reparto di appartenenza;
La Dott.ssa Mancini e il Comandante Ferilli, non hanno saputo fornire elementi utili per capire tale problematica; la dirigente, nella fattispecie, ha  però affermato di voler lavorare affinché non ci sia più siffatta diminuzione di personale,  informando, in conclusione, che l’ANAS entro fine anno ripristinerà l’illuminazione sul G.R.A., fondamentale per la sicurezza degli utenti e degli operatori.
Ultima nota, la mancata concessione del Congedo Straordinario a seguito di trasferimento, lamentato dai colleghi nuovi arrivati che hanno chiarito come in Questura sia stato concesso e alla Stradale no. La spiegazione della Dirigente, ovvero che i trasferimenti eccezionali goduti a causa del Giubileo sono stati determinati da “esigenze di servizio” non ha convinto, poiché lo stesso si sarebbe potuto dire  per il personale trasferito alla Questura di Roma; pertanto, è stata invitata a sensibilizzare la Dirigenza Compartimentale sulle future concessioni , la cui negazione ha causato notevoli disagi e problemi al personale trasferito.
PER QUEL CHE CI RIGUARDA, RESTIAMO IN ATTESA CHE LE PROMESSE E GLI IMPEGNI PRESI SIANO RISPETTATI, NON ESITANTO, AL CONTEMPO, A INCALZARE E “DENUNCIARE” OGNI SITUAZIONE CHE VIOLI I DIRITTI DEI COLLEGHI DELLA POLSTRADA.

IL Coordinatore Provinciale Segretari Locali CONSAP Polizia Stradale Dott. Gianfranco Rosati

IL Coordinatore Provinciale Segretari Locali CONSAP Polizia Stradale Dott. Gianfranco Rosati

Liceo Virgilio: Innocenzi (Consap) su Il Corriere della Sera e La Repubblica

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

Giorgio Innocenzi, Segretario Generale Nazionale della CONSAP

La dura presa di posizione della Consap a favore del preside del liceo Virgilio ha trovato ampio spazio sulla stampa. Il Corriere della Sera e La Repubblica hanno giustamente riportato l’iniziativa di martedì prossimo della Consap. “Il sindacato di polizia Consap ha annunciato che martedì invierà una delegazione al Virgilio per consegnare un mazzo di fiori a Irene Baldriga come incoraggiamento alla battaglia di legalità che sta portando avanti». In una nota durissima, dove è scritto che, «La polizia di prossimità muore al Liceo Virgilio di Roma con la cancellazione della collaborazione fra cittadini e forze di polizia», il segretario generale nazionale della Consap Giorgio Innocenzi ha aggiunto: «L’esperienza professionale ci ha dimostrato che le proteste per l’arresto di un `mercante di morte´, spesso sono la reazione di persone che vivono nelle periferie degradate e abbandonate dallo Stato. Visto quello che stanno facendo “i genitori bene dei liceali del Virgilio” sembra evidente che sta crescendo nell’opinione pubblica un pericoloso senso di insofferenza verso le regole e chi le fa rispettare».

Liceo Virgilio di Roma a Via Giulia

Articolo del Corriere della Sera:
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_aprile_07/tazza-day-virgilio-presidi-solidali-ma-silenzio-istituzioni-59ac47d8-fca5-11e5-9628-57573544d3d4.shtml

Articolo di Repubblica:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/04/07/news/virgilio_caffe_mob_dei_presidi_solidarieta_alla_baldriga_-137108324/

 

Studio Legale De Iure, prestigiosa convenzione per l’assistenza legale a tutti gli iscritti alla CONSAP, focus e approfondimenti sulla procedura disciplinare di settore alla Polizia di Stato, attiva anche una linea telefonica diretta ed esclusiva, redazione di ricorsi e pareri finalizzati alla tutela avverso le sanzioni disciplinari

Studio Legale De Iure, prestigiosa convenzione per l'assistenza legale a tutti gli iscritti alla CONSAP, focus  e approfondimenti sulla procedura disciplinare di settore alla Polizia di Stato

Studio Legale De Iure, prestigiosa convenzione per l’assistenza legale a tutti gli iscritti alla CONSAP, focus e approfondimenti sulla procedura disciplinare di settore alla Polizia di Stato. Nella foto: Avv. Vittorio PALAMENGHI Avv. Patrizio Maria MANTOVANI Avv. Pasquale PITTELLA Avv. Maria Teresa GUERRISI Avv. Evandro PESCI Avv. Valerio CRESCENZI

Attiva la convenzione tra il sindacato di Polizia CONSAP e lo Studio Legale “De Iure, costituito da professionisti specializzati in Consulenza ed Assistenza Legale per clienti, persone fisiche e giuridiche e Amministrazioni Pubbliche , presenti in Italia, Inghilterra, Austria e Malta nei diversi rami del diritto.
In particolare, operano come Ufficio Legale esterno di diverse imprese straniere ed italiane, gestendo i profili legali e societari delle stesse negli Stati di riferimento, operando direttamente ed in team con collaboratori e corrispondenti, coniugando competenza professionale con la personalizzazione e la specificità del servizio offerto.
I professionisti si impegnano, a mettere a disposizione una linea telefonica diretta ed esclusiva, per consentire ai consociati una immediata risposta alle questioni legali proposte.
Per l’attività professionale esercitata nell’interesse degli iscritti alla CONSAP e dei propri familiari, saranno applicate tariffe agevolate.
I professionisti manifestano la disponibilità ad incontrare presso la propria sede per focus ed approfondimenti su tematiche di interesse generale delegazioni di persone appartenenti alla CONSAP.
Lo Studio  Legale invierà sentenze giurisprudenziali che affrontano tematiche riguardanti l’evoluzione giurisprudenziale afferente alle Forze dell’Ordine per mantenere sempre aggiornato il personale di Polizia iscritto alla CONSAP.
Saranno anche concordate giornate di presenza degli Avvocati in sede CONSAP (a richiesta degli iscritti e con organizzazione di tempi e modi della Segreteria Provinciale).
L’attività professionale si esplica nella Consulenza e nell’Assistenza Legale, stragiudiziale e giudiziale, sia in ambito Amministrativo, Penale e Civile.
In particolare, in materia di Diritto Amministrativo, i professionisti sono specializzati:

  • nel settore della Procedura Disciplinare Interna delle Forze dell’Ordine; in particolare lo studio è specializzato nella redazione di ricorsi e pareri finalizzati alla tutela avverso le sanzioni disciplinari. Lo Studio al riguardo, organizzerà un incontro con i Vostri consociati presso la propria sede, sulla tematica attuale “dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale della Disciplina Interna alla Polizia di Stato e mezzi di tutela”, al fine di rispondere prontamente alle diverse problematiche pendenti;
  • nella responsabilità civile delle P.A. e dei dipendenti pubblici,
  • nell’assistenza per il procedimento del riconoscimento di invalidità civili e ricorsi dinanzi al Giudice Competente;
  • nel settore dell’Edilizia ed Urbanistica, come la richiesta alla Pubblica Amministrazione di modifiche in muratura o cambio di destinazione d’uso e procedimenti per abusi edilizi.

 Nel settore del Diritto Penale garantiscono:

  • la difesa alle persone indagate/imputate;
  • la tutela del soggetto danneggiato dal reato.

Altresì i professionisti tuteleranno, tutti coloro che nell’esercizio delle loro funzioni, o durante l’attività da loro svolta, o a causa del loro servizio subiscano i delitti di:

  • violenza o minaccia a pubblico ufficiale 336 c.p.
  • resistenza pubblico ufficiale 337 c.p.
  • lesioni 582 c.p.
  • e tutti gli eventuali delitti commessi contro la Pubblica Amministrazione;
  • imperizia professionale medica.

Nel  Procedimento Civile, tutelano:

il diritto di famiglia inteso, sia nella fase patologica, come

  • la separazione dei coniugi;
  • il divorzio;
  • l’affidamento dei figli;

sia nell’ordinaria amministrazione e mutamento dei pregressi accordi di separazione, come:

  • le modifiche degli assegni di mantenimento;
  • i diritti dei minori di fronte al giudice tutelare;
  • il rispetto o modifiche del diritto di visita.

Altresì nel campo civile i professionisti presteranno la loro opera nelle seguenti discipline:

  • contrattualistica, ed eventuale tutela del consumatore;
  • diritto bancario con espresso riferimento alla regolamentazione del mercato mobiliare ed immobiliare;
  • ricerca di interessi anatocistici su mutui bancari assunti e conseguenti azioni giudiziarie;
  • lavoro ed infortunistica compresa quella stradale.

Lo  Studio si avvale di un’ampia schiera di professionisti dedicati alla fase stragiudiziale e  contenziosa, che hanno sviluppato e consolidato esperienza in settori multidisciplinari, in costante coordinamento con notai, commercialisti, periti e consulenti.
Lo Studio ha, in particolare, condotto la difesa di importanti società innanzi alla magistratura penale e tributaria. Ha, altresì, coordinato le strategie di difesa in Italia di società di alta rinomanza nel settore del recupero del credito.

Recapiti telefonici, e-mail e numero di fax dello Studio:

Telefono: 06.6530435388.9064139 Fax: 06.96708674 

E mail: de.iure.respondere@gmail.com

Via Carlo Mirabello 36 (zona Piazzale Clodio).

Avv. Vittorio PalamenghiAvv. Pasquale Pittella

 

Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rivelazioni del bambino”, corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale

Abuso e Maltrattamento all'Infanzia "come accogliere le rilevazioni del bambino", corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale

Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rilevazioni del bambino”, corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale

L’Osservatorio Sanità della Consap ha organizzato per il 21 aprile 2016 presso l’Aula Magna della Divisione Personale della Questura di Roma, sita a Roma in via Statilia n. 30una interessantissima giornata di aggiornamento dal titolo:
Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rivelazioni del bambino”.
La dott.ssa Maria Pagano, nota  psicologa ed esperta della materia, ci guiderà nel mondo della  comunicazione verbale e non in uno contesto delicatissimo come quello dei minori vittime di abuso. In considerazione dell’importanza dell’argomento la Segreteria Provinciale CONSAP di Roma ha chiesto ufficialmente di accreditare l’evento come aggiornamento professionale ex art. 20 comm. 5 A.N.Q. Gli interessati possono  comunicare la propria adesione alla segreteria provinciale di Roma: segreteria@consaproma.com oppure direttamente all’Osservatorio Sanità Consap.

Clicca sulla locandina per leggere il programma

Abuso e Maltrattamento all'Infanzia "come accogliere le rilevazioni del bambino"

 

Polizia, solo attestazione di servizio per il porto d’armi, modificato il Decreto del Ministero della Sanità

Polizia, solo attestazione di servizio per il porto d'armi, modificato il Decreto del Ministero della Sanità

Polizia, solo attestazione di servizio per il porto d’armi, modificato il Decreto del Ministero della Sanità

Modificato il Decreto del Ministro della Sanità 28 aprile 1998 concernente “Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia e al porto d’armi per uso difesa personali”.
La modifica consente a tutto il personale in servizio attivo di dimostrare l’ìdoneità psicofisica mediante un attestato di servizio rilasciato dall’Amministrazione di appartenenza, senza oneri per gli interessati che, in questo modo, non sono più tenuto al pagamento della certificazione medica. Il Decreto Ministeriale è stato firmato il 5 aprile ed è in corso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

La firma del Ministro Lorenzin al Decreto
Decreto del Ministro della Sanità 28 aprile 1998 concernente "Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell'autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia e al porto d'armi per uso difesa personali".

 

La CONSAP aveva già qualche tempo fa posto un quesito al Dipartimento della P.S.

Clicca sul link:
https://consaproma.wordpress.com/2015/04/27/certificato-di-idoneita-psico-fisica-per-chiunque-detiene-armi-comuni-regolarmente-denunciate-e-non-e-in-possesso-di-alcuna-licenza-di-porto-darmi-ex-art-35-comma-7-del-testo-un/

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