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Monthly Archives: maggio 2016

Polizia, trasferimenti Agenti – Assistenti con decorrenza 21 giugno 2016, la tabella con tutte le sedi

 tabella dei trasferimenti Agenti - Assistenti con decorrenza 21 giugno 2016

Tabella dei trasferimenti Agenti – Assistenti con decorrenza 21 giugno 2016

In allegato la tabella dei trasferimenti Agenti – Assistenti con decorrenza 21 giugno 2016.
Consulta la tabella con tutte le sedi di provincia.

La tabella delle sedi proposte

Polizia, trasferimenti Agenti - Assistenti con decorrenza 21 giugno 2016, la tabella con tutte le sedi

Assegnazioni 195° Corso Allievi Agenti, la tabella delle località

Polizia, Assegnazioni del 195° Corso Allievi Agenti

Polizia, Assegnazioni del 195° Corso Allievi Agenti

In allegato la tabella con tutte le località d’assegnazione del 195° Corso Allievi Agenti della Polizia di Stato.

La tabella delle assegnazioni 195 corso
Assegnazioni 195° Corso Allievi Agenti, la tabella delle località

(Adnkronos) Omicidio Stradale, Innocenzi (CONSAP), correggere per non vanificare, il sindacato promuove una tavola rotonda sul tema e fa delle richieste

Incidente StradaleRoma, 18 mag. (AdnKronos) – -Salvaguardia del concetto di equità e maggior tutela per le attività di soccorso pubblico e pronto intervento: queste le richieste della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia formulate oggi nell’ ambito del convegno sul tema Omicidio Stradale, tra luci ed ombre, organizzato dalla segreteria provinciale di Roma della Consap presso la sede romana dell’ Università Pegaso. Durante la tavola rotonda i relatori hanno convenuto sulla necessità di un adattamento della norma, approvata meno di due mesi fa dal Parlamento, ricalcando la linea tracciata nell’ intervento di saluto di Giorgio Innocenzi, segretario generale della Consap, che ha sottolineato il paradosso di modificare una legge appena introdotta ma anche la necessità che “si sappia intervenire presto per migliorare quanto c’è da correggere allo scopo di non vanificarne la portata innovativa degna di un paese civile come il nostro”.  Il dirigente del Compartimento Polizia Stradale del Lazio Michele La Fortezza ha colto occasione di questo incontro con gli operatori per evidenziare la necessità di una crescita esponenziale degli aspetti investigativi: “La strada diventa la scena del crimine e come tale va investigata, per garantire giustizia a tutti i soggetti coinvolti. Un compito che cresce se consideriamo che in media, prima della legge sull’ omicidio stradale, solo il 15% dei sinistri stradali erano oggetto di attività di raccolta prove a scopo investigativo“. (segue)

(Sin/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 18-MAG-16 17: 35

ADNKronosOMICIDIO STRADALE: INNOCENZI (CONSAP) , CORREGGERE PER NON VANIFICARE (2)

(AdnKronos) – Si è entrati poi nel dettaglio con la relazione del segretario nazionale della Consap Stefano Spagnoli che ha auspicato una maggiore informazione in merito ad una normativa che racchiude potenzialità tali da cambiare per sempre la vita di una persona, richiamando anche un suo recente intervento presso il ministro dell’ Interno per prevedere esimenti per chi opera in emergenza sia essa di polizia o di soccorso pubblico. “Come operatori abbiamo fortemente voluto questa legge – ha chiosato Spagnoli – è un grande successo che necessita solo di piccoli correttivi”.  Il legale dell’ Associazione Vittime della Strada, avvocato Gianmarco Cesari, ha dato voce, per così dire, alle vittime analizzando i molti casi in cui fino ad oggi questi processi si erano conclusi con l’ amarezza e la sensazione di aver subito un’ ingiustizia. “Questa ritrovata giustizia – ha detto – può passare solo per la professionalità dell’ autorità di Polizia Giudiziaria il suo lavoro investigativo nella flagranza diventa fondamentale, per le vittime ma anche per i colpevoli che rischiano anni di carcere e di sospensione della patente con tutte le conseguenze che questo comporta”.  Gli interventi del rettore dell’ Università ed ex ministro dei trasporti nel governo Prodi professor Alessandro Bianchi, quello del magistrato Arcibaldo Miller e la relazione del consigliere forense avvocato Donatella Cerè hanno portato al dibattito contributi importanti che sono stati sintetizzati nelle conclusioni dei dirigenti della segreteria provinciale Consap di Roma: Massimo Vannoni, Gianfranco Rosati e Gianluca Guerrisi.

(Sin/AdnKronos)

Convegno Pegaso - Omicidio Stradale - Michele CucuzzaConvegno Pegaso - Omicidio Stradale - Il Rettore Prof. Alessandro BianchiConvegno Pegaso - Omicidio Stradale - Il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Lazio Michele La FortezzaConvegno Pegaso - Omicidio Stradale - Avvocato Donatella CerèConvegno Pegaso - Omicidio Stradale - Gianfranco Rosati CONSAPConvegno Pegaso - Omicidio Stradale - Il Magistrato Arcibaldo Miller e il dr. Giandomenico ProtospataroConvegno Pegaso - Omicidio Stradale - Avv. Gianmarco Cesari

Polizia, stipendio di 1 euro, interrogazione parlamentare dell’On.le Rampelli

On.le Fabio Rampelli di FdI - Alleanza Nazionale autore dell'interrogazione parlamentare

On.le Fabio Rampelli di FdI – Alleanza Nazionale autore dell’interrogazione parlamentare

Pubblichiamo l’interrogazione parlamentare presentata dall’On.le Fabio Rampelli (FdI-Alleanza Nazionale) al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministro dell’Economia e delle Finanze, relativa all‘importo minimo comunque corrisposto agli aventi diritto, disponendo che gli eventuali conguagli o importi a debito dovuti dai medesimi siano rateizzati.
AL MINISTRO DELL’ INTERNO
AL MINISTRO DELL’ ECONOMIA
Premesso che
Lo scorso 24 aprile c.a. un poliziotto romano di 52 anni, in servizio presso l’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi, padre di tre figli, si è visto accreditare sul suo statino paga: stipendio del mese di aprile netto a pagare euro 1. La stessa identica sorte è toccata ad un Ispettore della Polizia in servizio presso un Consolato negli Stati Uniti con a  carico perfino  un figlio disabile al 100%.  La vicenda, che ha dell’incredibile, nasce perché i due poliziotti avrebbero avuto un conguaglio a debito verso l’amministrazione. Un debito involontario, nato dal fatto che in questi ultimi mesi gli erano state accreditate somme in più nello stipendio, somme di cui i dipendenti non si era accorti. Debito che il Dipartimento della pubblica sicurezza, una volta individuato, avrebbe potuto dilazionare, come chiesto dal sindacato di polizia Consap che ha denunciato tale vicenda ed era intervenuta per evitare quello che poi è accaduto.
Che, purtroppo tale caso rientra in una casistica sempre più frequente. Del fatto ne hanno ampiamente parlato i mass media. Sempre la Consap segnala che tali episodi sono molto frequenti anche presso lente previdenziale INPS; di recente un pensionato si è visto consegnare il cedolino della sua pensione di una mensilità di 3 euro, ed effettivamente tali casi sono reperibili in rete da chiunque. Che le reiterate violazioni non costituiscono meri errori di conteggio ma una vera e propria disattenzione e violazione di legge commesse da parte dei soggetti preposti alle erogazioni degli emolumenti.
E evidente che non è concepibile un totale azzeramento dello stipendio che pregiudica gravemente le condizioni essenziali di sopravvivenza; l’Amministrazione in genere, Stato, INPS, enti pubblici  hanno l’obbligo di rispettare il minimo garantito per la sopravvivenza.
Che è fatto oramai noto che questo non avviene poiché le detrazioni, i conguagli ed eventuali pignoramenti vengono operati  in automatico mediante sistemi informatizzati,  senza controllo e senza responsabilità da parte dell’ente. Che sempre nel mese corrente  (aprile), ad una docente in pensione F. B. per un conguaglio effettuato da parte dell’Inps, gli sono stati accreditati 440 euro di pensione e quest’ultima non ha potuto pagare le spese ordinarie per il mese corrente comprese le medicine, essendo invalida per 2/3. Per tale ragione uno studio legale romano ha dovuto intimare diffida al Direttore Generale dott. Crudo, per poter avere contezza e rispetto della legge vigente.
Lo Stato e lente previdenziale nel caso delle pensioni, dovrebbero per primi garantire il rispetto delle norme tutelando il lavoratore, in quanto la nostra Costituzione prevede che l’attività della Pubblica Amministrazione deve sempre perseguire l’interesse generale e soprattutto deve essere legittima.
La riforma intervenuta lo scorso anno, con il d.l. n. 83/2015 e relativa legge di conversione, ha introdotto diverse e sostanziali novità in materia di pignoramenti di pensioni e stipendi modificando il limite storico fissato dall’art. 545 c.p.c. e individuando (in rialzo) sia le soglie d’impignorabilità della pensione in generale che quelle di stipendi e pensioni accreditati sul conto corrente pignorato. Con riferimento al pignoramento delle pensioni, l’art. 13 del d.l. n. 83/2015 ha introdotto un nuovo comma all’art. 545 c.p.c. prevedendo che le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge.
Pertanto le trattenute secondo le normative enunciate a qualsiasi titolo sono da ritenersi illegittime  e comunque in ogni caso non possono superare i limiti imposti dalla normativa vigente, al fine di garantire le essenziali condizioni per la sopravvivenza dell’avente diritto. Nella fattispecie Anche la Corte Costituzionale si è pronunciata in tale senso, stabilendo il minimo garantito di 525,89.

Per le ragioni suesposte si interrogano i ministri sopra citati al fine di individuare eventuali responsabili e sensibilizzare i funzionari preposti al rispetto delle norme in materia.

Atto Parlamentare – Camera Deputati
Interrogazione a risposta scritta 
Interrogazione Parlamentare On.le Rampelli - FdI - Alleanza Nazionale

Interrogazione Parlamentare On.le Rampelli – FdI – Alleanza Nazionale

Omicidio stradale, convegno Università Pegaso e Consap: una legge tra luci e ombre, notizie e video LaPresse

Convegno sull'omicidio stradale, "tra luci e ombre" organizzato dalla Segreteria Provinciale Consap di Roma

Convegno sull’omicidio stradale, “tra luci e ombre” organizzato dalla Segreteria Provinciale Consap di Roma

Riportiamo il lancio agenzia informazione di stampa che ha seguito in diretta il convegno.

Roma, 18 mag. (LaPresse) – E’ in corso nella sede dell’Università telematica Pegaso a Palazzo Bonadies Lancellotti, in via San Pantaleo a Roma, il convegno sull’omicidio stradale, “tra luci e ombre” organizzato dalla Segreteria Provinciale Consap di Roma (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), in collaborazione con l’Università Telematica Pegaso. Il Convegno, al quale parteciperanno, tra gli altri, il Rettore Prof. Alessandro Bianchi, l’Ing. Sergio Dondolini -Direttore Generale Sicurezza Stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, il Dirigente Polstrada Giandomenico Protospataro, l’Avv. Gianmarco Cesari in rappresentanza dell’Ass. Italiana Familiari Vittime della Strada e il Dott. Giorgio Innocenzi, Segretario Generale della Consap, ha l’obiettivo di accendere i riflettori su una legge da tanto tempo invocata che se da un lato ha colmato una evidente lacuna del nostro Codice Penale, introducendo una fattispecie di reato insufficientemente punita, dall’altro presenta molte incognite in via applicativa, anche alla luce di una giurisprudenza non ancora consolidatasi. Scopo del convegno è quello di chiarire se la legge, oltre a garantire un più elevato livello di giustizia, possa essere una valida risposta anche sul fronte della sicurezza stradale, poste le modifiche apportate anche al Codice della strada.

Egr

 

Clicca sul link e sull’immagine per vedere il video

Video LaPresse sul Convegno sull’omicidio stradale, “tra luci e ombre” organizzato dalla Segreteria Provinciale Consap di Roma

Video LaPresse  sul Convegno sull'omicidio stradale, "tra luci e ombre" organizzato dalla Segreteria Provinciale Consap di Roma

Video LaPresse sul Convegno sull’omicidio stradale, “tra luci e ombre” organizzato dalla Segreteria Provinciale Consap di Roma

Omicidio stradale, Consap: Legge va modificata, ambulanze e polizia a rischio

Giorgio Innocenzi - Intervista LaPress

Giorgio Innocenzi – Intervista LaPress

(LaPress) “Quella sull‘omicidio stradale è una legge importante che impone però una riflessione. C’era necessità di un inasprimento delle sanzioni per quanto riguarda la guida sotto effetto di droga o in stato di ubriachezza, tuttavia, visto anche l’iter complesso di formazione, non è la legge che ci si aspettava e va modificata”. Così Giorgio Innocenzi, segretario generale Consap, al convegno sull’omicidio stradale organizzato con l’Università telematica Pegaso. “Questa legge equipara – spiega Innocenzi – chi è sotto effetto di stupefacenti a chi è sobrio, mettendo a rischio il principio di equità. Non solo, anche gli operatori di polizia rischiano sanzioni perché non sono previste scriminanti per chi agisce in soccorso, come ambulanze, vigili del fuoco o polizia“.

Il video dell’intervista clicca link e immagine LaPresse

Intervista La Press a Giorgio Innocenzi

LaPresse - Intevista a Giorgio Innocenzi

 

Questura di Roma, esito verifica semestrale ex art. 5 A.N.Q., reperibilità, cambio turno, straordinario programmato

Questura di Roma

Questura di Roma

Ha avuto luogo,  presso l’Ufficio del Vice Vicario del Questore, la programmata riunione di verifica riguardante l’utilizzo sul territorio degli istituti del cambio turno,  della reperibilità e dello straordinario programmato, durante il trascorso semestre relativo all’anno 2015.
Presenti per l’Amministrazione nelle veci del Questore, il Vice Vicario Dr. Luigi DE ANGELIS,  la dottoressa Francesca MANTI per l’Ufficio Relazioni Sindacali e  Funzionario del suo ufficio.
Nel corso del dibattito, questa O.S. CONSAP rappresentata dal Segretario Provinciale Luigi MINERVA  e dal Coordinatore per i Commissariati di PS,  Carlo   DI LORENZO,  pur apprezzando l’andamento migliorativo della gestione in ordine all’utilizzo degli istituti citati,  hanno tuttavia rilevato e disapprovato,  alcuni atipici e non giustificati sforamenti di alcuni uffici,  richiedendo al vertice della  Questura  un intervento formale di censura nei confronti dei Dirigenti responsabili.
Durante il dibattito, sono stati inoltre affrontati alcune questioni riguardanti il prelievo giornaliero di personale nell’ambito della stessa Questura e uffici dipendenti, contestando apertamente all’amministrazione, la malsana gestione dell’ufficio servizi, nel  pianificare i prelievi giornalieri  di personale,  per i vari servizi di O.P.  in essere nella capitale.
Il prossimo tavolo di confronto sarà oggetto di verifica sulle tematiche previste dalla contrattazione decentrata.

 

Domani diretta streaming PEGASO TV al Convegno Omicidio Stradale organizzato dalla CONSAP, anche diretta Twitter e Facebook CONSAP Roma

Convegno Omicidio CONSAP 2016Domani, 18 maggio 2016 ore 9.30 Sede Pegaso di Roma
‪#‎Consap‬ e ‪#‎Unipegaso‬ insieme per discutere sul tema controverso dell’omicidio stradale, alla presenza di personalità autorevoli del mondo delle istituzioni e delle maggiori associazioni interessate.
Il convegno potrà essere seguito in streaming sul canale Unipegaso.tv e diretta Facebook e Twitter CONSAP Roma.


Segui le attività del Convegno ai Canali:

Pegaso Tv

Online il nuovo CONSAP Informa, sfoglia lo speciale indennità trasferimento, convegno CONSAP sull’omicidio stradale alla Pegaso, Alfano e protesta CONSAP, convegno a Frosinone e le maggiori convenzioni e servizi per tutti gli iscritti alla CONSAP

Il nuovo CONSAP Informa n. 20 del 15 Maggio 2016.

CONSAP Informa n. 20 Maggio 2016

CONSAP Informa n. 20 Maggio 2016

Online il nuovo CONSAP Informa, speciale indennità trasferimento, convegno CONSAP sull’omicidio stradale alla Pegaso Università Telematica, Alfano e protesta CONSAP, convegno a Frosinone e le maggiori convenzioni e servizi per tutti gli iscritti alla CONSAP.

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Omicidio Stradale, convegno CONSAP del 18 maggio 2016, AGI (Agenzia Italia) e DIRE (Agenzia di Stampa Quotidiana)

Polizia Stradale Lazio

Polizia Stradale Lazio

La notizia del Convegno sull’Omicidio Stradale, in programma per mercoledì 18 maggio 2016 presso l’Università Telematica PEGASO in Roma ed organizzato dalla CONSAP – Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – Segreteria Provinciale di ROMA, ripresa dalla Agenzie di Stampa Nazionale AGI e DIRE. Il Convegno sarà aperto dal saluto del Rettore Prof. Alessandro Bianchi, del Segretario Generale Nazionale dr. Giorgio Innocenzi e dal Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale per il Lazio dr. Michele La Fortezza. Modera il giornalista Michele Cucuzza.

 

Per tutte le informazioni link: https://consaproma.wordpress.com/2016/05/07/lomicidio-stradale-tra-luci-ed-ombre-una-legge-perfetta-o-perfettibile-convegno-alluniversita-telematica-pegaso-mercoledi-18-maggio-2016-ore-09-30/

Omicidio stradale: luci e ombre convegno Consap a Roma=

AGI Agenzia Italia(AGI) – Roma, 10 mag. – “L’omicidio stradale, tra luci e ombre”: e’ il titolo scelto per l’appuntamento del 18 maggio  a Roma, ore 9,30 presso la sede dell‘universita’ telmatica Pegaso (Palazzo Bonadies lancellotti, via San Pantaleo 66), con il quale la Consap (Confederazione sindacale autonoma di Polizia) intende proporre un approfondimento sulla legge da poco varata dal Parlamento. All’appuntamento parteciperanno, tra gli altri, il direttore generale Sicurezza Stradale del ministero Infrastrutture e Trasporti, Sergio Dondolini, il dirigente di Polstrada Giandomenico Protospataro, l’avvocato Gianmarco Cesari in rappresentanza della Associazione Nazionale Famigliari Vittime della Strada.

(AGI) Mol 101909 MAG 16

 

SICUREZZA. CONVEGNO CONSAP: L’OMICIDIO STRADALE, TRA LUCI E OMBRE

DIRE Agenzia di Stampa Quotidiana(DIRE) Roma, 10 mag. – Mercoledi’ 18 maggio alle 9:30 la Segreteria Provinciale Consap di Roma ( Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia), in collaborazione con l’Universita’ Telematica Pegaso, organizza a Roma il Convegno sull’Omicidio stradale, “tra luci e ombre” presso la Sede dell’Universita’, Palazzo Bonadies Lancellotti, in via San Pantaleo n.66.    Il Convegno, al quale parteciperanno, tra gli altri, il Rettore Prof. Alessandro Bianchi, l’Ing. Sergio Dondolini – Direttore Generale Sicurezza Stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, il Dirigente Polstrada Giandomenico Protospataro, l’Avv. Gianmarco Cesari in rappresentanza dell’ Ass. Nazionale Familiari Vittime della Strada e il Dott. Giorgio Innocenzi, Segretario Generale della Consap, ha l’obiettivo di accendere i riflettori su una legge  da tanto tempo invocata che se da un lato ha colmato una evidente lacuna del nostro Codice Penale, introducendo una fattispecie di reato insufficientemente punita, dall’altro presenta molte incognite in via applicativa, anche alla luce di una giurisprudenza non ancora consolidatasi. Scopo del Convegno e’ quello di chiarire se la Legge, oltre a garantire un piu’ elevato livello di giustizia, possa essere una valida risposta anche sul fronte della sicurezza stradale, poste le modifiche apportate anche al Codice della Strada.

(Com/Rai/ Dire) 19:23 10-05-16 NNNNNNN

Questura di Roma, posti di blocco, modalità e direttive, la CONSAP incontra il Dirigente del U.P.G.S.P. dr. Giovanni Battista Scali

dr. Giovanni Battista Scali, Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma

dr. Giovanni Battista Scali, Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma

Una delegazione della CONSAP, composta dal Segretario Generale Aggiunto di Roma G. Guerrisi e dal dirigente sindacale presso il Reparto Volanti di Roma A. Masiello, ha incontrato stamani il  il dr. Giovanni Battista Scali, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma.
Con grande disponibilità e cordialità, sono state affrontate le seguenti tematiche:
1) Posti di Blocco: la CONSAP ha chiesto di procedere alla stesura di una disposizione scritta e sottoscritta da diffondere presso tutti i nuclei del Reparto Volanti di Roma affinchè sia disciplinato, in maniera uniforme, il criterio del servizio quando sono richiesti posti di blocco, per rendere chiaro,  per tutti,  l’applicazione delle direttive e sottoscritte da un dirigente. E’ stata evidenziata, inoltre, l’importanza di formare il personale per rendere un servizio più sicuro e qualificato, sempre in ordine ai posti di blocco che prevedono, come noto, il blocco di entrambi in sensi di marcia della strada interessata e attivato in eccezionali situazioni.   Il dr. Scali ha assicurato di provvedere in tempi celeri alla stesura della disposizione scritta,
Reparto Volanti Polizia di Stato2) Corsi di Guida: la CONSAP ha sollecitato l’avvio dei corsi di guida per il personale in servizio alle Volanti di Roma,
3) Convenzione Consumazione Pasti: la CONSAP ha sollecitato la chiusura della convenzione per la consumazione dei pasti,  fruibilità nei giorni festivi, problema ancora non risolto che provocherà il mancato pasto per gli operatori delle volanti della capitale.

“L’omicidio stradale, tra luci ed ombre” Una legge perfetta o perfettibile? Convegno all’Università Telematica Pegaso, mercoledì 18 maggio 2016 ore 09.30

Convegno Omicidio CONSAP 2016Mercoledì 18 Maggio 2016 alle ore 09.30, convegno dal tema “L’Omicidio Stradale, tra luci ed ombre” Una legge perfetta o perfettibile? presso l’Università Telematica Pegaso (Palazzo Bonadies Lancellotti – Via San Pantaleo n. 66). Organizzazione CONSAP – Segreteria Provinciale di Roma.
Saluti delle Autorità:
Prof. Alessandro Bianchi
Rettore Università Telematica Pegaso;
Dr. Giorgio Innocenzi
Segretario Generale Nazionale CONSAP;
Dr. Michele La Fortezza
Dirigente Compartimento Polizia Stradale per il Lazio
Introduce:
Stefano Spagnoli
Segretario Nazionale CONSAP – Specialità P.S.
Modera:
Michele Cucuzza
Giornalista
Interventi:
Ing. Sergio Dondolini
Direttore Generale Sicurezza Stradale Ministero Infrastrutture e Trasporti;
Dr. Giandomenico Protospataro
Dirigente Polizia Stradale;
Avv. Gianmarco Cesari
Legale Associazione Nazionale Familiari Vittime della Strada – AIFVS;
Avv. Donatella Cerè
Studio Legale Cerè – Roma
Conclusioni:
Dr. Gianluca Guerrisi
Segretario Generale Aggiunto CONSAP Roma;
Dr. Massimo Vannoni
Segretario Provinciale CONSAP Roma e Responsabile Consulta Nazionale Polizia Stradale per l’Italia Centrale;
Dr. Gianfranco Rosati
Coordinatore Provinciale CONSAP Roma – Specialità P.S.

Pegaso Università Telematica

 

Alle ore 11.20 Coffee Break

Riconoscimento Aggiornamento Professionale dal Ministero dell’Interno
Consegna Attestazione di Partecipazione

A tutti i frequentatori del convegno  sarà consegnata attestazione di partecipazione valida ai fini del riconoscimento per la giornata di aggiornamento professionale (come da circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza N. 555/RS/01/113/C/20/1917  con data 6 maggio 2016Art. 5 dell’A.N.Q.). L’Attestazione sarà poi consegnata ai propri Uffici di appartenenza (per gli appartenenti alla Polizia di Stato).

 

Partecipazioni e Interventi:

Prof. Alessandro Bianchi - Rettore Università Telematica Pegasodr. Giorgio Innocenzi - Segretario Generale CONSAPdr. Michele La Fortezza - Dirigente Compartimento Polizia Stradale per il LazioStefano Spagnoli Segretario Nazionale CONSAP - Specialità P.S.Michele Cucuzza GiornalistaIng. Sergio Dondolini Direttore Generale Sicurezza Stradale Ministero Infrastrutture e TrasportiDr. Giandomenico Protospataro Dirigente Polizia StradaleAvv. Gianmarco Cesari Legale Associazione Nazionale Familiari Vittime della Strada - AIFVSAvv. Donatella Cerè Studio Legale Cerè - RomaDr. Gianluca Guerrisi Segretario Generale Aggiunto CONSAP Roma

Dr. Massimo Vannoni Segretario Provinciale CONSAP Roma e Responsabile Consulta Nazionale Polizia Stradale per l'Italia CentraleDr. Gianfranco Rosati Coordinatore Provinciale CONSAP Roma - Specialità P.S.

 

Diretta Streaming Canale Telematico Pegaso
Pegaso Tv

Diretta Twitter CONSAP Roma


Organizzazione e INFO Line:
CONSAP – Segreteria Provinciale di Roma
Via San Vitale n. 15 – 00184 Roma (Questura di Roma)
Tel. 06.46863116 Fax. 06.46862537
web : http://www.consaproma.com
mail: segreteria@consaproma.com

Accrediti Stampa:
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Corso sull’Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall’Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

Corso sull'Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall'Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

Corso sull’Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall’Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

L’occasione di trattare il tema dell’abuso e del Maltrattamento all’Infanzia è stata data dall’incontro tenutosi il 21 aprile scorso, presso l’Aula Magna della Divisione Personale della Questura di Roma, sita a Roma in via Statilia n. 30, dal titolo  Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rivelazioni del bambino”.
Continua il percorso formativo attivato dalla CONSAP con seminari, convegni, focus e momenti di aggregazione finalizzati al miglioramento delle specifiche professionali degli appartenenti alla Polizia di Stato.

La Sala Conferenze Questura di Toma a Via StatiliaLa giornata di studio è stata condotta dalla dott.ssa Maria Pagano, psicologa esperta della materia, che ha messo luce sull’importanza della comunicazione verbale e non verbale in un contesto delicato quale l’ascolto del minore vittima di abuso e maltrattamento, con riferimento alle linee guida internazionali dal punto di vista legale e procedurale. Il corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale – Osservatorio Sanità (Presidente dr. Maurizio Bellini) ha riscontrato grande interesse da parte degli iscritti e non, considerato anche il tema purtroppo di grande attualità. Erano presenti  i Segretari Nazionali CONSAP Elisabetta Ricchio e Gianni Valeri, il Segretario Generale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi e il Segretario Provinciale di Roma, Simone Cesario.

La dott.ssa Maria PaganoL’abuso e il maltrattamento all’infanzia, infatti, è un argomento di cronaca recente che ha riguardato ambiti familiari ed extrafamiliari: non ultimi i fatti di violenze subite dai bimbi delle scuole dell’infanzia, che grande sgomento hanno creato in tutti, tanto da invocare l’introduzione in alcuni casi di impianti di sorveglianza dentro le aule di asili nidi e scuole dell’infanzia.

Gli ambiti che riguardano il maltrattamento è comprensivo di una ampia varietà di comportamenti che riguardano l’abuso fisico e sessuale, il maltrattamento psicologico, la grave e persistente trascuratezza nei confronti del bambino inclusi l’esposizione al freddo, la fame ed il pericolo, la violenza assistita, ovvero quella particolare situazione in cui il bambino assiste a violenze in famiglia di cui, pur non essendone il diretto destinatario, si sente investito e coinvolto.

dr. Maurizio Bellini, Presidente Osservatorio Sanità CONSAPNon meno gravi sono i casi di violenza istituzionale, in cui bambini in stato di affido o adozione, possono venire collocati in strutture o famiglie non sempre in grado di accoglierli e vengono avviati ad un percorso di successivi collocamenti e affidi che aumentano il senso di instabilità e non consentono di creare legami sicuri.  Altro fenomeno di rischio per l’infanzia è il fenomeno del bullismo, che purtroppo ha saputo ben adattarsi alla contemporaneità, infiltrandosi nelle reti dei social attraverso il fenomeno del cyber bullismo.

Particolare allarme comunque riveste l’abuso sessuale definito come il coinvolgimento in attività sessuali della/del bambina/o che non può comprendere e per le quali è fisicamente e psicologicamente impreparato. Comprendono le attività che vanno dallo stupro fino ad abusi senza contatto diretto: tale abuso rappresenta una devastazione per la psiche del minore, che seppur essendo vittima, si convince di meritare l’abuso ed addirittura di causarlo.

Tale fenomeno è particolarmente presente quando è presente una stretta relazione con l’abusante (un familiare o uno “di famiglia”) nei cui riguardi la vittima vive un rapporto di sudditanza psicologica che non consente di ribellarsi o di denunciare l’abuso in quanto la vergogna ed il senso di colpa sono prevalenti e ingabbiano in una relazione da cui si vede una difficile via di uscita.

L’abuso assume un impatto diverso in base alla presenza di alcuni fattori.

La dott.ssa Maria PaganoTra questi vi sono alcuni aspetti specifici dell’abuso: se è stato un singolo episodio o ripetuto, la durata e la frequenza, il già citato tipo di relazione con l’abusante, la quantità di forza o minaccia subita, la durata dell’abuso nel corso della vita. Altri fattori sono il livello di supporto offerto dai membri della famiglia in seguito alla scoperta dell’evento, il livello di coesione tra i membri. E’ importante considerare se la vittima di abuso abbia sentito da parte della sua famiglia più sostegno o punizione, la messa discussione dei propri racconti o peggio la stigmatizzazione. Anche il contesto famigliare della vittima rappresenta un fattore: se vi sono maltrattamenti abituali, alcolismo e/o uso di sostanze, violenza familiare ecc.

A volte l’abusante invita la vittima ad osservare un patto del silenzio che è difficile rompere. Le motivazioni che possono portare il bambino abusato a rompere tale patto e rivelare intenzionalmente l’abuso sono l’educazione cosciente, la rabbia, l’opportuna occasione per parlare e l’influenza dei coetanei. Non sempre però il percorso della rivelazione è chiaro e manifesto: senso di vergogna, paura, senso di colpa portano a presentare a volte un racconto in cui è presente la negazione e la ritrattazione. Per chi lavora nell’ambito dell’ascolto dei minori diventa importante mettere a proprio agio il bambino, consentendogli di esprimersi con le sue parole ed utilizzando le parole che usa il bambino, ponendosi fisicamente e verbalmente al suo livello.  La naturale tendenza del bambino a compiacere l’adulto, nei casi di rilevazione di abuso e violenza, rischia di portare il minore a fornire le risposte che il bambino pensa siano le più giuste ed apprezzate da parte dell’adulto: ciò è più evidente quando l’adulto riveste un ruolo di autorità o di prestigio (poliziotto, giudice  ecc.).

Elisabetta Ricchio, Maurizio Bellini e Gianluca Guerrisi della CONSAPL’adulto che ha il compito di accogliere la rivelazione dell’abuso del minore deve avere la capacità di utilizzare un tono emotivo di accettazione e non giudicante, che sia in grado di porre domande semplici ed aperte, centrate più sui vissuti del minore (quello che ha sentito e provato) piuttosto che sulla conferma di sospetti o sulla messa in discussione dei fatti o del modo di raccontarli  del bambino.

Ascoltare e raccogliere il racconto di una violenza subita è una esperienza umana di forte impatto emotivo: senso di vulnerabilità, rabbia e perdita di controllo, sopraffazione dei tempi di reazione (non sapere qual è la cosa giusta da fare nell’immediato) sono manifestazioni di quella che viene definita “traumatizzazione vicaria”, ovvero di quel fenomeno traumatico che investe il soccorritore, subendo in modo secondario ed indiretto lo stesso trauma vissuto dalla vittima.

La risposta emotiva che è connessa a tale fenomeno è legato alle pregresse esperienze personali del soccorritore, alle paure irrisolte e al livello di coinvolgimento.

Consegna Attestati di Partecipazione ai frequentatoriIn tali situazioni uno dei fattori protettivi maggiori è la capacità di costruire resilienza, ovvero la capacità di vivere gli eventi della vita stressanti come parte della vita, la possibilità di vivere ogni crisi come un momento di crescita e la considerazione che non è possibile cambiare un evento già accaduto.

Nessuno di noi vorrebbe sentire delle cose che mai vorremmo sentire raccontate da un bambino, ma è altrettanto vero che ogni bambino ha il diritto ad essere ascoltato da un adulto capace di ascoltarlo.

Si ringraziano per il servizio fotografico Alberto Di Gennaro e Andrea Nemiz.

Dott. Santo Mazzarisi

Polizia, il caso dello stipendio di 1 euro, il parere dello Studio Legale De Iure, violato il diritto fondamentale del lavoratore

Polizia, il caso dello stipendio di 1 euro, il parere dello Studio Legale De Iure, violato il diritto fondamentale del lavoratore

Polizia, il caso dello stipendio di 1 euro, il parere dello Studio Legale De Iure, violato il diritto fondamentale del lavoratore. Nella foto da sinistra l’Avv. Palamenghi e l’Avv. Pittella

A seguito di un articolo-denuncia pubblicato dal quotidiano “Il Giornale d’Italia”, lo studio legale DE IURE intende esprimere un proprio commento che esula dal tecnicismo giuridico proprio dell’Avvocato ma intende denunciare la gravità di questa vicenda che viola ogni diritto fondamentale del lavoratore, in totale spregio della nostra Carta Costituzionale.
Ebbene, l’art. 36 della nostra Costituzione sancisce che: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
E’un principio fondamentale e spetta alle Istituzioni garantire il rispetto di questo diritto e non solo a parole.
Non è sufficiente inserire i famosi 80 euro in aggiunta al salario mensile o disporre nella Legge di stabilità 2016, il comma  548 speties, che riconosce al personale non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale un contributo straordinario pari a 960 euro su base annua se poi si verificano episodi come quello che ci accingiamo a commentare.
Che le forze dell’ordine di ogni genere e grado siano costrette, sempre più di questi tempi,  a “sorridere fra le fiamme ” è, a ben vedere, un comune denominatore cui ogni agente od ufficiale deve abituarsi.
Ebbene sì, infatti, oltre alla divisa, alle mostrine ed al rispetto gerarchico, sempre più le nostre forze dell’ordine devono abituarsi a “sorridere fra le fiamme” che, tutto intorno, ardono e consumano fino a lambire quei baluardi di dignità, onestà, integerrimità, senso del dovere, onore che la divisa indossata dai singoli uomini e donne rappresenta.
Un peso, questo, alleviato dall’ironia e dalla buona volontà di quei, sempre meno, volenterosi che intervenendo di propria iniziativa fanno in modo non solo, che le cose vadano ma, soprattutto, che i cittadini non perdano il rispetto del ruolo istituzionale che rappresenta la divisa indossata.
Ecco dunque di storie che, fra il serio ed il faceto, serpeggiano negli spogliatoi, fra le docce o meglio nelle pause caffè, di quel collega che è rimasto a secco con la macchina, dei furgoni adibiti al trasporto dei detenuti, con così tanti chilometri, che il conta chilometri è ritornato a zero, delle gomme così lisce, che due gocce sul fondo bagnato, rendono l’aderenza simile a due saponette, oppure di quella macchina rimasta in panne nel bel mezzo di un inseguimento.
Eppure, nonostante tutto, si trovano pezzi di sostituzione, trovi la tanica di emergenza, si chiama il carro attrezzi e con un occhio chiuso, ironia e frustrazione si va avanti fino a quella risata con i colleghi mentre la macchina del caffè automatico, fra mille rumori orrendi, eroga quella bevanda nera bollente. Poi che la stessa abbia troppo, ovvero troppo poco, zuccherato i tuoi 5 minuti di svago ciò basta a far andare la mente al nuovo ordine di servizio, fino a quando.
Ecco, fino a quando ti imbatti in notizie analoghe a quella in commento per cui il caffè non basta più a distrarti, il sorriso e lo sfottò sono superati dal senso di amarezza e quel sorriso nonostante tutto cessa, ed il pensiero corre al collega.
E sì, perché in un mondo come quello in cui stiamo vivendo, quello che è toccato al collega oggi, domani potrebbe toccare a chiunque, perfino a te che stai leggendo in questo momento il presente articolo cercando di capire:
1. Quanto manchi alla fine;
2. A cosa porterà questa ironia;
3. Quanto tempo manca a riprendere il servizio;
4. A che ora esce il ragazzino da scuola;
5. Che mangio a pranzo;
6. Quanto stipendio manchi alla fine del mese.
La rabbia dunque prende il posto della ricercata spensieratezza e le domande cominciano ad affollare sempre più il proprio animo.
Man mano che le parole scorrono sul foglio di giornale che si tiene fra le dita, queste formano concetti strani, instillando la convinzione a cui non si vuole proprio credere: “fuoco amico”.
Chi deve tutelare un agente nell’esercizio delle proprie mansioni è proprio quello che calpesta deliberatamente i propri diritti, la propria dignità.
Lo statino di 1 euro questo, del resto, rappresenta: un insulto alla professionalità dell’agente che, nonostante tutto, ha lavorato nel mese di aprile; un agente che, nonostante tutto, ha progettato per la sua famiglia; un agente che, nonostante tutto, è andato avanti, pur segnalando l’errore, e, nonostante tutto, è stato calpestato nella sua buona condotta.
Buona condotta che, proprio nonostante tutto, lo ha portato a fare un ravvedimento operoso per interrompere, dapprima, l’errore dell’amministrazione, e colmare il debito, poi.
Ma qui, al contrario di qualsiasi altra repubblica africana o centro americana, siamo in Italia, ed in particolare siamo in contatto con la burocrazia italiana.
È vero che analogamente alle aree geografiche indicate abbiamo un governo delegittimato, perché mai eletto, che impone modifiche, calpesta diritti sindacali, modifica la Costituzione a suo personalissimo piacimento.
È vero che, analogamente alle aree geografiche indicate, i ministri si chiudono nei rispettivi palazzi sfuggendo al confronto con la realtà cercando di nascondere la loro poltroncina dietro un velo,  apparendo solo per lodarsi dietro una scrivania di azioni altrui ed evitando, accuratamente, di uscire allo scoperto per non essere riconosciuti e contestati come incapaci di gestire la cosa pubblica o, peggio, di riportare due uomini a casa.
Per quest’ultimo argomento nulla c’è di preoccupante, i due ragazzi stanno bene e sono in vacanza da quattro anni circa, o almeno questo è quanto ci viene detto, viceversa, per quanto riguarda il primo degli aspetti menzionati, l’incapacità di gestire la cosa pubblica, quale migliore esempio rispetto a quello in commento.
Il cedolino di un dipendente della Polizia di Stato in forze proprio al Parlamento che, nonostante lo spontaneo ravvedimento operoso, è defalcato ad 1 € questo rappresenta; ovvero, l’incapacità dell’amministrazione di evitare che una cosa simile accadesse, l’omissione da parte delle istituzioni di adeguata vigilanza su i diritti dei lavoratori, il disprezzo per il senso del dovere e di abnegazione.
Un gabinetto ministeriale ormai troppo distante dalla realtà quotidiana e dai problemi dei suoi primi dipendenti: le forze dell’ordine, appunto, e non la propaganda stile Luigi XIII° per rasserenare il popolo con promesse al sapore di brioche.
È pur vero che con un euro oggi la brioche la si compra, il problema è che avanza sempre di più troppo mese dalla fine dello stipendio.
Del resto, a partire dall’amministrativa che ha consegnato lo stipendio, risalendo la catena di comando, e man mano su, fino ad arrivare alla segreteria del ministro, se non fossimo in contatto con la burocrazia italiana, si avrebbe qualche responsabile a cui attribuire 1 euro di stipendio per l’errore compiuto, ma invece.
Invece abbiamo un uomo che non può rispettare le promesse fatte alla propria famiglia, abbiamo un lavoratore frustrato di un mese di lavoro privo di retribuzione e di un padre che nel mese di aprile ha sottratto deliberatamente il tempo alla propria famiglia. Abbiamo, tuttavia, un professionista che non rimpiange di aver servito il proprio paese, di uomo che non rivendica il proprio tempo con la propria famiglia, di un poliziotto che, nonostante tutto, continua a “sorridere fra le fiamme” e va avanti con la dignità di sempre a cui, semmai, dovrebbe essere dato un euro in più per il manifesto senso del dovere.

Un cittadino che subisce una grave violazione dell’art. 36 della nostra Costituzione.

 

Studio Legale De Iure

Avv. Vittorio PALAMENGHI                                             

Avv. Pasquale PITTELLA                                                         

Avv. Patrizio Maria MANTOVANI                                                                                                        

Avv. Maria Teresa GUERRISI                                                         

Avv. Evandro PESCI

Avv. Valerio CRESCENZI

 

Prevenzione e Sicurezza per i bambini, Teatro Brancaccio Roma, evento “Bimbi Sicuri”, lezione gratuita su come conoscere per salvare e prevenire gli incidenti in età pediatrica, invito iscritti alla CONSAP e loro familiari, consegna diploma partecipazione

Teatro Brancaccio Roma, "Bimbi Sicuri", lezione gratuita su come conoscere per salvare, prevenire gli incidenti in età pediatrica, invito iscritti alla CONSAP e loro familiari, consegna diploma partecipazione

Teatro Brancaccio Roma, “Bimbi Sicuri”, lezione gratuita su come conoscere per salvare, prevenire gli incidenti in età pediatrica, invito iscritti alla CONSAP e loro familiari, consegna diploma partecipazione

Incontro formativo sulla prevenzione degli incidenti in età pediatrica.
Grazie alla collaborazione con gli amici della Direzione dell’Oasi Park, tutti gli iscritti alla CONSAP (e loro familiari) domenica 8 Maggio 2016 sono invitati alla lezione gratuita di “Bimbi Sicuri” che si terrà al prestigioso Teatro Brancaccio in Roma.
Occasione straordinaria da non perdere!
La CONSAP nelle attenzioni che pone nella formazione dei propri iscritti segnala evento.
A partire dalle ore 10.00 , grande evento gratuito Nazionale Bimbi sicuri. Un evento dedicato a tutti coloro i quali hanno a che fare con un bambino e che vogliono proteggerlo nel migliore dei modi. Due ore e trenta per imparare, parlare, dialogare. Moltissimi i temi affrontati: sicurezza a nanna, sicurezza in culla, sicurezza in casa, in acqua, in strada e le immancabili manovre di disostruzione pediatriche per imparare davvero a proteggere la vita. Si alterneranno sul palco vari esperti che ci accompagneranno in un vero e proprio viaggio nella bellissima cornice del Teatro Brancaccio.
Oasi Park orgoglioso sponsor con Mustela del progetto Bimbi Sicuri di Salvamento Academy.

Oasi Life Salvamento Academy, consegnerà, in esclusiva,  a tutti gli iscritti alla CONSAP (e loro familiari) che si prenotano al link sottostante e partecipano alla lezione di domenica 8 Maggio p.v. un bellissimo diploma fotografico a colori e nominativo da poter inserire anche nel proprio fascicolo professionale di servizio.

Cosa devi fare per partecipare? Fai click qui !
Segui le istruzioni 


Prenota gratuitamente ora il tuo posto!
Vedrai quante sorprese !!

L’Ingresso è gratuito, iscrizione OBBLIGATORIA!
Dopo aver riempito il form con i vostri dati, riceverete un’email con il coupon da presentare all’ingresso del Teatro.

Prenota la tua presenza!!

Prenota la tua presenza!!

A tutti i partecipanti all’entrata del Teatro presso lo stand di OasiPark, saranno consegnati i Biglietti omaggio del parco.

Bimbi Sicuri Teatro Brancaccio 8 maggio 2016 Via Merulana, 244, Roma.

Importante: La Segreteria Provinciale di Roma verificherà l’adesione al sindacato, in corso effettiva validità, dei richiedenti.

Polizia, premi e riconoscimenti, domani volantinaggio Consap / Coisp dinanzi al Viminale e alle Questure capoluogo di regione per rivendicare una gestione più giusta e trasparente dei riconoscimenti premiali

Polizia, premi e riconoscimenti, domani volantinaggio Consap / Coisp dinanzi al Viminale e alle Questure capoluogo di regione per rivendicare una gestione più giusta e trasparente dei riconoscimenti premiali

Polizia, premi e riconoscimenti, domani volantinaggio Consap / Coisp dinanzi al Viminale e alle Questure capoluogo di regione per rivendicare una gestione più giusta e trasparente dei riconoscimenti premiali

La circostanziata denuncia inoltrata dalla Consap e dal Coisp al Ministro dell’Interno per denunciare l’inadeguata gestione dei riconoscimenti premiali operata dal Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, che ha posto in essere una inaccettabile condotta nel corso delle ultime riunioni dell’ex Commissione Centrale per le Ricompense, ha fatto molto scalpore. All’apprezzamento esternato da tantissimi colleghi, anche appartenenti a organizzazioni sindacali silenti, si sono aggiunti commenti e vicinanze inaspettate di autorevoli esponenti della nostra Amministrazione centrale e periferica.
Ciò stante, al fine di tentare di porre un immediato freno all’inadeguatezza che sta caratterizzando la gestione dell’importante consesso ed i cui effetti sono di assoluta gravità nei riguardi degli interessi e dei diritti dei poliziotti, si è deciso di denunciare ancora più platealmente quanto accaduto nonché il rischio per tutti i colleghi di vedersi umiliati piuttosto che avere garantito quel doveroso rispetto per la quotidiana abnegazione e sacrificio posta in essere nell’adempimento dei propri obblighi istituzionali.
Domani, 4 maggio 2016, dalle ore 10:00 alle 13:00 davanti al Viminale e alle Questure capoluogo di regione sarà effettuato un volantinaggio di protesta.

L’Abbraccio, il monumento ai Caduti delle Forze dell’Ordine, il prossimo 21 novembre a Roma, P.zza Della Libertà, il ricordo con legge regionale

Il Monumento ai Caduti delle Forze dell'Ordine collocato a Roma P.zza Della Libertà, nel quartiere Prati

Il Monumento ai Caduti delle Forze dell’Ordine collocato a Roma P.zza Della Libertà, nel quartiere Prati

A Piazza Della Libertà, a Roma, nel Quartiere Prati è collocata una scultura dedicata a tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la difesa dei valori della pace e della libertà.
Abbiamo voluto chiedere, al dr. Fabrizio Locurcio, come nasce l’idea del monumento e gli sviluppi della complessa e travagliata richiesta, fino al giorno dell’inaugurazione.

La scultura interamente realizzata in travertino dal titolo “l’abbraccio” rappresenta un grande abbraccio di conforto simbolicamente rivolto alle vittime cadute ma anche un fraterno abbraccio a tutte le famiglie che piangono i loro cari. L’immagine di ciò che rappresenta  è lasciata ad ognuno di noi, evocando la Madonna o Gesù per i cattolici ma anche semplicemente una mamma che stringe a se il proprio figlio.  Come tutti i traguardi importanti della vita che trasmettono sentimenti intensi di commozione, la nascita di un figlio, un matrimonio, una laurea ecc. quando sono tanto sofferti e lunghi, l’istante in cui si vive tale momento diventa  fugace, e non si riesce ad assaporare in pochi minuti, la conquista raggiunta. Il promotore dr. Fabrizio Locurcio dichiara: “Personalmente ho pensato nel lontano 2006, di rendere omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la vita per lo Stato e per la democrazia di questo Paese”. “A seguito di una visita che ho fatto presso il Sacrario, all’interno dell’Istituto Superiore di Polizia a Roma, nel quale vi sono migliaia di targhe commemorative dei colleghi della Polizia di Stato morti nell’adempimento del dovere, ho ritenuto che meritassero una attenzione ed un riconoscimento pubblico, ben visibile a tutti i cittadini, per non dimenticare chi ha sacrificato la vita, anche dopo il funerale e la conseguente disperazione familiare del compianto scomparso, dopo i solenni saluti istituzionali e soprattutto dopo il breve momento che i mass media riservano ai nostri caduti”.
Tale prolungato sforzo di comunione ha finalmente avuto il suo apice e tangibile segnale di pace e di speranza, iniziato nel lontano 2007 con la richiesta di audizione dell’Associazione Argos presso il Consiglio del Municipio XVII. Con l’approvazione da parte dell’attuale Municipio I, nessuno pensava di poter riuscire nell’impresa, in quanto la documentazione e i costi, soprattutto per un privato, sono enormi per collocare e realizzare un opera in una piazza centrale della Capitale.   Infatti i successivi sette anni sono stati necessari per reperire ogni tipo di documento, progetto, bozze della statua, approvazioni tecniche del Comune di Roma e soprattutto i fondi per realizzarla! Abbiamo chiesto aiuto alle Istituzioni, le stesse per le quali i colleghi hanno perso la vita, gli enti pubblici, ecc. riscontrando difficoltà abnormi per importi di sole alcune migliaia di euro.  Solo nel 2013 siamo riusciti a coinvolgere cittadini privati in questa iniziativa che ha permesso il finanziamento della statua, ossia: la Comecel di Aprilia, Pratesi di Roma; Reale Mutua Assicurazioni, Travertini S. Peter 96 di Poggio Moiano, oltre alla Rem Restauri Edili Monumentali di Umberto Iandolo per i lavori del basamento durati oltre un mese. Finalmente e con grandissima fatica il 21 novembre 2014, in pieno centro a Roma in piazza della Libertà, un nome che rievoca il sacrificio di chi ha difeso questo valore, a due passi da piazza del Popolo, è finalmente tutto pronto, anche la Fanfara della Polizia di Stato e i reparti d’onore della Polizia di Roma Capitale. Uno scenario da film americano, commovente e straziante, quando il promotore Fabrizio Locurcio, mediante l’Associazione Argos e la rivista Atlasorbis da lui diretta, presente lo scultore Giorgio Bisanti, con alcuni familiari delle vittime, hanno ricordato quante migliaia di colleghi hanno sacrificato la loro vita per la collettività. Una cerimonia molto sentita e partecipata da centinaia di passanti, cittadini e appartenenti alle Forze dell’Ordine in divisa e non. L’unica nota dolente, è stata, la totale assenza delle Cariche dello Stato, di quelle Governative, dei quasi mille parlamentari, di esponenti della politica nazionale che tanto amano le Forze dell’Ordine in televisione e sulla carta stampata. Sicuramente gli impegni precedentemente assunti erano da ritenersi di maggiore importanza, ma i giornalisti stupiti e presenti sul posto, si sono chiesti se tra i numerosi impegni istituzionali della politica, esiste un impegno più solenne e rilevante di rendere omaggio a coloro i quali hanno sacrificato la vita per lo Stato? Personalmente ritengo che un monumento fatto e voluto dai cittadini rappresenti è espressione massima della vicinanza dello Stato, essendo quest’ultimo espressione e formazione del popolo e dei cittadini; la politica agisce solamente per rappresentanza e delega della collettività! Tale principio è stato probabilmente recepito l’anno successivo, ovvero nel 2015, alla prima commemorazione e deposizione di una corona d’alloro, alla presenza dei vice Presidenti delle Camere, il Senatore Maurizio Gasparri e l’On. Luigi Di Maio, che hanno partecipato con sentita commozione alla cerimonia. Vedere cittadini e familiari delle vittime che rendono omaggio al monumento, ha indotto il dr. Giorgio Innocenzi, Segretario Generale della Consap ad inviare una missiva agli organi di Governo della Regione Lazio, nella quale si richiede di riconoscere al monumento ai caduti delle Forze dell’Ordine (ossia alla data di inaugurazione), la solennità istituzionale che merita, mediante l’approvazione dell’iter normativo di una legge regionale per indicare la giornata dedicata ai caduti ogni 21 novembre! Con grande entusiasmo e attenzione, il Capo gruppo della lista civica Zingaretti, On. Michele Baldi, ha immediatamente dato avvio alla procedura, prevedendo per il riconoscimento della stessa, tempi brevi ed un evento istituzionale per il prossimo 21 novembre in piazza della Libertà! Un appuntamento riservato a tutti coloro che ancora vedono nelle uniformi i colori di un progetto italiano, lo spirito vivo di una Nazione, il desiderio di rinnovata aggregazione sociale, la rappresentazione dell’idea di patria che non deve morire, considerato anche l’alto valore simbolico dell’opera e quello che rappresenta e rappresenterà per le generazioni presenti e future. “Un atto dovuto per non dimenticare chi ha sacrificato la loro vita per intere generazioni di noi cittadini e per lo Stato”.
L’Associazione Argos (con la collaborazione del Segretario Generale Aggiunto di Roma della CONSAP e appartenente al Direttivo ARGOS Gianluca Guerrisi che ha curato alcuni aspetti della comunicazione mediatica) ha fatto fronte con spese personali del Direttivo con la Prof. Franca Brusa, l’Ispettore Guglielmo FrascaUgo Scialdone, il dr. Terenzio D’Alena, che hanno acquistato con soldi propri anche le targhe dedicatorie oltre a sobbarcarsi tutti i costi del lunghissimo iter amministrativo.
Servizio fotografico esclusivo all’ evento monumento di Alberto Di Gennaro.

dr. Fabrizio Locurcio
Responsabile Sportello del Poliziotto CONSAP