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Villa Tevere, Reparto Scorte, cresce il consenso della CONSAP con la nuova segreteria locale, discussa e approvata la nuova “agenda di lavoro” a tutela del personale di Polizia

CONSAP Reparto Scorte "Villa Tevere", da sinistra Pangano, Guerrisi, Cento, Rizza e Scagnetto

CONSAP Reparto Scorte “Villa Tevere”, da sinistra Pangano, Guerrisi, Cento, Rizza e Scagnetto

Cresce il consenso della CONSAP al Reparto Scorte di Villa Tevere dove è stata presentata la nuova Segreteria Locale ( Alessandro Scagnetto Segretario Locale, Marco Rizza e Giovanni Pangano Vice Segretari Locale) alla presenza della Segreteria Provinciale di Roma (erano presenti il Segretario Generale Aggiunto Gianluca Guerrisi e il Coordinatore Provinciale Carolina Cento).
La proficua riunione ha stabilito i punti che saranno affrontati nei prossimi giorni con la dirigenza del Reparto prima e attenzionati poi al Signor Questore di Roma.
Una ricca “agenda di lavoro” messa a punto dai nuovi dirigenti sindacali Scagnetto, Rizza e Pangano, stimati operatori di Polizia e da sempre attenti alla cura di migliori condizioni di lavoro di uomini e donne della Polizia di Stato.
In sintesi le maggiori tematiche trattate:
Cambio turno domenicale per la corresponsione della prevista indennità;
Pulizia generale di tutti i locali destinati ai servizi di polizia all’interno del Reparto (in linea con i dettami normativi del legge 81/2008 igiene e sicurezza luoghi di lavoro);
Disponibilità quantitativo di tessere Trenitalia e Italo per fronteggiare tutte le emergenze “degli ultimi minuti” quando il servizio prevede trasferte;
Personale con corso scorte al Reparto evitando “di arruolare” operatori senza la prevista abilitazione (come accaduto e accade) e di lasciare in attesa tutti coloro che ne sono in possesso e che aspettano di essere movimentati con istanze presentate da tempo;
Distribuzione equa carichi di lavoro, adoperando i giusti criteri e la massima trasparenza, bilanciando in modo produttivo ed omogeneo la resa professionale di ogni ufficio del Reparto e singolo operatore;
Verifica equipaggiamento e mezzi di Reparto, monitoraggio per efficienza auto di servizio (che non hanno radio fissa all’interno), giubbotti antiproiettile (sottocamicia) e lampeggianti;
Alloggi di servizio, monitoraggio delle disponibilità e delle istanze degli aventi diritto, criteri assegnazione;
Tessere carburante, valide per trasferte, per fronteggiare rifornimenti in servizi notturni e festivi e che siano per distributori presenti in modo capillare sul territorio nazionale (come Agip);
Fondo cassa per trasferte come avveniva in maniera efficiente e funzionale in passato;
Richiesta postazione wi-fi, Sky e nuovi distributori vivande e snack di nuova generazione come avviene in molti reparti di Polizia della capitale.

 

Momenti di lavoro riunione CONSAP al Reparto Scorte di Villa Tevere


La Segreteria Locale CONSAP

Reparto Scorte Villa Tevere
Alessandro Scagnetto
Marco Rizza
Giovanni Pangano

Tessera CONSAP 2017, appartenenza, servizi e convenzioni, in consegna a tutti gli iscritti

La nuova tessera CONSAP 2017

La nuova tessera CONSAP 2017

Scegliere la CONSAP rappresenta una grande sicurezza, orgoglio di appartenere ad un sindacato che vuole vincere la sfida del futuro.
Cari Colleghi,
è in distribuzione, in questi giorni, a tutti gli associati in regola con il tesseramento la tessera Consap 2017. Per noi della Consap la tessera, oltre a rafforzare il legame con i nostri associati, è uno strumento moderno per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti agli iscritti e per valorizzare attraverso un circuito di convenzioni nazionali e locali vantaggi e agevolazioni importanti. Unirsi alla Consap significa battersi insieme per garantire a tutti i colleghi migliori condizioni di vita e di lavoro. Una Consap più forte è lo strumento per partecipare e contare di più nelle scelte della nostra Amministrazione e del Paese.
La Consap è l’unica organizzazione sindacale della Polizia di Stato che si batte veramente per dare il giusto valore e la necessaria dignità alla nostra professione. La Consap è garanzia di moderni servizi agli iscritti e di una tutela reale per il personale nella sua rischiosa attività professionale. La tessera da diritto alla copertura assicurativa gratuita fino ad 8.000 euro per danni arrecati ai mezzi di servizio dovuti a responsabilità del conducente e alla tutela dei diritti relativamente alla figura del consumatore e dell’utente di servizi pubblici e privati grazie alla speciale convenzione sottoscritta con l’Unione Difesa del Consumatore. Aver scelto la Consap rappresenta una grande sicurezza.

Per avere la tessera, ogni iscritto può chiedere informazioni al proprio segretario locale o, eventualmente, alla segreteria provinciale della città dove presta servizio.

 

Il Segretario Generale Nazionale
Giorgio Innocenzi

Riordino delle carriere: “questo riordino non è per i poliziotti !! “

Riordino delle carriere: "questo riordino non è per i poliziotti !! "

Riordino delle carriere: “questo riordino non è per i poliziotti !! “

Ormai, dopo aver visionato il decreto legislativo approvato dal governo, dobbiamo prendere atto che l’amministrazione, nonostante le rassicurazioni fornite, non ha invece assolutamente recepito alcune nostre richieste di modifica del progetto di riordino che ci aveva presentato.
Ora, coloro che hanno articolato questa proposta, devono assumersi le responsabilita’ per intero dell’insoddisfazione degli uomini e delle donne della Polizia di Stato mortificati per l’ennesima volta nelle loro legittime aspettative e conseguentemente devono assumersi le responsabilita’ del personale insoddisfatto che si ripercuoteranno inevitabilmente sul servizio e quindi sulla sicurezza dei cittadini.
Dobbiamo dire la verita’, ci avevamo creduto nella possibilita’ di ottenere un buon riordino: c’erano le risorse e le condizioni per farlo! E ci avevamo creduto non per ingenuita’ma perche’ eravamo certi che il buon senso di chi rappresentava l’amministrazione avrebbe consentito di raggiungere un buon risultato.
Purtroppo ci siamo sbagliati: i burocrati dell’amministrazione non hanno saputo cogliere l’occasione per tutelare il personale della Polizia di Stato sfruttando quest’ ultima spiaggia ma anzi si sono piegati ai diktat delle altre forze di polizia.
Evidentemente il buon senso su cui confidavamo ce l’hanno, ma solo per le proprie carriere e cosi’, dopo ben 17 anni di errori commessi dall’amministrazione, ancora una volta questi illustri burocrati hanno abbandonato i loro uomini mentre la nave naufragava.
Deve anche esser chiaro che in questo riordino le organizzazioni sindacali non avevano nessun potere di veto con l’amministrazione, ma solo di carattere consultivo.
Ora non ci rimane che lottare per far apportare le indispensabili modifiche e lo faremo attraverso la politica nei prossimi mesi, durante l’iter parlamentare del decreto legislativo, approvato ieri dal governo.
Non lasceremo nulla di intentato perche’ questo riordino deve essere per i poliziotti e fara’ la differenza sull’efficienza della Polizia di Stato!

Polizia Stradale, la CONSAP incontra il dr Massimiliano Ponti, neo Dirigente della Sezione Polizia Stradale di ROMA

Polizia Stradale, la CONSAP incontra il dr Massimiliano Ponti, neo Dirigente della Sezione Polizia Stradale di ROMA

Polizia Stradale, la CONSAP incontra il dr Massimiliano Ponti, neo Dirigente della Sezione Polizia Stradale di ROMA

Nella giornata di martedì 17 gennaio u.s., la Segreteria Provinciale della CONSAP, nelle persone di Massimo Vannoni e Gianfranco Rosati, ha incontrato nel proprio Ufficio, il Dott. Massimiliano Ponti, Dirigente della Sezione di Roma.
L’incontro, inteso a porgere il saluto di benvenuto e l’augurio di buon lavoro da parte di questa O.S., è servito anche a fare il punto su una serie di problematiche che si trascinano avanti da tempo, su cui la CONSAP ha più volte posto l’accento e rimaste irrisolte.
In primo luogo, si è voluto ribadire il concetto secondo cui questa O.S. ritiene l’attuale piano compartimentale carente e pieno di contraddizioni.
Del resto le nostre critiche partono da lontano, poiché fin dall’inizio ci siamo detti contrari alle scelte della Dirigenza Compartimentale che sebbene ispirate alla volontà di garantire un maggior numero di equipaggi in ambito autostradale (anche per rispondere agli enti concessionari che hanno firmato il nuovo accordo sull’indennità autostradale accettando concreti aumenti economici a fronte di un maggior numero di pattuglie), fanno a pugni con le carenze numeriche di personale e con l’età avanzata degli stessi agenti.
Questa O.S. ha evidenziato come la coperta sia corta, per cui non si può pensare di “spogliare un altare per vestirne un altro…”.
Non si può accettare l’aumento delle pattuglie sul G.R.A. o in altri ambiti autostradali, “dirottando” su dette tratte le pattuglie di altri Uffici distaccati, scoprendo importanti arterie come la Tiburtina o l’Appia, tanto per citarne alcune; peggio ancora, ricorrendo all’utilizzo indiscriminato del “cambio turno”, della “compensazione” o dello “straordinario”, in violazione palese dell’ A.N.Q., più volte denunciata.
Se il personale è insufficiente, non si può “giocare” coi numeri e costringere i responsabili delle UU.OO.DD. a fare i salti mortali per coprire il servizio.
La corda si sta spezzando, anzi, è già successo!
Il clima di insoddisfazione e la delusione regnano ormai in molti reparti; è così a Settebagni, in Sezione, (dove non si riescono a mettere su strada equipaggi in modo continuativo per carenza di uomini e mezzi); è così a Roma Nord, Civitavecchia e via discorrendo.
Non sarà un caso l’aumento del congedo straordinario riscontrato negli ultimi mesi : Non si può chiedere a una persona di andare oltre quelle che sono le proprie forze psico-fisiche!
i colleghi sono esausti!
E non sarà un caso, l’elevato numero di domande di trasferimento verso altri “lidi” della Polizia di Stato!
Il Dirigente Ponti, per quanto riguarda le proprie prerogative di Responsabile dei servizi della Sezione di Roma, si è detto pronto a collaborare per verificare con la dirigenza compartimentale la possibilità di modificare detto stato di cose, del quale, visto il breve tempo dal suo insediamento, non era pienamente al corrente.
Si è poi passati a esaminare le problematiche del C.O.P.S., inaugurato in tutta fretta nel mese di agosto, tuttora in carenza quantitativa e qualitativa di personale.
Si è comunicato al Dirigente come questa O.S. abbia, sin da subito, sollevato quelle criticità che ancora oggi il C.O.P.S. paga, rimaste inascoltate dal Dirigente Compartimentale che però, nei fatti, ha dovuto fare marcia indietro riguardo l’introduzione del turno in terza o del ripristino delle frequenze radio originarie sul G.R.A. e sulla Roma-Fiumicino, più volte portate all’attenzione dalla CONSAP, anche attraverso un colorato e pacifico Sit-In di protesta organizzato davanti ai cancelli della Caserma di via Magnasco e rilanciati anche dai mass – media.
Anche su questo punto, il Dott. Ponti ha annunciato di voler verificare, al fine di arrivare ad una armonizzazione dell’attività lavorativa che faccia uscire il personale dalla grave situazione di sconforto in cui è precipitato.
Egli ha anche annunciato che a breve inizierà un “tour” di tutti gli Uffici per conoscere uomini e strutture; ha inoltre accolto con favore l’invito rivoltogli dai rappresentanti CONSAP a intavolare un sereno confronto e scambio di idee con i pattuglianti da tenersi a Settebagni.
Le parti si sono lasciate, con l’intento di rivedersi più avanti per fare il punto sui progressi fatti e sulle situazioni irrisolte, su cui detta struttura sindacale resta vigile e attenta.

per la Segreteria Provinciale CONSAP ROMA
Massimo VANNONIGianfranco ROSATI

Polizia Stradale, esito assemblea sindacale CONSAP alla Sottesezione di Settebagni, grave condotta antisindacale del Dirigente pro tempore del Compartimento Polizia Stradale per il Lazio

Polizia Stradale, esito assemblea sindacale CONSAP alla Sottesezione di Settebagni

Polizia Stradale, esito assemblea sindacale CONSAP alla Sottesezione di Settebagni

Nonostante  la presa di posizione, palesemente antisindacale  del Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per il Lazio che ha vietato ai colleghi in pattuglia, esenti da interventi operativi, di partecipare all’incontro, condotta della quale si è chiesto conto all’Ufficio relazioni Sindacali, il 29 settembre si è svolta, ugualmente, a Settebagni  l’Assemblea periodica della Consap, alla quale hanno partecipato anche il Dirigente del R.O.S. Dott. Alessandro Ciotti e Roberto Ferilli, Resp.le della Sottosezione.
Per la Consap presenti Massimo Vannoni, Segretario Provinciale  e Gianfranco Rosati.
Tra i temi trattati: lo scontento del personale, evidenziato dai rappresentanti di questa O.S. che ha fatto notare laumento esponenziale delle domande di trasferimento, anche da parte degli ultimi arrivati.
La Consap, che ha comunicato ai presenti l’organizzazione del Sit-in davanti al Compartimento  il prossimo 4 ottobre per protestare contro la “mala gestione” della Dirigenza, ha ricollegato gran parte di questo malcontento  e  le richieste di trasferimento alle cattive condizioni di lavoro, aggravate da provvedimenti di una dirigenza che, nonostante le denunce Consap, ha proseguito cieca e sorda per la propria strada.
Sono state, inoltre, messe sotto la lente d’ingrandimento:

  • Le carenze del nuovo COPS Autostradale, che ha assorbito anche le funzioni del C.O.C., il quale sconta un numero esiguo di personale, oltretutto non propriamente esperto;
  • Le carenze di rice-trasmissione da e verso le pattuglie che sul GRA e sulla Roma Fiumicino, sovente, sono costrette a comunicare con il telefono cellulare privato;
  • La carenza di sistemi di rilevazione e controllo, all’interno dei veicoli di servizio,  dello stesso livello e qualità  di altri reparti della Polizia di Stato che penalizzano il lavoro delle pattuglie;
  • Il “ fallimento” del piano compartimentale varato dalla dirigenza all’inizio del 2016, contrastato dalla Consap fin dall’inizio, che ha finito per spremere come limoni i colleghi e ha indotto i vari Uffici della Polstrada a fare un uso smodato dello straordinario emergente e dei cambi turno, per i quali si chiederà conto in occasione della prossima verifica.

Per quanto riguarda questi punti, la Consap risponderà con il SIT IN del 4 ottobre, per far sentire la voce del personale e per lavare i panni sporchi fuori casa, dal momento che il dialogo e i ramoscelli d’ulivo non hanno portato a nulla se non far proseguire la dirigenza per la propria strada.

Gli altri punti all’ordine del giorno hanno riguardato:

  1. Le carenze del servizio di pulizia, con violazioni ripetute dei capitolati d’appalto che ha portato all’aumento della sporcizia all’interno degli spogliatoi, delle camerate, dei bagni e degli uffici. Si è chiesto al Dirigente Ciotti di attivarsi nei confronti della Ditta C. Servizi S.r.l., responsabile del servizio in virtù del mancato rispetto delle disposizioni contrattuali;
  2. La risoluzione definitiva del problema del sovraffollamento veicolare della Caserma di Settebagni, ridotta ormai a un grande parcheggio senza ordine e regole.

QUESTA O.S., STANCA DI PROMESSE VANE, HA ANNUNCIATO CHE CHIEDERA’ UN ACCESSO AI SENSI DEL D. LGS, 81/2008, PER VERIFICARE LO STATO DELLA SICUREZZA DELLA CASERMA DI SETTEBAGNI, IVI COMPRESE LE CONDIZIONI DI SALUBRITA’ DEGLI AMBIENTI.

gianfranco-rosati

Per la Segreteria Provinciale di ROMA
Dott. Gianfranco Rosati

Un nuovo Elicottero per la Polizia di Stato, spunti di riflessione

Un nuovo Elicottero per la Polizia di Stato, spunti di riflessione

Un nuovo Elicottero per la Polizia di Stato, spunti di riflessione

La Polizia di Stato rischia di rimanere a terra. Occorre necessariamente rinnovare il parco elicotteri della Polizia di Stato.
A differenza dei Carabinieri e della Gdf che dispongono dei più recenti Agusta Westland a109 Nexsus, oltre ad altre macchine tra cui i moderni aw 139, la Polizia di Stato si trova in questo momento storico ad operare per lo più con elicotteri AB 212 risalenti alla guerra del Vietnam ad eccezione dei pochi anzi pochissimi ( solo sei ) super moderni ma troppo grandi per le necessità operative,  aw 139 comprati con i fondi Frontex . In molti reparti volo fino a dieci anni fa vi erano i piccoli ma maneggevoli ab 206, monomotore jet renger 3, che con i sui consumi 90 lt h a fronte dei 360 lt/h del ab 212 garantiva un ottimo servizio , immediato, economico ed efficiente., le restrizioni normative italiane che vietano il sorvolo sulle città agli elicotteri monoturbina ha fatto sì che una buona parte di essi sia stata parcheggiata a terra, pertanto in mancanza di nuovi elicotteri si vola con i 212 che è bene precisare è un elicottero fuori produzione da un pò di anni ed i cui pezzi di ricambio cominciano a scarseggiare. Per ovviare in parte, la ditta costruttrice ha allungato le scadenze di vita di alcuni componenti costosi tipo le pale, mentre altri ricambi a volte si cannibalizzano da altri nostri 212 fermi in giro per gli altri reparti o in ditta. Il 212 è un elicottero molto sicuro che come si dice tra gli addetti ai lavori, ti riporta a casa, ma sulla città ha dei limiti dovuti all’eccessivo rumore e al flusso rotore molto potente e quindi occorre rispettare sempre una certa quota. Alla luce di quanto sopra, si rende necessario l’acquisto di un nuovo elicottero biturbina leggero, più piccolo dell’aw 139, magari della stessa Agusta Westland, orgoglio nazionale dei costruttori di elicotteri mondiali, non solo per ovvi motivi di ritorno occupazionali in Italia ma per l’assistenza di personale qualificato e manutenzione a due passi da casa, che consentirebbe ai tanti assistenti di volo di svolgere esclusivamente il proprio compito e non sostituirsi ai tecnici meccanici della casa costruttrice. L’indizione di una gara d’acquisto europea (obbligatoria per una forza di Polizia a ordinamento civile) sarà una battaglia visto l’agguerrita concorrenza del consorzio europeo a guida francese dell’eurocopter) ma si rende necessaria e improcrastinabile per garantire una maggiore sicurezza, efficienza ed economicità del volo.



Cesario Bortone , Coordinatore Nazionale Consap
Cesario Bortone , Coordinatore Nazionale Consap

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia, allarme terrorismo, accolte le richieste della CONSAP

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia, allarme terrorismo, accolte le richieste della CONSAP

Doppio caricatore per gli Agenti di Polizia, allarme terrorismo, accolte le richieste della CONSAP

A seguito della incessante attività della CONSAP mirata a ottenere per il personale della Polizia di Stato dotazioni sempre più moderne ed efficienti, siamo venuti a conoscenza che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Affari Generali,  recependo ( seppure in ritardo…) la nostra esplicita richiesta (nota del 25.11.2015 disponibile agli atti) di fornitura del secondo caricatore per la pistola d’ordinanza, al fine garantire maggiore sicurezza degli operatori e il più efficace svolgimento dei servizi istituzionali in questo particolare momento storico, ha diramato una circolare che avvia un monitoraggio delle esigenze dei singoli uffici volto a verificare la possibilità della successiva assegnazione del secondo caricatore, come dotazione di reparto con assegnazione individuale, al personale in servizio presso uffici e reparti che, per la peculiarità del servizio svolto, si trovi esposto a maggior rischio.

CONSAP, ultime riordino carriere! Tavolo tecnico: le proposte di modifica inviate al Capo della Polizia

CONSAP, ultime riordino carriere! Tavolo tecnico: le proposte di modifica inviate al Capo della Polizia

CONSAP, ultime riordino carriere! Tavolo tecnico: le proposte di modifica inviate al Capo della Polizia

La Consap ha sempre rivendicato per tutto il personale un riordino delle carriere e delle funzioni idoneo a garantire una giusta progressione legata al merito e all’anzianità.
Considerazioni preliminari sul documento di sintesi:
Rispetto del parere del Consiglio di Stato circa la destinazione dei fondi strutturali ed eventualmente del 50% dei risparmi di gestione esclusivamente a favore della revisione dei ruoli e delle qualifiche del personale non direttive e non dirigenti.
La prima osservazione è puramente formale,un progetto di riforma non può definirsi di revisione dei ruoli, se non vi è una riduzione delle qualifiche ed una riduzione del tempo necessario al passaggio a quella successiva (vedi proposte ruolo per ruolo); tanto meno non si può parlare di riordino volto a sanare il disallineamento con le altre amministrazioni ed i ritardi delle procedure concorsuali, senza scivolamenti e promozioni ai ruoli superiori per ruoli apicali.

  1. Appare surreale pensare ad una campagna concorsuale gestita dalle nostre strutture (che sono le principali responsabili del disastro dei concorsi nella Polizia di Stato). Sarebbe solo un vantaggio per i membri delle innumerevoli ed infinite commissioni di concorso, con costi e tempi non quantificabili.
  2. Non ci sono nella bozza vantaggi per gran parte del personale, tenuto conto che gli scarsi effetti positivi si avranno in gran parte molto differiti nel tempo, e quindi, vista l’età media dei ruoli interessati, il pensionamento appare spesso più vicino del raggiungimento dell’agognata promozione.
  3. In palese contrasto con gli obiettivi dichiarati non c’è alcun vero riconoscimento meritocratico, visto che tutto il personale che in questi anni ha vinto i pochi e difficili concorsi ordinari (vedi V.Sov.te-1997-1998-1999- 2005-2011-2012, e Vice Isp. Esterno -2000 ed interno-2013) non è in nessun caso differenziato in maniera concreta da chi prima o dopo il riordino abbia beneficiato di procedure semplificate; non ci sono, inoltre, riferimenti a condizioni di vantaggio per chi sia in possesso di titoli di studio e professionali superiori a quanto previsto per il ruolo di appartenenza. ( vedi laurea,e dottorato, abilitazione prof, etc.).
  4. Non ci sono benefici per gli agenti con la facile previsione che tra 10/15 anni, esauritasi per pensionamento la generazione degli assunti negli anni 90, gli effetti delle ridotte assunzioni del periodo 2000-2016 produrrà una penuria di sottufficiali pari a quella attuale.
  5. Abolizione della denominazione “con incarico speciale” ai fini dell’attribuzione del c.d. dell’assegno di funzione.
  6. In ultimo la previsione dell’estensione dei benefici a fronte di ulteriori stanziamenti nelle prossime leggi di stabilita non può essere indeterminata, ma deve essere già dettagliatamente indicata in sede di approvazione del decreto attuativo.
  7. Di tutta evidenza, inoltre, la totale genericità delle misure che interessano il ruolo tecnico, personale che rivendica la peculiarità delle funzioni e della professionalità richiesta, si pensi, come emblema la arcinota sperequazione vissuta dagli infermieri, che continuerebbero ad essere inquadrati nel ruolo sovrintendi tecnici, malgrado il titolo di studio di accesso al ruolo sia il diploma di laurea da infermiere.

Criticità ruolo per ruolo

Ruolo Agenti -Assistenti

Tempi troppo lunghi non compatibili con l’evoluzione anagrafica del personale;

Mancata previsione di valorizzazione del personale giovane, gli attuali Agenti ed Agenti Scelti;

Filiera troppo lunga (numero qualifiche -permanenza nelle qualifiche) per concludere il percorso da Agente a Sov. Capo  (35-40 anni di carriera).

Ruolo sovrintendenti:

Mancata valorizzazione del personale vincitore di concorsi ordinari;

Durata eccessiva della permanenza nelle qualifiche.

Ruolo Ispettori:

Mancata valorizzazione del personale vincitore di concorsi ordinari;

Numero eccessivo di qualifiche (5);

Durata eccessiva della progressione in carriera fino alla qualifica apicale (2+7+9+10 = 28 anni);

Mancata valorizzazione titoli di studio e professionali;

Mancata valorizzazione del personale appartenente al ruolo ispettori prima del 1995.

Ruolo direttivi- Funzionari :

Numero eccessivo di qualifiche;

Posti disponibili (1000) inferiori addirittura alla dotazione organica prevista per il ruolo direttivo speciale.

Mancata previsione delle funzioni in relazione della carriera funzionari dell’amministrazione civile.

 Proposte

(ad integrazioni e modifica dell’attuale bozza)

Ruolo Agenti – Assistenti:

A regime:

  1. Eliminazione qualifica di agente scelto ;
  2. Nuove qualifiche: Agente ? 5 anni Assistente ?+5 anni Assistente Capo ? 5 anni ?Promozione a Vice Sov. per merito comparativo nel limite dell’80 % posti disponibili con criteri di valutazione simili a quelli del concorsone.
  3. No limiti di età per altri concorsi.

Fase transitoria :

  1. Scivolamento nella qualifica superiore per tutti gli appartenenti al ruolo fino ad Assistente Capo.
  2. Promozione a Vice Sov. te senza concorso ma per merito comparativo fino alla copertura dei posti totali nell’arco di un triennio con criteri simili al concorsone con frequenza di un corso di un mese .

Ruolo Sovrintendenti:

A  regime

  1. Nuove durate qualifiche: V.Sov? 5 anni Sov.? 5 anni Sov. Capo ?
  2. Passaggio a Vice Isp. con Concorso per titoli nella misura del 50% posti disponibili

Fase transitoria :

  1. Scivolamento nella qualifica superiore per tutti gli appartenenti al ruolo fino ad Sovrintendente Capo.
  2. Rideterminazione dell’anzianità in base alla vacanza organica del bando di concorso per i corsi 15,16,17 come attualmente previsto per i corsi successivi.
  3. Progressione degli attuali sovrintendenti capo nel ruolo degli ispettori in considerazione della vacanza organica di circa 10.000 unità.

Ruolo Ispettori:

A  regime

1        Eliminazione qualifica di vice ispettore ;

  1. Nuove qualifiche : Ispettore ? 5 anni Ispettore capo ? 5 anni Ispettore Superiore ? 5 anni Sostituto Commissario
  2. Concorso per ruolo direttivo nella misura del 50 % posti disponibili ( 40 % solo Sost. Comm -10% Isp. In possesso di laurea)

Fase transitoria :

1    Scivolamento nella qualifica superiore per tutti gli appartenenti al ruolo fino a Sostituto Commissario.

2      Promozione al ruolo direttivo per i sostituti commissari senza concorso ma per merito comparativo fino alla copertura dei posti totali nell’arco di un triennio.

3      Inquadramento nel ruolo direttivo,attraverso le stesse modalità di selezione in soprannumero, già adottate nel 1995 (4 selezioni in 4 anni che differenzino anzianità e percorso professionale) del personale appartenente al ruolo ispettori consentendo primariamente l’accesso a tutti coloro che da 21 anni rivestono la qualifica apicale e di tutti gli altri che avevano i requisiti per poter accedere al ruolo direttivo speciale e successivamente nelle ultime selezioni per tutti gli altri attuali Ispettori Superiori S.U.P.S. e Sostituti Commissari.

Ruolo Tecnico

Si deve intendere che tutte le previsioni ordinamentali per il ruolo ordinario si debbono intendere valide per il ruolo tecnico-professionale, significando, inoltre, la condivisione della modifica proposta relativamente ai ruoli e alle qualifiche con aggiunta del temine“tecnici”.

Corso sull’Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall’Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

Corso sull'Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall'Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

Corso sull’Abuso e Maltrattamento all’Infanzia organizzato dall’Osservatorio Sanità CONSAP, Sala Conferenze Questura di Roma gremita, uno strepitoso successo

L’occasione di trattare il tema dell’abuso e del Maltrattamento all’Infanzia è stata data dall’incontro tenutosi il 21 aprile scorso, presso l’Aula Magna della Divisione Personale della Questura di Roma, sita a Roma in via Statilia n. 30, dal titolo  Abuso e Maltrattamento all’Infanzia “come accogliere le rivelazioni del bambino”.
Continua il percorso formativo attivato dalla CONSAP con seminari, convegni, focus e momenti di aggregazione finalizzati al miglioramento delle specifiche professionali degli appartenenti alla Polizia di Stato.

La Sala Conferenze Questura di Toma a Via StatiliaLa giornata di studio è stata condotta dalla dott.ssa Maria Pagano, psicologa esperta della materia, che ha messo luce sull’importanza della comunicazione verbale e non verbale in un contesto delicato quale l’ascolto del minore vittima di abuso e maltrattamento, con riferimento alle linee guida internazionali dal punto di vista legale e procedurale. Il corso organizzato dalla CONSAP Segreteria Nazionale – Osservatorio Sanità (Presidente dr. Maurizio Bellini) ha riscontrato grande interesse da parte degli iscritti e non, considerato anche il tema purtroppo di grande attualità. Erano presenti  i Segretari Nazionali CONSAP Elisabetta Ricchio e Gianni Valeri, il Segretario Generale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi e il Segretario Provinciale di Roma, Simone Cesario.

La dott.ssa Maria PaganoL’abuso e il maltrattamento all’infanzia, infatti, è un argomento di cronaca recente che ha riguardato ambiti familiari ed extrafamiliari: non ultimi i fatti di violenze subite dai bimbi delle scuole dell’infanzia, che grande sgomento hanno creato in tutti, tanto da invocare l’introduzione in alcuni casi di impianti di sorveglianza dentro le aule di asili nidi e scuole dell’infanzia.

Gli ambiti che riguardano il maltrattamento è comprensivo di una ampia varietà di comportamenti che riguardano l’abuso fisico e sessuale, il maltrattamento psicologico, la grave e persistente trascuratezza nei confronti del bambino inclusi l’esposizione al freddo, la fame ed il pericolo, la violenza assistita, ovvero quella particolare situazione in cui il bambino assiste a violenze in famiglia di cui, pur non essendone il diretto destinatario, si sente investito e coinvolto.

dr. Maurizio Bellini, Presidente Osservatorio Sanità CONSAPNon meno gravi sono i casi di violenza istituzionale, in cui bambini in stato di affido o adozione, possono venire collocati in strutture o famiglie non sempre in grado di accoglierli e vengono avviati ad un percorso di successivi collocamenti e affidi che aumentano il senso di instabilità e non consentono di creare legami sicuri.  Altro fenomeno di rischio per l’infanzia è il fenomeno del bullismo, che purtroppo ha saputo ben adattarsi alla contemporaneità, infiltrandosi nelle reti dei social attraverso il fenomeno del cyber bullismo.

Particolare allarme comunque riveste l’abuso sessuale definito come il coinvolgimento in attività sessuali della/del bambina/o che non può comprendere e per le quali è fisicamente e psicologicamente impreparato. Comprendono le attività che vanno dallo stupro fino ad abusi senza contatto diretto: tale abuso rappresenta una devastazione per la psiche del minore, che seppur essendo vittima, si convince di meritare l’abuso ed addirittura di causarlo.

Tale fenomeno è particolarmente presente quando è presente una stretta relazione con l’abusante (un familiare o uno “di famiglia”) nei cui riguardi la vittima vive un rapporto di sudditanza psicologica che non consente di ribellarsi o di denunciare l’abuso in quanto la vergogna ed il senso di colpa sono prevalenti e ingabbiano in una relazione da cui si vede una difficile via di uscita.

L’abuso assume un impatto diverso in base alla presenza di alcuni fattori.

La dott.ssa Maria PaganoTra questi vi sono alcuni aspetti specifici dell’abuso: se è stato un singolo episodio o ripetuto, la durata e la frequenza, il già citato tipo di relazione con l’abusante, la quantità di forza o minaccia subita, la durata dell’abuso nel corso della vita. Altri fattori sono il livello di supporto offerto dai membri della famiglia in seguito alla scoperta dell’evento, il livello di coesione tra i membri. E’ importante considerare se la vittima di abuso abbia sentito da parte della sua famiglia più sostegno o punizione, la messa discussione dei propri racconti o peggio la stigmatizzazione. Anche il contesto famigliare della vittima rappresenta un fattore: se vi sono maltrattamenti abituali, alcolismo e/o uso di sostanze, violenza familiare ecc.

A volte l’abusante invita la vittima ad osservare un patto del silenzio che è difficile rompere. Le motivazioni che possono portare il bambino abusato a rompere tale patto e rivelare intenzionalmente l’abuso sono l’educazione cosciente, la rabbia, l’opportuna occasione per parlare e l’influenza dei coetanei. Non sempre però il percorso della rivelazione è chiaro e manifesto: senso di vergogna, paura, senso di colpa portano a presentare a volte un racconto in cui è presente la negazione e la ritrattazione. Per chi lavora nell’ambito dell’ascolto dei minori diventa importante mettere a proprio agio il bambino, consentendogli di esprimersi con le sue parole ed utilizzando le parole che usa il bambino, ponendosi fisicamente e verbalmente al suo livello.  La naturale tendenza del bambino a compiacere l’adulto, nei casi di rilevazione di abuso e violenza, rischia di portare il minore a fornire le risposte che il bambino pensa siano le più giuste ed apprezzate da parte dell’adulto: ciò è più evidente quando l’adulto riveste un ruolo di autorità o di prestigio (poliziotto, giudice  ecc.).

Elisabetta Ricchio, Maurizio Bellini e Gianluca Guerrisi della CONSAPL’adulto che ha il compito di accogliere la rivelazione dell’abuso del minore deve avere la capacità di utilizzare un tono emotivo di accettazione e non giudicante, che sia in grado di porre domande semplici ed aperte, centrate più sui vissuti del minore (quello che ha sentito e provato) piuttosto che sulla conferma di sospetti o sulla messa in discussione dei fatti o del modo di raccontarli  del bambino.

Ascoltare e raccogliere il racconto di una violenza subita è una esperienza umana di forte impatto emotivo: senso di vulnerabilità, rabbia e perdita di controllo, sopraffazione dei tempi di reazione (non sapere qual è la cosa giusta da fare nell’immediato) sono manifestazioni di quella che viene definita “traumatizzazione vicaria”, ovvero di quel fenomeno traumatico che investe il soccorritore, subendo in modo secondario ed indiretto lo stesso trauma vissuto dalla vittima.

La risposta emotiva che è connessa a tale fenomeno è legato alle pregresse esperienze personali del soccorritore, alle paure irrisolte e al livello di coinvolgimento.

Consegna Attestati di Partecipazione ai frequentatoriIn tali situazioni uno dei fattori protettivi maggiori è la capacità di costruire resilienza, ovvero la capacità di vivere gli eventi della vita stressanti come parte della vita, la possibilità di vivere ogni crisi come un momento di crescita e la considerazione che non è possibile cambiare un evento già accaduto.

Nessuno di noi vorrebbe sentire delle cose che mai vorremmo sentire raccontate da un bambino, ma è altrettanto vero che ogni bambino ha il diritto ad essere ascoltato da un adulto capace di ascoltarlo.

Si ringraziano per il servizio fotografico Alberto Di Gennaro e Andrea Nemiz.

Dott. Santo Mazzarisi

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell’Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell’umiliazione

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell'Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell'umiliazione

Il Blog di Beppe Grillo pubblica la questione dell’Agente di Polizia e lo stipendio di 1 euro, quando si dice umiliazione nell’umiliazione

“Pugno di ferro o mancanza di buon senso. Ecco cosa ha portato un poliziotto romano di 52 anni, padre di tre figli, a trovare questa terribile sorpresa sul suo statino paga: “stipendio del mese di aprile netto a pagare euro 1“. La vicenda, che ha dell’incredibile, nasce perché il poliziotto aveva un debito verso la sua amministrazione. Un debito involontario, nato dal fatto che in questi ultimi mesi gli erano state accreditate somme in più nello stipendio, somme di cui il dipendente non si era accorto. Debito che il Dipartimento della pubblica sicurezza, una volta individuato , avrebbe potuto dilazionare, come chiesto dal sindacato di polizia Consap che era intervenuta per evitare quello che poi è successo. Contro ogni logica ,però , si è optato per addebitare la somma in un’unica botta. E adesso ci si chiede come farà, questo padre di famiglia senza stipendio per un intero mese! E poi maggio è il mese delle prime comunioni anche per i figli dei poliziotti….
E così uno dei tre figli dell’operatore di polizia farà la prima Comunione a breve, ma a causa di questa assurda vicenda, il pranzo organizzato per festeggiare l’evento è stato, per forza di cose cancellato. Una umiliazione nell’umiliazione che difficilmente la famiglia potrà dimenticare! Giorgio Innocenzi, segretario generale della Consap commenta duro: “si tratta di una vicenda che oltre a gettare nello sconforto un collega di oltre 50 anni con tre figli, pone l’accento sulla scarsa considerazione che il Ministero dell’Interno nutre verso i suoi lavoratori, schiacciati da una macchina burocratica contro la quale nessuno appare in grado di fare nulla”. I colleghi stanno adesso provvedendo ad aiutare il collega ad affrontare il mese, con una gara di solidarietà.
Ma questa è solo la punta di iceberg di una Amministrazione che stenta a venire incontro ai bisogni più elementari e urgenti dei suoi dipendenti. Come le ritardate o mancate aggregazioni e i trasferimenti per avvicinare i poliziotti ai familiari gravemente malati o alle mogli in gravidanza a rischio. O ancora un regolamento disciplinare, vecchissimo, che prevede la punizione con la decurtazione di parte dello stipendio nei confronti di coloro che hanno contratto debiti, magari per campare la famiglia in questo momento di crisi, e poi ritardano nell’ onorarli. La Polizia di Stato, ma anche le altre forze dell’ordine, vanno profondamente e urgentemente riformate. Per ottimizzare e anche umanizzare un comparto fondamentale per la vita dei cittadini”.

Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle

LA NOTIZIA PUBBLICATA SUL BLOG DI BEPPE GRILLO
http://www.beppegrillo.it/2016/04/stipendio_di_un.html


Igor Gelarda Dirigente Nazionale Consap
Igor Gelarda
Dirigente Nazionale Consap

Festa della donna: tenera mamma e determinata manager! “Dedichiamo questa Festa dell’8 marzo alla collega Emanuela Loi”

dr. Fabrizio Locurcio, Responsabile dell Sportello del Poliziotto CONSAP

dr. Fabrizio Locurcio, Responsabile dell Sportello del Poliziotto CONSAP

Solamente pochi anni fa il Prefetto Manganelli premiava una delle prime donne poliziotto che in 33 anni di servizio, dal 1952 al 1985, ha fatto parte della Polizia civile di Trieste, della Polizia femminile e, dal 1981, della Polizia di Stato. La signora Rosa Scafa oggi ha 86 anni e durante le celebrazioni del 158° anniversario della Polizia ha ricevuto dal Ministro dell’Interno la medaglia celebrativa dell’evento. La donna “militare” ha cambiato radicalmente il modo di pensare, ha arginato retaggi e preconcetti maschilisti, raggiungendo importanti traguardi sia da un punto di vista operativo sia nell’attività manageriale e di comando.  E’ indubbio che la gratitudine verso la donna è ancora oggi molto carente, diventando spesso oggetto di frustrazione e capro espiatorio di molti problemi di coppia e familiari. Basti pensare  che la riforma del diritto di famiglia risale al lontano 1970 ed ancora oggi, tanti sono i pregiudizi verso il sesso femminile, in particolare nelle cause di separazione coniugale e nelle denuncie di stalking. Purtroppo oggi c’è poco da festeggiare ….
Il triste primato femminile è contenuto nel termine di “femminicidio”, che vede sempre più frequentemente la donna al centro di gravi fatti di cronaca. La maggior parte di questi delitti infatti, secondo la voce degli esperti, sociologi, criminologi e le associazioni a tutela della donna, sono preceduti  da fenomeni di stalking e cyber-stalking o di violenze domestiche già note ed, in alcuni casi già denunciate all’autorità giudiziaria. Eloquente descrizione di quanto accade oggi è riportata nel l’e-book “Femminicidio. Analisi di una strage”.
Un libro di Grazia Longo, reporter della Stampa; per rendere l’idea del sentimento di sgomento descritto dall’autrice nel testo, si riporta integralmente uno stralcio del primo capitolo: E allora basta con le botte. Basta con le minacce e i ricatti. Basta con i sogni d’amore dissolti dai soprusi. Basta con la violenza contro le donne che si spinge fino all’ultimo stadio: la morte. Ma basta anche con la definizione «delitto passionale» dettata dalla fretta e dall’esigenza di farsi capire in modo immediato. Con il rischio, però, di creare solo confusione. Perché di passionale, nel senso più profondo e autentico del termine, queste morti assurde non hanno proprio nulla. E lo stesso vale quando la vittima della violenza viene risparmiata dalla morte, perché ci sono aggressioni, sia fisiche sia psicologiche, che incidono drasticamente sulla qualità della vita. Che trasformano una donna nel fantasma di se stessa. Per non parlare poi di chi paga con la vita il diritto a non essere un fantasma. Nel nostro Paese si registra una percentuale da incubo: una vita spezzata ogni due giorni. Neppure la mafia miete tante vittime..”.
Le statistiche che riportano i dati della violenza sulle donne che si consumano ogni giorno sono drammatiche: sono quasi 7 milioni – secondo i dati dell’ultimo rapporto Istat – le vittime che hanno subìto qualche forma di abuso nel corso della propria vita. Mentre secondo quanto emerge nel dossier “Rosa Shocking 2″ dell’associazione We World Onlus per un under 30 su tre gli episodi di violenza domestica vanno affrontati dentro le mura di casa. Tra dati allarmanti, e soluzioni per difendersi sempre più diffuse e polemiche su quanto effettivamente si fa per combattere il fenomeno, l’ultima denuncia arriva da Action Aid e riguarda la mancanza di trasparenza sull’utilizzo dei fondi ad hoc da parte delle amministrazioni pubbliche. UNA DONNA SU TRE HA SUBITO VIOLENZA – Secondo i dati dell’Istat (aggiornati al giugno scorso e relativi al 2014), sono 6 milioni e 788mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. La risposta legislativa a questo fenomeno è stato il D.L. n.93/13, che prevede nuove misure tra le quali l’arresto obbligatorio in flagranza, e l’introduzione del braccialetto elettronico. Se le forze dell’ordine sorprenderanno una persona nell’atto di commettere i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking, potranno arrestarlo all’istante. Inoltre, la polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze), può applicare la misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I destinatari di questo provvedimento potranno essere controllati attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche. Questo è quanto contenuto nel Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito in Legge 15 ottobre 2013, n. 119 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 15 ottobre 2013, n. 242.

 

Emanuela LoiDonna Poliziotto

Nel ringraziare ed inviare gli Auguri a tutte le donne poliziotte e non, vorrei concludere dedicando questo giorno alla prima agente donna della Polizia di Stato rimasta uccisa in servizio, Emanuela Loi, morta nella strage di via D’Amelio a soli 24 anni (attentato di cosa nostra a Paolo Borsellino).

dr. Fabrizio Locurcio
Sportello del Poliziotto CONSAP

 

 

8 marzo, festa della donna, riflessione sull’impegno della “poliziotta italiana”, tra lavoro, sociale e collettività, essere donna, poliziotta e mamma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Cento Maria Carolina Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario di nascita della figura della poliziotta italiana sempre impegnata in prima linea nella prevenzione dei reati e nel contrasto alla criminalità, infatti nel settembre 1986 le donne entravano a far parte della Polizia di Stato portando all’interno dell’amministrazione una nuova figura di polizia aperta  e sensibile alle problematiche sociali e al servizio della gente. Le donne della polizia  lavorano con uno straordinario impegno, ma quello che le rende meravigliose è la caparbietà e la tenacia con le quali si applicano per far conciliare le difficili incombenze derivanti da una attività lavorativa particolare con tutte quelle esigenze legate agli aspetti familiari e affettivi della vita privata.
La donna poliziotto infatti, in molti casi, è anche mamma e moglie e se consideriamo gli aspetti della maternità parlando di orari e turni per poter accudire al meglio i figli, vediamo che non è facile far conciliare il lavoro con gli impegni familiari, ma ancor più difficile è far conciliare il ruolo di poliziotto con quello di madre, soprattutto quando una donna viene assegnata a servizi con turni notturni ed orari che a volte le impediscono di dedicarsi ai figli, al marito ed alla gestione della casa. I sacrifici sono ancora più grandi se i figli sono piccoli, considerando che la normativa che tutela la maternità è ancora fortemente incompleta e vi è un’enorme carenza di strutture pubbliche che possano dare ausilio alle madri-poliziotto costrette, in Italia, a rientrare in servizio a soli tre mesi dal parto con tutti i problemi di gestione annessi.
Un’altra difficoltà che molte poliziotte trovano ancora oggi purtroppo sta nei rapporti coi colleghi di sesso opposto, spesso le donne si trovano a dover combattere con un sistema che le vede doversi impegnare col doppio della fatica rispetto a un uomo per potersi affermare col rischio latente di poter perdere la propria identità di donna.
Per concludere, il mio pensiero in occasione della festa della donna va alle mie colleghe della Polizia di Stato, che nonostante le mille e una difficoltà dimostrano ogni giorno di essere risorsa essenziale per il nostro Paese e per una società che ha sempre più bisogno di un sorriso.

La Segreteria Provinciale di Roma CONSAP augura a tutte le colleghe e tutte le donne, serenità, pace, salute e amore.

Cento Maria Carolina
Coordinatrice Provinciale CONSAP Roma
Le poliziotte della CONSAPFesta della donna

Stretta finale sul Riordino delle Carriere, consegnata nuova ipotesi di lavoro. Consap, dubbi e perplessità

Riordino CarriereHa avuto luogo presso il Viminale la programmata riunione relativa al riordino delle carriere nell’ambito della delega di Riforma della Pubblica Amministrazione.

Presenti per l’amministrazione il Vice Capo Piantedosi, il Direttore delle Risorse Umane Mazza, Ianniccari del Servizio Ruoli Tecnici, Bella dell’Ufficio Legislativo e Ricciardi delle relazioni sindacali.

In rappresenta della Consap il Segretario Generale Innocenzi ed il Presidente Nazionale Pantano.

Durante la riunione è stata consegnata alle rappresentanze sindacali una ipotesi di lavoro nell’ambito dei limiti della delega, nella quale sono sintetizzati i possibili interventi per la Polizia di Stato.

Il Vice Capo Piantedosi ha rappresentato che dopo il primo pacchetto attuativo della riforma Madia, relativo all’assorbimento del Corpo Forestale nei Carabinieri e la razionalizzazione delle forze di polizia sul territorio, è alla stretta finale la seconda fase riguardante il riordino delle carriere dei comparti sicurezza e difesa, d’attuare entro inizio estate con decorrenza 1 gennaio 2017.

Sul documento programmatico si è aperto un ampio dibattito in occasione del quale il Segretario Generale Innocenzi ha esternato dubbi e perplessità, richiedendo ulteriori documentazioni di approfondimento per meglio valutare gli impatti e le ridondanze della fase applicativa. In particolare Innocenzi ha criticato il meccanismo di avanzamento previsto per i  ruoli sovrintendenti, assistenti ed agenti, richiedendo altresì maggiori riconoscimenti per gli ispettori, fortemente penalizzati dalle gravi inerzie dell’amministrazione in particolare per la mancata realizzazione del ruolo speciale.

A breve saranno calendarizzate nuove riunioni, anche in sede tecnica, per addivenire entro la fine del mese di marzo alla definizione del progetto riorganizzativo da sottoporre alle valutazioni politiche.

Giorgio Innocenzi - Segretario Generale CONSAP

Auguri di Buon Anno 2016…CONSAP Roma

Auguri di Buon Anno  2016...CONSAP Roma

Auguri di Buon Anno 2016…CONSAP Roma

La Segreteria Provinciale di ROMA della CONSAP augura a tutti gli iscritti, ai loro familiari, a tutti i bambini che saranno il futuro della nuova società,  a tutto il personale della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine, a tutti coloro che sono impegnati a vario titolo a garantire la sicurezza nel nostro Paese, un 2016 ricco di soddisfazioni personali e professionali, all’insegna della serenità e della pace. Un pensiero ed un ringraziamento a tutte le persona di buona volontà e di buona condotta che sostengono il delicato lavoro delle Forze di Polizia e tutti coloro che attraversano momenti difficili della propria vita, affinché il nuovo anno riconsegni  la merita tranquillità e salute personale. Buon Anno 2016  a tutti i nostri visitatori del web e tutti coloro che leggeranno questa notizia, auguri!

21 novembre giornata dei caduti delle Forze dell’Ordine: Innocenzi, segno tangibile della fiducia delle istituzioni

Monumento Caduti Forze dell'Ordine a Roma - Piazza della Libertà (quartiere Prati)

Monumento Caduti Forze dell’Ordine a Roma – Piazza della Libertà (quartiere Prati) fatta realizzare dall’Associazione Argos Forze di Polizia

La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato esprime apprezzamento per l’iniziativa promossa dalla Regione Lazio di istituire una giornata in onore di tutti i caduti delle Forze dell’ordine.
Cosi come fummo vicini all’Associazione Argos quando diede il via alla realizzazione di un monumento a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine caduti nell’adempimento del dovere – spiega Giorgio Innocenzi, Segretario Generale della Consap – oggi siamo riconoscimenti alla proposta di legge presentata dal capogruppo della Lista Civica Zingaretti alla Regione Lazio Michele Baldi per l’istituzione di una giornata della memoria, per ricordare chi servendo lo Stato ha donato la vita.
Una proposta di legge – continua il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato – che riconferma la sensibilità del consigliere regionale Baldi verso le Forze dell’Ordine tutte e che in questo particolare momento storico rende un tangibile segno di ringraziamento dalle istituzioni, verso chi si sacrifica per la difesa della libertà e la democrazia in questo paese.

Giorgio Innocenzi (Consap) e il Consigliere Regione Lazio Michele BaldiMichele Baldi

La polizia protesta davanti casa di Renzi, “La Nazione”

Manifestazione a Pontassieve della CONSAP

Manifestazione a Pontassieve della CONSAP

Bandiere, striscioni, sagome di poliziotti con coltelli infilati nella schiena e la scritta: ‘Ci hanno pugnalato alle spalle’. E’ la protesta andata in scena a Pontassieve, precisamente a un chilometro da casa del premier Matteo Renzi. In origine doveva tenersi in piazza Vittorio Emanuele, a breve distanza dalla casa del Presidente del Consiglio. Il Questore Raffaele Micillo ha dato invece l’indicazione di trasferire la manifestazione in una piazza periferica, piazza Mosca, più distante dall’abitazione del Premier. La protesta è stata promossa dai sindacati di polizia CONSAP, Sap e Coisp e per criticare le scelte e gli stanziamenti del governo in materia di sicurezza. Presenti numerosi operatori della Polizia di Stato, non manca anche una delegazione del Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco. “Essere qui a Pontassieve stamani non è una provocazione ma semplicemente l’estremo tentativo per dialogare con il presidente del Consiglio. Dovevamo essere ricevuti per legge a Palazzo Chigi e non siamo stati ricevuti. Dovevamo confrontarci con il governo, e non è stato possibile». Lo ha detto il segretario generale del sindacato autonomo di polizia Consap, Giorgio Innocenzi.  «Stiamo chiedendo da tempo di essere ricevuti – ha spiegato Innocenzi – Vogliamo parlare, vogliamo dialogare. Questa manifestazione non va intesa come provocazione ma come tentativo di avere un dialogo con il governo per raggiungere le migliori condizioni possibili per la sicurezza, nell’interesse nostro ma soprattutto dei cittadini». Riguardo alle richieste da fare a Palazzo Chigi, Innocenzi ha parlato in sintesi di «trattamento dignitoso per gli appartenenti alle Forze di Polizia e soprattutto di un investimento reale e concreto per l’equipaggiamento, per essere in grado di contrastare effettivamente il terrorismo e la criminalità».

Manifestazione a PontassieveManifestazione a Pontassieve

Manifestazione a Pontassieve

Manifestazione a Pontassieve

Manifestazione a Pontassieve

Manifestazione a Pontassieve

Manifestazione a Pontassieve

Passo indietro per il riordino delle carriere, Innocenzi, la riunione al Viminale “una delusione”

Giorgio Innocenzi - Segretario Generale Nazionale CONSAP

Giorgio Innocenzi – Segretario Generale Nazionale CONSAP

Si è tenuto presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza il programmato incontro per l’aggiornamento dei lavori per l’attuazione della delega delle funzioni, sulla revisione delle articolazioni dei presidi di polizia, sulla razionalizzazione delle risorse strumentali disponibili e sull’assorbimento del Corpo Forestale in altra Forza di Polizia.
Il Dipartimento della P.S. rappresentato dal Vice Capo della Polizia prefetto Matteo Piantedosi ha consegnato alla delegazione della Consap una bozza che ribadisce i principi di attuazione della delega sulla base di “due condizioni imposte dalla stessa formulazione dei richiamati ‘concatenati’ principi di delega ossia l’unitarietà e contestualità dell’intervento e la razionalizzazione della spesa”.
Con premessa del proseguimento dei lavori del tavolo interforze, la bozza individua l’aliquota di personale della Cfs che transiterà nella Polizia di Stato.
La Consap ha duramente censurato la bozza del’Amministrazione con particolare riguardo alla proposta di riordino che penalizza i ruoli agenti, assistenti, sovrintendenti ed ispettori, prevede la soppressione delle squadre nautiche; sostenendo che tale documento rappresenta “un passo indietro”, rispetto alle legittime aspettative maturate dal personale e anche rispetto alle intese sinora raggiunte nel corso delle trattative.
La Consap si è impegnata a fornire elementi di utile riconsiderazione della bozza in argomento attraverso un articolato documento propositivo.

Nuove assunzioni per le Forze dell’Ordine, nuovi Agenti nella Polizia di Stato, la Camera vota la fiducia

Assunzioni Polizia di Stato

Assunzioni Polizia di Stato

Il Governo ha dato il via libera, ottenendo la fiducia,  tramite il decreto enti locali (settore sicurezza) all’assunzione di 2500 unità tra le Forze dell’Ordine per il Giubileo. Sono previsti per gli anni 2015-2016 assunzioni straordinarie di 1050 unità nella Polizia di Stato, di 1050 unità nell’Arma dei Carabinieri, di 400 unità nella Guardia di Finanza e di 250 unità nei Vigili del Fuoco per fronteggiare le esigenze del prossimo Giubileo. Il provvedimento approvato alla Camera quindi era stato già approvato dal Senato, adesso diventa legge. Una boccata d’ossigeno per la Polizia di Stato ed una buona notizia per tutti i cittadini per la presenza di più uomini per il controllo del territorio, con forze fresche, forze giovani.

Accoglienza immigrati: Consap, il sistema è improvvisato e inconcludente. Il caso del Commissariato Prenestino

Controlli Polizia StranieriTroppe chiacchiere sull’immigrazione il sistema è farraginoso ed inconcludente, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, interviene in difesa del personale e dei rischi a cui lo stesso viene esposto  nella gestione delle procedure di identificazione degli stranieri che approdano sulle coste italiane e lo fa illustrando una situazione verificatisi a Roma la settimana scorsa. Un commissariato della capitale è stato impegnato per oltre cinque ore, nel foto segnalamento di cittadini africani approdati sulle coste italiane e trasportati in pullmann a Roma.

In questo lasso di tempo la cronaca di una quotidiana routine per donne ed uomini della Polizia di Stato: dapprima gli stranieri sono rimasti due ore bloccati nel pullmann per la mancanza di una certificazione medica e di conseguenza le legittime riserve del personale della Polizia Scientifica; impasse che non si è potuta risolvere velocemente infatti era impossibile comunicare, attraverso gli interpreti di lingua inglese ed araba dell’Amministrazione, in quanto gli extracomunitari parlavano solo la lingua del loro paese e si è dovuto provvedere andando a prelevare da un vicino centro d’accoglienza uno straniero che conoscesse la loro lingua e l’italiano. Così solo dopo due ore sono iniziate le procedure di foto segnalamento, con personale insufficiente peraltro impegnato anche nella redazione dei verbali, resi vieppiù complessi dalla presenza di 14 minori. Le attività di foto segnalamento poi fanno i conti con la volontà degli extracomunitari che si rifiutano di sottoporsi ai rilievi dattiloscopici, attività di polizia che per legge non può essere coattiva.

Va detto anche che in queste cinque ore, il personale del commissariato ha dovuto rientrare per infoltire la fila di un pattuglione pianificato dalla Questura cogliendo l’occasione del rientro in sede anche per fotocopiare gli atti, in quanto presso l’ufficio immigrazione il riproduttore era disattivato, portandosi dietro materialmente le risme di carta, altri effetti collaterali di questa improvvisazione sono stati il salto della cena per il personale impegnato ed il fatto che tre minori inviati alle visite mediche di routine sono riusciti a fuggire dall’ospedale e risulterebbero dulcis in fundo anche affetti da acaride (scabbia).

L’improvvisazione nella gestione di questa emergenza – conclude la Consap – determina rischio sanitari ed operativi per il personale di assoluta rilevanza tenuto conto che questa problematica è stata rappresentata via via ai questori di tutta Italia, in quanto non ci troviamo davanti al caso eccezionale ma un drammatica routine quotidiana.

Sicurezza per Roma: si cambia in vista del Giubileo. La Consap incontra il Questore D’Angelo: in fase di studio un progetto di accorpamenti e di estensione della copertura notturna

Volanti RomaAccorpamenti di commissariati e probabile contestuale estensione della rete notturna di sicurezza sulla città, questa la ricetta per la sicurezza a Roma anche in vista del Giubileo, proposta oggi dal Questore di Roma dottor Nicolò D’Angelo alla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia nel corso di un incontro tenutosi in Questura.
“La scarsa attenzione dell’Amministrazione Centrale verso la più importante questura d’Italia e il vincolo della spending review che impone ferree economie di gestione, ha costretto i vertici della Polizia romana ad approntare un piano riorganizzativo, come richiesto più volte dal nostro sindacato – spiega la Segreteria provinciale della Consap di Roma – idoneo a garantire maggiore efficienza e funzionalità a tutto l’apparato anche in considerazione dell’allarme terrorismo internazionale e del prossimo impegno del Giubileo”.
Si ipotizzano una serie di interventi mirati che dovrebbero riguardare inizialmente l’accorpamento di taluni commissariati come ad esempio: Porta Pia con San Lorenzo, Torpignattara con Porta Maggiore, Appio Nuovo con San Giovanni e solo successivamente, verificata la funzionalità del progetto, potrebbero riguardare Monte Mario con Prati, Villa Glori con Vescovio e Trastevere con Monteverde, per la provincia è si ipotizza l’accorpamento di Genzano di Roma con Albano Laziale.
L’applicazione del progetto – prosegue la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia – ancora in fase di studio e di elaborazione, garantirebbe consistenti risparmi economici e gestionali e l’accorpamento di qualche presidio, sarebbe compensato dall’apertura di presidi notturni, oggi chiusi a seguito della direttiva del precedente Questore di Roma Mazza”.
La Consap, pur esprimendo cauto apprezzamento al progetto, si riserva di esprimere un giudizio definitivo solo dopo aver raccolto, con una serie di assemblee sui posti di lavoro interessati, le valutazioni e le proposte del personale.

FANFARA: La CONSAP incontra i responsabili del 1° Settore U.S.T.G. Segreteria del Dipartimento della P.S

FanfaraUna delegazione della CONSAP , guidata dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Roma Gianluca Guerrisi
e rappresentata inoltre dal Segretario Locale Antonio Marocco e dal Vice Segretario Andrea Florio della Fanfara
, ha incontrato questa mattina i vertici del 1° Settore U.S.T.G. – Segreteria Dipartimento della P.S. nella persona del Primo Dirigente della Polizia di Stato dr. Angelo Cardelli e del Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dott.ssa
Amelia Priaro. Il cordiale incontro, tenutosi in un clima molto professionale, con reciproca disponibilità, ha appresentato per la CONSAP l’occasione per evidenziare alcune tematiche e problematiche emerse nel corso della partecipata assemblea sindacale, indetta dalla CONSAP , che si è svolta alcune settimane fa presso la Sala Musica
della Fanfara della Polizia di Stato. Nello specifico i dirigenti sindacali intervenuti hanno affrontato le seguenti
tematiche: Locale Sala Musica : è stato chiesto di provvedere all’urgente ristrutturazione, rinnovamento e manutenzione dei locali che ospitano il personale della Fanfara (Sala Musica) in stato pietoso e indecoroso,
oltre che pericoloso per le gravi infiltrazioni d’acqua piovana che hanno deturpato muri e pavimenti. La
CONSAP ha espresso perplessità e preoccupazione per la salute e la sicurezza del personale che quotidianamente svolge le prove all’interno dei locali e fatto presente che nei recenti mesi sono stati stanziati dei fondi per l’inizio dei lavori
per la ristrutturazione. In attesa delle previste attività burocratiche di rito richieste, la CONSAP , ha suggerito, una soluzione tampone, per fronteggiare la prossima stagione invernale e l’arrivo delle piogge: l’utilizzo della

tensostruttura non più utilizzata dai colleghi della Banda Musicale e dove sussiste il pagamento dell’affitto di ben 33.000 euro fino a tutto dicembre p.v.o in alternativa usare i locali di Castro Pretorio . Il dr. Cardelli assicurava un suo personale interessamento e intervento presso gli Uffici compete nti del Dipartimento della P.S. per la celere soluzione della problematica rappresentata, ritenendo più appropriato ed efficiente procedere a ll’avvio dei lavori della storica Sala Musica di Ponte Milvio; Pullman Nuovo: la battaglia della CONSAP per fornire la Fanfara della Polizia di Stato di un
Pullman nuovo ed efficiente continua e sempre con maggiore fermezza. E’ stato rimarcato il fatto che quello in
uso ha più volte “lasciato a piedi” il gruppo della Fanfara e non più idoneo al servizio richiesto. La CONSAP ha, per questa tematica, suggerito di utilizzare, in via transitoria, uno dei cinque Cross-Way assegnati alla Questura di Roma, utilizza ti con profitto ed efficienza per diversi impegni istituzionali. Anche per questo punto il dr. Cardelli assicurava di provvedere ad inoltrare una nota di richiesta agli Uffici competenti del Dipartimento della P.S. per un Pullman nuovo;
Indennità di Rumore: la CONSAP ha chiesto già da tempo, come avviene giustamente per la Banda Musicale, il riconoscimento dell’indennità di rumore e ultrasuoni . Il riconoscimento della predetta indennità troverebbe legittimo fondamento (non tanto per l’aspetto economico) per la peculiare attività svolta dal personale a contatto con gli strumenti. Necessario, poi, sottoporre a periodiche e preventive visite di controllo audiometriche il personale per monitorare lo stato d’efficienza udito e ascolto e non come avvenuto tardivamente con alcuni colleghi “messi fuori” dall
a Sala Musica per problemi causati all’udito. La Consap ha chiesto di avviare una più puntuale applicazione della normativa di riferimento sulla sicurezza dei lavoratori con la predisposizione della sorveglianza sanitaria. Il dr.
Cardelli concordava con quanto esposto; Aggiornamento Professionale e Addestramento al Tiro : è stato segnalato come la Fanfara non è attiva, come recita l’Anq vigente in materia di aggiornamento e addestramento al tiro. I dati confermano, purtroppo, una cadenza negativa (ci si addestra al tiro una volta ogni 4 anni…). La CONSAP ha chiesto, anche, di attivare l’aggiornamento di settore e dedicato ai musicisti e di provvedere al rispetto degli accordi che regolano gli istituti. Il dr. Cardelli concordava con quanto esposto; Risorse Umane: la CONSAP ha chiesto la necessità d’inserire, quale figura di coordinamento delle attività burocratiche d’Ufficio (gestione del Personale, Ufficio Servizi , ecc ) un appartenente al ruolo dei Sovrintendenti che possa supportare il Maestro, sovraccaricato di mansioni e responsabilità pre e post lezioni di musica. Il dr. Cardelli si è riservato di parlarne con gli Uffici competenti e di non poter garantire nell’immediato il soddisfacimento della richiesta non conoscendo il piano di mobilità del personale e

le rispettive assegnazioni; Proposta Settimana Corta : la CONSAP ha chiesto di seguire il modello adottato della Fanfara a
Cavallo per applicazione della Settimana Corta anche per la Fanfara di Ponte Milvio, apportando le opportune modifiche per soddisfare esigenze di servizio con il gradimento dei colleghi . Il dr. Cardelli ribadiva di non essere contrario
al cambiamento ma di voler parlare prima con il Direttore dell’U.S.T.G., il Maestro e di voler capi re le reali aspettative di tutto il personale; Servizi Fuori Sede: laCONSAP ha chiesto, come già fatto con l’Ufficio Cerimoniale e Relazioni Es
terne di effettuare una più attenta valutazione per i servizi fuori sede , avendo maggiore indicazione per quelli d’Istituto e di allungare lo stacco tra gli impegni più onerosi e trasferte più laboriose. In attesa di conoscere gli sviluppi dell
e tematiche rappresentate, questa O.S. ritiene doveroso segnalare che la Fanfara della Polizia di Stato è da tutti
considerata “il vanto” dell’Amministrazione della P.S. con cui far “gonfiare il petto” ai nostri Dirigenti e Capi ma poi
allo stato pratico poco si è fatto e si sta facendo per migliorare il lavoro del personale in organico. Per questo
motivo la CONSAP con rispetto ma anche determinazione seguirà tutte le strade percorribili per ottenere migliori
e sacrosante condizioni di lavoro.

Concorso Interno, per titoli di servizio, a 7563 posti, per la nomina alla qualifica di Vice Sovrintendente della Polizia di Stato

Vice SovrintendenteSi è tenuto presso il Dipartimento della P.S.  a seguito della richiesta delle Organizzazioni Sindacali CONSAP, SIULP, SIAP, SILP CGIL, UGL POLIZIA, COISP E UIL POLIZIA un incontro per discutere delle problematiche insorte nelle procedure del concorso per 7563 posti da Vice Sovrintendente.

L’incontro presieduto dal Vice Capo Vicario della Polizia Prefetto Alessandro MARANGONI, al quale hanno preso parte il Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali dr. Tommaso Ricciardi e il Direttore dell’Ufficio Concorsi dr. Giancarlo Dionisi, ha visto specificare da parte delle Organizzazioni Sindacali le problematiche emerse, ed in particolarel’esclusione dalle procedure concorsuali degli appartenenti alla Polizia di Stato per motivi indipendenti dalla loro volontà. Una tematica che riguarda l’esclusionedi circa dodicimila appartenenti alla Polizia di Stato dal concorso.
Inizialmente i rappresentanti del Dipartimento della P.S. hanno delineato oggettivi limiti legislativi alla riapertura dei termini di presentazione delle domande di partecipazione al concorso, rappresentando che un provvedimento di tale entità, potrebbe comportare ritardi difficilmente calcolabili nelle procedure concorsuali se non al blocco del concorso.

Le Organizzazioni Sindacali SIULP, SIAP, SILP CGIL, UGL POLIZIA, COISP, CONSAP E UIL POLIZIA, hanno ribadito fermamente la richiesta di risolvere interamente le problematiche rappresentate, attraverso l’individuazione di soluzioni che non devono essere lesive dei diritti e delle aspettative dei 41.425 appartenenti alla Polizia di Stato che hanno correttamente redatto le domande di partecipazione al concorso in atto, e di quelli a seguire per le vacanze nel ruolo di vice sovrintendente individuate per il 2013 e il 2014.

I vertici del Dipartimento dopo aver ascoltato gli interventi di tutte le OO.SS., si sono resi sin da subito disponibili, verificata la compatibilità normativa presso gli Uffici legislativi dell’Amministrazione della P.S., a riaprire i termini che riguarda circa dodicimilaconcorrenti che ad oggi sarebbero esclusi.

Al termine dell’incontro i rappresentanti del Dipartimento della P.S. , hanno assicurato di aver recepito la complessità delle problematiche poste dalle OO.SS., assicurando che su tutte sarà effettuata una scrupolosa analisi legislativa per verificare se sussistano le condizioni per risolvere le problematiche rappresentate salvaguardando i diritti e le aspettative di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato che hanno manifestato l’intenzione di partecipare al concorso per 7563 posti per Vice Sovrintendente.

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